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Cultura

La Marsica al cinema: Race, Un Bacio e Billy il Koala

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Bentornati alla rubrica di Marsicanews che informa i lettori sui film in uscita al Multisala Astra, vero e proprio punto di riferimento per i cinefili della nostra terra.
La Marsica al cinema è una guida essenziale per poter scegliere consapevolmente il film da godersi in compagnia nel weekend.
In sala trovate ancora Batman V Superman: Dawn of Justice, Heidi, Il Mio grosso grasso matrimonio greco 2 e Un Paese quasi perfetto, dei quali abbiamo parlato la settimana scorsa (clicca qui per maggiori informazioni sulle trame e gli orari).
Questa settimana, il Multisala Astra propone quattro novità: un film sportivo, una commedia, un film drammatico per ragazzi e uno d’animazione per i più piccoli.

 

RACE – Il Colore della vittoria

BIOGRAFICO / SPORTIVO – Di Stephen Hopkins con Stephan James, Jason Sudeikis e Jeremy Irons

Jesse Owens è stato uno dei più grandi atleti della storia dello sport. Alle Olimpiadi del 1936 a Berlino vinse ben 4 medaglie d’oro: nei 100 e 200 metri piani, nel salto in lungo e nella staffetta 4×100, stabilendo alcuni record rimasti imbattuti per decenni.
Ma per quanto incredibile siano state le sue gesta sportive, sono altri i fattori che rendono unica questa storia: innanzitutto Owens era afroamericano; in secondo luogo i giochi olimpici di Berlino furono fortemente voluti dai teorici della supremazia della razza ariana Joseph Goebbels, Ministro della propaganda, e Adolf Hitler, salito al potere solo tre anni prima.
Race (che in inglese significa sia “gara” che “razza”) dunque non è solo dedicato agli appassionati di sport, ma è anche e soprattutto un film denso di significati ideologici. È il racconto di come un atleta di colore riuscì a sconfiggere il regime nazista e a prendersi una rivincita su tutti quelli che nel suo paese gli sconsigliarono di partecipare, o che non sopportavano l’idea di essere rappresentati da un nero. Primo fra tutti l’allora presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosvelt, che non trovò mai un attimo di tempo nemmeno per inviare un telegramma di congratulazioni a Owens.

DA VEDERE SE: Vi piacciono le storie che coniugano sport e valori civili, come Invictus di Clint Eastwood. (GUARDA IL TRAILER)

DURATA: 134 minuti

ORARI: 15:45* – 18:20 – 21:00 – 22:40 (CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO BIGLIETTO)


 

UN BACIO

DRAMMATICO / PER RAGAZZI – Di Ivan Cotroneo con Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani e Leonardo Pazzagli

Tre ragazzi ritenuti “sfigati” dal resto della classe si conoscono e stringono un’amicizia che li aiuterà ad affrontare l’adolescenza. Lorenzo è gay ed è stato adottato da una famiglia che lo ama e lo accetta. Blu è una ragazza considerata dagli altri una poco di buono, mentre invece Antonio viene insultato dai compagni che lo chiamano “ritardato”. Insieme scopriranno che la loro diversità può essere un punto di forza e che i veri amici possono renderti la vita più serena e salvarti dai momenti di depressione.
Il regista Ivan Cotroneo ha scritto le sceneggiature di Io sono l’amore di Luca Guadagnino e di Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, dimostrandosi sensibile ad argomenti di grande rilevanza sociale quali l’omosessualità e come essa viene percepita in contesti tradizionali (la famiglia borghese).
Hurts, il nuovo singolo del celebre cantautore straniero Mika, è presente nella colonna sonora del film.

DA VEDERE SE: Vi è piaciuto Noi siamo infinito (titolo originale The Perks of being a wallflower), film americano del 2012 che ha una trama molto simile alla pellicola di Cotroneo. (GUARDA IL TRAILER)

DURATA: 101 minuti

ORARI: 16:00* – 18:10 – 20:40 – 22:45 (CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO BIGLIETTO)


 

ON AIR

COMMEDIA / BIOGRAFICO – Di Davide Simon Mazzoli con Marco Mazzoli, Chiara Francini e Katy Saunders

Lo Zoo di 105 è una delle trasmissioni radiofoniche più ascoltate in Italia. On Air è un film biografico basato sulla storia del suo conduttore e inventore, Marco Mazzoli.
Alternando flashback e racconti ambientati nel presente, il regista Davide Simon Mazzoli ripercorre la vita e la carriera lavorativa di suo cugino dagli inizi fino al successo. Una tipica storia “da zero a cento”.

DA VEDERE SE: Amate il personaggio e seguite la trasmissione radiofonica in questione. In caso contrario, sappiate che Lo Zoo di 105 è una trasmissione basata su scherzi telefonici, sketch parodistici, parolacce e volgarità assortite.(GUARDA IL TRAILER)

DURATA: 119 minuti

ORARI: 20:30 – 22:45 (CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO BIGLIETTO)
 

BILLY IL KOALA

ANIMAZIONE – Di Taylor, Cleary, Stadermann e Weight

Partito per una delle sue grandi avventure, Bill il Koala, il più grande esploratore dell’entroterra australiano, non è più tornato a casa. A un anno dalla sua misteriosa scomparsa, suo figlio Billy decide di lasciare il suo villaggio e mettersi da solo sulle tracce del papà. Strada facendo incontrerà Nutsy, una piccola koala dello Zoo, e Jacko, un clamidosauro, due amici che lo aiuteranno a compiere la sua missione.
Blinky Bill è la più famosa serie televisiva a cartoni animati australiana; tuttavia in Italia, sebbene sia stata pubblicata dalla Stardust in VHS nel 1996, non è molto conosciuta. Billy il Koala è il primo film in computer grafica dedicato al personaggio ed è una storia basata su alcuni dei temi tipici del cinema per bambini, in primis sul concetto che “l’unione fa la forza”.

DA VEDERE SE: Volete accompagnare al cinema i vostri bambini under 10. Non aspettatevi l’inventiva della Pixar (Inside Out) o la comicità della Dreamworks (Kung fu panda). È un film molto semplice, che però piacerà ai più piccoli perché molto colorato e pieno di animali esotici che non si vedono tutti i giorni.(GUARDA IL TRAILER)

DURATA: 93 minuti

ORARI: 16:30* – 18:30 (CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO BIGLIETTO)
 
 

*Solo sabato e festivi

Alessandro Di Romolo

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Abruzzo

Il Maestro Riccardo Muti parla di Napoli tramite due Abruzzesi

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Napoli: Il Maestro Riccardo Muti, nella tarda mattinata di ieri, insieme ad alcuni Cantati lirici impegnati nella produzione Mozartiana al San Carlo ha incontrato i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
Il Maestro durante l’incontro ha trattato diversi argomenti; uno di questi è stato spiegare ai giovani di come si possa parlare di una grande città come Napoli attraverso la Musica; il grande Direttore, però, questa volta per parlare della sua amata Napoli non ha utilizzato le “solite” arie di musica napoletana, ma ha scelto un aria da Camera scritta dal Pescarese Gabriele D’Annunzio e musicata dal compositore di Ortona a Mare, Francesco Paolo Tosti; entrambi Abruzzesi; in titolata ” A vucchella” tradotta in ” la boccuccia”.
In riferimento a quest’aria il Maestro Muti ha fatto notare l’ottima rappresentazione del carattere tipico napoletano, con una scrittura molto partenopea e frivola ma allo stesso tempo, passionale e armoniosa. Inoltre si è soffermato sull’importanza dell’espressione musicale e sulla grande libertà espressiva che si può avere rispettando, però, i parametri scritti dall’autore.
Sul testo e su dove sia nata quest’aria ci sono molte dicerie a riguardo; si dice, che, sia stata scritta nel caffè “Gambrinus” in piazza Plebiscito difronte il teatro San Carlo, e che Gabriele D’Annunzio abbia preso ispirazione da una ragazza napoletana che era seduta li mentre sorseggiava un caffè.
Attualmente il Maestro Riccardo Muti, che torna a Napoli dopo 34 anni dall’ultima opera, sta concludendo gli ultimi giorni di prova del “Così fan tutte”, uno dei più grandi capolavori Mozartiani, sotto la regia di sua figlia Chiara Muti con un cast stellare.
Direttore | Riccardo Muti
Maestro del Coro | Gea Garatti
Regia | Chiara Muti
Scene | Leila Fteita
Costumi | Alessandro Lai
Luci | Vincent Longuemare
Interpreti:
Fiordiligi, Maria Bengtsson; Dorabella, Paola Gardina; Guglielmo, Alessio Arduini; Ferrando, Pavel Kolgatin; Despina, Emmanuelle de Negri; Don Alfonso, Marco Filippo Romano.
Aleandro Mariani
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Cultura

Una giornata di studio dedicata all’intellettuale avezzanese Ugo Maria Palanza

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Avezzano – L’Associazione culturale Ugo Maria Palanza, presieduta da Lia Palanza, e l’amministrazione comunale di Avezzano, assessorato alla Cultura, hanno organizzato per venerdì 9 novembre una Giornata di studio dedicata all’illustre intellettuale avezzanese “Ugo Maria Palanza, Il senso del tempo”.
Si terrà venerdì 9 novembre 2018 la Giornata di studio e approfondimento sulla figura di Ugo Maria Palanza. La giornata si divide in due momenti. Il primo, solenne, si terrà alle ore 11 nell’aula consiliare del Municipio di Avezzano e sarà introdotto dal saluto del Sindaco Gabriele De Angelis, cui seguiranno gli interventi di Lia Palanza, presidente dell’associazione culturale “Ugo Maria Palanza”, di Armando Palanza, giornalista Rai e di Angelo Guido Sabatini, scrittore ed ex assessore del Comune di Avezzano.
Il secondo appuntamento della giornata è alle ore 17 del 9 novembre presso l’aula Magna del Liceo Classico Torlonia, intitolata allo stesso Ugo Maria Palanza. Questo il programma: saluti istituzionali diAnna Maria Fracassi, dirigente scolastico del Liceo Statale Torlonia – Bellisario, e di Pierluigi Di Stefano, assessore alla Cultura del Comune di Avezzano. Seguiranno gli interventi di Lia Palanza, Angelo Guido Sabatini, Walter Capezzali, presidente Deputazione Abruzzese di Storia Patria. Modera Armando Palanza. Al termine dei lavori, sempre nell’Aula Magna, ci sarà il concerto dei Maestri Francesco Mammola (mandolino) e Giulia Mangone (pianoforte).
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Cultura

L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens tema di un libro, sabato la presentazione

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Alba Fucens – Un nuovo studio sull’archeologia del Fucino sarà presentato sabato 27 ottobre alle 17 ad Alba Fucens, presso “L’Alchimista del Borgo Medievale”. Alla presentazione del libro dal titolo “Studi sull’opera poligonale tra Alta Valle del Salto e Fucino L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens di Dario Rose” interverranno Alessandra Ten, docente alla Sapienza di Roma, Daniela Liberatore , docente all’Università degli Studi di Foggia e Emanuela Ceccaroni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Abruzzo.

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Cultura

“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo”

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Tagliacozzo“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo” è il tema del convegno in programma per oggi, 13 ottobre, alle 16 nelle scuderie del Palazzo ducale di Tagliacozzo. Ecco il programma dettagliato dell’evento.

Si inizia con i saluti istituzionali del sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, dell’assessore ai lavori pubblici della Regione Abruzzo Lorenzo Berardinetti e di  Rosaria Mencarelli della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.

A seguire una serie di interventi di natura storica: Leonardo Saviano, docente emerito di Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dalla torre dei de Pontibus al palazzo comitale degli Orsini; Domenico Colasante, storico e urbanista. Dal palazzo comitale degli Orsini al palazzo ducale dei Colonna; Fernando Pasqualone, storico dell’arte. Gli affreschi e le decorazioni del palazzo.

L’evento si conclude con interventi di natura tecnico amministrativa: Antonella Lopardi, Funzionario della Soprintendenza alle belle arti dell’Aquila e Storico dell’arte. Storia dei restauri del palazzo ducale di Tagliacozzo nei secoli XX e XXI; Clara Verazzo, Professore associato di restauro- dipartimento di Architettura dell’ Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”. Esame critico dei restauri eseguiti nel palazzo ducale di Tagliacozzo; Mirco Crisante, autore della tesi “Palazzo ducale di Tagliacozzo, dall’analisi al progetto di riuso”. Ipotesi di restauro e di destinazione del palazzo ducale di Tagliacozzo; Emidio Primavera, dirigente Regione Abruzzo. Procedura amministraiva regionale della destinazione dei fondi Masterplan e Roberta Marcelli, Dirigente ufficio tecnico Comune di Tagliacozzo. Procedura amministraiva comunale del restauro del palazzo ducale di Tagliacozzo.

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Cultura

Convegno sulla Grande Guerra, Di Pangrazio: “Fare memoria per la pace futura”

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Avezzano – Questa mattina il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato al Convegno “I campi dei prigionieri in Abruzzo nella Grande Guerra” organizzato dalla Pro Loco di Avezzano nel Palazzo Torlonia, alla presenza di studiosi, cittadini e di una numerosa delegazione di studenti. Nel suo intervento il Presidente ha ricordato che la Prima Guerra Mondiale resta il simbolo negativo di una generazione di giovani sradicata dalla propria terra e sacrificata per la guerra, una generazione che vissuto giorni, mesi, anni in una lontana regione della Penisola, tra disagi estremi: uccidendo per non essere uccisa. In Abruzzo in quegli anni bui furono costruiti due campi di concentramento per i prigionieri di guerra austroungarici. Il primo a Sulmona, in località Fonte d’Amore, e l’altro nella città di Avezzano. Il Campo di concentramento di Sulmona fu progettato e costruito per ospitare fino a 10.000 prigionieri austroungarici, e quello di Avezzano fino a 15.000. Precarie condizioni di detenzione, che aggravarono lo stato psico-fisico dei soldati, già minato da mesi di stenti e privazioni a causa della guerra, un clima rigido,  la malnutrizione, i ritmi lavorativi pesanti, il sovraffollamento, la mancanza di igiene, chiamano alla memoria delle giovani generazioni un vincolo per dedicarsi alla pace con assoluta determinazione. “A distanza di un secolo dobbiamo  raccogliere quel lungo, soffocato grido alla pace  – ha sostenuto il Presidente nel suo intervento – ed affermare la responsabilità di un vocabolario  cent’anni fa inesistente o ancora sconosciuto , che sappia costruire parole ed eventi di dialogo, solidarietà, corresponsabilità: il vocabolario della pace, della libertà, dell’uguaglianza da percorrere insieme . Fare memoria per la pace futura – ha concluso il Presidente – è  il compito affidato ad ogni cittadino; ma, nello specifico, è la missione che impegna innanzi tutto ed irrevocabilmente gli uomini impegnati nel governo delle Istituzioni pubbliche”.

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Cultura

Viaggio nella cultura e nella bellezza, tornano le Giornate Fai d’autunno

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Marsica – Un viaggio nella ricchezza del patrimonio culturale italiano. L’occasione la offre il Fai, che ripropone le “Giornate Fai d’autunno” e invita a visitare 660 luoghi in in tutte le regioni. L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 ottobre.

Il gruppo Fai Marsica presenta Magliano dei Marsi con le chiese del suo centro storico, l’apertura della riserva orientata del monte Velino, in programma per domenica, a cura del Personale Carabinieri Nucleo Biodiversità di Castel di Sangro, mentre alle 16, per il Fai, straordinariamente, si terrà per le vie del centro il “Torneo del Cacio”.

Altra meta sarà Rosciolo, con il suo borgo antico, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria in Valle Polcraneta e la chiesina appena restaurata e riaperta di San Sebastiano.

“Queste giornate però sono anche un’occasione per aderire alla campagna ” Ricordati di Salvare l’Italia “, raccolta fondi”, ricorda il Fai Marsica, “con cui il Fai invita sempre più persone che hanno a cuore il patrimonio culturale italiano, a partecipare alla sua missione; è un grande investimento di risorse economiche ed umane che non fa notizia ma produce uno straordinario risultato per la collettività: 30 beni regolarmente aperti al pubblico per le generazioni presenti e future. Vi invitiamo a partecipare numerosi”.

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Cultura

Al caffè letterario Vieniviaconme la mostra Sketched songs # 1

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AvezzanoVieniviaconme lettere e caffè, via M. Colaneri 8-10, Avezzano – di fronte al municipio – ospita la mostra di Valerio Babbo e Giuseppe Pantaleo Sketched songs # 1, dal 4 al 13 ottobre 2018. Si tratta di otto stampe firmate e numerate, comprese in una cartella a tiratura limitata edita nel 2012 ed esposte a un pubblico più ampio. Sono lavori che trovano la loro origine nell’ascolto di alcune tracce di musicisti operanti tra il Novecento e l’inizio del secolo (Dylan, Eno, Frisell, Reich ecc.). Secondo gli autori: «Il punto di partenza è da ricercare nei corsi d’Educazione artistica, alle medie. C’insegnavano a trattare i crescendo rossiniani o le note delicate di Chopin; a campire con un colore appropriato mentre ascoltavamo una Stagione di Vivaldi».

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