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Abruzzo

Saldi estivi al via anche in Abruzzo, ecco i consigli del Codacons per evitare fregature

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Abruzzo – Saldi estivi in partenza anche in Abruzzo: gli sconti di fine stagione prenderanno il via il prossimo 7 luglio ma in regione le vendite non decolleranno. Lo afferma il Codacons, che ha condotto il consueto monitoraggio sulla propensione alla spesa dei consumatori durante il periodo di saldi.

Si registra anche in Abruzzo una generalizzata diffidenza da parte delle famiglie che inciderà sulla propensione all’acquisto – spiega l’associazione – Si prevede una buona affluenza nelle vie dello shopping e nei centri commerciali nei primi giorni di saldi, ma sul lungo periodo le vendite deluderanno le aspettative dei commercianti, nonostante quest’anno la percentuale media di sconto sarà più elevata rispetto al 2017.

“Oramai i saldi non sono più un appuntamento atteso dalle famiglie e hanno del tutto perso il loro valore – spiega il presidente Carlo Rienzi – Oggi infatti i consumatori, grazie all’e-commerce, possono trovare articoli scontati tutto l’anno, e per acquistarli non devono nemmeno uscire da casa, basta un clic sul PC o sullo smartphone. Anche per questo gli sconti di fine stagione non esercitano più alcun fascino sui cittadini e andrebbero del tutto aboliti”.

Come ogni anno, infine, il Codacons mette in guardia i consumatori della regione da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi:

1 Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3 Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4 Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5 Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6 Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

Abruzzo

Autostrade, ecco la proposta di Toto: affidamento fino al 2050, tariffe più 3,34 annuo

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Abruzzo – “Slittamento della scadenza della concessione di venti anni da quella attuale del 2030, fino al 2050 senza nuova gara; lavori per 3.140 milioni di euro, di cui ben 2.000 pubblici a fondo perduto; la tariffa salirebbe lo stesso del 3,34% annuo almeno fino al 2040”. È quanto rivelato dal Forum H2O in merito alla proposta del concessionario di Strada dei Parchi in relazione al nuovo PEF, depositata al ministero dei lavori pubblici e dei trasporti. “Il documento inedito è stato ottenuto con un accesso agli atti avviato lo scorso 11 maggio. In realtà il Ministero è ancora inadempiente su altri atti che erano stati richiesti riguardanti la procedura seguita” .

“Nel documento sono individuati gli investimenti necessari secondo Strada dei Parchi: 1.623 milioni per i viadotti, partendo da quelli “più a rischio” (testuale nel documento, ndr); 375 per le pile dei viadotti; 633 per le gallerie; il resto su altri interventi, come l’anti-scalinamento già in corso. Per la manutenzione ordinaria sarebbero destinati 32,8 milioni ogni anno, rispetto ai 25,8 attuali. I posti di lavoro scenderebbero da 447 unità a 350 (-22%). Secondo il documento, il Tasso Interno di Rendimento della Concessione è stato finora del 12,9%. Il costo medio ponderato del capitale (“WACC – Weighted Average Cost of Capital”), il tasso di rendimento minimo che un fornitore di risorse richiede per il proprio contributo di capitale, passerebbe dal 9,71% del PEF attuale all’8,71% (anche a causa del mutato contesto finanziario)”.

“Ci sono decine di viadotti degradati in maniera vergognosa per i quali è mancata la manutenzione ordinaria per anni. Addirittura nella proposta di Piano Economico Finanziario si può leggere che gli interventi sulle sottostrutture dei viadotti “sono stati calibrati in funzione anche del loro stato di ammaloramento”! Ricordiamo che rispetto al Piano economico vigente mancano all’appello investimenti milionari, come quattro aree di servizio. Nonostante vi fosse una previsione di spesa di circa 2 milioni di euro sulle recinzioni in autostrada, pochi mesi fa sono entrate addirittura le vacche e vi sono stati diversi incidenti, anche gravi, per impatto con la fauna selvatica”.

“Comprendiamo che decenni di gestione vergognosa del dossier autostrade non si risolvono in pochi mesi. Vogliamo però capire quale percorso pubblico di discussione il Ministro Toninelli e la sua maggioranza vogliono costruire visto che da qui a breve si devono prendere decisioni che avranno impatto per i prossimi decenni sulla vita di milioni di persone. Diciamo subito che sarebbe un grave errore discutere del nuovo PEF senza prima chiarire cosa è avvenuto in questi anni ad un’autostrada realizzata a suo tempo con fondi pubblici e gestita dal concessionario scelto con gara europea negli ultimi 15 anni. In due mesi si può tirare una linea dritta sullo stato dell’arte e su tutte le pesantissime criticità che sappiamo esistere, anche in merito ai contenziosi. Il Ministro venga a vedere personalmente come sono ridotte le pile, chieda se e come è stata fatta la manutenzione ordinaria. Mandi ingegneri e tecnici e faccia le verifiche che sono mancate in questi anni. Disveli tutte le carte, comprese quelle dei lavori assegnati “in casa” da Strada dei Parchi alle altre aziende del gruppo TOTO. Spieghi quali sono le progettazioni che sono state caricate nel PEF. Ad esempio, quelle della fantasiosa variante da 6,5 miliardi chi le paga? Chiariti questi punti si potrà stabilire intanto se il Concessionario merita o meno di gestire questa infrastruttura strategica per i cittadini abruzzesi e laziali. Poi si potrà, se è il caso, trattare sui contenuti del nuovo Piano Economico Finanziario. In ogni caso speriamo che siano tutti concordi, a partire dal Governo, su un fatto:  questa vicenda non si potrà certo concludere con l’assegnazione diretta delle due autostrade ai nipotini di Toto”. È quanto riportato dall’associazione in una nota.

 

 

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Abruzzo

Nasce l’Accademia Calcio Abruzzo, Marsica vetrina di talenti per i club nazionali

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Avezzano – Novità in arrivo per gli aspiranti calciatori della Marsica e dell’Abruzzo grazie alla nascita dell’Accademia Calcio Abruzzo guidata dal medico marsicano Andrea Favoriti. Si tratta di una rete d’eccellenza nel settore del calcio giovanile che vanta una struttura esclusiva dal punto vista tecnico oltre che dirigenziale, inoltre la società abruzzese dispone di un laboratorio medico in grado di seguire e monitorare costantemente gli sportivi. L’Accademia Calcio Abruzzo avrà a disposizioni vari poli sportivi quali L’Aquila, Luco dei Marsi, Avezzano, Capistrello, Collelongo e Ortucchio.
La società abruzzese curerà le categorie: primi calci, pulcini, esordienti, giovanissimi e allievi. Saranno organizzati periodicamente tornei con squadre di rilievo nazionale. La Marsica diventerà, così, una vetrina di talenti osservati dalle grandi squadre di calcio italiane. Dal 7 all’11 settembre gli abruzzesi hanno già partecipato, a Ravenna, ad un torneo internazionale che ha visto in campo, tra gli altri, i settori giovanili delle squadre di serie A come Lazio, Torino e Inter.
“Solo con una visione d’insieme”, ha dichiarato il presidente Andrea Favoriti, “si ha l’opportunità di mettere in evidenza i talenti della zona che ambiscono a giocare ad alto livello. La formazione tecnica specializzata e la cura della salute dell’atleta sono al primo posto nella nostra società come solida base per un’attività seria e professionale”. La direzione tecnica dell’Accademia Calcio Abruzzo sarà affidata a Filippo Lancia affiancato da Attilio Tuzi, responsabile attività di base, dai tecnici Fausto Manni, dal preparatore atletico portieri Daniele Prosia e da Luca Sabatini responsabile attività coordinazione motoria. Inoltre non mancherà un qualificato staff medico che annovera specialisti in diversi settori, dall’ortopedia alla fisiatria. Per informazioni contattare il numero 3318524365.
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Caro pedaggi, sindaci: soddisfatti, ma non molliamo. Tariffe ridotte già dal primo ottobre

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Avezzano – I Sindaci e gli Amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il “caro-pedaggi A24/A25”, unitamente alle rappresentanze di Anci, del II Municipio di Roma Capitale, a quelle di Cgil, Cisl Uil, Cna, Confesercenti e Confartigianato, Uncem Lazio, presenti alla manifestazione odierna presso il Ministero dei Trasporti, comunicano l’importante risultato ottenuto a seguito dell’incontro con il Ministro Toninelli.

Sin dallo scorso 5 Settembre i Sindaci e gli Amministratori avevano inviato una istanza al Ministro affinchè ricevesse la loro delegazione nello stesso momento in cui si sarebbe tenuta la manifestazione del 19 Settembre nei pressi del Mit. Questa mattina, dopo aver atteso oltre due ore, e dopo qualche momento di tensione, il Ministro ha ricevuto la delegazione e, all’esito della stessa, è stata comunicata la sospensione dell’aumento del 12,89% delle tariffe in vigore dal 01 gennaio 2018 e il ritorno, dal 01 Ottobre 2018, alle tariffe dell’anno 2017. I Sindaci e gli Amministratori hanno altresì ottenuto la garanzia di ricevere aggiornamenti costanti in merito alla definizione del PEF tra il Mit e Strada dei Parchi. Nell’esprimere la propria soddisfazione in merito a questo primo importante risultato, i Sindaci e gli Amministratori ribadiscono che continueranno la loro battaglia fino a quando verranno modificati gli attuali criteri concessori e rideterminate le condizioni di composizione delle tariffe, poiché l’obiettivo principale è la riduzione strutturale e definitiva delle stesse già a partire dal 01 Gennaio 2019: il bene dei cittadini e dei territori che rappresentiamo dovranno prevalere sempre e superare gli interessi di qualsiasi altra logica! Con l’impegno di comunicare tutti i futuri sviluppi e aggiornamenti.

 

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L’avezzanese Gianni Letta sarà cittadino onorario dell’Aquila

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Avezzano – Il Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia dell’Aquila, preso atto della proposta del Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, con delibera di Consiglio approva la prestigiosa onorificenza da tributare “all’uomo della pace”, onorevole Gianni Letta, per il conferimento della cittadinanza onoraria della città dell’Aquila.

“Al di là degli indiscussi onori e meriti raccolti nella sua vita, la motivazione maggiore per la condivisione al titolo onorifico, nasce dal ricordo dei Suoi sforzi, dei Suoi appelli, per tenere viva la terra D’Abruzzo colpita dal sisma del 06 aprile 2009, per ricordare alla politica l’orgoglio di un popolo ferito, per l’essersi dedicato ad un impegno sociale d’aiuto indimenticabile per la storia aquilana. Nessun interesse politico muove la delibera del Consiglio dei Geometri ma solo il giusto riconoscimento ad un “Gentiluomo” che porta nel sangue, con orgoglio, la Sua origine abruzzese” .

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Caro pedaggi: delegazione di sindaci sarà ricevuta al ministero, vietato il confronto a Lolli

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Avezzano – I sindaci di Abruzzo e Lazio sono giunti a Roma per protestare contro il caro pedaggi imposto da Strada dei Parchi, concessionario di A24 ed A25. Presenti anche l’onorevole Stefania Pezzopane, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli; il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, gli assessori Regionali Lorenzo Berardinetti e Giorgio D’Ignazio e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, oltre ad una nutrita rappresentanza di sindaci marsicani.

Dopo una lunga attesa davanti al ministero dei lavori pubblici e del trasporti, che inizialmente aveva rifiutato il confronto con gli amministratori, una delegazione di sindaci sarà ricevuta, ma non è ancora certo se dal ministro Toninelli in persona o dai suoi collaboratori. Secondo prime informazioni che giungono da Roma ci sarebbe un’indignazione generale in quanto pare sia stato vietato il confronto al vice presidente Lolli. Oltre al caro pedaggi i sindaci rivendicano anche la sicurezza delle infrastrutture.

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Caro pedaggi: nuova marcia su Roma. Strada dei Parchi ai sindaci: “ribassi solo se lo Stato ci viene incontro”

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Regione – I sindaci di Abruzzo e Lazio non demordono sulla questione del caro pedaggi di A24 e A25. La loro lotta è iniziata all’indomani dei rincari del 12% istituiti dal concessionario Strada dei Parchi a partire dallo scorso primo gennaio. Oggi i primi cittadini torneranno a manifestare a Roma, come già avevano fatto in passato. L’appuntamento è alle 10:30 davanti al ministero dei Trasporti dove chiederanno di essere ricevuti dal neo ministro pentastellato, Danilo Tonienlli.
“I sindaci sono intenzionati ad indicare il 30 settembre quale termine ultimo per l’accoglimento delle istanze già note come il blocco aumenti tariffe, la creazione di un tavolo istituzionale promotore anche di una legge che modifichi gli attuali criteri concessori e che ridetermini le condizioni di composizione delle tariffe, la declassificazione del tratto urbano della A24 da che va dalla barriera di Roma Est fino all’intersezione con la Tangenziale Est e la declassificazione dei alcuni tratti da montani a non montani. I sindaci e gli amministratori annunciano, inoltre, che in caso di mancato accoglimento di dette istanze inizieranno una nuova mobilitazione con azioni attive anche presso i caselli autostradali”. E’ quanto riporta una nota ufficiale dell’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Sulla questione è tornato anche l’amministratore delegato della concessionaria, Cesare Ramadori che, nel corso dell’incontro di ieri in Regione Abruzzo, ha ribadito l’impossibilità di poter soddisfare le richieste dei sindaci sugli aumenti dei pedaggi autostradali dichiarando: “I sindaci chiedono di intervenire sul caro pedaggi, ricordo che per ogni euro che incassiamo dai pedaggi restituiamo 56 centesimi allo Stato a cui in questi anni Strada dei Parchi ha versato 840 milioni di euro. Io gestisco una società che è stata in perdita fino al 2017 e se mi abbattono ulteriori tariffe vuol dire che avrò ulteriori perdite. Se il Ministero ci viene incontro riducendo la percentuale che dobbiamo conferire allo Stato, potrebbe esserci un minore impatto sull’utenza”.
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Strada dei Parchi: A24 e A25 sono sicure, siamo gli unici a fare l’adeguamento antisismico

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Regione – Questa mattina la Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” presieduta da Pierpaolo Pietrucci, ha ascoltato i vertici di Strada dei Parchi Spa in merito alla questione sicurezza delle autostrade abruzzesi. Alle domande poste dai commissari regionali Pierpaolo Pietrucci (Pd), Sara Marcozzi e Riccardo Mercante (M5S), l’amministratore delegato di Strada dei Parchi, Cesare Ramadori, ha risposto affermando che “Le autostrade abruzzesi sono sicure dal punto di vista statico e vengono monitorate costantemente: i controlli sono trimestrali e poi c’è un controllo annuale più approfondito. La manutenzione straordinaria è già partita con il progetto dell’antiscalinamento che aiuta ad aumentare la sicurezza in caso di sisma. Siamo l’unica concessionaria autostradale che ha l’obbligo di fare l’adeguamento antisismico. Resta da avviare l’adeguamento sismico delle pile e lo potremmo fare con i 192 milioni di euro che probabilmente verranno inseriti nel decreto che riguarda Genova. Con la firma del decreto potremmo completare l’adeguamento antisismico delle autostrade e renderle ancora più sicure, per l’avvio dei lavori siamo pronti a partire subito anche chiedendo un anticipo agli istituti bancari. Le opere che ci apprestiamo a realizzare avranno come priorità proprio quei viadotti segnalati giorni fa dalla stampa e dai cittadini”.

Ramadori ha risposto anche sulla questione delle aree di servizio non realizzate e previste nel Piano economico finanziario: “Le aree andavano messe a gara perché non le gestiamo noi direttamente. Le ultime due gare sono andate deserte perché c’è poco traffico e quindi poca utenza, ci apprestiamo a realizzarla direttamente come Strada dei Parchi”.

Sulla questione delle barriere antirumore assenti in alcuni tratti autostradali, l’Ad di Strada dei Parchi ha confermato che “Verranno installate entro il 2023 e che vi è una mappatura che fa il Ministero dei punti dove possono essere installate”.

Mentre sul caro pedaggi: “I sindaci chiedono di intervenire sul caro pedaggi, ricordo che per ogni euro che incassiamo dai pedaggi restituiamo 56 centesimi allo Stato a cui in questi anni Strada dei Parchi ha versato 840 milioni di euro. Io gestisco una società che è stata in perdita fino al 2017 e se mi abbattono ulteriori tariffe vuol dire che avrò ulteriori perdite. Se il Ministero ci viene incontro riducendo la percentuale che dobbiamo conferire allo Stato, potrebbe esserci un minore impatto sull’utenza”.

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