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Frantoi Aperti in Valle Roveto, tra piatti tipici e convegno sull’olio rovetano

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San Vincenzo valle Roveto – Dopo il rinvio, causa maltempo, del Trekking degli Ulivi, (la manifestazione verrà recuperata Domenica 25 Novembre), prende il via la 16^ Edizione di Frantoi Aperti in Valle Roveto. Appuntamento a San Vincenzo Valle Roveto (Capoluogo) già da Sabato sera con la degustazione di prodotti e piatti tipici magistralmente preparati dalla locale Pro Loco e tanta musica dal vivo.
Appuntamento poi importante per tutti gli operatori e per le Istituzioni il tradizionale Convegno, in programma Domenica 11 Novembre,  alle ore 10.00 nella sala consiliare del Comune di San Vincenzo Valle Roveto, sul tema “Olivicoltura e Paesaggio: connubio vincente per l’economia della Valle Roveto”, con esperti del settore olivicolo che faranno un primo bilancio della stagione in corso.
A seguire, dalle ore 13.00, sempre all’interno della Sede della Pro Loco pranzo con piatti di qualità, preparati con l’olio extravergine di oliva. Nel pomeriggio (dalle ore 16.00), nella Sala Consiliare, Mini corso di degustazione dell’olio extravergine d’oliva, a cura del Dott. Luciano Pollastri (agronomo della Regione Abruzzo). La successiva tappa di Frantoi Aperti sarà nel Borgo di San Vincenzo Vecchio, Sabato 17 e Domenica 18 Novembre.

Abruzzo

BUFERA DI VENTO AD AVEZZANO. ALBERI CADUTI. PRESTARE MASSIMA ATTENZIONE

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Da ieri sera ad Avezzano si è alzato un forte vento che continua a soffiare con veemenza. Alberi sradicati caduti in strada, pensiline delle fermate autobus ribaltate.

Un albero di grandi dimensioni ha bloccato il sottopasso della panoramica. Ora è stato rimosso dalla protezione civile e dagli operai del Comune.

Via Cavalieri di Vittorio Veneto chiusa al traffico al momento (ore 7.30).

Queste le prime immagini.

Si invita a prestare la massima attenzione.

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Abruzzo

SALVINI ANNUNCIA CHE ANDRÀ AL PROCESSO INSIEME AD ALESSIO FENIELLO

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Sulla sua pagina di Facebook il Ministro Matteo Salvini annuncia che andrà al processo insieme ad Alessio Feniello.

Alessio Feniello, il padre di una delle 29 vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano, andrà a processo. A inizio gennaio il 57enne era stato condannato a pagare una multa di 4.500,00 euro per aver violato i sigilli ed essere entrato nella zona sotto sequestro del resort di Farindola per portare un fiore al figlio. Feniello, tramite il suo avvocato, aveva depositato un’opposizione alla condanna pecuniaria e ora ha ricevuto il decreto di giudizio immediato. Il papà di Rigopiano sarà processato il prossimo 26 settembre per aver violato i sigilli della zona rossa.

Intanto il 16 luglio è stata fissata l‘udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Pescara per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta su quanto accaduto a Rigopiano. “Non è possibile che queste persone dopo due anni, con tutte le accuse nei loro confronti, siano ancora lì. Già questa è una vergogna. Poi condannano me perché ho portato i fiori dov’è stato ucciso mio figlio. Ridicolo“, conclude papà Feniello.

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Abruzzo

RIGOPIANO : FORZA NUOVA TUONA CONTRO LE ISTITUZIONI IN DIFESA DI ALESSIO FENIELLO

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Forza Nuova vuole urlare a gran voce che ancora ad oggi, purtroppo, le
istituzioni per Alessio Feniello non stanno cercando in alcun modo di
risolvere la incresciosa situazione; anzi, la Magistratura avrebbe potuto
tranquillamente archiviare la sua posizione, mentre invece il monito è
stato che la magistratura preferisce investire tempo e denaro dei
contribuenti per affrontare un processo del tutto insensato e portare in
aula di tribunale Alessio Feniello, padre di Stefano tragicamente
scomparso nella tragedia dell’hotel Rigopiano.
Forza Nuova fa sapere che questa volta la vicenda non verrà dimenticata in
alcun modo e che, se il giorno del processo Alessio Feniello verrà
condannato al carcere, allora in carcere dovranno mettere tutti i cittadini
che saranno in tribunale con Alessio; che da oggi, qualsiasi azione verbale
e scritta che Alessio Feniello deciderà di adottare, sarà cura di Forza
Nuova di farsene carico. Perché ad attaccare persone indifese e sole siamo
tutti capaci, questa volta però dovrete attaccare tutti i cittadini che
saranno al fianco di Alessio ed il popolo che deciderà di sostenere questa
causa.

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Abruzzo

DAL 25 FEBBRAIO INIZIA IL PROGETTO “LA MEMORIA E IL VIAGGIO”

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(ACRA) – L’Aquila 22 febbraio – Da lunedì 25 a sabato 2 marzo, nell’ambito del progetto “La memoria e il viaggio”, organizzato dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, duecento tra studenti e docenti delle scuole superiori di L’Aquila, Chieti, Sulmona, Pratola Peligna e Avezzano si recheranno a visitare alcuni tra i luoghi più significativi legati all’internamento e allo sterminio di milioni di persone nel corso della Seconda guerra mondiale. I partecipanti hanno seguito prima un corso di preparazione con esperti (tra cui Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Nando Tagliacozzo, che ha avuto quasi tutta la sua famiglia uccisa nei lager). Le soste previste sono il museo ebraico di Bologna, Weimar (capitale della Germania dopo la Prima guerra mondiale), il lager di Buchenwald con il sottocampo di Dora-Mittelbau (dove vennero internati migliaia di italiani come “schiavi di Hitler”), Monaco di Baviera (dove ci furono i primi inizi del nazismo), Norimberga (sede delle grandi adunate naziste e del processo ai criminali di guerra), Salisburgo e Mauthausen (tristemente nota per lo sterminio per sfinimento da lavoro, come testimoniato dalla “Scala della morte”)

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Abruzzo

CEGLIE (PD). “TRASPORTI – ZES TRASVERSALE INTERMODALE TIRRENO – ADRIATICO – TRIBUNALI MINORI -POTENZIAMENTO DELLA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TERAMO – LAVORO: RIPARTIAMO DA QUI”

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Gli ultimi eventi politici hanno consacrato la caduta dei 3 principali tabù dei 5s .

Mai contro i giudici (invece oggi si è votato per evitare il processo a Salvini e mantenere la poltrona)

Mai oltre di 2 mandati (invece oggi si discute per aumentarli e rimanere incollati alle proprie poltrone)

Mai con alleati di altri partiti (invece oggi si allarga a liste civiche pur di mantenere la poltrona)



Senza contare che il nostro Governo è l’unico in Europa a riconoscere la legittimità di Maduro in Venezuela.

A cosa serve un Premier, se a decidere sono i vice.? E a cosa serve un Governo, se a stabilire la politica del principale partito è il voto on line di pochi fanatici (52 mila decidono per tutti)?.

La piattaforma Rousseau riceve più di un milione di euro l’anno dai lasciti dei parlamentari come da contratto 5s. Soldi pubblici trasferiti ad un privato, che non ha mai rilasciato ricevuta e che non permette di verificare se il voto sia manipolato o no.

Per il Centro Sinistra si riparte dalla sconfitta delle scorse politiche. Uniti si può.

Un nuovo centrosinistra aperto al civismo è la strada da percorrere per tornare a vincere, ma con una caratteristica, nuovi volti.



Gli ultimi scandali, che vedono i personaggi leader del PD coinvolti direttamente o indirettamente, impongono una discontinuità con la vecchia nomenklatura.

E` ora di cambiare. I vecchi leader hanno determinato la sconfitta del PD ed è giusto metterli da parte e lasciarli nell’oblio ed alla damnatio memoriae.



Ma senza programmi non si arriva lontano.

Allora Noi del PD di Avezzano proponiamo un focus su:

TRASPORTI / ZES TRASVERSALE INTERMODALE TIRRENO – ADRIATICO/ TRIBUNALI MINORI/ POTENZIAMENTO DELLA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO DELL’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TERAMO /LAVORO.



Si tratta di un punto di partenza. Ad Avezzano pensiamo che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia quella giusta, e ripartire da oltre il 31%, ottenuto in pochi mesi, ci sembra un risultato importante. Al Governo c’è stato un crollo, un dimezzamento, del M5s rispetto alle politiche dello scorso anno, indice che la gente vuole fatti e non condoni o annunci quotidiani.

Non si può dire sempre no a tutto.

Ci sono tanti nodi da sbrogliare nella nostra Comunità marsicana, e non solo.

Il collegamento ferroviario Avezzano – Pescara e viceversa, ridotto al lumicino; pensiamo si debba risolvere una buona volta, ripristinando alcuni treni la mattina da Avezzano dopo le ore 07:13 e, nel tardo pomeriggio, da Pescara dopo le ore 17:15; treni che ci sono sempre stati in passato.

Non si capisce il perché di tanto isolamento della Marsica dalla costa adriatica. Basta poco per ridare la fiducia ai pendolari, agli studenti, ai turisti e a tutti gli utenti che si sono sempre serviti del treno, e che ora pare, non debbano esserci più (Forse perché così aumentano le accise sulla benzina e il Governo fa cassa?). C’è da precisare comunque che la Regione Abruzzo ha già fatto richiesta a Trenitalia di una nuova coppia di treni Avezzano – Pescara e viceversa. Si è in attesa che qualcosa si muova finalmente in tal senso.

Il Tribunale di Avezzano va salvato a ogni costo insieme con la sede distaccata di Giurisprudenza per un servizio finalizzato alla valorizzazione di un territorio che lamenta isolamento e sofferenza. CHIEDIAMO UNA STRUTTURA PRESTIGIOSA PER LA SEDE DISTACCATA DI GIURISPRUDENZA IN AVEZZANO. SUGGERIAMO DI ADEGUARE A TALE SCOPO PALAZZO TORLONIA.

Inoltre l’Abruzzo, ed in modo particolare la Marsica, dovrà rappresentare un nodo strategico nel Corridoio intermodale trasversale Tirreno – Adriatico (Civitavecchia – Ortona).

Con l’istituzione delle ZES (Zone Economiche Speciali), torna in auge una riforma portuale che punta ad avere Pescara, Ortona e Vasto sotto la competenza del Porto di Civitavecchia, con la possibilità di intercettare nuovi traffici a vantaggio delle imprese.

Lo sviluppo, afferma l’esperto di portualità, Ing. Antonio Nervegna, durante la recente presentazione del libro sulla ZES (Zona Economica Speciale) presso la Camera di Commercio di Pescara, non è un fatto solo formale. La ZES è un elemento innovativo importante, nel panorama amministrativo; ma ancora più importante e strategica è la posizione dell’Abruzzo nei nuovi canali di sviluppo rivolti ad est. La nostra Regione è il baricentro ideale di questo crescente movimento nel Mediterraneo, all’interno del quale è impellente ricoprire un ruolo.

Aggiunge l’esperto di portualità Dott. Euclide Di Pretoro, la ZES è un’opportunità offerta, non ad un’azienda o ad un comunello, ma un’attività di specializzazione produttiva con nesso economico ad un’area portuale, (con relativa ricaduta occupazionale di cui abbiamo vitale bisogno).

Va inquadrata nella visione generale di un progetto che indica la direzione di sviluppo di un territorio. Si è verificata, nel mondo, una vera e propria esplosione delle ZES, con 4.000 zone e scambi per 850 miliardi di dollari.

Ora è il turno dell’Italia e dell’Abruzzo.

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RUBRICA VENERDÌ PESCE : LE RICETTE GUSTOSE DI MARSICANEWS

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Mangiare pesce al venerdì è una pratica cattolica che intende rispettare il cosiddetto “giorno di magro” che si caratterizza per il consumo di pesce al posto della carne.

L’usanza risponde ad uno dei precetti generali della Chiesa cattolica secondo il quale viene imposto di evitare l’assunzione della carne tutti i venerdì dell’anno e nei giorni di Quaresima: tempi penitenziali in ricordo alla morte di Gesù.

L’astinenza dalle carni è una forma di penitenza per commemorare la Crocifissione di Cristo. In tale senso il sacrificio alimentare onora il sacrificio del Venerdì Santo.

Più che l’obbligo di mangiare pesce, l’imposizione ai fedeli cattolici è di astenersi dalle carni di animali dal sangue caldo, in onore al sangue perso da Gesù. Così, il consumo di animali di sangue freddo, che siano pesci, rettili o anfibi è permesso.

Secondo il codice normativo della Chiesa cattolica è concesso sostituire l’astinenza dalle carni con altre pratiche di pietà, così come l’astinenza dalle bevande alcoliche, tabacco ed altri prodotti che producono dipendenza o inducono al vizio.

Marsicanews vi suggerirà ogni venerdì quindi una ricetta gustosa a base di pesce.

Iniziamo con RISO AL CURRY CON GAMBERI.

La ricetta del riso al curry con gamberi non è complessa, serve solo un po’ di attenzione alla cottura del cereale che avviene per assorbimento di liquido. Il riso viene cotto in forno e il risultato è un elegante piatto unico, perfetto per una cena tra amici, ma anche per una cena a due. La dolcezza dei gamberi e la delicatezza del riso sono vivacizzati da una salsa al curry speziata ed aromatica. Potrete scegliere di rendere la salsa dolce o piccante scegliendo una miscela per curry che soddisfa i vostri gusti.

Il riso al curry , in particolar modo nella varietà Basmati, è una preparazione originaria della regione indiana che, servita da sola o con verdure, sostituisce il pane in accompagnamento a piatti di carne e pesce variamente stufati.

Ingredienti per 4 persone :

320 g di riso
• 350 g di gamberi
• 1 cipolla e 1/4
• 450 ml di brodo
• 70 g di burro
• 2 cucchiai di curry
• farina
• sale
pepe

PREPARAZIONE :
Iniziate la preparazione del riso al curry con gamberi facendo sciogliere 40 grammi di burro in una teglia e insaporitevi la cipolla intera tagliata a fettine. Quando è diventata trasparente versate il riso e mescolate bene per distribuire il condimento in maniera uniforme.

Irrorate quindi con il brodo bollente, coprite e tenete in forno preriscaldato a 220° per 15-17 minuti. Nel frattempo sgusciate i gamberi, eliminate il filo nero sulla schiena e lessateli per due minuti in acqua bollente.
Dedicatevi quindi alla preparazione della salsa al curry.

Tritate la cipolla rimasta, lasciatela ammorbidire per cinque minuti in un tegame con il burro, cospargetela con un cucchiaio di farina, mescolate e unite il curry diluito in poca acqua calda. Cuocete a fuoco basso per mezz’ora, aggiungendo altra acqua via via che viene assorbita. Salate e pepate

.


Ritirate il riso dal forno, disponetelo in uno stampo ad anello imburrato e battete il fondo sul tavolo per eliminare gli eventuali vuoti d’aria.

Rovesciate la forma sul piatto da portata, in modo da ottenere una “ciambella” di riso. Disponete al centro i gamberi e ricopriteli con la salsa calda e una macinata di pepe. Servite subito il riso al curry con gamberi.

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Abruzzo

RIGOPIANO, FRATELLI D’ITALIA PROMETTONO DI PAGARE LA SANZIONE DI ALESSIO FENIELLO, POI SPARISCONO DOPO LA CAMPAGNA ELETTORALE. LA DENUNCIA DI FORZA NUOVA ABRUZZO: “NOI AL SUO FIANCO PER DIFENDERNE L’ONORE”.

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La vicenda di Alessio Feniello, padre di Stefano una delle vittime di
Rigopiano, va assumendo tinte sempre più surreali.
Feniello, infatti, era stato multato per oltre 4500 euro per essersi reso
“colpevole” di aver voluto omaggiare il figlio, depositando un mazzo di
fiori sul luogo della tragedia. La condanna a tale assurda ammenda, a
seguito di presunta violazione dei sigilli apposti dalle autorità sul
posto, è arrivata con decreto penale di condanna, cui, per il tramite del
suo avvocato, Feniello si è ovviamente opposto , talché il prossimo 26
settembre dovrà affrontare il relativo processo; ciò, peraltro, aveva
scatenato la rabbia generalizzata dell’opinione pubblica, innescando un
moto di generale protesta e solidarietà da parte di moltissimi volontari.
Dopodiché, nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni
regionali in Abruzzo, il comitato di Fratelli d’Italia per Marsilio
Presidente ha contattato lo stesso Feniello, esprimendo la volontà di
raccogliere denaro per suo conto, al fine di consentirgli di fare fronte
all’enorme esborso impostogli.
Oltre al danno, però, ecco che giunge la beffa: la campagna elettorale,
infatti, è terminata, Marsilio ha vinto le elezioni, e, dopo aver
utilizzato il nome di Alessio feniello per raccogliere denaro e per fare
pubblicità ai propri candidati, i referenti di Fratelli d’Italia non si
sono più fatti vivi, facendo perdere le tracce proprie e dei soldi che
avrebbero dovuto raccogliere.
Tutta questa vicenda è a dir poco allucinante, poiché nei riguardi di
Alessio Feniello c’è stato un accanimento spropositato da parte delle
autorità che a tutti i costi hanno preteso una sua condanna e conseguente
umiliazione, incuranti del dolore subito per la morte del figlio; come se
non bastasse, esponenti abruzzesi di Fratelli d’Italia hanno utilizzato la
vicenda in proprio favore, speculando sulla tragedia, senza poi
corrispondere a Feniello l’aiuto promesso.
Ovviamente ci attiveremo affinché la vittima di questo increscioso
accadimento ottenga finalmente giustizia. Intanto rivolgiamo un appello a
Fratelli d’Italia perché rispetti l’impegno preso, sancito da una promessa
solenne del segretario Giorgia Meloni. Qualora la situazione non dovesse
sbloccarsi, e Alessio Feniello non riuscisse ad ottenere il maltolto, siamo pronti a sostenerlo nell’ennesima battaglia, volta a restituire ad un padre
afflitto dalla perdita del figlio l’onore e la dignità che merita.

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