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Provincia

Ponte Giovenco: Provincia stanzia 50 mila euro per ulteriori indagini e sollecita intervento per viabilità Telespazio

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Provincia – Nel corso dell’ultimo consiglio provinciale il Presidente Angelo Caruso ha illustrato la delibera sulla strada di collegamento del centro spaziale “Piero Fanti” del Fucino di Telespazio, sollecitando un intervento strutturale di livello governativo per una soluzione definitiva del problema,  “obiettivo – aggiunge il consigliere delegato alla viabilità  Gianluca Alfonsi – che questa consiliatura certamente raggiungerà”.
Approvato l’ordine del giorno propredeutico all’accordo di programma per la messa in sicurezza del ponte sul fiume “Giovenco” nel comune di Bisegna che destina la somma di € 50.000 per lo svolgimento di ulteriori  indagini al fine di stabilire azioni definitive per la soluzione del problema. “Prioritaro, in ogni caso, per questa amministrazione avere la disponibilità di tutti gli strumenti necessari a convalidare future azioni di intervento. Ribadito in tal senso l’impegno di tutta la Provincia e l’interessamento giornaliero dei consiglieri Gianluca Alfonsi e  Alfonsino Scamolla, che dal giorno della chiusura si sono adoperati con la Regione Abruzzo, le comunità locali e tutti gli enti preposti affinché il tratto stradale potesse essere riaperto.  Ricordiamo che la Provincia in data 31 agosto 2018 ha richiesto al Ministero per le Infrastrutture un finanziamento di 1.000.000 di €, a supporto della totale ricostruzione del ponte e di alcuni tratti franati della strada. Sollecitati e investiti, a tal proposito, della vicenda anche i parlamentari presenti domenica 16 settembre al fianco dei comitati locali che manifestavano per una pronta riapertura. Dunque, la Provincia, ha attivato tutti i canali e le risorse per difendere e alleviare i disagi delle  comunità locali, comprendendo le difficoltà ma  dovendo nel contempo salvaguardare l’incolumità e la sicurezza di chi, quelle strade,  le percorre quotidianamente”. Lo ha dichiarato il presidente, Angelo Caruso, a margine del consiglio.

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Ponte sul Fiume Giovenco: la Provincia chiede 1 milione di euro al ministero

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Bisegna – Il Presidente della commissione viabilità della Provincia dell’Aquila, Gianluca Alfonsi, ha convocato la commissione per affrontare le problematiche relative al ponte sul Fiume Giovenco. Presenti il Presidente della provincia, Angelo Caruso e i consiglieri Roberto Giovagnorio e Alfonsino Scamolla. “Ripercorse, dal presidente di commissione, tutte le tappe che hanno caratterizzato la vicenda, precisando l’impegno costante dell’amministrazione a individuare in ogni modo soluzioni tempestive e condivise. Il consigliere, Alfonsino Scamolla che, con Gianluca Alfonsi, dal giorno della chiusura si è ooccupato della vicenda, ha ulteriormente precisato e chiarito, alla numerosa delegazione, circostanze e condizioni che hanno determinato l’esigenza di intraprendere azioni future solo ed esclusivamente in capo all’amministrazione provinciale” si legge in una nota Ad oggi l’Ente ha a disposizione 50.000 euro che impiegherà per ulteriori indagini strutturali e per opere provvisionali che possano permettere almeno una riapertura parziale della carrabile. A seguito degli ulteriori approfondimenti verrà anche individuata la progettualità più idonea alla risoluzione definitiva del problema. È stata anche formalizzata richiesta al ministero di 1 milione di euro da utilizzare per la sistemazione definitiva del ponte. Il Presidente, Angelo Carsuso, ha invitato tutti i presenti alla condivisione delle informazioni e aperto un canale costante di interlocuzione con il comitato e la delegazione, rinnovando la disponibilità, anche nei luoghi interessati, a ulteriori incontri partecipati. Entro un mese – conclude la nota – sarà disponibile il progetto esecutivo e iniziate le azioni necessarie. Soddisfazione è stata espressa dai membri del comitato per l’apertura di questa nuova fase di dialogo e reciproca e fattiva collaborazione. La delegazione si è detta disponibile a collaborare con l’amministrazione, con serenità e partecipazione alla soluzione di questa vicenda”. 
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Attualità

Centri per l’impiego: saranno stabilizzati i lavoratori precari della provincia dell’Aquila

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Regione – Fumata bianca per i lavoratori precari dei centri per l’impiego della provincia dell’Aquila. La giunta regionale presieduta Giovanni Lolli ha deliberato l’approvazione del piano dei fabbisogni 2018-2020 prevedendo la stabilizzazione dei 30 precari del CPI della Provincia dell’Aquila e le necessarie integrazioni orarie dei dipendenti a tempo indeterminato. Tutto ciò in attuazione delle norme nazionali sul superamento del precariato nella pubblica amministrazione contenute nella legge di bilancio 205/2017 e nell’ottica di potenziamento dei servizi erogati dai Centri per l’Impiego, settore nevralgico per la realizzazione delle Politiche Attive per il Lavoro nella nostra Regione. La delibera prevede inoltre la stabilizzazione di altri precari storici che operano in altri settori nevralgici della Regione Abruzzo.

“Si conclude finalmente una vicenda di precariato ultra decennale che ha visto i questi anni la Cgil impegnata sui tavoli nazionali e locali per salvaguardare il diritto dei lavoratori a vedersi riconosciuto un legittimo contratto a tempo indeterminato e la salvaguardia delle professionalità acquisite in questi anni. Ringraziamo tutti gli attori istituzionali e in particolare il presidente Giovanni Lolli che ha lavorato per la positiva definizione della vertenza”. Lo hanno dichiarato in una nota Cgil Abruzzo, Cgil L’Aquila, Fp Cgil Abruzzo e Fp Cgil L’Aquila.

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Provincia

Messa in sicurezza della Cintarella, la Provincia chiede aiuto a ministero e consiglio dei ministri

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Ortucchio – Il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, con il Consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, nel Consiglio provinciale del 24 settembre 2018, ha illustrato e proposto all’assise l’urgente e non più prorogabile esigenza di dotare il Centro Spaziale “Piero Fanti” del Fucino nella Marsica – Telespazio, di un’adeguata rete viaria e infrastrutturale correlata alle esigenze del complesso. In particolare ha ricordato che il centro è attivo dal 1963 e oggi, con le sue 170 antenne e i suoi 370.000 mq di superficie, è riconosciuto come il er usi civili. Presso il Centro Spaziale del Fucino si svolgono attività di controllo in orbita di satelliti, servizi di telecomunicazioni, televisivi e multimediali. A supporto dei servizi erogati sono attive le funzioni di logistica operativa e di ‘field service’. Vi lavorano 250 addetti fra ingegneri, tecnici specializzati e personale operativo. Dunque un’infrastruttura strategica di interesse internazionale, un sito, quello di Telespazio,  oggi accessibile con la strada denominata “Cintarella”  attraverso la S.P. 20 “Marruviana”.

I finanziamenti concessi e utilizzati per la risoluzione dei problemi che attanagliano la via di collegamento non hanno, purtroppo,  portato a significativi miglioramenti, ad oggi teatro di incidenti mortali che hanno coinvolto anche dipendenti di Telespazio; a ciò si aggiunga il traffico veicolare delle comunità limitrofe e quello delle attività agricole per determinare, con un volume di mezzi così elevato, uno stato di pericolosità altissimo. Per tutti questi motivi l’amministrazione provinciale in carica, ha ritenuto di assumere una iniziativa straordinaria, capace di attirare l’attenzione del governo sulla base della rilevanza internazionale del presidio di telecomunicazioni deliberando, all’unanimità, la decisone di proporre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture, la realizzazione di una nuova strada che abbia i canoni della sicurezza e le caratteristiche di adeguatezza oggettiva allo sviluppo dell’area. Nella stessa disposizione si individua l’ANAS quale soggetto attuatore dell’intervento affinché si determini una statalizzazione della strada o, in subordine, la concessione di un adeguato finanziamento alla Provincia Dell’Aquila e conseguente provincializzazione della medesima arteria. La richiesta di questa amministrazione ha trovato unanime il consenso dei presenti, azione definita positiva, unica e eccezionale dal consigliere Lelio De Santis, che attesta la Provincia un Ente finalmente vitale e propositivo.

“La realizzazione di questa strada – dichiara il Presidente Angelo Caruso -, significherebbe dare a tutti i paesi del Fucino una rapidità di collegamento che favorirebbe un notevole impulso alla ripresa e lo sviluppo economico e sociale dei territori, garantendo nel contempo sicurezza per la percorribilità di questo importante tratto viario”.

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Aciam, apre il centro di raccolta intercomunale per Montereale, Capitignano e Campotosto

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L’Aquila – In dirittura d’arrivo i preparativi per l’inaugurazione del Centro di raccolta intercomunale, per i comuni di Montereale, Capitignano e Campotosto, approntato in zona artigianale Piedicolle di Montereale. Il taglio del nastro avverrà domani, venerdì 14 settembre, alle 11. Il Centro di Raccolta, realizzato dal Comune di Montereale e gestito da Aciam, è stato cofinanziato dalla Regione Abruzzo con fondi PAR per i “Programmi straordinari per lo sviluppo della raccolta differenziata, il recupero e il riciclo”, e del ‘Programma straordinario per la prevenzione e riduzione dei rifiuti’, e sarà incluso nella “Rete regionale dei Centri di Raccolta e Centri del Riuso”. Il CdR sarà a disposizione di un bacino di utenza di circa 5mila abitanti; le utenze servite saranno quelle domestiche e non domestiche, queste ulttime per limitati quantitativi e tipologie di rifiuti, e le aziende gestrici del servizio pubblico di raccolta per gli Enti. Nel centro saranno selezionati i diversi materiali, poi inviati ai consorzi di filiera facenti capo al CONAI – COREVE, COREPLA, COMIECO, CIAL, RILEGNO, COBAT – e al Centro di coordinamento RAEE, per il pieno recupero. “La realizzazione di questo centro rappresenta per l’area un tassello importante per la corretta gestione dei materiali, per i benefici economici derivanti sul medio – lungo periodo e per la massima preservazione dell’ambiente”, sottolinea con soddisfazione Lorenza Panei, presidente di Aciam, “Una linea che la nostra Azienda persegue costantemente, sostenuta dalle politiche di formazione continua per i nostri addetti e dal supporto fattivo delle Amministrazioni con cui cooperiamo, un lavoro sinergico che è alla base dei tanti obiettivi centrati, che di fatto si traducono, come deve essere, in benefici per i cittadini serviti e per il territorio”. Il Centro si estende su un’area di circa 500 mq in cui sono presenti, accanto all’ufficio di accettazione, cassoni scarrabili, cassonetti e una bascula elettronica, oltre a un box su pavimentazione cementata, di circa 50 mq, per il deposito di materiali speciali, che saranno stoccati in contenitori a tenuta stagna.

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