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Un consorzio per Marsia… due sono troppi!

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Chiamati in giudizio il Comune di Tagliacozzo ed il Consorzio Stradale di Marsia in una causa tra consorziati ed il Consorzio di Marsia.

Nuova escalation nella disputa ultradecennale tra Consorzio Stradale di Marsia e Comune di Tagliacozzo, da una parte, ed il Consorzio di Marsia, dall’altra.

Come è noto, da oltre dieci anni il Comune di Tagliacozzo ha assunto direttamente lo svolgimento di tutti i servizi nel comprensorio di Marsia, prima in gestione diretta, e poi, dal 2009, per mezzo del Consorzio Stradale di Marsia, con ciò esautorando il vecchio e, almeno in apparenza, ormai ex Consorzio di Marsia, costituito nei lontani anni ’60, per le stesse finalità, e destinato a cessare quando un qualsiasi altro Ente lo avesse sostituito.

Situazione che, appunto, si è determinata a seguito della costituzione del Consorzio Stradale di Marsia, su impulso del Comune di Tagliacozzo.

Sembrerebbe tutto chiaro e … invece no.

Il vecchio Consorzio di Marsia si oppone a tale soluzione, e, tuttavia, non può trascurarsi di rammentare che sia il TAR Abruzzo che, più recentemente, il Tribunale di Roma, hanno stabilito la piena legittimità del neo costituito Consorzio Stradale di Marsia e l’intervenuto scioglimento, sin dal 2009, del preesistente Consorzio di Marsia, inibendo espressamente agli amministratori di quest’ultimo il compimento di ogni ulteriore operazione.

Con tali Sentenze, sembrava che, una volta per tutte, fosse stato messo il punto definitivo sulla complessa ed annosa vicenda, che, sia detto, oltre che ritorcersi sulla gran massa degli ignari proprietari di case, che lì, a Marsia, avevano scelto di vivere giornate di relax nel ridente paesaggio della Montagna, e non di certo essere oggetto di traversie inenarrabili, ha finito per estromettere Marsia – si spera non definitivamente – dal novero delle località turistiche montane, relegandola, purtroppo, al ruolo di località semi abbandonata, con danno incommensurabile per lo stesso turismo della Marsica.

Sembrava, ma, ancora una volta … neanche per idea.

Il Consorzio di Marsia, o ex Consorzio di Marsia (come molti lo chiamano), come prima e più di prima … continua a rivendicare le sue prerogative in virtù di un atto o patto associativo risalente a 50 anni orsono, che, secondo quanto appare, non ha mai avuto il suo naturale epilogo nella realizzazione delle opere e degli interventi che ne rappresentavano la sua stessa ragion d’essere.

Così, nonostante l’inibitoria stabilita dal Tribunale di Roma, il vecchio Consorzio continua a pretendere la corresponsione di “contributi”, di importo anche rilevante, da parte dei proprietari di case ricadenti nel comprensorio … “turistico”, laddove l’espressione “turistico” sembra quasi simboleggiare, ormai, solo una forma di … impensabile ironia.

Questi ultimi, responsabili solo di possedere a Marsia una casa – il cui valore, tra l’altro, decresce vistosamente – e, fatti oggetto di pretese ed attenzioni particolari da parte dell’ex Consorzio di Marsia, ritengono tali pretese del tutto infondate, dato che una Sentenza ha stabilito e confermato, inequivocabilmente, il già intervenuto scioglimento, sin dal 2009, e, di conseguenza, si oppongono nelle sedi giudiziarie ai decreti ingiuntivi che, copiosamente, sono loro notificati.

Di qui, centinaia di giudizi pendenti, soprattutto presso il Tribunale di Roma, ove il vecchio Consorzio di Marsia aveva la sede legale, con esiti spesso contrastanti, data la grande difficoltà, anche da parte del Giudice più accorto, di percepire lo stato dell’arte, o, almeno, quella che spesso viene definita verità giuridica.

Una situazione in verità paradossale come hanno tenuto a puntualizzare il Presidente del Consorzio Stradale, Carlo Sgandurra, nonché lo stesso Sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, con un circostanziato esposto indirizzato al Presidente del Tribunale di Roma.

Ora la disputa, che pone seri interrogativi sulla stessa funzionalità della Giustizia, sembra essersi avviata verso una nuova fase contenziosa, con la chiamata in causa del Comune di Tagliacozzo e del Consorzio Stradale di Marsia da parte di “consorziati”, assistiti dagli Avvocati Giunio ed Andrea Rizzelli, che fondatamente si pongono l’obiettivo di coinvolgere nel processo tutte le parti interessate al fine di far stabilire, dallo stesso Tribunale di Roma che ha riconosciuto l’intervenuto scioglimento del vecchio Consorzio, a chi realmente debbano essere corrisposti i contributi relativi ai servizi svolti sul Territorio di Marsia, agli uni o agli altri, o, magari perché no, ad altri ancora. Purché sia il giudice, lo stesso giudice, a stabilirlo inequivocabilmente e si spera in piena coerenza giuridica.

Questo sembra il percorso giuridicamente più opportuno in vista di una soluzione chiara, univoca e, se possibile, definitiva, dato che la situazione che è dato riscontrare appare, per molti profili, ben lontana da qualsiasi sia pur minimale, necessaria ragionevolezza.

Senonché, è un fatto che il Consorzio, o ex Consorzio di Marsia, si oppone a questa chiamata in causa, semplicemente perché, dice, il Comune di Tagliacozzo sarebbe parte estranea al giudizio, nel mentre, da parte sua, il Presidente del Consorzio Stradale – il Dott. Carlo Sgandurra –  sarebbe consorziato moroso e pertanto incompatibile.   … Con quel che ne consegue … sembra voler dire !

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11 Comments

11 Comments

  1. Mara

    1 Marzo 2014 at 0:43

    Anche i proprietari dei terreni devono pagare all’ex Consorzio di Marsia una quota annua di circa 1.600,00 euro! Per cosa? Spalamento neve, vigilanza ecc.
    Questa vergogna deve finire!!!
    Scrivete più spesso di questi problemi affinché qualche magistrato si svegli e ponga fine a questi soprusi !!!!!!!

  2. luca morante

    1 Marzo 2014 at 11:00

    continuano, anche in questi ultimi giorni , ad arrivare richieste di FANTOMATICHE,quote inevase da parte dei proprietari nei riguardi dell’ex Consorzio di Marsia .Non ne possiamo più!!! Purtroppo per noi , ma per loro fortuna, Marsia ci piace anche così ( con la speranza è che torni a essere quella che era ). Visto che anche grazie agli articoli come il vostro,alla presenza del comune di Tagliacozzo e all’attivismo di numerosi proprietari di Marsia siamo riusciti a uscire dall’anonimato,io credo che riusciremo presto a vedere un pò di luce in fondo al tunnel. grazie a tutti

    • Ignazio Accettura

      2 Marzo 2014 at 21:45

      I commenti che precedono sintetizzano perfettamente la situazione paradossale di MARSIA.
      Dice Mara: Questa vergogna deve finire!!!
      E, di rimando, Luca Morante: Non ne possiamo più!!!
      Hanno entrambi pienamente ragione. Allora bisogna rafforzare l’impegno di tutti affinché il tutto cambi in meglio nel più breve termine possibile!
      Con la collaborazione, lo scambio di idee, il necessario coordinamento, e, come dicevo, l’impegno di tutti.
      Perché, essere indifferenti o rassegnati, o anche solo silenti, in questo momento, credetemi non giova a nessuno!
      Per questo più che giusta è l’idea di chiedere il coinvolgimento, e la … chiamata in causa del Comune di Tagliacozzo e del Consorzio Stradale di Marsia, unici enti legittimati ad operare sul Territorio di Marsia, affinché con il loro intervento la verità possa risultare ancora più … vera!
      Quindi pieno consenso per l’articolo di MarsicaNews e, anche se parliamo di montagna … Avanti Tutta e … Partecipiamo TUTTI !

  3. Irene Ianiro

    1 Marzo 2014 at 17:45

    Grazie prima di tutto di aver scritto questo articolo, che riporta in maniera assolutamente FEDELE quanto accade ormai da decenni a MARSIA, splendida località nella piu’ grande faggeta d’Europa, a poco piu’ di un’ora di strada da ROMA, e proprio per questo ambita da molti, prima della decadenza attuale!!!

    A parte le conseguenze sui proprietari come me di case e terreni, e a parte la disperazione di coloro che non sanno piu’ come uscire fuori da questa situazione, perche’ neppure regalandola una casa a Marsia si riesce a darla via, teniamo anche presente le conseguenze nefaste che la rovina di Marsia porta a tutto il territorio circostante – Roccacerro, il paesino a 3 soli km da Marsia, è praticamente morto e deserto…..Tagliacozzo ha avuto un notevole decremento della propria importanza turistica proprio a seguito della decadenza di Marsia, insomma una rovina e conseguente decadenza anche per tutte le località vicine.

    E’ una vera indecenza che in Italia si possa tenere in scacco la giustizia, vessare centinaia di persone, impoverire un intero territorio senza che si riesca a perseguire i colpevoli di questa situazione in alcun modo.

  4. GUIDO MOROSI

    2 Marzo 2014 at 10:30

    Complimenti, non solo per la partecipazione attiva ad un problema turistico e di sviluppo della Marsica, ma anche per la chiarezza e completezza sia della descrizione dei precedenti (condotta anche con una certa leggerezza ed ironia che non guasta mai) sia della conclusione, diciamo così giuridica.
    Manderò il link a questo articolo ai miei compagni di passeggiate (una bella la ho descritta in http://www.marsiaverde2010.webs.com. Dovrebbe bastare cliccare sul seguente link
    http://marsiaverde2010.webs.com/ilsentierodellavolpe.htm
    ma, trattandosi di un documento vecchio,non garantisco e forse sarà meglio copiare il link ed incollarlo al browser………….e se avete problemi chiedetemelo!
    Grazie ancora
    Guido MOROSI
    ps: VA DA SE CHE RINNOVERò L’ASSOCIAZIONE ALLA VOSTRA MAILING O NEWS LETTER!

    • GUIDO MOROSI

      2 Marzo 2014 at 10:31

      Grazie dell’assicurazione di ricevimento: siete assai efficenti!

  5. SALVATORE COLIMEGNO

    2 Marzo 2014 at 18:14

    LETTERA APERTA
    Sono Salvatore Colimegno e porto a conoscenza di tutti la mia situazione, che credo sia simile a quella di tanti altri proprietari di Marsia.
    Posseggo un lotto di terreno di mq.1.020, in località Marsia, dal 29/10/1979.
    La mia situazione consortile è la seguente:
    Ho versato Dal 1980 al 2012 al CONZORZIO DI MARSIA le seguenti somme
    1. QUOTE ORDINARIE per il periodo 1980 / 2012 EURO 12.815;
    2. RETE IDRICA anni 1983/84/85/86/87-1994 EURO 1.037;
    3. PIANO PARTICOLAREGGIATO 198 EURO 184;
    4. FONDO DI RISERVA anno 1990, per assolvere temporaneamente debiti regressi, MAI RESTITUITO EURO 446;
    Per un totale documentato di EURO 14.483.
    Nonostante questo elevato esborso di denaro, l’attività del Consorzio di Marsia, in tutti questi anni, si è rilevata inconcludente non portando risultati positivi, anzi ha portato al degrado, il valore degli immobili è andato scemando con il passare del tempo e in modo particolare quello dei terreni rimasti sempre inedificabili e quindi inutilizzati perdendo ogni valore commerciale.
    Si sottolinea che le decisioni del Consorzio vengono prese da poche persone, il presidente e i delegati, essendo state abolite da moltissimi anni le assemblee generali e quindi la partecipazione attiva dei consorziati che vengono chiamati in causa per il solo pagamento delle quote consortili.
    Finalmente il Tribunale di Roma con sentenza n° 16929 del 10/09/2012 ha proclamato lo scioglimento del Consorzio di Marsia dall’anno 2009 e inibisce agli amministratori del disciolto Consorzio il compimento di nuove operazioni.
    Nonostante questo, a tutt’oggi l’ormai Ex Consorzio di Marsia, nella persona del suo presidente Sandro Fiocco, continua nelle richieste fortemente intimidatorie del pagamento delle quote consortili.
    Queste richieste vengono rafforzate dall’intenzione del Presidente di ricorrere in Corte di Appello contro la sentenza di scioglimento del Consorzio di Marsia, insieme alla s.r.l. MONTANA NUOVA il cui Amministratore Unico è Luciano FIOCCO, padre di Sandro Fiocco, Presidente del disciolto Consorzio di Marsia.
    Per poter annullare la sentenza di primo grado è stato cambiato lo statuto del Consorzio proprio all’art. 2, in base al quale è stato dichiarato lo scioglimento, con una Assemblea Generale in cui io non sono stato convocato e di cui non sono stato portato a conoscenza pur essendo all’epoca in regola con i versamenti, nonostante gli Amministratori fossero stati inibiti al compiere qualsiasi atto dalla sentenza di primo grado impugnata.
    Rinunciare ad una entrata così cospicua di milioni di euro, è molto difficile e si può anche rischiare qualche condanna penale…
    Quindi tutto questo certamente non per il bene di Marsia, ma solo per far cassa continuando a sfruttare i poveri consorziati, specialmente i proprietari di terreni che non hanno nessun beneficio, ma solo amarezza che porta ad odiare una località così bella e affascinante.
    Distinti saluti
    Salvatore Colimegno

  6. Elissandrini Maurizio

    3 Marzo 2014 at 18:48

    E’ veramente scandaloso quello che accade sul territorio di Marsia-Tagliacozzo e quello che è più grave che il tutto ,fotografato molto bene dall’articolo, si prolunga oramai da oltre un decennio.Noi residenti abbiamo fatto il possibile e anche l’impossibile per un chiarimento definitivo della situazione, l’abbiamo fatto rispettando e in stretto contatto con le istituzioni locali e anche Regionali ma purtroppo ancora non se ne esce.Oggi l’unico interlocutore che risponde sul terreno dei servizi è:il Consorzio Stradale di Marsia, del quale fa parte a pieno titolo(con il 50% delle quote)i Comune di Tagliacozzo. E’ questo lo strumento che liberamente si sono dati(a stragrandissima maggioranza) i consorsiati da moltissimo tempo e al quale pagano regolarmente le quote per i servizi. Raccolta rifiuti all’Amministrazione+tasse sulla Casa e al Consorzio Stradale la spalatura neve,la manutenzione delle strade e dell’impianto di iiluminazione. Il vecchio consorzio nella pratica non esiste, non fornisce più nulla da anni e nonostante ancora pretende, a volte il Tribunale di Roma concede qualche decreto ingiuntivo????!!!! Non ci sono più parole e tutto nonostante lo stesso Tribunale abbia
    riconosciuto le nostre richieste di scioglimento, in primo grado di giudizio con l’obbligo di diniego ad operare su quel territorio. Noi di più non possiamo fare, io credo che a questo punto debbano entrare in campo le Istituzioni con ancora più decisione.

  7. Iberio Michieli

    4 Marzo 2014 at 17:18

    Ringrazio anch’io coloro che ci hanno dato la possibilità di utilizzare Marsica News per allargare il più possibile la cerchia dei lettori al fine di sensibilizzarli su uno scandalo che dura da quando portavo i pantaloncini corti ed avevo moltissimi capelli. Scherzi a parte, credo che noi Proprietari dobbiamo avere il coraggio di organizzare un’azione veramente plateale e gridare allo scandalo. Viviamo in un mondo dove solo se fai notizia sarai ascoltato, e questa notizia dobbiamo portarla in primo piano, non solo a mezzo stampa (che ringrazio ancora), ma anche a mezzo web, tv e tutto quello che stiamo conoscendo come cassa di risonanza. Qui non si tratta più di una questione di diritto (abbiamo ragione piena) ma di malcostume procedurale giuridico. Quanti Giudici oltrepassano il limite dell’ovvio quando leggono le motivazioni ridicole e scontate proposte dall’ex consorzio in sede di decreto ingiuntivo ? POCHISSIMI !!!
    Credo che noi “diversamente giovani” dovremmo veramente “fare casino” (oggi si chiama flashmob) e richiamare l’attenzione di chi (striscia, report,…) sa fare questo mestiere, senza cadere nella facile trappola della calunnia. I fatti sono chiari ed inequivocabili: i fatti ci danno ragione, dobbiamo solo fare in modo che questa RAGIONE sia sotto l’occhio di tutti!

  8. dante renzetti

    6 Marzo 2014 at 10:34

    Ci sono molti condomini, che devono pagare rette molto elevate, insieme ad altri pagamenti..tipo..IMU..TARSU…API..che sommandosi, comportano un elevato esborso economico e non tutti se lo possono permettere.
    E, ma già, noi siamo considerati dei ricchi signori romani, non dei cittadini che pagano le tasse e, credo,abbiano diritto di avere dei servizi elementari ,tipo.. Trasporti.. pulizia.. decoro.. decenza.. collegamenti ADSL..rete urbanistica, cose che a Marsia non esistono.
    Ho perso la causa con il vecchio consorzio, anzi con l’unico consorzio, ancora riconosciuto legalmente, visto che vince le cause. E vorrei sapere, chi mi rimborserà i pagamenti fatti anticipatamente, dal 2000 al 2007 al comune di Tagliacozzo e l’ A.S. di Roccacerro e l’API, visto che, come risulta dalla sentenza, questi servizi li ha forniti il Consorzio di Marsia ???
    Questa è la realtà che si vive a Marsia dove un “Moroso” e “Moroso” è inteso in senso veneziano, cioè di colui che è innamorato, come chiede giustamente il sindaco di Tagliacozzo, innamorato di una donna, tale Marsia, che mi tradisce, ma io continuo ad essere follemente innamorato e mi accontento dei suoi tramonti, delle sue praterie, le sue valli, i suoi licheni, le muffe, i silenzi..ma lei continua a tradirmi, prima con un certo fiocco e adesso con altri soggetti che la vogliono solo sfruttare, mentre lei si sta invecchiando…e vi prego, non me la fate odiare e lasciatemela così…semplice..senza trucco…e rispettatela.

    il resto sono solo chiacchiere e se siamo arrivati a questo punto è giusto che ognuno si faccia un esame di coscienza e mi riferisco agli enti locali…comune di tagliacozzo e amministrazione separata di roccacerro…e consorzi vari..e noi paghiamo….

  9. Guido Merolla

    6 Marzo 2014 at 11:28

    Nonostante la costituzione del Consorzio Stradale di Marsia disposta con delibera del Consiglio Comunale n. 27 del 25-9-2009 ed ricorso avverso tale decisione presso il TAR sia stato respinto come è stato respinto la richiesta di sospensione di efficacia richiesta al Consiglio di Stato dall’ex Consorzio di Marsia, ed inoltre e ben ultima tra tante sentenze la sentenza n. 42999/13 del 10-11-13 depositata il 6-12-13 del Giudice di Pace Dr. Andreozzi che, richiamando le sentenza n.16929/2012 che dichiarò lo scioglimento del Consorzio di Marsia a decorrere dal 2009, con divieto agli amministratori di compiere nuove operazioni, questa “consorzio” continua a richiedere pagamenti di importi elevatissimi partendo dagli ultimi pagamenti avvenuti in date oramai remote, applicando interessi vessatori.Nel reclamare tali cifre ignorano gli atti respinti dai vari giudizi, o sospesi in attesa delle decisioni penali che il Tribunale ha in corso contro detti amministratori per truffa.
    Così si opera, per un illecito arricchimento personale, distruggendo una località che avrebbe avuto una notevole rilevanza dal punto di vista turistico-alberghiero per le varie attività che potevano essere promosse anche per operazioni a carattere sportivo

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Abruzzo

AIELLI: I CITTADINI RICORDANO I CADUTI DELLA GUERRA. DIMENTICANZA AVUTA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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Lo scorso 25 aprile per la ricorrenza della Liberazione l’Amministrazione Comunale di Aielli ha dimenticato ancora una volta di deporre un fiore al monumento dei caduti di Aielli Stazione dove inoltre non e’ stato eseguito “ l’alza bandiera”. Per questo motivo nella mattinata di Domenica 28 Aprile un gruppo di cittadini indignati si sono riuniti in piazza per deporre un fiore e ricordare i morti in battaglia. A parlare è stato Marco Barbieri che ha spiegato come, nonostante nel centro di Aielli Alto si fosse svolta una manifestazione ufficiale dell’amministrazione comunale in onore dei caduti, ad Aielli Stazione non è la prima volta che viene a mancare l’appuntamento con la deposizione di fiori e l’alza bandiera. Molti cittadini sono rimasti indignati poiche’ già l’anno scorso era stata segnalata la dimenticanza dell’amministrazione comunale la quale, avvisata con dovuto anticipo, non ha ritenuto comunque importante onorare i caduti ad Aielli Stazione. “Avremmo preferito che a farlo fosse stata l’amministrazione comunale il 25 aprile, sarebbe stata la cosa più giusta, se non altro per rispetto degli anziani di Aielli Stazione che da sempre hanno visto sventolare la bandiera italiana e sono sempre stati partecipi alla deposizione della corona. Data l’indifferenza siamo stati costretti a riparare domenica con la deposizione della corona. Purtroppo non è stato possibile invece eseguire l’alza bandiera per ovvi motivi istituzionali. Mi auguro che certi episodi non si protraggano per gli anni avvenire e che l’amministrazione possa essere più attenta e sensibile nel futuro”.

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Abruzzo

FESTA DEL PAPÀ : QUANDO LA LEGGE NEGA L’ESSERE PADRE

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Ci sono padri straordinariamente felici di essere padri e di fare da padri. Perché è l’esperienza più bella della loro vita. Perché il figlio è, la loro vita. Perché crescere, educare, giocare, gioire col proprio cucciolo nutre il cuore, la mente, l’anima.

Ci sono madri (non tutte chiaramente) che negano ai padri questo diritto. Negandogli così di vivere.

Ci sono padri che passano notti e settimane insonni; che subiscono: alienazioni genitoriali, telefonate interrotte con il figlio, figli manipolati, menzogne inculcate nel figlio e parole infamanti; assistono ad: accordi violati, aggressioni al patrimonio; vivono improvvisi sospetti imprevisti del figlio. Padri che vivono il figlio come un ostaggio, vile merce di scambio, corpo contundente, strumento di vendetta; arma non convenzionale. Ci sono padri che non vivono più serenamente, che non lavorano più serenamente, che non gioiscono più, che non riescono più ad immaginare il proprio futuro. Ci sono padri che si impoveriscono, aggrediti patrimonialmente. Che finiscono a fare la coda dai padri gesuiti o dormono in auto. Che hanno sconvolgimenti esistenziali non più riparabili, destinati a restare come inchiostro d’odio su candida seta. Ci sono padri negati.

Uno dei maggiori drammi della società moderna, nella quale una coppia su due è destinata a separarsi, riguarda i padri che si “separano”, ai quali si oppongono le madri con “violenza” negando loro l’esercizio della condivisione genitoriale nella crescita del figlio. La letteratura spiega che in una “separazione” (in un matrimonio o in una convivenza more uxorio) le donne tendono spesso a usare il figlio come arma e i padri invece strumentalizzano il mantenimento.

Diventa dunque essenziale il ruolo del giudice e degli avvocati che assistono le parti.

Occorre infatti che la legge venga applicata con equilibrio, saggezza e responsabilità, dai giudici minorili e che gli avvocati che assistono i genitori in tale delicato conflitto siano innanzitutto competenti, esperti e responsabili. Ho invece conosciuto tanti cialtroni che danneggiano le parti e soprattutto l’interesse dei minori arrecando danni irreparabili. Tali incompetenti andrebbero sanzionati con la radiazione o l’espulsione.

Il Tribunale per i Minorenni (T.M.) esercita nello spirito della realizzazione del migliore interesse del minore e ha giurisdizione penale, civile e amministrativa. E’ organo specializzato della giustizia, composto da quattro giudici (due togati e due onorari). In Italia ci sono 29 tribunali minorili, con 782 magistrati, dei quali circa 600 sono onorari. La selezione dei giudici andrebbe fatta col massimo rigore possibile poiché gestiscono situazioni di straordinaria importanza.

La competenza in materia civile non è esclusiva (concorrente con il tribunale ordinario e e il giudice tutelare) ma di assoluto rilievo, decidendo anche in tal senso: interventi a tutela dei minori i cui genitori non adempiono in modo adeguato o affatto ai doveri verso i figli (art. 147 cod. civ.); può limitare l’esercizio della potestà genitoriale, attivando l’intervento dei servizi socio-sanitari (art. 333 cod. civ.); può allontanare il minore dalla casa familiare (artt. 330, 333 e 336 cod. civ.); può dichiarare i genitori decaduti dalla potestà sui figli (art. 330 cod. civ.); può dichiarare lo stato di adottabilità del minore; regola l’affidamento dei figli di genitori non sposati, che hanno cessato la convivenza e che sono in situazione di conflitto rispetto all’esercizio della potestà genitoriale (art. 317 bis cod. civ.).

Ricordiamoci dunque che dove c’è un padre negato, c’è sempre un bambino negato.

STORIA DELLA FESTA DEL PAPÀ

La Festa del papà è celebrata in tutto il mondo, anche se in date differenti, e la tradizione vuole che i figli festeggino i papà con regali e biglietti pieni di sentimento. La storia di questa festa è piuttosto recente e risale precisamente al 5 luglio del 1908, giorno in cui venne festeggiata per la prima volta nella città di Fairmont, in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale in commemorazione della morte di oltre 360 uomini, 250 dei quali padri di famiglia, nel disastro di Monongah, la più grave sciagura mineraria degli Stati Uniti.

Successivamente, per la precisione il 19 giugno del 1910 a Spokane nello Stato di Washington, la Signora Sonora Smart Dodd, all’oscuro della celebrazione avvenuta a Fairmont e ispirata da un sermone ascoltato in chiesa per la festa della mamma del 1909, organizzò la prima festa del papà così come la conosciamo oggi e fece in modo che la ricorrenza venisse ufficializzata. Ancora oggi infatti diversi Paesi seguono la tradizione statunitense e festeggiano i propri papà la terza domenica di giugno. Nei Paesi cattolici invece, proprio come l’Italia, questa festa viene legata al giorno di San Giuseppe e celebrata quindi il 19 marzo.

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Altri articoli

Bcc Roma, la proposta del sindaco De Angelis: “Soci nell’Urban Center”

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«Propongo alla Bcc di entrare a far parte dell’Urban Center. In questi
giorni l’Urban Center sta partendo operativamente, il Comune di Avezzano ne
è stato soggetto ispiratore. Ora, con la vostra partecipazione, potremmo
arrivare a una forma ibrida, tra il pubblico e il privato, finalizzata alla
promozione di progetti sociali». È la proposta avanzata dal sindaco di
Avezzano, Gabriele De Angelis, che ha portato i saluti a uno
dei tradizionali incontri della Banca di credito cooperativo di Roma che ha
visto la partecipazione dei soci delle nove agenzie che si trovano nella
Marsica.

«La Bcc Roma è la più grande Banca di Credito Cooperativo in Italia», ha
aggiunto il sindaco, «e ha la forza di unire l’efficienza con la
solidarietà, contribuendo allo sviluppo dei territori in cui è presente,
mettendo al centro, le persone, i giovani, le famiglie. Anche nella Marsica
e nella provincia aquilana in generale, la Bcc può essere il nucleo intorno
a cui costruire una grande rete per far nascere imprese che diano
occupazione, troppi giovani sono senza lavoro. Con l’Urban Center di
Avezzano, che nasce come il luogo di sintesi di tutte le associazioni e dei
civismi cittadini, si può puntare sull’elaborazione di condivisi progetti
sociali, culturali e di sviluppo economico, così come si è fatto a Torino e
a Bologna. Entrando nell’Urban Center la Bcc potrà proporre e realizzare
nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità e nuove idee
di sviluppo di impresa».

«Sul tema del credito», ha sottolineato De Angelis, «il nuovo governo
regionale ha assunto importanti impegni. Nel programma del presidente
Marsilio si prevede una profonda riforma della Fira, Finanziaria regionale
abruzzese, il cui ruolo sarà rilanciato nella funzione di assistenza alla
imprese interessate ad investire in Abruzzo, assumendo pure partecipazioni
nel loro capitale di rischio e garantendo un ritorno in termini di crescita
e valorizzazione delle eccellenze territoriali. La nuova Fira potrà
svolgere il ruolo di capogruppo di società di interesse strategico
regionale, alle quali fornisce i tipici servizi di
programmazione, di controllo, di amministrazione, servizi legali e
formazione. La Bcc Roma, per dimensione e qualità, per il suo essere
pienamente banca del territorio, potrà giocare un ruolo di primo
attore nel favorire lo sviluppo e il consolidamento delle aziende».
foto: Germana D’Orazio

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MERCATO DEL SABATO : L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONTINUA A VEDERE UNA REALTÀ DIVERSA DA QUELLA PALESE A TUTTI.

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Avezzano. È sempre polemica per il mercato del sabato ad Avezzano. Mentre gli ambulanti, ovvero gli attori protagonisti di questo “telefilm”, continuano a presentare le proprie lamentele e difficoltà per lo spostamento nella zona nord, dall’amministrazione comunale si continua a parlare e rilasciare dichiarazioni come se tutto quello che dicono o pensano gli ambulanti nom esista. Nel caso specifico è esplosa ancora una volta la polemica dopo le esternazioni a mezzo stampa del consigliere di maggioranza Alberto La Morgese, secondo il quale “

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Abruzzo

Consegnati i lavori per il nuovo plesso scolastico in via Puglie.

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Sono stati consegnati i lavori di realizzazione del nuovo complesso scolastico in via Puglie. Ad annunciarlo è l’assessore all’Edilizia scolastica, Chiara Colucci. “La nuova scuola”, spiega l’assessore, “ospiterà una scuola primaria di 10 classi, 250 alunni e una scuola media di 15 classi, 375 alunni, per un totale di 625 studenti”.

“L’edificio, che si estende su una superficie complessiva di circa 5.700 metri quadrati comprende spazi per aule didattiche, aule speciali e integrative, mensa, biblioteca, palestra e auditorium, oltre agli uffici amministrativi e alla presidenza”.

L’esecuzione è curata dall’associazione temporanea d’impresa aggiudicataria, composta dalle ditte Cobar Costruzioni Barozzi Spa di Altanura (Bari) e Upgrading Services Spa. La durata dei lavori è prevista in 360 giorni. “Con la consegna dei lavori alla scuola di via Puglie”, precisa il dirigente Sergio Pepe, “tutti i dieci interventi di edilizia scolastica programmati successivamente all’evento sismico del 6 aprile 2009, per un importo complessivo di 21.887.340 euro (di cui 18.291.341 euro sono fondi della ricostruzione, 1.879.370 euro sono fondi Miur e 1.716.629 euro sono fondi comunali), sono in fase di realizzazione. Quattro sono già conclusi”.

Sono già stati ultimati la demolizione e ricostruzione dell’ala sud della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.400.000 euro con fondi della ricostruzione, l’adeguamento sismico dell’ala nord della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.500.000 euro di cui 1.250.000 con fondi del Miur; l’adeguamento sismico della scuola materna della frazione di Paterno per un importo di 300.000 euro con fondi della ricostruzione, la demolizione e ricostruzione della scuola primaria di via Cairoli “A. Persia” per un importo di 2.850.000 con fondi della ricostruzione mentre è in fase di conclusione l’intervento di costruzione del nuovo edificio della scuola primaria “M. Pomilio”, per un importo di 2.100.000 euro di cui 1.680.000 con fondi della ricostruzione. Sono invece in avanzato stato di realizzazione la demolizione e ricostruzione della scuola materna di via De Gasperi per un importo di 700.000 euro di cui 370.000 con fondi della ricostruzione, la costruzione del nuovo edificio della scuola materna in via America per un importo di 1.220.000 euro di cui 1.629.370 con fondi del Miur.

“Sono orgoglioso che il programma di edilizia scolastica proceda speditamente verso l’obiettivo di assicurare massima sicurezza agli alunni che saranno finalmente in condizione di studiare in ambienti moderni e confortevoli “, il commento del sindaco Gabriele De Angelis, “a conferma del buon lavoro portato avanti da tutto il settore tecnico”.

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Abruzzo

LANCIANO: BIMBA DI 8 ANNI SI SVEGLIA DAL COMA : “NON SMETTETE MAI DI LOTTARE” (VIDEO)

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Diventa virale il video della piccola lancianese che lotta contro una malattia rara La gioia del papà: dopo aver sentito la musica della mamma è tornata alla vita.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJThttps://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJT
Ha aperto gli occhi e ha sorriso vedendo i genitori Serena e Filippo. Elisabetta ce l’ha fatta. Un’altra volta, l’ennesima volta ha riabbracciato la vita, a cui si aggrappa con tutte le sue forze da 8 anni.
Ha solo 8 anni infatti la bimba lancianese che lotta contro una malattia rara che anziché abbatterla l’ha resa una guerriera.
Con lei ci sono i genitori, le sorelle, i compagni di classe, la parrocchia di Sant’Antonio e una città intera. A raccontare il suo risveglio dal coma dopo un mese, che sa di miracolo, sono i genitori e un video che su Fanpage è stato visto migliaia di volte. Un video che è un messaggio di speranza e un inno alla vita. Un risveglio avvenuto dopo che la mamma Serena, ballerina, aveva danzato nell’ospedale di Ancona dove è ricoverata la bimba, con l’ex ballerino di Amici Ivan Cottini, affetto da sla. «Un caso, una coincidenza», commenta il papà Filippo, scenografo, «mia moglie Serena e Ivan stavano lavorando ad un videoclip di beneficenza con il comitato genitori dei bambini cardiopatici Torrette di Ancona. Ma Serena lo aveva avvisato che si fermava perché Elisabetta era in coma. Ivan allora le ha voluto fare una sorpresa. Si è presentato in ospedale per ridarle un sorriso grazie alla danza e hanno ballato emozionando tutti. Appena rientrata in stanza la sorpresa più grande: il cuore di Elisabetta aveva ricominciato a battere regolarmente e dopo un po’ lei è uscita dal coma lasciando increduli persino i medici».
Era in coma dal 1° febbraio, dopo un interminabile intervento al cuore. L’ennesimo, perché la piccola, affetta dalla sindrome di George che colpisce un bambino su quattromila, e una cardiopatia rara congenita aveva già subito altri 7 interventi. «I primi sei nel primo anno e mezzo di vita», riprende il papà, «che abbiamo vissuto qui all’ospedale di Ancora. Il 31 gennaio è stata sottoposta al nuovo intervento a cuore aperto: 36 ore interminabili ore di operazione con problemi infiniti e la sua piccola vita appesa ad un filo. Noi lì come sempre a sperare, pregare. Poi la sorpresa a Serena, la danza e il risveglio di Elisabetta e un recupero che i medici stentano a spiegare, anche se è ancora in terapia intensiva e i problemi non sono tutti risolti».
Elisabetta però lotta, non vuole saperne di stare allungata, si vuole sedere – cosa estremamente difficile da fare dopo quello che ha passato – guarda i disegni dei compagni di classe. È debilitata, scioccata, ma nonostante tutto, sorride alla vita.
«Lei è speciale», riprende il papà, «prima di entrare in sala operatoria ha indossato una maglietta con su scritto “buon lavoro a tutti”, ai medici che l’hanno operata. Viviamo giorno per giorno. Ci addormentiamo nella speranza che ci sia un domani, con le sue difficoltà, ma che ci sia. Ti confronti con altri genitori che sono qui, nel reparto di cardiochirurgia pediatrica diretto da Marco Pozzi, ti aggrappi alla speranza, alla fede, alla scienza e alla ricerca che va sostenuta. Grazie alla ricerca anche Elisabetta magari potrà ritardare gli interventi che dovrà fare e vivere meglio. Ai genitori che hanno figli malati vogliamo dire di non arrendersi, di continuare a sperare. La malattia di un figlio ti toglie il respiro, ti cambia il sorriso e ti spegne gli occhi ma il tuo cuore batte anche per quello del tuo guerriero, se serve. E quando tutto sembra essere perduto, la vita ti stupisce».

Fonte articolo: ilcentro.it

Fonte video : fanpage.it

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Altri articoli

IL DISTROFICO FELICE GRAZIE A DIO

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Evento: domenica 17 marzo alle 17

Marco Solimeo sarà ad Avezzano
e presenterà il suo libro Il distrofico felice grazie a Dio
<https://www.facebook.com/MarcoSolimeo81/?__tn__=K-R-R&eid=ARCN8dFNcrZazT9fkxo_ps0KXGxo0e5sp0XtcaHy8mP5J60fhNjJyUvI8uHavl4jA1BUH_DDIN8FQO0i&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDeAeEJ6LfM7zViAuXHM7gN99UlBDFOi10gv2Ovq7AyeNq8sETfddtRZ4AW6oU269U5Yv8LfwwFQerFSU9UTkSSA2ZbvkGYknbk6I4Ur4XJrwo7CR7wr7qjYff5d76AH27WlAQsqzwpfJJ6Tm2fglF_CVIKmKt07ucpTSnwDS6Nob-qWy1wpc0x8yyTgJ3I_ZxAw1qMfTIg6jmwd47o3cJwFk1q2ZyAqz0Yx0tqJ5OnY4kSTZwAgwuCONDo53hysFzUDnJdqyrckWFlnve-Q1K0Q_py3dEdp-9hFryPI6D5FWZvKskePofte_SgGX8PC5A>
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Insieme al vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, un pomeriggio di confronto sui temi legati alla vita, al dolore, alla malattia
,alla forza e all’amore, che alla fine è quello che vince su tutto.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Diocesi di Avezzano

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