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Cronaca e Giudiziaria

Provincia e ANAS spendono 5 milioni per la viabilità senza migliorare la sicurezza della Tiburtina e con una procedura illegittima… firmato Pd

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Si è tenuta oggi a Celano la conferenza stampa di presentazione dei lavori di adeguamento delle intersezioni tra la via Tiburtina e tre strade di accesso ricadenti nei Comuni di Celano ed Aielli. Nella presentazione è stato ribadito dal Presidente della Provincia Antonio Del Corvo e dal Dirigente ufficio espropriazioni ANAS Lelio Russo che le soluzioni previste sono state ampiamente concordate tra i vari enti e la cittadinanza e sono quelle più adatte per migliorare la viabilità, garantendo maggiore sicurezza. In realtà le soluzioni prospettate non sono affatto le più adeguate a migliorare la viabilità e garantire maggior sicurezza, almeno nel caso dei due innesti ricadenti nel Comune di Celano. Inoltre questo procedimento, nato a partire dal 2006 con l’Accordo di programma tra Provincia dell’Aquila, Comune di Celano e Comune di Aielli, lo si può considerare fortemente viziato con riferimento alla soluzione prevista nell’innesto tra la Tiburtina Valeria e la Strada Statale 5bis tra i comuni di Celano e Aielli.
Nel Consiglio comunale del 2/02/2013, visti gli atti, siamo intervenuti per presentare due proposte alternative a quelle progettate da ANAS.
In particolare nell’innesto tra la Tiburtina e Via San Nicola, all’altezza del Museo Palafitticolo, alla rotatoria ANAS che costringe a deviare la Tiburtina con raccordi viari a forte pendenza (Figura 1) riteniamo sicuramente migliore uno svincolo a piani sfalsati (Figura 2) già realizzato poco più avanti nell’incrocio con Via della Torre.
Così come nell’innesto tra la Tiburtina e la SS 5bis alla soluzione ANAS (Figura 3) riteniamo sicuramente migliore una rotatoria perfettamente in asse con le due strade (Figura 4), così come previsto nel citato Accordo di Programma, soluzione misteriosamente modificata.
Inoltre sempre nel consiglio comunale del 2/02/2013 facevamo rilevare la illegittimità dell’iter procedurale seguito da Provincia, ANAS, Comune di Celano e Comune di Aielli. Infatti:
– in data 27/11/2012 l’Anas SpA faceva pervenire al comune di Celano (nota del 22/11/2012, prot. N. 15154) il progetto definitivo per i “Lavori di adeguamento sede stradale e sistemazione innesti tra i km 128 e 131, al km 123+900 e al km 127+400 della S.S. n° 5 Tiburtina Valeria”, richiedendone la relativa approvazione;
– nella seduta del Consiglio comunale del 2/02/2013, come si evince dalla relativa Delibera n. 4 del 2/02/2013, veniva approvato a maggioranza il progetto definitivo composto solo dagli elaborati tecnici inerenti i “Lavori di adeguamento sede stradale e sistemazione innesti tra i km 128 e 131 e al km 123+900 della S.S. n° 5 Tiburtina Valeria”, come pure adottava la variante allo strumento urbanistico generale, con il procedimento di cui all’art. 19, commi 2 e 4, del DPR n. 237/2001, per il solo intervento previsto al km 123+900 del comune di Celano;
– non risulta quindi essere stato approvato dal Consiglio comunale di Celano il progetto dell’intervento previsto al km 127+400 della S.S. n° 5 Tiburtina Valeria, così come invece richiesto dall’Anas SpA;
– nella Delibera di Consiglio comunale n. 4 del 2/02/2013 veniva ritenuto che la proposta progettuale relativa al km 127+400 era rispondente all’Accordo di programma tra Anas SpA, Provincia dell’Aquila, Comune di Aielli e Comune di Celano, redatto in data 21/12/2011, sulla base del quale sostanzialmente l’Amministrazione aveva già espresso la propria volontà e manifestato l’impegno a concorrere alla realizzazione delle opere;
– con Delibera di Consiglio comunale n. 19 del 29/03/2007 veniva apposto il vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione di una unica rotatoria lungo la S.S. n° 5 Tiburtina Valeria, tra i comuni di Celano e Aielli, precisamente al km 127+400. Vincolo tutt’ora in essere entro i termini di legge, come da Decreto n. 30 del 19/08/2010 del Presidente della Provincia pubblicato sul BURA n. 62 del 24/09/2010;
– nella Comunicazione del Dirigente della Provincia di L’Aquila – Servizio Urbanistica del 2/04/2013, prot. N. 19443, inviata al comune di Celano e di Aielli, si evince che il non avere motivi di dissenso in merito all’approvazione del progetto è riferito alle sole rotatorie previste al km 123+900 del comune di Celano e al km 128 del comune di Aielli;
– il comune di Celano ha proposto come variante al PRG vigente solo la rotatoria da realizzarsi al km 123+900;
– il comune di Aielli ha proposto come variante al PRG vigente solo la rotatoria da realizzarsi al km 128;
– l’efficacia della variante relativa alla rotatoria da realizzarsi al km 127+400, a cavallo dei comuni di Aielli e Celano, è stata disposta e si è formata con la pubblicazione sul BURA n. 62 del 24/09/2010 del Decreto di proroga n. 30 del 19/08/2010 del Presidente della Provincia relativo alla “Variante al PRG dei comuni di Celano e di Aielli, la modifica del PIP di Celano, la deroga agli articoli 33 e 35 delle NTA del PTCP e la modifica alla viabilità di interesse provinciale (S.R. n. 5 e n. 5 bis)”;
– risulta dal confronto della documentazione relativa agli elaborati tecnici allegati al Decreto n. 30 del 18/08/2010 e dalla documentazione relativa agli elaborati tecnici del progetto definitivo di rotatoria da realizzarsi al km 127+400, proposta dall’Anas SpA, che le due soluzioni sono assolutamente differenti;
– la soluzione progettuale così come proposta dall’Anas SpA risulta assolutamente non conforme alla strumentazione urbanistica vigente sia del comune di Aielli (PRG approvato con Deliberazioni di Consiglio Provinciale n° 97 del 30/07/1998 e n° 50 del 27/08/1999), sia del comune di Celano (PRG approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n° 39 dell’8/08/2008);
In sostanza l’opera che l’ANAS vuole realizzare all’incrocio con la SS 5bis non è prevista nella strumentazione urbanistica vigente o in un atto di natura ed efficacia equivalente, oltre al fatto che la soluzione prescelta aumenta notevolmente i costi a carico della collettività. Ci chiediamo allora per quale motivo si è optato per una soluzione che non rispetta le norme, non migliora la sicurezza e costa molto di più? A chi può giovare?
Non è ragionevole realizzare una rotatoria come da noi proposto, più sicura, prevista anche nell’Accordo di Programma del 2006, conforme agli strumenti urbanistici e con notevole risparmio di denaro pubblico?

Cronaca e Giudiziaria

Invasione di campo, daspo di un anno per un tifoso marsicano 50enne

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San Benedetto dei Marsi – Denunciato per invasione di campo dalla Digos un 50enne residente a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila) a carico del quale il Questore dell’Aquila ha emesso il provvedimento amministrativo di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive (daspo) della durata di un anno. Il tifoso, durante l’incontro di calcio Città di L’Aquila – San Benedetto Venere disputatosi domenica 18 novembre presso lo stadio senza barriere “ Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia”, è stato bloccato dal personale in servizio mentre si dirigeva verso l’arbitro dopo avere scavalcato la ringhiera di separazione fra la tribuna ed il campo di gioco. L’azione è stata ripresa anche dalle telecamere del sistema di videosorveglianza gestito dalla Polizia Scientifica.

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Cronaca e Giudiziaria

Capistrello. Arrestato il sindaco Ciciotti, 10 le misure cautelari eseguite

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Capistrello – É stato arrestato all’alba di oggi Francesco Ciciotti, sindaco di Capistrello. Agli arresti anche Corrado Di Giacomo, ex consigliere di maggioranza, e il responsabile dell’ufficio tecnico del comune, Romeo Di Felice.

Dieci in tutto le misure cautelari eseguite, sette delle quali a carico di imprenditori e liberi professionisti, nei confronti dei quali è stata disposta la sospensione dall’esercizio delle attività professionali per la durata di un anno. I reati per i quali si procede vanno dalla concussione, turbata libertà degli incanti, turbata scelta del contraente e corruzione in relazione ad una serie di appalti pubblici che riguardano la ristrutturazione di beni comunali, in particolare del Municipio. Le misure cautelari sono state eseguite da circa 50 carabinieri, coordinati dalla capitana Silvia Gobbini, provenienti dalla locale stazione, dalla stazione di Tagliacozzo e dal comando provinciale dell’Aquila. Il sindaco è in carica dal 31 maggio 2015.

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Carte di credito clonate, marsicani truffati con mail o telefonate

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Avezzano – Gli è stata clonata la carta di credito prepagata dopo l’arrivo di una telefonata. Vittima della truffa è stato un 80enne residente nella Marsica. L’uomo ha riferito di una telefonata in cui, spacciandosi per l’istituto di credito che gestisce la carta prepagata a lui in uso, gli è stato chiesto di fornire il pin per sbloccare un fantomatico pagamento. Il malcapitato ha fornito il codice segreto e solo dopo si è accorto che gli erano stati sottratti 150 euro.
Anche una donna ha raccontato di essere stata raggirata al fine di prelevare denaro dalla carta di credito a lei intestata, solo che in questo caso la truffa è avvenuta tramite una mail in cui veniva comunicato un nuovo codice personale della carta e per ottenerlo bisognava fornire quello vecchio. Ignara ed in buona fede la donna ha fornito il pin che, anche in questo caso, è stato utilizzato dai malfattori per rubarle una somma di denaro. Si tratta di due casi denunciati nei giorni scorsi nella Marsica, ma le truffe con lo stesso modus operandi potrebbero essere molte di più. I truffati hanno sporto denuncia ed è stata avviata un’indagine per cercare di smascherare gli impostori. fdm

 

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Rubato un furgone carico di attrezzi da lavoro nella notte, bottino da 4mila euro

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Avezzano – Un furgone con attrezzi da lavoro è stato rubato nella notte nel quartiere sud della città. Si tratta di un doblo di colore grigio chiaro con bande nere laterali targato DV549TE. Il furto è stato messo a segno dopo le due, ora in cui sarebbe rincasata la figlia del proprietario che ha dichiarato che a quell’ora il mezzo era ancora parcheggiato al suo posto. Disperato il proprietario del mezzo, un artigiano del posto che si occupa di termoidraulica edilizia, ora rimasto privo di strumenti utili per poter continuare a svolgere il proprio lavoro. Non è ancora certa l’entità del furto, da una prima stima potrebbe aggirarsi intorno ai 4mila euro. L’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri della locale stazione che hanno avviato un’indagine. Un furto di mezzi da lavoro era stato denunciato circa tre settimane fa a Luco dei Marsi ai danni della ditta Nena di Barrea, appaltatrice dei lavori per la banda larga. Oggetto del furto una fresatrice del manto stradale, una speciale ruota scavatrice e un camion con braccio meccanico. In questi caso gli inquirenti hanno ipotizzato che ad operare sia stata una banda di specialisti che avrebbe agito su commissione. [Leggi qui] fdm

 

 

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E’ originario di Meta l’operaio gravemente ferito nell’incendio di Nocera Inferiore

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Marsica – Sono tutti marsicani i cinque operai rimasti feriti nell’incendio divampato intorno alle 2.35, tra giovedì e venerdì scorsi, all’interno della galleria ferroviaria Santa Lucia sulla linea Napoli-Salerno.
Gli operai marsicani sono dipendenti della Salcef, ditta che opera per conto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS). Il più grave dei cinque è F.N., 40 anni originario di Meta, frazione di Civitella Roveto, ma residente a Sezze. L’uomo avrebbe riportato “ustioni profonde sul 30 % del corpo – ha fatto sapere la direzioni sanitaria dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove l’operaio marsicano si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva grandi ustionati. Le sue condizionisono gravi, ma non è in pericolo di vita“.
Feriti lievemente i quatto compagni di squadra, tutti originari della zona di Tagliacozzo, che hanno riportato ferite lievi e intossicazione da fumo.
Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti. Da una prima ricostruzione l’operaio, impegnato in lavori di manutenzione programmata, sarebbe stato investito da una fiammata originatasi da una fuga di gas accidentale. I cinque operai marsicani sono stati soccorsi dai medici del 118. La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo sull’incidente occorso in galleria. Mentre Rfi nell’“esprime solidarietà ai lavoratori coinvolti – ha fatto sapere che – sta approfondendo la  dinamica  dell’accaduto”.  fdm

 

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Violentò una bambina di 11 anni in un garage, marsicano condannato

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Marsica – È stato condannato a scontare 5 anni e 7 mesi di reclusione con l’accusa di violenza sessuale su minore. Si tratta di M.S., di 65 anni di un paese marsicano, colpevole secondo il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Avezzano di aver violentato, in un garage, circa quattro anni fa, una bambina di 11 anni. L’uomo, rappresentato dall’avvocato Franco Colucci, è stato condannato con rito abbreviato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, all’allontanameto da luoghi frequentati da minori, oltre che ad un risarcimento danni di 80 mila euro nei confronti della parte civile rappresentata in giudizio dall’avvocato Mauro Ciofani. L’accusa aveva richiesto una condanna di nove anni.

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Spaccio di droga: fermati due marocchini, in casa oltre 3 mila euro e un bilancino

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Avezzano – Nelle tarda serata di ier,i 12 novembre 2018, i militari della Stazione Carabinieri di San Benedetto dei Marsi, coadiuvati da quelli di Trasacco e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avezzano, coordinati dal Capitano Pietro Fiano, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Y.C. 25enne ed hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano per il medesimo reato S.E.Y, 44enne, entrambi originari del Marocco, già noti alle forze dell’ordine. I militari hanno intercettato e fermato lungo via Sandro Pertini di Avezzano, una Fiat Punto con a bordo quattro cittadini marocchini. Sottoposti a perquisizione personale ed uno di loro è stato scoperto mentre cercava di occultare due panetti di “hashish” per un peso complessivo di 200 grammi e cinque dosi di “cocaina” per un peso complessivo di 6 grammi. Nella successiva perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di un altro dei sospettati è stato rinvenuto un bilancino di precisione e  3.300 euro. Il primo è stato dichiarato immediatamente agli arresti domiciliari mentre il secondo deferito in stato di libertà.

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