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Cultura

Festival di Tagliacozzo, per chi vuole saperne di più

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30 anni di Festival Internazionale a Tagliacozzo:
arte e cultura in controtendenza in uno dei borghi più belli d’Italia

Grande offerta artistica nella cittadina abruzzese: 53 appuntamenti in 26 giorni per festeggiare i 30 anni di una delle rassegne artistiche più longeve dell’Abruzzo. Musica, teatro, danza, cinema riempiranno le giornate tagliacozzane dal 28 luglio al 22 agosto.

35 spettacoli di musica, teatro, danza e cinema, un cineclub pomeridiano con 14 proiezioni, una mostra fotografica, 2 incontri culturali e un workshop di cinematografia. Tutto in 26 giorni, dal 28 luglio al 22 agosto 2014. Questi sono i numeri del Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo giunto quest’anno alla sua trentesima edizione.
“In questo triste periodo storico dove chiudono rassegne importanti, è stato possibile intraprendere un percorso in controtendenza, che ha visto il nostro Festival raddoppiare le presenze negli ultimi anni e coinvolgere finalmente i giovani” afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Tagliacozzo, Gabriele Venturini.
“Puntiamo sui giovani tra il pubblico e sul palcoscenico” precisa il Maestro Giuseppe Berardini, direttore artistico del Festival “per questo una delle novità di questa trentesima edizione è la sezione dedicata ai giovani talenti. Una manifestazione così longeva deve porsi l’obiettivo del ricambio generazionale per continuare a produrre qualità nel tempo”.
Ai giovani talenti sono riservati 5 dei 35 spettacoli in programma. Lirica, teatro e musica saranno i campi artistici in cui si cimenteranno le nuove promesse dello spettacolo. Le loro esibizioni saranno ad ingresso libero grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici del Festival.
Il cartellone prevede, insieme ad un gran numero di artisti italiani, una corposa presenza di artisti internazionali che si esibiranno a Tagliacozzo arricchendo il Festival con produzioni artistiche provenienti da Ungheria, Germania, Polonia, Brasile, Argentina.
Per il teatro, insieme ad AMANDA SANDRELLI, sarà presente al Festival anche ENRICO BRIGNANO con la sua compagnia di giovani artisti I FABRICATTORI. L’artista riceverà dall’Amministrazione Comunale un riconoscimento alla carriera. LINO GUANCIALE e ANDREA BUONINFANTE hanno il compito di rappresentare alcuni dei talenti teatrali “made in Marsica” mentre con lo spettacolo NOTTURNO D’AUTORE 3, il teatro diventerà itinerante nel centro storico di Tagliacozzo, uno dei borghi più belli d’Italia. In bilico tra teatro e musica sarà l’eclettica BANDA OSIRIS che divertirà il pubblico con le sue “dolenti note”.
Estremamente vario è il programma musicale: si va dal Jazz di DANILO REA ai ritmi sudamericani di IRIO DE PAULA, dalle note ungheresi dell’ORCHESTRA TZIGANA DI BUDAPEST alla particolarissima musica KLEZMER del trio polacco MAGDA BRUDZINSKA, dalla COMPAGNIA ITALIANA DI OPERETTE all’ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE, dall’organo di GIANDOMENICO PIERMARINI all’armonica di FABRIZIO POGGI, candidato agli Oscar del Blues 2014.
Gli appuntamenti con la danza sono in Piazza Obelisco, tra gli altri, con ASTRA ROMA BALLET e COMPAGNIA ARTEMIS.
In occasione del bicentenario della “Benemerita”, il Festival si aprirà in Piazza Obelisco la sera del 28 luglio con un concerto della BANDA MUSICALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI diretta dal Ten. Col. Massimo Martinelli. Ospite della Banda sarà, in veste di solista, il QUARTETTO DI SASSOFONI ACCADEMIA. Per lo spettacolo di chiusura previsto per il 21 agosto, sempre in Piazza Obelisco, si esibirà la COMPAGNIA ALMATANZ che metterà in scena lo spettacolo “Tango Passione Argentina”.
Per il terzo anno consecutivo, sarà presente una sezione dedicata al cinema, dedicata, quest’anno, al tema della libertà. “Libertà di vivere e di scegliere il proprio destino, con tutto il bagaglio personale e comunitario di inferno e paradiso che accompagna la sua ricerca” precisa Veronica Flora, consulente del Festival per il cinema. Il tema della “libertà dagli stereotipi sociali, di classe, economici, culturali, sessuali” sarà affrontato nelle 8 proiezioni serali, tutte all’aperto alle 21.15 in Piazzetta III Molini, tranne una dedicata a LARS VON TRIER che si terrà al Teatro Talia a partire dalle 18.00, e approfondito nelle 12 proiezioni pomeridiane ad ingresso gratuito che si terranno al Palazzo Ducale alle 18.00.
La sezione dedicata al cinema permetterà al pubblico di godere, insieme ad un ampio e ricercato programma di film, l’opera di grandi cineasti come ANTONIO PIETRANGELI. Proprio ad Antonio Pientrangeli quest’anno il Festival rende un piccolo omaggio con una serie di iniziative dedicate alla sua opera: il concorso “sala di proiezione” realizzato in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma e Alice nella città; la mostra fotografica “Antonio Pietrangeli e le sue attrici” realizzata in collaborazione con l’Archivio Antonio Pietrangeli e il Centro Cinema Città di Cesena; la conferenza “Pietrangeli critico” sul tema della critica cinematografica.
“Dalla prima edizione del 1985, che ho ideato e realizzato da Assessore con l’Amministrazione dell’epoca” afferma Carlo De Sanctis, presidente dell’Associazione Amici del Festival di Mezza Estate, “molto è cambiato ma non lo spirito e l’identità del Festival che, insieme alla qualità delle proposte artistiche, ne hanno garantito la longevità”.
Il Festival si svolgerà nello scenario incantevole di uno dei borghi più belli d’Italia: artisti e spettatori saranno accolti nel chiostro del Convento di San Francesco, nell’antico Palazzo Ducale, nell’accogliente Piazzetta III Molini, nell’armonica Piazza dell’Obelisco e nello storico Teatro Talia. “Abbiamo voluto inserire lo spettacolo teatrale itinerante del 4 agosto” afferma Gabriele Ciaccia, consulente del Festival per il teatro, “per contribuire a valorizzare ulteriormente gli splendidi scorci offerti dal centro storico di Tagliacozzo”.
Tra luglio ed agosto a Tagliacozzo sarà possibile unire spettacoli di grande qualità agli elementi che hanno reso celebre dal punto di vista turistico la cittadina abruzzese: bellezza dei luoghi, storia, natura incontaminata, cibo locale di qualità e clima fresco nei caldi mesi estivi.
“Il Festival è la manifestazione di punta della nostra città” conclude il Sindaco Maurizio Di Marco Testa “ed è anche una occasione di vacanza culturale per i tanti turisti che visitano il nostro borgo nei mesi estivi. Per questo l’Amministrazione Comunale ha voluto dedicare il massimo dell’attenzione e dell’impegno a questo ormai trentennale appuntamento”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
30 anni di arte e spettacolo a Tagliacozzo
Il Festival Internazionale di Mezza Estate nasce nel 1985 su iniziativa dell’Assessore alla cultura dell’epoca, Carlo De Sanctis, attuale presidente dell’Associazione Amici del Festival. Da allora si è svolto ininterrottamente ogni anno nel periodo a cavallo tra luglio e agosto portando ad esibirsi tra gli incantevoli scorci del centro storico di Tagliacozzo artisti di fama nazionale e internazionale.
Fin dall’inizio, il Festival Internazionale di Mezza Estate, destinato ad imporsi nel giro di pochissimi anni come un fiore all’occhiello tra le manifestazioni estive del Centro Italia, ha proposto produzioni artistiche di grande spessore culturale, mettendole a disposizione di tutti.
Madrigali drammatici, intermezzi, opere comiche settecentesche, melodrammi barocchi, drammi liturgici ed altre rarità artistiche hanno contraddistinto questa rassegna estiva accreditandola tra le più raffinate del panorama artistico nazionale.
È impossibile elencare gli artisti che hanno attraversato 30 anni di storia del Festival Internazionale di Mezza Estate. Tra le centinaia di artisti che hanno calcato le scene del Festival vale la pena ricordare Giorgio Albertazzi, Mario Scaccia, Valeria Moriconi, Glauco Mauri, Anna Mazzamauro, Bianca Toccafondi, Monica Guerritore, Michele Placido, Gabriele Lavia. Tra le étoile della danza, Carla Fracci, Luciana Savignano, Vladimir Derevianko, Elisabetta Terabust, Diana Ferrara. Tra i pianisti di fama internazionale, Andrea Lucchesini, Fausto Di Cesare, Elena Matteucci, Yuri Egorov.
Il Festival Internazionale di Mezza Estate è ancora oggi, a trent’anni di distanza, una delle più dense e qualificate manifestazioni estive abruzzesi, un partimonio culturale ed artistico di tutto il territorio marsicano e di tutta la Regione Abruzzo sul quale vale la pena di investire. Perchè a soddisfare il bisogno di bellezza degli Abruzzesi e dei turisti più esigenti siano allo stesso modo gioielli come le chiese di San Pietro ad Alba Funcens e di Santa Maria in Valle Porclaneta, il volo dell’aquila reale tra le cime del Velino e le note o i passi di danza che rendono indimenticabili le serate di mezza estate a Tagliacozzo.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Giovani talenti al Festival Internazionale di Mezza Estate
Giovani artisti, affermati ed emergenti, calcheranno quest’anno la scena del Festival Internazionale di Mezza Estate in occasione della sua trentesima edizione. La sezione “giovani talenti”, voluta dal direttore artistico, il Maestro Giuseppe Berardini, e realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici del Festival di Mezza Estate, permetterà a 5 nuove promesse dello spettacolo di esibirsi in una rassegna fitta di nomi di chiara fama nazionale e internazionale. Si comincia martedì 29 luglio alle 18.00 con un “concerto lirico” per soprani, baritono e pianoforte. Sabato 2 agosto sarà il turno dell’attore Enoch Marella. Lunedì 11 agosto si esibirà il Trio di fisarmoniche “Solotarev” mentre mercoledì 13 agosto sarà la volta del duo flauto-pianoforte composto da Valerio Iannini e Alessandro Soccorsi. La sezione “giovani talenti” si chiuderà giovedì 21 agosto con il concerto di ottoni del “Marsican Brass Quintet”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Concorso “Sala di proiezione”
Quest’anno è stato lanciato, grazie alla preziosa collaborazione del Festival Internazionale del Film di Roma e di Alice nella città, il concorso “Sala di proiezione”, omaggio alla critica cinematografica, forma letteraria che Antonio Pietrangeli frequentò assiduamente come critico rigoroso e appassionato, con lo stesso afflato etico e civile che lo portò a girare i suoi film.
La premiazione si terrà venerdì 22 agosto alle 21.15 in Piazzetta III Molini, in occasione della proiezione del film “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Workshop di cinematografia
Tra le novità della trentesima edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate c’è anche la presenza di un momento dedicato alla partecipazione attiva del pubblico, attraverso un workshop a cura di Mario Sesti (regista, studioso di cinema e critico cinematografico, tra gli ideatori del Festival Internazionale del Film di Roma per il quale si occupa della sezione al MAXXI, è Direttore del Festival di Taormina). “Bella la fotografia, bravi gli interpreti” Mini corso di cinematografia: come diventare critici cinematografici in poche ore è un doppio appuntamento (sabato 23 e domenica 24 agosto) di riflessione sul cinema e sulla critica cinematografica che vedrà i partecipanti al lavoro per capire come si legge ciò che tutti conosciamo bene (i film) e come si raccontano, insieme all’esperienza che viviamo insieme a loro, in una recensione. Queste “lezioni” saranno forme di allenamento, esercizio e crescita di un’attitudine, quella degli spettatori, che nessuno ha mai avuto bisogno di imparare.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Festival Internazionale di Mezza Estate – sezione cinema
TAGLIACOZZOINFILM 2014 | IO NON HO IO HO LA VITA
A cura di Veronica Flora
Al via anche quest’anno, nell’ambito del Festival Internazionale di Mezza Estate, TAGLIACOZZOINFILM, la rassegna cinematografica promossa dal Comune di Tagliacozzo, in Provincia dell’Aquila, tesa a ricostruire un dialogo tra il cinema, i cittadini e gli amanti di uno dei borghi più belli d’Italia.

“(…) Un’opera d’arte è un fatto universale (…) questa universalità non è l’universalità della filosofia, ma è universalità in una individuazione. (…) Individuazione che può anche – come in molti casi avviene – essere una vera e propria affermazione di nazionalità.
Per nazionalità s’intenderà, naturalmente, non tanto una questione di meridiani e di paralleli, ma un fatto spirituale.
Questo fenomeno, che in tutte le arti si manifesta, appare con maggiore evidenza nel film perché la nuova arte, per la sua particolare natura e per il carattere specifico dei suoi mezzi, è, più delle altre, legata alla realtà e spesso a un valore veramente documentario.
(…)
(Antonio Pietrangeli, «Bianco e Nero» n. 11-12, novembre-dicembre 1942,Verso il Realismo, a cura di Antonio Maraldi, Archivio Pietrangeli/Centro Cinema Città di Cesena, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”)

TAGLIACOZZOINFILM2014, che si svolgerà a Tagliacozzo dal 29 luglio al 24 agosto, trova quest’anno nuova ispirazione nelle parole di un giovane critico cinematografico di soli 23 anni, quell’Antonio Pietrangeli che diventerà lo straordinario regista di pellicole indimenticabili come Io la conoscevo bene (1965), film che rivedremo venerdì 22 agosto nell’incanto della Piazzetta Tre Molini durante la serata conclusiva della rassegna.
Arte come fatto universale. Universalità in una individuazione. Nazionalità non tanto questione di meridiani e di paralleli, ma fatto spirituale. La nuova arte (il cinema), è, più delle altre, legata alla realtà e spesso a un valore veramente documentario. Queste folgoranti affermazioni suonano così vicine, familiari; di esse speriamo di poter restituire un seppur timido riflesso nel senso della ricerca di TAGLIACOZZOINFILM, che continua a proporre al suo pubblico immagini e storie che arrivano da ogni parte del mondo nella consapevolezza che la comprensione di se stessi passa soprattutto attraverso la conoscenza profonda dell’altro che ci viene incontro dall’altra parte della strada o dall’altra parte del pianeta.

TAGLIACOZZOINFILM è soprattutto una festa del cinema vissuta quotidianamente – con i film in piazza la sera e le proiezioni pomeridiane della sezione COLLATERAL – nella splendida cornice del Palazzo Ducale – dedicata al sempre più fertile (di talento e di premi) terreno del cosiddetto “cinema del reale”, del documentario e delle sue contaminazioni, nell’impegno a contribuire ad appagare il desiderio mai sopito – nonostante la crisi, in Abruzzo come in tutta Italia – di un cinema di qualità che affondi vigorosamente le proprie radici nella storia e nella vita.

Tema dell’edizione 2014 di TAGLIACOZZOINFILM sarà la libertà, di vivere e di scegliere il proprio destino, con tutto il bagaglio personale e comunitario di inferno e paradiso che accompagna la sua ricerca. Libertà dagli stereotipi sociali, di classe, economici, culturali, sessuali. Libertà di cambiare per essere se stessi, qualsiasi cosa questo voglia dire. Libertà di autodeterminazione, che in un contesto sociale deve sempre passare per il rispetto della libertà degli altri.
Desiderio di libertà legittimo anche se l’aspirazione punta al raggiungimento di una condizione che non è affatto quella che si pensa che sia, ma solo una proiezione imposta, un immaginario che ci hanno insegnato a desiderare e per il quale si può essere paradossalmente pronti persino a morire.
Come ci racconta il film La gabbia dorata (martedì 29 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), esordio intenso e maturo del regista messicano Diego Quemada-Diez. Libertà da se stessi, dalle proprie autoinflitte oscurità che ci impediscono di vedere la realtà – una, molteplice, sempre in divenire che sia – come nella poesia chirurgica di Father and Son del giapponese Hirokazu Koreeda (lunedì 11 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15).
Riflessioni filosofiche e artistiche che esplorano il concetto di libertà e di metamorfosi affondando le proprie radici nell’antichità. Molti dei film che vedremo fanno riferimento a storie e figure appartenenti ai miti dell’Antica Grecia. Grecia simbolo inequivocabile di questi tempi e di una ricerca di cambiamento ostacolata per decenni dal banchetto macabro che si è consumato nella culla della civiltà e del pensiero occidentale, in quella dimensione estesa che travalica i confini nazionali, toccandoci molto da vicino, con tempi e forme tragicamente familiari. Ecco allora la potenza della tragedia greca echeggiare di un familismo e un nazionalismo (letteralmente) amorali nella sconvolgente messa in scena del film di Alexandros Avranas Miss Violence (venerdì 8 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), Leone d’Argento e Coppa Volpi per l’interpretazione maschile all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. E ancora, l’America anni ’80, vittima e carnefice dell’esplosione del fenomeno dell’Aids, fa da sfondo al pluripremiato agli Oscar 2014 Dallas Buyers Club, del regista canadese Jean-Marc Vallée (sabato 2 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15) in una potente riflessione sul senso della libertà veicolata dalla strabiliante interpretazione di Matthew McConaughey. È un film sul delicatissimo passaggio all’età adulta La vita di Adele di Abdellatif Kechiche (domenica 3 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), premiato da Steven Spielberg con la Palma d’oro al Festival di Cannes 2013, e sulle scelte che si compiono in quella fase cruciale della vita in cui si va definendo l’identità di un individuo, guidati da un inestricabile intreccio di istinto e ispirazione da ciò che apprendiamo nella vita, nello studio, nel mondo che ci circonda. Un inno alla vita, alla libertà di scelta, nell’affrontare le conseguenze anche dolorose che ne derivano.
Il ritorno, come sempre disturbante e necessario, di Lars von Trier con Nymphomaniac vol. I e II (in una “maratona” cinematografica sabato 16 agosto, Teatro Talia, ore 18:00 e ore 21:15) ci regala un altro vibrante ritratto di essere umano alla resa dei conti con se stesso, il mondo e la propria storia. Una discesa agli inferi vissuta attraverso il distacco del racconto di una donna che rivive la propria vita marchiata dall’etichetta autoimpostasi (?) di ninfomane. O semplicemente di donna fuori dagli schemi che pur nel dolore continua fino in fondo a portare con la dignità della consapevolezza – in un percorso in solitaria e necessariamente estremo come quello dell’artista – il marchio a fuoco della diversità non tollerata, della libertà nella costrizione, che – soprattutto se si è donne – continua a fare paura.

Sull’irriducibile orizzonte della libertà si stagliano naturalmente le forme chiare e potenti dell’immaginario cinematografico di Antonio Pietrangeli, che proprio al concetto di autodeterminazione, e alla libertà di scegliere il proprio destino ha dedicato gran parte della propria ricerca cinematografica. Non a caso protagoniste dei suoi film – Il sole negli occhi, 1953 (martedì 5 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), Adua e le compagne, 1960 (martedì 12 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), La visita, 1964 (mercoledì 20 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) – sono soprattutto donne. Pietrangeli ha saputo osservare e restituirci con delicatezza e acutezza il senso di un movimento tellurico nuovo e antico, il sentire intimo della condizione femminile in un’epoca in cui il nostro Paese si schiudeva a grandi cambiamenti.

Al regista è dedicata la splendida mostra “Antonio Pietrangeli e le sue attrici”, curata da Antonio Maraldi per l’Archivio Antonio Pietrangeli del Centro Cinema Città di Cesena. Un viaggio attraverso i maggiori film pietrangeliani – da Il sole negli occhi (1953, con Irene Galter) al suo capolavoro Io la conoscevo bene (1965, con Stefania Sandrelli) – che ci regala lampi di un cinema che forse non esiste più, ma che ci lascia testimonianza tangibile del talento di tanti grandi artisti e professionisti.

TAGLIACOZZOINFILMCOLLATERAL è invece il titolo della sezione pomeridiana (Palazzo Ducale, ore 18) di proiezioni, video e incontri che approfondiranno il tema della libertà dai punti di vista più disparati, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale, riaperto al pubblico in occasione della prima edizione di TAGLIACOZZOINFILM.
Nell’anno del documentario, o almeno della sua nostrana consacrazione ufficiale, a Venezia come a Roma, continuiamo con il nostro piccolo viaggio alla sua scoperta, ma non solo. Nei nostri pomeriggi al Palazzo Ducale, oltre ad una selezione dei film di Pietrangeli incentrata sulle sue piccole grandi figure femminili, avremo la possibilità di assistere ad alcune delle opere più interessanti del “cinema del reale” nazionale e internazionale e a forme meticciate di fiction-non fiction che rappresentano indubbiamente un territorio di ricerca importante per il cinema del futuro. Dal misterioso Miraggio all’italiana di Alessandra Celesia (giovedì 14 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) allo sguardo da entomologo innamorato nell’universo dell’adolescenza di Aishiteru My Love di Stefano Cattini (domenica 17 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), dal viaggio tra gli ultimi della terra nella guerra civile in Congo di Silent Chaos (martedì 19 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) di Antonio Spanò alla Sicilia, specchio dell’Italia, dell’Europa, cantata con lucidità e poesia da Vincent Dieutre nel suo Orlando ferito (lunedì 18 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00). In un’altra Africa – nostra “unica alternativa” ! – quella del Marocco montano, incontriamo l’enigma del progresso e della scelta nell’epico Il te o l’elettricità (giovedì 31 luglio, Palazzo Ducale, ore 18:00) del belga Jérôme Le Maire. E proseguiamo il nostro viaggio nella cultura iraniana con Iran velato, svelato e rivelato. Dialogo tra cinema e letteratura iraniana (domenica 10 agosto, Palazzo Ducale, ore 18;00), un appuntamento che mette insieme cinema e letteratura attraverso le voci autorevoli e appassionate di due giovani donne – la regista iraniana Firouzeh Khosrovani e l’editore italiano Bianca Maria Filippini (Ponte33) – che hanno scelto di farsi “ponte” tra culture diverse.

Continua anche quest’anno la collaborazione con la sede abruzzese del Centro Sperimentale di Cinematografia che proprio sulla forma del documentario, del reportage d’attualità concentra la sua attenzione con la rassegna “Corti e gentili” dove sarà possibile assistere alla proiezione di quattro racconti cinematografici che hanno come scenario L’Aquila e il suo territorio.

Appuntamenti della settimana

AL TEATRO DEI MARSI DI AVEZZANO DON ATTILIO CECCHINI

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UN READING DI TEATRO MUSICATO

DEDICATO ALL’ AVVOCATO DELLE UTOPIE

Venerdì 22 marzo, alle ore 21.00 andrà in scena al Teatro dei Marsi di
Avezzano, dopo il successo della prima tenutasi all’Aquila lo scorso
ottobre, lo spettacolo di teatro musicato dal titolo “Don Attilio
Cecchini: la Voce d’Italia a Caracas, l’Avvocato delle Utopie”. L’ingresso
è gratuito.

L’ideatrice e direttrice musicale dell’evento è la pianista aquilana Sara
Cecala che illustra il progetto artistico.*“Il recital è ispirato al
saggio del giornalista e scrittore Angelo De Nicola dedicato alla
straordinaria vita del Principe del foro penale aquilano, Don Attilio
Maria Cecchini. Fu proprio l’autore, mentre lavorava alla stesura del
progetto letterario, ad inviarmi la bozza solleticando la mia curiosità.
Spulciando il suo materiale la scoperta fu grande: l’avv. Cecchini non era,
e non è, soltanto il noto penalista, ma è stato colui che nel 1950
abbandona la sua città, L’Aquila, con uno studio professionale già avviato,
per inseguire un sogno di libertà. Con l’amico fraterno Gaetano Bafile
inizia a Caracas una sensazionale avventura giornalistica a difesa dei
connazionali emigranti “mangiabanane” (così venivano appellati gli italiani
in Venezuela). Il suo è stato un impegno civile celebrato anche dal futuro
premio Nobel per la letteratura G. Garcìa Marquez, in un capitolo del
libro “Un giornalista felice e sconosciuto”.

Quante battaglie, a difesa degli ultimi, Don Attilio ha condotto
“camminando sulla dinamite” sino al suo rientro in patria, avvenuto nel
1960!

Ed ancora, negli anni Novanta ritroviamo Cecchini, avvocato di chiara
fama, accettare l’incarico di patrocinante, a titolo gratuito e
autotassandosi, di Michele Perruzza, il muratore di Case Castella di
Balsorano condannato all’ergastolo per un reato turpe, l’uccisione della
nipotina Cristina Capoccitti, un caso tuttora controverso.

Una vita fuori dal comune, da romanzo, quella dell’Avv. Don Attilio che
merita di essere celebrata con un racconto musicato, grazie al contributo
della Fondazione Carispaq che assieme al Comune di Avezzano e al
suo sindaco Gabriele De Angelis sono i sostenitori dell’iniziativa.

La prolusione dello spettacolo è affidata al presidente dell’ordine dei
giornalisti d’Abruzzo dott. Stefano Pallotta ed il testo alla bravura
dell’attore pescarese Giampiero Mancini, con la partecipazione della
giornalista del tg3 Abruzzo Daniela Senepa, accompagnati al
violino da Antonio
Scolletta, con Mauro De Federicis alla chitarra, Lorenzo Scolletta
alla fisarmonica, con me al pianoforte e con Libera Candida D’Aurelio,
la cui voce raffinata impreziosirà i contenuti proposti”.

Sarà presente anche l’associazione latino-americana ALI ONLUS,
rappresentata dal dott. Edoardo Leombruni, per veicolare un messaggio
di solidarietà al popolo venezuelano.

Desidero riservare un affettuoso ringraziamento all’avv. Cecchini,
straordinario professionista e uomo di altissimo profilo morale, che mi
onora della sua amicizia e della sua presenza per festeggiare in teatro i
suoi meravigliosi novantaquattro anni (Don Attilio è nato il 20 marzo 1925
ndr). Infine, un grazie speciale ad Angelo che mi ha permesso di conoscere
ed appassionarmi a questo che considero un meraviglioso viaggio attraverso
la storia del Novecento, fino ad arrivare alle vicende legate al sisma
aquilano e al decennale che ricorre quest’anno, cammino artistico che
proporremo, auspicando un positivo riscontro, al bel pubblico marsicano”-
chiude Sara Cecala.

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Appuntamenti della settimana

La Compagnia Realtà O-Scena presenta Alice

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Un paese senza regole dove ogni personaggio è padrone del proprio mondo e si muove tra follia e normalità: questo è Alice, il nuovo musical della Compagnia teatrale Realtà O-Scena che rinnova l’appuntamento al Teatro dei Marsi di Avezzano dove negli scorsi anni ha registrato il sold out con i precedenti spettacoli La Bella e la Bestia e Al-addin. Il musical nasce dalla rielaborazione delle opere dell’inglese Lewiss Caroll, scrittore e matematico, che ha dato vita a un mondo alla rovescia abitato da eclettici personaggi. Il pubblico vedrà Alice alle prese con le stranezze di quanti incontrerà in questo strano e meraviglioso paese che la faranno crescere e conoscere se stessa; il viaggio nel Paese delle Meraviglie infatti non è altro che un percorso di crescita per Alice che impara dai suoi errori, apprende nuove cose e soprattutto diventa capace di fare le scelte più giuste per se stessa.
La Compagnia teatrale Realtà O-Scena è un gruppo molto giovane che negli ultimi anni si è distinto sul territorio per la qualità degli spettacoli offerti al pubblico frutto di un lungo lavoro di squadra: i vari reparti infatti lavorano in sinergia per raggiungere l’obiettivo finale del palcoscenico e coinvolgere il pubblico in una performance memorabile. L’intera produzione di Realtà O-Scena è realizzata in modo autonomo grazie alle competenze e alla passione di tutti i componenti: il corpo di ballo e i cantanti sono seguiti da coach esperti che li guidano nella realizzazione dei balletti e nella preparazione delle canzoni. Costumi e trucchi di scena così come gli oggetti di scena vengono studiati e realizzati in autonomia mentre il reparto tecnico relativo ad audio luci e scenografie digitali predispone quanto necessario per una performance perfetta. In particolare quest’anno la Compagnia ha puntato su una vera e proprio innovazione relativa alle scenografie: sfruttando dei particolari proiettori infatti le scene sono state create al computer in modo digitale creando un maggiore coinvolgimento degli attori sulla scena ma anche del pubblico. La Compagnia Realtà O-Scena vi aspetta al Teatro dei Marsi il 23 Marzo alle 21:15 e il 24 Marzo alle 17:30; i biglietti si possono acquistare al costo di 8 euro per gli adulti e 6 euro per i bambini presso diverse rivendite: ad Avezzano nel negozio PrimiSogni in Via Corradini, nella libreria Ubik in Corso della Libertà, nella Tabaccheria Antonelli in Via Sergio Cataldi e a Magliano dei Marsi presso la stazione di servizio Eni in Via Avezzano.

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Appuntamenti della settimana

Entra nel vivo la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica organizzata al Liceo Scientifico Marco Vitruvio Pollione

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Questa mattina l’assessore alle Politiche scolastiche Chiara Colucci ha
fatto visita al liceo incontrando i tanti studenti che anche quest’anno
sono impegnati in una delle manifestazioni più apprezzate e popolate che si
organizzano all’interno delle scuole della città.

“Il livello di civiltà di un paese si vede da quanta importanza riveste il
suo sistema formativo. È innegabile che siamo in un periodo in cui il
lavoro dei formatori è sempre più difficile, in una società sempre più
distante da quelli che sono i veri valori, con i ruoli familiari in rapida
trasformazione e ragazzi soggetti a continue sollecitazioni esterne, spesso
contraddittorie”, il commento dell’assessore, “per questo insieme ad un
supporto alla classe docente riveste molta importanza un adeguamento dei sistemi formativi con strumenti nuovi e nuove forme di orientamento. Ed è proprio qui che si evidenzia l’importanza della Settimana Scientifica del Pollione poiché
compie un passo importante verso un’integrazione e una valorizzazione delle
grandi specialità che il nostro Paese già possiede come musei, centri e
città della Scienza e della Tecnica, Università e accademie. La
manifestazione, arrivata alla 15esima edizione, è un momento di incontro e
di scambio, con un risvolto culturale e nello stesso tempo sociale.
L’assessore Colucci ringrazia il preside Francesco Gizzi, insieme
all’intero corpo docente, per la dedizione e la fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale.

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Attualità

Premio Eccellenza Europea delle Arti alla marsicana Alessia Pignatelli

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Roma – Nel nobiliare Palazzo Velli, si è tenuta la solenne cerimonia di
premiazione per le grandi firme del panorama artistico contemporaneo e la
videoesposizione delle loro opere. Un evento importantissimo sottoposto
alla cura del comitato critico e alla presenza delle autorità competenti.
La EA Editore, Effetto Arte e il noto critico Prof. Paolo Levi che da
sempre mirano a promuovere gli artisti che si contraddistinguono, hanno
candidato la pittrice Alessia Pignatelli per ricevere ufficialmente il
Premio Eccellenza Europea delle Arti, un riconoscimento per evidenziare
maggiormente il suo valore artistico. Il Prof. Paolo Levi prendendo visione
dell’operato dell’artista, le ha conferito la sua personale critica: *“La
sua partecipazione è prova dell’indiscusso valore del suo lavoro nel
panorama artistico internazionale. L’impegno profuso e la capacità di
andare oltre i canoni del comune pensare, hanno contribuito a creare nuove
esperienze creative e a catalizzare un cambiamento positivo in Europa e nel
mondo.”* L’artista è stata premiata con l’attestato di merito e con la
targa nominativa autenticata con nomina di “Eccellenza Europea delle Arti”
riportandone il seguente riconoscimento: *“Per aver valorizzato l’arte e la
creatività italiana in Europa. La sua ricerca artistica è strumento di
espressione indispensabile sul nostro tempo, testimonianza reale e
tangibile di evoluzione e crescita culturale.”* Alessia Pignatelli
proseguirà il tour videoespositivo delle sue opere con ufficiale
premiazione di Eccellenza Europea delle Arti anche in altre due importanti
capitali Europee, ad aprile a Barcellona nel prestigioso Museo Europeo
delle Arti e a giugno a Parigi nella stimata Galleria Thuilliers.

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Abruzzo

ABRUZZO PRESENTE ALL’INAUGURAZIONE DELLA RETE DEGLI ARCHIVI SONORI

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Inaugurazione della Rete degli Archivi Sonori
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 13 marzo, ore 10
Il patrimonio immateriale di sei regioni italiane
tra le quali anche l’Abruzzo

Dalle pioneristiche raccolte sul campo dei primi anni Cinquanta fino alle più recenti manifestazioni di una cultura popolare tenacemente resistente, dalle indagini dei padri fondatori dell’etnomusicologia italiana fino alle rilevazioni di ricercatori sconosciuti anche agli stessi addetti ai lavori, dalle ricerche sui carnevali campani di Roberto De Simone e Annabella Rossi alle registrazioni salentine di Giovanna Marini, uno sterminato patrimonio di suoni, canti e narrazioni sta per essere restituito a una fruizione pubblica e ospitato in un luogo emblematicamente rappresentativo della cultura nazionale: è quanto avverrà il 13 marzo, alle ore 10, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma con l’inaugurazione della Rete degli Archivi Sonori di Musiche di Tradizione Orale.
Promosso dall’associazione culturale Altrosud, il progetto ha comportato anni di lavoro nell’intento di costituire una rete di archivi sonori che, su base regionale, potesse restituire alle comunità locali documenti particolarmente significativi delle proprie tradizioni musicali. Realizzato in collaborazione con le principali strutture di settore, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Centro di Dialettologia ed Etnografia di Bellinzona, con il concorso di numerosi ricercatori privati che hanno messo a disposizione i propri archivi e il contributo, negli anni, della Direzione Generale per gli Archivi del MiBACT, delle regioni Basilicata e Puglia, il progetto si è progressivamente esteso a sei regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Marche, Puglia e Umbria. Con circa 12.000 documenti già catalogati e immessi nel sistema di fruizione e altrettanto materiale già acquisito ma ancora da catalogare, la Rete degli Archivi Sonori si configura come una delle più rilevanti iniziative realizzate in Italia nell’ambito della valorizzazione dei patrimoni immateriali dopo la ratifica della relativa Convenzione UNESCO da parte del nostro Parlamento. Un’iniziativa che trova ora la sua consacrazione con l’inaugurazione di una sede nazionale dove i diversi dati documentari (sonori, audiovisivi e fotografici) potranno essere consultati su una teca unitaria, e non più solo su base regionale, e dove si spera di proseguire con rinnovato slancio il cammino intrapreso.
Tra i sei archivi regionali, anche l’Archivio Sonoro d’Abruzzo che, in attesa di essere inaugurato anche in regione, arriva a Roma con la sua ricca dotazione di suoni e immagini, dal fondo storico di Elvira Nobilio alle pionieristiche registrazioni di Nicola Jobbi, dalle ricerche di Marco Müller alle ricognizioni estese a tutto il territorio regionale di Giuseppe Profeta, dalle più recenti registrazioni di Carlo Di Silvestre al reportage fotografico di Alberto Negrin.
La Rete degli Archivi Sonori di Musiche di Tradizione Orale si inserisce in un progetto molto vasto di valorizzazione e promozione della ricerca dialettologica e linguistica che la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma considera fondamentale. In tale contesto si inserisce la riflessione incessante sul pensiero e sull’opera di Tullio De Mauro, cui dal 2017 è intitolata la Sala di linguistica e letteratura che, tra le altre cose, conserva e mette a disposizione il suo fondo librario. Sempre di questi ultimi anni è l’acquisizione, nel 2018, del Fondo appartenuto al centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, fondamentale per gli studi dialettologici.

L’inaugurazione si prospetta come l’avvio di un più articolato percorso dove il recupero e la messa in sicurezza di documentazione di inestimabile valore sarà solo il presupposto per avviare anche attività di animazione culturale al fine di riannodare il filo con la tradizione, ravvivando al presente repertori e modalità esecutive: una memoria viva, dunque, come, nel corso dell’inaugurazione, dimostreranno alcune scuole laziali che hanno rivisitato alcuni canti regionali all’interno di un concorso promosso proprio dalla Rete degli Archivi Sonori, Adotta un canto, scopri una tradizione, al quale si intende dare una cadenza annuale.

Programma del 13 marzo
Saluti istituzionali: on. Gianluca Vacca, Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Introduzione: Andrea De Pasquale, direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Interventi:
Domenico Ferraro (università di Roma-Tor Vergata, presidente associazione Altrosud)
Raffaele Di Mauro (Liceo Musicale Pisacane di Sapri, responsabile scientifico Archivio Sonoro della Campania)
Alessandro Portelli (Università “La Sapienza” di Roma, presidente Circolo Gianni Bosio di Roma)
Nicola Scaldaferri (università di Milano, responsabile LEAV-Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale)
Dalle musiche di tradizione orale alla poesia improvvisata in ottava rima
Maurizio Agamennone (università di Firenze, responsabile di APORIE-Per un archivio della poesia estemporanea in ottava rima)
David Riondino (cantautore e scrittore, responsabile de “L’ottava. Accademia di Letteratura Orale”
Una memoria viva: i laboratori delle scuole
Istituti comprensivi Fidanae, San Biagio dei Platani e Piaget-Majorana; Liceo Musicale Farnesina di Roma e il Liceo James Joyce di Ariccia
Interventi musicali
Zampognari di Villa Latina
Donato De Acutis e Giampiero Giamogante, poeti improvvisatori in ottava rima del reatino

www.archiviosonoro.org, altrosud@altrosud.it

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Altri articoli

IL DISTROFICO FELICE GRAZIE A DIO

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Evento: domenica 17 marzo alle 17

Marco Solimeo sarà ad Avezzano
e presenterà il suo libro Il distrofico felice grazie a Dio
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Insieme al vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, un pomeriggio di confronto sui temi legati alla vita, al dolore, alla malattia
,alla forza e all’amore, che alla fine è quello che vince su tutto.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Diocesi di Avezzano

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Abruzzo

Concorso di Poesia “Romolo Liberale” 2019

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Il concorso – articolato in tre sezioni e aperto a tutti – ha lo scopo di rendere omaggio alla
memoria di un poeta e scrittore di profonda sensibilità e di grande impegno, nelle cui
opere le difficoltà e le ingiustizie, che caratterizzano la condizione esistenziale e sociale
dell’uomo del nostro tempo, assumono particolari accenti lirici, solcati sempre dalla
speranza e dalla prospettiva del riscatto.

REGOLAMENTO
Il concorso è articolato in tre sezioni:
 Adulti
 Studenti delle scuole secondarie di secondo grado
 Studenti delle scuole secondarie di primo grado

La partecipazione è gratuita e si potrà concorrere con un massimo di tre poesie inedite a tema libero.
Le opere dovranno pervenire entro il 12 aprile 2019, al seguente indirizzo:
Segreteria del premio di poesia Romolo Liberale, Via America 60, 67051 Avezzano (AQ)
Gli elaborati saranno inviati in busta chiusa e NON dovranno essere firmati. In busta separata, inclusa quella contenente l’elaborato, dovrà essere inserita la scheda di partecipazione, firmata, contenete i dati del concorrente.
Gli elaborati e la scheda di partecipazione potranno essere inviati tramite e-mail al seguente indirizzo : e-mail: romololiberale@presenzaculturale.it
Per ciascuna delle tre sezioni in cui si articola il concorso, valutate da una selezionata giuria, saranno premiate tre poesie con opere artistiche elaborate dal Liceo Artistico “Vincenzo Bellisario” di Avezzano. In occasione della quinta edizione del premio la famiglia Liberale contribuisce con i seguenti premi:

1° classificato sezione adulti: 500 euro;
2° classificato sezione adulti: 300 euro;
3° classificato sezione adulti: 200 euro;

Primi tre classificati sezione scuole secondarie di secondo grado: 100 euro (in buono libri).
Primi tre classificati delle scuole secondarie di primo grado: 50 euro (in buono libri).

La cerimonia di premiazione si terrà nell’aula magna del liceo classico “Alessandro Torlonia” di Avezzano in data 25 maggio 2019

per info : romololiberale@presenzaculturale.it www.presenzaculturale.it

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