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Cronaca e Giudiziaria

La legge sono io

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In mezzo al guado, fra un’intervista che è stata e un paio che saranno, non posso non occuparmi della questione Fucino che ormai occupa i pensieri di molti, sia pur con sfaccettature diverse, ovviamente.

Ci troviamo in un periodo di crisi epocale, che non ha potuto non investire anche un settore così delicato e strategico per la nostra economia.

Talmente strategico che potrebbe risultare decisivo per il futuro della Marsica e mi spiego.

Se è vero che crisi significa rottura, cambiamento, gli economisti spiegano che da questa svolta epocale uscirà un modo di produrre riveduto e corretto. Sarà società della comunicazione sì ma anche un tipo di economia meno legata alla produzione di servizi, e addirittura a tutto il settore del terziario.

Ogni zona, invece, dovrà sfruttare le proprie peculiarità e i suoi punti di forza, per tirarci fuori della ricchezza.

Questo da noi comporterebbe un ritorno alla terra, visto che ormai da decenni il ruolo all’interno del viver quotidiano nostrano non è più incentrato sull’andare ogni giorno “alla terra” per svolgere umili ma efficaci mansioni di mano d’opera, per se stessi e per il proprio podere.

Un duro lavoro di braccia, un’intelligente opera di vendita che forse da noi non è stata fatta in pieno nei decenni precedenti, se è vero come è vero che per Fucino è possibile sentir parlare mille dialetti diversi, fra i possidenti, e, addirittura, mille lingue diverse fra i braccianti.

Un settore rinnovato quindi che dovrà avere basi solide, per poter eliminare in partenza le criticità (vedi i depuratori, con la salmonella varia e assortita a spasso per la Marsica), una certa apertura mentale dal punto di vista comunicativo e un modello economico sostenibile, e non per la mera sussistenza, ma per produrre ricchezza (mica stiamo qui a pettinare le bambole…).

Questo per il domani ma sino ad oggi com’è andata? I conti spesso non sono tornati; e se i conti non tornano, non puoi certo coltivare per rimetterci!

Ed è questo ragionamento che ci riporta alla stretta attualità. Il teorema che sto per mettere nero su bianco, lo dico prima, è parecchio ardito ma io lo scrivo lo stesso, così, come mero esercizio di stile.

Veniamo da alcuni mesi di duri confronti a pane e biomasse, un po’ in tutti gli angoli della nostra zona. Ho già scritto cosa penso sul ruolo dei politici in questa pruriginosa questione; ora, prendendo spunto dai vari discorsi sulle agro mafie, mi occupo dei professionisti della terra, e cioè gli agricoltori.

Allora se ti dicono che portando avanti un certo tipo di coltivazione, tu puoi produrre energia, tu lo fai. Ma se poi ti dicono che dal punto di vista quantitativo i conti non tornano e ci deve essere dell’altro e tu non parli, forse non fiati perché non ti conviene fiatare.

Una sorta di connivenza con chi ti dà da mangiare il giusto, visto che invece il mercato è profondamente ingiusto.

Una nemesi storica nei confronti di una società nemica che non vuole comprenderti. La giustizia è ostile? E allora me la faccio io!

Devo essere più esplicito?

I conti non tornano e tu che fai? Ti vendi il posto di lavoro per il permesso di soggiorno, affitti la casa che hai ricevuto in eredità dalla zia e ci metti dieci persone, provi ad evadere sull’azienda, “magheggi” sul carburante agricolo (sto citando tutti casi di cronaca giudiziaria più o meno recente, ndd), assecondi i cacciatori di biomasse e forse anche i giocolieri delle agro mafie.

Troppo estremo per essere vero?

Queste righe sono pensieri in libertà che probabilmente riceveranno in calce parecchi vaffan… e qualcuno di voi penserà: non solo cornuti ma anche mazziati?

Non è così perché non mi riferisco all’intera totalità del tessuto economico fucense, ma di mele marce di certo ce ne sono state e ce ne sono…

E il rischio che l’eccezione diventi una regola è alto. E allora?

E’ ora di intervenire, che ci sia dietro la mafia o anche no…

VALE

Luca DJ Di Giampietro

Cronaca e Giudiziaria

Raffica di incidenti alle “curve di San Vincenzo”: mamma e bimba si ribaltano, l’assessore Angelucci sfonda il guardrail

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Luco dei Marsi – Raffica di incidenti stradali sulla Strada provinciale 22 nel tratto noto come le “curve di San Vincenzo”. Un’auto con a bordo una giovane mamma e la sua bambina si è ribaltata, probabilmente a causa del ghiaccio. E’ accaduto ieri, intorno alle 13. A bordo della Fiat Panda c’erano una giovane donna di Luco dei Marsi e la sua bimba di soli quattro anni, rimaste illese nonostante i danni ingenti riportati dall’auto. Mezz’ora prima nello stesso punto una Picasso grigia è uscita fuori strada sfondando il guardrail e restando in equilibrio sulla vegetazione verso la sottostante Circonfucense. Alla guida dell’auto l’assessore del comune di Luco dei Marsi, Valentina Angelucci, candidata alle elezioni regionali, che nell’incidente ha riportato lievi traumi ed è stata medicata al pronto soccorso di Avezzano.

 

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Cronaca e Giudiziaria

Ordigno inesploso rinvenuto ad Avezzano, artificieri sul posto

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Avezzano – I vigili del fuoco di Avezzano sono intervenuti in seguito ad una segnalazione per la presenza di un ordigno esplosivo, di cui si sta verificando la natura, rinvenuto nel pomeriggio di oggi nella zona nord di Avezzano. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona. Secondo i primi accertamenti potrebbe trattarsi di un fuoco pirotecnico di grande potenza inesploso. Sul posto anche carabinieri della locale stazione e gli artificieri della polizia.

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Cronaca e Giudiziaria

Aperta un’inchiesta sulla morte di Antonello Ferreri

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PescasseroliAntonello Ferreri, giovane chef di 35 anni, originario di Avezzano è morto in circostanze ancora tutte da chiarire, tanto che la Procura del Tribunale di Sulmona ha aperto un’inchiesta. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro.

Lo hanno trovato, questa mattina, riverso sulle scale dell’Hotel di Pescasseroli dove lavorava da qualche mese. Sono due al momento le ipotesi al vaglio degli inquirenti: il giovane chef potrebbe aver perso la vita per un improvviso malore che sarebbe risultato fatale, provocando la caduta, oppure la morte potrebbe essere subentrata dopo un incidente. Dubbi che dovranno essere chiariti dall’autopsia già disposta e che sarà affidata al medico legale già domani mattina. A ritrovare il corpo esamine del giovane cuoco sarebbe stato un collega che ha lanciato subito l’allarme e ha allertato i soccorsi. A constatare il decesso sono stati prima i sanitari del 118, e poi il medico legale fatto intervenire dai carabinieri per la prima ispezione cadaverica.

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Cronaca e Giudiziaria

Tenta di scippare una mamma con bambino alla stazione, arrestato un marocchino

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AvezzanoTentato scippo alla stazione ferroviaria di Avezzano ai danni di una mamma che aveva con sé il figlio minorenne. Per questo ieri sera gli agenti del Commissariato di Avezzano hanno arrestato un cittadino di nazionalità marocchina, già noto alle Forze di Polizia in quanto sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma per reati contro il patrimonio e la persona. L’extracomunitario ha tentato di impossessarsi della borsa della donna, ma senza riuscirci grazie alla pronta reazione del compagno. A casa del marocchino gli agenti hanno trovato circa 30 grammi di droga tra hashish e marijuana. L’arrestato è stato condotto presso il carcere di Avezzano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Anche qualche giorno fa una donna era stata scippata sempre in zona stazione, in quell’occasione il consigliere comunale Francesco Eligi aveva inseguito il ladro che, braccato, ha abbandonato la borsa [Leggi qui].

 

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Cronaca e Giudiziaria

Muore dopo 36 ore al pronto soccorso, vittima il gestore del bar dell’INPS

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Avezzano – É morto dopo essere rimasto in osservazione per quasi due giorni al pronto soccorso, dove si era recato per un malessere. Il tragico finale ha visto vittima un sessantaquattrenne luchese, Mino Porcelli, molto conosciuto in paese e ad Avezzano, dove gestiva il bar presente nella struttura dell’INPS.

Il calvario dell’uomo è iniziato giovedì scorso quando ha accusato un malore. Giunto all’ospedale del capoluogo marsicano, era stato visitato e sottoposto a delle analisi; i medici ne avevano disposto la permanenza nelle sale del pronto soccorso, sotto osservazione. Secondo una prima ricostruzione, le condizioni dell’uomo erano andate degradandosi nel corso delle ore, con un nuovo episodio critico nella serata di ieri, venerdì 4 gennaio. Il decesso dell’uomo è avvenuto nella mattinata di oggi. I familiari hanno presentato denuncia e la Procura ha avviato le indagini, disponendo l’autopsia sul corpo dell’uomo. Mino Porcelli lascia la moglie, un figlio e una figlia.

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Cronaca e Giudiziaria

Terremoto Collelongo: macchina dei soccorsi immediata ed efficiente, oggi riunione operativa

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Collelongo – Collelongo si è svegliato sotto una coltre di neve e in via preventiva resterà attivo anche per oggi il COC, aperto immediatamente dopo la scossa di magnitudo 4.2 che alle 19.37 di Capodanno ha fatto tremare la Marsica.
Immediata ed efficiente la risposta all’emergenza delle istituzioni e della macchina dei soccorsi: la mobilitazione ha visto sul campo i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco, la Croce Rossa, i gruppi di protezione civile di Magliano de’ Marsi, Tagliacozzo e Sulmona, con la disponibilità degli altri gruppi marsicani.
“Oggi si terrà una riunione del gruppo operativo per fare il punto della situazione. Non vi sono state altre scosse rilevanti, se si escludono quelle, di lieve entità, registrate ieri, pertanto la situazione sembrerebbe essersi normalizzata”, ha spiegato la sindaca Rosanna Salucci, “come noto, i terremoti non possono essere previsti, perciò l’attenzione resta alta, soprattutto perché gli esperti hanno definito anomalo questo evento, di difficile definizione, pertanto il monitoraggio continua. Ci auguriamo di poter riparlare di terremoto solo in termini di prevenzione, che è fondamentale. É di vitale importanza la messa in sicurezza degli edifici, a partire da quelli pubblici, come anche di misure reali perché le famiglie possano affrontare l’adeguamento sismico delle vecchie abitazioni. Parliamo di somme rilevanti ma, oltre all’inestimabile valore delle vite umane che il sisma si porta via, quanto costano allo Stato l’emergenza e il post emergenza? Confidiamo che si mettano a disposizione intanto i fondi necessari all’adeguamento della nostra edilizia pubblica, almeno nelle zone più a rischio sismico del Paese”. Una riunione si era tenuta ieri, alla presenza del dott. Rinaldo Tordera, per la Asl, dell’ingegner Carmine Iampieri, responsabile distaccamento Vigili del Fuoco, Armando Croce, comandante della stazione carabinieri di Trasacco, competente per territorio, la dottoressa Maria Basi, del Dipartimento di protezione civile regionale.
Tra i presenti della “prima ora”, anche il dirigente del servizio Prevenzione dei rischi della protezione civile, Sabatino Belmaggio, originario di Collelongo e in paese per le festività, che ha supportato l’Amministrazione nelle prime ore dell’emergenza.
“Abbiamo aperto il dormitorio subito dopo la scossa, e poco dopo le 21 era completamente attrezzato”, ha rimarcato la vicesindaca Tina Sucapane, “Vi hanno trascorso la notte in pochi, ma molti cittadini si sono raccolti nella struttura e vi hanno sostato a lungo, finché, tranquillizzati, hanno fatto ritorno alle abitazioni”. Dalle verifiche operate dai tecnici, tuttora in corso, si sono evidenziate solo alcune crepe su solai e tramezzi; poco dopo la scossa, gli Amministratori hanno attraversato il paese e hanno bussato alle case dei cittadini più anziani o in situazioni note di maggiori difficoltà per accertarsi delle condizioni.

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Cronaca e Giudiziaria

Bottiglie e oggetti contro gli automobilisti nel Fucino, la denuncia dei cittadini

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Marsica – Uomini in bivacco, soprattutto nelle ore serali, spesso ubriachi e molesti nei confronti degli automobilisti di passaggio. É quanto segnalano diversi cittadini, costretti per lavoro a transitare più o meno quotidianamente nella zona di Borgo Ottomila.

Proprio in quest’area fucense, spesso salita alle cronache quale luogo di spaccio e teatro di attività delle forze dell’ordine, si sono susseguiti, in particolare nelle ultime settimane, episodi che avrebbero potuto sfociare in tragedia: diversi giovani, presumibilmente, secondo le descrizioni offerte dagli automobilisti, di origine magrebina, transiterebbero abitualmente sulle strade della zona, già poco illuminate in diversi tratti e anche in presenza di nebbie, in evidente stato di alterazione, spesso lanciando bottiglie e inveendo contro i passanti. Di fatto, l’area sembra diventare, “Specialmente col buio, “terra di nessuno”, nella quale diventa rischioso transitare”, come rilevato da una pendolare che viaggia tutti i giorni da sola per lavoro tra Trasacco e Celano.

Due sere fa, proprio lungo la strada per Celano, nella zona di Borgo Ottomila, un uomo, in evidente stato di ubriachezza e in sosta sulla carreggiata, ha scagliato una bicicletta contro l’auto condotta da una giovane donna celanese in rientro dal lavoro. Fortunatamente la donna è riuscita a mantenere il controllo del mezzo, evitando l’impatto con la bicicletta e con l’uomo, e si è allontanata rapidamente, in preda a un comprensibile spavento. L’appello dei cittadini, esasperati, è alle istituzioni e alle forze dell’ordine, perché vi siano maggiori controlli e misure efficaci per prevenire situazioni potenzialmente drammatiche.

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