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Droga, scatta l’operazione “Take away”: 9 arresti

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Avezzano – Alle prime ore dell’alba i carabinieri della Compagnia di L’Aquila, in collaborazione con quelli delle Compagnie di Teramo e Avezzano, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice per Indagini Preliminari di L’Aquila, Dott. Giuseppe Romano Gargarella, nei confronti di 9 soggetti, tutti indagati a vario titolo di spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.

Le indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di L’Aquila e della Stazione di Pizzoli, sotto la direzione del Pubblico Ministero Dott.ssa Roberta d’Avolio della Procura aquilana, si sono protratte dal settembre 2015 al maggio 2016 e hanno consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale composto da 14 persone (4 italiani e 10 albanesi) dedito allo spaccio al dettaglio di stupefacente per lo più del tipo “cocaina” r operante nelle località di Pizzoli (AQ), Barete (AQ), Arischia, Cagnano Amiterno (AQ), Montereale (AQ) e sulla stessa L’Aquila, in particolare a Bazzano e Paganica. Complessivamente sono stati ipotizzati 61 “capi d’imputazione” tra spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nei 9 mesi di indagine sono state inoltre tratte in arresto 3 persone in flagranza di reato e 2 su ordinanza di custodia cautelare. Nel medesimo contesto, durante l’attività investigativa, sono state denunciate in stato di libertà ulteriori 6 persone per lo stesso reato e veniva eseguito un provvedimento di cattura a carico di un soggetto gravato da pena definitiva per traffico e favoreggiamento all’immigrazione clandestina, soggetto sempre di etnia albanese che risultava latitante dal 2013.

Il sodalizio riforniva l’intera piazza aquilana ed era retto per lo più dai soggetti di nazionalità albanese, tra i quali spiccava quale figura di prim’ordine il cittadino albanese SHEHAJ Bledar, classe ’80, primo tra gli indagati quanto a numero di episodi di spaccio e l’unico tra i destinatari della misura cautelare ad essere gravato dalla custodia in carcere.

Le indagini iniziavano a seguito di informazioni acquisite da una fonte confidenziale ( assuntore di sostanze stupefacenti e cliente del predetto cittadino albanese), informazioni da subito confermate dall’esame dei tabulati di traffico telefonico e da numerosi servizi di osservazione e pedinamento.

In un seconda fase venivano attivate anche le indagini di natura tecnica mediante una cospicua mole di intercettazioni telefoniche ed ambientali, che dimostravano da subito la scaltrezza del cittadino albanese il quale, al fine di eludere i controlli di polizia, era solito incontrare i suoi contatti spostandosi a tutta velocità alla guida di un’autovettura Audi A6 Avant di colore grigio intestata alla coniuge, e usando manovre repentine ed imprevedibili tali da rendere assai difficoltoso il pedinamento tradizionale. Lo stesso inoltre occultava le dosi già confezionate in luoghi sempre diversi, riponendole all’interno di barattoli ermetici spesso nascosti tra la vegetazione adiacente la carreggiata stradale.

Del tutto peculiare il modus operandi utilizzato nell’attività di spaccio: gli incontri tra cedente ed acquirente risultavano di brevissima durata, del tutto fugaci e limitati alla sola dazione del denaro quale pagamento dello stupefacente. La contrattazione infatti avveniva precedentemente mediante comunicazioni telefoniche criptiche, ma comunque idonee a chiarire “le dosi” di sostanza stupefacente di volta in volta “ordinate”. Gli acquirenti inviavano al cittadino albanese sms dagli svariati contenuti, che terminavano con uno o più puntini in base alle dosi di stupefacente da acquistare. (Es. “Come va zio …” = richiesta di tre dosi di stupefacente). Solo dopo aver intascato il prezzo dello stupefacente, gli acquirenti ricevevano precise indicazioni dal cittadino albanese circa il punto esatto ove prelevare le dosi di stupefacente. Quest’ultime quindi venivano “ritirate” autonomamente dall’acquirente di turno solo successivamente, a breve distanza dal luogo dell’incontro, nel punto esatto indicato di volta in volta dall’indagato, quando ormai questi si era allontanato dalla zona rendendo quanto mai difficoltoso l’accertamento delle sue responsabilità in ordine alla cessione appena avvenuta.

Da qui il nome convenzionale scelto per l’operazione, “TAKE AWAY”, notoriamente conosciuto come quel servizio di ristorazione pratico e veloce, sempre più utilizzato dalle grandi catene di distribuzione, che permette agli utenti di acquistare cibi da consumare altrove, a casa propria o per strada, comprando prodotti pratici da trasportare e veloci da consumare: il tutto rigorosamente già pronto per essere portato via, e magari preventivamente ordinato via telefono da casa, al pari dello stupefacente preparato e confezionato ad hoc dall’indagato per la vendita ai suoi clienti.

Le indagini hanno permesso comunque di dimostrare l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminoso promosso, organizzato e gestito dallo SHEHAJ Bledar il quale, nell’ottica di aumentare sempre di più il volume d’affari ed assicurarsi il monopolio dello smercio di sostanze stupefacenti nella zona, reclutava soggetti del posto che concorrevano per suo conto nell’attività di spaccio al dettaglio dello stupefacente distribuito loro di volta in volta (cd. pusher), coltivando ognuno un’autonoma cerchia di clientela e partecipando agli utili che venivano riconosciuti dal cittadino albanese con provvigioni in base al quantitativo di stupefacente a loro volta ceduto.  Dai 0.40 ai 0,60 grammi il peso medio della singola dose già confezionata, venduta agli assuntori ad un prezzo che variava dai 40 agli 80 euro in base anche alla qualità dello stupefacente.

Nel corso di tutta l’attività investigativa venivano individuati inoltre i canali di approvvigionamento dello stupefacente da parte dello SHEHAJ Bledar: il principale risulterà essere quello di Teramo, ove egli si recava con cadenza ciclica pressoché settimanale, previi accordi telefonici con il suo connazionale ISMAILI Ardian, classe ’69, dimorante in Teramo. Lo stupefacente che lo SHEHAJ acquistava all’ingrosso da quest’ultimo, per poi ridistribuirlo sulla piazza aquilana, era di circa 50 grammi per volta con pagamenti variabili dai 1.000 ai 2.500 euro.

Nel tempo a quest’ultimo contatto si aggiungerà un secondo canale di approvvigionamento su Silvi Marina (TE),  e sarà proprio in occasione del viaggio che intraprenderà a tale scopo nella notte a cavallo tra i giorni 3 e 4 aprile 2016, che SHEHAJ Bledar verrà arrestato in flagranza di reato poiché trovato in possesso di 50,9 grammi di cocaina sapientemente occultati all’interno del vano luce di cortesia della propria Audi A6, nonché di ulteriori 16,1 grammi della medesima sostanza rinvenuti presso la sua abitazione in Barete (AQ). Lo SHEHAJ veniva fermato dopo aver ricevuto lo stupefacente nei pressi del casello dell’autostrada A/25 di Bussi sul Tirino (PE)  dai connazionali METUSHI Piro e MINA Mentor, classi ’72 e ‘74, anch’essi colpiti dall’odierna misura restrittiva.

In data 19 aprile 2016 veniva poi arrestato in flagranza di reato un altro fiancheggiatore dello SHEHAJ, il cittadino albanese KRYGJA Anton e in concorso con lui veniva denunciata la convivente italiana SABATINI Romina, unica donna del gruppo,entrambi di Montereale. I due coniugi spacciavano dalla loro abitazione in frazione Busci, meta abituale di numerosi acquirenti della zona bisognosi di stupefacente.

Tra i fiancheggiatori dello SHEHAJ anche il connazionale SALIAJ Idajet, classe ’89, dimorante in Avezzano, e BECCIA Armando, classe ’69 di Pizzoli, unico italiano – insieme alla donna – ad essere destinatario della misura cautelare.

Con il suo arresto la figura dello SHEHAJ Bledar verrà soppiantata da altri cittadini albanesi gravitanti sul capoluogo, tra cui il FUSHA Enver, classe ’89 residente a Pizzoli, ma ben addentrato e operante anche nella zona est della città tra Bazzano e Paganica.   

L’indagine è stata volutamente portata avanti dai militari anche dopo l’arresto dello SHEHAJ al fine di colpire quanto più a fondo l’intera compagine aquilana dedita allo spaccio su piazza.

Oltre agli arresti, durante l’intera attività d’indagine venivano sequestrati oltre 100 grammi di cocaina già divisa in dosi (circa 200) nonchè 1.100 euro quale provento del’attività illecita.

Le dosi sequestrate venivano di solito rinvenute nella disponibilità dell’automobilista di turno sottoposto a controllo in quanto sorpreso ad acquistare lo stupefacente. In molte occasioni le dosi non venivano addirittura rinvenute perché consumate immediatamente dagli acquirenti all’interno dell’abitacolo della propria autovettura subito dopo l’acquisto. In questi casi il conducente del mezzo veniva sottoposto ai previsti esami clinici e, una volta trovato positivo alla cocaina, denunciato per “guida in stato di alterazione psicofisica da assunzione di sostanze stupefacenti”.

Sotto questo aspetto del tutto positivi si sono rivelati i riflessi che l’attività d’ indagine ha avuto sulla tutela e salvaguardia della circolazione stradale dagli incidenti, essendo ben noti i gravi effetti collaterali e i riflessi negativi sulla capacità di guidare automezzi che l’assunzione di tale tipo di stupefacente comporta. Durante l’intera attività d’indagine e grazie ad essa, sono state infatti ritirate ben 11 patenti, e i relativi titolari sono stati segnalati, oltre che all’Autorità Giudiziaria, anche alla locale Prefettura per la prevista verifica del possesso dei requisiti psicofisici alla guida.

Allo stato sono state eseguite 8 misure restrittive a carico di altrettanti indagati, di cui 1 in carcere e 7 agli arresti domiciliari. Risulta ancora da arrestare un solo indagato, allo stato attivamente ricercato, che sarebbe rientrato da tempo nel paese d’origine. 6 infine le persone denunciate a piede libero. Risponderanno tutti di spaccio aggravato e continuato in concorso di sostanza stupefacente.

NOMI DEGLI ARRESTATI

  1. SHEHAJ Bledar, detto “Bledi”, nato in Albania il 10/11/1980;
  2. BECCIA Armando, nato a L’Aquila il 26/01/1969,;
  3. KRYGJA Anton, nato in Albania il 01/05/1986;
  4. SABATINI Romina, nata a L’Aquila il 13/04/1994;
  5. ISMAILI Ardian, nato in Albania il 28/12/1969;
  6. METUSHI Piro, nato in Albania il 26/05/1972;
  7. SALIAJ Idajet, nato in Albania il 27/09/1989;
  8. FUSHA Enver, nato in Albania il 08/12/1989.

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Libera Marsica e Caritas Diocesana promuovono un incontro sull’emigrazione

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Avezzano – Sabato, 19 gennaio, alle 17,00, Libera Marsica e Caritas Diocesana promuovono un incontro sul tema dell’emigrazione che si terrà presso la sala Montessori, in Via Genserico Fontana. Interverranno don Aldo Antonelli, Ilio Leonio e Lidia Di Pietro. Gli attori dell’Associazione Lanciavicchio interpreteranno alcuni brani di migranti.

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Agricoltura, un futuro che viene da lontano: giovani, qualità delle produzioni, iniziative. L’INTERVISTA

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L’intervista ad Angelo Giommo, presidente Coldiretti L’Aquila

Marsica – Lo scatto verso il futuro arriva da lontano, dal lavoro antico della terra, e proprio il ritorno alla terra rappresenta la sfida più grande in un Paese che ha visto calare, in modo esponenziale e inarrestabile, la percentuale degli occupati in agricoltura, dall’oltre 44% del secondo dopoguerra fino all’attuale 4%. I problemi che affliggono il settore primario e lo rendono poco “appetibile” ai giovani, malgrado positivi segnali che fanno ben sperare per un effettivo e rilevante ricambio generazionale, sono molti e annosi, ma la produzione alimentare, in controtendenza rispetto al crollo generale, vola e fa registrare un balzo del 2,7%. Quella per l’agroalimentare è stata nel 2018 la voce più pesante del budget che le famiglie italiane hanno destinato alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,5 miliardi di euro, ed è stato record storico per il Made in Italy alimentare anche sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’export in aumento dell’1, sulla base delle proiezioni Coldiretti, relative al mese di dicembre 2018 su dati commercio estero dell’Istat. Dati che aprono prospettive incoraggianti anche per le Aziende e gli Agricoltori fucensi, motore dell’economia locale.

Ne abbiamo parlato con Angelo Giommo, da pochi mesi eletto presidente di Coldiretti L’Aquila. Imprenditore agricolo, Giommo è nato in una famiglia “dedita all’agricoltura da generazioni: la sua famiglia è originaria del teramano ed è una delle tante famiglie di “Coloni” arrivate nel Fucino subito dopo il prosciugamento del Lago”, spiega il Presidente, “Alla Famiglia Giommo allora fu assegnato, da parte del Principe Torlonia, un casolare e terreni adiacenti precisamente, a Strada 40 del Fucino, nel Comune di Luco dei Marsi, così come tanti altri casolari assegnati nella zona alle varie famiglie venute dal Teramano e non solo. Con il passare del tempo e con il susseguirsi di ricambi generazionali, nel 1997 sono subentrato a mio padre nella conduzione dell’Azienda che, come la quasi totalità delle Aziende del Fucino, produce Patate ed ortaggi vari”. In Coldiretti Angelo Giommo è stato attivo sin da giovanissimo, partecipando ai lavori dell’allora Movimento Giovanile, oggi Giovani Impresa, in cui ha ricoperto il ruolo di Delegato Provinciale del Movimento, dal 2002 al 2006, nel contempo assolvendo ad altri impegni ed incarichi al servizio dell’Organizzazione.

Dallo scorso anno è parte del Tavolo Verde permanente per l”Agricoltura, promosso e istituito dall’Amministrazione di Luco dei Marsi, guidata dalla sindaca Marivera De Rosa, con finalità di salvaguardia, tutela, sviluppo e valorizzazione dei settori agricolo e agroindustriale locali. L’Amministrazione, con il Tavolo Verde, ha realizzato nei mesi scorsi il primo “G7 dell’Agricoltura e del Cibo – quale agricoltura, quali tecnologie, quale cultura”, patrocinato dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dalla Regione Abruzzo. Il format ha visto l’avvicendarsi di seminari di alto profilo dedicati all’agricoltura, all’ambiente e al cibo, attività didattiche, eventi culturali ed enogastronomia: una prima edizione che ha catalizzato l’attenzione, in Abruzzo e non solo, su Luco dei Marsi e ha aperto interessanti scenari.

Signor Giommo, come nasce la candidatura alla guida di Coldiretti e qual è la sua idea di azione sul Territorio?

R: L’idea di candidatura a Presidente è generata dalla condivisione dapprima con gli imprenditori del territorio fucense e successivamente con gli imprenditori dell’Aquilano, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro e nell’ambito dell’Assemblea provinciale Coldiretti si è trovato una convergenza per la candidatura a presidente della Federazione Coldiretti L’Aquila. Il ruolo impone l’attenzione di tutto il territorio provinciale aquilano che presenta realtà diverse ed attività produttive tipiche dei vari comprensori: dall’allevamento delle zone montane a quelle ortive del Fucino alle produzioni di nicchia delle aree interne.

Quali sono le priorità e le urgenze per gli agricoltori marsicani e della provincia?

R: Il principale problema comune a tutte le produzioni agricole e quello di garantire la qualità e la distintività e riuscire ad ottenere un prezzo di mercato remunerativo. Ciò vale anche per le produzioni orticole fucensi che si devono affermare con l’uso dei marchi di denominazione ( IGP) per garantire la tracciabilità dei processi produttivi e la sicurezza alimentare dei consumatori. Inoltre bisogna lavorare per riuscire ad accorciare la filiera e portare il consumatore finale a diretto contatto con il produttore in modo da garantire un prezzo più remunerativo al Produttore e al consumatore finale la certezza di acquistare prodotti “Made in Italy”.

Come sono nati il G7 dell’Agricoltura e il Tavolo verde?

R: L’idea del G7 è nata con il lavoro del Tavolo Verde istituito dall’Amministrazione comunale di Luco dei Marsi, considerata la forte vocazione agricola del territorio comunale. Il G7 è stata la prima edizione di un appuntamento che mette l’agricoltura ed il mondo rurale in primo piano e lo sottopone all’attenzione della società civile ed in particolare al mondo della scuola. I giovani vanno educati al rispetto e conoscenza di questo settore e del territorio in cui vivono e vanno informati sulle caratteristiche e proprietà delle produzioni agricole che, che hai nostri tempi, è considerato CIBO e non più.

Durante l’intera manifestazione si sono toccati molti argomenti dall’ambiente, al problema idrico, PSR ecc. inoltre si è data la possibilità ai ragazzi della Scuola di Luco di conoscere e toccare con mano la storia del Territorio, ad esempio con le visite alle pompe di Ottomila dove ci sono le idrovore gestite dal Consorzio di Bonifica e la visita al Madonnone dell’Incile dove è stato possibile spiegare e far vedere dove le acque sono state convogliate dal Principe Torlonia per prosciugare il Lago e nello stesso tempo come viene gestito ad oggi il sistema idrico del Fucino. E’ evidente che c’è molto da lavorare per le tante problematiche che investono il mondo Agricolo, penso al problema dell’ambiente, al problema dell’irrigazione e al problema dell’infrastruttura viaria ecc., ma l’istituzione del Tavolo Verde permanente è un primo passo per dare il giusto peso al settore trainante dell’intera Marsica e non solo.

Sarà possibile secondo Lei far crescere sensibilmente la percentuale di giovani  che si avvicinano al settore?

R: Sicuramente sì. Già avviene! L’agricoltura è l’unico settore che aumenta di occupati e tra questi vi sono anche nuove imprese gestite da giovani imprenditori. Il problema che rallenta questo fenomeno è l’enorme burocrazia che ostacola i processi di gestione delle imprese e ritarda in modo compromettente le vicende di accompagnamento di nuovi insediamenti di giovani in agricoltura.

Uno sguardo al futuro del settore nella Marsica?…

R: Occorre migliorare i processi di filiera attraverso accordi che mettano al sicuro le imprese e consentano di programmare le attività aziendali con la garanzia di margini economici remunerativi. Inoltre vanno meglio pubblicizzati i nostri processi produttivi che ci consentono di ottenere produzioni di “qualità e salubri” a differenza di prodotti non “made in Italy” che vengono importati favorendo una concorrenza sleale ed un inganno ai cittadini-consumatori.

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Natale, la Star Dance fa festa con gli anziani nelle strutture cittadine

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Avezzano – Tanta gioia e serenità ieri pomeriggio nella Residenza Sanitaria Assistenziale “L’incontro” di Avezzano con i balli e le esibizioni della Star Dance.
“L’evento, patrocinato dal Comune di Avezzano, è inserito in un mini cartellone curato dall’associazione, che prevede una festa natalizia per i nonnini delle tre residenze anziani della città”, il commento dell’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano, “l’iniziativa, con le sue nobili finalità, non poteva che essere sostenuta e patrocinata dall’amministrazione, il cui intento è quello di portare lo spirito natalizio in ogni luogo della città. Sono molto soddisfatto e ringrazio di cuore Daniela Bizzarri e tutta l’Asd Star Dance per il sorriso e l’augurio di buon Natale che hanno voluto regalare in modo del tutto volontario ai nonnini avezzanesi”.

Prossimi appuntamenti: sabato alla Residenza dei Marsi e il 5 gennaio all’istituto don Orione.

 

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Fiera di Santo Stefano, l’elenco delle strade interdette alla sosta e al transito dei veicoli

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Ordinanza n. 450 del 18 dicembre 2018

Avezzano – DALLE ORE 6.00 ALLE ORE 21.00 del giorno 26 dicembre 2018 SARÀ VIETATA LA SOSTA “CON RIMOZIONE” DEI VEICOLI, DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 21.00, SARÀ VIETATO ANCHE IL TRANSITO.

Nelle seguenti strade, per posizionamento banchi vendita

  • Via Corradini (da Via Giuseppe Garibaldi a Via Salto);
  • Piazza della Repubblica (intera ampiezza);
  • Via Mazzini (da Piazza della Repubblica all’incrocio con Via Diaz);
  • Via Pagani (da Via Corradini a Via Diaz);
  • Via Trento (da Via Corradini a Via Diaz);
  • Via Trieste (da Via Corradini a Via Diaz);
  • Via Cataldi (da Via N. Sauro a Via Corradini).

E, nelle seguenti strade, per attuazione del Piano della Sicurezza

  • Via Don Orione – intera ampiezza;
  • Via Via Rosselli – dall’incrocio con Via Diaz all’incrocio con Via Crispi;
  • Via Oslavia, dall’incrocio con Via Diaz all’incrocio con Via Corradini;
  • Via Via Crispi – dall’incrocio con Via Rosselli all’incrocio con Via Mazzini;
  • Via Marruvio – dall’incrocio con Via Rosselli all’incrocio con Via Marconi;
  • Via D’Annunzio e Via Colaneri – intera ampiezza;
  • Via Verdi, Via Verdi, Via Rizzo e Via Andersen intera ampiezza;
  • Via B. Croce – dall’incrocio con Via Rosselli all’incrocio con Via Marconi;
  • Via Marconi – dall’incrocio con Via Corradini all’incrocio con Via Fontana;
  • Via Marconi – da Via N. Sauro all’incrocio con Piazza della Repubblica;
  • Via di Piazza Torlonia – da Piazza della Repubblica a Via Rosselli;
  • Via Fontana (da Via Mazzini all’accesso carrabile della Caserma del Comando Compagnia Carabinieri);
  • Via Monte Zebio – dall’incrocio con Via Veneto all’incrocio con Via Cataldi;
  • Via Amendola, dall’incrocio con Via Cataldi all’incrocio con Via Veneto;
  • Via Veneto – dall’incrocio con Via Amendola all’incrocio con Via Bagnoli;
  • Corso della Libertà – dall’incrocio con Via Corradini all’incrocio con Via Diaz;
  • Via XXIV Maggio – da Via Gramsci all’incrocio con Piazza della Repubblica.
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Uno scintillante Buon Natale dal Liceo “B. Croce” di Avezzano

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Avezzano – Un “Buon Natale” in musica e in quattro lingue, spagnolo, inglese, francese e tedesco. É quello che arriva dal Liceo statale “B. Croce” di Avezzano, diretto dalla professoressa Rossella Rodorigo. Nell’aula magna dell’istituto, venerdì 21 dicembre, si sono avvicendati gli studenti delle classi 1ª e 2ª A; 1ª e 2ª E; 1ª e 2ª F; 1ª e 2ª G; 1ª e 2ª L; 4ª G, grazie a un progetto interclasse, il “Christmas Carols Show”, che ha visto i giovani impegnati nell’interpretazione dei canti di Natale tradizionali e delle canzoni natalizie più amate.

Dalla ribalta dell’aula magna, entusiasmo, bravura e un pizzico di emozione per i giovanissimi che si sono esibiti tra gli applausi dei compagni e dei genitori intervenuti, e che hanno anche offerto brevi introduzioni sulla storia dei canti e delle culture di provenienza degli stessi nel clima festoso che ha siglato l’ultima mattinata di attività della scuola per il 2018. Il Liceo “B. Croce”, nelle tre specializzazioni – Liceo delle Scienze Umane, Liceo Economico Sociale, Liceo Linguistico – si è affermato tra le scuole di eccellenza del territorio; nell’ampia offerta formativa, anche la possibilità del doppio diploma: proprio nel luglio di quest’anno, al termine delle prove dell’esame di Stato, anche i primi diplomi italiano – francese, conseguiti brillantemente dalla classe 5ª L EsaBac. I docenti che hanno curato il progetto: Silvia Bartolumucci; Gisèle Castellani; Agostino Cerasoli; Danila Cicconi; Giovanna Cipolla; Mafalda Di Berardino; Ester Gasbarro; Giovanna Giffi; Erika Gigli (referente del progetto); Anna Maria Iorio; Francesca Maddalena; Cathy Petrucci; Sabrina Salini; Irma Sallustio; Doriana Turcossi (referente del progetto).

 

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Eppure Soffia, al Teatro dei Marsi va in scena uno spettacolo sulle battaglie delle donne

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Avezzano – Donne, correnti e cambiamenti: il 4 gennaio al Teatro dei Marsi di Avezzano alle 21,00. Eppure Soffia, la poesia nella musica italiana, affronta il suggestivo tema delle battaglie sociali che hanno impegnato le donne in Italia e nel mondo, dagli anni settanta ad oggi. Un viaggio raccontato con musiche e parole, con le canzoni di Iva, Caterina, Patty, Mina, Loredana, Mia, Teresa, Giuni, Gianna e Paola che saranno il filo musicale. Un euro di ciascun biglietto sarà devoluto a La Casa delle Donne della Marsica Be Free cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni. Centro Antiviolenza e casa rifugio h 24 finanziato dal bando 8 per mille della Chiesa Valdese.

Testi di Federico Del Monaco.

Regia di Roberto Carattoli, aiuto regia di Annalisa Martorelli.

Attori: Francesca Palumbo, Giuseppe Ippoliti, Alessandro Carattoli, Diletta Laezza, Alessandro Scafati, Alessandra Barbonetti, Francesco Ruggeri, Marisa Di Bastiano, Roberta Placida.

Cantanti: Alessandra Stornelli, Renzo Lanciotti, Simona Di Profio, Dajana Barbonetti, Manola Mione, Greta D’Avolio, Carlo Alberto Ippoliti.

Musicisti: Renzo Lanciotti, Fabrizio Pierleoni, Fabio Colella, Alessandra Stornelli.

Tecnici: Giada Giffi, Federico Carattoli.

Graphic Designer: Fabrizio Del Monaco.

Prevendita biglietti attiva presso il Punto informativo di Avezzano (angolo Corso della Libertà con Via Monsignor Pio Bagnoli) lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18:00 alle 19,30.

 

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“Natale all’Opera” al Cilea di Reggio Calabria diretto da Jacopo Sipari

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Sabato 22 dicembre, alle ore 20.30, grandi scene d’opera con un cast stellare che vede Anna Maria Chiuri, Orlin Anastassov e Roberto Scandiuzzi, e con la straordinaria direzione del giovane talento abruzzese

Marsica – Ormai manca pochissimo a uno dei momenti più intensi della stagione 2018-2019 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirica Cilea. Sabato 22 dicembre, alle ore 20.30, sarà proposto il concerto “Natale all’Opera”, basato su quadri d’opera tratti da “Aida”, “Turandot”, “Don Carlo”, “Rigoletto” e “Il trovatore”.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria il M°  Jacopo Sipari di Pescasseroli, giovane eccellenza italiana.

Il programma che miscela musiche verdiane e pucciniane, sarà interpretato da Marily Santoro, Alexandra Zabala, Ilenia Morabito, Giuseppe Talamo, Davide Ryu, Isik Belen e Salvatore Grigoli, e prevede la straordinaria partecipazione di Anna Maria Chiuri, Orlin Anastassov e Roberto Scandiuzzi. Sosterrà i solisti il Coro del Teatro Cilea, istruito dal M° Bruno Tirotta. Le diverse scene saranno introdotte dalla narrazione di Letizia Trunfio.

“È per me un grandissimo onore essere invitato a questo prestigioso festival a Reggio Calabria. Ho sentito e ho letto un gran bene del Rhegium Opera Musica Festival e farne parte mi inorgoglisce. È la prima volta che lavoro al Teatro Cilea e che dirigo il Coro e l’Orchestra di questo importate Teatro che vanta dei fasti significativi e che sta riprendendo vita dopo un lungo momento di silenzio. Per me è una grandissima gioia potermi confrontare con nomi della lirica di tale spessore, solisti di fama internazionale, operazione del direttore artistico Domenico Gatto che ha saputo orchestrare al meglio tutto, e non in ultimo la stessa scelta del programma di questo concerto. Trovo magnifica, in primis, l’idea di realizzare un concerto di Natale con delle scene di opere in quanto rende omaggio alla grande cultura italiana e collega un momento particolare e tradizionale come quello natalizio, in cui evidentemente tutti noi riscopriamo i sentimenti più belli e riviviamo pienamente la famiglia e gli affetti più cari, con l’opera che è probabilmente la nostra eredità musicale più grande. Si eseguiranno le pagine più intense di «Aida», «Don Carlos», «Il trovatore» «Rigoletto» e «Turandot» che sono alcune tra le opere più rappresentative della nostra cultura, e ciò rendere questa serata ricca di tutte quelle emozioni che soprattutto nel tempo di Natale noi tutti aneliamo”, afferma il direttore d’orchestra abruzzese, Jacopo Sipari di Pescasseroli.

I biglietti del concerto sono acquistabili in prevendita al Teatro Cilea tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30, e online su botteghinoweb.com, e i costi vanno dai 10 ai 40 euro. Per informazioni: 3407232410.

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