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Oscar Green Abruzzo, ecco i vincitori

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Ci sono le uova di quaglia contro il colesterolo e le allergie, il fiorista a chilometro zero e l’officina contadina, in cui vengono rivisitati in chiave moderna sapori antichi come il sambuco. Ci sono i tartufi aquilani, biologici al cento per cento ed esportati in tutto il mondo sulle navi da crociera più gettonate. E poi la sala esperienziale che riproduce la vegetazione campestre per una degustazione a 360 gradi o l’innovativo virtual tour per entrare in cantina senza spostarsi di un centimetro.

E’ un’agricoltura che guarda al futuro ma non dimentica il passato la protagonista dell’edizione 2014 di Oscar Green, il concorso sull’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa che, nella selezione regionale, ha premiato sei imprenditori con meno di 40 anni e un Comune che si è distinto per la comprensione del progetto di filiera agricola italiana. I risultati sono stati svelati questa mattina 17 luglio a Pescara con la cerimonia di consegna degli oscar, nella sala convegni della Fondazione PESCARABRUZZO alla presenza della delegata nazionale di Coldiretti Giovani impresa Maria Letizia Gardoni, del segretario nazionale Carmelo Troccoli e dei dirigenti abruzzesi Domenico Pasetti presidente regionale di Coldiretti, Alberto Bertinelli direttore regionale e Pier Carmine Tilli delegato regionale di Giovani impresa Abruzzo. Presenti alla cerimonia anche il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, la vicepresidente della fondazione Pescarabruzzo Nicoletta Di Gregorio, il consigliere regionale Alberto Balducci e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo Camillo D’Alessandro. Sei le categorie premiate: ”Stile e cultura d’impresa”, “In filiera”, ”Non solo agricoltura”, ”Esportare il territorio”, ”Campagna amica” e “Ideando”, oltre alla menzione speciale per il “Paese Amico”.

”L’Oscar Green è un concorso che premia l’importante lavoro di rinnovamento e sviluppo che gli agricoltori, soprattutto i giovani, portano avanti ogni giorno per rispondere alle esigenze sempre diverse del mercato” ha evidenziato il delegato regionale di Coldiretti Giovani impresa Abruzzo Pier Carmine Tilli “l’ampia partecipazione a questo premio dimostra che c’è un tessuto di imprenditori che produce e si impegna con determinazione per proporre prodotti nuovi e al passo con i tempi’. Soddisfatto anche il presidente di Coldiretti Abruzzo Domenico Pasetti, che ha ribadito l’importanza delle giovani generazioni per l’innovazione e il miglioramento del settore, e la delegata nazionale Maria letizia Gardoni che ha spronato gli imprenditori agricoli a “fare sempre meglio e di più perché sono i giovani il volto nuovo del paese”. Il Direttore Bertinelli ha invece sottolineato l’importante ruolo dell’innovazione in agricoltura soprattutto alla luce del forte appeal suscitato sulle nuove generazioni, come conferma la crescita degli iscritti nelle scuole ad indirizzo agrario, segno tangibile di come “il settore agricolo ricopra un ruolo importante nell’economia del futuro”.  Il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo Camillo D’Alessandro ha infine evidenziato il <<il secondo tempo dell’Abruzzo passa da questi progetti di vita, che sono diventati impresa e quindi economia ed occupazione. Non c’è alternativa: agricoltura e turismo sono l’asset primario della nostra regione>>.

I vincitori della selezione regionale del concorso premiati con l’Oscar Green Abruzzo 2014 sono:

Francesco Chiarieri, 25 anni, di Pianella (PE), titolare della Società agricola Chiarieri, vincitore della categoria STILE E CULTURA DI IMPRESA, è l’esempio di come si possa innovare partendo dalla tradizione. E’ produttore di olio e di vino e, sfruttando le opportunità legate all’Organizzazione comune di mercato, Francesco ha scelto di potenziare la struttura ricettiva aziendale trasformando la vecchia cantina in un locale degustazione da una parte, sala esperienziale dall’altra per riproporre, seppur in un ambiente confinato, la natura delle proprie viti. Nella realtà aziendale ha inoltre grande importanza la tecnologia: presente nei social network più gettonati e dotata di una pagina web, la società agricola Chiarieri ripropone la propria realtà attraverso avveniristici virtual tour – molto usati nel Nord Italia – e offre la possibilità di acquistare le proprie produzioni attraverso il canale e-commerce.

Emiliano e Alessandra Paccione, di Ripa Teatina (CH), rispettivamente di 43 e 40 anni, sono i titolari della Fattoria Ale e si sono completamente dedicati alla produzione e alla lavorazione delle uova di quaglia, un prodotto poco conosciuto e diffuso che si caratterizza tuttavia per il basso contenuto di colesterolo. Le uova di quaglia hanno infatti proprietà nutrizionali e gli ultimi studi confermerebbero una particolare importanza contro le allergie ai pollini. Emiliano ed Alessandra le commercializzano fresche e trasformate sottoforma di dolci e pasta. Con l’oscar green è stato premiato il coraggio di una produzione ‘alternativa’ alla tradizionale che sfida le leggi del mercato cercando di imporre un prodotto nuovo e di nicchia. Hanno vinto la categoria IN FILIERA.

Martina Paris, 24 anni, di Moscufo (PE), vincitrice della categoria IDEANDO rivolta ai nuovi insediati, è il simbolo di una agricoltura giovane e sana. Nella sua azienda, conosciuta col nome di Officina contadina, coltiva con passione un centinaio di olivi con metodo rigorosamente biologico e numerose varietà di ortaggi anche non molto diffusi come la zucca luffa, la lattuga cerbiatta e la cipolla bianca di Fara, anch’essi biologici. Tra le altre cose, l’azienda si caratterizza per la coltivazione di piante officinali come calendule ed echinacee, e per una piccola produzione di trasformati tra cui marmellate tradizionali come la scrucchiata e le particolari marmellate di sambuco, melangoli e pomodoro. E’ imprenditrice agricola da due anni.

Svetlana Kashina, 33 anni, di Molina Aterno (AQ), e titolare insieme al marito Gianni Fasciani, dell’azienda agricola Fasciani, specializzata nella produzione di tartufi da oltre 30 anni e tramandata da padre in figlio. Vincitori della categoria ESPORTARE IL TERRITORIO, in cui viene premiata la capacità di far conoscere le tradizioni made in Italy anche all’estero, i giovani aquilani sono riusciti ad esportare il proprio prodotto su un territorio non delineato da confini “terrestri”….ma marini. Hanno infatti l’esclusiva per la fornitura di tartufi e derivati per i ristoranti di una delle maggiori catene di navi da crociere extra lusso, riuscendo così a far conoscere la terra d’Abruzzo in ogni angolo del mondo. Oltre al prodotto tal quale, che esportano all’estero per il 40% della propria produzione, sono specializzati nella lavorazione di carpaccio al tartufo, peperoncino e olio aromatizzato al tartufo e i nuovissimi miele e burro al tartufo. Sono tra i pochissimi del settore a produrre tartufi ‘biologici’ in un’area  situata nel cuore della regione, all’interno del parco regionale Sirente Velino, e circondato da altri tre importanti parchi nazionali: Parco nazionale d’Abruzzo, parco nazionale della Maiella, parco nazionale del Gran Sasso.

Pascal Tinari, di Guardiagrele (CH), 25 anni, titolare dell’azienda agricola Fattoria Villa Maiella, ha scelto di dedicarsi al settore agricolo per amore del cibo di qualità. Figlio d’arte (il suo papà è Peppino Tinari del ristorante stellato Villa Maiella), Pascal è titolare di una aziende ad indirizzo zootecnico che alleva – tra i pochissimi nella nostra regione – il maiale nero d’Abruzzo, una pregiata razza autoctona già nota ai romani ma diventata introvabile con l’avvento della suinicoltura industriale. Pascal, in una singolare joint venture familiare, ha scelto di allevare questa specie strettamente legata all’identità del territorio e proporla direttamente al consumatore finale che ama il mangiare sano e riconosce il valore aggiunto della tradizionale alimentare. Tinari ha vinto nella categoria NON SOLO AGRICOLTURA.

Simona Scatoletta, 21 anni, di Spoltore (PE), collaboratrice del Vivaio Altea, vincitrice della categoria CAMPAGNA AMICA per l’importante contributo fornito nel dare un’impronta multifunzionale all’azienda di famiglia riuscendo ad applicare anche nel vivaismo il concetto del ‘chilometro zero’. L’Altea, in cui Simona si occupa della parte commerciale e della produzione, è specializzata nella fornitura di fiori (con particolare riferimento alle varietà autoctone) commissionati direttamente in vivaio per cerimonie, matrimoni e manifestazioni. E’ inoltre fortemente inserita nella rete di Campagna Amica, in cui è presente in occasione dei mercati fissi e occasionali anche con la vendita delle piante officinali. Tra le attività ‘multifuzionali’ aziendali ci sono gli accordi siglati con alcuni Comuni delle province di Chieti e Pescara per la manutenzione delle aree pubbliche e l’assistenza come spazzaneve e spargisale sulle strade di proprietà provinciale. E’ il simbolo dell’agricoltore custode che conosce, tutela e presidia in modo diretto il territorio.

Un riconoscimento particolare – l’Oscar per il Paese Amico – è stato invece attribuito al Comune di Spoltore per aver compreso l’importanza del progetto di filiera agricola e averlo condiviso operativamente con l’apertura dei mercati di Campagna Amica e la sensibilizzazione della cittadinanza attraverso l’importante iniziativa degli orti urbani. A ritirare il premio è stato l’assessore Chiara Trulli.

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La Marsica vince la “Coppa (virtuale) della fregnità 2018” de L’abruzzese fuori sede

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Avezzano – La Marsica si classifica prima nella sfida tutta abruzzese ideata dalla cliccatissima pagina Facebook “L’abruzzese fuori sede”.  La pagina ha indetto la tradizionale sfida annuale tra i territori, giunta alla seconda edizione. Con 2162 voti la Marsica conquista il gradino più alo del podio superando Teramo(1796), Chieti (1033), Pescara (859), L’Aquila (711) e il Molise (346). Incassando il maggio numero di like “la Marsica vinGe la “Coppa della fregnità 2018” con una rimonta epocale che già echeggia nei secoli come le imprese dei guerrieri marsi al tempo dei romani. Poco da dire: le provinGe ufficiali si sono lasciate sorprendere dalla coesione, dalla forza, dall’unità di spirito dei marsicani, che hanno stabilito un nuovo record di voti – scrive la pagina in un post, in cui annuncia la vincia – Vittoria assolutamente meritata: #comBlimenDi. A breve ci sarà un approfondimento agricolo sui vinGitori. Appuntamento all’anno prossimo per la terza edizione (in arrivo almeno tre new entry: Frentania, Val di Sangro e Valle Peligna). Grazie a tutti per la commovenDe partecipazione”.

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Abruzzo

Gestione grandi emergenze: gli alpini dell’Aquila e l’Abruzzo scelti per la maxi esercitazione Vardirex

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L’Aquila – Gli Alpini del 9° Reggimento di stanza all’Aquila sono stati scelti per un’esercitazione di protezione civile su scala nazionale per la gestione della grandi emergenze. Vardirex, Various Disaster Relief Management Exercise, è stata presentata a Verona. Per la prima volta saranno schierati in campo circa 800 uomini espressione delle professionalità di Forze Armate e Associazione Nazionale Alpini con il supporto del Dipartimento di Protezione Civile.
Le aree operative in tre Regioni, Veneto, Piemonte e Abruzzo, prevedono un intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse, con l’intento di verificare le procedure e l’interoperabilità tra le componenti coinvolte nelle operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità. Nel corso dell’esercitazione, che si svolgerà dal 18 al 21 ottobre, sarà testato il sistema operativo di una organizzazione complessa dove opera personale sia militare, sia civile, in relazione alle esigenze di coordinamento a livello locale e nazionale, al fine di rendere sempre più efficienti le capacità di intervento in emergenza.
In Abruzzo, a Coppito in prossimità dell’Aquila, personale del 9° reggimento alpini, del battaglione “Vicenza” opererà con il personale dell’ANA nell’intervento per un sisma che porterà alla gestione di sfollati. Parteciperanno all’esercitazione oltre al Dipartimento di Protezione Civile, aliquote delle organizzazioni di Protezione Civile territoriali e delle Prefetture assieme alle amministrazioni comunali interessate dall’evento. In Abruzzo sarà allestito un campo di prima accoglienza con un posto medico e le squadre soccorso civili e militari gestiranno il supporto all’evacuazione di una scuola. Nell’area di Coppito saranno impiegati anche assetti antincendio con l’impiego di aeromobili dell’Aeronautica Militare. La Protezione Civile regionale, le Prefetture, le Province e i Comuni interessati saranno parte dell’emergenza con l’attivazione dei Centri Operativi Comunali e dei Centri di Soccorso con l’apertura delle Sale Operative locali.
Sarà simulato l’intervento e la gestione delle emergenze conseguenti in occasione di un’alluvione nella zona di Fossano, dove, assetti del 32° reggimento genio guastatori, del reggimento logistico “Taurinense”, del 2° reggimento alpini e del 34° gruppo Squadroni “Toro” interverranno sul terreno accanto a squadre espresse dalla ANA e gestite dalla locale struttura di protezione civile.
In Veneto, nella zona del Monte Baldo, si interverrà in occasione di un evento sismico. L’esercito con personale del 2° reggimento genio guastatori e del reggimento logistico “Julia”; l’Associazione Nazionale Alpini con una squadra alpinistica e con il suo ospedale da campo. Il Field Hospital sarà in loco trasportato da assetti aeronautici. In Veneto verrà installata anche la sala operativa che gestirà, simultaneamente i tre scenari emergenziali e le decine di interventi sul terreno.
Il verificarsi di tre diversi eventi calamitosi, in tre aree e quasi simultaneamente, accrescerà enormemente le difficoltà di gestione rappresentando, se non un unicum, una rarità.
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Sanitopoli: Del Turco condannato per induzione indebita. Difesa: è rimasto un pugno di fango

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Avezzano – È stata confermata dalla Cassazione la condanna a 3 anni e 11 mesi di reclusione per l’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco nel processo per la ‘Sanitopoli abruzzese’. In primo grado Del Turco era stato condannato a 9 anni e 6 mesi per associazione a delinquere e altri reati, in appello la pena era scesa a 4 anni e 2 mesi e per una precedente decisione della Suprema Corte era stata esclusa l’associazione e nell’appello bis, svoltosi davanti alla Corte d’appello di Perugia nel 2017, la pena era stata ricalcolata in 3 anni e 11 mesi. Ad accusare Del Turco di essersi fatto dare 850 mila euro, era stato l’imprenditore Vincenzo Angelini titolare di Villa Pini a Chieti. Con Del Turco è stato condannato in via definitiva anche Camillo Cesarone, a 3 anni e 9 mesi, ex capogruppo della Margherita nella Regione Abruzzo. In sostanza dell’iniziale insieme di accuse sono state confermate quelle di induzione indebita per fatti avvenuti
tra il 2006 e il 2007. Del Turco era stato arrestato nel 2008 ed era rimasto in carcere per 28 giorni, poi 2 mesi ai
domiciliari.

All’indomani della conclusione del processo a carico di Ottaviano del Turco, dieci anni dopo l’arresto suo e di molti componenti della sua Giunta Regionale d’Abruzzo, il suo difensore, l’avvocato Gian Domenico Caiazza, ha dichiarato: “Dieci anni dopo, di quella “montagna di prove” della quale vaneggiava il Procuratore di Pescara è rimasto un pugno di fango. Assolto dalla associazione per delinquere, dalla miriade di abusi e falsi, da 20 delle 25 dazioni di denaro contestate, Ottaviano Del Turco avrebbe dunque ricevuto illecitamente –dei 6 milioni e mezzo originariamente contestati-  850mila euro, non si sa più come, non si sa più perché. Non essendogli stato trovato indosso un solo euro di quel fantomatico denaro, si è ritenuto sufficiente poter desumere il reato dalle foto sfocate e sospette non della dazione del denaro, ma della presunta visita in casa sua dell’imprenditore Angelini. Un galantuomo innocente non può accontentarsi del crollo rovinoso dell’impianto accusatorio: quel pugno di fango è una infamia, una ingiustizia alla quale non possiamo arrenderci. Abbiamo lavorato duramente in questi ultimi mesi, e tra poche settimane depositeremo l’istanza di revisione di questa sentenza ingiusta, alla luce di fatti documentali e testimoniali incontrovertibili. Un pugno di fango è purtroppo sufficiente a distruggere la vita di una persona per bene, che ha onorato e servito da galantuomo le istituzioni della Repubblica; ma noi spazzeremo via anche quello”.

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Visite oculistiche per bambini con autismo non collaboranti, ecco come prenotare

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L’Aquila – Il 10 ottobre è la giornata mondiale per la vista e per la salute mentale. L’Aquila ha onorato questa data con l’avvio della campagna di screening visivo destinata a bambini e ragazzi con autismo e persone non collaboranti. Per la prima volta quindi nella nostra regione è stato possibile assicurare una visita oculistica a bambini con autismo con una strumento che dovrebbe essere in dotazione di tutti gli ambulatori del sistema sanitario; uno strumento fondamentale per coloro che appartengono alla fascia più debole della nostra società. Per la prima volta bambini con autismo non collaboranti hanno potuto verificare la qualità della vista. Per alcuni di loro, grazie alla valutazione effettuata dallo strumento, saranno necessari ulteriori accertamenti e si dovrà intervenire con occhiali e attività specifiche. Lo screening precoce ha dunque permesso di evidenziare anomalie che, se prontamente affrontate, potranno essere definitivamente risolte. Tale risultato è stato possibile grazie alla disponibilità di tanti amici e sostenitori che hanno raccolto l’appello a contribuire alla raccolta fondi per l’acquisto dell’autorefrattore Vision Screener binoculare portatile che, in pochi istanti, è in grado di valutare la qualità della vista di utenti non collaboranti. Lo strumento, concesso in uso alla Associazione “Una vista da aquilotto” e al Professor Lelio Sabetti, sarà a disposizione di tutti coloro che avranno necessità di uno screening accurato.

La prossima data è fissata al 14 novembre. Le modalità per la prenotazione sono indicate nel sito della nostra associazione al seguente link: https://www.autismoabruzzo.it/oculista-autismo/
Alle famiglie con autismo diciamo di approfittare di questa opportunità: un bambino su cinque ha un deficit visivo, e i deficit visivi non diagnosticati rappresentano la maggiore condizione di disabilità nei bambini (Fonte: CDC USA). Grazie alla disponibilità di Roberta Galli (madre di Marco, dodicenne autistico e nostra volontaria), assicuriamo alle famiglie
assistenza e consigli per rendere la permanenza a L’Aquila per la visita la più agevole possibile. Le attività del professor Lelio Sabetti e del suo staff sono garantite senza costi. Il contributo richiesto pari a 60€ verrà utilizzato per recuperare la somma spesa per l’acquisto dello strumento e per la quota di gestione delle spese fisse (ambulatorio, spese viaggio, ecc.).
Autismo Abruzzo Onlus sosterrà ogni iniziativa volta a replicare questa positiva esperienza.

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Studentessa universitaria e la figlioletta di 4 mesi cacciate dall’aula da un docente

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L’Aquila – Una giovane studentessa universitaria viene allontanata dall’aula perché in compagnia della figlioletta di soli 4 mesi. E’ quanto denunciato da Alessandro Maccarone, responsabile regionale Lega Giovani per l’università. Il fatto sarebbe accaduto presso il Dipartimento di Scienze Umana dell’Università dell’Aquila. “Giovane madre cacciata dall’aula universitaria presso il Dipartimento di Scienze Umane solo perché colpevole di avere con sé una bambina di 4 mesi, che per di più dormiva – riferisce Maccarone – Che un docente, aggravante: di Scienze della Formazione, si ponga nei confronti di uno studente da tutelare con questo atteggiamento è sintomo di un grave atto di inciviltà – sottolinea l’esponente della Lega – Confidiamo che la Governance di Ateneo si distacchi anche con i fatti dalle posizioni di intolleranza di qualche dipendente. Già dal prossimo Anno Accademico si applichi un principio di buonsenso e si prenda in considerazione l’ipotesi di agevolare le giovani madri con la realizzazione di servizi ad hoc sul modello di molte altre Università italiane – parcheggi per donne incinta, aree dedicate, fasciatoi nei bagni – e di una tassazione ridotta per una categoria fin troppo dimenticata dalle istituzioni. Massima solidarietà da parte della Lega Giovani ad una ragazza che non ha fatto altro che esercitare il proprio diritto allo studio” conclude la nota.

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Maurizio Di Nicola incontra i 55 lavoratori Tua vittime del decreto dignità

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Regione“Presso gli Uffici del Dipartimento trasporti, a Pescara, ho incontrato una delegazione dei lavoratori interinali della TUA S.p.A. che, a causa delle ambiguità normative del decreto dignità, hanno visto non rinnovato il loro rapporto di lavoro. Con me erano presenti anche il Direttore generale di TUA Spa, Alfonso Cassino, l’On. Camillo D’Alessandro ed il Dott. Tobia Monaco per il Dipartimento trasporti della Regione Abruzzo – lo ha dichiarato in una nota il consigliere regionale delegato ai Trasporti, Mobilità e Infrastrutture, Maurizio Di Nicola – L’azienda ha ribadito la volontà di proseguire i rapporti contrattuali con la società di somministrazione di lavoro, auspicando che i lavoratori, che bene hanno operato in questi anni, possano vedere garantite le loro opportunità di reddito, almeno fino all’espletamento del concorso già bandito dall’azienda di trasporto per reperire le medesime figure professionali. Preso atto che l’Associazione delle imprese del settore trasporti ASSTRA, lo scorso 3 ottobre – continua Di Nicola – ha voluto attivare un interpello nei confronti del Ministero del lavoro per conoscere la autentica interpretazione di talune norme del decreto dignità che disciplinano il cosiddetto periodo transitorio e che impattano sulla decisione che TUA Spa ha assunto, ho inteso supportare questa iniziativa con una nota aggiuntiva che dagli uffici regionali verrà indirizzata all’attenzione del Ministero del lavoro per sostenere la richiesta di ASSTRA e per sollecitare la massima premura. La riunione è stata aggiornata, per le possibili valutazioni, ad una data successiva alla risposta del Ministero e, comunque, ad una data che preceda la fine del mese di ottobre, termine entro il quale la vicenda dovrà necessariamente essere chiarita, per il migliore interesse dell’azienda e dei lavoratori interessati”.

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Abbattimento barriere architettoniche: dalla Regione fondi per le abitazioni private

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Regione – Circa due milioni di euro disponibili per l’abbattimento delle barriere architettoniche per un totale di circa 360 interventi negli edifici privati utilizzando da subito 758mila euro delle nuove risorse per lo scorrimento della vecchia graduatoria. L’assessore regionale ai lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, ha illustrato, in conferenza stampa, a L’Aquila, i dati relativi alla concessione di contributi statali per interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici residenziali privati come previsto dalla Legge n. 13/1989. Presente anche Armando Rampini, responsabile regionale dell’Ufficio Programmi, Norme e Programmi Integrati. La normativa prevede, infatti, che ai cittadini sia data la possibilità di accedere ai contributi, per eliminare le barriere architettoniche nelle loro abitazioni. I contributi sono concessi su immobili già esistenti dove risiedano persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ma anche su immobili adibiti  a centri o istituti residenziali per assistenza ai disabili. I contributi possono essere richiesti per diversi interventi, che contemplano anche opere in parti comuni di un edificio (es. ingresso di un condominio) o installazione di rampe,  acquisto di attrezzature come montascale o servoscala, allargamento porte e adeguamento dei servizi igienici etc.

Da parecchi anni i fondi destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche non venivano stanziati. Con questo finanziamento, pertanto, si intende coprire anche i fabbisogni inevasi degli scorsi anni. a Regione Abruzzo che, in questi anni, ha comunque provveduto ad effettuare delle ripartizioni dei contributi ai Comuni che hanno inviato le richieste dei privati ai sensi della L.13/89,  con fondi propri di bilancio, tuttora ha ancora una graduatoria aperta. Con Decreto Ministeriale n. 67 del 27/02/2018 ‘Riparto fondo speciale per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati’ sono state assegnate risorse pari ad € 4.439.610,51. Ad oggi quelle effettivamente accreditate alla Regione sono pari ad € 1.973.160,23 che saranno utilizzate in parte per lo scorrimento della graduatoria vecchia e la restante quota per soddisfare i fabbisogni per le annualità dal 2014 al 2017.

“Utilizzeremo così – ha commentato l’assessore Berardinetti – circa 758 mila euro delle nuove risorse per lo scorrimento della vecchia graduatoria, riuscendo a soddisfare ulteriori 157 beneficiari. Ma potremmo riuscire a finanziare oltre 200 ulteriori beneficiari. Poi con le erogazioni delle successive annualità, 2019 e 2020, avremmo ulteriori due milioni e 500mila euro. Abbiamo voluto invitare oggi  le associazioni che in Abruzzo si occupano dei bisogni delle persone diversamente abili. La Regione provvederà a scrivere ai Comuni, ai quali per legge andavano indirizzate le domande di contributo, al fine di conoscere il numero delle domande pervenute e poter determinare il fabbisogno complessivo regionale. I Comuni stessi, così come prevede la legge, dovranno effettuare gli accertamenti sull’ammissibilità delle domande e comunicare alla Regione l’elenco di quelle  ritenute ammissibili”.

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