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Carsoli, Il sindaco D’Antonio scrive a Matteo Renzi (e p.c. al segretario regionale Pd Paolucci)

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Il sindaco di Carsoli Domenico D’Antonio, dopo aver risposto punto per punto alle critiche dell’ex sindaco e consigliere comunale Mario Mazzetti, non si ferma e decide di manifestare il suo sconcerto per il comportamento degli esponenti locali del Pd. Scrive, quindi, una lettera aperta al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e, per conoscenza, al segretario regionale Pd Silvio Paolucci.
«Ill.mo Presidente,
desidero principalmente esprimerLe tutto il mio apprezzamento ed il mio sostegno per l’opera incessante e meritoria di cambiamento, innovazione e rinnovamento che sta faticosamente portando avanti nell’interesse dei nostri ragazzi e dell’Italia intera.
La mia lista civica, composta completamente da giovani di diversa estrazione culturale ed alla prima esperienza politico-amministrativa, è riuscita ad affermarsi e sconfiggere la lista guidata dal sindaco uscente, nonché segretario provinciale del Pd, Mario Mazzetti, presentando alla cittadinanza un programma che assomiglia molto, nelle linee guida, a quello portato avanti dal Suo Governo: riduzione dei costi della politica (abbiamo ridotto del 50% la spesa per indennità amministratori), lotta agli sprechi, alle spese inutili, alla burocrazia, rispetto degli interessi di tutti al di là delle appartenenze politiche e ricerca di soluzioni eque, logiche, motivate e non basate sulla semplice ricerca del consenso.
Mi preme anche ringraziarLa per l’iniziativa relativa all’edilizia scolastica, di cui il nostro territorio è stato beneficiario per ben tre interventi, di cui due relativi a “Scuole sicure” ed uno relativo a “Scuole belle”.
Il motivo per cui Le scrivo, oltre alla manifestazione del mio apprezzamento ed alla richiesta di attenzione alla difficile situazione dei nostri Comuni, è per sottoporLe alcune domande riguardo all’atteggiamento e comportamento del circolo locale del Pd.
La prima: come mai il circolo del PD locale, insieme al segretario provinciale Pd Mario Mazzetti, consigliere di minoranza nella nostra amministrazione, avalla e sostiene comportamenti illegittimi e diseducativi di alcuni genitori che, non condividendo la nostra decisione di rendere completamente gratuito il servizio di trasporto scolastico per gli alunni delle frazioni (in quanto ritenuti più disagiati), ma con l’obiettivo di offrirlo per il successivo anno scolastico completamente gratuito, stanno mettendo in atto un’azione di disobbedienza civile, usufruendo del servizio pur non pagando la quota prevista e lanciando un’aperta sfida non al sindaco (come loro pensano di aver fatto), ma all’intera cittadinanza che rispetta le leggi e le delibere comunali?
Dove sta il senso delle istituzioni di tali persone che, insensibili delle conseguenze che simili comportamenti possono determinare, si preoccupano esclusivamente di cavalcare e fomentare i contrasti e le divisioni? (sarà forse perché il promotore, da quel che ci è stato riferito, è un sindacalista o ex sindacalista della Cgil, oppure perché si preoccupano esclusivamente della ricerca del consenso?).
La seconda domanda: come mai, mentre Lei, insieme ai rappresentanti del Suo Governo, è impegnato strenuamente nella riforma della pubblica amministrazione e nel portare avanti la cosiddetta spending review, sempre il consigliere Mazzetti, non trova di meglio che presentare al nostro bilancio di previsione 2014 (approvato martedì scorso) emendamenti relativi all’inserimento nella pianta organica di ulteriori figure ed all’assunzione di 2 dipendenti, chiedendo la revoca della nostra delibera di giunta comunale che, proprio nella logica del risparmio e dell’ottimizzazione, aveva deliberato, con riguardo al fabbisogno di personale, che non avrebbe fatto ricorso a nuove assunzioni, se non dopo aver riorganizzato la macchina amministrativa, facendo ricorso alla mobilità interna e verificato l’impossibilità ad amministrare in modo efficiente ed efficace con le risorse attualmente in essere?
Penso che simili comportamenti, oltre che apertamente non in linea con le sue indicazioni, risultino anche contradditori ed ingiustificabili agli occhi di noi amministratori e dei cittadini e, soprattutto, fuorvianti per gli iscritti ed i simpatizzanti del PD, come del resto è stato riscontrato anche in altre circostanze, in cui simili atteggiamenti sono stati apertamente criticati da altri iscritti.
AugurandoLe buon lavoro e di poter mantenere la determinazione necessaria per scardinare i molteplici poteri ed interessi, interni ed esterni, che si frappongono ad un sano e necessario cambiamento, La saluto con cordialità e con l’auspicio di poterLa ospitare nel nostro magnifico Comune».

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Atti vandalici alle auto di sindaco e amministratori, solidarietà da Pd e Cna

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Avezzano – Solidarietà è stata espressa in maniera unanime nei confronti del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, e di altri amministratori che sono stati oggetto di atti vandalici. [Leggi qui]

“Il Circolo del PD di Avezzano esprime solidarietà al Sindaco di Avezzano e agli altri rappresentanti delle Istituzioni colpiti da atti di vandalismo. La forza della ragione non si afferma con gravi e deprecabili atti di inciviltà. Le Istituzioni sono le fondamenta su cui si basa la Società Civile, e  noi le difendiamo sempre e comunque, anche quando il confronto democratico accende i nostri animi”. Hanno dichiarato il Segretario del PD di Avezzano Giovanni Ceglie ed Aurelio Cambise (PD)

“Solidarietà totale e incondizionata agli amministratori e ai dipendenti comunali” di Avezzano giunge anche dalla CNA di Avezzano. “Gesti e atti, evidentemente, ingiustificabili ed inqualificabili” vengono definiti dal Presidente e dal direttore della CNA Francesco D’Amore e Pasquale Cavasinni che confermano “di essere preoccupati per la città e per i cittadini che non hanno bisogno di stare alla ribalta della cronaca per episodi simili che non qualificano positivamente la nostra comunità e non testimoniano ciò che effettivamente sono gli avezzanesi: rispettosi delle persone in generale ed in modo particolare di chi rappresenta le istituzioni”.

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Atti vandalici in città: Marco Natale (Udc) è la quinta vittima. Maggioranza: atti intimidatori?

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Avezzano –  Non si arresta, almeno per ora, l’ondata di atti vandalici ai danni degli amministratori della città. In serata è, infatti, giunta la notizia di una nuova vittima, la quinta.  Si tratta del consigliere dell’UdC Marco Natale che ha riferito il danneggiamento di due automobili di proprietà. In precedenza erano state prese di mira le automobili del sindaco, Gabriele De Angelis, del capo di gabinetto, Claudio Paciotti e del responsabile del SUAP, il capitano Domenico Orlandi. Oltre ad una scritta oltraggiosa  indirizzata  all’assessore alle attività produttive, Renata Silvagni. [Leggi qui]
I consiglieri di maggioranza: Alessandro Pierleoni, Giancarlo Cipollone, Maurizio Gentile, Alberto Lamorgese, Arianna Stati e Leonardo Rosa hanno diramato una nota per esprimere “solidarietà e sostegno al sindaco e agli amministratori, ai dirigenti e ai funzionari comunali le cui autovetture sono state fatte oggetto di ignobili atti vandalici. Saranno gli inquirenti a stabilire se dietro questi atti vandalici c’è o meno l’intenzione di intimidire l’amministrazione, anche se francamente è difficile pensare a mere coincidenze. Chiunque è libero di criticare le scelte dell’amministrazione e di manifestare il proprio dissenso, ma negli ultimi tempi l’argine del sano confronto politico ha troppo spesso ceduto alla violenza verbale – conclude la nota firmata dai capigruppo a nome dell’intera maggioranza – se non direttamente all’offesa e alla denigrazione personale. Dall’insulto all’aggressione, il passo può essere più breve di quanto si creda. L’auspicio è quello di ritrovare la necessaria serenità e isolare chi si macchia di gesti sciagurati che non possono essere giustificati in alcun modo”.
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Kermesse di Forza Italia a Fiuggi con Berlusconi, Avezzano presente

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Avezzano – Berlusconi non molla e torna in campo per ridare verve a Forza Italia sprofondato al 7% nelle intenzioni di voti degli italiani. E’ stato Antonio Tajani a convocare gli azzurri per l’annuale che avuto luogo a Fiuggi il 21, 22 e 23 settembre. Nella giornata conclusiva della kermesse, che ha visto in campo Silvio Berlusconi pronto a candidarsi alle prossime lezioni europee, era presenta anche una nutrita rappresentanza di esponenti marsicani di Forza Italia. Tra essi il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, da poco affiliatosi ufficialmente al partito degli azzurri.

“Questa mattina abbiamo ascoltato con grande interesse l’intervento con cui il presidente Silvio Berlusconi ha concluso i lavori della tre giorni organizzata da Forza Italia – Partito Popolare Europeo sul tema “L’Italia e l’Europa che vogliamo”.
Con me tanti cari amici, dal senatore Nazario Pagano ai nostri attivissimi ragazzi di Avezzano e abruzzesi”, ha commentato il primo cittadino di Avezzano a margine dell’intervento conclusivo di Berlusconi a Fiuggi.

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Sviluppo aree interne, Di Pangrazio: Marsica beneficiaria dei fondi del Governo e della Regione Abruzzo

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San Vincenzo Valle Roveto – Il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato allo “scouting” sull’agricoltura tenutosi a San Vincenzo Valle Roveto per la strategia dell’Area interna Valle Giovenco – Valle Roveto – Villavallelonga. L’Area interessa 12 Comuni della Marsica ed è tra le cinque Aree dell’Abruzzo ammesse al sostegno del sistema di coesione dal Dipartimento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Presidente ha rappresentato l’impegno assunto dalla Regione Abruzzo a partire dal 2014 che ha portato al riconoscimento delle cinque Aree interne, che determinerà investimenti per circa 35 milioni di euro compartecipati dal Governo nazionale e dalla Regione Abruzzo. Nel suo intervento il Presidente Di Pangrazio ha confermato il pieno e convinto intervento della Regione Abruzzo e nel sostenere la strategia delle Aree interne, che sono un elemento strutturale della conformazione sociale ed economica dell’Abruzzo montano.

“La valorizzazione degli ambiti montani, con il contrasto alla caduta demografica, attraverso l’implementazione di servizi e di politiche di sviluppo – ha detto il Presidente nel suo intervento – è l’elemento vitale della strategia che, con il contributo finanziario dello Stato e della Regione Abruzzo, può determinare la nascita di innovativi modelli di sviluppo dell’Abruzzo montano. Il contributo degli attori locali, in sinergia con le istituzioni pubbliche, deve diventare il fattore vincente per nuove strategie di sviluppo. Non ultimo il contributo dei fondi comunitari che mostrano quanto sia attuale ancora oggi la funzione dell’Unione Europea. Rafforzare i processi di condivisione e coesione – ha concluso il Presidente – deve diventare fattore vincente per lo sviluppo delle Aree interne dell’Abruzzo e dell’intero nostro territorio regionale”.

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Nuova cambio in consiglio comunale, Ceglie (Pd): decisioni prese in giunta da chi non aveva diritto a sedervi

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Avezzano“Sembra esserci una maledizione che impedisce alla giunta di Avezzano di procedere senza cambi di casacca, di Consiglieri, Assessori e Vicesindaci. Mediamente, nei quindici mesi che sono passati dalle Comunali, c’è stato un cambio ogni 40 giorni – lo ha dichiarato il segretario del PD Giovanni Ceglie – In alcuni casi è stato il Tribunale (TAR) o il Consiglio di Stato a riportare la Legalità per far fronte all’interpretazione della legge che oramai contraddistingue la vita Comunale. La diagnosi è che nessuno risulta ferrato in Diritto mentre invece la prognosi prevede la certezza che nessun attore principale ci rimetterà di tasca propria. Saranno i cittadini ad essere chiamati al pagamento delle spese dei ricorsi persi. Il tutto aggravato da decisioni prese in giunta da persone che non avevano diritto a sedervi”.

“La domanda oggi è: chi ha preso parte a decisioni di Giunta, Consiliari ed altro, occupando illegalmente il seggio Comunale, può operare scelte serene e immuni da influenze politiche di chi, proditoriamente, lo ha investito della carica o non è più realistico pensare che si sarà comportato da vassallo? – si chiede Ceglie – Ciò che però sorprende dopo questa terza bocciatura è l’assuefazione ai cambi di rotta: sul Vangelo, sulle inettitudini della Minoranza (che alla fine è arruolata in Maggioranza), sulla coerenza di taluni Consiglieri (che passano da un’alleanza all’altra oppure da una Lista qualunque ai tanto denigrati Partiti) ed infine su talune scelte strutturali non ottimali (come la pista ciclabile o lo spostamento del Mercato); tutti argomenti che dovrebbero indignarci e farci gridare allo scandalo. La risposta è che tutto ciò non avviene perché siamo nella Terza Repubblica, dove contano le chiacchiere più della sostanza”.

 

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Annalisa Cipollone riottiene il seggio in Consiglio, fuori Paciotti

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Intanto, è stata fissata per il 20 settembre la riunione dei capigruppo. Tra i consiglieri convocati oggi, 18 settembre, risulta Francesco Paciotti, chiamato per la “Programmazione dei lavori del prossimo consiglio comunale”

Avezzano – Il TAR Abruzzo ha accolto il ricorso di Annalisa Cipollone che rivendicava l’assegnazione del seggio in Consiglio fino ad oggi occupato da Francesco Paciotti.

Candidata nella coalizione “Insieme”a sostegno di Gabriele De Angelis, con Francesco Paciotti, nella lista “Innovazione per Avezzano”, si era attestata seconda nelle preferenze dopo Emilio Cipollone, fido braccio destro di De Angelis, seguita da Francesco Paciotti; Emilio Cipollone rinunciò al seggio per ricoprire la carica di vicesindaco, e al suo posto subentrò Paciotti.

Dopo la sentenza della cosiddetta “anatra zoppa”, che decretò la perdita della maggioranza per De Angelis, furono riassegnati i seggi alla Coalizione di Di Pangrazio e risultò che alla lista “Innovazione per Avezzano” spettava un solo seggio, ma, nella proclamazione, fu confermato consigliere Francesco Paciotti. La Consigliera, dopo essersi inutilmente rivolta al Comune, ha presentato ricorso al TAR, che le ha dato ragione: legittimamente eletta dai cittadini, ha diritto al seggio in Consiglio. Il TAR inoltre chiarisce come l’irregolarità sia sorta dall’inizio, dalla prima proclamazione degli eletti effettuata dal presidente Forgillo, annullata poi dalla sentenza dell'”anatra zoppa”. Il ricorso della Cipollone, vale la pena ricordare, era suffragato anche da un documento della prefettura, arrivato il 10 marzo, circa un’ora prima del consiglio comunale che ha ratificato la sentenza del Consiglio di Stato. La nota del prefetto Giuseppe Linardi era indirizzata alla presidente del consiglio, Iride Cosimati e recitava: “A parere di questa prefettura, la composizione del consiglio è rimessa alle determinazioni del Comune, affinché sia resa coerente con la proclamazione degli eletti e con il risultato elettorale”. La Cipollone, secondo la prefettura, doveva entrare in consiglio. La presidente Cosimati, il 19 marzo (dieci giorni dopo il consiglio), aveva chiesto un parere al segretario generale Manuela Alfieri. La risposta di quest’ultima, dopo la consultazione con Guido Blandini dell’Avvocatura comunale, porta la data del 21 marzo. Secondo i legali del Comune non sussistevano elementi nuovi per modificare il consiglio.

Tra le righe della sentenza del TAR, pubblicata poco dopo le 10 di stamane, gli elementi utili, per Annalisa Cipollone, ad avanzare poderose richieste risarcitorie. Nei mesi scorsi, numerosi sono stati i richiami da parte delle opposizioni sul punto, ma il Consiglio avezzanese non ha dato seguito nemmeno alle relative note del Prefetto, continuando a deliberare con un organo non legittimamente deputato. Sulle eventuali responsabilità saranno chiamati a esprimersi gli organi competenti.

Circa gli scenari che si aprono con questa ultima novità, occorrerà attendere le decisioni della Cipollone, i cui rapporti con De Angelis non parevano idilliaci. Dopo due proclamazioni degli eletti, due sentenze del Tar e una del Consiglio di Stato, ben quattro cambi di giunta e diversi cambi di casacca, preceduti dalla trasformazione radicale del primo cittadino da “Sindaco civico” a “Sindaco targato Forza Italia” dopo pochi mesi dall’ingresso a Palazzo di Città, in poco più di un anno dalle elezioni, sarà difficile stupire ancora gli avezzanesi ma, stando a “voci di corridoio” si profilano ulteriori colpi di scena. Intanto – difetto di notifica? Distrazione? –  è stata fissata per il 20 settembre la riunione dei capigruppo e tra i consiglieri convocati oggi, 18 settembre, risulta Francesco Paciotti, chiamato per la “Programmazione dei lavori del prossimo consiglio comunale”.

“Soddisfazione per la ricomposizione finale del consiglio comunale”, è stata espressa da un serafico sindaco Gabriele De Angelis tramite una nota diramata dal suo portavoce, Roberto Alfatti Appetiti. “Finalmente si chiude la lunga parentesi processuale – commenta il primo cittadino –  con il ritorno in consiglio di Annalisa Cipollone. A nome personale e della maggioranza, coesa e compatta intorno al programma di mandato, do il bentornato alla consigliera, nella consapevolezza che offrirà un contributo importante all’attività amministrativa. Un ringraziamento – conclude De Angelis – lo rivolgo anche a Francesco Paciotti, per l’impegno profuso sinora”.

“Ripristinata la legalità e la piena volontà popolare dei cittadini avezzanesi. Quel che dispiace e ci duole – sottolinea Roberto Verdecchia – è che per gli errori palesi degli altri (vedasi e leggasi ex Presidente del Tribunale Forgillo su cui ci sarà molto da discutere nelle opportune sedi giudiziarie) la maggioranza che non aveva luogo di essere alla data dell’8 febbraio, grazie alla campagna acquisti oggi sembrerebbe essersi fortificata. Ma durerà e supererà le nuove elezioni alle porte?…”

 

sentenza Cipollone

 

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Abruzzo

#Elezioni regionali, è ufficiale: si voterà il 10 febbraio 2019

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L’Aquila. Dopo tanta incertezza a seguito delle dimissioni di D’Alfonso e le liti scaturite tra le varie forze politiche della regione, finalmente è stata resa nota la famigerata data delle elezioni regionali. Il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli ha fissato al 10 febbraio 2019, la data per l’elezione del Presidente della giunta e per il rinnovo del consiglio regionale. L’Abruzzo dunque si prepara per la chiamata alle urne.

La decisione è stata sancita d’intesa con la Presidente della corte d’appello dell’Aquila Fabrizia Francabandera e sentito il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio. Domani Lolli firmerà il decreto di fissazione della data delle elezioni con la conseguente convocazione dei comizi elettorali.

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