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Elezioni regionali Abruzzo

Elezioni regionali, Rotondi(Dc): patto segreto tra Lega e 5 Stelle per sabotare il centrodestra

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Abruzzo – Trapelano nuove indiscrezioni sul Caso Udc in seno alle elezioni regionali dell’Abruzzo. Ad infiammare, ancora una volta, la coalizione di centrodestra ci ha pensato Gianfranco Rotondi, segretario nazionale della Democrazia Cristiana, che nel corso di una conferenza stampa avrebbe svelato l’esistenza di un complotto politico tra Lega e Movimento 5 Stelle per sabotare il centrodestra: “Si vuole far perdere l’Abruzzo al centrodestra. C’è un patto segreto tra Lega e Movimento 5 Stelle”, ha dichiarato Rotondi alla presenza del segretario regionale dell’Udc Enrico Di Giuseppantonio, quello della Dc Angelica Bianco, l’europarlamentare Lorenzo Cesa, del coordinatore nazionale della Dc Giampiero Catone oltre a numerosi dei candidati della lista Udc-Dc-Idea.
Puntuale arriva la replica di Giovanni Legnini, candidato presidente della colazione di centrosinistra, che ha più volte ribadito e accusato gli avversari politici di litigare sin dal giorno della presentazione delle liste. “Le rivelazioni che l’onorevole Rotondi ha fatto oggi hanno dell’incredibile. Secondo quanto da lui riferito vi sarebbe da tempo un accordo tra i due partner di governo – Lega e 5 Stelle – per favorire i 5 Stelle in Abruzzo e questa sarebbe la ragione per la quale il centrodestra ha scelto un candidato non abruzzese e debole. Si tratta di affermazioni che denotano il caos che regna nella coalizione di destra, dove da mesi si susseguono accuse reciproche e attacchi tra alleati. Ciò dimostra che si tratta di una coalizione divisa e molto lontana dai problemi della nostra regione e conferma la necessità di darle una rappresentanza forte e autorevole. La rivelazione dell’onorevole Rotondi ha ancora più dell’incredibile, se si considera che comunque i voti del suo partito, l’Udc, vanno a sostegno del senatore Marsilio, che tuttavia ha disdetto l’accordo di coalizione lo stesso giorno di presentazione delle liste. Appare sempre più chiaro che non vinceranno né Lega né 5 Stelle ma la nostra coalizione civica e popolare.”
Il tutto mentre Marco Marsilio, candidato presidente per la coalizione di centrodestra, ha fatto passo un passo indietro. Sebbene in un primo momento aveva scomunicato la lista Udc-Dc-Idea cancellandola anche dai manifesti elettorali, ora apre ai “candidati seri dell’Udc”. Intanto ad offrire soccorso a Marsilio ci ha pensato Il Popolo della Famiglia che, seppur formalmente escluso dalla competizione elettorale, ha annunciato che il referente regionale Roberto Assenti sarà al Porto Turistico di Pescara per formalizzare il sostegno al candidato presidente del centrodestra. Il Coordinamento Regionale precisa che, a  livello provinciale, il Popolo della Famiglia appoggerà quei candidati che sosterranno i valori non negoziabili della Vita e della Famiglia, e l’esclusivo progetto del Reddito di Maternità.

Abruzzo

LORENZO SOSPIRI ELETTO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE 

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L’Aquila 12 marzo – Il nuovo Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo è Lorenzo Sospiri. Il consigliere di Forza Italia è stato eletto Presidente nell’odierna seduta di insediamento dell’undicesima legislatura con 26 voti favorevoli su 31 votanti. Nato a Pescara il 20 marzo 1975, eletto nella circoscrizione di Pescara nella lista di Forza Italia, è alla terza esperienza sui banchi dell’Emiciclo dopo le elezioni ottenute nel 2008 e nel 2014. Nella passata legislatura ha ricoperto il ruolo di Capogruppo di Forza Italia. Da sempre attivo nell’attività politica, già segretario regionale del movimento giovanile Alleanza Nazionale Azione Giovani, nel 2008 è stato eletto Consigliere Comunale nella città di Pescara nelle fila della lista del Pdl dove ha fatto parte delle Commissioni consiliari Lavori Pubblici, Vigilanza e Garanzia, Sociale. Nel maggio 2009 è stato rieletto Consigliere sempre al Comune di Pescara, risultando il più votato di tutta la città. Sospiri ha maturato un’esperienza di Consigliere provinciale di Pescara tra il 2004 e il 2006. Prima di Sospiri altri pescaresi avevano ricoperto la carica di Presidente dell’Assemblea legislativa abruzzese: Giustino De Cecco (1970), Gaetano Novello (1985/1988), Vincenzo Del Colle (1990/1992), Gianni Melilla (1995/1997), Marino Roselli (2005/2009) e Nazario Pagano (2009/2014). (m.f.)

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Abruzzo

DI SABATINO (PD) SU NUOVA GIUNTA REGIONE ABRUZZO

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“La Lega in Abruzzo fa il pieno di assessorati, dimostrando che il vero e
solo uomo al comando sarà Bellachioma e che, di fatto, la Lega ha già
commissariato Marsilio”. Con queste parole Renzo Di Sabatino, Segretario
regionale del Pd Abruzzo, interviene per commentare la composizione della
nuova giunta regionale.

“Dopo quasi un mese dalle elezioni – aggiunge Di Sabatino – stamattina il
centrodestra sembra aver trovato la quadra sulla composizione della giunta
della Regione Abruzzo. La Lega ha imposto quattro assessorati e la
vicepresidenza della giunta per sé, lasciando le briciole agli altri e zero
all’unico movimento civico in coalizione. Non è stato rispettato alcun
equilibrio, come dichiarato da Marsilio, bensì, come primo atto, il nuovo
presidente si è piegato ai diktat di un partito, che ha la forza nel suo
leader nazionale.

Ci auguriamo che, almeno per quanto riguarda l’agenda delle priorità per la
nostra regione, le decisioni vengano prese nell’interesse dell’Abruzzo e
non se piacciono o meno alla Lega, forte della maggioranza assoluta in
giunta.

A tal proposito, attendiamo di conoscere la posizione del nuovo governo
regionale sulla richiesta di autonomia avanzata dalle regioni del nord”

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Abruzzo

Elezioni regionali, al via il pagamento degli onorari dei seggi elettorali

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L’ufficio elettorale comunica che è possibile riscuotere gli onorari di
componente dei seggi elettorali delle scorse consultazioni regionali del 10
febbraio presso la Tesoreria Comunale dell’Ente – Monte dei Paschi di
Siena, via Monte Zebio.

Si ricorda che il beneficiario deve munirsi di documento di riconoscimento
e codice fiscale.

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Abruzzo

PRIMA SEDUTA, SANITÀ E QUOTE ROSA: INTERVISTA AL CONSIGLIERE NICOLETTA VERI’ (LEGA) 

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(ACRA) – L’Aquila, 27 febbraio – Nicoletta Verì, eletta con la Lega in Abruzzo, è il consigliere regionale cui, da statuto, spetta il compito di convocare e presiedere la prima seduta dell’Assemblea legislativa della Undicesima Legislatura. Abbiamo sentito le sue impressioni e raccolto il suo appello ai nuovi consiglieri regionali in vista dell’avvio dei lavori d’aula.

Intervista al seguente link:

https://youtu.be/GJhSLJ38KS4

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Abruzzo

LA DIFFERENZA CON IL CENTROSINISTRA È NELL’ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DEGLI INTERESSI DEI CITTADINI

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“Se il loculario al cimitero di Roio verrà realizzato è grazie
all’interessamento di questa amministrazione comunale alle problematiche
del territorio, non alla sua interrogazione in Consiglio comunale”. Lo
dichiara il portavoce di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia. “La
differenza con il centrosinistra è nell’atteggiamento di fronte alle
istanze dei cittadini: alla loro, inconcludente, politica degli annunci il
centrodestra preferisce il lavoro e la concretezza, come nel caso
dell’inaugurazione del centro sociale per gli anziani a Colle di Roio”. “In
un anno e mezzo questa amministrazione è riuscita a fare quello che
Palumbo, che ha ricoperto anche incarichi di giunta e conosce i tempi della
pubblica amministrazione degli appalti pubblici, non è riuscito fare con i
suoi ex colleghi di maggioranza non sono riusciti a fare in dieci anni”.

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Elezioni regionali Abruzzo

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DEL CONSIGLIERE REGIONALE MAURO FEBBO

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https://www.youtube.com/watch?v=iHh5BaI5kok | https://www.youtube.com/watch?v=iHh5BaI5kok

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Abruzzo

PAOLUCCI: FEBBO HA VOGLIA DI OCCUPARSI SOLO DI POLTRONE

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Le dichiarazioni di Febbo sono oltremodo fuorvianti. Il suo intento è occuparsi solo delle poltrone. Gli suggerisco di studiare un po’ come funziona il bilancio complessivo del SSR”. Il capogruppo del Pd e assessore alla Sanità uscente, Silvio Paolucci replica alle dichiarazioni del collega Mauro Febbo in merito ai bilanci delle Asl regionali sui quali “non c’è neanche un problema e il motivo è molto semplice: il risultato della Sanità (tecnicamente “999”) è dato da 5 somme ovvero i risultati delle 4 Asl ai quali si aggiunge il valore di bilancio della sanità regionale che viene indicato con l’acronimo GSA”. “Questo valore – sottolinea Paolucci – nel 2016 è stato di -35 milioni, in linea con quanto approvato dal Consiglio dei Ministri che aveva previsto un dato massimo pari a -37 milioni. L’aspetto fondamentale è che proprio questo valore, valutato con i risultati ottenuti nel 2017 (-25 milioni) e nel 2018 (+2 milioni), è alla base dell’uscita dal commissariamento in quanto previsto dal Piano di Riqualificazione 2016/2018 alla base della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 15 settembre 2016. Quindi è del tutto fuorviante analizzare i valori presi singolarmente visto che per una valutazione attendibile delle politiche sanitarie regionali è necessario considerare il totale delle 5 sommatorie annuali”. “Se fossero vere le sue parole – aggiunge ancora Paolucci – saremmo da tempo in una procedura di commissariamento mentre proprio nel mese di settembre del 2016 ne uscivamo. Se va cercando scuse per portare avanti un attacco volgare e senza precedenti ai manager delle Asl, perché ha l’ansia non di occuparsi della programmazione sanitaria ma della gestione delle risorse della Sanità, gli consiglio di stare a quanto prevede la norma: si occupi della programmazione. Più che di occuparsi di manager e poltrone – rimarca il capogruppo del Pd – il centrodestra dovrebbe interessarsi dei pazienti ma è evidente che questo è un tentativo di mettere le mani avanti perché non hanno nessuna intenzione di mantenere le promesse di campagna elettorale; hanno in pratica già deciso di chiudere pronti soccorso e punto nascita senza neanche interloquire con governo. Inoltre, ricordo a Febbo che noi nel 2014 ci ritrovammo per anni i manager in carica senza aver portato avanti una politica di mistificazione né di aggressione ai direttori generali nominati da lui che restarono in carica per altri 12/24 mesi senza che nessuno gridasse allo scandalo anche se, ad esempio, non rispettavamo al tempo neanche i livelli essenziali di assistenza. Tornando alla realtà, ricordo ancora che c’è da produrre qualche decisione probabilmente rispetto al prossimo tavolo di monitoraggio e non saranno le sue dichiarazioni mistificatorie a esentarlo dal cominciare a fare delle scelte importanti in quanto oggi è al governo e non all’opposizione”.

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