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Cronaca e Giudiziaria

Riunione del 9 aprile sui depuratori: una svolta epocale

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Come preannunciato nei giorni scorsi si è svolto ieri 9 aprile, presso il Comune di Avezzano, l’atteso incontro tra tutti gli Enti chiamati a risolvere la problematica legata alla depurazione.

Ha aperto i lavori il sindaco Gianni Di Pangrazio che ha ancora una volta ringraziato le associazioni agricole Confagricolture, Cia, Coldiretti, il Comitato “Acqua Nostra”  e il Centro Giuridico Del Cittadino che, con le loro proteste, hanno alzato il grado di attenzione sulla mancata depurazione e sull’avvio degli impianti di Avezzano e San Benedetto Dei Marsi.

Lo stesso sindaco ha passato la parola a Gianvincenzo Sforza che ha illustrato quanto fatto dalla Commissione costituitasi nella riunione del 2 aprile. La commissione, partendo proprio dal 2 aprile scorso, ha organizzato alcune riunioni in varie sedi facendo incontrare gli Enti preposti e facilitando soluzioni mediate tra gli stessi. Ogni organismo ha dimostrato con i fatti di voler giungere ad una soluzione concreta ed infatti sono stati appianati, in via preliminare e in vista della Conferenza dei servizi che si terrà il 15 aprile prossimo, moltissimi problemi che ostacolavano l’avvio dei due depuratori che da soli garantiranno il 50/60% della depurazione della Marsica.  Sforza, nel ringraziare i vertici nazionali dell’Enel, da lui contattati direttamente, ha asserito: “Anche l’Enel ha contribuito in modo determinante predisponendo la realizzazione, in soli 12 giorni, della linea elettrica che alimenterà il depuratore di Avezzano e allacciando subito il depuratore di S. Benedetto, rendendo concreto l’esercizio dei due impianti”.

“Il Cam ha avviato subito i lavori di messa in funzione del depuratore di San Benedetto dei Marsi – ha esordito l’Ingegnere Giuseppe Venturini- e a seguito della ricognizione che abbiamo fatto il 4 aprile con la commissione formatasi nella riunione del 2 aprile, stiamo installando i motori nuovi e riparando alcune piccole perdite ad un tubo che collega le due vasche di lavorazione dei reflui. Il Cam, da subito, ha avviato le fasi lavorative che permetteranno il collegamento alla rete elettrica e idrica. Confermo a pieno l’avvio dell’impianto sanbenedettese entro il 20 di aprile e per questo obiettivo continueremo a lavorare nei prossimi giorni senza interruzione“. “Oggi nella sede di Avezzano della Provincia- ha dichiarato Antonio Del Corvo- abbiamo sancito le basi dell’accordo tra Consorzio per il Nucleo Industriale e Cam che porterà al 15 di aprile la ratifica delle condizioni gestionali dell’impianto di Avezzano”.

Ha fatto eco al Presidente Del Corvo il consigliere provinciale Felicia Mazzocchi: “Lavorando con impegno insieme al Comune di Avezzano, al Comitato Acqua Nostra, alle associazioni agricole e al Centro Giuridico Del Cittadino la Provincia ha sancito le procedure che mettono d’accordo, dopo mesi e mesi di diatribe, l’ente gestionale e il realizzatore del depuratore che ora potrà essere avviato”. “Lavoro proficuo e velocizzato al massimo-ha dichiarato l’assessore Roberto Verdecchia- grazie all’impegno diretto dell’amministrazione comunale di Avezzano che ha sempre agevolato l’iter di sua competenza e avviando ogni contatto utile a risolvere la problematica sollevata in queste settimane dalla protesta delle associazioni agricole e da quelle dei cittadini. Continueremo a fare la nostra parte fino in fondo”.

Intanto c’è da registrare che, per agevolare le pratiche irrigue il sindaco di Avezzano- Di Pangrazio- su richiesta delle associazioni agricole, del Comitato Acqua Nostra e Centro Giuridico del Cittadino, ha modificato l’ordinanza che vieta l’irrigazione rendendo  da subito possibile la pratica irrigua con acqua prelevata nei pozzi privati degli agricoltori o da altre fonti di approvvigionamento. “Anche il Consorzio di Bonifica- ha dichiarato il Presidente dell’Ente stesso Sciarretta- sta collaborando ed ha avviato i lavori di ripulitura dei fossi adiacenti ai depuratori di Avezzano e San benedetto onde favorire il maggior deflusso delle acque depurate”.

Intanto l’Arta, come dichiarato dalla responsabile provinciale dottoressa Lena presente all’incontro, in vista dell’avvio della campagna agricola continuerà il monitoraggio dell’area fucense e se dai dati dovesse emergere un miglioramento derivato dalla messa in funzione dei due depuratori comunicherà immediatamente i dati per garantire che le pratiche irrigue e gli usi delle acque è consono alle leggi. Il sindaco di Luco Dei Marsi- Palma- ha chiesto di estendere a tutti i depuratori della Marsica le verifiche e gli eventuali interventi che li rendano attivi.

L’Ingegner Venturini ha risposto al sindaco di Luco garantendo, anche per quanto deciso nella riunione operativa di San Benedetto del 4 aprile scorso con la Commissione formatasi il 2 di aprile e con l’Ato, che da subito sarà esteso da subito il controllo e saranno fatti interventi anche agli altri depuratori della Marsica, partendo da quelli che hanno maggiore incidenza in virtù del numero maggiore di abitanti a cui il depuratore è a servizio. “Dala riunione di ieri 9 aprile è emerso che il lavoro fatto in questi giorni- hanno dichiarato il sindaco di Avezzano e Gianvincenzo Sforza coordinatore della commissione “2 Aprile”- riscatta tutti gli enti da un immobilismo dovuto alle pastoie della burocrazia che, per una volta e in questo caso specifico, sono state superate dal buon senso e dalle esigenze  manifestate con forza da un territorio che vedrà risolto positivamente almeno uno dei problemi che da anni lo affligge.

Appuntamento conclusivo per la definizione della vicenda, quindi, il 15 di aprile data di convocazione della conferenza di servizi che, eventualmente, andrà avanti ad oltranza e fino alla stesura definitiva degli accordi”. Alla riunione hanno preso parte anche il Professor Ziruolo (Cam); Dr. Petrucci, l’Ingegner Fazi (Consorzio Industriale di Avezzano);  Fabrizi, Spitali e Volponi (Associazioni Agricole); Ing. Corrado Rossi (Ato); Ing. Pacchiarotta (Comune di Avezzano); Quirino D’Orazio (sindaco di S. Benedetto)  e i Consiglieri regionali Luca Ricciuti,  Daniela Stati e Emilio Iampieri.

Abruzzo

POLIZIA DI STATO: OPERAZIONE “FARE CENTRO” DURO COLPO AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI.

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Ieri mattina, personale della Squadra Mobile di L’Aquila, al termine di una complessa e articolata attività investigativa, ha eseguito sette, delle nove, ordinanze di custodia cautelare disposte dal GIP del Tribunale di L’Aquila, Dr. Giuseppe Romano GARGARELLA, nei confronti di sei uomini ed una donna, indagati per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, R. K., 32enne di nazionalità albanese, e M. M., 46enne di nazionalità italiana, sono stati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, mentre sono stati posti agli arresti domiciliari S. O., 28enne, R. S., 25enne, e H. E., 40enne, tutti cittadini albanesi, S. D., 30enne romena, e S.T. , 50enne macedone.
Sono in corso le ricerche di altri due indagati, un 27enne romeno e un 32enne albanese, destinatari, rispettivamente, della custodia cautelare in carcere e di quella degli arresti domiciliari.
Sei di loro dovranno rispondere del delitto di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina, gli altri tre delle varie cessioni dello stupefacente.
Le indagini, durate circa un anno, sono iniziate nell’estate del 2017, allorquando nel corso dei continui servizi di osservazione effettuati dagli operatori della Sezione Antidroga è stato notato un anomalo via vai di persone nei pressi di un’abitazione della centrale Via del Guasto.
Gli investigatori, approfondendo il fenomeno, hanno capito che, all’interno e nei pressi dello stabile, avvenivano numerose cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Le attività investigative, coordinate dal P.M., dr. David MANCINI della DDA di L’Aquila e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno, hanno permesso di documentare, anche attraverso l’utilizzo di intercettazioni telefoniche ed ambientali, una fiorente attività di spaccio di cocaina.
I clienti, dopo aver preso accordi telefonici con gli indagati, utilizzando anche whatsapp, entravano nell’abitazione e ricevevano la cocaina pattuita: il prezzo di ogni singola dose (mezzo grammo) era di circa 50 euro.
In alcuni casi, per eludere i controlli delle Forze dell’Ordine, alcuni clienti consumavano la droga direttamente nell’abitazione.
Le articolate attività operative hanno consentito, inoltre, di dimostrare l’esistenza di una vera e propria associazione, di cui facevano parte alcuni degli indagati, costituita allo scopo di reperire e poi vendere al dettaglio la cocaina, evidenziando i singoli ruoli degli appartenenti all’associazione criminale.
Lo spaccio avveniva, principalmente, nell’abitazione di Via del Guasto, luogo scelto dai malviventi perché vicino ai locali di intrattenimento della città; in alcuni casi è stata documentata la cessione di droga anche in altri luoghi cittadini,
Già ai primi stadi delle indagini, R.K e T.M. , uno dei soggetti al momento irreperibile, sono stati arrestati in flagranza di reato, con conseguente sequestro di circa 450 gr. di cocaina.
La puntuale e analitica ricostruzione degli episodi di spaccio, l’individuazione del modus operandi e dei “compiti” che ogni appartenente all’organizzazione svolgeva, hanno consentito alla Squadra Mobile di prospettare alla Procura della Repubblica un solido quadro probatorio circa le responsabilità degli indagati e hanno così permesso all’Autorità Giudiziaria di disporre i provvedimenti cautelari oggi eseguiti dalla Polizia di Stato.

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Abruzzo

POLIZIA DI STATO : MAXI SEQUESTRO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nella provincia di L’Aquila, in particolare nella Valle Peligna, nel tardo pomeriggio di ieri, personale della Polizia di Stato in servizio presso la Sottosezione Polizia Stradale di Pratola Peligna, ha proceduto, nei pressi del casello autostradale A25 di Bussi (PE), al controllo di due autovetture che avevano destato sospetti negli operatori.
Il controllo eseguito sulla prima autovettura, una Fiat Panda di colore nero, e sul conducente, un 30enne di origine campana, ha dato esito negativo, mentre quello effettuato sul secondo veicolo, un’autovettura Lancia Y di colore azzurro metallizzato, condotta da un romano 39enne, ha fatto emergere anomalie sui rivestimenti interni delle portiere.
La rimozione dei pannelli in tessuto ha consentito di rinvenire, occultati, n.14 panetti rivestiti di cellophane, che sottoposti ai narcotest risultavano contenere sostanza stupefacente, ed in particolare cocaina, per oltre due chili complessivi, ed hashish, per un quantitativo superiore a sei chili.
Entrambi i conducenti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Pescara, che disponeva l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del giovane romano.

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Abruzzo

FURTI MARSICA : IDENTIFICATO IL LADRO DI TABACCHI

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Si è reso responsabile di due furti di tabacchi, sottratti all’interno dei
veicoli di due donne, titolari di esercizi commerciali bar nella Marsica, le quali avevano prelevato una fornitura di sigarette poco prima presso i Monopoli di Stato in Avezzano.

Gli episodi verificatisi il 23 gennaio in Scurcola Marsicana, frazione
Cappelle dei Marsi ed il 18 febbraio scorso in Tagliacozzo hanno
immediatamente allertato i Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, nella considerazione delle analogie circa le modalità in cui si sono verificati, ovvero furti su autovettura ai danni di due donne, mentre i rispettivi veicoli si trovavano parcheggiati nelle aree antistanti grandi esercizi commerciali lungo la Via Tiburtina Valeria.

I Carabinieri delle Stazioni di Tagliacozzo e Scurcola Marsicana, al termine di un’attività di indagine, costituita principalmente nell’analisi dei filmati di video sorveglianza di alcune attività commerciali presenti nei luoghi ove sono state perpetrate le azioni delittuose, hanno identificato e
deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 49enne di Napoli.

Le indagini proseguono ulteriormente al fine di individuare eventuali
complici e sono orientate anche a riscontrare le responsabilità in ordine ad altri eventi della stessa natura, nella considerazione che questi non sono gli unici casi riscontrarti di recente nella Marsica.

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Abruzzo

TAGLIACOZZO : SCOPERTA BANDA DI RAPINATORI SERIALI DAI CARABINIERI

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I Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo (AQ) stanno dando esecuzione in queste ore a due ordinanze di misura cautelare, emesse dai GIP del Tribunale di Avezzano e del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, nei confronti di 5 indagati, di cui due sottoposti a speciale misura di protezione in località protetta, poiché familiari non conviventi di un collaboratore di giustizia, ritenuti responsabili di aver commesso una sequela ininterrotta di gravi reati predatori e contro la persona nella provincia di L’Aquila tra novembre 2017 e marzo 2018.

Ulteriori informazioni si avranno dopo la conferenza stampa prevista per 11:00 di questa mattina.

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Cronaca e Giudiziaria

CAPISTRELLO : DEFERITO IL RESPONSABILE DEL GESTO INTIMIDATORIO RIVOLTO A MARCO LUSI

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I militari della Stazione di Capistrello hanno deferito in stato di libertà
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano (AQ) per il
reato di “danneggiamento” il responsabile dell’atto intimidatorio rivolto a
Marco Lusi, 45enne, ingegnere di Capistrello, il 2 marzo u.s. nel piazzale
antistante il locale campo sportivo, consistito nello sfregio alla fiancata
dell’autovettura di sua proprietà.

Si tratta di un familiare di uno dei destinatari della misura cautelare
eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo il 20 novembre 2018
nell’ambito delle indagini condotte sull’affidamento di incarichi e servizi
pubblici del Comune di Capistrello.

Inoltre, i Carabinieri della Stazione sono riusciti ad identificare un altro
congiunto che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano
perché ritenuto responsabile di minacce rivolte al LUSI nel mese di dicembre
2018.

L’attività dell’Arma dei Carabinieri, sempre in costante sinergia con
l’Autorità Giudiziaria, è diretta a tutelare anche le persone coinvolte, a
vario titolo, nei procedimenti penali, al fine di garantire il regolare
svolgimento dell’iter processuale.
I militari della Stazione di Capistrello hanno deferito in stato di libertà
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano (AQ) per il
reato di “danneggiamento” il responsabile dell’atto intimidatorio rivolto a
Marco Lusi, 45enne, ingegnere di Capistrello, il 2 marzo u.s. nel piazzale
antistante il locale campo sportivo, consistito nello sfregio alla fiancata
dell’autovettura di sua proprietà.
Si tratta di un familiare di uno dei destinatari della misura cautelare
eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo il 20 novembre 2018
nell’ambito delle indagini condotte sull’affidamento di incarichi e servizi
pubblici del Comune di Capistrello.
Inoltre, i Carabinieri della Stazione sono riusciti ad identificare un altro
congiunto che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano
perché ritenuto responsabile di minacce rivolte al LUSI nel mese di dicembre
2018.
L’attività dell’Arma dei Carabinieri, sempre in costante sinergia con
l’Autorità Giudiziaria, è diretta a tutelare anche le persone coinvolte, a
vario titolo, nei procedimenti penali, al fine di garantire il regolare
svolgimento dell’iter processuale.

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CAPISTRELLO : DEFERITO IL RESPONSABILE DEL GESTO INTIMIDATORIO RIVOLTO A MARCO LUSI

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I militari della Stazione di Capistrello hanno deferito in stato di libertà
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano (AQ) per il
reato di “danneggiamento” il responsabile dell’atto intimidatorio rivolto a
Marco Lusi, 45enne, ingegnere di Capistrello, il 2 marzo u.s. nel piazzale
antistante il locale campo sportivo, consistito nello sfregio alla fiancata
dell’autovettura di sua proprietà.

Si tratta di un familiare di uno dei destinatari della misura cautelare
eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo il 20 novembre 2018
nell’ambito delle indagini condotte sull’affidamento di incarichi e servizi
pubblici del Comune di Capistrello.

Inoltre, i Carabinieri della Stazione sono riusciti ad identificare un altro
congiunto che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano
perché ritenuto responsabile di minacce rivolte al LUSI nel mese di dicembre
2018.

L’attività dell’Arma dei Carabinieri, sempre in costante sinergia con
l’Autorità Giudiziaria, è diretta a tutelare anche le persone coinvolte, a
vario titolo, nei procedimenti penali, al fine di garantire il regolare
svolgimento dell’iter processuale.
I militari della Stazione di Capistrello hanno deferito in stato di libertà
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano (AQ) per il
reato di “danneggiamento” il responsabile dell’atto intimidatorio rivolto a
Marco Lusi, 45enne, ingegnere di Capistrello, il 2 marzo u.s. nel piazzale
antistante il locale campo sportivo, consistito nello sfregio alla fiancata
dell’autovettura di sua proprietà.
Si tratta di un familiare di uno dei destinatari della misura cautelare
eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo il 20 novembre 2018
nell’ambito delle indagini condotte sull’affidamento di incarichi e servizi
pubblici del Comune di Capistrello.
Inoltre, i Carabinieri della Stazione sono riusciti ad identificare un altro
congiunto che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano
perché ritenuto responsabile di minacce rivolte al LUSI nel mese di dicembre
2018.
L’attività dell’Arma dei Carabinieri, sempre in costante sinergia con
l’Autorità Giudiziaria, è diretta a tutelare anche le persone coinvolte, a
vario titolo, nei procedimenti penali, al fine di garantire il regolare
svolgimento dell’iter processuale.

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CAPISTRELLO : DEFERITO IL RESPONSABILE DEL GESTO INTIMIDATORIO RIVOLTO A MARCO LUSI

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I militari della Stazione di Capistrello hanno deferito in stato di libertà
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano (AQ) per il
reato di “danneggiamento” il responsabile dell’atto intimidatorio rivolto a
Marco Lusi, 45enne, ingegnere di Capistrello, il 2 marzo u.s. nel piazzale
antistante il locale campo sportivo, consistito nello sfregio alla fiancata
dell’autovettura di sua proprietà.

Si tratta di un familiare di uno dei destinatari della misura cautelare
eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo il 20 novembre 2018
nell’ambito delle indagini condotte sull’affidamento di incarichi e servizi
pubblici del Comune di Capistrello.

Inoltre, i Carabinieri della Stazione sono riusciti ad identificare un altro
congiunto che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano
perché ritenuto responsabile di minacce rivolte al LUSI nel mese di dicembre
2018.

L’attività dell’Arma dei Carabinieri, sempre in costante sinergia con
l’Autorità Giudiziaria, è diretta a tutelare anche le persone coinvolte, a
vario titolo, nei procedimenti penali, al fine di garantire il regolare
svolgimento dell’iter processuale.
I militari della Stazione di Capistrello hanno deferito in stato di libertà
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano (AQ) per il
reato di “danneggiamento” il responsabile dell’atto intimidatorio rivolto a
Marco Lusi, 45enne, ingegnere di Capistrello, il 2 marzo u.s. nel piazzale
antistante il locale campo sportivo, consistito nello sfregio alla fiancata
dell’autovettura di sua proprietà.
Si tratta di un familiare di uno dei destinatari della misura cautelare
eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo il 20 novembre 2018
nell’ambito delle indagini condotte sull’affidamento di incarichi e servizi
pubblici del Comune di Capistrello.
Inoltre, i Carabinieri della Stazione sono riusciti ad identificare un altro
congiunto che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano
perché ritenuto responsabile di minacce rivolte al LUSI nel mese di dicembre
2018.
L’attività dell’Arma dei Carabinieri, sempre in costante sinergia con
l’Autorità Giudiziaria, è diretta a tutelare anche le persone coinvolte, a
vario titolo, nei procedimenti penali, al fine di garantire il regolare
svolgimento dell’iter processuale.

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