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Ambiente

Asfalto nel Parco, Salviamo l’orso al PNALM: “Questi sono i fatti, il resto solo chiacchiere”

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In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise e dal suo direttore inerenti alla tristemente nota vicenda della posa dell’asfalto sulla strada che attraversa la località Prati D’Angro nel comune di Villavallelonga l’associazione Salviamo l’Orso onlus precisa e dichiara che:

  • il fatto che la strada fosse stata asfaltata per un breve tratto negli anni 90 del secolo scorso (quasi 30 anni fa) non rende l’attuale intervento giustificato. Al contrario lo rende ancora più demenziale perché un vecchio errore non ne giustifica uno nuovo, specialmente alla luce degli intercorsi sviluppi della normative vigente in materia di tutela della biodiversità e degli impegni presi in merito alla conservazione dell’orso. C’è dell’altro: seguendo questa logica l’Ente Parco intende forse autorizzare uno sviluppo urbanistico in località Cicerana o alla Camosciara, le famose speculazioni di più di 30 anni fa ed i cui segni sono ancora visibili in quei luoghi solo perchè all’epoca fu fatto ??
  • il 12 gennaio del 2015 il servizio scientifico del parco rilascia un parere favorevole ai lavori (con alcune ridicole prescrizioni…) senza tener conto delle ovvie criticità che una strada asfaltata avrebbe creato in un ambiente delicatissimo per la fauna protetta dalla Direttiva CEE/HABITATS vale a dire dalla legislazione nazionale ed europea. Una strada che permette di penetrare nel cuore del PNALM in un’area  dove l’orso marsicano ha le sue tane invernali, da dove si accede alle faggete più  vetuste del parco (Val Cervara) candidate a diventare patrimonio dell’Unesco non può che essere incompatibile con le generali finalità di conservazione della natura dell’Ente  e stride fortemente con le leggi regionali vigenti (cfr. L. reg. n. 3/2014, per la tutela delle foreste e dei pascoli), nonché con i recenti e particolari impegni sottoscritti da parco e e dalla Regione Abruzzo nel  “Protocollo per l’implementazione delle azioni urgenti del PATOM”; ricordiamo che, tra questi, c’è l’intento di ridurre il disturbo all’orso nelle aree critiche di presenza, nonchè mitigare la minaccia degli investimenti della fauna protetta sulle strade regionali. Asfaltare, anche se in asfalto ecologico, la strada dei Prati d’Angro significa permettere ai veicoli di percorrere quella strada a velocità elevate, anche di notte, con tutti i rischi che ne conseguono.  Per colmo dell’ironia lo stesso Ente con una lettera inviata ad alcuni comuni del PNALM nel maggio 2015 e firmata dal suo presidente Antonio Carrara, appellandosi alla L.R.n 3/2014 chiedeva la chiusura e la regolamentazione del traffico di una serie di strade forestali tra cui la “nostra” strada dei Prati D’Angro! Insomma da una parte ne autorizzava l’asfaltatura e dall’altra ne chiedeva la chiusura….quale prova migliore del caos amministrativo e dell’insipienza che regna nell’Ente?
  • la direzione del PNALM basandosi sul parere dei propri servizi scientifici (gli stessi che hanno coordinato un costosissimo progetto Life (Life Arctos) tra le cui azioni principali c’era proprio la chiusura delle strade nelle aree critiche per l’orso) rilascia il 31/01/2015 un primo nulla osta al progetto; si tratta di un incredibile ulteriore sbaglio , in quanto non aveva preventivamente ottenuto la necessaria ed indispensabile “Vinca”  (Valutazione di incidenza ambientale ) dal comune di Villavallelonga, documento propedeutico al rilascio di qualsiasi nulla osta. Questo, di fatto, rende illegittimo il nulla osta rilasciato dal parco.
  • a seguito del nostro intervento, e delle lettere inviate da Salviamo l’Orso alla direzione del parco ed al comune di Villavallelonga nel maggio del 2015, l’intervento rimane  sospeso e finalmente il parco si decide a richiedere  la Vinca al comune.
  • al ricevimento della Vinca nel giugno scorso il parco, nonostante che nelle premesse del suo parere scriva testualmente <<…che la strada rischia di allontanare orso, lupo e picchio dorsobianco dalle aree per il disturbo, e che il ripristino di migliori condizioni della strada aumenterà il traffico in tutte le ore del giorno…>>, decide incredibilmente di rilasciare un nuovo nulla osta in soli due giorni senza nemmeno preoccuparsi prima di ricevere e di leggere le “osservazioni” alla Vinca redatte dalle associazioni, il cui arrivo era stato ampiamente preannunciato al dott. Febbo direttore del PNALM . Le “osservazioni” contestano e smentiscono un documento ( la Vinca del comune) palesemente insufficiente e privo di qualsiasi  base scientifica. Nonostante tutto  il parco liquida la faccenda lavandosene le mani ed aggiungendo alcune prescrizioni a questo secondo nulla osta , prescrizioni poi puntualmente e tranquillamente ignorate dalla Ditta che nei giorni scorsi ha eseguito i lavori. Gli stessi lavori che l’Ente, tardivamente e senza successo, ha poi tentato di bloccare dimostrando anche in questo frangente la sua cronica  lentezza, inefficienza e mancanza di autorevolezza.

A chi come noi è sempre stato al fianco dell’istituzione, ne ha difeso in passato alcune  scelte difficili o impopolari, ha creduto in progetti comuni fino ad investire in essi il lavoro dei nostri volontari ed i fondi raccolti tra i nostri soci (sicurezza stradale sulla SP83 e campagna contro il randagismo canino) ciò che accade oggi dispiace ancor di più, ma questi purtroppo sono i fatti, come  dimostrano i documenti  in nostro possesso e lo stesso comunicato dell’Ente. Leggerezza, incompetenza, sciatteria ed arroganza hanno dato i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Il resto sono solo chiacchiere di chi cerca a “buoi scappati di chiudere la stalla e di non esserne incolpato”!! La ferita ai Prati d’Angro (e non solo) è stata ormai inferta, e di questo non resta che ringraziare l’Ente ma la nostra preoccupazione va oltre: date le mille e importantissime responsabilità che gravano oggi sul PNALM per la conservazione del territorio e della sua biodiversità, siamo certi che questo Ente sia dotato di capacità e motivazioni adeguate?

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Ambiente

Pericolo cementificazione nel Parco Sirente Velino, il Tar blocca lo sversamento di 20mila metri cubi

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Rocca di mezzo – “Per una volta, la natura vince. Oltre ventimila metri cubi di cemento che si sarebbero potuti riversare nel cuore del Parco Sirente Velino in piena area protetta sono stati fermati dalla giustizia amministrativa. Il TAR dell’Abruzzo, grazie alla tenacia e determinazione messa in campo da alcune associazioni ambientaliste tramite la presentazione di un documentato ricorso, ha sostanzialmente sentenziato che la tutela e conservazione sia dei SIC (Siti di interesse comunitario) che delle ZPS (Zone di protezione speciale) debbano avere la precedenza rispetto a qualsiasi strumento di pianificazione. Una vittoria del buon senso ma soprattutto un sonoro pugno in faccia al concetto devastante rappresentato dal consumo di suolo – Lo ha dichiarato in una nota il consigliere regionale Leandro Bracco – La vicenda che ha interessato il Parco Sirente Velino pare essere la cartina di tornasole di scelte che nulla hanno a che vedere con politiche improntate alla tutela e crescita sostenibile. Proprio il Parco naturale regionale Sirente Velino, nato nel luglio 1985 e che si estende per oltre 54 chilometri quadrati, rappresenta un contesto ambientale meraviglioso ed è un fiore all’occhiello della provincia de L’Aquila. Ciononostante un piano di lottizzazione che implicava lo sversamento di 20mila metri cubi di cemento avrebbe potuto interessare la località Prato della Madonna nel Comune di Rocca di Mezzo. Il TAR Abruzzo ha detto no affermando che le misure di conservazione di SIC e ZPS adottate dalla regione Abruzzo con la delibera 877/2016 rappresentano vincoli immediatamente applicabili anche ai procedimenti in corso e a ogni modo prevalenti rispetto agli strumenti di pianificazione. Il pronunciamento della magistratura amministrativa, inoltre, fa senza ombra di dubbio chiarezza riguardo le attività di gestione e trasformazione dei territori. Una vittoria del buon senso, della natura e di tutti quegli specifici contesti ambientali che purtroppo – conclude Leandro Bracco – sono rimaste perle rare in un panorama delosante e opprimente sempre più dominato dal dio cemento”.

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Abruzzo

Aironi e garzette migratori fanno sosta in Abruzzo, lo spettacolo della natura in una foto

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Pescara- “Settembre è il mese della migrazione degli uccelli e a Pescara, che si trova lungo la linea di costa seguita da molte specie per muoversi, si può assistere a veri e propri spettacoli della natura come quello immortalato in questi giorni da Pasquale Sergente: una ventina tra aironi cenerini e garzette in sosta per riposarsi e pulirsi sopra le scogliere antistanti la spiaggia. Non è inconsueto osservare ardeidi nella città adriatica, considerando anche la presenza del Fiume Pescara. Così sulla diga foranea svernano da anni diversi aironi cenerini che poi sorvolano la città per andare ad alimentarsi lungo il fiume. – A darne notizia è la SOA, Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS – Queste belle immagini testimoniano però una fase della vita degli animali molto intensa e faticosa, quella della migrazione. Servono luoghi di sosta e lungo la conurbazione costiera sono sempre più rari punti tranquilli dove fermarsi per cercare di riprendersi dalla fatica dei lunghi voli di spostamento tanto che in questo caso hanno scelto una scogliera artificiale per posarsi. Evidentemente le foci dei fiumi lungo la costa adriatica, di limitata estensione e circondate da strade e palazzi, sono sempre più disturbate. Ricordiamo che gli uccelli valutano continuamente la presenza ravvicinata di altri animali, tra cui l’uomo, e hanno distanze di fuga di decine di metri. Se un possibile predatore si avvicina oltre questa distanza prendono il volo. Per questo hanno scelto la scogliera e non la spiaggia per posarsi”.

“Si noterà -continua la nota dell’associazione ambientalista abruzzese – anche che molti degli individui sono intenti a sistemare il piumaggio, altro elemento fondamentale per poter avere un volo efficiente durante questa fase molto dispendiosa in termini energetici della loro vita. Non a caso le normative comunitarie, sulla carta, promuovono la tutela dei luoghi di sosta lungo le rotte di migrazione. L’Airone cenerino (nella foto si notano tre esemplari, di color grigio e di dimensioni maggiori) non frequenta l’Abruzzo solo in migrazione o in inverno in quanto diverse colonie riproduttive si sono insediate nella regione, dal Tirino alle Sorgenti del Pescara fino al FucinoLa Garzetta, invece, si riproduce più raramente ma è comune osservare la specie con singoli esemplari estivanti lungo i fiumi e i bacini della regione. Insomma, anche luoghi molto grigi possono riservare scorci di vita selvatica spettacolari e per questo ringraziamo ancora Pasquale Sergente per averci inviato queste belle immagini. Servono anche per ricordarci l’importanza di conservare o, se possibile, ricreare, aree umide utili a diventare punti di sosta tranquilli per queste ed altre specie di uccelli.”

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Abruzzo

 DISSESTO IDROGEOLOGICO, PREVISTI FONDI PER PAESI MARSICA

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I fondi per far fronte al dissesto idrogeologico in Marsica, dopo l’alluvione del 2016 che fece non pochi danni in Valle Roveto e nella piana del Fucino, sono stati stanziati dalla Regione Abruzzo. Il piano d’intervento ad ampio raggio sul tutto il territorio regionale si sviluppa in interventi tesi alla salvaguardia e alla messa in sicurezza di territori soggetti al dissesto idrogeologico.

“I fondi riservati alla Regione Abruzzo dal cosiddetto collegato ambientale (ddl ndr) voluto dall’allora ministro Galletti sono pari a 7.584.800,00 euro – ha spiegato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti –  e saranno necessari per favorire l’efficace avanzamento delle attività progettuali delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico, rendendo le stesse immediatamente cantierabili. Gli interventi finanziati,  già caricati sulla piattaforma Rendis (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo , ndr) nell’ottobre del 2016 alla luce della loro priorità, sono 45 per un totale di 6.516.169,61 euro; Avviata la procedura amministrativa per la valutazione degli interventi da parte del Ministero dell’Ambiente ed approvato l’elenco delle opere , si provvederà alla formalizzazione in Regione la quale porterà la prima quota di finanziamento – ha evidenziato l’assessore – e una volta conclusa questa fase si potranno stipulare con le amministrazioni comunali le convenzioni per i finanziamenti e avviare la progettazione esecutiva. Dal momento che i progetti finanziabili non coprono l’intero fabbisogno assegnato alla Regione Abruzzo ci siamo attivati per chiedere al ministero di volerci inviare un ulteriore elenco al fine di permetterci di poter finanziare altri interventi, consentendo la copertura dell’intero budget finanziario a disposizione” ha concluso infine Berardinetti.

I comuni interessati nel territorio sono Capistrello , Morino , San Vincenzo valle roveto , Balsorano ed Ortona dei Marsi.

 

foto TecnoAcademy

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Ambiente

In cammino con i pastori lungo i tratturi della transumanza

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Pescocostanzo. Passeggiata con il gregge lungo il tratturo per conoscere e vivere una parte importante del nostro passato. L’appuntamento è alle ore 10.00 al Colle di Santa Maria di Pescocostanzo, da dove partirà la transumanza.

Ad attendere la compagnia ci saranno il pastore e il gregge, con i quali, accompagnati da esperte guide, si muoverà verso il tratturello che attraversa il Quarto Grande, meraviglioso pianoro situato a nord-est dell’abitato di Pescocostanzo.

Il percorso, sarà allietato da musica, canti e racconti. Una giornata festosa a differenza di chi partiva un tempo, lasciando gli affetti e la propria terra. Così come allora, è prevista una sosta alla Fonte del Campo per una colazione del pastore a base di prodotti del mondo agropastorale.

Per le ore 13.00 l’arrivo all’Eremo di S. Michele che accoglierà la comitiva con i suoi dolci prati e il gregge verrà sistemato nello “mandruà” (stazzo) dal pastore. Qui sarà possibile consumare il pranzo a base di tipicità del posto e assistere e partecipare a tutte le iniziative nelle diverse aree tematiche tra canti, musiche e balli popolari.

Info e prenotazioni:

Ufficio informazioni turistiche

Via delle Carceri 4, (angolo Piazza Municipio) Pescocostanzo (AQ)

Tel. 0864 641440

Cell: 333 4291109

amatrekking@gmail.com

www.amatrekking.it

 

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Ambiente

Notti bianche della biodiversità nelle riserve naturali orientate “Monte Velino” e “Feudo Intramonti”, domani a Magliano

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Il 30 agosto e il 1 settembre prossimi le Riserve Naturali Statali accoglieranno il pubblico per scoprire insieme la bellezza della biodiversità

Marsica. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro, analogamente agli altri Reparti Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, ha organizzato due serate speciali all’interno delle Riserve Naturali Statali del Monte Velino, a Magliano de’ Marsi, e del Feudo Intramonti, a Civitella Alfedena, per avvicinare il pubblico, di tutte le età, al mondo della biodiversità, illustrata in tutti i suoi molteplici aspetti, diurni e notturni.

L’appuntamento dunque è per il 30 agosto a Magliano de’ Marsi e per il 1 settembre a Civitella Alfedena.

Gli esperti ecologi e gli interpreti del patrimonio dei Carabinieri Forestali, attraverso attività di educazione ambientale, proporranno esperienze ed attività interattive per conoscere piante, animali ed insetti che popolano micro i habitat e gli ecosistemi presenti nelle due aree protette, rivivere esperienze antiche attraverso un viaggio nella storia delle attività tradizionali e, ovviamente, riscoprire i cinque sensi.

Durante le ore diurne, dalle 18:00 alle 20:00, si esplorerà la flora e la vegetazione caratteristiche delle due Riserve percorrendo brevi sentieri naturalistici, per poi incontrare i primi animali crepuscolari, attivi soprattutto quando il giorno cede il passo alla notte. Col favore delle tenebre, tra le 21:00 e le 23:00, si scoprirà la bellezza e la ricchezza misteriosa della vita notturna degli ecosistemi, fatta soprattutto di suoni e odori, ma anche di sorprendenti luci. I partecipanti si sentiranno così realmente parte degli ecosistemi, si avvicineranno alla conoscenza della biodiversità e si innamoreranno della Natura, maturando così uno spontaneo rispetto ed una profonda coscienza dell’importanza della conservazione degli equilibri ecologici che reggono tutta la vita sul nostro pianeta, coscienza che è alla base di un’efficace prevenzione dei comportamenti negativi a danno degli ecosistemi.

Il 1° settembre, in occasione della manifestazione, saranno inaugurate anche le nuove strutture museali e divulgative del Centro Visite della Riserva Naturale del Feudo Intramonti, a completamento di un percorso didattico che consente di entrare nella storia del territorio, della tutela di uno degli angoli più preziosi del nostro Paese e nella meraviglia della Natura.

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, ma per motivi organizzativi è opportuno prenotare, indicando a quali degli eventi si intende partecipare, inviando un messaggio a utb.casteldisangro@forestale.carabinieri.it.

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Ortona dei Marsi, si cambia: al via le procedure per l’attivazione della raccolta porta a porta

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Ortona dei Marsi. Al via a Ortona dei Marsi le procedure per l’attivazione della raccolta porta a porta. Un’innovazione attuata dall’amministrazione guidata dal sindaco Manfredo Eramo in sinergia con Aciam, l’azienda consorziale marsicana presieduta da Lorenza Panei, che prenderà il via domani, lunedì 27 agosto, con la consegna dei kit per la raccolta alle utenze domestiche, e che sarà presentata ufficialmente nell’assemblea pubblica in programma per mercoledì, 29 agosto, nella sala consiliare del Comune di Ortona dei Marsi. Nei giorni scorsi gli addetti di Aciam hanno distribuito le attrezzature e il materiale informativo alle utenze commerciali e aziendali, consegnando il kit numero uno al sindaco Manfredo Eramo. Le utenze domestiche in attivazione nel comprensorio ortonese sono circa 1200, di cui oltre la metà non residenti, e 20 le utenze non domestiche. I kit per la raccolta, in distribuzione ai cittadini da domani, comprendono mastelli con codice univoco di riconoscimento e micro-chip per la piena tracciabilità dei materiali conferiti; sacchetti mater-bi per organico; opuscolo informativo sulle corrette modalità di raccolta e differenziazione; il calendario settimanale delle raccolte e, per le aziende, anche bidoni e cassonetti. Tra i servizi particolari previsti per i cittadini ortonesi, la raccolta a domicilio su prenotazione per rifiuti ingombranti; il compostaggio domestico, l’isola mobile domenicale per rifiuti ingombranti e l’isola di conferimento per non residenti, una scelta a piena salvaguardia dell’ambiente anche in considerazione del grande afflusso di presenze in alcuni periodi dell’anno. L’avvio del servizio, preceduto dalla rimozione dei cassonetti stradali, è previsto all’incirca per la metà di settembre e sarà comunicato preventivamente tramite locandine.
Il personale incaricato da Aciam consegnerà a domicilio i kit per le utenze domestiche da lunedì 27 a venerdì 31 agosto e da lunedì 3 a venerdì 7 settembre, sempre nella fascia oraria 9/13. Gli utenti non residenti potranno prenotare il proprio kit, contattando Aciam telefonicamente o via mail, e ritirarlo personalmente in Comune.
I punti informativi saranno attivi nel Comune di Ortona dei Marsi da lunedì 27 a venerdì 31 agosto con orario 14/15.30; da lunedì 3 a venerdì 7 settembre, nella fascia oraria 14.00/15.30; sabato, 1 settembre dalle 9 alle 13. Per informazioni e comunicazioni: Aciam Spa, 0863-441345 – info@aciam.it – www.aciam.it

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Ambiente

Aciam. Insieme per l’ambiente a Cappadocia

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Cappadocia. Giornata dedicata all’ambiente oggi, 25 agosto, a Cappadocia, dove si terrà la giornata ecologica organizzata in sinergia dal Comune di Cappadocia con Aciam, l’azienda consorziale presieduta da Lorenza Panei, e la Pro loco di Petrella Liri.

L’appuntamento è alle 8,30, nella piazza di Cappadocia, dove un addetto di Aciam terrà un incontro con i volontari per una breve esposizione sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio dei materiali; saranno illustrate modalità e finalità di questo tipo di gestione dei rifiuti e le buone pratiche da attuare per la piena realizzazione degli obiettivi, a tutela dell’ambiente, anche attraverso il corretto utilizzo delle risorse. A seguire saranno organizzati i gruppi di volontari cui saranno consegnate le attrezzature per effettuare la raccolta – materiale antinfortunistico, guanti e mascherine, scope, pale e sacchi – oltre che dei gadget per i più piccoli: matite, block-notes e segnalibro realizzati con materiali riciclati. Le operazioni di ripulitura interesseranno il borgo storico di Cappadocia e la zona alta della frazione di Petrella Liri.

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