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Editoriale

Sindrome da alienazione genitoriale (pas): ci sono soluzioni?

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Si terrà il prossimo 5 dicembre, davanti al giudice di pace di Avezzano, l’udienza per ingiurie legate a un figlio conteso dai genitori: il padre ha denunciato la ex moglie accusandola di minacce di morte e di aver negato la relazione con il figlio. A Gioia dei Marsi, invece, una madre ha chiesto l’intervento dei carabinieri per farsi restituire suo figlio di due anni, dopo averlo portato dall’ex consorte per fargli passare una giornata con il padre, a termine della quale l’ex marito e l’ex suocera non volevano lasciarle il bambino.
Questi due fatti di cronaca evocano tutte quelle situazioni di conflittualità familiare in cui l’oggetto del conflitto è la relazione con i figli. Si tratta di dinamiche disfunzionali che richiamano la cosiddetta PAS, Parental Alienation Syndrome, individuata nel 1985 dallo psichiatra Richard Gardner, psichiatra infantile e forense, e successivamente tradotta in italiano da altri autori con l’espressione “Sindrome di Alienazione Genitoriale”.
Si tratta di un disturbo psicopatologico di bambini tra i 7 e i 15 anni, che rappresenta la risposta della famiglia al cambiamento avvenuto con la separazione.
Ognuno degli ex coniugi – convinto di aver ragione – tratta i figli come propri confidenti ed attua comportamenti che hanno lo scopo di separarli dall’altro genitore e di cementarli a sé. Questo disturbo può portare al compimento di veri e propri reati, o innescare un meccanismo legale volto a tentare di impedire all’ex partner la relazione con i figli.
La PAS si manifesta attraverso l’indottrinamento di un genitore, afflitto da odio patologico nei confronti dell’ex coniuge, e l’allineamento da parte dei figli col genitore alienante, fino al punto in cui il figlio stesso mette in atto una vera e propria campagna di denigrazione che non trova fondamento in motivazioni reali e valide per l’ingenerare un simile odio.
Proprio per questa assenza di motivazioni reali, essa non si diagnostica se vi sono presenti abusi sessuali o violenze, tuttavia, spesso è caratterizzata da dichiarazioni o denunce infondate, aventi anche ad oggetto abusi sessuali.
Potremmo definire questa patologia relazionale, per il coinvolgimento di tutti gli attori della scena familiare; ognuna delle persone coinvolte è, infatti, -per lo più inconsapevolmente- parte attiva nel mantenimento e nell’ irrigidimento di tali dinamiche: il figlio può accettare la dinamica con lo scopo di rafforzare il legame patologico con il genitore alienante, con la voglia di acquisire potere, appoggiando il genitore percepito come più forte, oppure, per scongiurare il timore di diventare lui stesso vittima dell’odio che avverte e di perdere l’amore e la protezione dei genitori.
Il genitore alienato può contribuire inconsapevolmente alla degenerazione della dinamica patologica con atteggiamenti passivi e vittimistici. La sua paura di essere rifiutato dal figlio può portarlo ad allontanarsi sempre di più, rinforzando le credenze dei figli e le paure che sono alla base dei loro atteggiamenti.
Il genitore alienante, a sua volta, lascia agire un lutto non elaborato che rischia di fossilizzarsi in modo patologico per decenni, se non per tutta la vita.
Quali sono gli effetti della PAS sui figli?
Secondo Gardner essa costituisce una forma di abuso emotivo che, in quanto tale, attiva nei figli diversi meccanismi di difesa, quali l’onnipotenza, la svalutazione, la dissociazione, l’identificazione con l’aggressore.
Anche il genitore alienato subisce un abuso emotivo: l’odio del suo ex partner si materializza come vendetta compiuta per mano dei figli, al punto che Gardner descrive la sua terribile sofferenza paragonandola ad uno “stato di morte vivente” (“state of living death”).
E’ di fondamentale importanza riuscire a diagnosticare i casi di PAS da altri apparentemente simili, perché, qualora ci si trovasse in presenza di abuso o incuria realmente commesso dal genitore accusato e rifiutato, la diagnosi di PAS non sarebbe applicabile.
Qual è il tipo di intervento auspicabile per gestire simili dinamiche?
Di primaria importanza è la prevenzione, attraverso una corretta informazione e forme di sostegno e di consulenza destinate sia ai bambini più esposti alla PAS, sia ai loro genitori che stanno per intraprendere una separazione. Il genitore alienato, spesso confuso e incapace di gestire il rapporto coi figli, con una corretta informazione può imparare a gestire i suoi comportamenti alla luce di queste conoscenze. Va aiutato a cogliere l’amore del figlio dietro il suo odio e la paura dietro il suo rifiuto; va spronato a tenere duro e non arrendersi, e a non cedere a reazioni di rabbia derivanti dalla convinzione di essere rifiutato e non amato dai propri figli, che potrebbero contribuire a tessere la tela della sindrome stessa.
In secondo luogo, appare fondamentale che operatori della giustizia e quelli psico-sociali lavorino in sinergia, attraverso interventi multidisciplinari, in quanto una chiara e rapida azione giudiziale mirata a scoraggiare qualsiasi tentativo di sabotaggio da parte del genitore alienante può garantire un buon margine di successo ad interventi psicoterapeutici o di mediazione familiare, e viceversa senza efficaci interventi di questo tipo può risultare inutile anche la migliore delle previsioni normative.
Quando i professionisti del settore non sono adeguatamente formati si rischia non solo di non essere d’aiuto, ma di rinforzare la conflittualità e la dinamica stessa. Salluzzo a questo riguardo considera la PAS una patologia iurigena, che viene rinforzata dai meccanismi giuridici che invadono le mura domestiche.
Occorre precisare che di fronte a situazioni tanto complesse è ostico sia per gli avvocati, sia per altre figure professionali, che non siano state specificamente formate, restare neutrali nelle dispute sull’affidamento. Infatti, è elevato il rischio che essi, senza volerlo, consolidino la sindrome, invece di curarla, lasciandosi manipolare. Allo stesso modo si corre il rischio di consolidare nel figlio la convinzione dell’esistenza di un genitore buono ed uno cattivo.
Inoltre, prima di giungere a simili diagnosi bisogna essere consapevoli di come a seguito del divorzio simili atteggiamenti di rifiuto di un genitore da parte dei figli possono verificarsi anche senza che vi sia dietro un atteggiamento manipolatorio da parte dell’altro genitore.
È importante dunque, che gli operatori conoscano le dinamiche tipiche delle separazioni conflittuali, per cui ogni atteggiamento del figlio viene letto secondo la logica che vede i genitori impegnati nel conflitto, attribuendo ogni loro comportamento all’altro coniuge, che in una dinamica di demonizzazione è visto come la causa di ogni male.
Non tenere conto di questo e attribuire a qualsiasi situazione l’etichetta di PAS rischia di allontanare gli operatori dalla reale comprensione di quanto sta accadendo alla famiglia e al bambino e di non leggere i suoi atteggiamenti per quello che sono realmente, ma solo come proiezione del conflitto esistente tra i due coniugi.
Quindi, dal momento che il clima rovente e persecutorio delle separazioni spesso induce i due genitori ad attribuire le cause di qualsiasi disagio all’azione ostile dell’ex coniuge, l’accusa PAS potrebbe alle volte essere un sospetto che non trova riscontro nella realtà.
A mio avviso, qualora i professionisti del settore- siano essi avvocati, mediatori familiari o psicoterapeuti- si lascino sedurre dalla voglia di cercare un colpevole o semplicemente “qualcuno più colpevole di un altro”, fallirebbero il loro intervento, correndo il grande rischio di rinforzare la radice stessa della dinamica disfunzionale.
Appare fondamentale lavorare sulla gestione del conflitto e sulla relazione degli ex coniugi, fare chiarezza sulla realtà psicologica sottesa dietro gli atteggiamenti dei figli, e aiutare i genitori a spostare l’attenzione dal campo di battaglia in cui sono immersi ad un obiettivo comune, come due genitori che osservano il comportamento problematico del figlio e che insieme si chiedono cosa stia chiedendo loro.
Spetta a noi professionisti del settore assumere un punto di vista differente che esca dalla voglia di condannare qualcuno per la tragedia in corso- perché senza dubbio quando è reciso il legame di un genitore con il figlio- di tragedia si tratta, e spostare lo sguardo verso nuovi campi, porre attenzione agli atteggiamenti, attivi e passivi, di tutti gli attori che anche senza volerlo rinforzano la dinamica fonte di sofferenza.
Si tratta di creare noi in primis uno spazio mentale che esca dalla logica colpevolizzante e che sia pregno di una genuina disponibilità ad accogliere la sofferenza e a proporre nuovi modi di pensare e di relazionarsi, che fungano da valide alternative a quelle disfunzionali ed irrigidite che li allontanano da ciò che desiderano realmente: tornare ad essere genitori dei propri figli e figli dei propri genitori.

Abruzzo

Avezzano Rugby, al via la stagione 2018

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Avezzano –  

Tutto pronto per la festa del rugby che si terrà domani presso lo stadio di via dei gladioli ad Avezzano a partire dalle 14 e 45 con un festival del minirugby e si protrarrà fino a tarda  sera. La società giallonera, guidata dal presidente Alessandro Seritti, nel corso della manifestazione consegnerà le borse di studio Elio Seritti, storico dirigente giallonero,  ai giovani atleti della società che si sono contraddistinti per meriti scolastici e sportivi.  “ Ripartiamo per una nuova stagione sportiva con grande entusiasmo – ha dichiarato il presidente Seritti –  ai nastri di partenza schiereremo ben otto categorie di atleti, a partire dai piccoli dell’under 6 fino ad arrivare alla squadra seniores, rispettando in pieno tutti gli obblighi sportivi imposti della nostra federazione”.

Dopo la consegna delle borse di studio si terrà anche un triangolare seniores che vedrà impegnate oltre all’Avezzano Rugby, guidata dal neo allenatore Pierpaolo Rotilio al suo esordio stagionale sulla panchina giallonera, anche due compagini laziali, Arnold Spartaco e Civitavecchia. “ L’arrivo di Pierpaolo Rotilio ha portato entusiasmo in tutto l’ambiente – ha specificato Seritti – e grazie anche alla figura di Vincenzo Troiani, come collaboratore esterno, siamo fiduciosi di disputare il campionato di serie B a buoni livelli; inoltre – ha sottolineato Seritti – l’inserimento di Carlo Cerasoli porterà sicuramente fiducia ed esperienza al reparto di mischia di una squadra, ancora e per fortuna, molto giovane. La nostra resta sempre una squadra del territorio – ha concluso –  e ringrazio oltre a tutti i ragazzi che continuano a divertirsi con noi sul campo, senza di loro sarebbe impossibile parlare di rugby ad Avezzano, anche i componenti dello staff tecnico la cui passione passione va oltre ogni ostacolo”.

Nell’ambito della cerimonia di consegna delle borse di studio uno dei premi lo consegnerà Rosa Pestilli, presidente dell’associazione sindacale datoriale Conapi L’Aquila. ” Il premio dedicato a “Elio Seritti” è un momento che crea un legame speciale tra lo sport, la famiglia e la scuola – ha dichiarato Rosa Pestilli – premiare i bambini e i ragazzi che si sono distinti per i loro percorsi scolastici e sportivi vuol dire trasmettere e riconoscere l’importanza dei valori che li porteranno ad essere uomini e professionisti migliori”.

 

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La Marsica Sportiva

Grande colpo dell’Angizia Luco: firma Kian Newell

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L’Angizia Luco completa il suo organico: è ufficiale la firma della punta Kian Newell.

E‘ ufficiale l’approdo all’Angizia Luco del bomber Kian Newell, attaccante classe ’99 che andrà a completare la rosa messa a disposizione di mister Giordani.

Di origini canadesi, Newell ha militato in passato nell’Eurostar Academy, nell’Atletico San Luqueno e nel Terracina Calcio: è dunque lui l’attaccante che il neo-presidente Omar Favoriti aveva promesso alla piazza, un’autentica ciliegina sulla torta che sarà da subito integrata nella rosa.

Pronto a dare il meglio con la maglia dell’Angizia, Newell ha dichiarato che “questa esperienza rappresenta per me una grande opportunità dal punto di vista professionale: spero tanto di fare bene e di contribuire alla crescita della squadra“. Significativo, poi, il ” ringraziamento al presidente Omar Favoriti per l’opportunità che mi sta dando: spero di ripagare al meglio la sua fiducia!“.

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Calcio

Grande vittoria dell’Angizia Luco contro il Pucetta

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L’Angizia Luco batte 6 a 0 il Pucetta ed accede al turno successivo di Coppa Italia di Promozione.

L‘Angizia Luco supera con un secco 6-0 il Pucetta in quel di Magliano dei Marsi e, bissando il successo dell’andata, si qualifica per il Secondo Turno di Coppa Abruzzo. In attesa del tanto invocato attaccante, il club del neo-presidente Favoriti si mostra comunque squadra già fatta e completa, volando sulle ali con Di Girolamo e Margagliotti e trovando un geometra come pochi altri grazie al rientro di Osvaldo Morelli in mezzo al campo. Un risultato, questo, che ha il sapore del clamoroso se si pensa alla situazione di venti giorni fa: il club luchese, infatti, non aveva nemmeno la certezza di iscriversi alla prossima Promozione, il mercato era del tutto bloccato e gran parte dei giocatori migliori erano già stati accostati ad altri club.

Il Pucetta, dalla sua, conferma le difficoltà seguenti alla piccola rifondazione avvenuta in estate: con un’età media bassissima e giocatori che stanno iniziando a trovare le reciproche misure, ci sarà ancora bisogno di tempo per dare un giudizio al lavoro di mister Giannini e della società.

Nel match, mister Giordani schiera l’Angizia puntando sulla forza degli esterni: Margagliotti si conferma giocatore di categoria superiore, in grado di rientrare con estrema facilità dalla sinistra per mettere pericoli in mezzo col suo destro; Di Girolamo, invece, continua a far valere un’accelerazione senza pari, con Briciu già in forma campionato nonostante la conferma di appena due giorni fa. Il vantaggio è presto servito: già al 13′, su tocco di prima illuminante di Margagliotti, Di Girolamo brucia l’avversario e mette in mezzo per Briciu, fortunato nella conclusione dopo un primo controllo fallimentare davanti a Dell’Unto. La risposta del Pucetta, affidata al solo Salvati, Proietti davanti, latita, così il raddoppio ospite è servito al 20′: cross al bacio di Margagliotti e doppietta per Briciu con un colpo di testa nell’area piccola.

Il primo tempo racconta di un controllo costante dell’Angizia, mentre il Pucetta riesce a rendersi davvero pericoloso solo 35′, quando Di Silvio chiama al miracolo il portiere luchese D’Innocenzo. In pieno recupero, poi, arriva il 3-0 degli ospiti: punizione dalla destra, respinta di Dell’Unto su un colpo di testa da due passi e tap-in di Ciaprini.

Con il discorso-qualificazione ampiamente chiuso già nel primo tempo, la ripresa vede l’Angizia tenere saldamente in mano le redini del gioco. Briciu firma la tripletta al 47′ su assist al bacio di Morelli, Cinquegrana trova il 5-0 con un gran sinistro da fuori ed il giovane Di Battista, appena entrato, colpisce per il 6-0 sull’ennesimo lancio illuminante di Morelli. Il Pucetta, invece, si rimette a qualche intuizione del subentrato Fusarelli, restando in 9 per le espulsioni di Incerto e Silvestri.

Finisce con un palo di Margagliotti, mentre il pubblico di fede luchese esulta sulle tribune urlando “Grandi ragazzi!”: il nuovo corso della società marsicana sembra esser partito davvero con il piede migliore.

 

Il Tabellino

ASD Pucetta – Angizia Luco 0-6 (13′ Briciu, 20′ Briciu, 45’+1′ Ciaprini, 47′ Briciu, 62′ Cinquegrana, 66′ Di Battista)

ASD Pucetta: Dell’Unto; Paolini, Castellani, Chiucchiarelli, Di Silvio; Liberati, G.Tarola (54′ Di Giovanbattista), Silvestri; Incerto, Salvati Proietti (55′ Fusarelli), Romani. All. mister Corrado Giannini.

Angizia Luco: D’Innocenzo; Di Giamberardino (83′ Venditti), Ciaprini, Venditti, Ranieri; Cinquegrana (77′ Angelucci), Morelli (73′ Shero), Zangari (65′ D’Aurelio), Margagliotti; Di Girolamo, Briciu (70′ Di Battista). All. mister Gianluca Giordani.

Recupero: 2′ pt; 4′ st.

Ammoniti: Paolini (Pucetta); Ranieri (Angizia Luco)

Espulsi: 64′ Incerto per rosso diretto (Pucetta), 81′ Silvestri per doppia ammonizione (Pucetta)

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La Marsica Sportiva

DANIELE DI GIROLAMO E’ UFFICIALMENTE UN GIOCATORE DELL’ANGIZIA LUCO

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L’esperto Daniele Di Girolamo, classe ’89, è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Angizia Luco.

Sarà Daniele Di Girolamo, attaccante esterno classe 1989, il primo rinforzo per la linea offensiva dell’Angizia Luco targata Omar Favoriti.

Dopo aver passato l’ultima stagione in quel di Celano (10 le realizzazioni con il club castellano), l’ala ha ufficializzato la sua scelta: sposerà dunque la causa dell’Angizia, proprio come fece già nel 2016/17 (anno in cui realizzò addirittura 13 marcature). Positiva anche la stagione 2015/16, quando, in quel di Sulmona, Di Girolamo mise a referto 10 reti.

“L’anno più bello per me è stato il 2016/2017, anno in cui ho giocato il campionato con l’Angizia. Mi ha regalato tantissime emozioni…” ha raccontato, in esclusiva per Centralmente Sport, Di Girolamo “una tifoseria unica dentro e fuori dal campo, una società ed uno staff seri e competenti, compagni amici ed una piazza che merita tanto! Si torna sempre dove si è stati bene e con il cuore sono sempre stato qui. Forza Angizia!”.

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Abruzzo

Dieci arresti della Guardia di finanza per un giro di certificati falsi. Coinvolti politici, medici, imprenditori, e pubblici ufficiali (Video)

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AVEZZANO – Una “fabbrica di certificati falsi” allestita nel proprio studio medico. Era destinata a personaggi di ogni genere: dal politico al medico, del dipendente pubblico al pregiudicato fino a pubblici ufficiali. Questa mattina all’alba, quando ad Avezzano è scattata l’operazione “Tutti per uno”, condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila, ha “chiuso i battenti.

Emessi dieci ordini di custodia cautelare, di cui tre in carcere e sette ai domiciliari emessi dal Gip del Tribunale di Avezzano, su richiesta della Procura marsicana, nei confronti di altrettante persone responsabili, a vario titolo, di frode processuale, corruzione, falsità materiale ed ideologica commessa da pubblici ufficiali in atto pubblico, frode assicurativa, truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento.

L’indagine è iniziata con accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Avezzano nei confronti di soggetti pubblici e privati del settore sanitario. In seguito l’attenzione investigativa si è concentrata su un’importante impresa sanitaria il cui amministratore pagava “bustarelle” ad impiegati e ufficiali pubblici per avere falsi certificati medici in favore della sua famiglia, della moglie in particolare.

Più precisamente, sono emersi chiari elementi di prova circa la redazione di certificati falsi, dietro pagamento di somme di danaro, da parte di un medico psichiatra responsabile del Centro di igiene mentale (C.I.M.) della A.S.L. di Avezzano, il cui studio è stato sottoposto ad intercettazione ambientale ed a monitoraggio video. Ne esce un film dettagliato sugli accadimenti. “Non ti fare la barba, fatti vedere trasandato”. “Se ti fanno delle domande fai finta di non capire tu hai la demenza senile”. “Stai a casa a letto per qualche giorno”.  Questi alcuni dei consigli che il medico non risparmiava ai suoi “pazienti”. E poi, i soldi, in contanti, passati di mano in mano per quelle prestazioni illecite. L’imprenditore, il politico locale, il medico di pronto soccorso, il dipendente della multinazionale, ma anche il vecchio migrante, il pluripregiudicato. Persone di ogni genere quelle che si rivolgeva a lui per avere documenti falsi grazie ai quali presentare domande risarcitorie all’esito di sinistri stradali, istanze di congedo per malattia al proprio datore di lavoro, domande di invalidità o di esonero dal presenziare ai processi.

I casi più eclatanti hanno riguardato: la produzione di elementi di prova fittizi per incrementare le richieste risarcitorie che un politico, noto a livello locale per aver ricoperto l’incarico di consigliere regionale, aveva avanzato ad un importante società assicurativa; l’elaborazione di false certificazioni a favore di un altro medico per evitare a quest’ultimo il trasferimento di sede; l’attestazione di patologie inesistenti fornita ad un noto pregiudicato che si era rivolto a lui per ottenere certificazioni sanitarie che lo esentassero dal presenziare ai processi a suo carico; il riconoscimento di false malattie psicosomatiche a due pubblici dipendenti che consentivano, ad uno, di assentarsi dal lavoro per periodi prolungati, e, all’altro, di ottenere l’esonero dalle attività lavorative pur mantenendo lo stipendio; l’induzione in errore di un consulente del lavoro nominato dal Giudice del Lavoro di Avezzano che, grazie alle false certificazioni, riconosceva ad una donna una pensione di invalidità ai danni dell’INPS.

 

 

 

 

 

 

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Abruzzo

Avezzano. Ai nastri di partenza la fiera campionaria “Magia del Fare”

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Tutto pronto per il taglio del nastro della quinta edizione della Fiera di Avezzano “Magia del Fare”, patrocinata dal Comune di Avezzano. L’appuntamento si svolgerà all’interno del centro fieristico marsicano, nel nucleo industriale di Avezzano, per quattro giorni, da sabato 28 aprile a martedì Primo maggio, dalle 10 alle 20.

L’evento è organizzato dalla cooperativa L’Orizzonte di Massimo De Luca e Enza Di Nino e ha ottenuto il patrocinio anche della Camera di Commercio dell’Aquila, Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confagricoltura e Conapi L’Aquila.

La manifestazione è stata presentata questa mattina, nella sala consiliare, dal sindaco Gabriele De Angelis e dall’assessore alle Attività produttive Rocco Di Micco, che ha curato l’iter burocratico dell’organizzazione. Presenti anche il vice sindaco Lino Cipolloni, gli assessori Felicia Mazzocchi e Chiara Colucci e i consiglieri Arianna Stati e Leonardo Rosa.

L’assessore Di Micco ha elogiato chi in città “si dà da fare, lavorando e portando il nome di Avezzano anche fuori Regione” e ha assicurato che sta già lavorando con altri Enti per farsì che la Fiera cresca sempre di più.

“Mi fa piacere vedere che ci sono tanti giovani del territorio che sono già degli imprenditori vincenti e che in questi giorni saranno il volto della nostra città”, ha detto il sindaco De Angelis, “so che la Fiera sarà non solo esposizione ma anche eventi di spessore, dove si parlerà di Industria 4.0, mercato del lavoro, progetti accreditati contro la violenza alle donne, promozione del turismo e valorizzazione dei prodotti locali”.

Alla conferenza sono intervenuti anche Rosa Pestilli, che insieme ai suoi collaboratori ha illustrato il programma delle conferenze organizzate con il Conapi (Associazione sindacale datoriale artigiani e piccoli imprenditori della Provincia dell’Aquila) e Andrea Di Cintio, titolare di Eurocash. Entrambi i giovani imprenditori hanno investito nella Fiera, occupando le due aree espositive maggiori. Di Cintio ha illustrato il progetto che porta avanti già da qualche anno, in collaborazione con il Parco Sirente Velino, grazie al quale l’emergenza cinchiali si sta trasformando in prodotto di qualità, certificati e molto apprezzati.

Benedetta Cerasani, presidente dell’Associazione di promozione sociale “I girasoli” ha illustrato l’offerta dello stand dedicato ai servizi sanitari offerti dalla Casa di Cura medico-chirurgica “L’Immacolata” di Celano e la partecipazione all’evento Fiera di numerose associazioni che si occupano del Sociale, che arriveranno anche da fuori Regione. Con lei anche Daniela Senese che da qualche anno porta avanti nella Marsica il progetto “La Casa delle Donne”.

Presente per la prima volta anche lo stand del Comune di Tagliacozzo, che ha scelto di investire sulla promozione turistica allestendo una propria area curata da Mary Louisa Benigno, Raffaele Castiglione Morelli, Marco Maiolini e Maicol Venturini.

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Abruzzo

Avezzano, si riaccende anche il focaraccio dei commercianti

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Avezzano:  come lo scorso anno Confcommercio ed i Commercianti di Avezzano, vogliono ridare vita al “FOCARACCIO” dei Commercianti, proseguendo l’iniziativa di Don Claide, parroco della Cattedrale Dei Marsi, con la collaborazione di Savina Mazzocchi ed Amedeo Figliolini.

Un evento simbolico per “riaccendere” la nostra Città ripartendo dalle tradizioni, mostrare la nostra identità e magari chissa, attirare visitatori anche da fuori Avezzano.

Per Confcommercio la rivalorizzazione dei Centri Città,  passa anche attraverso il recupero di iniziative che hanno radici profonde nell’identità delle Città stesse e dei cittadini: per Avezzano la ricorrenza della Madonna di Pietraquaria  e la festa dei “focaracci”, sono di sicuro, un punto da cui poter ripartire richiamando principi religiosi e laici uniti insieme fra loro; questo è stato ciò che ha mosso 112 attivita’ economiche della Città per dare il proprio appoggio e contributo all’iniziativa.

“L’anno scorso il “focaraccio dei Commercianti” ha riscosso un gran successo di partecipazione e di unione, speriamo che l’edizione 2018 possa replicare e migliorare il numero di persone partecipanti ad una serata pensata e sviluppata per aggregare e per dare un forte segnale di unione”, sono queste le parole di Roberto Donatelli, Presidente di Confcommercio Imprese.

 

 

Fonte foto di copertina: Paesaggi d’Abruzzo

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