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Funerale del rugby a Via dei Gladioli

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Domenica 17 novembre sul campo di via dei Gladioli ad Avezzano si è tenuto il “funerale” del gioco del rugby e di tutti i suoi principi. Uno sport da sempre esempio di lealtà ed etica sportiva, nell’incontro tra Autosonia Avezzano Rugby e CUS Roma, ha assolutamente rinnegato tutto questo. Una partita può essere vinta o persa, accettando sempre il risultato finale. Ma a tutto c’è un limite, specialmente quando a decretare il risultato di un incontro non sono i 30 uomini scesi in campo, ma un arbitro ed un segnalinee!!!!

Ultima azione del match, risultato che vede gli ospiti in vantaggio per 29 a 23, azione tambureggiante dei gialloneri padroni di casa ed ovale schiacciato in meta: parziale di 28 a 29 e calcio di trasformazione da effettuare. Sul pallone, tra un surreale silenzio, si porta il calciatore dell’Avezzano, colpo sordo e traiettoria perfetta con l’ovale che passa all’interno dei pali: boato del pubblico e finale di 30 a 29. Ma qualcosa non va, il guardalinee di casa, abilitato dalla federazione dopo aver tenuto specifico corso, alza la bandierina, il guardalinee ospite, un giocatore indisponibile senza alcun titolo a riguardo, prima porta la bandierina ad altezza spalla, poi, riflettendo di decretare la sconfitta della sua squadra, abbassa repentinamente il braccio segnalando la non trasformazione. L’arbitro nel dubbio decide di non concedere i 2 punti e fischia la fine dell’incontro!!!

Non è giusto!!! Non si può accettare che il primo che capita con una bandierina in mano, possa vanificare gli sforzi di un gruppo di atleti che settimanalmente affronta duri allenamenti con qualsiasi condizione meteorologica ed assolutamente senza percepire un euro, non può condannare ad una sconfitta una società sportiva che, tra mille difficoltà, cerca di far crescere “uomini” portandoli in un ambiente decisamente “sano”!!

La cronaca dell’incontro passa in secondo piano, da rimarcare, per rispetto, gli autori delle mete: Giovanni Angelozzi, Francesco Bonomo e Michele Costantini. Roberto Lanciotti ha realizzato tre calci piazzati e due trasformazioni (tre con quella negata!).

Dopo aver smaltito l’amarezza per l’ingiusta sconfitta l’allenatore Fabio Andreassi ha commentato:” Nella gara odierna ho avuto la conferma di quanto di buono visto a Frascati, i ragazzi riescono a riportare in partita tutto quanto provato negli allenamenti settimanali. E’ cambiato radicalmente l’approccio al match rispetto alle prime giornate: ora tutti sono convinti dei propri mezzi. La velocità nelle azioni di gioco è aumentata ed anche i più giovani riescono ad adeguarsi benissimo ai ritmi della squadra. Sono molto soddisfatto e da questo momento non devono esistere più alibi, bisogna vincere sempre!!

 

Formazione Avezzano:

Giovanni Ranalletta, Simone Lanciotti, Luca Venditti, Gianluca Babbo, Antonio Venturini, Michele Costantini, Mattia Cecchetti, Luca Farina, Pierpaolo Angelozzi, Michele Fattore, Roberto Lanciotti, Giovanni Angelozzi, Simone Fiore, Francesco Taccone, Alessandro Peretti.

Panchina:Andrea Colaiuda Armando Consalvi, Francesco Volpe, Francesco Bonomo, Marco Rossi Leonardo Mancini, Antonio Di Cintio.

Allenatore: Fabio Andreassi.

 

Formazione CUS Roma:

Matteo Serafino, Cesare Venturoli, Antonino Guerrisi, Adriano Scaletta, Tommaso Todisco, Italo Nardone, Giulio Paganelli, Lorenzo Nardi, Cristiano Fabris, Edoardo Bonavolontà, Gianluca Genua, Filippo Cogliati Dezza, Ettore Merendino, Carlo Penteriani, Mauro Murer.

Panchina: Pier Daniele Barbato, Mario Santamaria, Fernando Salsano, Alessandro Del Vico, Andrea Borsetti, Alfredo Siracusano, Alfredo Stella.

Allenatore: Livio Paladini

 

Arbitro: Enrico Dellino di Bari.

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0 Comments

  1. Prince Penny

    19 novembre 2013 at 10:01

    Episodio vergognoso!!! Del Grillo docet !

  2. buonasera

    19 novembre 2013 at 14:17

    vorrei lasciare un commento pacifico senza alcuna polemica e che spero venga preso come tale. partendo dal fatto che alla terza meta dell’avezzano l’allenatore argentino è venuto nella mia panchina a fari gesti dell’ombrello e ad esclamare:” tiè, mettetevelo in c..o” ed altri sproloqui, ma sono uscito gli ultimi 5 minuti e quindi non commento perchè non so se prima sia successo altro, dicendo comunque che è stata la prima volta che abbia assistito ad una cosa del genere. sul calcio vorrei dire quanto segue:1 che la tribuna esulti non ha importanza, sopratutto su un calcio da sinistra a destra in cui la visuale dalla tribuna non permette assolutamente di capire se un calcio dubbio è stato trasformato, 2 che dalla mia visuale (panchina) il calcio dopo aver avuto una traiettoria vicino al palo destro, posso assicurare con assoluta buona fede che, a pochi metri dai pali, ha svirgolato sulla destra e questo non per affermare che sia uscito, perchè non voglio emettere sentenze o entrare nel merito ma solo perchè credo chiunque possa affermare tutto questo sia che il calcio sia entrato, sia che sia uscito. 3 che il guardalinee indicato a definire il calcio valido per la traiettoria che aveva avuto il pallone era il guardalinee sul palo destro, per coincidenza il guardalinee del cus. 4 che l’arbitro in linea dietro al calciatore ha decretato che quel calcio era uscito.
    sinceramente non credo nella mala fede dell’arbitro (per quale motivo poi?!?), al vostro pari (credo) siamo una squadra in cui nessuno è pagato e andiamo in campo solo per passione, non siamo una di quelle meteore del rugby amatoriale in cui un anno ci sono 13 giocatori a busta paga e l’anno dopo fallisce, siamo ragazzi che si allenano e che hanno vinto una partita di un punto come tante volte ci è capitato di perderle.
    Mi dispiace invece dover dire che quando siamo usciti abbiamo ricevuto insulti e SPUTI dal cancelletto quando noi quella partita l’abbiamo solo giocata e comunque onorata. dopo aver stretto le mani sinceramente e aver scambiato pure qualche parola tranquillamente con tutti i ragazzi. questa trovo sia la morte del rugby.. e trovo anche sbagliato scrivere articoli del genere ma vabbè siamo in un paese libero e ognuno fa quello che meglio crede.
    Come ho gia augurato a fine partita, rinnovo un in bocca al lupo ai ragazzi dell’ avezzano per il prosieguo del campionato e ringrazio nuovamente i cuochi e le cuoche per il buonissimo terzo tempo.

    Filippo Cogliati Dezza n 12 Cus roma rugby

  3. Seba

    20 novembre 2013 at 1:34

    Mio caro filippo cogliati hai ragione solo in una cosa il mio comportamento al ultimo minuto non è stato giusto e per quello ti chiedo scusa per il mio comportamento come già ho parlato con livio. Ma ti lo spiego,con questo non voglio giustificare il mio comportamento.la mia reazione è stata sola per uno di voi che era il pilone se non svaglio numero 3 già che lui quando avete fatto la 4 metta si a girato verso la nostra panchina e ha fato più meno le stesse cose,e in quell momento non ho reaggito. Sono stato zito,ma come ho detto prima questo non giustifica la mia uscita.
    Quanto riguarda il calcio piazzato ti invito a vedere il video dove il pallone pasa dentro i pali e con una visuale da le panchine favorevole sopratutto si vede il tuo compagno di squadra che alza la bandiera e la abassa velocemente quando se avrà reso conto che perdevate la partita. Poi ovviamente il arbitro a deciso di non convalidare la trasformazione. Ma quello che a fatto innervossire tutto ha stato il tuo compagno al avere la mala fede di rubare per vincere una partita. Stai sicuro che si il tuo compagno era leale e onesto l’arbitro convalidava la trasformazione e la partita finiva diversamente. Noi siamo tranquilli sapendo che in quella partita non siamo uscite perdente ma vinti nel risultato ma vincente in nostre mente. In bocca al lupo per il campionato e ci si rivede al ritorno per un sano rugby.
    Sebastian.

  4. Emanuele Lusi

    20 novembre 2013 at 16:37

    Buonasera a tutti.

    Il solo e unico funerale del rugby è dover leggere articoli di siffatto tenore.

    Il rugby è scontro vero che dura 80 minuti. Quando l’arbitro fischia la fine della partita comincia il terzo tempo. Siamo la sola disciplina sportiva ad avere il terzo tempo nel DNA e la deriva da “moviola di terza categoria” è preoccupante.

    Pensiamo a insegnare ai nostri vivai il rispetto delle regole, dell’avversario e SEMPRE dell’arbitro. Il tutto nella consapevolezza che siamo tutti uomini e che tutti possiamo sbagliare in uno sport che è dilettantistico.

    Onore e merito a chi sa riconoscere i propri sbagli, sa ammetterli pubblicamente facendo ammenda.

    Buon rugby, quello vero!

    Emanuele Lusi

  5. Emanuele Lusi

    20 novembre 2013 at 16:58

    Gentile Direttore,

    il vero funerale di qualsiasi disciplina sportiva lo celebra colui che, anziché comprendere ed esaltare le peculiarità di uno sport, alimenta derive proprie di altri ambienti.

    Devo riconoscerle un pregio, però.

    I valori di chi vive il rugby sul campo hanno surclassato il tenore dell’articolo. Nessun funerale, quindi, ma la riprova che quanto di sano e bello c’è nel rugby prevale su qualsivoglia tentativo di inasprire i toni, scimmiottando atteggiamenti da commentatori di moviola calcistica.

    Il mio plauso a Filippo e a Sebastian che con 4 parole hanno scritto una bella pagina di un terzo tempo fatto anche di scuse per atteggiamenti legati a qualche eccesso di agonismo.

    Insegnamo ai nostri bambini che dopo 80 minuti di battaglia nel campo, ci sono solo rugbisti che festeggiano al terzo tempo.

    Un rugby dilettantistico che vive grazie a tanti volontari e agli arbitri senza i quali nessuna partita verrebbe giocata!

    Insegnamo, almeno nel rugby, che le decisioni dell’arbitro non si discutono nella consapevolezza che qualsiasi uomo può sbagliare, me compreso.

    Un cordiale saluto

    Emanuele Lusi

    • Luca Di Giampietro

      20 novembre 2013 at 19:54

      Sempre grato per quanto ha fatto, fa e farà per il rugby ad Avezzano, mi trovo però costretto a ricordare ad Emanuele che l’articolo “incriminato” non è altro che un comunicato che mi giunge direttamente dalla società giallonera. Distinti saluti,

      Luca Di Giampietro

      • Emanuele Lusi

        21 novembre 2013 at 9:42

        Gentile Direttore,
        da nulla si evince che sia un comunicato stampa dell’Avezzano. Ancora adesso si legge: “Funerale del rugby a Via dei Gladioli
        di Luca Di Giampietro novembre 19, 2013”.
        Un caro saluto

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

02

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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