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Politica

Primarie Pd: c’è tempo fino alle 20 per scegliere il segretario regionale

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Resteranno aperti fino alle 20 di questa sera i seggi per scegliere il candidato alla segreteria regionale del Partito democratico. Sarà possibile scegliere fra i seguenti candidati Alexandra Coppola, Alessandro Marzoli, Paolo Della Ventura e Marco Rapino e potranno votare tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in Abruzzo, che abbiano compiuto almeno 16 anni. Per poter votare occorre recarsi presso il proprio seggio muniti di documento di riconoscimento e tessera elettorale. Questa la distribuzione dei seggi nella Marsica: i residenti di Avezzano e Massa d’Albe voteranno nell’atrio del Liceo Classico; Balsorano al circolo pensionati; Capistrello, Civitella Roveto, Castellafiume, Canistro e Civita d’Antino nella sede Pd a Capistrello; Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte nella sede Pd a Carsoli; Celano, Ovindoli e Rocca di Mezzo nella biblioteca Santa Maria Valleverde a Celano; Aielli, Cerchio e Collarmele nella sede Pd di Cerchio; Collelongo nell’atrio del Comune; Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi e Ortucchio nel centro culturale di Gioia; Luco dei Marsi nella sede Pd; Pescina, Ortona dei Marsi e Bisegna nell’atrio del Comune di Pescina; San Benedetto dei Marsi in corso Vittorio Veneto; Sante Marie nella sala don Beniamino Vitale; San Vincenzo Valle Roveto e Morino nella sede del Pd di Roccavivi; Tagliacozzo, Magliano, Scurcola Marsicana e Cappadocia nell’ex mattatoio di Tagliacozzo; Trasacco e Villavallelonga nella sala consiliare di Trasacco. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il link http://www.pdabruzzo.com/wp-content/uploads/2015/02/SEGGI-PRIMARIE-1-MARZO-2015-PROV-AQ.pdf

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Rifiuti dalla Capitale, Mazzocca striglia 5Stelle e centrodestra: “Castronerie a buon mercato, studino”

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Il Sottosegretario regionale: «Tante inesattezze dal pressapochismo dei nostri oppositori e qualche interessata dimenticanza».

Abruzzo – “L’emergenza rifiuti del Comune di Roma va discussa con serietà e senza speculazioni elettorali. Purtroppo, infatti, ancora una volta ci troviamo di fronte alle farneticanti dichiarazioni della consigliera Sara Marcozzi. Probabilmente impegnata in qualche lunga partita di golf dopo estenuanti sedute dal visagista, l’eterna candidata grillina imposta (e non scelta) alla presidenza, dimostra di non aver letto nemmeno la documentazione. La proroga per il trasferimento dei rifiuti genera da una richiesta avanzata dall’AMA SpA, municipalizzata del Comune di Roma guidato dalla sua amica Virginia Raggi”.

É l’affondo del Sottosegretario regionale Mario Mazzocca all’indirizzo della consigliera del M5S Sara Marcozzi in merito alla questione deell’emergenza rifiuti a Roma, aggravata dall’incendio nella struttura di AMA avvenuto nei gironi scorsi.

“In merito all’ennesima emergenza rifiuti romana di questi giorni e alla manifestata esigenza di prorogare per l’anno 2019 l’accordo interregionale inerente il trasferimento dei rifiuti urbani residui della Capitale”, rimarca l’assessore Mazzocca, “occorre ribadire alcuni concetti già espressi dal Presidente Vicario Giovanni Lolli: la Regione Abruzzo è disposta al massimo al trattamento e non di certo allo smaltimento, anche perché non era assolutamente prevista l’ipotesi di rinnovare l’accordo dopo il 31 dicembre di questo anno, e comunque non prima dell’esito di un doveroso e meticoloso approfondimento tecnico che gli uffici hanno responsabilmente avviato per tempo nonostante la richiesta del Comune di Roma latiti ancora.

Il metodo dello scaricabarile non convince più nessuno ma questo la consigliera Marcozzi non può comprenderlo. Troppo facile girare tra le trasmissioni televisive nazionali additando responsabilità a tutti fuorché alla propria compagine. Studi piuttosto le carte, ogni tanto!

Anzi, inizino a farlo tutti i grillini, soprattutto tale Ranieri, perfetto bello addormentato nel sottobosco della Casaleggio Associati, a cui consiglio vivamente di cambiare il proprio alchimista di fiducia e alla svelta, visto che si avvicinano le elezioni europee. Un consigliere regionale che non conosce la distinzione tra capoluogo e capitale meriterebbe di ripetere la quarta elementare. Figuriamoci se può essere in grado di interpretare un documento o una delibera! Figuriamoci se può intendere, dalla sola lettura di dati inconfutabili, come l’Abruzzo abbia registrato un +16% di Raccolta Differenziata in soli 4 anni: oggi, infatti, siamo al 62% (superando le Marche ed avvicinandoci all’Emilia Romagna), un risultato impensabile nel 2014 quando il dato regionale era fermo al 46%.

Dati che, a quanto vediamo, non sono solo i grillini ad ignorare. Purtroppo la castroneria a buon mercato non si limita ai recinti del “Mò Vi Mento” ma invade anche i meandri del centro-destra. Sì, perché ci vuole davvero coraggio, per non dire altro, per sostenere le elucubrazioni esternate dal consigliere Sospiri, il quale sembra essere sceso da Marte dimostrando di non conoscere minimamente le tematiche della gestione rifiuti e dell’impiantistica Pubblica. Occorre ricordare, infine, che Sospiri era nella maggioranza di Chiodi e quindi è anche responsabile di pesantissime eredità del passato; nello specifico mi riferisco a ben tre procedure di infrazione: la n.2003/2077 (per la bellezza di n.391 siti abusivi da bonificare), la n.2011/2215 (in materia di mancato adeguamento di una cinquantina di vecchie discariche alla direttiva europea) e la n.2015/2165 (a causa del mancato adeguamento del Piano Rifiuti entro il 2013). L’incessante attività del nostro impegno istituzionale, invece, ci sta permettendo di superare le relative ed annose sanzioni milionarie”.

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Politica

Un milione e 200mila euro per la messa in sicurezza del municipio di Tagliacozzo

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L’edificio avrà finalità strategica ai fini di protezione civile

Tagliacozzo – La sicurezza dei cittadini, al primo posto nelle cure di ogni ogni Amministrazione, specialmente per i nostri territori bellissimi ma estremamente fragili, passa anche per il miglioramento antisismico degli edifici comunali che dovranno servire, in caso di necessità, come centri strategici di coordinamento.

Un milione e 200mila euro è la somma messa a disposizione dalla Giunta regionale, con delibera 879/2018, a seguito di un intenso lavoro dell’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Berardinetti, per la messa in sicurezza dell’edificio del Comune di Tagliacozzo.

Ieri, 14 dicembre a L’Aquila, ha avuto luogo la riunione operativa per illustrare il disciplinare di attuazione. All’incontro, oltre all’Assessore Berardinetti e all’Ing. Maria Basi della Regione Abruzzo, hanno partecipato amministratori e tecnici dei comuni di Casoli, Giulianova e Tornimparte. Per Tagliacozzo erano presenti il Sindaco Vincenzo Giovagnorio e l’Ing. Roberta Marcelli, Dirigente dell’Ufficio Tecnico.

Una volta ultimati tutti i lavori di messa in sicurezza dell’antico edificio, che un tempo era il convento dei frati domenicani adiacente alla Chiesa dell’Annunziata, il municipio di Tagliacozzo avrà tutte le carte in regola per essere edificio con funzioni strategiche ai fini di protezione civile. Nella struttura sarà presente una sala operativa e sarà sede del C.O.M. (centro operativo misto intercomunale). In caso di gravi necessità quindi, il Prefetto attiverà tutte le procedure di emergenza e gli interventi, anche per i comuni limitrofi, saranno coordinati da Tagliacozzo.

Un finanziamento rilevante quindi destinato ad un indispensabile progetto di sicurezza che va ad aggiungersi ad altri importanti opere avviate dall’Amministrazione Giovagnorio quali il Campus Scolastico, il restauro del Palazzo Ducale, attuate in sinergia con la Regione Abruzzo, e la riqualificazione dello Stadio “Luca Poggi” in località Sant’Onofrio.

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Attualità

Protezione dell’orso marsicano, volano gli stracci. Dal basso Lazio la rivolta contro il Piano

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Marsica – Una levata di scudi contro il PATOM dal basso Lazio: raccolta firme e pubblica assemblea, con la partecipazione del sindaco di Picinisco, Marco Scappaticci, e del sindaco Riccardo Frattaroli, sindaco di Settefrati, con altri amministratori del territorio e il comitato “Terra Nostra”, presieduto da Franco Frisone che ai microfoni della testata laziale TG24.Info ha spiegato come “A quanto sembra dagli studiosi si stia estinguendo e siamo preoccupati da questa estinzione dell’orso, ma siamo molto preoccupati soprattutto per i vincoli che ci verranno apposti nel nostro territorio con questo progetto, non comprenderanno solo la caccia ma anche zootecnia, edilizia, tutte le attività artigiane e ricettive che sono in questo territorio”. Insomma, per i vicini laziali, l’orso marsicano andasse a non estinguersi altrove, altrimenti, come specifica il sindaco Scappaticci, “Altri vincoli andrebbero a impoverire ancora di più le nostre piccole comunità montane”.

Alla rivolta risponde il Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise. “In riferimento alle manifestazioni di contrarietà rivolte, in maniera del tutto strumentale, al PATOM (Piano d’Azione nazionale per la tutela dell’Orso bruno Marsicano) che hanno avuto luogo nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e alle dichiarazioni del vice presidente, oggetto di polemiche e richiesta di dimissioni, il consiglio direttivo del Parco, all’unanimità, ha approvato il documento seguente.

Il PATOM è il principale protocollo per la definizione delle strategie di conservazione dell’Orso marsicano e rappresenta il documento programmatico di riferimento per il consiglio direttivo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che svolge la propria azione di organo di gestione dell’area protetta, finalizzata alla conservazione della specie. La sua redazione si è basata sulle migliori e più aggiornate conoscenze scientifiche e su un processo di ampia partecipazione per la definizione degli obiettivi, dei metodi e delle azioni necessarie a garantire un migliore stato di conservazione dell’Orso marsicano in tutto l’Appennino centrale.

Il PATOM è stato sottoscritto, già a partire dal 2006, da numerosi Enti (Ministero dell’Ambiente, Regioni, Province, Aree protette, ISPRA, Carabinieri Forestali), Università e organizzazioni non governative, che hanno sentito la necessità, condivisa, di intervenire in modo coordinato sul territorio, per il raggiungimento del comune obiettivo di tutela della specie.

Ogni indirizzo e decisione di questo Consiglio, rispetto alla gestione dell’Orso marsicano, si inserisce nelle linee di pianificazione individuate dal PATOM e dalle normative per la gestione della fauna. La tutela della popolazione residua di Orso marsicano, sottospecie unica al mondo, dallo straordinario valore conservazionistico, ecologico e simbolico, rappresenta una priorità nell’indirizzo di gestione ed è responsabilmente condivisa da tutti i membri del Consiglio.

L’iniziativa contro il PATOM, svoltasi nel Comune di Picinisco, è puramente strumentale e finalizzata evidentemente ad altri obiettivi, come quello di evitare qualsiasi controllo sull’attività dell’Azienda faunistica venatoria.

Quali limitazioni a zootecnia, selvicoltura, raccolta funghi, turismo montano, attività edilizie o artigianali, i territori hanno subito da quando il PATOM è in vigore? Quali sindaci hanno dovuto vietare in nome del PATOM queste attività?

Creare cortine fumogene per non affrontare i problemi non aiuta le comunità locali a difendere i propri interessi, come dimostrano le decisioni dei giudici amministrativi di questi ultimi 2 mesi sulla caccia in Zona di Protezione Esterna. Continuare ad attardarsi a rimettere in discussione la legittimità degli atti e l’autorità del Parco e del suo servizio di sorveglianza risponde ad interessi che non sono quelli dei cittadini che vivono nel Parco.

Una delle attività che nel territorio deve trovare una nuova e più efficace programmazione è sicuramente quella venatoria, ma per essa servono strumenti normativi, come l’istituzione dell’area contigua, che attende di vedere la luce dall’emanazione della Legge Quadro sulle Aree Protette. Nell’area contigua, l’attività venatoria viene esercitata dai cacciatori residenti e, dunque, per essi non si determina alcuna restrizione.

L’Ente Parco non si è mai sottratto all’ascolto e al dialogo con i territori e si mette a disposizione per incontrare e spiegare pubblicamente le decisioni gestionali intraprese, nella consapevolezza che un confronto costruttivo interessa la maggioranza dei cittadini. Pertanto, la chiarezza e correttezza sul PATOM, evitando messaggi non corretti, è utile a tutti.

Ancora una volta, i documenti, le norme, le indicazioni, hanno senso se trovano concretezza in chi li vede come un’opportunità di crescita e di confronto ed è disposto a raccogliere la sfida di rendere il territorio appenninico un modello di gestione delle aree protette.”

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Avezzano, gruppo di lavoro e un ufficio dedicato per il nuovo PRG

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Avezzano – “L’approvazione del piano regolatore, oltre che rappresentare uno degli obiettivi di mandato della mia amministrazione, segnerà una svolta epocale per il Comune di Avezzano. Abbiamo presentato il gruppo di lavoro che si occuperà di fornire alla città l’atteso strumento urbanistico”. Lo comunica l’Amministrazione di Avezzano, con una nota qui riportata integralmente. “Quello in vigore risale addirittura al 14 febbraio 2001 e il nuovo si è reso necessario per progettare lo sviluppo della città alla luce delle sopravvenute esigenze: dall’adeguamento alle nuove normative, con la necessaria semplificazione dei procedimenti burocratici, ad uno sfruttamento minore del territorio, mirato alla riqualificazione dell’esistente, al recupero e al riuso degli spazi, di contro alle politiche dell’espansione del passato che ormai da anni sono superate”, spiega il sindaco Gabriele De Angelis, “Viviamo una sana competizione tra territori e gli enti locali devono muoversi velocemente, anche come “facilitatori” di imprese che volessero insediarsi da noi. Nello stesso tempo, faremo partire anche il piano di viabilità, tema sinora affrontato a singhiozzo. Il nuovo piano regolatore sarà realizzato attraverso una partecipazione la più estesa possibile in un contesto di assoluta trasparenza, con il coinvolgimento allargato a tutte le componenti della città, anche attraverso l’Urban Center presieduto da Rocco Giancarlo Di Micco, organismo al cui interno ci confronteremo con associazioni e categorie.

L’amministrazione si è dotata di tre consulenze universitarie su aspetti specifici: la professoressa Rosalba D’Onofrio dell’Università di Camerino, la professoressa Simonetta Ciranna dell’Università di L’Aquila e Roberto Mascarucci dell’Università di Chieti Pescara, intervenuti anch’essi alla conferenza stampa. La professoressa D’Onofrio, in particolare, si è soffermata sull’importanza della comunicazione e della partecipazione, aspetti che rappresentano parte integrante del piano regolatore. La partecipazione, infatti, avrà un ruolo attivo, il che vuol dire non solo coinvolgere ma anche responsabilizzare i cittadini e in questo l’Urban Center avrà un ruolo strategico. Per la prima volta un processo così importante per il futuro della città sarà a guida femminile, con l’assessore all’Urbanistica Chiara Colucci e la presidente della Commissione Urbanistica Luigia Francesconi a dettare i tempi. Tempi che si prevedono brevi, appena due anni, grazie all’istituzione all’interno del settore urbanistico di un apposito Ufficio di Piano, diretto dall’archiettetto Mauro Mariani, dedicato esclusivamente a questo compito, per fare in modo che l’amministrazione abbia con i cittadini un rapporto più diretto”.

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Tribunali, Bonafede dice sì a Di Pangrazio: entro fine dicembre l’incontro con la Commissione

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Abruzzo – Il ministro Bonafede accoglie la richiesta del presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, e si impegna a un confronto con la Regione Abruzzo e la Commissione regionale entro fine dicembre.

Martedì scorso si è svolto a Roma l’incontro, promosso dal Ministro della Giustizia Bonafede, per la presentazione da parte del Governo degli “Uffici di prossimità”. Durante l’incontro è emerso che il progetto presentato affronta tematiche del tutto diverse da quelle urgenti relative alla salvaguardia dei Tribunali minori e delle Procure. Gli “Uffici di prossimità” svolgeranno esclusivamente funzioni amministrative e di relazione con il pubblico, senza l’attribuzione di alcuna giurisdizione nella funzione Giudiziaria spettante unicamente ai Tribunali e alle Procure. Nella riunione convocata dal Ministro non si è assolutamente fatto cenno all’urgenza di salvaguardia dei Tribunali minori soppressi e, per quanto riguarda la Regione Abruzzo, dei quattro presidi giudiziari in via di chiusura definitiva, Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto. Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio – che ha partecipato per la Regione Abruzzo – ha rappresentato al Ministro della Giustizia l’esigenza di un confronto immediato per valutare la proposta della Regione e della Commissione “Tribunali d’Abruzzo”. “Ho illustrato al Ministro Bonafede la situazione estremamente complessa dei circondari giudiziari abruzzesi e ho rappresentato le attese della popolazione di non vedersi privata dei presidi giudiziari attuali”. E’ quanto dichiara il presidente Giuseppe Di Pangrazio alla conclusione dell’incontro. “Ho informato, altresì, il Ministro della Giustizia delle concrete proposte scaturite dal lavoro della Commissione regionale. Ho inoltre ribadito l’impegno mantenuto dalla Regione all’atto della proroga intervenuta nel 2016. In quella occasione la Regione assunse l’impegno di una iniziativa legislativa e di una proposta progettuale di riorganizzazione. Quell’impegno è stato pienamente mantenuto con la conclusione dei lavori della commissione e l’inoltro al Ministro di tutti gli Atti e le proposte elaborate”. “Per questo motivo – continua Di Pangrazio – ho chiesto al Ministro, ottenendo la sua disponibilità, di voler indire subito, prima che si concluda l’anno 2018, l’incontro con la Regione Abruzzo e con la Commissione, al fine di affrontare le urgenti problematiche. In particolare si tratta di stabilire l’azione immediata per la salvaguardia dei quattro Tribunali Abruzzesi, come proposto dalla Commissione con i dovuti approfondimenti ed accordi che possono intervenire tra la Regione e il Ministero della Giustizia. Al fine di rafforzare l’interlocuzione con il Governo, ho convocato congiuntamente con il Presidente Lolli – come già avvenuto per mia iniziativa nel 2016 – un incontro della Commissione con le rappresentanze parlamentari, per una univoca e unitaria espressione di volontà orientata alla salvaguardia di tutti i Tribunali minori dell’Abruzzo, che possa produrre nel tempo più breve una conforme norma di salvaguardia”.

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Urban Center, al via le attività della “Casa delle associazioni”

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Nelle prossime settimane sarà eletto il consiglio direttivo

Avezzano – Sono più di settanta le associazioni che hanno risposto positivamente al progetto dell’Urban Center, aderendo alla “casa di tutte le associazioni”, che nelle prossime settimane diventerà operativa eleggendo il consiglio direttivo: cinque membri per ognuna delle aree tematiche di cui si occuperà l’Urban Center.

Lo fa sapere il Comune di Avezzano, in una nota in cui spiega che: “Membri di diritto del direttivo saranno l’assessore al sociale Leonardo Casciere, presente alla conferenza stampa di questa mattina (ieri, ndr), e i rappresentanti delle associazioni di categoria e degli ordini professionali. Dopo la scadenza del bando di fine novembre, inoltre, sono molte le associazioni che hanno fatto richiesta di adesione all’Urban Center, ma sia pure fuori termine, ha assicurato il sindaco, si troverà il modo di dare a tutti l’opportunità di partecipare. Questi, pertanto, sono i dati emersi durante la conferenza tenutasi nella sala consiliare del comune, alla presenza di molti esponenti delle associazioni, del primo cittadino, del vice sindaco Lino Cipolloni e dell’assessore all’Urbanistica Chiara Colucci, oltre naturalmente al presidente dell’Urban Center, Rocco Giancarlo Di Micco”.

“Ora l’Urban Center è realtà, posso dire con orgoglio che abbiamo centrato una delle priorità qualificanti del Programma di mandato dell’Amministrazione, un risultato importante per rispondere alle esigenze di modernizzazione della città e quale fondamentale supporto per l’amministrazione – ha detto il sindaco De Angelis – che avvierà al più presto un calendario di incontri per la costituzione degli organi e per aprire la discussione sui tanti temi all’ordine del giorno, dal piano regolatore al rilancio dell’università nella Marsica con il cosiddetto polo universitario dell’Appennino per arrivare a tutti quei progetti che coinvolgeranno larga parte del tessuto cittadino. L’Urban Center, infatti, sarà il trait d’union tra i cittadini e l’Amministrazione, l’Agorà della Città, un luogo a disposizione di istituzioni, enti e cittadini per riflettere e confrontarsi sulle trasformazioni che investono il nostro territorio, ed attivamente parteciparvi. L’obiettivo è costruire insieme la città del futuro” – ha continuato il Sindaco – che ha sottolineato come “una risposta così numerosa da parte delle associazioni dimostri una volta di più che Avezzano è una città vivace, con un grande sensibilità culturale e in materia socio-assistenziale, ambito quest’ultimo in cui operano la maggior parte della associazioni. L’ufficio dell’Urban Center è stato già aperto all’interno del Palazzo comunale e funzionerà come sportello per coordinare e discutere i lavori, con l’intenzione di dare un taglio concreto, sin da subito, all’importante progetto. A tal fine sarà messa a disposizione delle associazioni una sintesi del bilancio comunale per macroaree, perché – ha concluso il sindaco – solo dalla consapevolezza di quali sono le somme disponibili, quelle spese e quelle da spendere, il contributo della associazioni e di conseguenza il ruolo dell’Urban Center potrà qualificarsi per quella concretezza che tutti ci aspettiamo da questa straordinarie esperienza di partecipazione”.

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Area industriale della Piana del Cavaliere, un ponte per il futuro con la ZES

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Marsica – Nella Piana del Cavaliere un “ponte” per il futuro. L’istantanea arriva dal convegno tenutosi ieri, 13 dicembre, a Carsoli, su iniziativa del sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, del consigliere regionale Maurizio Di Nicola, del sindaco di Rocca di Botte, Fernando Marzolini e delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali della Piana del Cavaliere, nel corso del quale sono state presentate le strategie relative alle Zone Economiche Speciali nelle aree interne dell’Abruzzo, con particolare riferimento all’importante inserimento nelle aree Zes dell’Area industriale della Piana del Cavaliere.La Zona Economica Speciale

Il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio ha illustrato l’importante provvedimento di programmazione del Governo regionale, con la strategia ed i benefici che le ZES potranno produrre per lo sviluppo produttivo ed industriale dell’Area. “L’individuazione, da parte della Regione Abruzzo, delle Zone Economiche Speciali ha incluso le aree interne – ha dichiarato il presidente Di Pangrazio nel corso del suo intervento – individuandole lungo il corridoio trasportistico che collega i porti abruzzesi di Ortona e Vasto con gli interporti e con i porti di Ancona e Civitavecchia. La presenza delle ZES, diffusa ed integrata strategicamente nelle aree interne, determinerà un elemento normativo, fiscale e di semplificazione amministrativa molto importante per l’attrazione degli investimenti e l’insediamento di nuovi siti produttivi. Le ZES d’Abruzzo, e la Piana del Cavaliere in particolare, hanno la particolarità di essere a confine con le due Zone a Logistica Semplificata ZES presenti rispettivamente nella Regione Lazio e nella Regione Marche. Le possibilità e le opportunità di accordi integrati con le due Regioni, l’appartenenza all’Autorità Portuale di Ancona e lo sviluppo dei progetti di raccordo già elaborati con il Porto di Civitavecchia per costruire il Corridoio Tirreno Adriatico, fanno intravedere importanti scenari economici futuri dei siti industriali dell’Abruzzo e delle sue aree interne. L’area del carsolano – ha concluso il Presidente- può avere una funzione di snodo, determinante nei rapporti di interconnessione, soprattutto con il Lazio”. Il Consigliere Maurizio Di Nicola in particolare, oltre ai benefici fiscali ed economici, ha dettagliatamente illustrato i processi amministrativi e di sburocratizzazione delle procedure che saranno introdotti dalle ZES e che potranno supportare la capacità del sito industriale di attrazione per futuri investimenti produttivi.

Al convegno hanno partecipato il presidente dell’Arap Abruzzo Giampiero Leombroni e il presidente della Provincia Angelo Caruso. Al termine del Convegno, il sindaco Velia Nazzarro ha assunto l’impegno di definire una proposta di dettagliata mappatura del sito, ai fini dell’applicazione della ZES, in coordinamento con i sindaci e con le rappresentanze economiche e sociali del territorio.

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