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Cronaca e Giudiziaria

WEZKA, l’app che lancia la sfida alla Silicon Valley: tra i fondatori un marsicano

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Si chiama Wezka ed è una start-up tutta made in Abruzzo e ha l’ambizione di sfidare colossi come Facebook e Twitter. Tutti i fondatori sono Abruzzesi e tra di loro c’è addirittura un marsicano.

Antonio Ruscitti, trentaduenne di Avezzano, co-fondatore di Wezka e imprenditore del settore digitale ci spiega come nasce l’idea e gli obbiettivi per il futuro.

Antonio, cosa è Wezka e come è nata l’idea?

“Wezka è un’app che rivoluziona l’esperienza sociale della condivisione e che connette il mondo reale al digitale. Con Wezka è possibile lasciare un messaggio a qualcuno che può vederlo solo recandosi nel posto in cui è stato creato. Avete mai pensato di lasciare un messaggio segreto ad un vostro amico in un punto preciso della città o di rivivere le emozioni di un primo appuntamento nel posto dove vi siete conosciuti? Oppure immaginate di partecipare ad una caccia al tesoro globale o di avere una memoria storica dei posti in cui siete.

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L’idea è nata parlando con il mio socio, Cristiano Mazzocchetti, esperto di sociologia e di trend del web. Oggi siamo sommersi da flussi di messaggi e di informazioni provenienti da tutto il mondo, ma siamo sicuri che l’esigenza sociale sia soddisfatta con gli attuali strumenti? Raccontare e immaginare esperienze di vita in un posto vuol dire fare qualcosa di più rispetto al semplice check-in o al dare un consiglio su cosa c’è da fare nei paraggi. Creare una memoria storica di un posto, rivivere con le persone vicine le emozioni che hanno suscitato luoghi e momenti, creare un’interazione nel mondo reale tramite un strumento digitale è quello che fino ad oggi è mancato a strumenti come Twitter o Foursquare. Molte persone sono legate a singoli posti, altre ne scoprono di nuovi lasciando segni del proprio passaggio: per questo abbiamo sentito l’esigenza di avere uno strumento che connettesse il mondo virtuale con il mondo fisico completando l’esperienza sociale.

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L’ idea ha entusiasmato sin da subito Giovanni Di Gregorio, CEO, co-fondatore di Wezka e responsabile dello sviluppo, soprattutto visti gli ultimi trend che stanno emergendo sul web. I nuovi servizi sono sempre più orientati al mobile e ci sarà sempre più richiesta di tecnologie per il geofancing, ovvero di software basati sull’uso di GPS e strumenti di geolocalizzazione.

Lo smarthphone sta diventando uno strumento che in modo “attivo” ci dà informazioni su quello che accade intorno a noi e non più uno strumento che esegue passivamente le nostre istruzioni.

Wezka nasce proprio con questo scopo, abbiamo voluto creare un servizio di condivisione semplice da usare, coinvolgente e utile al tempo stesso.
Vogliamo raggiungere milioni di Wezers (questo il nome che abbiamo dato ai nostri utenti) in tutto il mondo e cambiare il modo di esplorare i posti che ci circondano, connettendo il mondo digitale con quello reale”.

Quali sono i campi di applicazione per il vostro servizio e a chi si rivolge?

“Wezka ha un potenziale incredibile e moltissimi campi di applicazione”, spiega Antonio, “È un’idea assolutamente pazzesca! Mi immagino già una grande caccia al tesoro in tutto il mondo e persone che utilizzano il servizio per creare guide personalizzate di città o posti turistici. Wezka nasce come servizio di messagistica, quindi sarà interessante studiare il modo in cui sarà usato da un pubblico giovane. Sarà possibile lasciare messaggi e foto in giro per la città, coinvolgere i propri di amici di Facebook in conversazioni geolocalizzate e addirittura lasciare messaggi anonimi. Io vedo Wezka come una evoluzione di Twitter, il flusso di messaggi si contestualizza nel mondo reale.

wezka_androidPensiamo anche agli scenari che si apriranno nel mondo pubblicitario e quanti servizi possano collegarsi a Wezka: piattaforme di buoni sconto e di ticketing sono gli esempi più immediati. Wezka è un sistema rivoluzionario che è stato progettato per coinvolgere milioni di persone in tutto il mondo, un nuovo modo per esplorare la città e di comunicare con gli amici.”.

 

Cosa avete in programma e quali i vostri obbiettivi?

“Attualmente siamo impegnati a tempo pieno su più fronti, il primo passo che faremo riguarda lo sviluppo di una piattaforma per iOS e il rilascio di aggiornamenti con nuove funzionalità. Parallelamente vorremmo portare il progetto ad un livello globale e per questo sarà necessario proporre il progetto ad investitori che possano aiutarci a crescere rapidamente. Abbiamo già intrapreso rapporti con investitori internazionali che sono molto interessati”.

Dove vedi il tuo futuro?

“Il mio futuro è legato molto al destino del nostro progetto e delle opportunità che riusciamo a creare. L’Italia inizia oggi, con troppo ritardo, a muoversi nel mondo digitale. Questo settore è rapido e molto competitivo, purtroppo in Italia non abbiamo sviluppato un ecosistema imprenditoriale che apra nuovi orizzonti alle giovani imprese del settore digitale. Il problema sta nella poca disponibilità di fondi di investimento, in un elevato costo del lavoro e in una burocrazia troppo articolata. Sicuramente ci piacerebbe fare impresa in Italia e per questo valuteremo tutte le opportunità ma sappiamo che per avere maggiori possibilità di crescita dovremo portare il progetto all’estero. Staremo a vedere…

Wezka è disponibile adesso con una versione Android su Google Play al seguente indirizzo: https://play.google.com/store/apps/details?id=wezka.com.app

Cronaca e Giudiziaria

Invasione di campo, daspo di un anno per un tifoso marsicano 50enne

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San Benedetto dei Marsi – Denunciato per invasione di campo dalla Digos un 50enne residente a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila) a carico del quale il Questore dell’Aquila ha emesso il provvedimento amministrativo di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive (daspo) della durata di un anno. Il tifoso, durante l’incontro di calcio Città di L’Aquila – San Benedetto Venere disputatosi domenica 18 novembre presso lo stadio senza barriere “ Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia”, è stato bloccato dal personale in servizio mentre si dirigeva verso l’arbitro dopo avere scavalcato la ringhiera di separazione fra la tribuna ed il campo di gioco. L’azione è stata ripresa anche dalle telecamere del sistema di videosorveglianza gestito dalla Polizia Scientifica.

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Capistrello. Arrestato il sindaco Ciciotti, 10 le misure cautelari eseguite

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Capistrello – É stato arrestato all’alba di oggi Francesco Ciciotti, sindaco di Capistrello. Agli arresti anche Corrado Di Giacomo, ex consigliere di maggioranza, e il responsabile dell’ufficio tecnico del comune, Romeo Di Felice.

Dieci in tutto le misure cautelari eseguite, sette delle quali a carico di imprenditori e liberi professionisti, nei confronti dei quali è stata disposta la sospensione dall’esercizio delle attività professionali per la durata di un anno. I reati per i quali si procede vanno dalla concussione, turbata libertà degli incanti, turbata scelta del contraente e corruzione in relazione ad una serie di appalti pubblici che riguardano la ristrutturazione di beni comunali, in particolare del Municipio. Le misure cautelari sono state eseguite da circa 50 carabinieri, coordinati dalla capitana Silvia Gobbini, provenienti dalla locale stazione, dalla stazione di Tagliacozzo e dal comando provinciale dell’Aquila. Il sindaco è in carica dal 31 maggio 2015.

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Carte di credito clonate, marsicani truffati con mail o telefonate

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Avezzano – Gli è stata clonata la carta di credito prepagata dopo l’arrivo di una telefonata. Vittima della truffa è stato un 80enne residente nella Marsica. L’uomo ha riferito di una telefonata in cui, spacciandosi per l’istituto di credito che gestisce la carta prepagata a lui in uso, gli è stato chiesto di fornire il pin per sbloccare un fantomatico pagamento. Il malcapitato ha fornito il codice segreto e solo dopo si è accorto che gli erano stati sottratti 150 euro.
Anche una donna ha raccontato di essere stata raggirata al fine di prelevare denaro dalla carta di credito a lei intestata, solo che in questo caso la truffa è avvenuta tramite una mail in cui veniva comunicato un nuovo codice personale della carta e per ottenerlo bisognava fornire quello vecchio. Ignara ed in buona fede la donna ha fornito il pin che, anche in questo caso, è stato utilizzato dai malfattori per rubarle una somma di denaro. Si tratta di due casi denunciati nei giorni scorsi nella Marsica, ma le truffe con lo stesso modus operandi potrebbero essere molte di più. I truffati hanno sporto denuncia ed è stata avviata un’indagine per cercare di smascherare gli impostori. fdm

 

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Rubato un furgone carico di attrezzi da lavoro nella notte, bottino da 4mila euro

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Avezzano – Un furgone con attrezzi da lavoro è stato rubato nella notte nel quartiere sud della città. Si tratta di un doblo di colore grigio chiaro con bande nere laterali targato DV549TE. Il furto è stato messo a segno dopo le due, ora in cui sarebbe rincasata la figlia del proprietario che ha dichiarato che a quell’ora il mezzo era ancora parcheggiato al suo posto. Disperato il proprietario del mezzo, un artigiano del posto che si occupa di termoidraulica edilizia, ora rimasto privo di strumenti utili per poter continuare a svolgere il proprio lavoro. Non è ancora certa l’entità del furto, da una prima stima potrebbe aggirarsi intorno ai 4mila euro. L’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri della locale stazione che hanno avviato un’indagine. Un furto di mezzi da lavoro era stato denunciato circa tre settimane fa a Luco dei Marsi ai danni della ditta Nena di Barrea, appaltatrice dei lavori per la banda larga. Oggetto del furto una fresatrice del manto stradale, una speciale ruota scavatrice e un camion con braccio meccanico. In questi caso gli inquirenti hanno ipotizzato che ad operare sia stata una banda di specialisti che avrebbe agito su commissione. [Leggi qui] fdm

 

 

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E’ originario di Meta l’operaio gravemente ferito nell’incendio di Nocera Inferiore

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Marsica – Sono tutti marsicani i cinque operai rimasti feriti nell’incendio divampato intorno alle 2.35, tra giovedì e venerdì scorsi, all’interno della galleria ferroviaria Santa Lucia sulla linea Napoli-Salerno.
Gli operai marsicani sono dipendenti della Salcef, ditta che opera per conto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS). Il più grave dei cinque è F.N., 40 anni originario di Meta, frazione di Civitella Roveto, ma residente a Sezze. L’uomo avrebbe riportato “ustioni profonde sul 30 % del corpo – ha fatto sapere la direzioni sanitaria dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove l’operaio marsicano si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva grandi ustionati. Le sue condizionisono gravi, ma non è in pericolo di vita“.
Feriti lievemente i quatto compagni di squadra, tutti originari della zona di Tagliacozzo, che hanno riportato ferite lievi e intossicazione da fumo.
Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti. Da una prima ricostruzione l’operaio, impegnato in lavori di manutenzione programmata, sarebbe stato investito da una fiammata originatasi da una fuga di gas accidentale. I cinque operai marsicani sono stati soccorsi dai medici del 118. La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo sull’incidente occorso in galleria. Mentre Rfi nell’“esprime solidarietà ai lavoratori coinvolti – ha fatto sapere che – sta approfondendo la  dinamica  dell’accaduto”.  fdm

 

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Violentò una bambina di 11 anni in un garage, marsicano condannato

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Marsica – È stato condannato a scontare 5 anni e 7 mesi di reclusione con l’accusa di violenza sessuale su minore. Si tratta di M.S., di 65 anni di un paese marsicano, colpevole secondo il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Avezzano di aver violentato, in un garage, circa quattro anni fa, una bambina di 11 anni. L’uomo, rappresentato dall’avvocato Franco Colucci, è stato condannato con rito abbreviato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, all’allontanameto da luoghi frequentati da minori, oltre che ad un risarcimento danni di 80 mila euro nei confronti della parte civile rappresentata in giudizio dall’avvocato Mauro Ciofani. L’accusa aveva richiesto una condanna di nove anni.

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Spaccio di droga: fermati due marocchini, in casa oltre 3 mila euro e un bilancino

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Avezzano – Nelle tarda serata di ier,i 12 novembre 2018, i militari della Stazione Carabinieri di San Benedetto dei Marsi, coadiuvati da quelli di Trasacco e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avezzano, coordinati dal Capitano Pietro Fiano, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Y.C. 25enne ed hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano per il medesimo reato S.E.Y, 44enne, entrambi originari del Marocco, già noti alle forze dell’ordine. I militari hanno intercettato e fermato lungo via Sandro Pertini di Avezzano, una Fiat Punto con a bordo quattro cittadini marocchini. Sottoposti a perquisizione personale ed uno di loro è stato scoperto mentre cercava di occultare due panetti di “hashish” per un peso complessivo di 200 grammi e cinque dosi di “cocaina” per un peso complessivo di 6 grammi. Nella successiva perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di un altro dei sospettati è stato rinvenuto un bilancino di precisione e  3.300 euro. Il primo è stato dichiarato immediatamente agli arresti domiciliari mentre il secondo deferito in stato di libertà.

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