Connect with us

Cultura

Rocco Papaleo si confessa ai nostri microfoni: “A quasi 60 anni sono ancora un sognatore”

Pubblicato

on

La nave da crociera “Buena Onda” di Rocco Papaleo prosegue la sua avventura attraverso i maggiori teatri italiani. Martedì sera tappa di questo viaggio è stato il Teatro dei Marsi di Avezzano, in cui l’attore e regista lucano, coadiuvato dello straordinario Giovanni Esposito, ha portato in scena lo spettacolo del teatro-canzone. E’ stato lo stesso Papaleo ad esporci la volontà di rendere parte attiva dello show il pubblico presente in sala: “Vogliamo che si sentano come i passeggeri di una nave da crociera, che possano divertirsi ed emozionarsi insieme a noi. Con Giovanni e la nostra ciurma composta da ottimi musicisti, promettiamo una vera e propria crociera dove l’orchestrina jazz vi intratterrà facendovi ballare e divertire”.

Per l’occasione gli spettatori hanno abbandonato le loro classiche vesti per mettersi in gioco e trasformarsi in passeggeri della nave, divenendo parte integrante dell’intero spettacolo. L’interazione tra pubblico ed attori è stata totale, con Esposito sugli scudi a coinvolgere l’audience presente con battute, gag e cori. Prima di lasciarsi andare alle nostre domande, Papaleo vuole lanciare un messaggio: “Non abbiate paura di divertirvi, anche a costo di sembrare buffi. Ridere è un grandissimo gesto di generosità verso se stessi e verso gli altri. Non c’è nulla da vergognarsi nel sembrare buffi perché fa stare più leggeri”. Cos’altro aggiungere, buona lettura!

In compagnia di Giovanni Esposito sta portando in scena nei teatri italiani lo spettacolo “Buena Onda” che segue l’uscita nelle sale del suo terzo film da regista “Onda su Onda”. Cosa l’ha ispirata nella stesura di questo progetto così particolare?

 Tutto parte dal teatro-canzone che posso considerare come il percorso centrale della mia carriera. L’idea era quella di proseguire l’esperienza di Gaber, vero fondatore e padre putativo del teatro-canzone. Il primo segnale di evoluzione si è avuto quando ho realizzato il mio primo film, ormai circa sette anni addietro, con cui si è avuto un primo vero parallelismo  perché in uno spettacolo del teatro canzone, “Basilicata Coast to Coast”, evocavo l’idea del viaggio a piedi da una costa all’altra della Basilicata. L’idea si prestava per un progetto cinematografico in cui il cinema e la canzone viaggiavano sulla stessa linea d’onda. Raccontare storie impregnate di musica era il mio primo obiettivo. Da quel momento in poi le cose sono andate parallele, ho fatto altri due film ed altri due spettacoli e da un punto di vista nobile si potrebbe dire che le due esperienze si alimentano a vicenda. Da un punto di vista meno nobile potremmo sostenere che ci viene un’idea ogni 3 anni e la dobbiamo far fruttare come un maiale e quindi spolparla sia cinematograficamente che teatralmente (ride ndr). Per non dare l’idea che tra il film e lo spettacolo non ci fosse un trend d’union, abbiamo cercato di mettere ulteriore carne al fuoco. Prima di tutto sul palco non ci sono solo io con i musicisti, ma c’è anche il grandissimo interprete Giovanni Esposito. E’ un teatro canzone un pò snaturato e tendente al musical, questo si. La forma è quella classica del teatro canzone ma vi è più di qualche momento di interazione tra i narratori con i musicisti, i quali non si limitano solo a suonare ma sono parte attiva della narrazione.

Ha  apertamente definito la sua terza pellicola come un grandissimo flop, forse causato dal mix poco riuscito tra comicità e malinconia, componenti che in realtà emergono anche nei precedenti due film, soprattutto in “Una Piccola Impresa Meridionale” che ha ottenuto un successo considerevole. Provando ad analizzare il perché di questo insuccesso, da dove partirebbe? Ritiene che l’italiano abbia difficoltà ad approcciare a questo genere? 

Difficile dirlo perché al film proprio non ci sono andati dall’inizio (ride ndr) per cui non è facile rispondere a questa domanda, ma è innegabile che sia stato un sorprendente flop. Il pubblico è il mio primo referente e per quanto possa tenere in considerazione il parere degli addetti ai lavori, il mio primo obiettivo resta sempre quello di interessare la maggior parte delle persone. Pur se ben protetto e distribuito, grazie ad un grande battage pubblicitario, con partecipazioni a Sanremo, da Fazio, a Domenica In ed in molti altri posti ancora, non si può dire che la promozione non sia stata cospicua. Sono state fatte tante analisi ed ogni componente del progetto ha detto la propria per trovare una giustificazione. Per quanto mi riguarda posso solo dire che se il film non viene visto, come si può dire che sia troppo malinconico? Il problema principale è che il film è stato un insuccesso al botteghino perché la gente non si è proprio recata a vederlo. Non so, magari è stato sbagliato il trailer o la promozione oppure le sale in cui è stato proiettato erano sbagliate. C’è una magagna che sfugge e quindi non credo dipenda dal film o dal tono dello stesso. A dirla tutta il film è anche divertente, non è un film dark. Mi servirà da lezione per concentrarmi su una storia con un appeal maggiore e che possa arrivare in maniera più diretta al pubblico. Magari non è piaciuta la storia di Gegè, musicista imbarcato su questa nave. Anche questa è una chiave di lettura.

Il film è ambientato in Uruguay, paese che lei definisce come “La Basilicata del Sud America”. Quali sono in realtà gli elementi comuni tra questo paese e la sua regione d’origine? Cosa l’ha affascinata e spinta a girare il film in un paese così lontano ma anche poco conosciuto? 

Anzitutto la collocazione geografica perché l’Uruguay è situato in mezzo a due colossi come l’Argentina ed il Brasile e proprio in questo mi ricorda tantissimo la Basilicata, stretta tra Campania, Puglia e Calabria. Poi la poca popolazione, in Uruguay sono tre milioni e mezzo di abitanti sparsi su un territorio relativamente vasto, un pò come la Basilicata che di abitanti ne fa sedicimila. Vi sono tante zone non abitate, stiamo larghi anche  in un posto piccolo (ride ndr). In ultimo c’è un fatto di indole che deriva naturalmente dalla propria collocazione geografica, quindi c’è molta similitudine tra lucani e uruguagi, i quali sono discreti, modesti, umili ed hanno un grandissimo orgoglio e senso di appartenenza, esattamente come noi lucani. Strada facendo mi sono reso conto di come queste assonanze fossero così forti, al tal punto da spostare il film in Uruguay dalla destinazione originaria che invece era Buenos Aires. La troupe era quasi tutta del posto, tranne i capi reparto, e questo li ha motivati non poco. Considero il luogo come un attore poiché caratterizza molto la storia, ed in questo l’Uruguay era perfetto in quanto mi ha suscitato da subito una sensazione molto malinconica. Montevideo è una città che ha quest’aria un po’ decadente, un po’ vecchia, un Sud America atipico, ancora un po’ selvaggio, era perfetto.

La storia e la vita del presidente uruguagio Josè Mujica è particolarissima ed estremamente affascinante…

Esatto, questo è stato un altro dei motivi che mi ha spinto ad andare lì. La storia di Mujica è chiaramente esemplare, un personaggio così c’è stato solo in Uruguay, un Presidente davvero anticonformista che merita di essere preso ad esempio in tutto il mondo.

E’ evidente il suo interesse per i secondi, per chi ha bisogno di rivalsa o per chi non è mai arrivato primo. In “Una Piccola Impresa” si intrecciano dinamiche differenti: un ex prete, le due donne lesbiche o l’ex prostituta, dinamiche abbastanza particolari ma di stretta attualità. Da lucano e meridionale quale è, pensa possa esserci un riscatto per il sud in tal direzione?

Sicuramente uno dei mezzi per provocare questo riscatto è il cinema. Nel caso di “Piccola Impresa” qualcuno ha scritto, anche giustamente, come fosse un po’ retorico il matrimonio tra due donne, quando invece poi la questione si è posta ora, a distanza di tre anni. L’idea era che il film potesse vederlo mia madre, e la figura di due spose, due ragazze vestite in bianco nel pieno della bellezza di quel momento, mi sembrava fosse un’opera di culturizzazione importante, quindi è evidente il mio punto di vista. A proposito del riscatto del sud, il cinema e la cultura in generale possono cambiare le cose e quando questa cosa sarà compresa ed i politici capiranno che per farlo si renderanno necessari maggiori investimenti, allora le cose potranno cambiare, anche se ho i miei dubbi. Mi rendo però conto che anche fare politica non è facile, se pensiamo che Mujica, pur con la sua mentalità non ha risolto i problemi dell’Uruguay! Sarebbe importante e fondamentale partire dalla meritocrazia e dal dare la possibilità di emergere ai migliori, ma sappiamo benissimo che in Italia non sempre accade. L’unico processo è un’evoluzione culturale, non c’è altro da dire a mio avviso. Il cinema ha un forte impatto per fornire spunti di riflessione e di crescita sia personale che collettiva. Cinema e teatro concedono momenti di approfondimento e di incontro esattamente come la letteratura e la poesia. Bisognerebbe ridare alla scuola il ruolo da protagonista che merita e su cui investire per il futuro, ridare carisma agli insegnanti che nel corso degli anni hanno perso gran parte dei privilegi che meriterebbero. Solo investendo nella cultura possiamo sperare in un cambiamento. E’ difficile ma resto fiducioso.

Cambiamo argomento. E’ innegabile che nel corso della propria carriera la figura di Giorgio Gaber l’abbia influenzata moltissimo. Quanto deve a questo straordinario artista? 

A livello formale direi molto perché sono sempre stato attratto da questa forma di espressività, e l’idea di alternare canzoni a racconti mi ha sempre entusiasmato. Per quanto cerchi di sviluppare un mio modo di lavorare, di rielaborare le esperienze, è innegabile che inconsciamente le influenze stesse vengano a galla. Rispetto a Gaber il mio approccio è più esistenziale, mentre lui aveva un’idea politica più marcata. Non posso e non voglio mettermi a confronto con Gaber perché non è un paragone sostenibile. Mi limito a portare avanti il mio stile sperando che piaccia

Se dovesse scegliere un brano come colonna sonora di questo splendido percorso artistico che ha avuto e sta avendo, quale sceglierebbe?

La mia canzone preferita in assoluto è “Via con me” di Paolo Conte che peraltro portiamo in scena durante lo spettacolo, anche se revisionata. È una canzone che racchiude il mio gusto sia per il sound che per il testo e che descrive alla perfezione ciò che sono. La scelta ricade indubbiamente su questa grande canzone.

Vorrei lanciarle un’idea per il futuro. Come si vedrebbe nella veste di produttore discografico? Le piacerebbe produrre artisti emergenti? Non è un mistero che l’amore per la musica sia una parte essenziale del suo lavoro..

Nell’ultimo film sono stato produttore con la mia società ed  anche a livello teatrale ho prodotto questo spettacolo. L’idea è molto bella e non nego che in futuro possa accadere, ma anzi, mi piacerebbe moltissimo e quindi non voglio chiudere alcuna porta circa la possibilità che questo accada. Sarebbe bellissimo produrre talenti emergenti, magari prestarmi anche come attore per un nuovo regista, aiutare a che il film abbia un suo rilievo. Gia ho avuto più  di quello che sognavo di avere e mi ritengo assolutamente fortunato perché si sono realizzate delle cose che non avrei mai immaginato potessero realizzarsi. A quasi sessant’anni mi ritengo ancora un grande sognatore, vedrò se provarci o farmi i cazzi miei (ride ndr).

Federico Falcone, Antonella Valente

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Il prete antimafia don Marcello Cozzi ad Avezzano: dall’incontro con Gaspare Spatuzza alla difesa dei giornalisti d’inchiesta

Pubblicato

on

Avezzano – Don Macello Cozzi, il prete antimafia, ha presentato ad Avezzano il suo ultimo libro “Ho incontrato Caino – Pentiti. Storie e tormenti di vite confiscate alle mafie”. L’incontro, promosso dal Rotary Club di Avezzano, si è svolto ieri sera presso il ristorante Umami. Don Marcello Cozzi, già vicepresidente nazionale di Libera e oggi coordinatore del servizio nazionale antiracket e antiusura, è conosciuto principalmente per la sua attività vicina a testimoni o collaboratori di giustizia e pentiti di mafia.
“Non sono uno scrittore, cerco di fare il prete. – ha esordito – Tanti anni fa ho iniziato un cammino insieme a Libera, nata per fare in modo che la risposta all’aggressione mafiosa non fosse limitata ad una stagione, ma strutturata nella società civile, e per stare accanto ai familiari delle vittime innocenti di mafia che non hanno avuto uno straccio di verità o un frammento di giustizia. Quello dei familiari – continua – è un grido di dolore e di rabbia”.

Don Marcello Cozzi, che in venti anni confessa di aver incontrato centinaia di persone vicine alla mafia, nel libro meziona le esperienze più significative, quelle che lo hanno segnato maggiormente. Tra esse vi è l’incontro con Gaspare Spatuzza (membro di Cosa Nostra, implicato in 42 omicidi tra cui la strage di via D’Amelio e l’uccisione di Don Pino Puglisi ndr.) allora recluso segretamente al 41 bis nel carcere dell’Aquila. “Mi viene incontro come se fossimo stati amici da sempre, ma ci vollero mesi per entrare in confidenza. Si aprì quando iniziai ad incontrarlo non più nel parlatorio, ma nella sua stanza. Spatuzza – continua –  Non parlerà quasi mai di fatti di mafia, ma principalmente del suo cammino personale interiore. Ad un certo punto però io gli chiesi in che modo si può sconfiggere la mafia. Lui mi risposte che sarebbe sufficiente un ufficio reclami. Spatuzza – spiega – con questa frase intendeva sottolineare l’assenza dello Stato che spinge verso l’illegalità, verso le mafie. Egli, infatti, si avvicinò al mondo mafioso per capire che fine avesse fatto il fratello maggiore vittima di lupara bianca”.

Don Marcello Cozzi si sofferma successivamente sulle storie delle donne di mafia, quelle trattate come fossero oggetti che, nello stesso tempo, rivestono un ruolo di supporto nell’organizzazione mafiosa, come la custodia delle armi, e che  spesso prendono il posto dei loro uomini quando questi finiscono in carcere o vengono uccisi. Alle donne di mafia, destinate a vestire di nero per tutta la vita, spetta poi di dover vendicare padri, mariti o fratelli uccisi per mano mafiosa. “Non esistono buoni per sempre e non esistono cattivi per sempre. Questo mi hanno insegnato le persone che ho incontrato. E’ la loro sofferenza ed il loro tormento che mi restituisce speranza – conclude il prete antimafia cercando di fornire un senso alla sua missione che egli stesso ha definito laica e religiosa nello stesso tempo. Infine Don Marcello Cozzi spezza una lancia a favore dei giornalisti d’inchiesta esprimendo vicinanza a Salvo Palazzolo, firma di punta di La Repubblica, oggetto in questi giorni di perquisizioni e sequestri per la sua attività di inchiesta sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. “Siamo in un Paese strano – commenta, mostrando tutto il suo disappunto a riguardo.

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche il magistrato avezzanese Bianca Maria Serafini, che sul tema ha fornito un’importante testimonianza personale. Oggi magistrato di sorveglianza presso il Tribunale dell’Aquila, in passato è stata giudice penale proprio in terra di ‘Ndragheta. Federica Di Marzio 

Continua a leggere

Cultura

Omaggio a Edoardo Gagliardi, sabato l’inaugurazione della mostra

Pubblicato

on

Avezzano – Sarà inaugurata sabato, 15 settembre, alle 18,30, l’omaggio all’artista Solitario Nero, Edoardo Gagliardi (1939 -2003). a cura del Gruppo Artisti Marsarte con L’Associazione Culturale Madonna Del Passo e il patrocinio del Comune di Avezzano. La mostra si terrà nei locali della parrocchia Madonna Del Passo – Piazzale Madonna Del Passo, ad Avezzano.

Presenterà la manifestazione la dott.ssa Rossana Petricola, dopo il saluto del Presidente dell’Associazione Culturale Madonna del Passo, Rocco Nubile, interverranno l’assessore alla Cultura dott. Pierluigi Di Stefano, il vice presidente della Provincia dell’Aquila prof. Alberto Lamorgese e il presidente del Gruppo Artisti Marsarte prof. Maurizio Lucci.

Curatore della Mostra Dott Francesco Subrani.

Orario di apertura della mostra dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,30.

Continua a leggere

Cultura

Tra cultura, viaggio e convivio il finale speciale della ricchissima rassegna “Vacanze luchesi”

Pubblicato

on

Luco dei Marsi – È in programma per questa sera, giovedì 13 settembre, alle 21, nella sala consiliare del Comune di Luco dei Marsi, la presentazione del libro: “La costa dei Trabocchi tra il feltrino e il Sangro”, di Rocco Cuzzucoli Crucitti. Storia, ambiente, processi produttivi e trasformazioni socio-economiche di uno dei tratti più interessanti della costa abruzzese nell’analisi e nello sguardo dell’Autore, che propone una lettura originale e affascinante del rapporto tra territorio e comunità. L’incontro letterario, a cura dell’associazione “Lucus”, è parte dell’ideale gemellaggio culturale tra entroterra e costa che proseguirà con la gita in programma per domenica, 16 settembre, nei suggestivi luoghi descritti nell’opera – i trabocchi, l’Abbazia di San Giovanni in Venere, l’Eremo dannunziano, tra gli altri – evento finale che siglerà la lunga e ricchissima rassegna estiva “Vacanze luchesi”. Saranno presenti, con la sindaca Marivera De Rosa e l’Autore, i relatori Lino Olivastri e Aurelio Manzi. Per informazioni sulla visita culturale e conviviale di domenica: 389/1130000.

Continua a leggere

Attualità

Le Dee del bosco di Angitia e visita guidata ad Anxa domani a Luco dei Marsi

Pubblicato

on

Luco dei Marsi – La magia del mito e il fascino della storia negli eventi dedicati ai siti archeologici del territorio nell’ambito del festival “SITe.it, 20 anni e tre giorni d’informazione”, in programma per i giorni 7, 8 e 9 settembre a Luco dei Marsi, località Petogna, nel Circolo ippico Marsicano. Domani, venerdì 7 settembre, l’appuntamento è alle 10, nel Circolo ippico, con la dottoressa Emanuela Ceccaroni, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, per una lezione a tema: “Le Dee del bosco di Angitia”. A seguire si terrà la visita guidata nell’area di Anxa. L’ingresso è libero. Tutti sono invitati a partecipare.

Continua a leggere

Attualità

Grande attesa per il concerto dei The Kolors, la presentazione in Comune

Pubblicato

on

Avezzano – È stato presentato questa mattina, nella sala consiliare, l’appuntamento più atteso dell’Estate Avezzanese, il concerto dei The Kolors, una delle sole due date abruzzesi del Summer tour 2018. L’evento, in agenda per sabato 8, alle 21.30, è stato organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con alcuni sponsor. Si tratta di imprenditori locali che sono riusciti a portare il nome della città fuori dall’Italia ma anche provenienti da altre regioni che hanno realizzato o stanno per farlo, importanti lavori di edilizia scolastica.

Presenti il vice sindaco Lino Cipolloni, affiancato dall’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano, dall’assessore alla Sicurezza Leonardo Casciere e dall’assessore alle Attività produttive Renata Silvagni, oltre a Fabrizio Ferrini, dell’agenzia organizzatrice. Per gli sponsor hanno partecipato Gianluca Savina, in rappresentanza della Italsav Import Export, società avezzanese leader nel campo del commercio d’esportazione e spedizione a Cuba; Angelo Massimiani, in rappresentanza del Centro Anesis una delle realtà di riabilitazione più grande della città; Maria Di Marco, in rappresentanza della Codimar, l’impresa che ha realizzato la scuola primaria di Borgo Angizia; Antonio Forte, della Cobar Costruzioni Barozzi, la ditta pugliese che si è aggiudicata l’appalto della costruzione della scuola di via Puglie, i cui lavori inizieranno la prossima settimana; Andrea Vignoli, in rappresentanza della società Cosmo, che si appresta ad aprire una delle più grandi attività commerciali di Avezzano, offrendo al territorio nuove opportunità di lavoro.

È iniziato intanto il lavoro dei commercianti del centro che hanno scelto di rimanere aperti per tutta la serata, su sollecitazione dell’amministrazione comunale, che ha offerto anche la possibilità di occupare gratuitamente il suolo pubblico antistante i locali. In sala: Alberto Mazzei per la Confartigianato Imprese Avezzano e Solidea D’Alanno per la Confesercenti. Il primo soccorso sanitario sarà garantito dalla Misericordia di Avezzano presieduta da Alessandro D’Amato, che metterà a disposizione oltre ai volontari, 5 ambulanze e due medici.

Il concerto si terrà in piazza Risorgimento dove domani, giovedì 6 settembre, a partire dalle 18.30, si svolgerà l’inaugurazione della nuova fontana, riqualificata con un importante investimento della fondazione Carispaq.

Continua a leggere

Attualità

Concluse le Celebrazioni siloniane

Pubblicato

on

Pescina. A conclusione delle Celebrazioni siloniane, tenutesi a Pescina dal 18 al 30 agosto scorso, a quarant’anni dalla scomparsa dello scrittore Ignazio Silone avvenuta a Ginevra il 22 agosto del 1978, il Sindaco della Città di Pescina, Stefano Iulianella, e il Presidente del Centro Studi, Prof.ssa Ester Lidia Cicchetti, tracciano un resoconto del lavoro svolto e rivolgono i dovuti ringraziamenti a quanti hanno collaborato alla realizzazione dei circa 30 appuntamenti culturali che hanno accompagnato la seconda metà del mese di agosto appena trascorso.

“Un programma intenso”, scrivono in una nota Stefano Iulianella ed Ester Lidia Cicchettii, “nutrito e dai contenuti culturali elevati, scandito da una serie di incontri pomeridiani nei quali sono state messe in risalto le diverse sfaccettature della complessa personalità dello scrittore pescinese, presentando al pubblico argomenti di novità, frutto di minuziose ricerche storiche ed archivistiche che hanno incuriosito ed appassionato. Unitamente alle attente e rigorose indagini storico-filologiche su alcune delle sue opere, sulla loro diffusione attraverso la musica di Hanns Eisler, ma anche sulla tragica vicenda che ha colpito il fratello Romolo, morto nel carcere di Procida nel 1932, gli intellettuali intervenuti durante l’Agosto siloniano hanno offerto un ricco ventaglio di sguardi sulla figura dello scrittore: il Silone Padre Costituente; quello inedito e segreto, mosso dagli ideali di amicizia e libertà e fiducioso verso l’essere umano; il giornalista fondatore di Tempo Presente; il “Cristiano senza Chiesa” e i rapporti con il Cristianesimo e la teologia riformata; il Silone “vivo”, l’attualità e l’universalità del suo pensiero e dei sui scritti, ricordate anche attraverso l’esempio di vita di uomini come don Attilio Cecchini, intervenuto personalmente al recital a lui dedicato.

Il ciclo di appuntamenti è stato arricchito dalla testimonianza di coloro che hanno dedicato a Silone gran parte della propria produzione critica, come è stato ribadito in occasione della giornata dedicata al Prof. Vittoriano Esposito, ma anche grazie alla voce di chi, come Romolo Tranquilli (il pronipote), ha frequentato personalmente lo scrittore.

I meeting letterari sono stati abbinati poi a una serie eventi serali, attrazione per un folto pubblico proveniente da varie parti d’Abruzzo e da altre Regioni, in cui l’opera di Ignazio Silone è stata raccontata attraverso la musica, la recitazione, il canto o la semplice lettura di passi delle sue opere. Le vicende di Fontamara, dell’Avventura di un povero cristiano, del Segreto di Luca, delle novelle di Silone hanno ripreso vita, anche attraverso i racconti in vernacolo, negli scenari naturali del centro storico della Città, all’interno della Basilica Concattedrale di Santa Maria delle Grazie e del Teatro San Francesco.

Carica di emozioni è stata la giornata del 22 agosto, in cui si è tenuta la XXI edizione del Premio Internazionale Ignazio Silone, assegnato quest’anno, da una Giuria di personalità esperte, alla Professoressa Maria Nicolai Paynter, docente all’Hunter College, City University of New York, che ha ricevuto il premio dal Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura On. Giovanni Legnini alla presenza delle Istituzioni della Regione Abruzzo e delle Autorità Civili, Militari e Religiose per la sua ultima opera letteraria, Ignazio Silone e Marcel Fleischmann. Amicizia e Libertà, ma soprattutto per la rigorosa ricerca scientifica condotta su Silone durante tutta la sua carriera accademica. I premi hanno altresì riguardato la sezione delle Tesi di Laurea, assegnata ex aequo alle dott.sse Roberta Tranquilli e Maria Laura Zazza. Quattro sono state invece le menzioni Che fare?…a Fontamara, assegnate a personalità o Istituzioni che abbiano dedicato attenzione e studio alla figura di Ignazio Silone: la Prof.ssa Maria Moscardelli per le argomentazioni in difesa dello scrittore pescinese; Pompeo Tranquilli, già Sindaco della nostra Città, scomparso da pochi mesi, Siloniano di animo; Antioco Cianfarani per le preziose donazioni librarie al Centro Studi; e la comunità di Aielli e degli artisti per la realizzazione del murales con la trascrizione integrale di Fontamara.

La realizzazione dell’Agosto siloniano è stata possibile solo grazie ad un grande lavoro di squadra, a sinergie importanti che si sono ritrovate intorno ad un progetto culturale condiviso, a chi ancora crede che sulla cultura valga la pena investire. Nostro desiderio pertanto è ringraziare innanzitutto la Regione Abruzzo del Presidente Luciano D’Alfonso che mai ha fatto mancare il sostegno ad un evento così rappresentativo della cultura regionale abruzzese; al Consigliere Regionale Maurizio Di Nicola che si è speso nel corso di questa legislatura affinché la Personalità e le opere di Ignazio Silone ricevessero il giusto riconoscimento sia attraverso una modifica alla precedente Legge Regionale, con l’introduzione della sezione “Silone digitale” e l’istituzionalizzazione della data del Premio, sia attraverso la vicinanza personale e istituzionale che ha riservato alle due edizioni del Premio vissute in seno al Consiglio Regionale.

Un sentito e sincero ringraziamento alla Responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale di Avezzano, dott.ssa Annamaria Marziale e al suo staff di collaboratrici per la eccellente guida ricevuta; alla dott.sa Serena Circenzi, instancabile collaboratrice ed eccellente risorsa per tutti noi; agli Amministratori Comunali tutti, spalla preziosa in ogni evento, ai giovani studenti dell’alternanza scuola-lavoro con la speranza di aver offerto loro un’opportunità quanto meno unica; agli studenti di ogni ordine e grado che hanno onorato Silone leggendo le sue opere sulla tomba; a tutti i componenti del Direttivo del Centro Studi per l’aiuto offerto; ai Dipendenti Comunali per l’apporto logistico e gestionale; all’insostituibile e bravo Luca Di Nicola per la conduzione della giornata del Premio; a tutti quei privati cittadini che si sono avvicinati spontaneamente, desiderosi di rendersi utili; a tutti coloro che hanno messo a disposizione i propri studi, le proprie ricerche e conoscenze animando i dibattiti e le tavole rotonde pomeridiane; a chi ha raccontato meravigliosamente Silone attraverso le arti più disparate; a coloro che sono stati presenti almeno una volta ai nostri incontri culturali; a coloro che non ne hanno perso nemmeno uno; a chi, seppur distante fisicamente, non ci ha fatto sentire soli nemmeno un istante.

La mia gratitudine personale infine va alla Professoressa Ester Cicchetti, insostituibile Presidente del Centro Studi siloniano, professionista seria e appassionata, per aver saputo trasmettere a tutti noi il suo amore per lo studio, per la ricerca, per la verità”.

Continua a leggere

Attualità

Concerto per una Notte d’Estate, standing ovation nella volata finale delle Vacanze luchesi

Pubblicato

on

Luco dei Marsi. Sonorità ammalianti e intermezzi letterari nella suggestiva alchimia concretizzatasi nella serata di ieri, 30 agosto, nella chiesa di San Giovanni Battista, a Luco dei Marsi, nel Concerto per una Notte d’Estate”, promosso e organizzato in sinergia dal Comune con l’associazione culturale Lucus e l’associazione “Mario Lucci – Musica e Cultura”. Protagonisti dell’evento, appuntamento conclusivo per la sezione musicale della rassegna “Vacanze luchesi”, il Trio Ilenia Lucci, soprano e direttore artistico; Stefano Mammarella, flauto; Angelo Fina, pianoforte, accompagnati da Domenica Stornelli, voce narrante. Gli Artisti sono stati introdotti dal conte Franco Santellocco Gargano, presentatore d’eccezione per l’evento; lungo le maestose navate sono risuonate le note delle arie più amate e del repertorio classico, da Puccini a Donizetti, Bach, Scarlatti e Debussy, fino a Morricone. Con la musica, nell’architettura della serata, reading e proiezioni, anche sulle tracce dei sorprendenti fil rouge tra Debussy, D’Annunzio, Casella, Luco dei Marsi e l’Abruzzo. “Una chiosa musicale all’altezza di questa straordinaria edizione delle Vacanze luchesi, che ha visto protagonisti, nel corso dei mesi estivi, artisti di grande caratura”, ha sottolineato con soddisfazione la sindaca Marivera De Rosa, salutando i cittadini, “Abbiamo ideato la Rassegna affinché potesse offrire a tutti la possibilità di vivere il paese, e soprattutto in ogni quartiere, attraverso eventi culturali di tutti i generi, dalla grande musica al teatro, alle mostre d’arte, alle manifestazioni più popolari. La nostra è un’Amministrazione che crede fortemente nel valore della cultura, della condivisione, e Luco è un paese bello, vivo, abitato da una comunità che partecipa, attiva, capace di stare insieme e apprezzare le tante bellezze del nostro territorio. Tra queste vi sono senza dubbio i tanti artisti di talento, luchesi e marsicani, per i quali la Rassegna estiva ha voluto anche essere una vetrina, e che ringrazio, perché con la loro arte e la loro bravura danno lustro al nostro paese, come ringrazio le associazioni che hanno partecipato con spirito di collaborazione agli eventi, i cittadini che hanno apprezzato e condiviso le tante manifestazioni, e tutto il personale del Comune, in particolare l’Ufficio tecnico, senza cui nulla di quanto fatto sarebbe stato possibile”, ha concluso la Sindaca, dando appuntamento al festival dedicato all’informazione e all’evento letterario a sorpresa che vedrà un “gemellaggio culturale” con la costa abruzzese. Il finale, sulle note dell’“Ave Maria” nella vibrante interpretazione di Ilenia Lucci, lo sigla il vasto pubblico, che tributa una fragorosa standing ovation agli Artisti.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com