Connect with us

Attualità

Scout luchesi sul Monte Morrone, lettera aperta al sindaco Crivelli

Pubblicato

on

Luco dei Marsi. I Capi Scout di Luco dei Marsi scrivono una lettera aperta al sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, in relazione alla vicenda che ha visto protagonisti un gruppo di scout in escursione sul Morrone tra il 28 e il 29 luglio scorso scorsi, in difesa dell’operato dei capi scout presenti, Dante Marracini, Enza Palma, Antonio Baldassarre, e denunciano carenze nell’attrezzatura e nelle procedure dei soccorritori nonché le condizioni di alcuni tratti del sentiero, in precedenza colpiti da frana e non ripristinati. Di seguito il documento integrale, inviato, oltre che al Sindaco e alla stampa, al M.llo pro-tempore della Caserma dei Carabinieri di Sant’Eufemia a Majella; al responsabile pro-tempore dell’Ente Parco Majella.

LETTERA APERTA AL SINDCO DI SANT’EUFEMIA A MAJELLA

La Comunità Capi del Gruppo Scout Agesci Luco dei Marsi 1 con la presente, in relazione ai fatti accaduti in data 28/07/2018 in località Morrone, precisa e specifica quanto segue.

Rilevata l’importanza mediatica che i giornali e le tv hanno dato ai fatti accaduti il 28/07/2018, e le accuse mosse nei confronti degli accompagnatori del Clan del gruppo scout di Luco dei Marsi, la comunità capi ritiene opportuno riportare dettagliatamente i fatti come realmente accaduti, e smentire ogni accusa mossa nei confronti del capo clan, della capo fuoco e del maestro dei Novizi impegnati nell’escursione sul Monte Morrone.

Si fa soprattutto riferimento alle dichiarazioni da Lei rilasciate al giornale Il Messaggero e pubblicate in data 30/07/2018, nell’articolo a firma di Patrizio Iavarone, dove afferma che “ chiederà una relazione dettagliata sull’accaduto riguardante in modo particolare la pianificazione dell’escursione, dal peso degli zaini, al grado di allenamento, dalla copertura assicurativa, all’abilitazione degli accompagnatori. Sentieri così lunghi richiedono un’adeguata preparazione ed esperienza, restare da quelle parti di notte, senza acqua, spossati di stanchezza pone seri interrogativi sull’approccio improvvisato di certi escursionisti.”

  1. L’escursione è stata pianificata nei minimi dettagli, tanto è vero che il capo scout Baldassarre Antonio si è recato personalmente, accompagnato da altro capo scout, presso l’ente parco affinchè gli venissero date tutte le informazioni necessarie per affrontare il Sentiero dello Spirito. Al sig. Baldassare è stata consegnata dall’impiegato dell’ente parco, documentazione topografica dove erano riportati sentieri che dovevano essere marcati, ma invece durante l’escursione si sono rilevati privi di ogni segnaletica. Sono state inoltre fornite informazioni errate circa i tempi di percorrenza, tanto è vero che gli scout sono partiti con ben tre litri d’acqua ciascuno per affrontare tutto il percorso, così come era stato consigliato dall’impiegato dell’ente.
  2. Il peso degli zaini è dovuto al fatto che la route scout prevede la totale autonomia dei ragazzi e degli accompagnatori, che quindi sono provvisti di tutto quanto è necessario per affrontare lunghi tragitti come tende, sacchi a pelo, abbigliamento tecnico minimo per temperature calde o fredde, provviste e viveri, fornellini e tutto quanto necessario singolarmente al partecipante alla route.
  3. Il metodo scout prevede per i ragazzi del clan (17-21 anni), varie uscite in montagna durante tutto l’anno scout in preparazione dell’evento della route estiva, escursioni che anche quest’anno sono state svolte regolarmente dai ragazzi. Anzi, il clan di quest’anno ha aiutato il capo clan Marraccini Dante a realizzare, con uno zaino tecnologico di 18 kg e portato a spalla da tutti i ragazzi, un’ attività di mappatura dei sentieri di montagna dei comuni di Luco dei Marsi e Collelongo, con il progetto LOAN TREKKER STREET VIEW DI GOOGLE.
  4. Il gruppo scout di Luco dei Marsi ha stipulato una regolare assicurazione che è stata sottoscritta dopo il censimento dei ragazzi iscritti all’anno in corso, (2017-2018) e che quindi è nominativa, e copre ogni attività svolta durante l’anno scout.
  5. Circa l’abilitazione degli accompagnatori si porta a conoscenza che Dante Marraccini è brevettato, Palma Enza è in corso di nomina a capi avendo svolto entrambi i campi di formazione, mentre il capo Antonio Baldassarre ha partecipato al CFM ( campo di formazione metodologico).
  6. Per tutti i capi scout questo è il terzo anno di attività con il clan, e quindi hanno maturato una notevole esperienza nella branca nella quale stavano svolgendo servizio.
  7. Inoltre il sig. Dante Marraccini è iscritto dal 2012 alla protezione civile di Luco dei Marsi, e dal 2017 è vice coordinatore del gruppo volontari di protezione civile di Luco dei Marsi, mentre Palma Enza e Antonio Baldassarre hanno conseguito l’attestato rilasciato dalla protezione civile Agesci, di prima emergenza nelle calamità naturali.

A questo punto certi di aver dato preciso riscontro alle sue affermazioni rilasciate alla stampa, si ritiene opportuno precisare quando effettivamente accaduto, rilevato che lei ha deliberatamente fornito agli organi mediatici una ESPOSIZIONE DEI FATTI COMPLETAMENTE DISTORTA.

Il giorno 28 luglio 2018 alle ore 22.14, il capo scout Baldassarre Antonio provvedeva a chiamare il 118 che girava immediatamente la chiamata al soccorso alpino. Alle ore 22.18 il sig. Baldassarre riceveva sul suo cellulare la prima chiamata dal soccorso alpino e, l’operatore addetto, si informava sulle condizioni dei partecipanti all’escursione, e forniva un numero di cellulare sul quale mandare attraverso whatsapp le coordinate gps.

Alle ore 22.29 il sig. Baldassarre riceveva una telefonata dal M.llo della locale stazione dei carabinieri di Sant’Eufemia a Majella con la quale comunicava l’arrivo di una squadra di soccorritori.

Purtroppo malgrado l’invio delle coordinate GPS, il m.llo dei carabinieri comunicava con altra telefonata che il gruppo di soccorritori non era in grado di individuarli, e quindi invitava qualcuno del gruppo scout a scendere a valle, ad incrociare i soccorritori e a guidarli nel punto esatto dove erano in attesa gli altri ragazzi scout, sempre costantemente assistiti dai capi Dante Marraccini e Enza Palma.

A quel punto il sig. Baldassarre Antonio accompagnato da Ciocci Cesidio e Di Pasquale Umberto, seguendo il sentiero che in molti punti si perdeva, visto che alcune valanghe ne avevano cancellate le tracce ( situazione dei luoghi non segnalata nelle cartine e neanche riferita verbalmente dal responsabile dell’ente parco), dopo circa 40 minuti intercettavano tre soccorritori di cui uno poi non è risalito con il gruppo, e provvedevano ad accompagnarli nel luogo esatto dove erano rimasti tutti gli altri scout.

I sigg. Baldassarre, Ciocci e Di Pasquale, insieme ai due soccorritori recuperati, giunti sul luogo dove erano rimasti gli altri scout constatavano la presenza di altri due soccorritori appena arrivati dalla strada interpoderale, strada che il gruppo scout non aveva seguito perché anche questa interrotta da numerose frane, la prima delle quali a pochi metri dall’imbocco.

Giova precisare, che due ragazzi scout sono dovuti andare incontro anche ai due soccorritori che scendevano dalla strada interpoderale, rilevato che gli stessi non riuscivano a trovare l’imbocco del sentiero sempre a causa delle numerose frane che ne hanno cancellato la traccia.

Riunitosi, il gruppo composto dai soccorritori e da tutti gli scout in ottimo stato di salute e certamente NON IN CRISI PSICOLOGICA come da lei affermato, decideva di seguire la strada interpoderale perché, superate tutte le frane presenti sul sentiero, dopo circa mezz’ora di cammino, era raggiungibile dai mezzi di soccorso.

Altra precisazione è di obbligo. Malgrado fosse stato comunicato che uno dei ragazzi scout si era infortunato ad una caviglia, i soccorritori intervenuti erano sprovvisti anche di una semplice barella da campo, e neanche hanno provveduto a verificare lo stato di salute della ragazza, e il primo intervento è stato effettuato dal capo Marraccini brevettato BLS, che aveva provveduto nell’immediatezza dei fatti ad applicare ghiaccio secco ed un bendaggio.

Preme precisare che durante il tragitto sulla strada interpoderale, tutti gli scout hanno camminato senza alcun ausilio meccanico portando i propri zaini a spalle, e che L’INTERO GRUPPO MALGRADO LA PRESENZA DI SOCCORRITORI, A CAUSA DELLE FRANE IN ALCUNI TRATTI HA PERSO IL SENTIERO E PROPRIO GLI SCOUT CHE GIA’ AVEVANO PERCORSO PARTE DELLO STESSO, HANNO INDICATO IL PUNTO DOVE POTEVA ESSERE RIPRESO.

Dopo circa un’ora di cammino il gruppo è arrivato sul posto dove i mezzi meccanici erano giunti, e quindi si sono rifocillati di acqua, hanno caricato gli zaini su un fuoristrada, e chi in macchina e chi a piedi, hanno raggiunto Roccacaramanico.

QUESTA E’ LA VERITA’ DEI FATTI E NON QUELLA DA LEI RACCONTATA AI MEZZI STAMPA.

CIRCA LA SUA PAVENTATA MINACCIA DI “ RICHIESTA DI APERTURA DI UN INCHIESTA PER LA VERIFICA DA PARTE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA AFFINCHE VENGA ACCERTATO OGNI GRADO DI RESPONSABILITA’ “ i capi clan ed i ragazzi del clan del gruppo scout Luco dei Marsi 1 si mettono sin da ora a completa disposizione dell’organo inquirente al solo fine di accertare la verità dei fatti.

Luco dei Marsi 08/08/2018 Per la Comunità Capi del Gruppo Scout Agesci Luco dei Marsi 1

I capi gruppo

Jolanda Giannella Antonio Baldassarre

Attualità

Protezione dell’orso marsicano, volano gli stracci. Dal basso Lazio la rivolta contro il Piano

Pubblicato

on

Marsica – Una levata di scudi contro il PATOM dal basso Lazio: raccolta firme e pubblica assemblea, con la partecipazione del sindaco di Picinisco, Marco Scappaticci, e del sindaco Riccardo Frattaroli, sindaco di Settefrati, con altri amministratori del territorio e il comitato “Terra Nostra”, presieduto da Franco Frisone che ai microfoni della testata laziale TG24.Info ha spiegato come “A quanto sembra dagli studiosi si stia estinguendo e siamo preoccupati da questa estinzione dell’orso, ma siamo molto preoccupati soprattutto per i vincoli che ci verranno apposti nel nostro territorio con questo progetto, non comprenderanno solo la caccia ma anche zootecnia, edilizia, tutte le attività artigiane e ricettive che sono in questo territorio”. Insomma, per i vicini laziali, l’orso marsicano andasse a non estinguersi altrove, altrimenti, come specifica il sindaco Scappaticci, “Altri vincoli andrebbero a impoverire ancora di più le nostre piccole comunità montane”.

Alla rivolta risponde il Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise. “In riferimento alle manifestazioni di contrarietà rivolte, in maniera del tutto strumentale, al PATOM (Piano d’Azione nazionale per la tutela dell’Orso bruno Marsicano) che hanno avuto luogo nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e alle dichiarazioni del vice presidente, oggetto di polemiche e richiesta di dimissioni, il consiglio direttivo del Parco, all’unanimità, ha approvato il documento seguente.

Il PATOM è il principale protocollo per la definizione delle strategie di conservazione dell’Orso marsicano e rappresenta il documento programmatico di riferimento per il consiglio direttivo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che svolge la propria azione di organo di gestione dell’area protetta, finalizzata alla conservazione della specie. La sua redazione si è basata sulle migliori e più aggiornate conoscenze scientifiche e su un processo di ampia partecipazione per la definizione degli obiettivi, dei metodi e delle azioni necessarie a garantire un migliore stato di conservazione dell’Orso marsicano in tutto l’Appennino centrale.

Il PATOM è stato sottoscritto, già a partire dal 2006, da numerosi Enti (Ministero dell’Ambiente, Regioni, Province, Aree protette, ISPRA, Carabinieri Forestali), Università e organizzazioni non governative, che hanno sentito la necessità, condivisa, di intervenire in modo coordinato sul territorio, per il raggiungimento del comune obiettivo di tutela della specie.

Ogni indirizzo e decisione di questo Consiglio, rispetto alla gestione dell’Orso marsicano, si inserisce nelle linee di pianificazione individuate dal PATOM e dalle normative per la gestione della fauna. La tutela della popolazione residua di Orso marsicano, sottospecie unica al mondo, dallo straordinario valore conservazionistico, ecologico e simbolico, rappresenta una priorità nell’indirizzo di gestione ed è responsabilmente condivisa da tutti i membri del Consiglio.

L’iniziativa contro il PATOM, svoltasi nel Comune di Picinisco, è puramente strumentale e finalizzata evidentemente ad altri obiettivi, come quello di evitare qualsiasi controllo sull’attività dell’Azienda faunistica venatoria.

Quali limitazioni a zootecnia, selvicoltura, raccolta funghi, turismo montano, attività edilizie o artigianali, i territori hanno subito da quando il PATOM è in vigore? Quali sindaci hanno dovuto vietare in nome del PATOM queste attività?

Creare cortine fumogene per non affrontare i problemi non aiuta le comunità locali a difendere i propri interessi, come dimostrano le decisioni dei giudici amministrativi di questi ultimi 2 mesi sulla caccia in Zona di Protezione Esterna. Continuare ad attardarsi a rimettere in discussione la legittimità degli atti e l’autorità del Parco e del suo servizio di sorveglianza risponde ad interessi che non sono quelli dei cittadini che vivono nel Parco.

Una delle attività che nel territorio deve trovare una nuova e più efficace programmazione è sicuramente quella venatoria, ma per essa servono strumenti normativi, come l’istituzione dell’area contigua, che attende di vedere la luce dall’emanazione della Legge Quadro sulle Aree Protette. Nell’area contigua, l’attività venatoria viene esercitata dai cacciatori residenti e, dunque, per essi non si determina alcuna restrizione.

L’Ente Parco non si è mai sottratto all’ascolto e al dialogo con i territori e si mette a disposizione per incontrare e spiegare pubblicamente le decisioni gestionali intraprese, nella consapevolezza che un confronto costruttivo interessa la maggioranza dei cittadini. Pertanto, la chiarezza e correttezza sul PATOM, evitando messaggi non corretti, è utile a tutti.

Ancora una volta, i documenti, le norme, le indicazioni, hanno senso se trovano concretezza in chi li vede come un’opportunità di crescita e di confronto ed è disposto a raccogliere la sfida di rendere il territorio appenninico un modello di gestione delle aree protette.”

Continua a leggere

Attualità

COLDIRETTI, sapere cosa si mangia: parte la raccolta firme per lo stop al cibo anonimo

Pubblicato

on

Anche in Abruzzo lanciata la raccolta firme “eat original”

Marsica – Sapere cosa si mette nel piatto. Un passaggio fondamentale per una scelta consapevole circa la propria alimentazione e, dunque, la propria salute. Un fatto che potrebbe sembrare scontato, ma che non lo è affatto: l’etichettatura di origine obbligatoria degli alimenti è stata introdotta per la prima volta in tutti i Paesi dell’Unione Europea nel 2001 dopo l’emergenza mucca pazza nella carne bovina per garantire la trasparenza con la rintracciabilità e ripristinare un clima di fiducia. Da allora molti passi in avanti sono stati compiuti ma resta l’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero.

“Il cibo è espressione di vita e, come tale, è sacro. Per questo va prodotto in modo etico, responsabile, sano e rivolto alla tutela del consumatore e delle nuove generazioni”. E’ il senso emerso dalla tavola rotonda “Il valore etico del made in Italy” promossa nell’ambito della premiazione degli Oscar green 2018 da Coldiretti Abruzzo nella Sala Capozucco di Palazzo de’ Mayo alla presenza dell’arcivescovo Bruno Forte e del sindaco Umberto Di Primio, del presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio, del direttore Giulio Federici e del presidente nazionale di Coldiretti Senior Giorgio Grenzi, oltre ai dirigenti dell’organizzazione e altre autorità.

Un confronto di idee e prospettive nell’ambito del quale è stata illustrata dal presidente Silvano Di Primio e lanciata ufficialmente anche in Abruzzo la petizione “Eat original: unmask your food” (stop al cibo anonimo). Si tratta di una Iniziativa dei cittadini europei (ICE) promossa da Coldiretti a Bruxelles insieme ad altre nove associazioni con lo scopo di convincere l’Europa ad estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti.

Per spingere l’Unione Europea a completare il percorso per la piena tracciabilità in etichetta nasce – spiega la Coldiretti – un fronte europeo per la trasparenza in etichetta con la raccolta di un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione. L’obiettivo è dare la possibilità a livello europeo di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti dopo che l’Italia, affiancata anche da Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania, Romania e Spagna, ha già adottato decreti nazionali per disciplinarlo in alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso.

Una scelta che – evidenzia la Coldiretti – rafforza la richiesta dei cittadini alla Commissione Europea perché imponga “dichiarazioni di origine obbligatorie per tutti i prodotti alimentari al fine di prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto all’informazione dei consumatori”. Nello specifico – sottolinea la Coldiretti – questa proposta d’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’UE. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare.

Il sito per sottoscrivere l’iniziativa è: www.eatoriginal.eu.

In Abruzzo inoltre è possibile firmare nei mercati di Campagna Amica, negli uffici Coldiretti e in diversi punti di raccolta previsti settimanalmente.

Continua a leggere

Meteo

Bianco buongiorno dalla Marsica, prima neve sui tetti

Pubblicato

on

Marsica – E’ un bianco buongiorno quello di oggi nella Marsica, la notte appena trascorsa ci ha regalato la prima spolverata di neve a bassa quota di questo fine 2018. Imbiancati i comuni al di sopra dei 700 m. Fiocchi fin su Avezzano e spolverate di neve tra TagliacozzoMagliano dei MarsiMassa D’Albe, CollelongoCastellafiume e  Cappadocia. Buoni accumuli invece in alta quota, con 15 cm a Marsia,  Ovindoli  e Camporotondo.
Neve anche in provincia, a L’Aquila e nei comuni della Valle Aterno si registrano accumuli di neve che vanno dai 10 ai 15 cm anche a bassa quota. Imbiancata anche la A24 nel trattao L’Aquila-Teramo. Nel corso della giornata sarà possibile un lieve rialzo termico con fiocchi solo a quote più alte compresi tra gli 800 e 1000 metri. Previsioni a cura di Marsica Meteo.

Continua a leggere

Meteo

Bianco buongiorno dalla Marsica, imbiancate Marsia e Pescasseroli

Pubblicato

on

Tagliacozzo – E ‘un bianco buongiorno quello che arriva dalla Marsica dove nella notte, come annunciato dalla previsioni meteo, la neve è arrivata puntuale ad imbiancare i monti fin sotto i 1400 metri di quota. Spettacolari le immagini che arrivano da Marsia, frazione di Tagliacozzo, con il suo caratteristico paesaggio ricoperto dalla coltre di neve candida. Localmente le nevicate hanno raggiunto i 1100 metri tingendo di bianco anche Pescasseroli.

Continua a leggere

Attualità

“Fame di Pane”, alla scuola Madonna del Passo va in scena lo spettacolo del TSA

Pubblicato

on

Avezzano – Andrà in scena domani, venerdì 23 novembre alle 15.45, presso la scuola Madonna del Passo di Avezzano Fame di Paneuno spettacolo teatral musicale con la regia di Mario Fracassi, con Francesco Sportelli e Alessia Tabacco e un forno. La produzione è del Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con “Il Volo del coleottero”. “Acqua, sale, farina e lievito quattro elementi naturali e fondamentali per costruire un alimento antico e genuino, portatore di simboli e significati che appartengono a tutte le culture: il pane. Tino e Rosetta due panettieri buffi e strampalati, conducono i piccoli spettatori in un percorso di storie e leggende sul pane. Come è nato il primo pane? Con quanti semi diversi si può fare il pane? Che cos’è la lievitazione? Perché il pane è così buono?Le risposte a queste ed altre domande si snocciolano durante lo spettacolo attraverso le storie, le musiche e le canzoni originali. Lo spettacolo, che rientra nell’ambito del progetto Sistema Cultura Abruzzo del TSA, non sarà solo immaginato e raccontato, durante la narrazione verranno coinvolti tutti i sensi: il pane prenderà forma, odore e sapore! Un’occasione per sviluppare un percorso di educazione alimentare, per affrontare le tematiche legate al pane dal punto di vista interculturale e generazionale. Si tratta di un modo giocoso per parlare di un cibo che tutti conosciamo, che sta alla base dell’alimentazione, per scoprire come si fa il pane, oggi, nei laboratori dei fornai, nella panetteria sotto casa e anche in casa. Servono ancora terra, acqua, aria, fuoco, tempo e gesti delle mani?”

Continua a leggere

Attualità

Luco dei Marsi. Sette giorni di eventi, seminari e una storica fiera in edizione speciale nel primo G7 dell’Agricoltura e del Cibo

Pubblicato

on

Luco dei Marsi – Sette giorni di eventi, seminari, laboratori culinari, visite didattiche alle aziende locali e regionali, arte, musica, proiezioni, degustazioni, con la storica fiera di Sant’Andrea allestita, per l’occasione, in edizione speciale.

Sarà tutto questo il “G7 dell’Agricoltura e del Cibo – Quale agricoltura, quali tecnologie, quale cultura”, in programma dal 29 novembre al 5 dicembre a Luco dei Marsi, organizzato dall’Amministrazione comunale in sinergia con il Tavolo Verde permanente per l’Agricoltura.

Gli eventi in programma si svolgeranno tra il Comune, viale Duca degli Abruzzi – in occasione della Fiera di Sant’Andrea chiuso al traffico e location aggiuntiva degli allestimenti – via F.Ciocci (“Il Montanaro”), piazza Umberto I e il palazzo dell’ex municipio.

Nel ricco calendario di eventi, accanto ai convegni che vedranno protagonisti qualificati relatori sui temi centrali dell’Agricoltura e del cibo, i focus sugli alimenti e sulle produzioni fucensi e marsicane: ortaggi e frutta, ma anche miele, zafferano, olio, formaggi, norcineria, proposti poi nelle gustose interpretazioni degli chef.

La manifestazione, come sottolineano la sindaca Marivera De Rosa e Giorgio Giovannone, assessore all’Agricoltura e vicesindaco, “È una prima edizione e si inscrive nel più ampio progetto di valorizzazione e promozione dell’Agricoltura, un rafforzamento del settore che è tra gli obiettivi principali dell’Amministrazione Luco Bene Comune. L’Agricoltura è per il nostro territorio una vocazione naturale e una risorsa straordinaria, cardine della nostra economia. Si può certamente affermare che la storia del nostro paese sia stata, ancor più di quanto accaduto in altre zone, fortemente intrecciata con quella del Fucino, prima lago e poi piana. Oggi, anche con riguardo alle nuove tecnologie, alla grande attenzione e alla consapevolezza relativa a tutto quanto attiene al cibo, può e deve offrire prospettive concrete per i nostri giovani. Sono molte le criticità di cui il settore soffre, ma siamo convinti che la strada maestra per affrontare queste criticità, e al contempo preparare il terreno al futuro, passi necessariamente attraverso la cooperazione tra amministrazione, agricoltori, imprenditori, associazioni e istituzioni: con questa consapevolezza siamo partiti dalla costituzione del Tavolo Verde permanente per l’Agricoltura, e procediamo in questa direzione. Questa manifestazione sarà l’occasione per fare il punto sullo “stato dell’arte” nel settore, per confrontarsi circa problemi e potenzialità e focalizzare soluzioni e strategie di sviluppo ma, anche, una vetrina per le nostre attività produttive e uno spazio in cui condividere momenti di convivialità e di svago all’insegna della migliore enogastronomia a “kilometro zero”. Invitiamo tutti a partecipare”.

Continua a leggere

Meteo

Nevica a Ovindoli, Pescasseroli e Marsia. Allerta arancione per temporali nel resto della Marsica

Pubblicato

on

Marsica – Nevica nella Marsica fino a quota 110o metri. Sulle piste da sci di Ovindoli-Monte Magnola sono caduti 25 centimetri di neve, i fiocchi hanno raggiunto anche i tetti delle abitazioni di Ovindoli paese. Neve anche a Marsia di Tagliacozzo a quota 1450 metri e nevicata ancora in atto a Pescasseroli nell’area del Parco D’Abruzzo .

Allerta meteo codice arancione-criticità moderata per rischio idrogeologico per temporali è stata diramata nel resto della marsica fino alle 14 di domani. Le zone più colpite dalle precipitazioni saranno: Carseolano, monti Simbruini e Valle Roveto.

 

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com