Connect with us

Abruzzo

Legambiente presenta il dossier “Liberi dall’amianto?”

Pubblicato

on

A 26 anni dalla Legge 257/92 che ha messo al bando l’amianto, in Italia questa fibra killer continua ad essere ancora molto diffusa e a minacciare la salute dei cittadini e l’ambiente. A gravare sulle spalle del Paese, ancora sotto scacco dell’amianto, anche i ritardi legati agli obblighi di legge, e in particolare ai piani regionali amianto (PRA) – che dovevano essere pubblicati entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge e che mancano ancora in alcune Regioni – ma anche alle attività di censimento e mappatura, alle bonifiche dei siti contaminati, che procedono a rilento, e alle campagne di informazione e sensibilizzazione. A rendere chiara la situazione della Penisola sono i numeri e i dati raccolti da Legambiente nel dossier “Liberi dall’amianto?” sulla base delle risposte date dalle Regioni (15 su 21) al questionario inviato: sul territorio nazionale sono 370mila le strutture, dove è presente amianto, censite al 2018 dalle Regioni per un totale di quasi 58milioni di metri quadrati di coperture in cemento amianto. Di queste 370mila strutture, 20.296 sono siti industriali (quasi il triplo rispetto all’indagine del 2015), 50.744 sono edifici pubblici (+10% rispetto al 2015%), 214.469 sono edifici privati (+50% rispetto al 2015%), 65.593 le coperture in cemento amianto (+95% rispetto al 2015%) e 18.945 altra tipologia di siti (dieci volte di quanto censito nel 2015). Sono poi 66.087 i siti mappati dalle Regioni che hanno risposto al questionario (rispetto agli 88mila dichiarati dal Ministero dell’Ambiente), per un totale di oltre 36,5 milioni di metri quadrati di coperture. Di questi 66.087, 1.195 sono quelli mappati ricadenti in I Classe (quella prioritaria in cui bisognerebbe intervenire con maggior urgenza), erano 360 nel 2015. Di questi 1.195, 804 sono solo in Piemonte.

Di fronte a questa situazione, le procedure di bonifica e rimozione dall’amianto nel nostro Paese sono ancora in forte ritardo: sono 6869 gli edifici pubblici e privati bonificati ad oggi su un totale, ancora sottostimato, di 265.213 (tra edifici pubblici e privati). Il piano regionale amianto, previsto dalle L.257/92, nel 2018 deve essere ancora approvato in due regioni, il Lazio e la Provincia Autonoma di Trento. 13 regioni su 15 hanno dichiarato invece di averlo approvato, alle quali si aggiungono Liguria, Umbria e Toscana che già nel 2015 avevano dato l’ok al PRA. Resta indefinita la situazione di Abruzzo, Calabria e Molise che non hanno risposto. Le attività di censimento sono state completate da 6 Regioni su 15 (Campania, Emilia Romagna, Marche – solo per edifici pubblici e imprese-, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta), mentre il 60% (9 Regioni su 15) ha dichiarato che è ancora in corso la procedura di censimento del territorio. La mappatura dell’amianto è stata realizzata da 7 amministrazioni (Campania, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Trento). È ancora in corso in Basilicata, nella provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sicilia e Veneto. Non risulta fatto nel Lazio. Stando ai dati forniti nel 2015, la mappatura risulterebbe completata anche in Liguria, Lombardia, Molise Toscana e Umbria, mentre era in ancora in corso in Calabria (che invece quest’anno non ha risposto). Non risultano dati per l’Abruzzo. Inoltre sono solo 10 le regioni che hanno inviato al Ministero dell’ambiente le informazioni richieste annualmente sulla presenza di amianto. Tallone d’Achille resta lo smaltimento dell’amianto, non sufficienti gli impianti di smaltimento presenti e previsti sul territorio.

È questa la fotografia scattata dal dossier “Liberi dell’amianto? I ritardi dei Piani regionali, delle bonifiche e delle alternative alle discariche”, realizzato da Legambiente a tre anni dall’ultimo report (2015) e presentato in vista della giornata mondiale delle vittime dell’amianto che si celebrerà il 28 aprile. Anche questa volta Legambiente ha inviato un questionario contenente sette domande – Piano Regionale Amianto, censimento e mappatura, stato di avanzamento delle bonifiche sul territorio regionale, monitoraggio, Impianti di smaltimento, costi e Incentivi, attività di formazione e informazione – agli uffici competenti regionali con l’obiettivo di tracciare un quadro della situazione attuale. Al questionario hanno risposto 15 tra Regioni e Province Autonome, mancano all’appello Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Toscana e Umbria. Per questo i dati riportati nel dossier fanno riferimento al questionario ricevuto nel 2015. Quest’anno, inoltre, il dossier di Legambiente raccoglie anche un contributo dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA) che fa il punto sullo stato attuale delle tecnologie esistenti per l’inertizzazione dell’amianto, che sono le possibili alternative di smaltimento rispetto alla discarica.

Il quadro complessivo che emerge è abbastanza preoccupante, anche a livello sanitario. L’associazione ricorda che stando agli ultimi dati diffusi dall’INAIL, in Italia sono 21.463 i casi di mesotelioma maligno tra il 1993 e il 2012, di cui il 93% dei casi a carico della pleura e il 6,5% (1.392 casi) peritoneali, e oltre 6mila morti all’anno.  A livello regionale i territori più colpiti sono Lombardia (4.215 casi rilevati), Piemonte (3.560), Liguria (2.314), Emilia Romagna (2.016), Veneto (1.743), Toscana (1.311), Sicilia (1.141), Campania (1.139) e Friuli Venezia Giulia (1.006).

Per questo Legambiente torna nuovamente a ribadire l’urgenza e la necessità per l’Italia di agire attraverso una concreta azione di risanamento e bonifica del territorio, che passa attraverso la rimozione dell’amianto dai numerosi siti industriali, edifici pubblici e privati che ci circondano quotidianamente. Inoltre occorre ripristinare specifici incentivi per la sostituzione dei tetti con amianto con coperture solari, che non sono stati previsti nella bozza di decreto di incentivo per le rinnovabili presentato dal Governo. Si tratta di uno strumento molto efficace che in passato ha portato, ad esempio, alla bonifica di 100.000 metri quadri di coperture e oltre 11 MWp di impianti fotovoltaici installati e connessi alla rete in tutta Italia. Un intervento di questo tipo porterebbe un doppio vantaggio, sia per la salute delle persone sia per la produzione di energia pulita. Al Parlamento Legambiente chiede che si riprenda la discussione del “Testo Unico per il riordino, il coordinamento e l’integrazione di tutta la normativa in materia di amianto”, presentato nel novembre del 2016 al Senato e bloccato da due anni a Palazzo Madama.

“Dal dossier “Liberi dall’amianto?” – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – emergono tre questioni prioritarie – bonifiche, smaltimento e leva economica – che devono essere affrontate con la massima urgenza sia a livello regionale che nazionale. Occorre completare al più presto il censimento e la mappatura dei siti contenenti amianto, su cui definire le priorità di bonifica a partire dalle scuole in cui è ancora presente la pericolosa fibra. Il numero esiguo di discariche presenti nelle Regioni incide sia sui costi di smaltimento che sui tempi di rimozione, senza tralasciare la diffusa pratica dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Non è più sostenibile l’esportazione all’estero dell’amianto rimosso nel nostro Paese, per questo è importante provvedere ad implementare l’impiantistica su tutto il territorio nazionale. Infine occorre ripristinare e rendere stabile e duraturo il sistema degli incentivi per la sostituzione eternit/fotovoltaico, visti gli importanti risultati ottenuti in passato è assurdo che questo strumento sia stato rimosso”.

Tornando al dossier, lo smaltimento rimane l’altro anello debole della catena: le regioni dotate di almeno un impianto specifico per l’amianto sono solo 8 (erano 11 nel 2015) per un totale di 18 impianti (erano 24 fino a pochi anni fa): in Sardegna e Piemonte ce ne sono 4 (di cui uno per le sole attività legate al SIN di Casale Monferrato in Piemonte), 3 in Lombardia e 2 in Basilicata ed Emilia Romagna. 1 solo l’impianto esistente in Friuli Venezia Giulia, Puglia e nella Provincia Autonoma di Bolzano. Ad oggi gli impianti sono quasi pieni, le volumetrie residue comunicate con i questionari sono pari a 2,7 milioni di metri cubi (un terzo in meno rispetto ai 4,1 milioni di mc del 2015) e sarebbero a malapena sufficienti a smaltire i soli quantitativi già previsti, ad esempio, dal Piano Regionale della Regione Piemonte che stima in 2milioni di metri cubi i quantitativi delle coperture in cemento amianto ancora da bonificare. E non si vede la luce neanche per i nuovi impianti previsti dai vari piani regionali sui rifiuti: solo la Basilicata ha previsto 2 impianti da 100mila mc di materiale; Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Puglia non indicano un numero esatto di impianti previsti ma indicano la necessità di averne di nuovi nel proprio territorio.  Legambiente ricorda che secondo i dati di Ispra, nel 2015 nel nostro Paese sono stati prodotti 369mila tonnellate di rifiuti contenenti amianto (71% al Nord, 18,4 al Centro e 10,6 al Sud). Di questi, 227mila tonnellate sono stati smaltiti in discarica (sono prevalentemente “rifiuti da materiali di costruzione contenenti amianto” che rappresentano il 94,4% del totale dei materiali contenenti amianto smaltiti negli impianti), mentre 145mila tonnellate di rifiuti contenenti amianto sono stati esportati nelle miniere dismesse della Germania.

Sul fronte dell’informazione rivolta ai cittadini, “le attività di informazioni – dichiara Andrea Minutolo, coordinatore dell’ufficio scientifico di Legambiente – dovrebbero essere realizzate con maggior frequenza e capillarità nei territori anche perché, ad oggi, i centri regionali per l’amianto, che dovrebbero essere dei punti di riferimento a livello regionale sulla tematica, sono ancora scarsamente diffusi sul territorio, come emerge dalle risposte al questionario pervenuteci, in cui solo 6 Regioni dichiarano di avere strutture che in qualche modo svolgono questa funzione. Su una tematica così complessa e delicata non si possono, quindi, lasciare i cittadini da soli nell’individuazione della possibile presenza di amianto negli immobili e manufatti di proprietà; così come non possono essere lasciati da soli nella scelta del percorso di “bonifica” da intraprendere o nelle spese da sostenere”.

Attività di informazione e buone pratiche – Dal dossier di Legambiente emerge che attività di formazione e informazione rivolta invece ai cittadini risultano essere state fatte in 13 regioni e P.A (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto, P.A. Bolzano e P.A. Trento). Per quanto riguarda la formazione del personale tecnico (Asl, Arpa, medici del lavoro etc), programmi e momenti di aggiornamento sono stati redatti in 8 Regioni e 1 P.A: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia (ogni 3 anni), Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta, Veneto e P.A. di Trento.

Infine l’associazione ambientalista nel dossier “Liberi dall’amianto?” segnala al riguardo alcune buone esperienze, come quella siciliana o pugliese, replicabili sul territorio. In Sicilia la Regione, nell’ambito del programma di interventi della regione siciliana 2016/2017 “Sicilia e consumatori: diritti e tutele”, ha promosso insieme a Legambiente Sicilia una campagna di informazione, sensibilizzazione e assistenza rivolta ai cittadini e ai consumatori sui pericoli per la salute e l’ambiente derivanti dall’esposizione all’amianto. Obiettivo: aumentare la consapevolezza sul fenomeno e le conoscenze circa gli strumenti per ridurre e prevenire i rischi dall’inquinamento da fibre d’amianto, a cui hanno lavorato anche altre associazioni territoriali come Movimento difesa del cittadino, Federconsumatori, Confconsumatori, Aduc funzione Sociale ed Omnia (http://www.liberidallamianto.it/ ).

In Puglia, invece, da alcuni anni è partita la campagna “Puglia eternit free”, la prima campagna regionale di informazione sul rischio amianto promossa da Legambiente Puglia – con il patrocinio dell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia e la collaborazione di Teorema Spa – mirata alla rilevazione statistica di amianto nelle aree urbane, industriali e agricole. L’obiettivo della campagna è quello di fornire ai cittadini gli strumenti per difendersi dalla fibra killer: per questo è stato attivato un numero verde (800 131 026) a cui cittadini ed enti si possono rivolgersi per richiedere un sopralluogo tecnico gratuito al fine di censire l’eventuale presenza di materiali e/o manufatti contenenti amianto e conoscere le opportune procedure per rimuoverlo riducendo l’impatto sulla salute.

Link dossier “Liberi dall’amianto?” https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/liberi_dallamianto_2018.pdf

Abruzzo

Il Maestro Riccardo Muti parla di Napoli tramite due Abruzzesi

Pubblicato

on

Napoli: Il Maestro Riccardo Muti, nella tarda mattinata di ieri, insieme ad alcuni Cantati lirici impegnati nella produzione Mozartiana al San Carlo ha incontrato i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
Il Maestro durante l’incontro ha trattato diversi argomenti; uno di questi è stato spiegare ai giovani di come si possa parlare di una grande città come Napoli attraverso la Musica; il grande Direttore, però, questa volta per parlare della sua amata Napoli non ha utilizzato le “solite” arie di musica napoletana, ma ha scelto un aria da Camera scritta dal Pescarese Gabriele D’Annunzio e musicata dal compositore di Ortona a Mare, Francesco Paolo Tosti; entrambi Abruzzesi; in titolata ” A vucchella” tradotta in ” la boccuccia”.
In riferimento a quest’aria il Maestro Muti ha fatto notare l’ottima rappresentazione del carattere tipico napoletano, con una scrittura molto partenopea e frivola ma allo stesso tempo, passionale e armoniosa. Inoltre si è soffermato sull’importanza dell’espressione musicale e sulla grande libertà espressiva che si può avere rispettando, però, i parametri scritti dall’autore.
Sul testo e su dove sia nata quest’aria ci sono molte dicerie a riguardo; si dice, che, sia stata scritta nel caffè “Gambrinus” in piazza Plebiscito difronte il teatro San Carlo, e che Gabriele D’Annunzio abbia preso ispirazione da una ragazza napoletana che era seduta li mentre sorseggiava un caffè.
Attualmente il Maestro Riccardo Muti, che torna a Napoli dopo 34 anni dall’ultima opera, sta concludendo gli ultimi giorni di prova del “Così fan tutte”, uno dei più grandi capolavori Mozartiani, sotto la regia di sua figlia Chiara Muti con un cast stellare.
Direttore | Riccardo Muti
Maestro del Coro | Gea Garatti
Regia | Chiara Muti
Scene | Leila Fteita
Costumi | Alessandro Lai
Luci | Vincent Longuemare
Interpreti:
Fiordiligi, Maria Bengtsson; Dorabella, Paola Gardina; Guglielmo, Alessio Arduini; Ferrando, Pavel Kolgatin; Despina, Emmanuelle de Negri; Don Alfonso, Marco Filippo Romano.
Aleandro Mariani
Continua a leggere

Provincia

Vaccino antinfluenzale gratuito per i donatori di sangue, ecco dove e quando

Pubblicato

on

AvezzanoVaccino antinfluenzale gratuito per tutti i donatori periodici della Asl1 che abbiano donato almeno una volta negli ultimi due mesi. E’ possibile vaccinarsi presso i centri di riferimento delle Asl di appartenenza presentando documenti e tessera Avis aggiornata. Ecco tutti gli ambulatori della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila , con date e orari di apertura, in cui è possibile vaccinarsi.

Continua a leggere

Provincia

Frana al casello di Pescina: lavori in corso, presto la revoca delle limitazioni

Pubblicato

on

Pescina – Lo scorso ottobre la Provincia dell’Aquila aveva avviato i lavori di ripristino del versante di frana con la costruzione di un muro di sostegno del corpo stradale in corrispondenza del km 2+050 della SP 17 Bis – Dir. Pescina scalo. Completamento dell’opera in corso mediante l’asfaltatura della carreggiata stradale e la sistemazione di altri tratti ammalorati nei quali l’infiltrazione delle acque superficiali potrebbe generare ulteriori cedimenti. Il 24 gennaio 2015, a seguito delle intense piogge, fu interessato da un movimento franoso che provocò il cedimento di una parte consistente della carreggiata stradale, proprio in prossimità del casello autostradale. La Provincia dell’Aquila alla luce di questo evento emise un’Ordinanza di limitazione al traffico e, d’intesa con il Comune di Pescina, chiese alla Regione Abruzzo un sostegno finanziario per un rapido intervento. Finanziamento successivamente accordato, grazie ad un’iniziativa consiliare del Consigliere Maurizio Di Nicola. Dopo le indagini strumentali, necessarie a capire il tipo di intervento necessario a superare la difficoltà ed i lavori funzionali all’allargamento della sede stradale per evitare il senso unico alternato, . “Ovviamente non è tutto – dichiara il Consigliere provinciale Alfonsino Scamolla. – insieme al Presidente Angelo Caruso ed al collega Gianluca Alfonsi all’interno del Piano della viabilità, recentemente approvato, abbiamo stanziato le risorse finanziarie necessarie a superare le ulteriori criticità rilevate sulla SP 17 Bis, al fine di rendere più sicura questa importante direttrice che collega la Valle del Giovenco al casello autostradale. In tale direzione – conclude Scamolla – la Provincia sta lavorando per avviare, nel minor tempo possibile, i lavori e, finalmente, revocare l’Ordinanza di sospensione al traffico pesante che sta causando non pochi problemi ad imprese ed autotrasportatori”.

Continua a leggere

Provincia

Dalla Provincia 440mila euro per il Ponte Giovenco, approvata mozione per pendolari Tiburtina

Pubblicato

on

Provincia – Il Consiglio Provincia dell’Aquila ha stanziato i fondi per lavori del ponte fiume sul Giovenco e ha approvato la mozione a tutela dei pendolari della stazione Tiburtina. L’assemblea si è riunita oggi, nella sede di Via Monte Cagno. Approvata ad unanimità una variazione di bilancio per un importo di euro 440.000, per consentire l’esecuzione dei lavori urgenti programmati per la messa in sicurezza della strada al km 24+400 della SP 17 “del Parco Nazionale d’Abruzzo”, in corrispondenza del ponte sul fiume Giovenco. Il finanziamento è finalizzato alla riapertura a breve del ponte, seppur con una limitazione dei carichi, la cui entità sarà definita dalla progettazione esecutiva. L’intervento si articolerà in varie fasi, precedute dal completamento delle lavorazioni relative alla bonifica dagli ordigni bellici, il completamento delle indagini geologiche, la realizzazione di una pista di accesso e opere provvisionali per la sicurezza del cantiere. Superata la predetta fase, si progetterà la sistemazione definitiva del ponte, con la sistemazione della parte sovrastante, con stanziamenti di ulteriori di risorse nel bilancio 2019. Il presidente Angelo Caruso, unitamente ai consiglieri Gianluca Alfonsi e Alfonsino Scamolla che hanno posto costante attenzione alla problematica, esprime grande soddisfazione per essere riuscito a definire la soluzione al problema, grazie all’attività del settore viabilità, ringraziando in primis il dirigente Nicolino D’Amico e la funzionaria Angela Ghizzoni. Il Consiglio Provinciale ha approvato inoltre ad unanimità una mozione proposta dai consiglieri Alfonsino Scamolla Gianluca Alfonsi, al fine di tutelare i numerosi pendolari del territorio provinciale, con la quale si chiede un confronto urgente con la Giunta Capitolina e la Regione Lazio al fine di evitare lo spostamento dello scalo mezzi pubblici dalla stazione Tuburtina alla zona Anagnina.

 

Continua a leggere

Abruzzo

Turisti d’inverno nei parchi d’Abruzzo, arriva il “Pullman dei Parchi”

Pubblicato

on

Pescasseroli – Domani sabato 17 novembre, alle ore 10.30, nella sede del PNALM a Pescasseroli, è convocata una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’iniziativa dei “Pullman dei Parchi” per la stagione turistica invernale. La corsa sperimentale di collegamento diretto Roma – PNALM, con prosecuzione verso alcuni centri del Parco Nazionale della Majella, è stata accolta con favore dal mercato e i dati registrati nel periodo estivo hanno rilevato una costante crescita dei fruitori del servizio, fino ad esaurire i posti disponibili in alcune giornate. “Tenuto conto di questi risultati, di concerto con Abruzzobus – Sangritana S.p.A, vi è la volontà di garantire continuità a questa corsa anche per la stagione turistica invernale, al fine di elevare la qualità di accesso alle offerte turistiche di questi territori, che rappresentano un prezioso patrimonio per l’intero Abruzzo” spiega il consigliere delegato ai trasporti Maurizio Di Nicola. Alla conferenza stampa prenderanno parte il  Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere delegato ai trasporti, Maurizio Di Nicola, il Presidente della Comunità del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Antonio Di Santo, e l’Amministratore Unico di Abruzzobus – Sangritana S.p.A, Pasquale di Nardo. Sono stati invitati a partecipare i sindaci dei comuni di Celano, Pescina, Ortona dei Marsi, Bisegna Gioia dei Marsi, Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Scanno, Civitella Alfedena, Barrea, Alfedena, Scontrone, Castel Di Sangro, Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, il Presidente del Parco Nazionale della Majella e  il Commissario del Parco Regionale Sirente-Velino.

Continua a leggere

Abruzzo

Piano neve e lotta al dissesto idrogeologico, Di Nicola deposita la legge

Pubblicato

on

Regione – Il consigliere regionale Maurizio Di Nicola ha depositatati la Legge Piano neve e lotta al dissesto idrogeologico. “Tenuto conto dell’orografia della nostra regione e l’intensificarsi dei fenomeni nevosi negli ultimi anni, ho depositato un progetto di Legge per assicurare un supporto finanziario alle Province abruzzesi per l’attuazione del piano neve, con lo scopo di contribuire a mitigare i rischi connessi a questi fenomeni metereologici sempre più estremi – ha dichiarato Di Nicola – Non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno alle Province. Dal 2014, infatti, la Regione ha già erogato in favore delle Province € 1,6 mln, a cui spero potranno aggiungersi quelli relativi a questo provvedimento per l’annualità 2018/2019, avente una dotazione finanziaria di € 400.000,00. Accanto a ciò – continua – nella proposta di Legge che verrà esaminata nelle prossime commissioni, in qualità di Presidente della Commissione Bilancio, ho inserito anche l’autorizzazione alla spesa di oltre € 1,7 mln per fronteggiare i fenomeni di dissesto presenti in Abruzzo e, in particolar modo, per offrire una risposta alle tante richieste d’intervento acquisite dal Dipartimento. Auspico conclude –  che, almeno su questi temi d’interesse generale e assolutamente urgenti, non prevalga la contrapposizione di parte, così come avvenuto quest’oggi, e che il Consiglio regionale d’Abruzzo, con votazione unanime, approvi questa proposta di Legge“.

 

Continua a leggere

Abruzzo

L’ambasciatore russo presso la Santa Sede all’Emiciclo per l’inaugurazione della mostra “Il ritratto di San Pietroburgo

Pubblicato

on

Regione – L’ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede, Alexander Avdeev, ha incontrato questa mattina il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Il ritratto di San Pietroburgo”. L’iniziativa, promossa dall’associazione “Il ritratto di San Pietroburgo”. e dall’Assemblea regionale con il patrocinio di Comune e Provincia dell’Aquila, è stata lo spunto per ricordare l’aiuto che i russi hanno offerto al capoluogo abruzzese a seguito del sisma del 2009 e dare impulso a nuovi scambi di tipo culturale. “Questa mostra – ha dichiarato Di Pangrazio da continuità al percorso di collaborazione tra Abruzzo e Federazione Russa.  Non dimentichiamo la grande solidarietà dimostrata all’indomani del terremoto attraverso un prezioso sostegno per il restauro di Palazzo Ardinghelli e della Chiesa di San Gregorio Magno all’Aquila. Oggi continuiamo a costruire relazioni solide attraverso lo scambio culturale con particolare riferimento alla musica e all’arte espressiva”. Il fotografo russo Anton Ovcharov, autore degli scatti di San Pietroburgo insieme al collega Serghej Bogomiako, ha inaugurato l’esposizione affianco al Presidente Di Pangrazio, al sindaco Biondi e al questore dell’Aquila D’Anna. “Queste foto – ha detto l’ambasciatore Avdeev mostrano le bellezze di San Pietroburgo e non è difficile notare nell’architettura di alcuni luoghi lo stile italiano. Mosca e San Pietroburgo, infatti, devono molto ad architetti italiani che hanno contribuito con la loro opera a fare da ponte tra le nostre culture”. Gli scatti resteranno esposti nella navata di Palazzo dell’Emiciclo da oggi fino al 10 dicembre 2018.

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com