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Osteopatia! Medicina manuale

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A COSA SERVE E PER QUALI PATOLOGIE E’UTILIZZABILE.

L’ Osteopatia o Medicina Manuale, nasce in America intorno al 1780 per mano di un medico dell’epoca A.T. Still.Egli perse tre figli maschi a causa di una patologia allora molto diffusa, la meningite spinale, e, riconoscendo i limiti della medicina ufficiale, pensò bene che, conoscere più a fondo il corpo umano, sarebbe stata la cosa più giusta e chiarificatrice. Così iniziò a vivisezionare i cadaveri, in particolare quelli degli Indiani D’America uccisi sul campo di battaglia e seppelliti in ogni parte del territorio. Attraverso questi esperimenti si rese conto che la medicina di allora conosceva una minima parte di quello che era il corpo umano, i suoi collegamenti, le sue correlazioni e funzioni.

Still capì che la conoscenza perfetta dell’anatomia umana lo avrebbe portato verso un nuovo modello di medicina, che egli stesso definì medicina manuale. Quindi ebbe inizio una nuova era: una nuova medicina stava prendendo piede nell’America dell’ 800. Egli, inoltre, classificò perfettamente ogni parte del corpo umano: ossa, muscoli, legamenti, organi e loro funzioni. Iniziò a lavorare, grazie alle sue deduzioni ed intuizioni con manipolazioni mirate, su persone che andavano da lui per curare disfunzioni o problemi quali: dolori alla colonna, ernie discali, cervicalgie, dolori di testa, ernie iatali, minacce d’aborto  e molto altro. I medici di allora ovviamente ne ostacolarono a lungo l’operato e il metodo che stava diffondendo. Solo dopo diversi anni riuscì ad imporsi sull’opinione pubblica e sui suoi colleghi, grazie alle terapie manuali con cui riusciva a risolvere problemi di ogni tipo a pazienti che  ormai lo osannavano e lo raggiungevano da ogni dove.

Ad oggi l’Osteopatia in America ha fatto passi da gigante, tanto da essere considerata una medicina ufficiale e riconosciuta anche dalle assicurazioni che rimborsano ai loro assicurati le visite e i trattamenti osteopatici. In tutti i paesi della comunità europea, tranne  in Italia, è riconosciuta come Medicina Ufficiale e viene integrata negli Ospedali e nelle Usl. Ora da noi è riconosciuta come professione e quindi sta gradualmente guadagnando il terreno che le spetta di diritto

Quale è lo scopo della Medicina Manuale e quali disfunzioni riesce a curare?

Si riesce a lavorare con ottimi risultati su disfunzioni come: ernie discali (dipende dalla gravità ovviamente, per alcune è necessario intervenire chirurgicamente, anche se questi ultimi anni i chirurghi vogliono assolutamente evitare di operare a causa delle loro recidive), emicranie (si risolvono con molta facilità dolori alla testa che non si riesce a debellare da anni), dolori cervicali, lombari, dorsali, atteggiamenti scoliotici (moltissimi casi di questo tipo con poche sedute si normalizzano) ed è fantastica per lenire i dolori delle scoliosi conclamate, dolori post operatori, cicatrici con aderenze.

Nelle pubalgie, distorsioni articolari, ma anche in altri ambiti si può usare in maniera eccelsa, per esempio in ginecologia, nelle minacce d’aborto, prima e dopo  interventi chirurgici, nelle ernie iatali (spesso l’Osteopatia evita di intervenire chirurgicamente su di esse). Si lavora inoltre in modo soddisfacente sui neonati, correggendo tutte le disfunzioni che i piccoli bebè si portano dietro dopo il parto: bozze craniali, rigurgiti, asimmetrie e disfunzioni varie.  Si opera perfettamente anche sulle donne incinte. Se il parto è naturale la cosa da fare è verificare la mobilità del sacro. Ci sono delle depressioni post parto dovute a disfunzioni dell’osso sacro, con conseguenti sintomatologie legate a tutta la colonna e all’osso sacro stesso.

Durante il parto naturale possono insorgere dei problemi quali traumi alle coste con conseguente blocco del muscolo diaframma che, a sua volta, potrebbe indurre problemi digestivi ed ernie iatali. Questi disagi di mobilità costale, inoltre, possono determinare delle difficoltà nell’allattamento e nella respirazione appunto. Inoltre è determinante verificare la mobilità dell’intestino nel riadattamento post parto e se l’utero si sia riposizionato correttamente.

NeonatoL’Osteopata è in grado d’individuare se un utero è retroverso ed è posizionato in fisiologia sia prima di una gravidanza, sia dopo un parto.

Altro aspetto importante, l’Osteopatia può essere determinante nella prevenzione degli interventi chirurgici.

Fra quelli più diffusi si riscontrano le appendicectomie, le ernie lombari, le ernie iatali e altre problematiche. Spesso questi interventi potrebbero non avere seguito se il paziente avesse la fortuna d’incontrare sulla sua strada un Medico Manuale. Per esempio per l’appendicectomia i dolori sono localizzati sulla zona dell’appendice, ma spesso non  si riscontrano infiammazioni o problemi tali da comportare l’intervento; il paziente dice di avere dolore e, molto frequentemente viene operato per evitare complicazioni. Questa problematica è più evidente nelle ragazze dai dieci ai tredici anni, perché  legata al primo ciclo mestruale.

E’ spesso difficile anche per il ginecologo stabilire se è un dolore all’ovaio destro o un problema di appendice. Inoltre molte fra le ragazze che hanno fatto l’intervento di appendicectomia, lamentano ancora fastidi all’ovaio destro ad ogni ciclo mestruale, a dimostrazione del fatto che evidentemente il problema non è stato risolto. Bene. Le disfunzioni su elencate, in moltissimi casi, ma non sempre, sono date dalla posizione dell’osso sacro, che non è in fisiologia rispetto all’osso iliaco (l’osso che si trova sotto i muscoli glutei) e rispetto alla colonna vertebrale soprastante.

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Il sacro si muove, in questo caso in modo scorretto, provocando anomalie disfunzionali-strutturali (le strutture sia vicine che lontane ne risentono) e problemi di risposta neurovegetativa (tutte le informazione disfunzionali arrivano al cervello che adatta la risposta neurovegetativa in base all’informazione non fisiologica che gli è arrivata) e da qui nascono le varie risposte di adattamento strutturale che portano a dolori pelvici e addominali, coliti spastiche, dolori alle articolazioni come il ginocchio, la caviglia, l’anca e via dicendo, fino ad arrivare addirittura a dolori cervicali e dolori di testa. Ebbene si, dolori cervicali e cranici,  spesso altro non sono che dolori di compenso.

Quindi l’Osteopata quando si trova di fronte a un paziente con dolori cervicali, non andrà a manipolare necessariamente la colonna cervicale, ma controllerà ogni parte del corpo, cercando il punto in cui il blocco si è evidenziato, dando una risposta di adattamento compensatorio disfunzionale a catena. Pensate, persino i denti sono portatori di dolori cervicali e alla colonna in genere. Attualmente in Italia le Università private che formano gli Osteopati sono circa venti. Il corso di Diploma e non Laurea, visto che lo stato non ne consente ancora questa modalità, dura cinque o sei anni.

Gli anni sono cinque se l’allievo possiede un diploma di scuola superiore, e dovrà frequentare obbligatoriamente le lezioni pratiche e teoriche, finendo ogni anno di corso con esami di materie come Anatomia, Fisiologia, Neurologia, Medicina generale e altri esami specifici su: colonna vertebrale, osso sacro, cranio, arti superiori ed inferiori, addome, torace. I sei anni sono per coloro che hanno già una laurea in: Scienze Motorie, Fisioterapia, Medicina Chirurgica, ma anche in questo caso c’è l’obbligo di frequenza. Quindi occhio ai falsi corsi di pochi mesi per diventare “osteopati”, sono delle vere e proprie truffe ai danni di cittadini ignari.

L’aspetto positivo sta nel fatto che solo le università private riconosciute legalmente dallo stato italiano sono in grado di formare gli osteopati. Alla fine degli anni di formazione e dopo aver superato diversi esami appunto, si passa a quello finale. Dopo aver conseguito il Diploma di Dottore in Osteopatia, si fa un esame al R.O.I. (Registro Italiano degli Osteopati),in cui il Medico Manuale dovrà dimostrare completa padronanza e preparazione scientifica idonea per operare sui pazienti che si recheranno da lui/lei. Il R.O.I. permette l’iscrizione solo agli Osteopati Diplomati dalle facoltà autorizzate, come chiarivo prima.

Se cercate un osteopata riconosciuto e iscritto al registro nazionale italiano degli Osteopati, potete andare su internet e scrivere R.O.I. Qui troverete, nella vostra provincia o città, l’osteopata che ha regolarmente conseguito il diploma riconosciuto dalla legge italiana ed è iscritto al Registro Italiano degli Osteopati. Questo è l’unico modo per tutelarvi da cialtroni che si spacciano per Osteopati (troppi e la legge italiana latita come al solito), mentre invece non lo sono.

Questa Medicina molto criticata negli anni passati, sta prendendo gradualmente piede da noi, anche se pochi medici, sia di base che specialisti, purtroppo sono completamente disinformati in merito. Una informazione importante è quella che vede questa medicina riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed è inserita nei programmi di prevenzione e cure delle grandi squadre in ambito sportivo come quelle di calcio, ciclismo, nuoto. Questo potrebbe aprire gli occhi ai tanti che si gongolano nello scetticismo ad oltranza.  Cercate  un osteopata e chiedete un check up per verificare il vostro stato fisico, certamente rimarrete soddisfatti.

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0 Comments

  1. Ely

    21 novembre 2013 at 12:29

    ottimo articolo….complimenti !!!! Ely

  2. patrizia peroni

    21 novembre 2013 at 22:20

    bravo antonio !!!

  3. Laura

    22 novembre 2013 at 0:33

    Grazie Antonio!! Interessantissimo complimenti!!
    Laura

  4. Romolo

    25 novembre 2013 at 10:11

    Un articolo molto interessante. Complimenti! Romolo

  5. Patrizia

    27 novembre 2013 at 16:37

    Incredibile “In tutti i paesi della comunità europea, tranne in Italia, è riconosciuta come Medicina Ufficiale e viene integrata negli Ospedali e nelle Usl… ” senza parole! e pensare che con la Medicina Manuale o Osteopatia si possono evitare invasivi interventi chirurgici e medicine che intossicano il fegato… Quanto abbiamo da imparare! Grazie per il suo lavoro e per la sua voglia di renderci partecipi di cose cosi’ interessanti!

  6. Massimo

    4 dicembre 2013 at 20:14

    Andrew Taylor Still nasce il 6 agosto del 1828, nello stato della Virginia (USA).
    Il Vecchio Dottore, come lo chiamano affettuosamente i suoi allievi, muore il 12 dicembre 1917, all’età di 89 anni.
    Piccola correzione per una informazione sbagliata dovuta sicuramente alla stanchezza e non alla ignoranza di chi ha scritto l’articolo che è persona da me conosciuta da moltissimi anni e stimata per la serietà con cui si dedica al suo lavoro. i dati li ho presi sul sito ROI (copia e incolla). Un abbraccio affettuosissimo Tonino. Massimo..

  7. Antonio Masella

    5 dicembre 2013 at 22:31

    Ciao Massimo, hai ragione, c’è stato un errore di scrittura invece di 1880 è stato riportato 1780, ma l’errore è stato mio e non della redazione. Capita. Grazie per la tua attenzione. Un caro saluto. Antonio.

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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