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E…state a Opi, borgo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

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Opi– Il piccolo borgo di Opi, tra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Touring Club Italiano, riserva un’estate ricca di eventi. Tanti appuntamenti per tutti i gusti: dalla ormai consolidata “Sagra degli Gnocchi” (prevista anche la versione gluten free) al “Musical Trasuta e Sposa”, da “OpInCanto” a “OpiCammina” e “OpInMostra” fino alla novità dell’estate: la prima “Silent Disco del Parco” nella valle più bella.

La Pro Loco della piccola comunità di poco più di 400 abitanti e ben 4 musei, decisa a non perdere nessun treno di promozione turistica innovativa, riserva ogni anno una nuova iniziativa. Questo anno si tratta della “Silent Disco del Parco”, appuntamento ormai imperdibile nelle località più cool, che arriva a Val Fondillo nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un’esperienza straordinaria per ballare sotto le stelle: una serata unica per chi ama la musica e la natura.

Un modo completamente nuovo di divertirsi all’aria aperta, ascoltare buona musica da discoteca e ballare immersi nella natura. L’evento, che si svolgerà sul prato antistante il Museo della Foresta, sarà riservato a un max di 150 partecipanti a cui verrà consegnata una cuffia – audio wi-fi, con la quale partecipare alla serata da discoteca, potendo scegliere tra Reggaetton, Commerciale e Techno grazie ai 3 DJ che animeranno la serata. Prevista anche una mini disco dance dalle 19.30 alle 22.00 per i più giovani. Sarà sufficiente avere una buona dose di voglia di divertirsi, un gran rispetto per l’ambiente oltre che scarpe comode: non resta che prenotarsi! Il costo? € 8,00 con una consumazione inclusa.

Perché una promozione turistica innovativa passa anche da eventi cool nel rispetto dell’ambiente. Per ulteriori informazioni potete contattare la Pro Loco di Opi Tel.0863.910622 – Cell. 339.7868033.www.facebook.com/prolocopi – prolocopi@tin.it – WhatsApp 347.8887056.

Eventi: 

OpInMostra – fino al 31 agosto 2017. Appuntamento da non perdere, per chi ama riscoprire un passato lontano che ancora ci appartiene. 12 mostre fotografiche ma anche di oggetti antichi, manufatti in legno, cartoline che hanno lo scopo di raccontare le origini, la vita di tutti i giorni e le tradizioni e riti che hanno contraddistinto il paese negli ultimi 40 anni. Il Borgo vestito a festa si trasformerà in un laboratorio interattivo a cielo aperto attraverso un viaggio a ritroso nel tempo.

OpiCammina – 1 agosto 2017. Scarpe comode e tanta voglia di camminare in compagnia, per l’evento più sportivo previsto per l’estate 2017. Camminare fa bene e in compagnia è più divertente. Trattandosi di una semplice passeggiata serale, l’evento è aperto a tutti dai bambini agli anziani. Il sostegno a questa iniziativa dipende dal fatto che crediamo che Opi si presti a meraviglia per questo importante progetto.

OpInCanto – 6 agosto 2017. L’evento favorisce l’incontro e il confronto tra gruppi musicali, vocali, corali e folkloristici, oltre ad offrire gratuitamente e liberamente al pubblico la fruizione di esibizioni dal vivo. Dalla Piazza Centrale, addentrandosi nel centro storico, i gruppi folk animeranno e canteranno rievocando usi, costumi e canti della tradizione popolare.

Trasuta e Sposa – 13 agosto 2017. “Trasuta e Sposa”, racconta le trasformazioni del rito del matrimonio; la “trasuta” (entrata ufficiale dello sposo a casa della sposa), la serenata, il giorno delle nozze e i cambiamenti avvenuti nella moda che hanno mutato l’abito nuziale, in sintonia con i mutamenti storici e sociali. Ad indossare gli sfarzosi abiti e a interpretare i ruoli saranno gli abitanti del paese, che si caleranno per l’occasione nella parte, come nel giorno più elettrizzante dell’esistenza. La manifestazione si inserisce in un progetto (iniziato qualche anno addietro) e finalizzato alla riscoperta e alla conservazione delle antiche tradizioni “Patrimonio Immateriale”, creando un evento suggestivo e popolare.

Borgo in fiore – 19 agosto 2017. X edizione per il il concorso che ha l’obiettivo di valorizzare e abbellire ogni angolo del nostro borgo. Un mese dal 20 giugno per addobbare il proprio angolo, che sarà fotografato il 20 luglio.La votazione avverrà online sulla pagina FB della Pro Loco dal 24 luglio fino alle 22.00 del 19 agosto giorno quando saranno decretati i vincitori durante la Sagra degli Gnocchi. Per un esplosione di colori e profumi (anche virtuali!)

Sagra degli Gnocchi – 19 agosto 2017. Ogni anno migliaia di visitatori arrivano o tornano al borgo per questo appuntamento che da 34 anni anima e coinvolge il paese. Un appuntamento che da sempre vede coinvolte tutte le generazioni, giovani e adulti, in una collaborazione che invoglia a vivere l’evento, a gustarlo, per la gioia del palato. Dopo l’esperienza pioniera dello scorso anno è previsto anche uno stand dedicato al “senza glutine” patrocinato dall’Associazione AIC (Associazione Italiana Celiachia), in cui poter assaporare tutte le pietanze previste.

Musei:

Museo/Centro Visita del Camoscio – Via Torre Comune di Opi
Il piccolo museo fu inaugurato nel giugno 1992. Localizzato nel centro storico, si compone di tre sale dell’edificio signorile costruito dalla famiglia Bevilacqua tra la fine del 600 e l’inizio del 700. Un primo ambiente interamente dedicato alla documentazione del camoscio, nel secondo vi si trova una sala-video per la proiezione di documentari sul Parco e il terzo locale è ricco di materiali relativi alle altre aree protette dell’Abruzzo e di tutta l’Italia. Da un punto panoramico situato vicino al Centro Visita è possibile osservare i camosci in semilibertà in una adiacente area faunistica. L’ingresso al museo e all’area faunistica è gratuito. Orari: 10,00-13,00; 15,00-19,00. Aperto tutti i giorni dal 15 giugno al 15 settembre, nei fine settimana e giorni festivi nel resto dell’anno

Museo Archeologico “Il Signor OTTO” – Viale D. Ursitti – Comune di Opi. Il museo, inaugurato nel 2015, conserva parte dei reperti rinvenuti nella Necropoli di Val Fondillo, nel territorio di Opi. Nella struttura si trovano esposti resti di corredi, armi e vasellame. Un’importanza particolare riveste la tomba numero 8, ricostruita per intero nella sua parte ossea e con l’intero corredo funebre completo di pugnale, spada lunga sfoderata con elsa a crociera (unico esemplare rinvenuto nella necropoli), lancia con punta in ferro e asta di legno, oltre a due lamine bronzee. Ingresso gratuito. Orari: 10,00-13,00; 16,00-19,00. Tutti i giorni nel periodi di alta stagione e di maggiore afflusso turistico, il sabato e la domenica durante le restanti parti dell’anno.

Eco-Museo dello Sci e della Montagna – Via San Giovanni – Comune di Opi. Il museo dello Sci e della Montagna è ospitato nella sede del municipio, al centro del paese e testimonia la grande vocazione sportiva e ricreativa, e dell’attenzione e dell’amore per l’incantevole paesaggio che la circonda. Ingresso gratuito. Orari: invernale 9,30-12,30; 15,30-18,30, estivo 9,30-13,00 ; 16,00-19,00

Museo della Foresta e dell’Uomo – Ex segheria – Val Fondillo. Il Museo è ubicato all’interno del capannone un tempo utilizzato per la lavorazione del faggio, dove la Foresta”racconta” con stile innovativo la storia della Val Fondillo, la sua storia, gli eventi storici che l’hanno vista protagonista, la sua importanza nell’economia del territorio. La Val Fondillo vanta presenze preistoriche, preromane (sannite) e romane, i cui reperti sono stati messi in evidenza da scavi effettuati nell’ultimo decennio. La ricchezza e la fertilità della foresta e dei boschi di faggio presenti nella valle hanno consentito abbondanti raccolte di legname, utilizzato sia per il riscaldamento domestico che per produrre materiale da opera destinato a mobilifici e al trasporto ferroviario. La valle è stata per secoli il regno dei tagliatori e dei mulattieri i quali, sfidando i ripidi pendii, hanno alimentato lo stabilimento che ha costituito, nella prima metà del secolo scorso la più importante realtà produttiva della vallata.

Intero: 2 Euro.
Gruppi oltre 5 persone: 1,5 Euro.
Ragazzi fino a 12 anni: gratis
Orari: Feriali – 15,00-18,00 Festivi – 12,00-18,00
Aperto nel mese di agosto e settembre, a richiesta negli altri periodi.
Visite guidate sabato e domenica alle ore 16,00.
Individuali : 4 Euro.
Gruppi superiore a 15 persone: 30 euro
Orari: 10,00-13,00; 15,00-19,00.
Aperto tutti i giorni dal 15 giugno al 15 settembre, nei fine settimana e giorni festivi nel resto dell’anno

Attualità

Protezione dell’orso marsicano, volano gli stracci. Dal basso Lazio la rivolta contro il Piano

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Marsica – Una levata di scudi contro il PATOM dal basso Lazio: raccolta firme e pubblica assemblea, con la partecipazione del sindaco di Picinisco, Marco Scappaticci, e del sindaco Riccardo Frattaroli, sindaco di Settefrati, con altri amministratori del territorio e il comitato “Terra Nostra”, presieduto da Franco Frisone che ai microfoni della testata laziale TG24.Info ha spiegato come “A quanto sembra dagli studiosi si stia estinguendo e siamo preoccupati da questa estinzione dell’orso, ma siamo molto preoccupati soprattutto per i vincoli che ci verranno apposti nel nostro territorio con questo progetto, non comprenderanno solo la caccia ma anche zootecnia, edilizia, tutte le attività artigiane e ricettive che sono in questo territorio”. Insomma, per i vicini laziali, l’orso marsicano andasse a non estinguersi altrove, altrimenti, come specifica il sindaco Scappaticci, “Altri vincoli andrebbero a impoverire ancora di più le nostre piccole comunità montane”.

Alla rivolta risponde il Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise. “In riferimento alle manifestazioni di contrarietà rivolte, in maniera del tutto strumentale, al PATOM (Piano d’Azione nazionale per la tutela dell’Orso bruno Marsicano) che hanno avuto luogo nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e alle dichiarazioni del vice presidente, oggetto di polemiche e richiesta di dimissioni, il consiglio direttivo del Parco, all’unanimità, ha approvato il documento seguente.

Il PATOM è il principale protocollo per la definizione delle strategie di conservazione dell’Orso marsicano e rappresenta il documento programmatico di riferimento per il consiglio direttivo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che svolge la propria azione di organo di gestione dell’area protetta, finalizzata alla conservazione della specie. La sua redazione si è basata sulle migliori e più aggiornate conoscenze scientifiche e su un processo di ampia partecipazione per la definizione degli obiettivi, dei metodi e delle azioni necessarie a garantire un migliore stato di conservazione dell’Orso marsicano in tutto l’Appennino centrale.

Il PATOM è stato sottoscritto, già a partire dal 2006, da numerosi Enti (Ministero dell’Ambiente, Regioni, Province, Aree protette, ISPRA, Carabinieri Forestali), Università e organizzazioni non governative, che hanno sentito la necessità, condivisa, di intervenire in modo coordinato sul territorio, per il raggiungimento del comune obiettivo di tutela della specie.

Ogni indirizzo e decisione di questo Consiglio, rispetto alla gestione dell’Orso marsicano, si inserisce nelle linee di pianificazione individuate dal PATOM e dalle normative per la gestione della fauna. La tutela della popolazione residua di Orso marsicano, sottospecie unica al mondo, dallo straordinario valore conservazionistico, ecologico e simbolico, rappresenta una priorità nell’indirizzo di gestione ed è responsabilmente condivisa da tutti i membri del Consiglio.

L’iniziativa contro il PATOM, svoltasi nel Comune di Picinisco, è puramente strumentale e finalizzata evidentemente ad altri obiettivi, come quello di evitare qualsiasi controllo sull’attività dell’Azienda faunistica venatoria.

Quali limitazioni a zootecnia, selvicoltura, raccolta funghi, turismo montano, attività edilizie o artigianali, i territori hanno subito da quando il PATOM è in vigore? Quali sindaci hanno dovuto vietare in nome del PATOM queste attività?

Creare cortine fumogene per non affrontare i problemi non aiuta le comunità locali a difendere i propri interessi, come dimostrano le decisioni dei giudici amministrativi di questi ultimi 2 mesi sulla caccia in Zona di Protezione Esterna. Continuare ad attardarsi a rimettere in discussione la legittimità degli atti e l’autorità del Parco e del suo servizio di sorveglianza risponde ad interessi che non sono quelli dei cittadini che vivono nel Parco.

Una delle attività che nel territorio deve trovare una nuova e più efficace programmazione è sicuramente quella venatoria, ma per essa servono strumenti normativi, come l’istituzione dell’area contigua, che attende di vedere la luce dall’emanazione della Legge Quadro sulle Aree Protette. Nell’area contigua, l’attività venatoria viene esercitata dai cacciatori residenti e, dunque, per essi non si determina alcuna restrizione.

L’Ente Parco non si è mai sottratto all’ascolto e al dialogo con i territori e si mette a disposizione per incontrare e spiegare pubblicamente le decisioni gestionali intraprese, nella consapevolezza che un confronto costruttivo interessa la maggioranza dei cittadini. Pertanto, la chiarezza e correttezza sul PATOM, evitando messaggi non corretti, è utile a tutti.

Ancora una volta, i documenti, le norme, le indicazioni, hanno senso se trovano concretezza in chi li vede come un’opportunità di crescita e di confronto ed è disposto a raccogliere la sfida di rendere il territorio appenninico un modello di gestione delle aree protette.”

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COLDIRETTI, sapere cosa si mangia: parte la raccolta firme per lo stop al cibo anonimo

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Anche in Abruzzo lanciata la raccolta firme “eat original”

Marsica – Sapere cosa si mette nel piatto. Un passaggio fondamentale per una scelta consapevole circa la propria alimentazione e, dunque, la propria salute. Un fatto che potrebbe sembrare scontato, ma che non lo è affatto: l’etichettatura di origine obbligatoria degli alimenti è stata introdotta per la prima volta in tutti i Paesi dell’Unione Europea nel 2001 dopo l’emergenza mucca pazza nella carne bovina per garantire la trasparenza con la rintracciabilità e ripristinare un clima di fiducia. Da allora molti passi in avanti sono stati compiuti ma resta l’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero.

“Il cibo è espressione di vita e, come tale, è sacro. Per questo va prodotto in modo etico, responsabile, sano e rivolto alla tutela del consumatore e delle nuove generazioni”. E’ il senso emerso dalla tavola rotonda “Il valore etico del made in Italy” promossa nell’ambito della premiazione degli Oscar green 2018 da Coldiretti Abruzzo nella Sala Capozucco di Palazzo de’ Mayo alla presenza dell’arcivescovo Bruno Forte e del sindaco Umberto Di Primio, del presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio, del direttore Giulio Federici e del presidente nazionale di Coldiretti Senior Giorgio Grenzi, oltre ai dirigenti dell’organizzazione e altre autorità.

Un confronto di idee e prospettive nell’ambito del quale è stata illustrata dal presidente Silvano Di Primio e lanciata ufficialmente anche in Abruzzo la petizione “Eat original: unmask your food” (stop al cibo anonimo). Si tratta di una Iniziativa dei cittadini europei (ICE) promossa da Coldiretti a Bruxelles insieme ad altre nove associazioni con lo scopo di convincere l’Europa ad estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti.

Per spingere l’Unione Europea a completare il percorso per la piena tracciabilità in etichetta nasce – spiega la Coldiretti – un fronte europeo per la trasparenza in etichetta con la raccolta di un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione. L’obiettivo è dare la possibilità a livello europeo di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti dopo che l’Italia, affiancata anche da Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania, Romania e Spagna, ha già adottato decreti nazionali per disciplinarlo in alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso.

Una scelta che – evidenzia la Coldiretti – rafforza la richiesta dei cittadini alla Commissione Europea perché imponga “dichiarazioni di origine obbligatorie per tutti i prodotti alimentari al fine di prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto all’informazione dei consumatori”. Nello specifico – sottolinea la Coldiretti – questa proposta d’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’UE. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare.

Il sito per sottoscrivere l’iniziativa è: www.eatoriginal.eu.

In Abruzzo inoltre è possibile firmare nei mercati di Campagna Amica, negli uffici Coldiretti e in diversi punti di raccolta previsti settimanalmente.

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Bianco buongiorno dalla Marsica, prima neve sui tetti

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Marsica – E’ un bianco buongiorno quello di oggi nella Marsica, la notte appena trascorsa ci ha regalato la prima spolverata di neve a bassa quota di questo fine 2018. Imbiancati i comuni al di sopra dei 700 m. Fiocchi fin su Avezzano e spolverate di neve tra TagliacozzoMagliano dei MarsiMassa D’Albe, CollelongoCastellafiume e  Cappadocia. Buoni accumuli invece in alta quota, con 15 cm a Marsia,  Ovindoli  e Camporotondo.
Neve anche in provincia, a L’Aquila e nei comuni della Valle Aterno si registrano accumuli di neve che vanno dai 10 ai 15 cm anche a bassa quota. Imbiancata anche la A24 nel trattao L’Aquila-Teramo. Nel corso della giornata sarà possibile un lieve rialzo termico con fiocchi solo a quote più alte compresi tra gli 800 e 1000 metri. Previsioni a cura di Marsica Meteo.

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Meteo

Bianco buongiorno dalla Marsica, imbiancate Marsia e Pescasseroli

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Tagliacozzo – E ‘un bianco buongiorno quello che arriva dalla Marsica dove nella notte, come annunciato dalla previsioni meteo, la neve è arrivata puntuale ad imbiancare i monti fin sotto i 1400 metri di quota. Spettacolari le immagini che arrivano da Marsia, frazione di Tagliacozzo, con il suo caratteristico paesaggio ricoperto dalla coltre di neve candida. Localmente le nevicate hanno raggiunto i 1100 metri tingendo di bianco anche Pescasseroli.

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Attualità

“Fame di Pane”, alla scuola Madonna del Passo va in scena lo spettacolo del TSA

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Avezzano – Andrà in scena domani, venerdì 23 novembre alle 15.45, presso la scuola Madonna del Passo di Avezzano Fame di Paneuno spettacolo teatral musicale con la regia di Mario Fracassi, con Francesco Sportelli e Alessia Tabacco e un forno. La produzione è del Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con “Il Volo del coleottero”. “Acqua, sale, farina e lievito quattro elementi naturali e fondamentali per costruire un alimento antico e genuino, portatore di simboli e significati che appartengono a tutte le culture: il pane. Tino e Rosetta due panettieri buffi e strampalati, conducono i piccoli spettatori in un percorso di storie e leggende sul pane. Come è nato il primo pane? Con quanti semi diversi si può fare il pane? Che cos’è la lievitazione? Perché il pane è così buono?Le risposte a queste ed altre domande si snocciolano durante lo spettacolo attraverso le storie, le musiche e le canzoni originali. Lo spettacolo, che rientra nell’ambito del progetto Sistema Cultura Abruzzo del TSA, non sarà solo immaginato e raccontato, durante la narrazione verranno coinvolti tutti i sensi: il pane prenderà forma, odore e sapore! Un’occasione per sviluppare un percorso di educazione alimentare, per affrontare le tematiche legate al pane dal punto di vista interculturale e generazionale. Si tratta di un modo giocoso per parlare di un cibo che tutti conosciamo, che sta alla base dell’alimentazione, per scoprire come si fa il pane, oggi, nei laboratori dei fornai, nella panetteria sotto casa e anche in casa. Servono ancora terra, acqua, aria, fuoco, tempo e gesti delle mani?”

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Luco dei Marsi. Sette giorni di eventi, seminari e una storica fiera in edizione speciale nel primo G7 dell’Agricoltura e del Cibo

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Luco dei Marsi – Sette giorni di eventi, seminari, laboratori culinari, visite didattiche alle aziende locali e regionali, arte, musica, proiezioni, degustazioni, con la storica fiera di Sant’Andrea allestita, per l’occasione, in edizione speciale.

Sarà tutto questo il “G7 dell’Agricoltura e del Cibo – Quale agricoltura, quali tecnologie, quale cultura”, in programma dal 29 novembre al 5 dicembre a Luco dei Marsi, organizzato dall’Amministrazione comunale in sinergia con il Tavolo Verde permanente per l’Agricoltura.

Gli eventi in programma si svolgeranno tra il Comune, viale Duca degli Abruzzi – in occasione della Fiera di Sant’Andrea chiuso al traffico e location aggiuntiva degli allestimenti – via F.Ciocci (“Il Montanaro”), piazza Umberto I e il palazzo dell’ex municipio.

Nel ricco calendario di eventi, accanto ai convegni che vedranno protagonisti qualificati relatori sui temi centrali dell’Agricoltura e del cibo, i focus sugli alimenti e sulle produzioni fucensi e marsicane: ortaggi e frutta, ma anche miele, zafferano, olio, formaggi, norcineria, proposti poi nelle gustose interpretazioni degli chef.

La manifestazione, come sottolineano la sindaca Marivera De Rosa e Giorgio Giovannone, assessore all’Agricoltura e vicesindaco, “È una prima edizione e si inscrive nel più ampio progetto di valorizzazione e promozione dell’Agricoltura, un rafforzamento del settore che è tra gli obiettivi principali dell’Amministrazione Luco Bene Comune. L’Agricoltura è per il nostro territorio una vocazione naturale e una risorsa straordinaria, cardine della nostra economia. Si può certamente affermare che la storia del nostro paese sia stata, ancor più di quanto accaduto in altre zone, fortemente intrecciata con quella del Fucino, prima lago e poi piana. Oggi, anche con riguardo alle nuove tecnologie, alla grande attenzione e alla consapevolezza relativa a tutto quanto attiene al cibo, può e deve offrire prospettive concrete per i nostri giovani. Sono molte le criticità di cui il settore soffre, ma siamo convinti che la strada maestra per affrontare queste criticità, e al contempo preparare il terreno al futuro, passi necessariamente attraverso la cooperazione tra amministrazione, agricoltori, imprenditori, associazioni e istituzioni: con questa consapevolezza siamo partiti dalla costituzione del Tavolo Verde permanente per l’Agricoltura, e procediamo in questa direzione. Questa manifestazione sarà l’occasione per fare il punto sullo “stato dell’arte” nel settore, per confrontarsi circa problemi e potenzialità e focalizzare soluzioni e strategie di sviluppo ma, anche, una vetrina per le nostre attività produttive e uno spazio in cui condividere momenti di convivialità e di svago all’insegna della migliore enogastronomia a “kilometro zero”. Invitiamo tutti a partecipare”.

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Nevica a Ovindoli, Pescasseroli e Marsia. Allerta arancione per temporali nel resto della Marsica

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Marsica – Nevica nella Marsica fino a quota 110o metri. Sulle piste da sci di Ovindoli-Monte Magnola sono caduti 25 centimetri di neve, i fiocchi hanno raggiunto anche i tetti delle abitazioni di Ovindoli paese. Neve anche a Marsia di Tagliacozzo a quota 1450 metri e nevicata ancora in atto a Pescasseroli nell’area del Parco D’Abruzzo .

Allerta meteo codice arancione-criticità moderata per rischio idrogeologico per temporali è stata diramata nel resto della marsica fino alle 14 di domani. Le zone più colpite dalle precipitazioni saranno: Carseolano, monti Simbruini e Valle Roveto.

 

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