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Ambiente

Variante A24 e A25: nasce il coordinamento No Toto – Salviamo l’Abruzzo

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 “Non permetteremo di sventrare l’Abruzzo, depauperando l’acqua, il bene comune indispensabile per la vita, massacrando il territorio e sottraendo altro denaro dalle tasche dei cittadini. Abbiamo una visione alternativa alla gestione del territorio e della cosa pubblica in Abruzzo, basata sul rilancio del trasporto pubblico collettivo a partire dalle ferrovie, sulla comunicazione veloce sul web e sul risanamento del territorio, l’unica vera grande opera necessaria, dalla depurazione alle bonifiche passando per il dissesto idrogeologico“, sono queste le basi su cui fonda la propria azione il Coordinamento No Toto – Salviamo l’Abruzzo, nato lo scorso 27 luglio in un’affollata riunione a cui hanno partecipato associazioni, movimenti, sindacati, movimenti politici e singoli cittadini.

Il Coordinamento No Toto ha attivato immediatamente un sito WEB www.nototoblog.wordpress.com dove è possibile informarsi, scaricare materiale progettuale e, soprattutto, capire come darsi da fare. Ad esempio, nella sezione “cosa puoi fare” si possono già scaricare due versioni, lunga e breve, di una lettera di opposizione che può essere fin da ora inviata da associazioni, comitati e singoli cittadini alle istituzioni europee, nazionali e regionali per chiedere di fermare immediatamente il progetto. La pagina facebook del Coordinamento No Toto, aperta da pochi giorni e non ancora presentata al pubblico con comunicati, ha già raggiunto le 3000 adesioni a testimonianza dell’indignazione che ha sollevato la visione delle prime mappe con i dettagli progettuali. Attivo anche il profilo twitter @NoTotoInToto.

Il Coordinamento, con il supporto dei comitati locali, di associazioni e di amministratori, ha lanciato una campagna di informazione capillare sul territorio. Oggi, giovedì 4 agosto, alle ore 18, al parco fluviale “Augusto Daolio” di Sulmona, ci sarà un’assemblea pubblica avente ad oggetto sia il Piano sanitario che il “Progetto Toto – variante A24 / A25”. L’appuntamento centrale è un’importante assemblea lunedì 8 agosto a Raiano presso il municipio alle ore 17, promossa dai sindaci di Raiano, Prezza, Vittorito, Corfinio e Roccacasale e in cui saranno presenti molti amministratori, associazioni e cittadini. Il giorno dopo sono previsti due incontri nella Marsica (i luoghi saranno comunicati il prima possibile).

Sempre per proseguire la collaborazione con gli enti locali, abbiamo predisposto una bozza di delibera che può essere fatta propria dalle amministrazioni. Nel frattempo è stato realizzato un primo dossier “Progetto toto: siamo tutti No talp!” in cui, oltre a descrivere per sommi capi il progetto, vengono evidenziate nove importanti criticità. Data la complessità del progetto si tratta di un primo documento a cui ne seguiranno altri sulle tante tematiche toccate, lavoro, mobilità, paesaggio, consumo di suolo. Auspichiamo che non servano e che il progetto si fermi prima!

Qui di seguito i punti toccati da questo primo dossier-diffida, già inviato al Ministero

1)UNA PROCEDURA AMMINISTRATIVA FANTASMA

Da un punto di vista amministrativo alcun tipo di pubblicità risulta essere stato data da parte degli Enti e delle Istituzioni che sembrerebbero coinvolte. Non sono rintracciabili avvisi di avvio del procedimento sulla base di quanto prescritto dalla Legge 241/1990 e dalle norme internazionali. Nonostante ciò recentemente siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di pareri favorevoli da parte della Regione Abruzzo e della Regione Lazio, anch’essi a prima vista privi di qualsiasi riferimento a procedure previste dalle norme che regolano il procedimento amministrativo. Per ora tralasciamo di commentare i contenuti di tali pareri che appaiono contenere numerosissime affermazioni prive di riscontri oggettivi se non dichiarazioni quanto meno fuorvianti.

Addirittura sembrerebbe che tale “procedimento” (in realtà usiamo le parentesi in quanto non sembrerebbe configurarsi come tale a norma delle leggi esistenti) sia in corso da oltre un anno e che proseguano riunioni anche a marzo 2016, nonostante il Ministero dei Trasporti abbia segnalato per iscritto con email del 23 febbraio 2016, che la progettazione di nuovi tracciati non era prevista nell’ambito della convenzione esistente e che non vi era alcun incarico assegnato per tale progettazione e che quindi Strada dei Parchi non aveva alcun titolo per avanzare tale proposte. Tra l’altro abbiamo consultato il Bilancio 2015 di Strada dei Parchi e pare che l’azienda abbia inserito oltre 8,842 milioni di euro di costi di progettazione proprio di nuove varianti.

Non ci risulta, considerati anche i tempi ristretti tra lettera del 23 febbraio 2016 e le riunioni del 3 marzo e del 7 marzo che si sono svolte presso il Ministero delle Infrastrutture e dati gli importi in gioco, siano state espletate operazioni di gara europea per la progettazione di tali varianti autostradali (essendo queste attività chiaramente esterne alla Concessione in essere) e ci sorprenderebbe se tali oneri, come detto riferibili al 2015 e, quindi, in un momento in cui non vi era alcun incarico, venissero riconosciuti al Concessionario (e, quindi, immaginiamo caricati sulla tariffa).

2) ATTUAZIONE DELLA LEGGE 228/2012, ART.1, COMMA 183

La proposta di Strada dei Parchi Spa troverebbe un fondamento, secondo quanto riportato nei “pareri” della Regione Lazio e della Regione Abruzzo, nell’art.1 comma 183 della legge 228/2012 (legge di Stabilità 2013). Tale vulgata è totalmente destituita da ogni fondamento e si basa su una letturadistorta, fuorviante e, a nostro avviso, quantomeno spregiudicata del dettato legislativo. Il testo del comma non appare certamente utilizzabile per poter avallare la proposta di Strada dei Parchi Spa. Poiché l’italiano non è un’opinione, evidenziamo che si parla di manutenzione dei viadotti, di adeguamento degli impianti di sicurezza delle gallerie e di lavori di manutenzione straordinaria delle “dette autostrade“. Ora, è del tutto evidente che non si parla in alcun modo di nuovi tracciati. Facciamo inoltre notare che sono previsti interventi, come la bretella della val Vomano e quella della val Pescara, che non costituiscono neanche varianti ma sono progetti del tutto nuovi che non c’entrano nulla con la sicurezza dell’autostrada esistente.

3) DIFFORMITÀ CON LA PIANIFICAZIONE DEI TRASPORTI DELLA REGIONE ABRUZZO

Il consiglio regionale della regione Abruzzo, dopo un lunghissimo iter, lo scorso 13 giugno ha approvato il Piano regionale dei Trasporti (PRIT), oggetto di specifica Valutazione Ambientale Strategica e Valutazione di Incidenza Ambientale. Ebbene, in tale piano in cui figurano interventi di carattere regionale e nazionale (ad esempio, sulle ferrovie e sulla rete ANAS), non si prevede neanche una delle varianti/interconnessioni ai tracciati autostradali esistenti.

4) INCIDENZA SULLA RETE NATURA 2000 E SULLE AREE PROTETTE

Le varianti proposte interessano, direttamente o indirettamente, numerosi siti della Rete Natura2000 dell’Unione Europea (S.I.C – Siti di Interesse Comunitario e Z.P.S. – Zone Speciali di Conservazione). Molte di queste aree sono attualmente aree protette: Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Parco naturale regionale Sirente-Velino; Riserva naturale regionale Lago di San Domenico; Riserva naturale regionale Gole del Sagittario; Riserva naturale regionale Gole di San Venanzio; Riserva naturale regionale Monte Genzana. A parte la questione degli impatti, che ci riserviamo di approfondire eventualmente nel futuro, facciamo notare che da un punto di vista dell’iter di valutazione delle proposte non sono state neanche attivate le procedure di Valutazione Ambientale Strategica (in questo caso di variante al Piano dei Trasporti della Regione Abruzzo appena approvato!) e di Valutazione di Incidenza Ambientale, che devono essere propedeutiche a qualsiasi scelta.

5) IMPATTO SUI CORPI IDRICI SOTTERRANEI DI INTERESSE

Le varianti autostradali proposte prevedono lo scavo di ben 10 tunnel a doppia canna di oltre 1 km di lunghezza interessando ben 10 “corpi idrici sotterranei di interesse” individuati dalla Regione Abruzzo (Piano di Tutela delle Acque). Ora, bucare le montagne che garantiscono la tutela di un patrimonio idrico di rilevantissimo valore, determinerebbe una vera e propria devastazione dell’intera circolazione sotterranea delle acque sconvolgendo l’alimentazione di decine di sorgenti, tra le quali alcune tra le più importanti d’Europa. È evidente la totale incompatibilità degli interventi proposti con gli obiettivi di tutela della risorsa idrica sotterranea imposti dalla Direttiva 60/2000/CE “Acque”.

6) BRETELLA SPOLTORE-PESCARA E QUALITÀ DELL’ARIA AMBIENTE

L’interconnessione prevista tra l’intersezione tra A14 e A25 fino alla circonvallazione di Pescara contribuirebbe ad aggravare lo stato di inquinamento della Val Pescara che secondo il Piano di Tutela della Qualità dell’Aria della Regione Abruzzo è definita quale “zona di risanamento“. Addirittura il popoloso centro di Santa Teresa di Spoltore diventerebbe praticamente uno spartitraffico. Anche in questo caso l’opera è in palese contrasto con gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico imposti dal Piano della Qualità dell’Aria, documento che è stato elaborato ed approvato per dar seguito a precisi obblighi dettati dalle normative comunitarie.

7) RISCHIO SISMICO

Facciamo presente che il dr. Galadini dell’INGV ha relazionato un mese fa sui tracciati autostradali proposti facendo emergere come questi ultimi attraversino almeno tre faglie attive (http://www.zac7.it/index/zac7_2015/index_dx_css_new_2015.php?pag=16&art=0&categ=CRONACA&IDX=20299).

8) COSTI DEI TRATTI DECLASSATI

La proposta prevede una serie di tratti da dismettere che non verrebbero smantellati ma declassati, con gestione affidata probabilmente ad ANAS o alla regione Abruzzo. Prima domanda: se i viadotti non sono a norma chi sopporterà i costi degli interventi di messa in sicurezza anti-sismica? Seconda domanda: chi sopporterà i costi per la messa in sicurezza delle gallerie esistenti, in particolare quella tra Carrito e Cocullo di oltre 4 km? Terza domanda: chi pagherebbe la gestione ordinaria e straordinaria di queste infrastrutture?

9) IL GRUPPO INTERDISCIPLINARE DELLA REGIONE ABRUZZO È INTERDISCIPLINARE?

Il presidente della Regione Abruzzo lo scorso 7 giugno ha trasmesso un parere favorevole di massima allegando un documento di un cosiddetto gruppo interdisciplinare. Ci permettiamo di evidenziare che di interdisciplinare questo gruppo ha ben poco visto che non si è occupato di problematiche fondamentali quali quelle naturalistiche, paesaggistiche, idrogeologiche, sismiche, dei beni culturali, degli aspetti sanitari, di quelli economici. Il cosiddetto parere contiene a malapena alcune considerazioni relative ai trasporti, molte delle quali peraltro discutibilissime.

Riteniamo che le regioni Lazio e Abruzzo debbano ritirare il proprio parere favorevole di massima in quanto rilasciato in contrasto con competenze e procedure previste dalla legge. Si chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di non rilasciare qualsivoglia parere favorevole, anche parziale, alle ipotesi di varianti/nuove interconnessioni rispetto ai tracciati già esistenti. Si richiede di dare immediata attuazione a quanto previsto dall’art.1 comma 183 della Legge 228/2012 per quanto riguarda l’adeguamento anti-sismico completo di tutti i viadotti esistenti e non solo quelli esterni alle varianti progettuali avanzate, nonché di verificare se tutte le previsioni relative alla manutenzione e agli interventi inseriti nella concessione in essere siano state rispettate. Ovviamente dopo questo dossier il Coordinamento si riserva ogni altro intervento utile ad impedire qualsiasi intervento estraneo all’attuale tracciato delle autostrade A24 e A25.

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Comuni Ricicloni, Luco dei Marsi al primo posto con il 78 per cento

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Luco dei Marsi – Luco dei Marsi sul podio dei Comuni ricicloni. Il comune guidato dalla sindaca Marivera De Rosa svetta tra i centri virtuosi e viene premiato all’EcoForum “L’Economia circolare dei rifiuti” organizzato da Legambiente e dalla Regione Abruzzo, tenutosi lunedì 17 dicembre nel Salone dei Marmi del Palazzo della Provincia di Pescara, nel corso del quale, alla presenza del sottosegretario regionale Mario Mazzocca, è stato anche sottoscritto il protocollo “Plastic free”, volto a ridurre gli imballaggi in plastica e a bandire l’usa e getta nell’intera regione. Sono stati 144 i Comuni abruzzesi che hanno conseguito il titolo di Ricicloni, Virtuosi e Rifiuti Free: tra i comuni al di sopra dei 5mila abitanti nella provincia dell’Aquila, Luco dei Marsi, rappresentato nell’occasione dal vicesindaco Giorgio Giovannone, centra il dato record del 78% di raccolta differenziata e conquista il primo posto, in scalata dalla terza posizione occupata appena un anno fa nella precedente edizione.

“Un risultato straordinario, che dedichiamo a tutti i nostri concittadini”, ha sottolineato con soddisfazione la sindaca Marivera De Rosa, “Stiamo conducendo un’attività costante di sensibilizzazione e di implementazione dei servizi, di concerto con la Segen, perché questa è da sempre per la nostra Giunta una battaglia prioritaria, a favore dell’ambiente e dunque della salute della collettività. Diffondere le buone pratiche e promuovere una capillare sensibilizzazione su questi temi ha il valore di un investimento sul futuro dei nostri figli. A fronte di qualche episodio di malcostume a opera di pochi incivili, locali o “occasionali”, che può verificarsi, vi è la grande attenzione e il senso civico della maggioranza dei nostri cittadini. A loro, e agli operatori che con senso di responsabilità si occupano di questo servizio essenziale per la città, va il nostro ringraziamento. Andiamo avanti puntando alla realizzazione piena di un’economia circolare effettiva e diffusa, a superare il dato di oggi e a fare ancora meglio. Obiettivi ambiziosi, ma gli unici possibili per un futuro sostenibile”.

Un circuito virtuoso che porterà benefici pratici anche sotto il profilo economico: sono in definizione, da parte dell’Amministrazione, una serie di misure premianti per i cittadini più attenti nella differenziazione, in particolare tramite il centro di raccolta, che saranno definite a breve e includeranno sconti e altre agevolazioni.

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Mele avvelenate nel comune di Gioia dei Marsi, ricognizione dei carabinieri forestali

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Gioia dei MarsiUndici esche avvelenate sono state individuate dai Carabinieri Forestale con l’ausilio di cani antiveleno fuori i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise presso il comune di Gioia dei Marsi (L’Aquila). I carabinieri Forestale  di Lecce nei Marsi, congiuntamente al Nucleo Cinofilo Antiveleno dei Carabinieri Forestale di Pescasseroli, hanno effettuato tali controlli nelle località di “Le Grette” e “Noce di Matrone” del Comune di Gioia dei Marsi , zone fuori i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ed hanno rinvenuto delle esche presumibilmente avvelenate. I cani, opportunamente addestrati, hanno individuato undici mele disperse sul terreno che erano state scavate e riempite con una sostanza maleodorante. Le esche sono state sequestrate ed inviate all’Istituto Zooprofilattico per le analisi di rito per l’individuazione della sostanza. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Lecce nei Marsi continuano le indagini ed i servizi di perlustrazione delle zone limitrofe.

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In arrivo nuovi alberi sul Monte Salviano, saranno piantati dagli alunni della scuola “Corradini-Pomilio”

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Avezzano – Il Comune di Avezzano aderisce alla “Giornata Nazionale degli Alberi” in programma per mercoledì 21 novembre. Il Cea “Il Salviano e /è Vita“, la Riserva Regionale del Monte Salviano e l’Associazione Ambiente e/è Vita, in collaborazione con l’amministrazione comunale, hanno organizzato una giornata dedicata alla piantumazione di nuovi alberi con un’attività di laboratorio educativo rivolta agli alunni delle classi 1D e 1E dell’istituto comprensivo “Corradini- Pomilio”. L’evento rappresenta la chiusura del progetto di educazione ambientale “L’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la prevenzione agli incendi boschivi e l’educazione alla resilienza”, finanziato dalla Regione Abruzzo, che ha visto il Cea della Riserva protagonista delle azioni di informazione e sensibilizzazione ambientale. La giornata avrà inizio alle 10 al Valico della Riserva Regionale “Monte Salviano” di Avezzano. La manifestazione si avvale del contributo fornito dall’istituto agrario “Arrigo Serpieri” che si è reso disponibile a fornire le piante necessarie, e della collaborazione con l’istituto comprensivo “Corradini Pomilio”. La conferenza stampa di presentazione si terrà martedì 20 alle 12 nella sala consiliare del Comune di Avezzano. Saranno presenti l’assessore all’Ambiente Crescenzo Presutti, il dirigente comunale Stefano Di Fabio e i rappresentanti della segreteria regionale di Ambiente e/è Vita. Sono stati invitati a partecipare anche le dirigenti scolastiche Paola Angeloni per l’istituto Serpieri e Emanuela Salvischiani per la scuola Corradini-Pomilio.

 

 

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“Puliamo il mondo”, la scuola primaria di Castellafiume aderisce alla giornata ecologica di Legambiente

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Castellafiume – La scuola primaria di Castellafiume ha aderito alla giornata ecologica “Puliamo il mondo” di Legambiente, la campagna di volontariato ambientale, nota come Clean Up the World, nata per liberare dai rifiuti e dall’incuria i luoghi pubblici come parchi, giardini, strade, piazze, fiumi e spiagge. Da 25 anni l’associazione ambientalista sostiene l’iniziativa in Italia coinvolgendo anche amministrazioni locali e scuole. La giornata, promossa dal vicesindaco Martina Marziale, si è svolta mercoledì 14 novembre ed ha visto protagonisti gli alunni della scuola primaria di Castellafiume accompagnati dalle insegnanti. A loro si sono uniti il sindaco, Giuseppina Perozzi, il parroco, Padre Michelangelo, e una rappresentanza di mamme. Armato di berretti, guanti e pettorine il gruppo si è diretto verso il campo sportivo dove, dopo un momento di formazione sul rispetto dell’ambiente ed una corretta raccolta dei rifiuti, è iniziata la pulizia dell’area. Seconda tappa della giornata ecologica il quartiere residenziale “San Rocco, infine è stata ripulita dai rifiuti via Napoli, corso principale del piccolo centro marsicano. “Si tratta di un’iniziativa dalla grande valenza educativa che aiuta a rinsaldare il rapporto tra l’ambiente, l’ente pubblico e i cittadini, facendo accrescere il senso di appartenenza alla collettività e il rispetto per l’ambiente sin da piccoli – ha commentato il vicesindaco – la partecipazione ad eventi così importanti non è mai abbastanza”.

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Evasori Tari: task force di Tekneko e polizia locale, notificate le prime multe

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Avezzano – Stop ai furbetti della Tari, il Comune di Avezzano e Tekneko fanno scattare i controlli per smascherare gli evasori. Assenza dei mastelli, mancata iscrizione a ruolo. Sono questi i principali indizi che in questi mesi hanno messo in allerta gli addetti di Tekneko impegnati dalla primavera scorsa nell’attività di ricognizione di Avezzano e delle frazioni. Grazie a un patto anti – furbetti tra il Comune di Avezzano e la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città si sta monitorando utenza per utenza tutto il territorio comunale per andare a sorprendere chi non è iscritto al ruolo Tari e al tempo stesso non differenzia i rifiuti. Si è partiti con il primo step che prevedeva una minuziosa ricognizione delle varie zone della città. Gli addetti Tekneko hanno bussato a tutte le porte delle abitazioni di Antrosano, Castelnuovo, Cese, Caruscino, Paterno, San Pelino, e i quartieri Pulcina, Borgo Via Nuova, Borgo Incile e via San Francesco, chiedendo i documenti dell’intestatario delle utenze, l’iscrizione a ruolo TARI e tutti i mastelli. In questo modo è stata messa in atto una prima scrematura che fino a ora ha portato al controllo di 9.000 utenze. Ai cittadini non trovati in casa sono stati lasciati degli avvisi che al momento ammontano a 925 di cui 580 sono stati già oggetto di una verifica della polizia locale. Grazie infatti alla sinergia tra gli uomini guidati dal comandante Luca Montanari e gli addetti della società che fa capo al presidente Umberto di Carlo si è riusciti da una parte a offrire un servizio a chi è in regola consegnando, tra l’altro, un mastello più grande per la plastica, e dall’altro si è riusciti a creare un elenco di illeciti, o presunti tali, che in questi giorni stanno ricevendo la visita degli agenti della polizia locale. Chi infatti pur avendo ricevuto l’avviso da Tekneko non si è presentato negli uffici di via Edison per mostrare le carte che confermano la regolarità dell’iscrizione a ruolo ed uso dei mastelli dovrà spiegare agli uomini di Montanari la propria posizione e dimostrare di esser in regola con l’iscrizione Tari. Mentre gli addetti di Tekneko stanno terminando il giro di ricognizione della città coprendo la zona del Cupello e quella di via Napoli e via America, la polizia locale sta continuando le ispezioni e iniziato a consegnare le prime multe a chi, nonostante le varie sollecitazioni, ha deciso di non adeguarsi. “Grazie a questa collaborazione vogliamo dire basta a chi non rispetta le regole e con il suo atteggiamento penalizza il cittadino attento a differenziare i rifiuti”, ha commentato il presidente Di Carlo, “nei prossimi giorni  concluderemo l’attività di ricognizione del territorio e consegneremo un report dettagliato alla polizia locale per continuare le proprie ispezioni. Ringrazio i cittadini che si sono messi a disposizione di Tekneko mostrando di avere le carte in regole, tutti gli addetti che stanno portando avanti un lavoro capillare e il Comune di Avezzano”.
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Abbandono selvaggio dei rifiuti, uomo segnalato alla polizia locale dopo una foto sui social

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Avezzano – Un uomo a bordo di un furgone bianco è stato fotografato nell’intento di infilare un sacco contenente rifiuti in un cestino pubblico nella zona della pineta, ad Avezzano. Il gesto non è passato inosservato ed un passante, indignato, ha deciso di scattare un foto-denuncia che è stata poi postata sui social network. Tanta l’idignazione degli utenti della rete. Dell’accaduto sono stati informati, attraverso una segnalazione, anche il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari e l’assessore comunale all’ambiente, Crescenzo Presutti.
Nella foto l’uomo viene ripreso di spalle, intento ad infilare con forza il grosso sacco rosso all’interno di uno dei cestini per rifiuti posizionati sui marciapiedi della città. Ben visibile, ed oscurata per motivi di privacy, la targa del mezzo in uso all’uomo. fdm

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Raccolta dei rifiuti pericolosi, al via i laboratori di Tekneko per famiglie e scuole

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Avezzano – Si chiamerà “Domani nelle mani” l’atelier di autoproduzione –
esperimenti – educazione ambientale sui rifiuti pericolosi che aprirà i battenti la prossima settimana ad Avezzano. Nell’ambito della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti ”E’ tempo di
disintossicarsi e diminuire l’uso di tali prodotti nei nostri dintorni
più vicini come bagni, cucine, capannoni e garage!”, Tekneko ha deciso di realizzare una serie di attività da lunedì 19 a venerdì 23 novembre. Nel centro culturale polifunzionale ex scuola “Montessori” ad Avezzano aprirà l’atelier con giochi, laboratori, informazioni
sulle corrette modalità di raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi. Verranno coinvolti cittadini, scuole e famiglie che potranno riscoprire
nuovi modi di consumare, risparmiare, riciclare, imparando a creare prodotti di uso quotidiano che potremo facilmente rifare a casa.
L’obiettivo della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti per
il 2018 è quello di accendere i riflettori sui rifiuti pericolosi. Rispetto ad altri tipi di rifiuti si pone un rischio maggiore per la nostra salute e il nostro ambiente. Per questo è ancora più importante
ridurre il nostro consumo di prodotti con contenuti pericolosi e accertarci che siano smaltiti correttamente. Nel centro culturale di Avezzano verrà allestita una sala convegni che permetterà di vedere filmati tematici, laboratori di autoproduzione di saponi e detergenti, attività tematiche specifiche sui Raee, un
infopoint per dare informazioni corrette sulla pericolosità di un errato smaltimento di questo tipo di prodotti ed un punto di raccolta di cellulari oramai in disuso. Tante sono le attività che coinvolgeranno i bambini di tutte le scuole della città e della Marsica ma anche le famiglie. I laboratori saranno
aperti lunedì dalle 8.30 alle 13.30, martedì dalle 10 alle 13 e dalle
15 alle 17, mercoledì dalle 14 alle 19, giovedì e venerdì dalle 10
alle 13 e dalle 15 alle 17

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