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Lavoro

Possibile riapertura parziale della Burgo, dopo la proposta al Mise c’è attesa per la risposta dei lavoratori

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Sì alla riattivazione temporanea e parziale del sito produttivo della Burgo, ma limitatamente al solo reparto allestimento per lo smaltimento della carta ancora in giacenza. Questa la proposta avanzata dall’azienda al tavolo convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in un vertice che, come vi abbiamo comunicato ieri, ha sollevato polemiche e scoramento ancor prima ancora di iniziare.

Cominciata con un momento di riflessione e preghiera, l’ennesima lunga giornata dei lavoratori Burgo si avvia con la visita di S.E. Monsignor Santoro che, in mattinata, ha portato la sua solidarietà agli operai celebrando una messa davanti alla fabbrica. «A nome di tutta la diocesi esprimo partecipazione alla vostra sofferenza ed inquietudine» ha commentato il vescovo dicendosi pronto a seguire la causa dei lavoratori. «Cristo è dalla vostra parte come segno di speranza perché illumini i cuori di quanti sono responsabili e di quanti possono trovare soluzioni. Quella della Burgo è l’ultima pagina di una spoliazione della realtà produttiva marsicana che sta portando alla desertificazione. È una favola che la carta non abbia mercato, è chiaro che sotto c’è una strategia industriale e una logica di mercato che non vuole avere più impatto con questa terra. Questa situazione è inconcepibile, in quanto la chiusura dello stabilimento è appiattita sulla sola logica del mercato. Ci sono altri partner? Che sia, purché mantengano la forza lavoro attuale già defalcata in passato».

Prima della benedizione finale una doccia fredda arriva però dalla voce del sindaco Di Pangrazio. Data la concomitanza con un altro vertice presente nello stesso momento al Mise, quello della ThyssenKrupp, la Questura di Roma non ha autorizzato la partenza degli oltre 150 lavoratori previsti. Alla volta di Roma parte quindi solamente l’unico bus autorizzato, quello delle rappresentanti sindacali, dei sindaci e degli amministratori comunali marsicani che, scortati dalla polizia fino al Ministero, arrivano in sedici in Via Molise raggiunti in un secondo momento anche da alcuni lavoratori arrivati nella capitale con mezzi propri.

A partire dalle 16.00 si susseguono quasi tre ore di serrate trattative che, a differenza dello scorso vertice, vedono la presenza dell’amministratore delegato e del ministero nella persona dello stesso ministro Guidi la quale si intrattiene in un colloquio personale e privato con il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, che chiede ufficialmente a Mattei il riavvio degli impianti così come sostenuto dai sindacati per dare credibilità ad eventuali progetti di riconversione agli occhi dei soggetti interessati e comunque onde evitare il deperimento totale delle linee.
Dopo una consultazione con i vertici di stabilimento arriva quindi il verdetto: alla richiesta del Ministro di far ripartire la macchina continua segue la controproposta dell’azienda di riavviare il solo reparto allestimento per il taglio della carta in giacenza per smaltire le circa 10 mila tonnellate di carta rimasta nel magazzino per un valore di circa 2-3 milioni di euro, impiegando non più di dieci lavoratori per turno.

«Stiamo lavorando per la ripresa dell’attività lavorativa anche se parziale» ha dichiarato il presidente Del Corvo presente al tavolo in rappresentanza della provincia insieme all’assessore al lavoro, Claudio Tonelli, all’assessore alla cultura, Emilio Cipollone, al consigliere provinciale Felicia Mazzocchi e al capo di gabinetto, Massimo Verrecchia. «La riapertura dello stabilimento, anche se circoscritta, rappresenterebbe un segnale enorme di speranza volto ad una soluzione per tutti i lavoratori e per l’intero territorio».
«Un incontro difficile», il commento del presidente del Consiglio comunale, Domenico Di Berardino. «Dobbiamo salvaguardare il sito produttivo di Avezzano e mantenerlo in vita con il duro impegno di ogni protagonista di questa tragica vicenda».
«Sarà una vertenza lunga e per vincerla serve fiato lungo, ma dobbiamo resistere» ha dichiarato invece Lolli il quale ha dato la disponibilità a lavorare, sin da domani, ad un’apposita legge riguardo la centrale idroelettrica sulla quale verrebbero tolte le accise solo se impiegata per fornire lavoro.

Sebbene scettici nel ripartire con carte interne per paura di uno svuotamento, nell’assemblea prevista questa mattina alle 10 Rsu e lavoratori discuteranno quindi su quanto emerso formulando controproposte alla luce anche dell’incontro con i vertici di stabilimento che, entro le 14, renderanno noti l’effettivo numero dei quantitativi lavorati e quello dei dipendenti che verranno impiegati nell’eventuale operazione.
Fissato intanto per il 3 novembre un nuovo tavolo al Mise. Fino ad allora ministero, azienda e acquirenti dovrebbero comunque incontrarsi, sempre al Ministero, cercando di fare passi avanti nella spinosa questione. Dalla Burgo hanno, infatti, fatto sapere che ci sarebbero tre società, due multinazionali e una ditta nazionale, interessate al sito marsicano sulle quali però, anche ieri, è stato mantenuto il massimo riserbo.

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Microcredito, Cna Avezzano: dalla Regione 15 milioni per imprese, microimprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti

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Avezzano – La CNA di Avezzano rende noto che saranno pubblicati martedì 13 novembre i due nuovi avvisi sul microcredito, che prevedono una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni di euro. Il primo avviso, micro.crescita piu’, che ha una dotazione di 6 milioni di euro, è rivolto a microimprese (cooperative, società di persone e ditte individuali costituite e già attive), lavoratori autonomi e liberi professionisti; è previsto un
finanziamento agevolato tra 20 e 50mila euro, da restituire in 68 mesi al tasso dell’1 per cento. Una quota pari al 25 per cento può essere concessa a fondo perduto, a patto che sia riservata all’assunzione o stabilizzazione di una unità di personale. Il secondo avviso, sostegno alle imprese, invece, prevede due distinte linee di azione, per ognuna delle quali è stanziato un plafond di 4 milioni e mezzo di euro. Per le imprese non ancora costituite, i finanziamenti coprono il 100 per cento delle spese di progetto e vanno da un minimo di 5mila euro per le persone fisiche a un massimo di 25mila euro
per le persone giuridiche. Per le imprese già operanti, invece, il massimale sale a 30mila euro. Per maggiori informazioni gli interessati possono contattare i funzionari della CNA di Avezzano allo 0863/414499 oppure al 366/7151654, oppure via email info@cna-avezzano.it

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Lfoundry, Tangredi(Fim Cisl): posti in più solo slogan politici, a rischio centinaia di famiglie

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Avezzano – Antonello Tangredi di Fim Cisl ha indetto una conferenza stampa, alla presenza di sindacalisti, dipendenti dell’Azienda, rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria cittadine, di alcuni esponenti politici, tra cui il segretario Pd di Avezzano Giovanni Ceglie, per discutere della crisi aziendale che ha colpito lo stabilimento Lfoundry di Avezzano. L’incontro arriva all’indomani della disdetta del tavolo di lavoro al Mise, tra azienda, governo e sindacati, per “la verifica del piano industriale e per le garanzie occupazionali di LFoundry”, ma anche per discutere circa la possibilità di utilizzare i fondi già messi a disposizione dal precedente Governo per accompagnare l’Azienda in questa fase di transizione, e, non ultimo, per sostenere il reddito delle famiglie dei lavoratori che dal 1° dicembre saranno in contratto di solidarietà per 18 mesi. “Erano solo favolette quelle raccontate nelle platee elettorali – esordisce Tangredi – L’Azienda oggi è sulla piazza e a disposizione di chi compra”, di fatto, pare che, l’On Semiconductor, monocliente di Lfoundry, chieda il taglio di circa 450 unità.  “Qualunque sarà l’acquirente – avverte Tangredi – senza un vero piano per la riorganizzazione e la ridefinizione delle prospettive industriali, degli investimenti tecnologici e dei segmenti di mercato d’interesse, si rischia di tornare a utilizzare “una pezza più piccola del buco”, con il problema occupazionale che rischia di diventare tanto vasto, in questa macroarea, da diventare un problema sociale. Ne prenda atto anche la politica locale, prima che sia troppo tardi”.

Il documento sottoscritto tra azienda e sindacati (non dalla Fiom CGIL), alla presenza di Giovanni Lolli, presidente vicario della Regione Abruzzo, dispone il contratto di solidarietà per un periodo di 18 mesi dal 1 dicembre 2018 con un impatto medio pari al 30% delle ore e coinvolge quasi tutti i lavoratori dello stabilimento di Avezzano, a fronte di “uno scarico di ore lavorabili di circa il 30% dovuto ad un calo di commesse oltre che alle esigenze di implementazione di investimenti organizzativi e tecnologici”. Intanto è stato chiesto un nuovo incontro al Mise.

 

 

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Corso gratuito in Operatore per l’infanzia: ecco i comuni aderenti e come fare domanda

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Valle del Giovenco – Nell’ambito del progetto “Valle del Giovenco in…formazione” saranno aperte a breve le iscrizioni al corso di formazione gratuito in Operatore sociale per l’infanzia. Aderiscono al progetto i comuni marsicani di: Collarmele, Gioia dei Marsi, Cerchio, Aielli, Oertucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi, Bisegna, Lecce nei Marsi e Ortona dei Marsi. Il corso è realizzato in collaborazione con Nostos, ente accreditato. Le domande di iscrizione dovranno essere protocollate presso il comune di residenza entro le 12 del 15 novembre 2018.

Della durata di 12 mesi, il corso prevede 125 ore di lezione che si svolgeranno nei locali messi a disposizione dai comuni organizzatori. Al termine verrà rilasciato ad ogni partecipante un attestato di formazione”OPERATORE SOCIALE PER L’INFANZIA che consentirà di svolgere attività presso i nidi e le scuole d’ infanzia, le ludoteche, i centri gioco e le strutture educative integrative agli asili nido, gli asili condominiali ed aziendali, le comunità educative residenziali e semi-residenziali, i centri diurni per minori, i soggiorni estivi per bambini, nido e micro-nido, baby parking e tutte quelle strutture private che richiedono il titolo.

 

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“Resto a Celano”, grande partecipazione per il convegno dedicato ai giovani della città

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Celano – Con una grande partecipazione di pubblico si è svolto lo scorso venerdì 26 ottobre nella Sala Consiliare “Oreste Ranelletti” del Municipio di Celano il Convegno “Resto al Sud, Resto a Celano”, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Invitalia. L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri per presentare i contributi concessi nelle regioni interessate dagli incentivi e che riguardano le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca, dell’acquacoltura e le attività rivolte alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Sono escluse le attività professionali e commercio. Ha moderato il Convegno Cinzia Contestabile, Assessore al Bilancio del Comune di Celano. Hanno partecipato, mostrando particolare interesse, oltre agli studenti della classe V dell’Ite di Celano, molti giovani che hanno ascoltato attentamente gli interventi incentrati sulle possibilità offerte loro da questa “misura” finanziata dallo Stato e dal Comune celanese. Nel corso del convegno, infatti, sono state proiettate anche numerose slide esplicative delle modalità di accesso al contributo. Il Sindaco Settimio Santilli nel suo intervento ha tenuto a sottolineare che:  “Il Comune di Celano vuole offrire assistenza ai giovani che intendono realizzare la propria idea imprenditoriale e a presentare la richiesta per accedere all’incentivo, previsto nel programma “Resto al Sud”, che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno”. Per dare un impulso aggiuntivo alla misura economica, l’Ente comunale ha organizzato e promosso questo apposito convegno con l’obiettivo della crescita e del confronto tra i diversi soggetti e coinvolgendo importanti figure dell’imprenditoria e dell’associazionismo. Molto qualificati, infatti, gli interventi dei relatori, tra cui oltre al Sindaco Santilli,  Guido Serafini ( Vice Presidente Commissione ABI Abruzzo); Lorenzo Santilli ( Presidente Camera di Commercio di L’Aquila); Maurizio Peis (Vicesegretario Confartigianato di Avezzano); Gianmarco Verachi ( Esperto Invitalia, responsabile business Unit Resto al Sud, Invitalia); Stefano Mariani (Ordine dei Commercialisti di Avezzano e Marsica); Michele Paliani ( UILM-UIL Nazionale); Gaetano Di Cicco (Testimone ‘Resto al Sud’, ‘Resto a Celano’). Le conclusioni sono state affidate all’On. Filippo Piccone, Consigliere comunale di Celano e imprenditore che ha evidenziato come “questa iniziativa legislativa sia di sostegno a quanti vogliono intraprendere la via dell’imprenditoria rimanendo nel luogo d’origine e vada, quindi, intesa come un volano per il riavvio di una economia attraverso l’accesso al credito garantito sia da una iniziativa dello Stato, ma anche dal contributo fattivo del nostro Comune che ha stanziato risorse da abbinare alla stessa”. Un incontro importante, insomma, non solo per il fatto che il Comune di Celano è stato il primo ente accreditato ad Invitalia nella regione Abruzzo, ma anche perché il Comune di Celano è stato lungimirante nell’offrire ulteriore sostegno ai giovani con idee valide da realizzare nel proprio territorio. In Comune, infatti, è stato istituito un apposito sportello, convenzionato con Invitalia, per l’istruzione e la valutazione in ordine cronologico delle domande. Con la formula “Resto a Celano” ci sarà un ulteriore incentivo comunale del 20% a fondo perduto, fino ad esaurimento delle risorse, per ogni domanda approvata che preveda un’impresa con sede legale ed operativa sul territorio di Celano, con titolari che devono avere e mantenere la residenza a Celano per tutta la durata del finanziamento.

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Crisi LFoundry, Fiom: fuori da un accordo che parla di 450 esuberi e che ha aggirato le trattative

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AvezzanoLfoundry-Le ragioni della Fiom “La Fiom ha scelto di stare fuori da un accordo di Cds di ben 18 mesi che parla di 450 esuberi, che non offre sufficienti garanzie ai lavoratori, che non delinea prospettive chiare per il futuro di LFoundry, che non è stato né discusso né votato dai lavoratori e rispetto alla cui definizione è stata nei fatti aggirata ogni trattativa – lo ha dichiarato in una nota la sigla sindacale in merito alla crisi aziendale allo stabilimento LFoundry di Avezzano – Molto semplice la proposta da noi suggerita per tutelare i redditi dei lavoratori e garantire equità nella distribuzione del contratto di solidarietà: bastava mettere un tetto massimo individuale all’azienda in Cds. Questo avrebbe consentito a ogni lavoratore di sostenere il reddito, maturare i ratei e avere la garanzia di non essere incanalato in un percorso di Cds ad “alta intensità”, con tutti i rischi annessi e connessi. Invece no! – continua Fiom – Una strana e preoccupante fretta ha impedito che si facesse quella trattativa che abbiamo provato a portare avanti nell’interesse dei lavoratori. E così si è preferito chiudere velocemente un accordo ancor prima di una verifica sulle strategie aziendali in sede ministeriale – sottolinea la sigla sindacale – Come può l’azienda da un lato appellarsi al senso di responsabilità di tutti perché si faccia ogni sforzo per andare compatti al Ministero dello Sviluppo Economico con lo scopo di intercettare eventuali finanziamenti, e dall’altro essere chiusa a qualunque richiesta di aggiustamento di un accordo di Cds che, a detta sua, dovrebbe solo traghettare l’azienda verso una nuova e magnifica era non meglio definita? Troppo pericoloso esporre con inutile fretta una fetta di popolazione aziendale al rischio di essere catalogata come esubero ante litteram, quando le prospettive per il futuro sono incerte. Oggi la direzione aziendale – continua – ci dice che una evoluzione verso i 300 mm è un obiettivo strategico, mentre fino a ieri (incontro al MISE del 2016) sosteneva che piuttosto che investire su una nuova fabbrica le aziende ritengono più conveniente acquisire fabbriche fallite in giro per il mondo. Con queste premesse è difficile credere che dietro a una richiesta di Cds di 18 mesi non ci sia una strategia precisa … Una Organizzazione Sindacale ha il preciso dovere di “mettere in sicurezza” non gli azionisti dell’azienda, quanto piuttosto i lavoratori e lo stabilimento! “

Il CDS dopo la riforma degli ammortizzatori sociali del 2015 “La misura dell’integrazione salariale derivante dal contratto di solidarietà è completamente armonizzata con la cassa integrazione guadagni (d.lgs. 148/2015 art. 3), cioè ogni ora di CDS non è più retribuita al 60% (o oltre, qualora la legge di stabilità avesse stanziato fondi per incrementarne l’ammontare) del suo valore, ma è retribuita secondo gli importi e i massimali previsti per la cassa integrazione con un tetto di circa 6 euro/ora lordi. Visto che c’è un tetto, che fine faranno le maggiorazioni? L’azienda può attribuire ad ogni singolo lavoratore una riduzione di orario fino al 70% delle sue ore lavorabili (d.lgs. 148/2015, art. 21); La sospensione o la riduzione dell’orario concordata tra le parti ha inizio entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda (circ. min. 31 del 21/10/2016); Un utilizzo oggi degli ammortizzatori sociali può avere impatto domani sull’indennità di disoccupazione (NASPI), riducendone durata e importo”.

La proposta della Fiom per un Cds equo “Sfruttare il tempo a disposizione (che non manca!) per ragionare su un tetto massimo individuale di Cds o su un limite al numero di settimane di massima assenza individuale (70%), sul riconoscimento dei ratei proporzionali quando si lavora meno del 50% (soglia che abilita la maturazione per intero degli stessi) e sull’utilizzo di un mix di ferie-cds con vantaggio nel lungo periodo per azienda e dipendenti. Tutto questo con l’obiettivo di sostenere il reddito dei Lavoratori, salvaguardare i ratei e evitare di creare rischiose sacche di lavoratori di fatto messi da parte attraverso un CDS ad alta intensità, rimanendo comunque all’interno della percentuale complessiva di CDS del 30% indicata dall’azienda, e preparando così terreno fertile per l’attivazione di quella riqualificazione del personale che dovesse rendersi necessaria per mettere lo stabilimento in condizioni di essere aggiornato e competitivo”. 

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“Io resto a Celano”: dal comune fino a 50 mila euro per i giovani tra 18 e 35 anni. Ecco il programma dell’incontro

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Celano – Resto al Sud, resto a Celano, è il tema dell’incontro- convegno, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Invitalia, che si terrà venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 10, nella Sala Consiliare “Oreste Ranelletti del Municipio di Celano. “Il Comune di Celano – spiega il Sindaco Settimio Santilli – vuole offrire assistenza ai giovani che intendono realizzare la propria idea imprenditoriale e a presentare istanza per l’incentivo che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero Io resto al Sud. Per dare un impulso aggiuntivo alla misura economica l’Ente comunale ha organizzato e promosso un apposito convegno con l’obiettivo della crescita e del confronto tra i diversi soggetti e coinvolgendo importanti figure dell’imprenditoria e dell’associazionismo. Un incontro importante  non solo per il fatto che il Comune di Celano è stato il primo ente accreditato ad Invitalia nella regione Abruzzo, ma anche perché il Comune di Celano è stato lungimirante nell’offrire ulteriore sostegno ai giovani con idee valide da realizzare nel proprio territorio. In Comune, infatti, è stato istituito un apposito sportello, convenzionato con Invitalia, per l’istruzione e la valutazione in ordine cronologico delle domande. Con la formula Resto a Celano ci sarà un ulteriore incentivo comunale del 20% a fondo perduto, fino ad esaurimento delle risorse, per ogni domanda approvata che preveda un’impresa con sede legale ed operativa sul territorio di Celano, con titolari che devono avere e mantenere la residenza a Celano per tutta la durata del finanziamento. L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri per presentare gli incentivi Resto al Sud nelle regioni interessate dagli incentivi. Ogni evento è suddiviso in una parte istituzionale introduttiva e una parta prevalentemente operativa sul funzionamento degli incentivi. E’ possibile iscriversi per avere un incontro one-to-one con gli esperti di Invitalia, utile ad indirizzare i potenziali imprenditori verso la migliore definizione del loro progetto imprenditoriale. Saranno finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca, dell’acquacoltura e le attività rivolte alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Sono escluse le attività professionali e commercio. Negli ultimi decenni l’Italia è diventata un paese di immigrazione, ma nel contempo è diventato anche sempre più visibile il flusso di uscita di giovani all’estero. Un fenomeno che riguarda anche il nostro territorio, coinvolto a più riprese nella profonda crisi generale che attanaglia famiglie e imprese. Un fenomeno che va attentamente analizzato e che merita risposte ed azioni concrete, in primis dalle istituzioni politiche. La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo – conclude il Sindaco Santilli – ovvero sviluppare le condizioni ideali per creare nuove opportunità di occupazione e di lavoro. L’iniziativa “Io resto a Celano” va proprio in questa direzione e si propone come un ulteriore sostegno dopo quello delle 300 borse lavoro del biennio 2016-2017.  “Io resto a Celano” sarà il nostro supporto aggiuntivo al finanziamento statale per l’autoimprenditorialità “Resto al Sud”, che prevede per giovani disoccupati tra 18 e 35 anni, agevolazioni fino ad un massimo di 50.000 euro per ciascun richiedente. L’intervento sarà finanziato dall’incentivo statale, per il 35% a fondo perduto e per il restante 65 % con finanziamento bancario rimborsabile in 8 anni a tasso zero”.

Questo il programma: Ore 9.30 Registrazione Partecipanti. Ore 10.00 Apertura lavori e moderatore del Convegno: Cinzia Contestabile – Assessore al Bilancio del Comune di Celano. Ore 10.15 Interventi: Settimio Santilli – Sindaco del Comune di Celano; Guido Serafini – Vice Presidente Commissione ABI Abruzzo; Lorenzo Santilli – Presidente Camera di Commercio di L’Aquila; Maurizio Peis – Vicesegretario Confartigianato di Avezzano; Gianmarco Verachi – Esperto Invitalia, esponsabile business Unit Resto al Sud, Invitalia; Stefano Mariani – Ordine dei Commercialisti di Avezzano e Marsica; Michele Paliani – UILM-UIL Nazionale; Gaetano Di Cicco – Testimone ‘Resto al Sud’, ‘Resto a Celano’. Ore 12.00 Conclusioni: On. Filippo Piccone – Consigliere comunale di Celano. Dalle ore 12.30 Incontri One to One con esperto Invitalia. Ore 14.00 Chiusura Lavori.

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“Io resto a Celano”: dal comune un concreto sostegno per i giovani in cerca di occupazione

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Celano – Resto al Sud, resto a Celano, è il tema dell’incontro- convegno, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Invitalia, che si terrà venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 10, nella Sala Consiliare “Oreste Ranelletti del Municipio di Celano. “Il Comune di Celano – spiega il sindaco Settimio Santillivuole offrire assistenza ai giovani che intendono realizzare la propria idea imprenditoriale e a presentare istanza per l’incentivo che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero Io resto al Sud. Per dare un impulso aggiuntivo alla misura economica  l’Ente comunale ha organizzato e promosso un apposito convegno con l’obiettivo della crescita e del confronto tra i diversi soggetti e coinvolgendo importanti figure dell’imprenditoria e dell’associazionismo. Un incontro importante  non solo per il fatto che il Comune di Celano è stato il primo ente accreditato ad Invitalia nella regione Abruzzo, ma anche perché il Comune di Celano è stato lungimirante nell’offrire ulteriore sostegno ai giovani con idee valide da realizzare nel proprio territorio. In Comune, infatti, è stato istituito un apposito sportello, convenzionato con Invitalia, per l’istruzione e la valutazione in ordine cronologico delle domande. Con la formula Resto a Celano ci sarà un ulteriore incentivo comunale del 20% a fondo perduto, fino ad esaurimento delle risorse, per ogni domanda approvata che preveda un’impresa con sede legale ed operativa sul territorio di Celano, con titolari che devono avere e mantenere la residenza a Celano per tutta la durata del finanziamento”.

L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri per presentare gli incentivi Resto al Sud nelle regioni interessate dagli incentivi. Ogni evento è suddiviso in una parte istituzionale introduttiva e una parta prevalentemente operativa sul funzionamento degli incentivi. E’ possibile iscriversi per avere un incontro one-to-one con gli esperti di Invitalia, utile ad indirizzare i potenziali imprenditori verso la migliore definizione del loro progetto imprenditoriale. Saranno finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca, dell’acquacoltura e le attività rivolte alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Sono escluse le attività professionali e commercio.
Questo il programma: Ore 9.30 Registrazione Partecipanti. Ore 10.00 Apertura lavori e moderatore del Convegno: Cinzia Contestabile – Assessore al Bilancio del Comune di Celano. Ore 10.15 Interventi: Settimio Santilli – Sindaco del Comune di Celano; Guido Serafini – Vice Presidente Commissione ABI Abruzzo; Lorenzo Santilli – Presidente Camera di Commercio di L’Aquila; Maurizio Peis – Vicesegretario Confartigianato di Avezzano; Stefania Esposito – Esperto Invitalia; Stefano Mariani – Ordine dei Commercialisti di Avezzano e Marsica; Michele Paliani – UILM-UIL Nazionale; Gaetano Di Cicco – Testimone ‘Resto al Sud’, ‘Resto a Celano’. Ore 12.00 Conclusioni: Filippo Piccone – Consigliere comunale di Celano. Dalle ore 12.30 Incontri One to One con esperto Invitalia. Ore 14.00 Chiusura Lavori.

“La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo – conclude il sindaco Santilli – ovvero sviluppare le condizioni ideali per creare nuove opportunità di occupazione e di lavoro. L’iniziativa “Io resto a Celano” va proprio in questa direzione e si propone come un ulteriore sostegno dopo quello delle 300 borse lavoro del biennio 2016-2017.  “Io resto a Celano” sarà il nostro supporto aggiuntivo al finanziamento statale per l’autoimprenditorialità “Resto al Sud”, che prevede per giovani disoccupati tra 18 e 35 anni, agevolazioni fino ad un massimo di 50.000 euro per ciascun richiedente. L’intervento sarà finanziato dall’incentivo statale, per il 35% a fondo perduto e per il restante 65 % con finanziamento bancario rimborsabile in 8 anni a tasso zero”.

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