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Le associazioni ambientaliste chiedono sei scelte coraggiose per il rilancio dell’Abruzzo

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Le associazioni e i movimenti che si riconoscono nel coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo 2014 chiedono impegni concreti ai candidati alle prossime elezioni, impegni molto ambiziosi e precisi, tali da non poter essere assunti in modo demagogico e, soprattutto, facilmente elusi una volta eletti. Insomma, pochi impegni ma chiari e coraggiosi. Chiediamo da subito un incontro pubblico a tutti i candidati alla Presidenza della Regione, per presentare le nostre proposte ed acquisire i loro impegni, che renderemo subito pubblici.

I sei impegni che seguono sono quelli che riteniamo assolutamente prioritari sul tema della gestione del territorio.

1) Approvare con deliberazione della Giunta Regionale una formale moratoria al consumo del territorio, con il bando totale alla realizzazione di nuove cave, strade, impianti energetici ed industriali, impianti di risalita ed edificazioni non già programmate, fino all’approvazione di un nuovo Piano Paesistico Regionale, di una nuova Legge Regionale Urbanistica e di un nuovo Piano Cave che assumano come priorità la tutela dell’ambiente, oltre che di una nuova disciplina per la Valutazione di Impatto Ambientale a livello regionale.

2) Opporsi nettamente alla realizzazione del “Piano di sviluppo e valorizzazione dell’area aquilana” (cosiddetto “Piano Letta”) nel Parco Regionale Sirente-Velino ed in quello Nazionale del Gran Sasso, che prevede ingenti investimenti nel settore degli impianti e delle infrastrutture sciistiche, con gravissimi danni all’ambiente del territorio compreso in un Parco Nazionale, un Parco Regionale, due Zone di Protezione Speciale e vari Siti di Importanza Comunitaria.

Si tratta di progetti chiaramente insostenibili sul piano ecologico, in grado di produrre non solo danni paesaggistici ed ambientali irreversibili, ma disastrosi anche su quello economico, considerato che la permanenza del manto nevoso alle quote considerate è sempre più breve e la stagione turistica a questa legata è comunque molto ridotta nel tempo. I Comuni di Rocca di Mezzo e Ovindoli stanno approvando proprio in questi mesi le deliberazioni che propongono la sua attuazione all’Ente del Parco Regionale Sirente Velino e il Comune dell’Aquila è all’attacco per spendere gli ingenti fondi, circa 15 milioni di Euro, che saranno dedicati a nuovi scempi ambientali sul Gran Sasso.

3) Lanciare e finanziare un piano di sviluppo alternativo, secondo un modello di sviluppo locale, basato sulla tutela della biodiversità di un territorio straordinario e per molti aspetti unico al mondo. Progetti di questo genere esistono e sono stati finanziati, ma in Abruzzo sono restati per lo più inattuati. Ad esempio, circa dieci anni fa, era stato approvato e finanziato il Programma APE (Appennino Parco d’Europa), che prevedeva una serie d’interventi concreti e dettagliati per il rilancio dell’offerta turistica, del sistema delle aree protette, dei prodotti agricoli ed eno-gastronomici tipici e delle attività artigianali tipiche dell’area appenninica, dalla Toscana alla Calabria.

Dei circa 16 milioni di Euro disponibili, ne è stato speso solo uno, in gran parte dalle Regioni Molise e Puglia. La Regione Abruzzo, capofila del Programma, pur avendo approvato decine di validi progetti esecutivi, ha speso solo poche briciole. Un altro programma che si muove nello stesso ambito è quello ideato e finanziato dal Touring Club Italiano nel 2011 per il rilancio dei piccoli centri colpiti dal sisma (Programma VivAbruzzo). Un piano di questo genere potrebbe essere centrato essenzialmente sulle seguenti azioni:

a.            conversione in chiave ecologica dei principali complessi turistico-sciistici, con smantellamento e rinaturalizzazione completa degli impianti obsoleti o inattivi, chiusura e rinaturalizzazione della viabilità minore (es.: SS n. 17 bis di Campo Imperatore dal bivio per Fonte Vetica all’Albergo di Campo Imperatore, SP Colle Corneto di Castelli – Rigopiano di Farindola), realizzazione di una rete di percorsi per sci fondo-escursionismo (es.: traversata Assergi – Campo Imperatore – Piano di Voltigno, con punti ristoro e restauro dei rifugi pastorali abbandonati), potenziamento, sistemazione e valorizzazione della rete dei sentieri escursionistici, nonché dei Centri Visita e di quelli di ricerca ecologica a lungo termine;

b.            realizzazione di estesi interventi di risanamento e rinaturalizzazione del territorio, opere diffuse di rinaturalizzazione (aree contaminate, degradate e denudate, cave, rimboschimenti a conifere, ecc.) e di difesa del suolo (aree in dissesto, sponde fluviali, ecc.);

c.            messa in sicurezza delle acque sotterranee che alimentano gli acquedotti, mediante la costruzione di impianti di depurazione al servizio di alberghi, rifugi, campeggi, centri storici e frazioni di media e alta montagna;

d.            organizzazione di percorsi storici, escursionisti e sportivi per incrementare il turismo (Regi Tratturi, Via di Francesco, altri percorsi di trekking, etc.);

e.            sviluppo del trasporto pubblico a svantaggio di quello privato inquinante (riattivazione e potenziamento della ferrovia Terni-Sulmona-Isernia, manutenzione della viabilità secondaria, autolinee dei Parchi, etc.);

f.             recupero dei centri storici dei piccoli insediamenti abitativi.

 

La realizzazione del piano, oltre a produrre un graduale aumento del valore dei servizi forniti dall’ecosistema, consentirebbe di incrementare notevolmente l’occupazione; il piano potrebbe essere utilmente finanziato con i fondi già stanziati per l’avvio della realizzazione del “Piano di sviluppo e valorizzazione dell’area aquilana” (cosiddetto “Piano Letta”) e con parte dei fondi assegnati all’Abruzzo nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 (pari, in totale, a 432 milioni di Euro!).

4) Approvare entro il 2014 il Piano del Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino, sbloccare l’approvazione di quello dei Parchi Nazionali d’Abruzzo e del Gran Sasso, istituire le Aree contigue ai tre Parchi Nazionali presenti in Abruzzo. Attuare inoltre, entro lo stesso anno, pienamente il PATOM per la tutela dell’orso bruno marsicano e rafforzare gli Uffici Regionali per la tutela della fauna selvatica.

5) Operare una profonda revisione del Piano Demaniale Marittimo Regionale in corso di approvazione. Il nuovo Piano Demaniale Marittimo Regionale proposto prevede un’ulteriore occupazione privata del demanio pubblico, con aumenti di cubatura sui litorali delle città in base al numero degli abitanti.  Gli incrementi partono del 10% per città al di sotto dei 50 mila abitanti, del 20% oltre i 50 mila, fino ad  di arrivare  al 30% per città oltre i 100 mila abitanti. Se solo si prendesse in considerazione la situazione esistente in città come Pescara o Vasto, dove l’occupazione del demanio è stata molto pesante negli ultimi anni (tanto da compromettere spesso l’accesso e la stessa vista del mare), questo ulteriore incremento si presenterebbe in parte come una sanatoria di edificazioni abusive accertate ma non ancora demolite e per altra parte quale compromissione definitiva in termini naturalistici e ambientali di interi tratti di litorale.

Per incrementare il turismo e salvaguardare le coste, anche dal fenomeno dell’erosione, sarebbe invece necessario improntare il futuro Piano Demaniale ad estesi interventi di rinaturalizzazione degli ecosistemi costieri, bloccando le superfetazioni degli stabilimenti balneari che negli anni hanno compromesso gli ecosistemi e il paesaggio, oscurato la vista del mare e impedito il libero accesso alla spiaggia. Occorre ripristinare la naturalità di ampi tratti di costa, oggi occupati da edificazioni abusive, facendo così ripartire le successioni naturali, in grado in pochi decenni di ricostituire spontaneamente i primi cordoni dunali con il ritorno della flora e della fauna, con aumento della biodiversità e della capacità di opporsi all’erosione della costa.

6) Elaborare ed approvare un nuovo Piano Idrografico di bacino regionale, con le seguenti priorità:

a.            restituzione a tutti i corsi d’acqua della portata idrica necessaria a mantenere i relativi ecosistemi in buoni condizioni;

b.            ripristino delle aree di espansione naturale degli alvei fluviali, potenzialmente ricche di biodiversità e preziose per adattare il territorio ai cambiamenti climatici in atto;

c.            azioni concrete di contrasto all’inquinamento;

d.            restituzione ai corsi d’acqua del materiale litoide accumulato negli invasi artificiali, per consentire il ripascimento spontaneo e naturale delle spiagge.

Su questi impegni, elaborati dal gruppo di lavoro “Territorio” per conto del coordinamento inter-associativo EmergenzAmbiente Abruzzo 2014 e approvati da tutte le organizzazioni aderenti saranno presto organizzate azioni dimostrative.

Al Coordinamento alla data odierna aderiscono le seguenti organizzazioni (elencate in ordine alfabetico): ABC Chieti, Abruzzo Social Forum, Alternativa Abruzzo, Altura Abruzzo, ARCI provinciale Chieti, Assembleambiente, Club Alpino Italiano Abruzzo, Comitati Cittadini per l’Ambiente Sulmona, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, Costituente per il Parco della Costa Teatina. Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, Ecoistituto Abruzzo, FAI Abruzzo, Fiera della Domenica, Forum abruzzese dei movimenti dell’acqua, Italia Nostra Abruzzo, LIPU Abruzzo, Marelibero.net, Marevivo, Miladonnambiente, Mountain Wilderness Abruzzo, Pro Natura Abruzzo, Salviamo l’orso, Stazione Ornitologica Abruzzese, Touring Club Italiano, Unione Sindacale di Base Abruzzo, Villablocc Chieti, WWF Abruzzo, Zona 22.

Abruzzo

FESTA DEL PAPÀ : QUANDO LA LEGGE NEGA L’ESSERE PADRE

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Ci sono padri straordinariamente felici di essere padri e di fare da padri. Perché è l’esperienza più bella della loro vita. Perché il figlio è, la loro vita. Perché crescere, educare, giocare, gioire col proprio cucciolo nutre il cuore, la mente, l’anima.

Ci sono madri (non tutte chiaramente) che negano ai padri questo diritto. Negandogli così di vivere.

Ci sono padri che passano notti e settimane insonni; che subiscono: alienazioni genitoriali, telefonate interrotte con il figlio, figli manipolati, menzogne inculcate nel figlio e parole infamanti; assistono ad: accordi violati, aggressioni al patrimonio; vivono improvvisi sospetti imprevisti del figlio. Padri che vivono il figlio come un ostaggio, vile merce di scambio, corpo contundente, strumento di vendetta; arma non convenzionale. Ci sono padri che non vivono più serenamente, che non lavorano più serenamente, che non gioiscono più, che non riescono più ad immaginare il proprio futuro. Ci sono padri che si impoveriscono, aggrediti patrimonialmente. Che finiscono a fare la coda dai padri gesuiti o dormono in auto. Che hanno sconvolgimenti esistenziali non più riparabili, destinati a restare come inchiostro d’odio su candida seta. Ci sono padri negati.

Uno dei maggiori drammi della società moderna, nella quale una coppia su due è destinata a separarsi, riguarda i padri che si “separano”, ai quali si oppongono le madri con “violenza” negando loro l’esercizio della condivisione genitoriale nella crescita del figlio. La letteratura spiega che in una “separazione” (in un matrimonio o in una convivenza more uxorio) le donne tendono spesso a usare il figlio come arma e i padri invece strumentalizzano il mantenimento.

Diventa dunque essenziale il ruolo del giudice e degli avvocati che assistono le parti.

Occorre infatti che la legge venga applicata con equilibrio, saggezza e responsabilità, dai giudici minorili e che gli avvocati che assistono i genitori in tale delicato conflitto siano innanzitutto competenti, esperti e responsabili. Ho invece conosciuto tanti cialtroni che danneggiano le parti e soprattutto l’interesse dei minori arrecando danni irreparabili. Tali incompetenti andrebbero sanzionati con la radiazione o l’espulsione.

Il Tribunale per i Minorenni (T.M.) esercita nello spirito della realizzazione del migliore interesse del minore e ha giurisdizione penale, civile e amministrativa. E’ organo specializzato della giustizia, composto da quattro giudici (due togati e due onorari). In Italia ci sono 29 tribunali minorili, con 782 magistrati, dei quali circa 600 sono onorari. La selezione dei giudici andrebbe fatta col massimo rigore possibile poiché gestiscono situazioni di straordinaria importanza.

La competenza in materia civile non è esclusiva (concorrente con il tribunale ordinario e e il giudice tutelare) ma di assoluto rilievo, decidendo anche in tal senso: interventi a tutela dei minori i cui genitori non adempiono in modo adeguato o affatto ai doveri verso i figli (art. 147 cod. civ.); può limitare l’esercizio della potestà genitoriale, attivando l’intervento dei servizi socio-sanitari (art. 333 cod. civ.); può allontanare il minore dalla casa familiare (artt. 330, 333 e 336 cod. civ.); può dichiarare i genitori decaduti dalla potestà sui figli (art. 330 cod. civ.); può dichiarare lo stato di adottabilità del minore; regola l’affidamento dei figli di genitori non sposati, che hanno cessato la convivenza e che sono in situazione di conflitto rispetto all’esercizio della potestà genitoriale (art. 317 bis cod. civ.).

Ricordiamoci dunque che dove c’è un padre negato, c’è sempre un bambino negato.

STORIA DELLA FESTA DEL PAPÀ

La Festa del papà è celebrata in tutto il mondo, anche se in date differenti, e la tradizione vuole che i figli festeggino i papà con regali e biglietti pieni di sentimento. La storia di questa festa è piuttosto recente e risale precisamente al 5 luglio del 1908, giorno in cui venne festeggiata per la prima volta nella città di Fairmont, in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale in commemorazione della morte di oltre 360 uomini, 250 dei quali padri di famiglia, nel disastro di Monongah, la più grave sciagura mineraria degli Stati Uniti.

Successivamente, per la precisione il 19 giugno del 1910 a Spokane nello Stato di Washington, la Signora Sonora Smart Dodd, all’oscuro della celebrazione avvenuta a Fairmont e ispirata da un sermone ascoltato in chiesa per la festa della mamma del 1909, organizzò la prima festa del papà così come la conosciamo oggi e fece in modo che la ricorrenza venisse ufficializzata. Ancora oggi infatti diversi Paesi seguono la tradizione statunitense e festeggiano i propri papà la terza domenica di giugno. Nei Paesi cattolici invece, proprio come l’Italia, questa festa viene legata al giorno di San Giuseppe e celebrata quindi il 19 marzo.

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Bcc Roma, la proposta del sindaco De Angelis: “Soci nell’Urban Center”

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«Propongo alla Bcc di entrare a far parte dell’Urban Center. In questi
giorni l’Urban Center sta partendo operativamente, il Comune di Avezzano ne
è stato soggetto ispiratore. Ora, con la vostra partecipazione, potremmo
arrivare a una forma ibrida, tra il pubblico e il privato, finalizzata alla
promozione di progetti sociali». È la proposta avanzata dal sindaco di
Avezzano, Gabriele De Angelis, che ha portato i saluti a uno
dei tradizionali incontri della Banca di credito cooperativo di Roma che ha
visto la partecipazione dei soci delle nove agenzie che si trovano nella
Marsica.

«La Bcc Roma è la più grande Banca di Credito Cooperativo in Italia», ha
aggiunto il sindaco, «e ha la forza di unire l’efficienza con la
solidarietà, contribuendo allo sviluppo dei territori in cui è presente,
mettendo al centro, le persone, i giovani, le famiglie. Anche nella Marsica
e nella provincia aquilana in generale, la Bcc può essere il nucleo intorno
a cui costruire una grande rete per far nascere imprese che diano
occupazione, troppi giovani sono senza lavoro. Con l’Urban Center di
Avezzano, che nasce come il luogo di sintesi di tutte le associazioni e dei
civismi cittadini, si può puntare sull’elaborazione di condivisi progetti
sociali, culturali e di sviluppo economico, così come si è fatto a Torino e
a Bologna. Entrando nell’Urban Center la Bcc potrà proporre e realizzare
nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità e nuove idee
di sviluppo di impresa».

«Sul tema del credito», ha sottolineato De Angelis, «il nuovo governo
regionale ha assunto importanti impegni. Nel programma del presidente
Marsilio si prevede una profonda riforma della Fira, Finanziaria regionale
abruzzese, il cui ruolo sarà rilanciato nella funzione di assistenza alla
imprese interessate ad investire in Abruzzo, assumendo pure partecipazioni
nel loro capitale di rischio e garantendo un ritorno in termini di crescita
e valorizzazione delle eccellenze territoriali. La nuova Fira potrà
svolgere il ruolo di capogruppo di società di interesse strategico
regionale, alle quali fornisce i tipici servizi di
programmazione, di controllo, di amministrazione, servizi legali e
formazione. La Bcc Roma, per dimensione e qualità, per il suo essere
pienamente banca del territorio, potrà giocare un ruolo di primo
attore nel favorire lo sviluppo e il consolidamento delle aziende».
foto: Germana D’Orazio

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MERCATO DEL SABATO : L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONTINUA A VEDERE UNA REALTÀ DIVERSA DA QUELLA PALESE A TUTTI.

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Avezzano. È sempre polemica per il mercato del sabato ad Avezzano. Mentre gli ambulanti, ovvero gli attori protagonisti di questo “telefilm”, continuano a presentare le proprie lamentele e difficoltà per lo spostamento nella zona nord, dall’amministrazione comunale si continua a parlare e rilasciare dichiarazioni come se tutto quello che dicono o pensano gli ambulanti nom esista. Nel caso specifico è esplosa ancora una volta la polemica dopo le esternazioni a mezzo stampa del consigliere di maggioranza Alberto La Morgese, secondo il quale “

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Abruzzo

Consegnati i lavori per il nuovo plesso scolastico in via Puglie.

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Sono stati consegnati i lavori di realizzazione del nuovo complesso scolastico in via Puglie. Ad annunciarlo è l’assessore all’Edilizia scolastica, Chiara Colucci. “La nuova scuola”, spiega l’assessore, “ospiterà una scuola primaria di 10 classi, 250 alunni e una scuola media di 15 classi, 375 alunni, per un totale di 625 studenti”.

“L’edificio, che si estende su una superficie complessiva di circa 5.700 metri quadrati comprende spazi per aule didattiche, aule speciali e integrative, mensa, biblioteca, palestra e auditorium, oltre agli uffici amministrativi e alla presidenza”.

L’esecuzione è curata dall’associazione temporanea d’impresa aggiudicataria, composta dalle ditte Cobar Costruzioni Barozzi Spa di Altanura (Bari) e Upgrading Services Spa. La durata dei lavori è prevista in 360 giorni. “Con la consegna dei lavori alla scuola di via Puglie”, precisa il dirigente Sergio Pepe, “tutti i dieci interventi di edilizia scolastica programmati successivamente all’evento sismico del 6 aprile 2009, per un importo complessivo di 21.887.340 euro (di cui 18.291.341 euro sono fondi della ricostruzione, 1.879.370 euro sono fondi Miur e 1.716.629 euro sono fondi comunali), sono in fase di realizzazione. Quattro sono già conclusi”.

Sono già stati ultimati la demolizione e ricostruzione dell’ala sud della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.400.000 euro con fondi della ricostruzione, l’adeguamento sismico dell’ala nord della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.500.000 euro di cui 1.250.000 con fondi del Miur; l’adeguamento sismico della scuola materna della frazione di Paterno per un importo di 300.000 euro con fondi della ricostruzione, la demolizione e ricostruzione della scuola primaria di via Cairoli “A. Persia” per un importo di 2.850.000 con fondi della ricostruzione mentre è in fase di conclusione l’intervento di costruzione del nuovo edificio della scuola primaria “M. Pomilio”, per un importo di 2.100.000 euro di cui 1.680.000 con fondi della ricostruzione. Sono invece in avanzato stato di realizzazione la demolizione e ricostruzione della scuola materna di via De Gasperi per un importo di 700.000 euro di cui 370.000 con fondi della ricostruzione, la costruzione del nuovo edificio della scuola materna in via America per un importo di 1.220.000 euro di cui 1.629.370 con fondi del Miur.

“Sono orgoglioso che il programma di edilizia scolastica proceda speditamente verso l’obiettivo di assicurare massima sicurezza agli alunni che saranno finalmente in condizione di studiare in ambienti moderni e confortevoli “, il commento del sindaco Gabriele De Angelis, “a conferma del buon lavoro portato avanti da tutto il settore tecnico”.

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Abruzzo

LANCIANO: BIMBA DI 8 ANNI SI SVEGLIA DAL COMA : “NON SMETTETE MAI DI LOTTARE” (VIDEO)

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Diventa virale il video della piccola lancianese che lotta contro una malattia rara La gioia del papà: dopo aver sentito la musica della mamma è tornata alla vita.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJThttps://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJT
Ha aperto gli occhi e ha sorriso vedendo i genitori Serena e Filippo. Elisabetta ce l’ha fatta. Un’altra volta, l’ennesima volta ha riabbracciato la vita, a cui si aggrappa con tutte le sue forze da 8 anni.
Ha solo 8 anni infatti la bimba lancianese che lotta contro una malattia rara che anziché abbatterla l’ha resa una guerriera.
Con lei ci sono i genitori, le sorelle, i compagni di classe, la parrocchia di Sant’Antonio e una città intera. A raccontare il suo risveglio dal coma dopo un mese, che sa di miracolo, sono i genitori e un video che su Fanpage è stato visto migliaia di volte. Un video che è un messaggio di speranza e un inno alla vita. Un risveglio avvenuto dopo che la mamma Serena, ballerina, aveva danzato nell’ospedale di Ancona dove è ricoverata la bimba, con l’ex ballerino di Amici Ivan Cottini, affetto da sla. «Un caso, una coincidenza», commenta il papà Filippo, scenografo, «mia moglie Serena e Ivan stavano lavorando ad un videoclip di beneficenza con il comitato genitori dei bambini cardiopatici Torrette di Ancona. Ma Serena lo aveva avvisato che si fermava perché Elisabetta era in coma. Ivan allora le ha voluto fare una sorpresa. Si è presentato in ospedale per ridarle un sorriso grazie alla danza e hanno ballato emozionando tutti. Appena rientrata in stanza la sorpresa più grande: il cuore di Elisabetta aveva ricominciato a battere regolarmente e dopo un po’ lei è uscita dal coma lasciando increduli persino i medici».
Era in coma dal 1° febbraio, dopo un interminabile intervento al cuore. L’ennesimo, perché la piccola, affetta dalla sindrome di George che colpisce un bambino su quattromila, e una cardiopatia rara congenita aveva già subito altri 7 interventi. «I primi sei nel primo anno e mezzo di vita», riprende il papà, «che abbiamo vissuto qui all’ospedale di Ancora. Il 31 gennaio è stata sottoposta al nuovo intervento a cuore aperto: 36 ore interminabili ore di operazione con problemi infiniti e la sua piccola vita appesa ad un filo. Noi lì come sempre a sperare, pregare. Poi la sorpresa a Serena, la danza e il risveglio di Elisabetta e un recupero che i medici stentano a spiegare, anche se è ancora in terapia intensiva e i problemi non sono tutti risolti».
Elisabetta però lotta, non vuole saperne di stare allungata, si vuole sedere – cosa estremamente difficile da fare dopo quello che ha passato – guarda i disegni dei compagni di classe. È debilitata, scioccata, ma nonostante tutto, sorride alla vita.
«Lei è speciale», riprende il papà, «prima di entrare in sala operatoria ha indossato una maglietta con su scritto “buon lavoro a tutti”, ai medici che l’hanno operata. Viviamo giorno per giorno. Ci addormentiamo nella speranza che ci sia un domani, con le sue difficoltà, ma che ci sia. Ti confronti con altri genitori che sono qui, nel reparto di cardiochirurgia pediatrica diretto da Marco Pozzi, ti aggrappi alla speranza, alla fede, alla scienza e alla ricerca che va sostenuta. Grazie alla ricerca anche Elisabetta magari potrà ritardare gli interventi che dovrà fare e vivere meglio. Ai genitori che hanno figli malati vogliamo dire di non arrendersi, di continuare a sperare. La malattia di un figlio ti toglie il respiro, ti cambia il sorriso e ti spegne gli occhi ma il tuo cuore batte anche per quello del tuo guerriero, se serve. E quando tutto sembra essere perduto, la vita ti stupisce».

Fonte articolo: ilcentro.it

Fonte video : fanpage.it

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IL DISTROFICO FELICE GRAZIE A DIO

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Evento: domenica 17 marzo alle 17

Marco Solimeo sarà ad Avezzano
e presenterà il suo libro Il distrofico felice grazie a Dio
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Insieme al vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, un pomeriggio di confronto sui temi legati alla vita, al dolore, alla malattia
,alla forza e all’amore, che alla fine è quello che vince su tutto.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Diocesi di Avezzano

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Abruzzo

Concorso di Poesia “Romolo Liberale” 2019

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Il concorso – articolato in tre sezioni e aperto a tutti – ha lo scopo di rendere omaggio alla
memoria di un poeta e scrittore di profonda sensibilità e di grande impegno, nelle cui
opere le difficoltà e le ingiustizie, che caratterizzano la condizione esistenziale e sociale
dell’uomo del nostro tempo, assumono particolari accenti lirici, solcati sempre dalla
speranza e dalla prospettiva del riscatto.

REGOLAMENTO
Il concorso è articolato in tre sezioni:
 Adulti
 Studenti delle scuole secondarie di secondo grado
 Studenti delle scuole secondarie di primo grado

La partecipazione è gratuita e si potrà concorrere con un massimo di tre poesie inedite a tema libero.
Le opere dovranno pervenire entro il 12 aprile 2019, al seguente indirizzo:
Segreteria del premio di poesia Romolo Liberale, Via America 60, 67051 Avezzano (AQ)
Gli elaborati saranno inviati in busta chiusa e NON dovranno essere firmati. In busta separata, inclusa quella contenente l’elaborato, dovrà essere inserita la scheda di partecipazione, firmata, contenete i dati del concorrente.
Gli elaborati e la scheda di partecipazione potranno essere inviati tramite e-mail al seguente indirizzo : e-mail: romololiberale@presenzaculturale.it
Per ciascuna delle tre sezioni in cui si articola il concorso, valutate da una selezionata giuria, saranno premiate tre poesie con opere artistiche elaborate dal Liceo Artistico “Vincenzo Bellisario” di Avezzano. In occasione della quinta edizione del premio la famiglia Liberale contribuisce con i seguenti premi:

1° classificato sezione adulti: 500 euro;
2° classificato sezione adulti: 300 euro;
3° classificato sezione adulti: 200 euro;

Primi tre classificati sezione scuole secondarie di secondo grado: 100 euro (in buono libri).
Primi tre classificati delle scuole secondarie di primo grado: 50 euro (in buono libri).

La cerimonia di premiazione si terrà nell’aula magna del liceo classico “Alessandro Torlonia” di Avezzano in data 25 maggio 2019

per info : romololiberale@presenzaculturale.it www.presenzaculturale.it

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