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Cultura

Quattro volte #Uniticontroilcancro: evento al Castello Orsini di Avezzano

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Più informazione e meno terrore nei confronti del tumore. Si allarga e si ramifica il team della Prevenzione. Lunedì sera, nei locali del Castello Orsini-Colonna di Avezzano, a partire dalle ore 21 in punto, la squadra di #Uniticontroilcancro – composta da medici esperti di oncologia e specialisti territoriali – ha spento la quarta candelina sulla torta della salute. Il progetto sociale ideato dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori della Provincia di L’Aquila, capitanata dal medico chirurgo e senologo Antonio Addari, e dall’associazione di volontariato Croce Rossa Italiana – Comitato locale di Avezzano, guidata dal presidente Francesco Luigi Rossi, è tornato alla ribalta per parlare ancora di tumori di genere maschile e femminile. Lo scopo? Avvicinare lo stetoscopio della tutela medica al cuore delle persone.

Il team di #Uniticontroilcancro, formato dall’urologo Massimo Calabrese, dalla ginecologa Vissia Mattioli, dallo specializzando in Psichiatria Antonio De Luca e dal dottor Addari stesso, ha preso le mosse da un dato di fatto: la risposta della cittadinanza provinciale agli screening promossi dalla Asl territoriale non è stata totalmente soddisfacente. La volontaria della Croce Rossa Italiana Anna La Cesa, ideatrice prima del progetto a sfondo sociale, ha smosso energie, idee e pensieri proprio con l’intento di aiutare la popolazione provinciale a credere un po’ di più nell’importanza dell’arma della prevenzione, capace realmente, se coltivata, di fermare il tumore per tempo. Un programma ricchissimo di riflessioni, quello di ieri sera, che ha visto ridotto il tumore ad un nemico di cui, oggi, si può sapere tutto e che può essere sconfitto se affrontato a viso aperto, grazie all’appoggio di esperti del campo medico e alla fiducia riposta in essi.

Ospite della serata-evento, allietata dalla buona musica suonata dal vivo dagli artisti delle sette note di ‘Fuori Tempo Massimo’ (Gianluca Venturini, Pietro Guida, Gabriele Paolucci, Nicola Lustri e Fabrizio Venturini), la responsabile del Coordinamento dello Screening della Asl a livello regionale, la dottoressa Alisia Macerola. «I programmi di Screening messi in piedi dalla Asl  – ha affermato – a partire dalla seconda metà del 2014, hanno goduto di un investimento importante. Ad oggi, è stata raggiunta la copertura di tutta la Provincia aquilana; e, quindi, precisamente, di Avezzano, L’Aquila, Sulmona e Castel Di Sangro, con l’acquisizione di fondamentali strumenti del settore, quali i mammografi digitali di ultima generazione. Laddove i programmi di screening  – ha aggiunto – sono attivi da anni e riescono, quindi, a coprire una buona percentuale di popolazione, si è avuta una riduzione sensibile della mortalità per tumore. La peculiarità dei programmi di screening della Asl è quella della ‘presa in carico’ del paziente ipotetico, la quale prevede, innanzitutto, un test di primo livello somministrato a tutta la popolazione. Una eventuale positività del test suddetto, viene seguita, perentoriamente, dalla reale ‘presa in carico’ specifica dell’assistito, il quale non viene mai abbandonato a sé stesso, ma accompagnato nel successivo approfondimento diagnostico e nell’eventuale trattamento terapeutico. Dopo essersi interrotto per circa sei mesi consecutivi, è ripreso finalmente il programma di prevenzione del cervicocarcinoma, ossia del tumore al collo dell’utero. Sono interessate da questo screening, tutte le donne di età compresa fra i 25 e i 64 anni».

WP_20151027_00_26_21_ProLa serata-evento, presentata da Feliciana Santilli, volontaria Lilt delegazione di Avezzano e paladina rosso-fuoco della buona salute, ha avuto l’anima dello show ‘utile’, quindi. «Il protocollo di intesa di #Uniticontroilcancro è stato firmato il 19 settembre scorso, ad Ovindoli. – spiega il presidente CRI Avezzano, Rossi – Ogni fine settimana, i volontari di Croce Rossa scendono in piazza per diffondere la cultura della Prevenzione fra la gente». Sul palco, anche la squadra di Pallanuoto al completo facente parte della società sportiva dilettantistica dell’Avezzano Nuoto, seconda in Abruzzo per meriti nella disciplina acquatica olimpionica specifica. Assieme all’allenatore Marco Cotini, i ragazzi hanno rinverdito il messaggio della vita che va assolutamente tutelata.

In prima fila, il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, accompagnato, per l’occasione, dall’Assessore alle politiche del lavoro, al personale e alla Protezione civile, Alessandra Cerone. La città di Avezzano ha aderito, di fatti, alla Campagna del Nastro Rosa internazionale – valida per tutto il mese di ottobre e promossa dalla Lilt Nazionale – colorando alcuni monumenti simbolo del territorio marsicano con la nuance tipica dell’associazione di volontariato posta a difesa della salute delle donne e degli uomini. «Stasera – ha esordito il sindaco – la musica sposa la medicina: un connubio, questo, perfetto e che può funzionare, soprattutto, se diventa capace di abbattere le mura dell’ignoranza e della mancanza di informazione attorno alla malattia tumorale. Ciò che porta avanti il team di #Uniticontroilcancro è un progetto utilissimo alla società, atto alla salvaguardia del benessere del corpo e della mente. Un progetto sociale che nasce dal cuore e dalla voglia di dare la speranza a chi ha già incrociato questa terribile malattia. L’amministrazione di Avezzano c’è, come c’è sempre stata. Per il volontariato, il Comune avrà sempre un occhio di riguardo», queste le sue parole a coronamento della serata.

Il fiocco rosa della Prevenzione dei tumori è stato affisso, ieri sera, sul cuore che batte di ogni presente alla conferenza a tema oncologico. Non si può sfuggire, di certo, alla malattia tumorale, ma, grazie ad una mente ben informata e ad una coscienza arricchita e, quindi, più saggia, potrà divenire, forse, più facile il guardarla in faccia senza timore. Prevenire, in fondo, significa solo e soltanto ‘venire prima’ di qualsiasi malanno. Basta un piccolo test per zittire l’avanzata del carcinoma: un solo passo in più verso la salute, significa lasciare 10 passi indietro la malattia.

 

 

 

Abruzzo

Il Maestro Riccardo Muti parla di Napoli tramite due Abruzzesi

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Napoli: Il Maestro Riccardo Muti, nella tarda mattinata di ieri, insieme ad alcuni Cantati lirici impegnati nella produzione Mozartiana al San Carlo ha incontrato i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
Il Maestro durante l’incontro ha trattato diversi argomenti; uno di questi è stato spiegare ai giovani di come si possa parlare di una grande città come Napoli attraverso la Musica; il grande Direttore, però, questa volta per parlare della sua amata Napoli non ha utilizzato le “solite” arie di musica napoletana, ma ha scelto un aria da Camera scritta dal Pescarese Gabriele D’Annunzio e musicata dal compositore di Ortona a Mare, Francesco Paolo Tosti; entrambi Abruzzesi; in titolata ” A vucchella” tradotta in ” la boccuccia”.
In riferimento a quest’aria il Maestro Muti ha fatto notare l’ottima rappresentazione del carattere tipico napoletano, con una scrittura molto partenopea e frivola ma allo stesso tempo, passionale e armoniosa. Inoltre si è soffermato sull’importanza dell’espressione musicale e sulla grande libertà espressiva che si può avere rispettando, però, i parametri scritti dall’autore.
Sul testo e su dove sia nata quest’aria ci sono molte dicerie a riguardo; si dice, che, sia stata scritta nel caffè “Gambrinus” in piazza Plebiscito difronte il teatro San Carlo, e che Gabriele D’Annunzio abbia preso ispirazione da una ragazza napoletana che era seduta li mentre sorseggiava un caffè.
Attualmente il Maestro Riccardo Muti, che torna a Napoli dopo 34 anni dall’ultima opera, sta concludendo gli ultimi giorni di prova del “Così fan tutte”, uno dei più grandi capolavori Mozartiani, sotto la regia di sua figlia Chiara Muti con un cast stellare.
Direttore | Riccardo Muti
Maestro del Coro | Gea Garatti
Regia | Chiara Muti
Scene | Leila Fteita
Costumi | Alessandro Lai
Luci | Vincent Longuemare
Interpreti:
Fiordiligi, Maria Bengtsson; Dorabella, Paola Gardina; Guglielmo, Alessio Arduini; Ferrando, Pavel Kolgatin; Despina, Emmanuelle de Negri; Don Alfonso, Marco Filippo Romano.
Aleandro Mariani
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Cultura

Una giornata di studio dedicata all’intellettuale avezzanese Ugo Maria Palanza

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Avezzano – L’Associazione culturale Ugo Maria Palanza, presieduta da Lia Palanza, e l’amministrazione comunale di Avezzano, assessorato alla Cultura, hanno organizzato per venerdì 9 novembre una Giornata di studio dedicata all’illustre intellettuale avezzanese “Ugo Maria Palanza, Il senso del tempo”.
Si terrà venerdì 9 novembre 2018 la Giornata di studio e approfondimento sulla figura di Ugo Maria Palanza. La giornata si divide in due momenti. Il primo, solenne, si terrà alle ore 11 nell’aula consiliare del Municipio di Avezzano e sarà introdotto dal saluto del Sindaco Gabriele De Angelis, cui seguiranno gli interventi di Lia Palanza, presidente dell’associazione culturale “Ugo Maria Palanza”, di Armando Palanza, giornalista Rai e di Angelo Guido Sabatini, scrittore ed ex assessore del Comune di Avezzano.
Il secondo appuntamento della giornata è alle ore 17 del 9 novembre presso l’aula Magna del Liceo Classico Torlonia, intitolata allo stesso Ugo Maria Palanza. Questo il programma: saluti istituzionali diAnna Maria Fracassi, dirigente scolastico del Liceo Statale Torlonia – Bellisario, e di Pierluigi Di Stefano, assessore alla Cultura del Comune di Avezzano. Seguiranno gli interventi di Lia Palanza, Angelo Guido Sabatini, Walter Capezzali, presidente Deputazione Abruzzese di Storia Patria. Modera Armando Palanza. Al termine dei lavori, sempre nell’Aula Magna, ci sarà il concerto dei Maestri Francesco Mammola (mandolino) e Giulia Mangone (pianoforte).
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Cultura

L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens tema di un libro, sabato la presentazione

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Alba Fucens – Un nuovo studio sull’archeologia del Fucino sarà presentato sabato 27 ottobre alle 17 ad Alba Fucens, presso “L’Alchimista del Borgo Medievale”. Alla presentazione del libro dal titolo “Studi sull’opera poligonale tra Alta Valle del Salto e Fucino L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens di Dario Rose” interverranno Alessandra Ten, docente alla Sapienza di Roma, Daniela Liberatore , docente all’Università degli Studi di Foggia e Emanuela Ceccaroni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Abruzzo.

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“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo”

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Tagliacozzo“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo” è il tema del convegno in programma per oggi, 13 ottobre, alle 16 nelle scuderie del Palazzo ducale di Tagliacozzo. Ecco il programma dettagliato dell’evento.

Si inizia con i saluti istituzionali del sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, dell’assessore ai lavori pubblici della Regione Abruzzo Lorenzo Berardinetti e di  Rosaria Mencarelli della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.

A seguire una serie di interventi di natura storica: Leonardo Saviano, docente emerito di Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dalla torre dei de Pontibus al palazzo comitale degli Orsini; Domenico Colasante, storico e urbanista. Dal palazzo comitale degli Orsini al palazzo ducale dei Colonna; Fernando Pasqualone, storico dell’arte. Gli affreschi e le decorazioni del palazzo.

L’evento si conclude con interventi di natura tecnico amministrativa: Antonella Lopardi, Funzionario della Soprintendenza alle belle arti dell’Aquila e Storico dell’arte. Storia dei restauri del palazzo ducale di Tagliacozzo nei secoli XX e XXI; Clara Verazzo, Professore associato di restauro- dipartimento di Architettura dell’ Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”. Esame critico dei restauri eseguiti nel palazzo ducale di Tagliacozzo; Mirco Crisante, autore della tesi “Palazzo ducale di Tagliacozzo, dall’analisi al progetto di riuso”. Ipotesi di restauro e di destinazione del palazzo ducale di Tagliacozzo; Emidio Primavera, dirigente Regione Abruzzo. Procedura amministraiva regionale della destinazione dei fondi Masterplan e Roberta Marcelli, Dirigente ufficio tecnico Comune di Tagliacozzo. Procedura amministraiva comunale del restauro del palazzo ducale di Tagliacozzo.

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Convegno sulla Grande Guerra, Di Pangrazio: “Fare memoria per la pace futura”

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Avezzano – Questa mattina il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato al Convegno “I campi dei prigionieri in Abruzzo nella Grande Guerra” organizzato dalla Pro Loco di Avezzano nel Palazzo Torlonia, alla presenza di studiosi, cittadini e di una numerosa delegazione di studenti. Nel suo intervento il Presidente ha ricordato che la Prima Guerra Mondiale resta il simbolo negativo di una generazione di giovani sradicata dalla propria terra e sacrificata per la guerra, una generazione che vissuto giorni, mesi, anni in una lontana regione della Penisola, tra disagi estremi: uccidendo per non essere uccisa. In Abruzzo in quegli anni bui furono costruiti due campi di concentramento per i prigionieri di guerra austroungarici. Il primo a Sulmona, in località Fonte d’Amore, e l’altro nella città di Avezzano. Il Campo di concentramento di Sulmona fu progettato e costruito per ospitare fino a 10.000 prigionieri austroungarici, e quello di Avezzano fino a 15.000. Precarie condizioni di detenzione, che aggravarono lo stato psico-fisico dei soldati, già minato da mesi di stenti e privazioni a causa della guerra, un clima rigido,  la malnutrizione, i ritmi lavorativi pesanti, il sovraffollamento, la mancanza di igiene, chiamano alla memoria delle giovani generazioni un vincolo per dedicarsi alla pace con assoluta determinazione. “A distanza di un secolo dobbiamo  raccogliere quel lungo, soffocato grido alla pace  – ha sostenuto il Presidente nel suo intervento – ed affermare la responsabilità di un vocabolario  cent’anni fa inesistente o ancora sconosciuto , che sappia costruire parole ed eventi di dialogo, solidarietà, corresponsabilità: il vocabolario della pace, della libertà, dell’uguaglianza da percorrere insieme . Fare memoria per la pace futura – ha concluso il Presidente – è  il compito affidato ad ogni cittadino; ma, nello specifico, è la missione che impegna innanzi tutto ed irrevocabilmente gli uomini impegnati nel governo delle Istituzioni pubbliche”.

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Viaggio nella cultura e nella bellezza, tornano le Giornate Fai d’autunno

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Marsica – Un viaggio nella ricchezza del patrimonio culturale italiano. L’occasione la offre il Fai, che ripropone le “Giornate Fai d’autunno” e invita a visitare 660 luoghi in in tutte le regioni. L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 ottobre.

Il gruppo Fai Marsica presenta Magliano dei Marsi con le chiese del suo centro storico, l’apertura della riserva orientata del monte Velino, in programma per domenica, a cura del Personale Carabinieri Nucleo Biodiversità di Castel di Sangro, mentre alle 16, per il Fai, straordinariamente, si terrà per le vie del centro il “Torneo del Cacio”.

Altra meta sarà Rosciolo, con il suo borgo antico, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria in Valle Polcraneta e la chiesina appena restaurata e riaperta di San Sebastiano.

“Queste giornate però sono anche un’occasione per aderire alla campagna ” Ricordati di Salvare l’Italia “, raccolta fondi”, ricorda il Fai Marsica, “con cui il Fai invita sempre più persone che hanno a cuore il patrimonio culturale italiano, a partecipare alla sua missione; è un grande investimento di risorse economiche ed umane che non fa notizia ma produce uno straordinario risultato per la collettività: 30 beni regolarmente aperti al pubblico per le generazioni presenti e future. Vi invitiamo a partecipare numerosi”.

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Cultura

Al caffè letterario Vieniviaconme la mostra Sketched songs # 1

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AvezzanoVieniviaconme lettere e caffè, via M. Colaneri 8-10, Avezzano – di fronte al municipio – ospita la mostra di Valerio Babbo e Giuseppe Pantaleo Sketched songs # 1, dal 4 al 13 ottobre 2018. Si tratta di otto stampe firmate e numerate, comprese in una cartella a tiratura limitata edita nel 2012 ed esposte a un pubblico più ampio. Sono lavori che trovano la loro origine nell’ascolto di alcune tracce di musicisti operanti tra il Novecento e l’inizio del secolo (Dylan, Eno, Frisell, Reich ecc.). Secondo gli autori: «Il punto di partenza è da ricercare nei corsi d’Educazione artistica, alle medie. C’insegnavano a trattare i crescendo rossiniani o le note delicate di Chopin; a campire con un colore appropriato mentre ascoltavamo una Stagione di Vivaldi».

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