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Emergenza cinghiali, summit in Regione/VIDEO

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Abruzzo. Si è tenuto a Pescara, nella sala D’Ascanio del palazzo del Consiglio regionale, l’incontro sull’emergenza cinghiali promosso dal Presidente della Commissione Agricoltura, Antonio Innaurato. All’incontro, organizzato d’intesa con gli Assessori regionali Dino Pepe e Lorenzo Berardinetti, quali componenti della giunta interessati nelle politiche di programmazione e gestione della fauna e del territorio regionale, sono stati invitati le Province, gli ATC (Ambito Territoriali caccia), la Polizia provinciale, le Organizzazioni degli agricoltori, l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) in rappresentanza dei Comuni abruzzesi e l’Uncem Abruzzo (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani). “L’emergenza cinghiali è ormai a tutti nota – ha sottolineato Innaurato – a causa delle dimensioni e della diffusione del fenomeno su tutto il territorio regionale. Gli ingenti danni arrecati alle colture comportano forti ripercussioni sul comparto economico e produttivo agricolo con gli imprenditori fortemente penalizzati e disorientati. L’attività agricola ha necessità di essere tutelata e preservata nelle aree rurali, non solo per garantire la produttività delle colture e degli allevamenti ma anche per il contributo ambientale, naturalistico, di tutela del territorio e della biodiversità. Non meno importante è il continuo timore per l’incolumità dei cittadini a causa dei frequenti incidenti, a volte mortali, che rappresentano un vero problema di ordine sociale di non facile soluzione”. I rappresentanti degli Atc (Nunzio Merolli, Corrado Di Nardo e Antonio Campitelli) hanno illustrato le problematiche connesse alla gestione dei territori richiamando più volte la necessità di rivedere il quadro normativo e il regolamento venatorio regionale in modo da rimuovere tanti ostacoli e creare le condizioni per un efficace controllo della popolazione dei cinghiali nelle zone non vocate, dove questi animali non dovrebbero stare, ma dove al contrario trovano ampia diffusione a causa dell’inadeguatezza delle norme vigenti. Le proposte avanzate dai rappresentanti degli Atc riguardano anche la flessibilità nella costituzione delle squadre di mini-braccata in termini di numero di cani, numero di cacciatori e di composizione, consentendo l’accesso anche a cacciatori appartenenti ad altri Atc. Il sindaco di Archi, Mario Troilo, intervenuto in rappresentanza di altri primi cittadini del territorio che da tempo si rivolgono alle istituzioni in merito alla drammaticità della emergenza cinghiali, ha elencato una serie di proposte concrete, volte ad adeguare la normativa vigente e il regolamento venatorio regionale al raggiungimento degli obiettivi di contenimento della fauna sia nelle aree vocate che in quelle non vocate. Il Presidente regionale della CIA, Mauro di Zio, ha proposto agli Assessori Pepe e Berardinetti, una iniziativa che spinga lo Stato a revisionare la legislazione nazionale (L. 157/92 che alla L. 394/91, leggi che non appaiono ormai al passo con le nuove esigenze della società) mentre il Presidente di Copagri, Leo Spina ha spiegato come vi sia la necessità di attuare un’azione straordinaria per fronteggiare l’emergenza, pur ritenendo che la caccia sia lo strumento per agire nel ripristinare un equilibrio negli ecosistemi auspica l’individuazione di strumenti alternativi per contenere il numero dei cinghiali. Il Presidente dell’Anci Luciano Lapenna, ha messo in risalto gli enormi ostacoli che incontrano gli amministratori comunali per garantire l’incolumità dei cittadini e le difficoltà per raggiungere una efficace gestione delle aree protette per mancanza o inadeguatezza dei Piani di gestione esistenti. Gli interventi dei comandanti della Polizia Provinciale (Fabio di Vincenzo e Roberto Spinosa) hanno riguardato l’illustrazione dei dati sugli abbattimenti, le difficoltà di operare a causa dell’esiguo personale disponibile e non ben distribuito nel territorio regionale. Nonostante ciò, la presenza delle forze di Polizia Provinciale risulta imprescindibile per il coordinamento delle attività e il coinvolgimento degli Atc che risulta importante; non mancano però, riferimenti alla scarsa attività e debole apporto di alcuni Ambiti. L’auspicio è quello di avere forme di collaborazione tra le forze di Polizia in modo da riequilibrare le risorse all’interno del territorio regionale. Ciò potrebbe essere possibile attraverso convenzioni o creando una Polizia regionale. L’Assessore Pepe, dopo aver richiamato le principali azioni poste in essere, che riguardano – oltre gli interventi normativi – il risarcimento dei danni e il costante lavoro fatto in collaborazione con i diversi soggetti coinvolti, ha fornito una serie di dati sul monitoraggio della fauna e dei danni. Nel contempo, l’Assessore alle Politiche agricole e alla Caccia ha garantito il costante lavoro che sarà condotto anche a livello nazionale al fine di fronteggiare questa emergenza che investe Regione Abruzzo, puntando ad una maggiore autonomia e flessibilità di azione. L’Assessore Berardinetti ha richiamato e illustrato i lavori che sta coordinando nell’ambito del tavolo tecnico regionale permanente per la protezione delle colture e degli allevamenti dalla fauna selvatica oltre ai risultati conseguiti nella promozione della filiera delle carni, il risarcimento danni, il coordinamento delle forze di Polizia provinciale e le intese e collaborazioni in corso di perfezionamento con gli Enti gestori delle aree protette. Berardinetti ha anche annunciato una riunione che si terrà a breve nell’ambito del sopra citato tavolo tecnico regionale. “E’ necessario favorire un maggior coordinamento regionale – ha spiegato al termine dei lavori Innaurato – e una maggiore efficacia delle attività di abbattimento, selezione e controllo della fauna rispetto alla drammaticità della situazione che, come più volte ribadito dai partecipanti, comporta misure straordinarie, urgenti ed efficaci in modo coordinato, sinergico e condiviso tra i soggetti interessati”. Innaurato ha poi elencato “i principali punti sui quali tutti i partecipanti hanno trovato una piena condivisione e sui quali si prevede un impegno immediato sia da parte delle istituzioni sia da parte dei soggetti interessati: richiesta alla Commissione Europea di deroga all’applicazione del de minimis per i danni da fauna selvatica pagando i danni accertatati al 100% e con una richiesta semplificata; intervenire sulle regole di prelievo e abbattimento dei cinghiali al fine di ridurre la spesa di indennizzo dei danni; dotare gli agricoltori di chiusini per la cattura dei cinghiali (almeno un chiusino ogni 50 ettari di terreno coltivato); revisione del regolamento regionale anche riferito al periodo di caccia, alla composizione delle squadre e delle mini-braccate; maggiore flessibilità territoriale degli Atce collaborazione tra essi; maggiore collaborazione tra le forze di Polizia provinciale anche attraverso convenzioni; riduzione delle aree cinofile e di ripopolamento e cattura, in special modo dove vi è la presenza di aree protette; eliminare l’assegnazione delle zone e tornare al vecchio metodo; prevedere la possibilità di recuperare i giorni di divieto di caccia causa neve; consentire a tutte le Guardie Provinciali di esercitare il selecontrollo su tutto il territorio regionale”.

 

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Sette comuni della Marsica senza acqua per lavori all’acquedotto Liri-Verrecchie, ecco dove e quando

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Tagliacozzo – Interruzione del flusso idrico domani, lunedì 24 settembre, per i comuni marsicani serviti dall’acquedotto di adduzione Liri-Verrecchie. La comunicazione giunge dal CAM, Consorzio Acquedottistico Marsicano. In particolare l’interruzione del servizio riguarderà i comuni di Oricola, Cappadocia, Tagliacozzo, Sante Marie, Carsoli, Pereto e Rocca di Botte, unitamente ai Comuni della Regione Lazio serviti dal medesimo acquedotto. Il servizio sarà sospeso dalle 8 alle 17 per  interventi di manutenzione della condotta.

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Ovindoli comune cardioprotetto, installato primo defibrillatore. Sindaco a cittadini: conserviamolo sicuro e attivo

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Ovindoli – Il Comune di Ovindoli è entrato nella rete dei comuni cardioprotetti grazie all’installazione del primo defibrillatore.  “Questa importantissima strumentazione medica può salvare la vita. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte, può colpire chiunque, in qualunque momento e in qualunque posto, e può essere combattuto solo entro i primi minuti, praticando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore, che è un apparecchio semplice e sicuro. Vista l’importanza di tale strumento, per il bene di tutti, impegniamoci a conservarlo e mantenerlo sicuro ed attivo”. E’ il commento dell’Amministrazione Comunale.

L’apparecchio salvavita è stato consegnato dalla Regione Abruzzo nell’ambito del suo progetto sanitario di cardioprotezione rivolto ai comuni del territorio. L’idea è stata promossa dalla Giunta regionale d’Abruzzo, su iniziativa dall’assessore alla sanità Silvio  Paolucci, per una spesa complessiva di 251.600 euro di cui 170mila per l’acquisto dei Dae (defibrillatori semiautomatici esterni) e 81.600 euro per la formazione.

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Ponte Giovenco: la lotta continua, oggi un incontro per programmare eventi e manifestazioni

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Pescasseroli – Il Comitato Civico Ponte Giovenco organizza per oggi, domenica 23 settembre alle 16, un incontro pubblico e di dibattito aperto con gli abitanti delle due Valli. Nel corso dell’incontro verranno programmate altre manifestazioni ed eventi per sollecitare la riapertura del ponte lungo la Strada Provinciale 17. L’appuntamento è al Cinema Ettore Scola di Pescasseroli. Ci sarà, inoltre, la proiezione di un breve documento video realizzato da Peppe Vitale sulla manifestazione che ha avuto luogo domenica scorsa e che ha visto grande partecipazione dei primi cittadini e della popolazione dei paesi della Valle del Giovenco interessati alla riapertura del ponte sul fiume. Significativo l’incontro tra gli abitanti dei due versanti della Valle proprio in corrispondenza del blocco di chiusura.

Il problema della riapertura del ponte riguarda i finanziamenti, non ancora certi, e la firma di un accordo tra la Provincia dell’Aquila e il Comune di Bisegna per affidare a quest’ultimo le funzioni di soggetto attuatore. La Provincia, quale ente proprietario della strada, dovrebbe occuparsi del ripristino del ponte e trovare anche i fondi necessari, ribadiscono gli attivisti marsicani che hanno costituito  un comitato allo scopo di far rimanere desta l’attenzione sperando in una rapida soluzione. Nel corso dell’eventi verrà, inoltre, proiettata l’inchiesta di Riccardo Iacona “Appalti fuori controllo”

 

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Non rispettano il divieto di sosta, impossibile pulire le strade. Sindaco ai cittadini: collaborate

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Tagliacozzo – Le auto parcheggiate impediscono la pulizia delle strade. E’quanto accaduto a Tagliacozzo dove il primo cittadino ha ammonito il comportamento di alcuni residenti, “Per eseguire un’accurata pulizia delle strade c’è bisogno che queste siano sgombere di tutte le automobili parcheggiate: sia per permettere il passaggio della spazzatrice e degli operatori, sia per permettere, ove necessario, l’uso dei decespugliatori. Avevamo programmato – continua Vincenzo Giovagnorio – la scorsa settimana un’approfondita pulizia di tutto il tratto di via Lungo Imele, compreso naturalmente il parcheggio sul marciapiede che chiude il fiume. 48 ore fa erano state apposte le ordinanze di divieto di sosta per questa mattina, ma “naturalmente” queste non hanno sortito alcun effetto e dunque gli operatori non hanno potuto provvedere. Ritenteremo… ma, al di là delle sanzioni che si potrebbero elevare, senza collaborazione da parte dei cittadini, è impossibile portare avanti un’adeguata azione amministrativa”.

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Caro pedaggi, Vacca: merito del M5s, ma il sindaco di Tagliacozzo non ci sta: “strumentalizzazione indegna”

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Tagliacozzo – All’indomani della vittoria incassata a Roma dai sindaci abruzzesi e laziali, oggi è il giorno della guerra sui meriti. A scatenare la polemica è stato un post di Gianluca Vacca, esponente del Movimento Cinque stelle attualmente Sottosegretario di Stato al ministero per i beni e le attività culturali. “Il M5S elimina i rincari su autostrada A24 e A25. I pedaggi ribassati al dicembre 2017. Finalmente un ministro (Danilo Toninelli ndr.) che ascolta il territorio. Potevano farlo tutti? Lo ha fatto il M5S!”. E’ il post che il deputato pentastellato ha pubblicato sul proprio profilo Facebook scatenando non poche polemiche. Il commento al vetriolo per il post di Gianluca Vacca è stato del sindaco marsicano, Vincenzo Giovagnorio, primo cittadino di Tagliacozzo che ieri era presente, insieme ad altri colleghi ed esponenti della Regione Abruzzo, alla manifestazione di protesta davanti al ministero dei lavori pubblici e dei trasporti guidato dal ministro Danilo Toninelli del Movimento Cinque Stelle.

“Una strumentalizzazione indegna – ha tuonato Giovagnorio  Sono un sindaco civico e quindi le strumentalizzazioni non mi piacciono, per amore di verità chiarisco che: la battaglia dei sindaci è iniziata a gennaio 2018 con il parlamento sciolto e nel pieno della campagna elettorale quando tutti possono dire e non dire e promettere o non promettere tutto e il contrario di tutto; il Ministro, pur essendo stato avvisato da agosto, aveva “smarrito” l’istanza scritta e protocollata in data 5 settembre dei sindaci abruzzesi e laziali; dalle 10.30 alle 12.30 siamo stati tenuti a bada sotto il ministero dalle forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa (con tutto che noi indossavamo le fasce) come fossimo dei facinorosi e pericolosi ultras; quando abbiamo ricevuto conferma che nessuno ci avrebbe ricevuto, abbiamo cominciato a gridare: “vergogna! vergogna!” e solo allora un funzionario di polizia si è degnato di interloquire col gabinetto del ministro che in definitiva ha accondisceso a ricevere una delegazione –inoltre, sottolinea Giovagnorio – non sono stati fatti entrare nel ministero i vertici istituzionali della nostra Regione, le rappresentanze delle categorie interessate e le rappresentanze sindacali; se non fossero morte più di 40 persone a Genova, il ministro avrebbe seguitato a non ascoltare e non avrebbe mai accondisceso ad inserire nel “Decreto Genova” (che non sarebbe esistito) il provvedimento di sospensione dei rincari autostradali della A24 e A25; stiamo ricevendo qualche attenzione in più da parte degli organismi governativi dal 14 agosto.Viva l’Italia dove per essere ascoltati occorre sempre un preventivo sacrificio di vite umane – infine, conclude il primo cittadino di Tagliacozzo Unico parlamentare presente in tutta la situazione l’onorevole Stefania Pezzopane che alle 12.45 è entrata nel palazzo ministeriale (ne ha facoltà per il suo ruolo istituzionale) non essendo stata impedita dagli agenti di polizia e ha sollecitato l’incontro con il gabinetto del ministro; nessun dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, sia dell’Abruzzo sia del Lazio, è intervenuto stamattina a supporto della protesta di più di 80 sindaci, né ha mai partecipato a riunioni o iniziative nel corso di questi 9 mesi di “battaglia””. 

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Persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, riapertura delle domande “Dopo di noi”

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Avezzano – Avviso pubblico per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare “DOPO DI NOI”, riapertura fino al 25 settembre 2018 del termine di presentazione delle domande.

AVVISO E MODULISTICA RIAPERTURA FINO AL 25_09_2018 (1)

 

 

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Don Riziero Cerchi presenta a Capistrello il suo nuovo disco

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Capistrello – Venerdì 21 settembre, alle 21.15, nella Chiesa di San Giuseppe, padre Riziero Cerchi, cantautore di Dio, presenterà il suo nuovo disco “Cuore a cuore”. L’album, i cui proventi saranno destinati ad un bambino viterbese affetto da una malattia rara, nasce con la volontà di cantare il rapporto di ogni uomo con Gesù. Le canzoni del prete affrontano diverse tematiche: droga, solitudine, amore e ricerca di Dio.

Fonte d’ispirazione per Padre Riziero è don Giosy Cento, anch’esso cantautore di musica leggera cristiana.

Alla realizzazione del disco hanno contribuito le coriste Maria Elisa Bellotta, Elena Cambise, Maria Lorenza Recchia e Maria Teresa Luciani.

Nel 2016 e nel 2017 Don Riziero Cerchi ha ricevuto il premio Padre Pio per la musica cristiana. Alcuni dei suoi cd vengono ascoltati in varie radio cattoliche e non.

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