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Crisi LFoundry, consegnato dossier a Di Maio. Fiom Cgil: ministero sia garante

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Avezzano “Lo stabilimento di Avezzano, attualmente LFoundry, muove i suoi primi passi, grazie ai finanziamenti dell’allora cassa del mezzogiorno, con una imponente ed innovativa struttura creata da Texas Instruments, che rappresentava negli anni ’90 un punto d’eccellenza mondiale per dotazione e produzione. Da allora diversi passaggi ci hanno portato ad oggi, con un patrimonio di know how di grande rispetto – lo dichiarano in una nota RSU LFoundry e FIOM-CGIL FIOM-CGIL Provinciale e Regionale “Andando per gradi, lo stabilimento è passato da Texas instruments a Micron Tec, una societa` statunitense che soppiantò in tutto il mondo la Texas nel settore della produzione di memorie, in seguito conosciute con l’acronimo DRAM e RAM. Si tratta di prodotti di punta nel panorama dei semiconduttori e, grazie anche ad un cospicuo investimento da parte della nuova proprietà, lo stabilimento di Avezzano rimane sullo scenario mondiale a pieno titolo. Un mercato molto competitivo e nuovo assetto globale fanno sì che gli interessi di Micron si rivolgano sempre più verso il sud est asiatico. Inizia da qui per lo stabilimento di Avezzano un nuovo corso che porta a un cambio produttivo, non più memorie, ma i meno complessi sensori d’immagine, acquisendo tuttavia commesse importanti, come la produzione del sensore CMOS per il blasonato IPHONE3. Ben presto anche questo mercato diventa oggetto di interesse da parte di diversi soggetti, al punto che alcuni competitors, attuando politiche molto aggressive, mettono in discussione la produttività del sito di Avezzano, che comunque già pativa la mancanza di investimenti per un adeguamento tecnologico. Comincia così il periodo piu` duro per il sito produttivo marsicano, con le maestranze che conoscono per la prima volta gli ammortizzatori ed il terrore della crisi continua la nota – La mobilitazione sindacale, unita a quella di tutto il territorio, convince il Ministero per lo Sviluppo Economico a aprire un tavolo di crisi. Siamo a inizio 2014. La soluzione che ne scaturisce è una scommessa, un managment buyout supportato da una realtà franco tedesca, che però ha come biglietto da visita la chiusura di 2 stabilimenti (Landshut DE e Rousset FR). Lo stabilimento di Avezzano prende il nome di LFoundry e accompagna il processo con un contratto di solidarietà. Ben presto il sito marsicano viene individuato dalla Cina che prova a creare un avamposto per i semiconduttori nel vecchio continente con una delle sue realtà produttive di semiconduttori, SMIC. La scommessa iniziale viene dunque apparentemente vinta, sicuramente dai manager che portano a casa 42 milioni di euro; per lavoratori la non scontata conservazione del posto di lavoro, almeno per quelli che non avevano avuto alternative, perché comunque gli occupati passarono da oltre 1700 a 1420 unità, impoverendo di conseguenza il know how del sito. Presto, però, cominciano a soffiare i nuovi venti della competizione economica mondiale, in particolare USA-CINA. Lo stabilimento resiste grazie al suo unico cliente ON SEMICONDUCTOR . Arriviamo a oggi. I cinesi di SMIC non ci sono più e ancora una volta sono venuti meno gli investimenti programmati per l’adeguamento tecnologico. Riparte una CDS senza prospettive, sebbene la direzione aziendale a novembre 2018 abbia dichiarato presso il Ministero del Lavoro di avere almeno due soluzioni in tasca e che a gennaio avrebbe portato sullo stesso tavolo una proposta d’acquisto che avrebbe messo tutti d’accordo. Ad oggi tutto ciò non è successo, aleggia lo spauracchio della frammentazione della società, con nuovi soggetti che potrebbero entrare per prendere ciò che ancora di buono dovessero trovare, compreso il cliente che ci ha garantito la sopravvivenza fino ad oggi. C’è il rischio concreto – sottolineano RSU LFoundry, FIOM-CGIL e FIOM-CGIL Provinciale e Regionale – che una situazione oggi apparentemente sotto controllo si riveli domani una mina pericolosa, che potrebbe lasciare la Marsica senza il suo sito di produzione più grande e la regione Abruzzo priva di quella realtà industriale che produce più del 20% del suo PIL e del suo export. Non essendo affatto convinti che gli interessi del territorio coincidano con quelli di chi oggi tira le fila della trattativa per il nuovo assetto societario, la richiesta è che il Ministero dello Sviluppo Economico sia parte attiva nella delicata fase di transizione industriale e assuma quel ruolo di garante per i lavoratori e per il territorio, che altrimenti potrebbero essere solo meri spettatori di in una scelta che più di ogni altra guiderà questa terra o verso un futuro o verso una grave crisi economica e sociale. Abbiamo un tavolo aperto presso il Ministero del Lavoro con la partecipazione del Ministero per lo Sviluppo Economico e chiediamo che si svolga con urgenza quell’incontro programmato per gennaio, magari incontrando i vertici più alti della proprietà e non solo chi la gestisce” conclude la nota.

Attualità

Maltrattamenti in nido domiciliare: Save the Children “necessari controlli più efficaci anche sui servizi per l’infanzia integrativi”

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Indispensabile rendere obbligatorio in tutte le strutture, pubbliche, private o integrative, un sistema specifico di tutela e prevenzione.
“Il nuovo caso di maltrattamenti ai bambini emerso a Siena in un nido domiciliare è particolarmente allarmante per il rapporto di massima fiducia con la quale spesso i genitori affidano i loro figli a questo tipo di servizio integrativo per l’infanzia, che in Italia non è molto diffuso come nel nord Europa, ma riguarda comunque 1 bambino su 100, soprattutto nelle regioni del Nord. La normativa per questo tipo di servizi è disposta a livello regionale, e nel caso della Toscana è particolarmente stringente, ma purtroppo c’è il rischio che i controlli siano più formali, burocratici o strutturali che sostanziali,” è il commento di Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in merito alla nuova indagine per i maltrattamenti subiti dai bambini ospiti di un nido domiciliare di Siena, condotta dalle forze dell’ordine.
“Per ogni bambino, l’asilo nido, di qualunque tipo, dovrebbe essere un luogo sicuro, anche in virtù di una fascia età dove la vulnerabilità è ancora più elevata. Chiediamo alle istituzioni nazionali e locali di rendere obbligatoria, anche nel caso dei servizi integrativi, come dovrebbe avvenire per gli asili pubblici o provati convenzionati, la definizione di un sistema di tutela per prevenire o quantomeno ridurre al minimo i rischi di questo tipo, un sistema che abbia al centro un ‘patto per l’educazione positiva’ che coinvolga tutti gli adulti a contatto con i minori e gli stessi genitori, al fine di evitare ogni forma di comportamento degradante verso i bambini e le bambine.
In particolare, il sistema di tutela deve avere l’obiettivo di definire e concordare chiaramente, anche nel caso dei servizi integrativi, le misure e procedure necessarie per prevenire condotte inappropriate verso i bambini o per segnalare e rispondere in maniera tempestiva ed efficace a eventuali sospetti.
Con l’obiettivo di fornire ai diversi tipi di strutture educative uno strumento utile per prevenire condotte inappropriate, abusi e maltrattamenti contro i minori, nel 2017 Save the Children ha divulgato un Manuale per la formazione sul Sistema di tutela delle bambine e dei bambini, realizzato in collaborazione con alcuni servizi educativi e disponibile sul sito dell’Organizzazione al link https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/allasilo-nido-si-cresce-sicuri

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Abruzzo

Il 23 febbraio ci sarà “ l‘ Ovindoli Winter BeerFest 2019”

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L’Associazione degli Operatori Economici di Ovindoli, con il
patrocinio del Comune , organizzerà per sabato 23 febbraio
“ l‘ Ovindoli Winter BeerFest 2019” dalle ore 16 alle ore 21.
L’ evento si svolgerà in piazza San Rocco – all’ interno dei
mercatini artigiani – che esporranno birre artigianali, cibo
locale e degustazioni varie.

* Protagonista assoluta della manifestazione però sarà la birra –
selezionata e venduta dai pub “Mister 88” e “Bellamy’s”.*
Non mancherà la musica ed i visitatori potranno divertirsi davanti al
falò che verrà allestito al centro della piazza.
Un’evento da non perdere per i tanti sciatori e turisti che
frequentano abitualmente le nostre montagne ed un’occasione
in più per valorizzare ed animare il cuore di questo bellissimo paeseL’Associazione degli Operatori Economici di Ovindoli, con il
patrocinio del Comune , organizzerà per sabato 23 febbraio
“ l‘ Ovindoli Winter BeerFest 2019” dalle ore 16 alle ore 21.
L’ evento si svolgerà in piazza San Rocco – all’ interno dei
mercatini artigiani – che esporranno birre artigianali, cibo
locale e degustazioni varie.
* Protagonista assoluta della manifestazione però sarà la birra –
selezionata e venduta dai pub “Mister 88” e “Bellamy’s”.*
Non mancherà la musica ed i visitatori potranno divertirsi davanti al
falò che verrà allestito al centro della piazza.
Un’evento da non perdere per i tanti sciatori e turisti che
frequentano abitualmente le nostre montagne ed un’occasione
in più per valorizzare ed animare il cuore di questo bellissimo paese.

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Altri articoli

CELANO: INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE NEL GIORNO DELL’INDIPENDENZA DEL KOSOVO

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Giorno di festa per la comunità kosovara residente a Celano. Lo scorso 16 febbraio, infatti, in ricorrenza dell’indipendenza del Kosovo, presso l’Auditorium Fermi si è svolta una manifestazione celebrativa dell’evento organizzata dalla comunità kosovara locale.
Prima dell’inizio vero e proprio della manifestazione, la famiglia di Bushi Sabri, lavoratore deceduto a seguito di un incedente sul posto di lavoro, ha donato alcuni regali in segno di ringraziamento per l’appoggio che gli è stato offerto, sia dalla comunità kosovara che da quella celanese. Il programma è proseguito, poi, con la presentazione dei bambini e delle ragazze presenti all’evento che hanno recitato alcune poesie in lingua kosovara.
Ci sono stati anche momenti dedicati alla musica ed in particolare con l’esibizione dei cantanti Dehor Livoreka ed Ismet Kuka che si sono esibiti per il numeroso gruppo di ospiti. A metà della serata c’è stata l’esibizione di un gruppo di ballo formato da ragazze che hanno proposto danze tipiche della cultura kosovara.
Nel corso della serata si sono susseguiti anche vari interventi istituzionali dell’Amministrazione comunale Santilli. E’ stata data lettura del messaggio inviato dal Sindaco di Celano per “esprimere riconoscenza alla comunità kosovara per la sua piena capacità di integrazione e per il contributo alla crescita sociale ed economica della Città”.
“Proseguiremo questa integrazione – ha dichiarato il Sindaco – con l’insegnamento nelle scuole elementari in sinergia col Dirigente Franca Felli, durante l’ora della religione cattolica agli alunni italiani, dell’insegnamento della madre lingua kosovara ai bambini kosovari che sono ormai italiani a tutti gli effetti, affinché non perdano la loro identità di origine. Penso che il rispetto di una comunità, conclude il Sindaco, debba generare altrettanto rispetto e ritengo che anche questa sia una forma, oltre che di integrazione, anche di sicurezza per Celano.”
A fine manifestazione è stata data lettura anche della lettera inviata dal Sindaco di Hani Elezit, Rufki Suma con la quale ha inteso ringraziare a suo nome tutta la comunità celanese per l’ospitalità e il rispetto offerto negli anni, culminato con questo ennesimo gesto di piena integrazione sociale e culturale nel giorno più importante per il Kosovo, ovvero il 17 Febbraio, che ne sancisce l’indipendenza.

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Appuntamenti della settimana

Avviso ai cittadini: chiusura uffici settore sociale venerdì 22 febbraio

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Si comunica che gli uffici del Settore Sociale resteranno chiusi nella giornata di venerdì 22.02.2019 per aggiornamento professionale.

L’apertura al pubblico sarà anticipata nella giornata di giovedì 21, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.

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Abruzzo

POLIZIA DI STATO:L’AQUILA. MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, ARRESTATO UN CINQUANTENNE

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Nella giornata di ieri personale della Squadra Mobile di L’Aquila – Reati contro la persona ha eseguito l’ordinanza con cui il GIP del Tribunale di L’Aquila, Dr. GARGARELLA, su richiesta del P.M., Dr.ssa D’AVOLIO, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 50nne aquilano.
Il provvedimento è stato determinato al termine delle indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, ricostruendo, attraverso fondamentali testimonianze, episodi di violenza compiuti dallo stesso nei confronti della coniuge.
Le indagini, avviate a seguito della querela presentata dalla moglie, hanno evidenziato che l’uomo dal 2017, e in più occasioni, ha maltrattato la donna anche in presenza dei figli minori, con vessazioni morali e fisiche, tanto che la malcapitata è dovuta ricorrere più volte alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Salvatore. Il comportamento dell’uomo, inoltre, ha reso la vita familiare oltremodo penosa generando nei congiunti un clima di terrore e disagio.
L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso il proprio domicilio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, da cui già da tempo la consorte, insieme con i figli, si era allontanata.

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Abruzzo

L’AQUILA:CONFERENZA STAMPA IN OSPEDALE SULL’AVVIO DELL’ATTIVITA’ DEL ROBOT CHIRURGICO NEI TRAPIANTI DI RENE

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L’AQUILA . Avvio dell’attività del robot chirurgico ‘da Vinci’ nei trapianti di rene: è l’oggetto della conferenza stampa che si terrà mercoledì prossimo, 20 febbraio, alle ore 12.30, all’ospedale di L’Aquila, nella sala ‘Dal Brollo’. Saranno presenti il Manager della Asl, Rinaldo Tordera, il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, la rettrice dell’università Paola Inverardi, il prof. Francesco Pisani e il dr. Luigi Di Clemente.

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Abruzzo

IL 21 FEBBRAIO ALE & FRANZ AD AVEZZANO

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Il 21 febbraio ad Avezzano torna la stagione di Prosa con due big della scena italiana, i maginifici Ale e Franz!!!

Nel “Nostro piccolo” è un viaggio alla ricerca del nostro punto di partenza, quello che ha mosso la nostra voglia e ricerca di comicità.
Ma Ridendo. Il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano.
Sempre Ridendo.
Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti. La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti,
come l’amore.

La gioia della vita.
Ridendo ovviamente.
Ridendo riusciamo a scoprire i nostri difetti. La risata è il nostro veicolo fondamentale per riuscire a parlare di noi senza prenderci troppo sul serio. Nel costruire le tappe di questo
percorso ci siamo imbattuti nei nostri punti fermi, che ci hanno, grazie al cielo, condizionato: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci. Loro sono stati la scintilla che ci ha permesso di vedere l’uomo
come il centro di tutto. Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno. Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio. Ma sempre, e comunque un mondo vero,
reale. Senza timori, senza remore. Ci hanno mostrato che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a
noi. Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo, perché le emozioni non finiscono mai. Tutto questo porteremo con noi, sul
palco, quei pensieri, quelle parole, quelle note, in cui c’è anche il punto di partenza, la nostra piccola storia.
Il nostro piccolo.
E vi racconteremo la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano.
L’aria di Milano.
Di quegli anni.
Ma ridendo sempre!!!
Nel nostro piccolo

In allegato la scheda artistica

2018_ALE-E-FRANZ_NEL NOSTRO PICCOLO_scheda artistica

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