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Cultura

Di Fabio a Vagiti Ultimi. Da Padre in Figlio

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‘’Vivevamo in Abruzzo e da casa si vedeva un treno in lontananza. Mio padre mi diceva: < (Alberto Di Fabio, ricordi del padre Pasquale).

Dal 26 luglio al 18 agosto prossimi torna la collettiva di arte contemporanea Vagiti Ultimi. La prestigiosa mostra d’arte contemporanea, tra gli eventi più importanti della Regione Abruzzo, giunta alla sua terza edizione, sarà allestita nel suggestivo spazio delle Cisterne Romane di Palazzo Duchi d’Acquaviva di Atri (TE).
Il tema che farà da filo conduttore alle opere pittoriche, fotografiche, scultoree, alle istallazioni e ai video art dei 30 artisti nazionali ed internazionali, è “Ante Mortem. Il processo nell’arte”. La collettiva di questa terza edizione, ospiterà l’omaggio a Pasquale Di Fabio, artista marsicano vissuto nel 900. Un omaggio particolarmente intenso e significativo, poiché alle opere di Pasquale saranno affiancate quelle del figlio Alberto. Due artisti abruzzesi, innamorati della loro terra, innamorati del loro lavoro. Un amore trasmesso di padre in figlio, in un processo che – come l’arte dei Di Fabio – si muove costantemente tra il materiale e l’immateriale.
Pasquale Di Fabio – il padre – artista di Avezzano, scomparso nel 1988, dopo una fase neorealista, approdò al “neo futurismo”. Fu amico a Roma di significativi esponenti dell’arte italiana del Novecento, quali Fazzini, Mastroianni, Dorazio, Turcato; scrittori come Silone, Lambertini, Di Genova. Parlava sempre al figlio di Mondrian, Fontana, Malevic, diceva: “Sono nostri dei. Lo sono stati e lo saranno sempre”. Pittore, scultore, mosaicista – dopo una breve fase neorealista – approdò all’astrattismo puro. Pasquale Di Fabio era un artista instancabile, votato alla ricerca costante di nuove espressioni. Lo studio per lui non era un mero esercizio intellettuale ma un bisogno che nasceva implacabile nella sua anima.
Alberto Di Fabio – il figlio – classe 1966, a dieci anni anni disegnava le montagne del paese abruzzese in cui è cresciuto; oggi è tra i più affermati artisti di arte contemporanea internazionale. ‘”Arte, Scienza e Filosofia, sono la principale fonte d’ispirazione nei miei lavori’’, dice l’artista parlando della sua poetica. Nelle sue opere, forme geometriche girano e vibrano in colori brillanti e puri, creando contrasti e scale armoniche, accostamenti sorprendenti che coinvolgono lo spettatore in visioni cinetiche extrasensoriali. Dipinge in acrilico sia su tela, che su carta di riso. Le opere su carta di riso, sono poi assemblate nelle personali istallazioni geometriche sospese nello spazio, come delle concatenazioni cellulari. I suoi lavori da sempre si relazionano alle teorie scientifiche, per una costante ricerca sulle realtà parallele che non si percepiscono a occhio nudo.
Vagiti Ultimi: Ideatore Luciano Lupoletti / Curatirce Daniela Martella (besmart@hotmail.it) Operatrice di Arti Visive Lavinia Isaila / Uff. Stampa Maria Serena Manco (msmnaco@yahoo.it).

Pasquale Di Fabio (1927-1998), pittore, scultore e architetto marsicano, dopo una breve fase d’impianto neo-realista, avviata nell’immediato dopoguerra, a partire dagli anni Cinquanta orienta la propria ricerca in direzione non figurativa elaborando un linguaggio marcatamente geometrico che applica sia alla ricerca pittorica che plastica. Attraverso questo percorso approda ad una personale versione della sintassi cine-visuale. Dagli anni Settanta inizia una produzione improntata sulla rigorosa analisi della luce, simboleggiata dalle bande cangianti, ascensionali, espressioni di una proiezione verso l’immaterialità spirituale. A Roma frequentò i principali esponenti dell’arte e della letteratura del Novecento – come Mastroianni, Fazzini, Calderara, Silone, Lambertini, Di Genova – che hanno arricchito ulteriormente il suo percorso di ricerca.
Ha tenuto mostre in tutta Italia e all’estero. Ha partecipato ai più prestigiosi premi di arte italiana.
Numerose sono le sue opere oggi conservate in musei, palazzi pubblici, piazze e chiese.

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Alberto Di Fabio nato nel 1966 ad Avezzano (AQ), vive e lavora a Roma e a New York. Tra le mostre personali ricordiamo: Gagosian Gallery Ginevra, Castel Sant’Elmo, Napoli, Fondazione Menegaz, Castelbasso (TE) (2014) Estorick Collection, London, Mairie du 4 arrondissement, Parigi (2013) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, di Roma, Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto (PG) (2012) la Gagosian Gallery di Londra (2002, 2007), di Beverly Hills (2004) di New York (2010), e di Atene (2011) la Galleria Pack, Milano (2005, 2007, 2010). Umberto Di Marino, Napoli (2004, 2007, 2011), Galerie Vedovi, Brussels (1996, 2003) il Kunstverein di Bregenz (1997) il Rupertinum di Salisburgo (1996).

Tra le principali mostre collettive ricordiamo: 2013 Procuratie Vecchie, Venezia, 2012 MAMbo Museo d’Arte Moderna, Bologna, 2011 National Gallery ,Dublino, Museo di Arte Contemporanea, Caserta,Napoli, Museo Ebraico di Venezia, 2010 CIAC- Centro Internazionale D’Arte Contemporanea, Castello Colonna, Genazzano, Roma, Palazzo Re Enzo, Pinacoteca Nazionale, Bologna, 2008, XV Esposizione Quadriennale d’Arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma, Museo Artium, Vittoria-Gasteiz, Museo Carlo Bilotti, Roma 2007 National Gallery of Modern Art, New Delhi, Victoria Memorial Hall, Calcutta, National Gallery of Modern Art, Mumbai, 2005 Beijing International Art Biennale 2005, PAN – Palazzo delle Arti, Napoli. 1993 The Drawing Center Museum, New York .

Attualità

Eppure Soffia, al Teatro dei Marsi va in scena uno spettacolo sulle battaglie delle donne

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Avezzano – Donne, correnti e cambiamenti: il 4 gennaio al Teatro dei Marsi di Avezzano alle 21,00. Eppure Soffia, la poesia nella musica italiana, affronta il suggestivo tema delle battaglie sociali che hanno impegnato le donne in Italia e nel mondo, dagli anni settanta ad oggi. Un viaggio raccontato con musiche e parole, con le canzoni di Iva, Caterina, Patty, Mina, Loredana, Mia, Teresa, Giuni, Gianna e Paola che saranno il filo musicale. Un euro di ciascun biglietto sarà devoluto a La Casa delle Donne della Marsica Be Free cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni. Centro Antiviolenza e casa rifugio h 24 finanziato dal bando 8 per mille della Chiesa Valdese.

Testi di Federico Del Monaco.

Regia di Roberto Carattoli, aiuto regia di Annalisa Martorelli.

Attori: Francesca Palumbo, Giuseppe Ippoliti, Alessandro Carattoli, Diletta Laezza, Alessandro Scafati, Alessandra Barbonetti, Francesco Ruggeri, Marisa Di Bastiano, Roberta Placida.

Cantanti: Alessandra Stornelli, Renzo Lanciotti, Simona Di Profio, Dajana Barbonetti, Manola Mione, Greta D’Avolio, Carlo Alberto Ippoliti.

Musicisti: Renzo Lanciotti, Fabrizio Pierleoni, Fabio Colella, Alessandra Stornelli.

Tecnici: Giada Giffi, Federico Carattoli.

Graphic Designer: Fabrizio Del Monaco.

Prevendita biglietti attiva presso il Punto informativo di Avezzano (angolo Corso della Libertà con Via Monsignor Pio Bagnoli) lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18:00 alle 19,30.

 

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Abruzzo

Il Maestro Riccardo Muti parla di Napoli tramite due Abruzzesi

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Napoli: Il Maestro Riccardo Muti, nella tarda mattinata di ieri, insieme ad alcuni Cantati lirici impegnati nella produzione Mozartiana al San Carlo ha incontrato i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
Il Maestro durante l’incontro ha trattato diversi argomenti; uno di questi è stato spiegare ai giovani di come si possa parlare di una grande città come Napoli attraverso la Musica; il grande Direttore, però, questa volta per parlare della sua amata Napoli non ha utilizzato le “solite” arie di musica napoletana, ma ha scelto un aria da Camera scritta dal Pescarese Gabriele D’Annunzio e musicata dal compositore di Ortona a Mare, Francesco Paolo Tosti; entrambi Abruzzesi; in titolata ” A vucchella” tradotta in ” la boccuccia”.
In riferimento a quest’aria il Maestro Muti ha fatto notare l’ottima rappresentazione del carattere tipico napoletano, con una scrittura molto partenopea e frivola ma allo stesso tempo, passionale e armoniosa. Inoltre si è soffermato sull’importanza dell’espressione musicale e sulla grande libertà espressiva che si può avere rispettando, però, i parametri scritti dall’autore.
Sul testo e su dove sia nata quest’aria ci sono molte dicerie a riguardo; si dice, che, sia stata scritta nel caffè “Gambrinus” in piazza Plebiscito difronte il teatro San Carlo, e che Gabriele D’Annunzio abbia preso ispirazione da una ragazza napoletana che era seduta li mentre sorseggiava un caffè.
Attualmente il Maestro Riccardo Muti, che torna a Napoli dopo 34 anni dall’ultima opera, sta concludendo gli ultimi giorni di prova del “Così fan tutte”, uno dei più grandi capolavori Mozartiani, sotto la regia di sua figlia Chiara Muti con un cast stellare.
Direttore | Riccardo Muti
Maestro del Coro | Gea Garatti
Regia | Chiara Muti
Scene | Leila Fteita
Costumi | Alessandro Lai
Luci | Vincent Longuemare
Interpreti:
Fiordiligi, Maria Bengtsson; Dorabella, Paola Gardina; Guglielmo, Alessio Arduini; Ferrando, Pavel Kolgatin; Despina, Emmanuelle de Negri; Don Alfonso, Marco Filippo Romano.
Aleandro Mariani
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Cultura

Una giornata di studio dedicata all’intellettuale avezzanese Ugo Maria Palanza

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Avezzano – L’Associazione culturale Ugo Maria Palanza, presieduta da Lia Palanza, e l’amministrazione comunale di Avezzano, assessorato alla Cultura, hanno organizzato per venerdì 9 novembre una Giornata di studio dedicata all’illustre intellettuale avezzanese “Ugo Maria Palanza, Il senso del tempo”.
Si terrà venerdì 9 novembre 2018 la Giornata di studio e approfondimento sulla figura di Ugo Maria Palanza. La giornata si divide in due momenti. Il primo, solenne, si terrà alle ore 11 nell’aula consiliare del Municipio di Avezzano e sarà introdotto dal saluto del Sindaco Gabriele De Angelis, cui seguiranno gli interventi di Lia Palanza, presidente dell’associazione culturale “Ugo Maria Palanza”, di Armando Palanza, giornalista Rai e di Angelo Guido Sabatini, scrittore ed ex assessore del Comune di Avezzano.
Il secondo appuntamento della giornata è alle ore 17 del 9 novembre presso l’aula Magna del Liceo Classico Torlonia, intitolata allo stesso Ugo Maria Palanza. Questo il programma: saluti istituzionali diAnna Maria Fracassi, dirigente scolastico del Liceo Statale Torlonia – Bellisario, e di Pierluigi Di Stefano, assessore alla Cultura del Comune di Avezzano. Seguiranno gli interventi di Lia Palanza, Angelo Guido Sabatini, Walter Capezzali, presidente Deputazione Abruzzese di Storia Patria. Modera Armando Palanza. Al termine dei lavori, sempre nell’Aula Magna, ci sarà il concerto dei Maestri Francesco Mammola (mandolino) e Giulia Mangone (pianoforte).
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Cultura

L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens tema di un libro, sabato la presentazione

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Alba Fucens – Un nuovo studio sull’archeologia del Fucino sarà presentato sabato 27 ottobre alle 17 ad Alba Fucens, presso “L’Alchimista del Borgo Medievale”. Alla presentazione del libro dal titolo “Studi sull’opera poligonale tra Alta Valle del Salto e Fucino L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens di Dario Rose” interverranno Alessandra Ten, docente alla Sapienza di Roma, Daniela Liberatore , docente all’Università degli Studi di Foggia e Emanuela Ceccaroni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Abruzzo.

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Cultura

“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo”

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Tagliacozzo“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo” è il tema del convegno in programma per oggi, 13 ottobre, alle 16 nelle scuderie del Palazzo ducale di Tagliacozzo. Ecco il programma dettagliato dell’evento.

Si inizia con i saluti istituzionali del sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, dell’assessore ai lavori pubblici della Regione Abruzzo Lorenzo Berardinetti e di  Rosaria Mencarelli della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.

A seguire una serie di interventi di natura storica: Leonardo Saviano, docente emerito di Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dalla torre dei de Pontibus al palazzo comitale degli Orsini; Domenico Colasante, storico e urbanista. Dal palazzo comitale degli Orsini al palazzo ducale dei Colonna; Fernando Pasqualone, storico dell’arte. Gli affreschi e le decorazioni del palazzo.

L’evento si conclude con interventi di natura tecnico amministrativa: Antonella Lopardi, Funzionario della Soprintendenza alle belle arti dell’Aquila e Storico dell’arte. Storia dei restauri del palazzo ducale di Tagliacozzo nei secoli XX e XXI; Clara Verazzo, Professore associato di restauro- dipartimento di Architettura dell’ Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”. Esame critico dei restauri eseguiti nel palazzo ducale di Tagliacozzo; Mirco Crisante, autore della tesi “Palazzo ducale di Tagliacozzo, dall’analisi al progetto di riuso”. Ipotesi di restauro e di destinazione del palazzo ducale di Tagliacozzo; Emidio Primavera, dirigente Regione Abruzzo. Procedura amministraiva regionale della destinazione dei fondi Masterplan e Roberta Marcelli, Dirigente ufficio tecnico Comune di Tagliacozzo. Procedura amministraiva comunale del restauro del palazzo ducale di Tagliacozzo.

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Cultura

Convegno sulla Grande Guerra, Di Pangrazio: “Fare memoria per la pace futura”

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Avezzano – Questa mattina il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato al Convegno “I campi dei prigionieri in Abruzzo nella Grande Guerra” organizzato dalla Pro Loco di Avezzano nel Palazzo Torlonia, alla presenza di studiosi, cittadini e di una numerosa delegazione di studenti. Nel suo intervento il Presidente ha ricordato che la Prima Guerra Mondiale resta il simbolo negativo di una generazione di giovani sradicata dalla propria terra e sacrificata per la guerra, una generazione che vissuto giorni, mesi, anni in una lontana regione della Penisola, tra disagi estremi: uccidendo per non essere uccisa. In Abruzzo in quegli anni bui furono costruiti due campi di concentramento per i prigionieri di guerra austroungarici. Il primo a Sulmona, in località Fonte d’Amore, e l’altro nella città di Avezzano. Il Campo di concentramento di Sulmona fu progettato e costruito per ospitare fino a 10.000 prigionieri austroungarici, e quello di Avezzano fino a 15.000. Precarie condizioni di detenzione, che aggravarono lo stato psico-fisico dei soldati, già minato da mesi di stenti e privazioni a causa della guerra, un clima rigido,  la malnutrizione, i ritmi lavorativi pesanti, il sovraffollamento, la mancanza di igiene, chiamano alla memoria delle giovani generazioni un vincolo per dedicarsi alla pace con assoluta determinazione. “A distanza di un secolo dobbiamo  raccogliere quel lungo, soffocato grido alla pace  – ha sostenuto il Presidente nel suo intervento – ed affermare la responsabilità di un vocabolario  cent’anni fa inesistente o ancora sconosciuto , che sappia costruire parole ed eventi di dialogo, solidarietà, corresponsabilità: il vocabolario della pace, della libertà, dell’uguaglianza da percorrere insieme . Fare memoria per la pace futura – ha concluso il Presidente – è  il compito affidato ad ogni cittadino; ma, nello specifico, è la missione che impegna innanzi tutto ed irrevocabilmente gli uomini impegnati nel governo delle Istituzioni pubbliche”.

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Cultura

Viaggio nella cultura e nella bellezza, tornano le Giornate Fai d’autunno

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Marsica – Un viaggio nella ricchezza del patrimonio culturale italiano. L’occasione la offre il Fai, che ripropone le “Giornate Fai d’autunno” e invita a visitare 660 luoghi in in tutte le regioni. L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 ottobre.

Il gruppo Fai Marsica presenta Magliano dei Marsi con le chiese del suo centro storico, l’apertura della riserva orientata del monte Velino, in programma per domenica, a cura del Personale Carabinieri Nucleo Biodiversità di Castel di Sangro, mentre alle 16, per il Fai, straordinariamente, si terrà per le vie del centro il “Torneo del Cacio”.

Altra meta sarà Rosciolo, con il suo borgo antico, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria in Valle Polcraneta e la chiesina appena restaurata e riaperta di San Sebastiano.

“Queste giornate però sono anche un’occasione per aderire alla campagna ” Ricordati di Salvare l’Italia “, raccolta fondi”, ricorda il Fai Marsica, “con cui il Fai invita sempre più persone che hanno a cuore il patrimonio culturale italiano, a partecipare alla sua missione; è un grande investimento di risorse economiche ed umane che non fa notizia ma produce uno straordinario risultato per la collettività: 30 beni regolarmente aperti al pubblico per le generazioni presenti e future. Vi invitiamo a partecipare numerosi”.

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