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Ambiente

Ripristino strada Villavallelonga-Pescasseroli: la parola alla giunta comunale

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<<Il presente comunicato ha lo scopo di chiarire quanto sta succedendo riguardo i lavori di sistemazione della strada Villavallelonga/Pescasseroli ed è necessario per restituire dignità ad una popolazione che sta subendo accuse e provocazioni da mesi, da parte di Parco e Associazioni Ambientaliste. Quanto accaduto sabato 23 luglio in località Madonna della Lanna è un atto grave attuato da un Ente, il Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, che ha rilasciato con nota n° 0000565/15 RIF. NOTA PROT. 3573 dell’1.12.2014 (consultabile sul sito del comune oppure allegata alla presente) il nulla osta per i lavori di ripristino previsti dal progetto nella sua totalità. Nello stessa nota il Pnalm chiedeva una VIA (Valutazione di impatto Ambientale), in realtà non necessaria dato che si tratta di lavori di ripristino di una strada esistente (ricordiamo che lo stesso tratto di strada è stato oggetto di lavori nel 1994).

Con nota del 26.05.2016 (Prot. N° 01547, acquisita al Protocollo dell’Ente Parco in data 06.06.2016 Prot. N° 0003427), il comune inviava la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA). La Vinca “non ha rilevato effetti significativi negativi sui luoghi oggetto di intervento”. Con Nota del 29.06.2016 (Prot. N° 0004054/2016) il Pnalm, disattendendo le conclusioni del tecnico redattore della Vinca, riteneva che l’intervento in questione “produce quantomeno una continua perturbazione dell’habitat delle specie animali presenti”, esprimendo comunque parere favorevole alla Vinca. Tale nota non è un nuovo nulla osta e non revoca di fatto il nulla osta rilasciato in data 30.01.2015 (ad oggi ancora in essere). Riteniamo opportuno precisare che la ditta si è aggiudicata il lavoro a seguito di gara pubblica del 15.02.2016 come da progetto definitivo-esecutivo approvato con deliberazione della giunta comunale N° 83 del 25.11.2014 e con nulla osta del Pnalm del 30.01.2015.

  • Con Nota Prot. N° 0004340/2016 acquisita al Protocollo della scrivente in data 14.07.2016, il Pnalm, intimava di “sospendere i lavori nel tratto di strada compreso tra il bivio di Val Cervara e la Fonte dell’Aceretta”.
  • Con nota Prot. N° 02052 dello stesso giorno 14.07.2016, il Responsabile dell’UTC del Comune di Villavallelonga ordina alla ditta Limaco di sospendere i lavori nel tratto in questione. Ci resta da capire perché il Pnalm affermi il contrario.

In riferimento al comunicato del Pnalm di sabato 23 luglio 2016 “IL PARCO SEQUESTRA LA STRADA VILLAVALLELONGA – PRATI D’ANGRO” desideriamo chiarire quanto segue (riportiamo in corsivo estratti dallo stesso comunicato):

I lavori, ancora in corso, erano stati sospesi con un ordinanza dello stesso Parco il 13 luglio scorso perché realizzati in contrasto con le prescrizioni impartite dal Parco, che consistevano, in particolare, nel divieto di realizzazione dell’ultimo tratto, quello tra il bivio della Val Cervara e il fontanile dell’Aceretta, realizzato nonostante le diffide del Parco. I lavori sono in corso esclusivamente nel tratto di strada che va dal bivio di Val Cervara verso Madonna della Lanna e non riguardano il tratto oggetto oggi di sequestro. I lavori tra il bivio Val Cervara e il fontanile dell’Aceretta sono stati sospesi in data 14/07/2016.

All’arrivo delle Guardie del Parco e dei Forestali un gruppo di residenti ha impedito fisicamente e con le proprie auto l’accesso alla strada per l’esecuzione del provvedimento di sequestro della stessa, anche iniziando a proferire insulti nei confronti delle Guardie del Parco, del Responsabile del Servizio di Sorveglianza e del Direttore del Parco, che stavano coordinando le operazioni. Villavallelonga sabato 23 luglio 2016 ore 7.20. Tre camion pieni di sassi e un escavatore arrivano in paese accompagnati da due Guardie Parco. Un paio di cittadini insospettiti dall’insolita visita, chiamano il sindaco e seguono con le loro auto i mezzi pesanti che nel frattempo avevano raggiunto l’unica strada che porta ai Prati D’Angro. Il sindaco e gli amministratori giungono sul posto e non avendo ricevuto nessuna comunicazione chiedono spiegazioni alle due guardie parco che scortano i mezzi. Le stesse, poco rispettose nei confronti dei loro interlocutori, si rifiutano di fornire informazioni e di esibire la documentazione che sostengono di possedere, limitandosi a dire che devono “posizionare solo un cartello e un po’ di nastro” (con sassi e ruspe?!). Nelle loro intenzioni c’era quindi l’idea di attraversare il cantiere nel tratto non sottoposto a sequestro, ignorando totalmente l’ordinanza di chiusura del sindaco ed arrecando danni ai lavori in corso di realizzazione. Le guardie del Corpo Forestale sono arrivate in un secondo momento e non con le Guardie Parco.

L’atmosfera si è andata via via surriscaldando, nonostante l’intervento dei Carabinieri di Trasacco e dei funzionari del Commissariato di Pubblica sicurezza di Avezzano, chiamati sul posto per evitare che la situazione precipitasse, quando con i mezzi si stava accedendo all’area per eseguire il provvedimento giudiziario, con ingiurie, offese e minacce di ogni tipo, addirittura con pugni e calci alla macchina di servizio del Parco. L’atmosfera è stata tranquilla e pacifica per tutta la durata della manifestazione (vogliamo far notare a tutti che la protesta si è conclusa con un bel pranzo, pasta e panini per tutti, offerti dagli stessi manifestanti anche alle Guardie Parco). Ci spiace far notare, invece, la sfrontatezza e le continue provocazioni messe in atto dai Responsabili del Pnalm, in particolar modo dal Responsabile del Servizio di Sorveglianza.

I Carabinieri di Trasacco, sono stati chiamati dal Sindaco a seguito del rifiuto da parte delle Guardie Parco di mostrare la documentazione che sostenevano di possedere e non “per evitare che la situazione precipitasse”. A seguito di discussioni tra le parti, mediate dai Carabinieri e dalla Forestale, a cui vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per la disponibilità e le modalità con cui sono state gestite le situazioni che si sono create, è stato deciso di delimitare l’area da porre sotto sequestro con transenne (di proprietà del Comune di Villavallelonga). Visti i proclami fatti dal Pnalm da gennaio ad oggi, una domanda sorge spontanea: tale soluzione poteva, o forse doveva essere adottata dall’inizio invece di inviare mezzi pesanti carichi di massi? Al momento del passaggio delle auto la popolazione ha accolto con un applauso ironico il Direttore del Pnalm che avrebbe potuto quanto meno cercare un dialogo con i presenti, invece di ignorarli per tutto il tempo e descriverli come criminali tramite carta stampata. I calci e i pugni di cui si parla nella nota sono solo e soltanto un’ulteriore provocazione messa in atto da chi sa come sono andate le cose, da chi sa che quello di ieri è stato un vero e proprio abuso e una mancanza di rispetto per tutto il Paese.

Il Pnalm, secondo la legge quadro sulle aree protette (n.394/1991) deve promuovere le iniziative atte a favorire lo sviluppo economico e sociale delle collettività eventualmente residenti all’interno del parco e nei territori adiacenti. Come si fa a credere che tale Ente possa aiutare lo “sviluppo ecosostenibile” di un paese ormai di sole 900 anime se lo stesso da quasi un decennio non paga neppure l’affitto per i prati dove sorge l’area faunistica dell’orso? Si ricorda che quei terreni sono di proprietà dei cittadini di Villavallelonga ed ancora una volta il Parco prende senza dare. Questa amministrazione ha condiviso, circa due anni fa, con il Direttore Febbo il progetto di risistemazione dell’area faunistica nonché del museo dell’orso; per quest’ultimo sono in via di conclusione i lavori di rifacimento del tetto nonché di drenaggio delle acqua, lavori finanziati dal comune. Per quanto riguarda invece l’area faunistica non c’è ancora pervenuta risposta rispetto al nostro progetto. Se i prati D’Angro sono uno dei luoghi più belli del Parco D’Abruzzo non è certo merito dell’Ente Parco, ma dei cittadini di Villavallelonga e del loro profondo rispetto e amore per il territorio in cui hanno il privilegio di vivere! L’amministrazione crede fermamente nella giustizia, certa di aver agito nel rispetto delle leggi. Rimanda ai mittenti ogni accusa, non solo sul proprio operato ma anche in difesa dei cittadini di Villavallelonga, ricorrendo, ove necessario, ai mezzi di tutela giuridica viste le pesanti accuse ricevute non solo sabato 23 luglio 2016 ma dal mese di gennaio 2016>>.

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Comuni Ricicloni, Luco dei Marsi al primo posto con il 78 per cento

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Luco dei Marsi – Luco dei Marsi sul podio dei Comuni ricicloni. Il comune guidato dalla sindaca Marivera De Rosa svetta tra i centri virtuosi e viene premiato all’EcoForum “L’Economia circolare dei rifiuti” organizzato da Legambiente e dalla Regione Abruzzo, tenutosi lunedì 17 dicembre nel Salone dei Marmi del Palazzo della Provincia di Pescara, nel corso del quale, alla presenza del sottosegretario regionale Mario Mazzocca, è stato anche sottoscritto il protocollo “Plastic free”, volto a ridurre gli imballaggi in plastica e a bandire l’usa e getta nell’intera regione. Sono stati 144 i Comuni abruzzesi che hanno conseguito il titolo di Ricicloni, Virtuosi e Rifiuti Free: tra i comuni al di sopra dei 5mila abitanti nella provincia dell’Aquila, Luco dei Marsi, rappresentato nell’occasione dal vicesindaco Giorgio Giovannone, centra il dato record del 78% di raccolta differenziata e conquista il primo posto, in scalata dalla terza posizione occupata appena un anno fa nella precedente edizione.

“Un risultato straordinario, che dedichiamo a tutti i nostri concittadini”, ha sottolineato con soddisfazione la sindaca Marivera De Rosa, “Stiamo conducendo un’attività costante di sensibilizzazione e di implementazione dei servizi, di concerto con la Segen, perché questa è da sempre per la nostra Giunta una battaglia prioritaria, a favore dell’ambiente e dunque della salute della collettività. Diffondere le buone pratiche e promuovere una capillare sensibilizzazione su questi temi ha il valore di un investimento sul futuro dei nostri figli. A fronte di qualche episodio di malcostume a opera di pochi incivili, locali o “occasionali”, che può verificarsi, vi è la grande attenzione e il senso civico della maggioranza dei nostri cittadini. A loro, e agli operatori che con senso di responsabilità si occupano di questo servizio essenziale per la città, va il nostro ringraziamento. Andiamo avanti puntando alla realizzazione piena di un’economia circolare effettiva e diffusa, a superare il dato di oggi e a fare ancora meglio. Obiettivi ambiziosi, ma gli unici possibili per un futuro sostenibile”.

Un circuito virtuoso che porterà benefici pratici anche sotto il profilo economico: sono in definizione, da parte dell’Amministrazione, una serie di misure premianti per i cittadini più attenti nella differenziazione, in particolare tramite il centro di raccolta, che saranno definite a breve e includeranno sconti e altre agevolazioni.

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Mele avvelenate nel comune di Gioia dei Marsi, ricognizione dei carabinieri forestali

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Gioia dei MarsiUndici esche avvelenate sono state individuate dai Carabinieri Forestale con l’ausilio di cani antiveleno fuori i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise presso il comune di Gioia dei Marsi (L’Aquila). I carabinieri Forestale  di Lecce nei Marsi, congiuntamente al Nucleo Cinofilo Antiveleno dei Carabinieri Forestale di Pescasseroli, hanno effettuato tali controlli nelle località di “Le Grette” e “Noce di Matrone” del Comune di Gioia dei Marsi , zone fuori i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ed hanno rinvenuto delle esche presumibilmente avvelenate. I cani, opportunamente addestrati, hanno individuato undici mele disperse sul terreno che erano state scavate e riempite con una sostanza maleodorante. Le esche sono state sequestrate ed inviate all’Istituto Zooprofilattico per le analisi di rito per l’individuazione della sostanza. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Lecce nei Marsi continuano le indagini ed i servizi di perlustrazione delle zone limitrofe.

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In arrivo nuovi alberi sul Monte Salviano, saranno piantati dagli alunni della scuola “Corradini-Pomilio”

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Avezzano – Il Comune di Avezzano aderisce alla “Giornata Nazionale degli Alberi” in programma per mercoledì 21 novembre. Il Cea “Il Salviano e /è Vita“, la Riserva Regionale del Monte Salviano e l’Associazione Ambiente e/è Vita, in collaborazione con l’amministrazione comunale, hanno organizzato una giornata dedicata alla piantumazione di nuovi alberi con un’attività di laboratorio educativo rivolta agli alunni delle classi 1D e 1E dell’istituto comprensivo “Corradini- Pomilio”. L’evento rappresenta la chiusura del progetto di educazione ambientale “L’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la prevenzione agli incendi boschivi e l’educazione alla resilienza”, finanziato dalla Regione Abruzzo, che ha visto il Cea della Riserva protagonista delle azioni di informazione e sensibilizzazione ambientale. La giornata avrà inizio alle 10 al Valico della Riserva Regionale “Monte Salviano” di Avezzano. La manifestazione si avvale del contributo fornito dall’istituto agrario “Arrigo Serpieri” che si è reso disponibile a fornire le piante necessarie, e della collaborazione con l’istituto comprensivo “Corradini Pomilio”. La conferenza stampa di presentazione si terrà martedì 20 alle 12 nella sala consiliare del Comune di Avezzano. Saranno presenti l’assessore all’Ambiente Crescenzo Presutti, il dirigente comunale Stefano Di Fabio e i rappresentanti della segreteria regionale di Ambiente e/è Vita. Sono stati invitati a partecipare anche le dirigenti scolastiche Paola Angeloni per l’istituto Serpieri e Emanuela Salvischiani per la scuola Corradini-Pomilio.

 

 

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“Puliamo il mondo”, la scuola primaria di Castellafiume aderisce alla giornata ecologica di Legambiente

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Castellafiume – La scuola primaria di Castellafiume ha aderito alla giornata ecologica “Puliamo il mondo” di Legambiente, la campagna di volontariato ambientale, nota come Clean Up the World, nata per liberare dai rifiuti e dall’incuria i luoghi pubblici come parchi, giardini, strade, piazze, fiumi e spiagge. Da 25 anni l’associazione ambientalista sostiene l’iniziativa in Italia coinvolgendo anche amministrazioni locali e scuole. La giornata, promossa dal vicesindaco Martina Marziale, si è svolta mercoledì 14 novembre ed ha visto protagonisti gli alunni della scuola primaria di Castellafiume accompagnati dalle insegnanti. A loro si sono uniti il sindaco, Giuseppina Perozzi, il parroco, Padre Michelangelo, e una rappresentanza di mamme. Armato di berretti, guanti e pettorine il gruppo si è diretto verso il campo sportivo dove, dopo un momento di formazione sul rispetto dell’ambiente ed una corretta raccolta dei rifiuti, è iniziata la pulizia dell’area. Seconda tappa della giornata ecologica il quartiere residenziale “San Rocco, infine è stata ripulita dai rifiuti via Napoli, corso principale del piccolo centro marsicano. “Si tratta di un’iniziativa dalla grande valenza educativa che aiuta a rinsaldare il rapporto tra l’ambiente, l’ente pubblico e i cittadini, facendo accrescere il senso di appartenenza alla collettività e il rispetto per l’ambiente sin da piccoli – ha commentato il vicesindaco – la partecipazione ad eventi così importanti non è mai abbastanza”.

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Evasori Tari: task force di Tekneko e polizia locale, notificate le prime multe

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Avezzano – Stop ai furbetti della Tari, il Comune di Avezzano e Tekneko fanno scattare i controlli per smascherare gli evasori. Assenza dei mastelli, mancata iscrizione a ruolo. Sono questi i principali indizi che in questi mesi hanno messo in allerta gli addetti di Tekneko impegnati dalla primavera scorsa nell’attività di ricognizione di Avezzano e delle frazioni. Grazie a un patto anti – furbetti tra il Comune di Avezzano e la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città si sta monitorando utenza per utenza tutto il territorio comunale per andare a sorprendere chi non è iscritto al ruolo Tari e al tempo stesso non differenzia i rifiuti. Si è partiti con il primo step che prevedeva una minuziosa ricognizione delle varie zone della città. Gli addetti Tekneko hanno bussato a tutte le porte delle abitazioni di Antrosano, Castelnuovo, Cese, Caruscino, Paterno, San Pelino, e i quartieri Pulcina, Borgo Via Nuova, Borgo Incile e via San Francesco, chiedendo i documenti dell’intestatario delle utenze, l’iscrizione a ruolo TARI e tutti i mastelli. In questo modo è stata messa in atto una prima scrematura che fino a ora ha portato al controllo di 9.000 utenze. Ai cittadini non trovati in casa sono stati lasciati degli avvisi che al momento ammontano a 925 di cui 580 sono stati già oggetto di una verifica della polizia locale. Grazie infatti alla sinergia tra gli uomini guidati dal comandante Luca Montanari e gli addetti della società che fa capo al presidente Umberto di Carlo si è riusciti da una parte a offrire un servizio a chi è in regola consegnando, tra l’altro, un mastello più grande per la plastica, e dall’altro si è riusciti a creare un elenco di illeciti, o presunti tali, che in questi giorni stanno ricevendo la visita degli agenti della polizia locale. Chi infatti pur avendo ricevuto l’avviso da Tekneko non si è presentato negli uffici di via Edison per mostrare le carte che confermano la regolarità dell’iscrizione a ruolo ed uso dei mastelli dovrà spiegare agli uomini di Montanari la propria posizione e dimostrare di esser in regola con l’iscrizione Tari. Mentre gli addetti di Tekneko stanno terminando il giro di ricognizione della città coprendo la zona del Cupello e quella di via Napoli e via America, la polizia locale sta continuando le ispezioni e iniziato a consegnare le prime multe a chi, nonostante le varie sollecitazioni, ha deciso di non adeguarsi. “Grazie a questa collaborazione vogliamo dire basta a chi non rispetta le regole e con il suo atteggiamento penalizza il cittadino attento a differenziare i rifiuti”, ha commentato il presidente Di Carlo, “nei prossimi giorni  concluderemo l’attività di ricognizione del territorio e consegneremo un report dettagliato alla polizia locale per continuare le proprie ispezioni. Ringrazio i cittadini che si sono messi a disposizione di Tekneko mostrando di avere le carte in regole, tutti gli addetti che stanno portando avanti un lavoro capillare e il Comune di Avezzano”.
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Abbandono selvaggio dei rifiuti, uomo segnalato alla polizia locale dopo una foto sui social

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Avezzano – Un uomo a bordo di un furgone bianco è stato fotografato nell’intento di infilare un sacco contenente rifiuti in un cestino pubblico nella zona della pineta, ad Avezzano. Il gesto non è passato inosservato ed un passante, indignato, ha deciso di scattare un foto-denuncia che è stata poi postata sui social network. Tanta l’idignazione degli utenti della rete. Dell’accaduto sono stati informati, attraverso una segnalazione, anche il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari e l’assessore comunale all’ambiente, Crescenzo Presutti.
Nella foto l’uomo viene ripreso di spalle, intento ad infilare con forza il grosso sacco rosso all’interno di uno dei cestini per rifiuti posizionati sui marciapiedi della città. Ben visibile, ed oscurata per motivi di privacy, la targa del mezzo in uso all’uomo. fdm

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Raccolta dei rifiuti pericolosi, al via i laboratori di Tekneko per famiglie e scuole

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Avezzano – Si chiamerà “Domani nelle mani” l’atelier di autoproduzione –
esperimenti – educazione ambientale sui rifiuti pericolosi che aprirà i battenti la prossima settimana ad Avezzano. Nell’ambito della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti ”E’ tempo di
disintossicarsi e diminuire l’uso di tali prodotti nei nostri dintorni
più vicini come bagni, cucine, capannoni e garage!”, Tekneko ha deciso di realizzare una serie di attività da lunedì 19 a venerdì 23 novembre. Nel centro culturale polifunzionale ex scuola “Montessori” ad Avezzano aprirà l’atelier con giochi, laboratori, informazioni
sulle corrette modalità di raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi. Verranno coinvolti cittadini, scuole e famiglie che potranno riscoprire
nuovi modi di consumare, risparmiare, riciclare, imparando a creare prodotti di uso quotidiano che potremo facilmente rifare a casa.
L’obiettivo della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti per
il 2018 è quello di accendere i riflettori sui rifiuti pericolosi. Rispetto ad altri tipi di rifiuti si pone un rischio maggiore per la nostra salute e il nostro ambiente. Per questo è ancora più importante
ridurre il nostro consumo di prodotti con contenuti pericolosi e accertarci che siano smaltiti correttamente. Nel centro culturale di Avezzano verrà allestita una sala convegni che permetterà di vedere filmati tematici, laboratori di autoproduzione di saponi e detergenti, attività tematiche specifiche sui Raee, un
infopoint per dare informazioni corrette sulla pericolosità di un errato smaltimento di questo tipo di prodotti ed un punto di raccolta di cellulari oramai in disuso. Tante sono le attività che coinvolgeranno i bambini di tutte le scuole della città e della Marsica ma anche le famiglie. I laboratori saranno
aperti lunedì dalle 8.30 alle 13.30, martedì dalle 10 alle 13 e dalle
15 alle 17, mercoledì dalle 14 alle 19, giovedì e venerdì dalle 10
alle 13 e dalle 15 alle 17

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