Connect with us

Altri articoli

Mente, corpo e anima, quell’oscura ed inesplorata

Pubblicato

on


Se volessimo trovare spiegazioni accettabili sul termine triangolo della salute, ci imbatteremmo in chiarificazioni ove non si può fare a meno di notare l’evidente assenza del fattore che fa la differenza: l’Anima. Per cui la domanda sorge spontanea: siamo solo mente, funzione e struttura o qualcosa in più? Pur non volendo considerare i triangoli inquisiti, che tralasciano di considerare il valore aggiunto di cui sopra, ho estrema difficoltà ad accettare che viviamo nel paese di Francesco Papa dove, comunque, il paradigma non cambia: dell’Anima – appare evidente – nessuno sa nulla, ma, soprattutto, nessuno ci dice alcunché, in ispecie coloro che ci dovrebbero illuminare o, quantomeno, delucidare in merito.

In ambito medico scientifico accade esattamente la stessa cosa. Ormai il paziente è divenuto -quando va bene- un bersaglio di inarrestabili pulsioni di amanuensi eccitati ed incalliti che imbrattano fogli stampati di rosso,  sventagliandoli, come proiettili di mitragliatrici impazzite, su banchi di farmacie che li trasformeranno magicamente in farmaci. E -quando va male- il paziente diviene un ingombrante destabilizzatore di uno status quo precostituito ed insindacabile, che non deve e non puote assolutamente arrogarsi il diritto di accedere a discussioni in merito al proprio stato di salute od avere spiegazioni dettagliate sulla sua eventuale malattia o indigenza.

Molti pazienti si lamentano di medici che sovente si sostituiscono a Dio. Il delirio di onnipotenza non è più solo prerogativa dei monotoni e scoppiati politici italiani, in quanto altri settori professionali, in primis quello medico, si battono da tempo per ottenere la supremazia e dimostrare che sono più vicini al Creatore di quanto si creda. Siamo stanchi, noi operatori delle Medicine Olistiche, di vederci arrivare esseri umani frustrati, depressi e depauperati della coscienza e della gioia della vita, che arrivano a noi come ultima ed indefessa spiaggia di salvezza, perché senza alternative o vie d’uscita. Beato te! Mi sento dire spesso, ma tu non sai quanto è difficile oggi fare il medico e quanta responsabilità abbiamo e come si debba fare attenzione alle leggi che ci tengono sempre col fiato sospeso! Vero! Ma le leggi esistono per tutte le categorie sociali e se proprio alcune di esse, per noi che operiamo con la salute delle persone, sono così assurde ed opprimenti, possiamo anche cambiare lavoro! Quanti medici sono stanchi del lavoro che fanno e scaricano la loro frustrazione su innocenti persone bisognose, sovente, più di amore che di cure!?! Ma, da buon italiano, mi piace troppo la contraddizione di quest’aspetto che si palesa in ogni dove e in ogni mentre.

Anima, Dio,  spiritualità….eh già, molti operatori del settore medico e terapeutico, si riempiono la bocca di queste parole, misconoscendone manifestamente il loro reale significato, ma, in particolare, l’effettiva importanza che racchiudono per un essere umano/paziente. Essi acclamano le qualità dell’Anima, fanno intendere di considerarla importante nel contesto terapeutico e, molto più ipocritamente, citano Dio e lo celebrano- anime sante- dichiarandosi cristiani misericordiosi pronti ad assumersi qualsiasi onere morale e spirituale nei confronti del prossimo. Nelle sedi di competenza si scambiano il segno della pace, quando il loro cervello è sempre in guerra e la loro Anima abbandonata a se stessa in parcheggi a lunga sosta. Corpo fisico, Mente-emozioni ed Anima.

Troppi non sanno che è L’Anima che comanda ed il corpo subisce o, meglio ancora, ne risponde in ogni sua manifestazione. E se invece fosse la mente a comandare? Se comandasse la mente non potrebbe comandare l’Anima! Sia l’una che l’altra hanno il corpo fisico come bersaglio. Quindi l’ideale sarebbe avere una sinergia tra mente ed Anima per ottenere un corpo equilibrato. Ma tutto ciò chi lo sa? Mi si accuserà di blasfemia, ma a me interessa poco dare spiegazioni o convincere chi non crede in tutto questo. Ognuno è libero di pensare e fare ciò che vuole, ma di una cosa sono certo: gli esseri umani hanno davvero un’Anima e, credeteci o meno, è su quella che la maggior parte dei Medici Olistici, o non convenzionali, amano lavorare.

Ogni disagio, patologia, problema di qualsiasi tipo, sono il risultato di una mancata sinergia tra questi tre aspetti. Come possiamo capire se l’Anima è o meno in sintonia con la nostra mente e con il nostro corpo? Si può imparare attraverso l’ascolto del proprio corpo e la messa in stand bye della mente. Più abbandoniamo la mente a se stessa, maggiore sarà la percezione della nostra Anima. Molti terapeuti e Medici Olistici sono in grado di portare il paziente a percepire questa “oscura ed inesplorata”.

Anima2Nelle patologie importanti è l’Anima che permette alla coscienza di elaborare la malattia ed è Lei che ci guida verso la consapevolezza e le scelte importanti. Molte volte ho sentito pazienti che volevano morire perché sentivano che il loro percorso terreno era terminato. Queste persone erano perfettamente sintonizzate con la loro Anima. Molti altri invece, che hanno vissuto lo stato di coma, hanno descritto percezioni diverse,  un aspetto apparentemente nuovo, sentito in modo forte, che hanno ritrovato al loro “risveglio”. Il modo in cui lo spirito è unito al corpo non può essere compreso dall’uomo, e tuttavia in questa unione consiste l’uomo. Sant’Agostino. Ho voluto citare questo aforisma perché allora era decisamente più difficile parlare di Anima e percepirne la presenza, mentre oggi invece ritengo i tempi maturi per approdare all’esperienza fra le più belle mai vissute.

La percezione dell’Anima di un paziente che si accinge a condividere l’esperienza con un terapeuta è una percezione simile ad una fusione nucleare, dove l’energia che si esprime è maggiore della compressione che è stata utilizzata per ottenerla. Sia nel campo della fisica che in quello dell’Anima, la forza che si ottiene dalla fusione è  talmente potente che si ha l’impressione di trovarsi oltre la materia: Anima quantica!? La gioia e la serenità che esprimono le persone quando arrivano a contattare l’altruismo e l’amore del terapeuta con cui sta condividendo la sua malattia, permette spesso il salto quantico, in cui sia la percezione della malattia che la sua possibile guarigione, sono un tutt’uno; ed è in casi del genere che si avverte l’Anima cosmica agire all’unisono senza che alcuno si arroghi diritti prioritari o rivendichi capacità univoche.

Quando si lavora con l’Anima e per le Anime che si incontrano, è evidente che nessuno ha un ruolo più importante di un altro, ed allora il risultato che viene ottenuto grazie anche a terapie o a medicine naturali è il connubio perfetto tra l’operatore, il paziente e il mezzo utilizzato per arrivare allo scopo ed, infine, alla guarigione. Si è ormai aperta l’era in cui si ottengono risultati con i pazienti quanto più si è sintonizzati con la loro Anima. Prepariamoci a conoscere più a fondo l’essenza della vita e dell’amore che ci accompagnerà verso l’illuminazione, la condivisione e una migliore  riuscita terapeutica.

Continua a leggere
Clicca per commentare

0 Comments

  1. Patrizia

    8 novembre 2013 at 16:15

    Bello! e molto sentito… E’ importante sapere di essere Mente-Anima-Corpo anzi fondamentale… Forse quest’articolo scandalizzera’ molte persone ma e’ importante che qualcuno abbia il coraggio di aprirci gli occhi. Grazie per la sua pazienza e, soprattutto, per il suo coraggio!

  2. Antonietta

    8 novembre 2013 at 19:26

    Caro dott. Masella se non sbaglio lo stesso Platone diceva di curare il corpo insieme all’anima. Essa ci mette in connessione con l’universo e con Dio ed e’ la parte piu’ vera di noi stessi. Noi siamo Mente, Anima e Corpo: il corpo comunica con il linguaggio delle emozioni, la mente con i pensieri ed i ricordi e l’Anima con il linguaggio dell’Amore. L’Amore come unita’ iINDISPENSABILE, e lo sottolineo, della nostra vita. Grazie .

  3. Laura

    8 novembre 2013 at 23:25

    Ho sempre sostenuto che la causa dei malesseri fisici è la “malattia dell’anima”!!! E solo guarendo questa possiamo raggiungere un equilibrio perfetto!!! Grazie Antonio per l’aiuto che mi dai a guarire la mia anima!!!.
    Complimenti per l’articolo.

  4. Elisabetta

    10 novembre 2013 at 13:10

    Come sempre quello che la contraddistingue è il coraggio, la passione e l’amore per quello che fa. Grazie per condividere con me questo meraviglioso viaggio verso la guarigione.

  5. Romolo

    10 novembre 2013 at 13:20

    Un articolo veramente molto interessante. La grandezza del Dottor Masella sta proprio nel fatto di “ascoltare” l’anima del paziente. Il tutto espletato con tanto amore.

  6. Guido

    11 novembre 2013 at 10:10

    Grazie per l’articolo molto interessante, mi ha colpito la parte finale dove dice: Quando si lavora con l’Anima e per le Anime che si incontrano, è evidente che nessuno ha un ruolo più importante di un altro, Si è ormai aperta l’era in cui si ottengono risultati con i pazienti quanto più si è sintonizzati con la loro Anima. Io lavoro con le Campane Tibetane Armoniche e grazie al mio Maestro che ci ha insegnato questa connessione con l’anima della o delle persone che ti trovi di fronte avvengono le guarigioni perché si diventa tutti UNO…….

  7. flavia

    12 novembre 2013 at 17:37

    Anche Cartesio nell’ultimo suo scritto ” Le passioni dell’anima” sostenne che mente (o anima) e corpo non sono separati come capitano e nave, ma che sono intimamente legati e addirittura mischiati. Esisterebbe un punto privilegiato dove mente e corpo interagiscono: la ghiandola pineale……..
    Se già i grandi della storia hanno scritto, sostenuto e fondato i loro studi su mente /anima/corpo-spirito, come possiamo noi, prescindere da tutto ciò?
    Il problema è che non ci si sofferma più a pensare, ad ascoltare il ns corpo o la ns anima

  8. stefano coco

    17 novembre 2013 at 11:29

    esistono anche delle “sottocategorie” di operatori per la salute che,nella visione meccanicistica e tecnocratica della societa’ occidentale vengono derisi ed anche a volte perseguitati.assente in me qualsiasi vittimismo,sono troppo dentro al mio paradigma esperenziale e fin dalla piu tenera eta’ iniziai io a boicottare la cosidetta medicina ufficiale.plagiata ad iniziare dagli ambienti e percorsi accademici,dall’orrore della farmacocrazia.questo e’ un mio pensiero che qui esprimo con delicatezza,ma non sono parole soltanto mie,bensi dell’illustre veronesi nel suo ultimo libro che mai acquistero’ perche mai saro’ in armonia con il suo “sguardo sulla malattia”ed ancor piu con la sua visione dell’essere umano di sesso maschile,a dir poco svilente per la specie. faticano le leggi ma ancor piu gli esseri umani,a riconoscere nella medicina tradizionale cinese,quella visione olistica di cui ,oggi,si sente sempre piu s-parlare.tutto sembra divenuto olistico….lo shiatsu studiato ,ma non solo nel triennio di scuola,sui testi antichi della m.t.c. quelli che per forza di cose richiedono anche qualche conoscenza degli ideogrammi,ma non per banali traduzioni,e’ una disciplina di vita,deve o dovrebbe diventarlo come esigenza ,cosi come ogni operatore per la salute,medici compresi,dovrebbe avere esigenza di fare un percorso personale.e vedo indulgenze macroscopiche in questo senso.medici,naturopati,agopuntori,operatori shiatsu e quant’altro,che non smuovono di un millimetro le proprie esistenze,relazioni sentimentali,familiari;quindi malattie e problemi spesso addirittura additati a cause esterne alla loro volonta’.poi pero’ subito pronti a pretendere di guarire e curare.e’ una umanita che nella sua maggioranza e’ stta plagiata e distaccata da una presa di coscienza di essere unici responsabili della nostra vita ,dalle relazioni alle malattie,anche e sopratutto quelle definite gravi o incurabili.ad oriente invece esistono malattie facili e difficili….una societa’ che,con una psicanalisi anche superficiale,dei suoi comportamenti di massa,e’ evidentemente rimasta allo stato di maturazione materno-infantile.qui si aprirebbe una discussione ampia sui ruoli ontologici delle due diverse strutture psichiche che sovrintendono i due generi maschile-femminile.e’ una societa’ che teme la morte e il dolore.quindi il messaggio insito in ogni sintomo di malessere e malattia.una societa’ che ricaccia nell’oscurita’ dell’ignoto anche la valenza catartica soggiacente in ogni stato di de-pressione.una societa’ che cataloga tutti gli stati alterati ci coscienza,come malattie e problemi psichici.che con estrema fatica si sta aprendo,ma non negli ambienti accademici,alle regressioni della coscienza,agli stati non ordinari.nei primi anni 90 era da folli anche soltanto leggere s.grof e tutte le sue esperienze nella reale pratica di coscienza ed azione olistica. questa e’ una societa’ che invece preferisce andare dal medico ,ed ora si sta semplicemente sostituendo il medico con la figura olistica,omeopatica,naturopatica ecc.dove comunque si cerca il rimedio e-o cura miracolosa;perche e’ una societa’ che vuole vivere soltanto con una parte della coscienza.edil giogo,si avete letto bene giogo ma anche gioco,malefico della mente inconscia governa a velocita mostruose ogni eventuale imput esterno che porterebbe ad una direzione di revisione delle credenze indotte nella stessa mente inconscia,nei primi 7-8 anni di vita.questa e’ l’epigenetice che bypassa tutti i concetti della ereditarieta’ genetica.lascoperta del telomero ,il dott liptono ecc sono una mina vagante per tutto il mondo della scienza ufficiale.il dott lipton lo ha scoperto,ma nello zenshiatsu,nei libri millenari del nei jing,questi concetti sono espressi ,ed anche in modo estremamente dettagliato,da oltre 3000 anni.qui ancora vedo una ulteriore dicotomia,si parla di psicosomatico,ma ad un senso solo.la psiche che condiziona il soma.assurdo per chi davvero e’ dentro i concetti della mtc eludere la base imprescindibile su cui si erige il tutto.le entita psichiche degli organi interni,fino anche alle ghiandole endocrine.la relativa psicofisiologia degli stessi ,in continuo dialogo con il micro e macrocosmo.ma questo non puo’ restare in un ambito puramente teorico-razionale.con lo shiatsu e il con-tatto ed ascolto dei meridiani,si possono sentire disarmonie che fanno leggere eventuali future anche gravi malattie,prima ancora che inizino a sedimentarsi.nella psicofisiologia delgi organi ,ogni nosra emozione,sensazione,modo di parlare ,esprimersi,gesticolare ecc ha una connotazione relativa che determina anche gli aspetti caratteriali psicologici ritenuti nostri e immutabili della serie “io sono cosi,questo e’ il mio carattere”.a vilte sento la sconcertata meraviglia di persone che,avendo deciso di fare il passo,iniziano i trattamenti,e poi le sedute personali che appartengono ad un percorso serio in cui qualsiasi operatore dovrebbe indirizzare il paziente per riconnetterlo ad un percorso di responsabilita e pratica personale.ecco li spesso sento questo stupore nel constatare come al processo di autoguarigione innescato,corrispondano dei cambiamenti del nostro essere ritenuti immutabili.doloroso puo’ essere il percorso di revisione del proprio nucleo familiare,andando aldila’ di quell’amore fisiologico,di quelle lealta’ nascoste e sensi di colpa che soggiacciono in questi ambiti.soltanto una voluta e radicale revisione delle costellazioni familiari puo’ consentire la reale crescita dell’individuo.senza temere di mettere in discussione con cio’ il nostro amore “viscerale”che proviamo nei riguardi del nostro nucleo .ma anzi e’ proprio da li che un papa diventa padre ed una mamma diventa madre…ad ogni malattia soggiace un conflitto,dal raffreddore al cancro.a volte la malattia stessa e’ il programma della natura animale che portiamo con noi,di risolvere il conflitto.non si puo’ relegare tutto a nuove mode con nomi sempre piu astrusi e strambi che nella essenzialita’ delle medicine orientali sono scritti e praticati da millenni.mi vengono in mente gli shen che porterebbero dritti al cuore della psicologia junghiana e poi della bioenergetica .e qui tutti gli esercizi di zenshiatsu.ma poi ancora alla biotransenergetica. e la rappresentazione dello “hun”che porta ai sogni ed interpretazioni degli stessi sempre in ambito di psicologia junghiana.ma potremmo trovare correlazioni badate bene,molto evidenti anche con il pensiero di hilman,di jaspers,di platone finanche a f.nietzsche.personalmente e qui chiudo scusandomi per la lunghezza della mia risposta,mi ri-trovo nella teoria quantistica del grande d.bohm ed il suo ordine implicato da cui noi materializziamo l’ordine esplicato e quindi anche le malattie…stefano coco

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli

Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

Pubblicato

on

By

Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

02

Continua a leggere

Altri articoli

Acqua minerale a chilometri zero a Celano

Pubblicato

on

By

Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

Continua a leggere

Altri articoli

Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

Pubblicato

on

By

L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

Continua a leggere

Altri articoli

Natale 2016: la generosità della classe 1976

Pubblicato

on

By

Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

Continua a leggere

Altri articoli

Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

Pubblicato

on

By

Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
Continua a leggere

Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

Pubblicato

on

By

Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

Continua a leggere

Altri articoli

L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

Pubblicato

on

By

Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com