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Cancro: si cura con il bicarbonato di sodio?

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Da alcuni giorni gira sul web e sulla carta stampata una notizia a dir poco sconcertante da un punto di vista medico e certamente illusoria, nonché chimerica, da un punto di vista umano. Premesso che su patologie degenerative come il cancro molti ci “inzuppano” alla grande, questa notizia sa davvero di assurdità. Il bicarbonato di sodio, di per sé, potrebbe anche essere efficace- ne parlerò più avanti- ma nel nostro bel paese delle meraviglie si approfitta troppo della disperazione della povera gente per raggiungere scopi di indubbio valore etico e professionale. Lo  scoraggiamento del demoralizzato popolo italiano, nei confronti di una sanità allo sfascio e totalmente paralizzata, si accompagna sovente a notizie di interlocutori senza scrupoli e totalmente privi di un minimo di preparazione professionale, che sparano fesserie senza senso.

 

Questa notizia per me è solo una notizia, ma, come è ovvio, per la persona che l’ha divulgata, doveva attirare molti consensi e c’è perfettamente riuscita! Complimenti! E cosa dire di un medico italiano che, dopo essere stato radiato dall’albo per aver consigliato bicarbonato di sodio ad alcuni suoi pazienti in seguito deceduti, è stato accolto all’estero dove continua ancora a dire e fare le stesse cose che faceva qui? Si faccia attenzione!

Ora però vorrei chiarire il ruolo del suddetto bicarbonato di sodio. Premesso che in Italia, come nel resto del mondo, non esistono studi scientifici e certificati riguardo a questa “terapia” a base di bicarbonato di sodio, va detto che in realtà alcuni benefici li apporta certamente. Ma tra questo, e il curare definitivamente un cancro… ce ne passa! Ma a cosa serve realmente il bicarbonato di sodio nel corpo umano? Esso viene generalmente utilizzato per vari scopi, dalla cucina per ottimizzare gli alimenti, all’uso personale per aiutare la fase digestiva dello stomaco che, grazie ad esso, attraverso reazioni biochimiche, riesce a digerire al meglio il cibo che in loco staziona. In realtà esso ha anche un’altra importante funzione; rende il sangue più alcalino e meno, diciamo così, intossicato. In medicina classica il cancro è un nemico abbastanza conosciuto, ma non così facile da debellare. In medicina Omotossicologica invece se ne conoscono bene i meccanismi attraverso  cui si palesa e si cerca di tenere il paziente il più lontano possibile da disagi di tal genere. Il pH esprime l’importanza del rapporto acido-basico nei sistemi biologici. “Il pH urinario riflette ed è correlato al pH della matrice extracellulare” Michael Worlitscheck. Per l’equilibrio vitale delle cellule il nucleo deve mantenere un ambiente acido ed il citoplasma basico o alcalino per consentire lo scambio di nutrienti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Se l’ambiente extracellulare aumenta la sua acidità relativa, rallenta lo scambio di informazioni e nutrienti, le cellule si deteriorano e possono evolvere in senso patologico. Nei processi degenerativi della cellula il ph dei pazienti è sempre molto acido. In questo “ambiente” acido i meccanismi metabolici della cellula si “ingrippano”, vanno letteralmente in tilt, così che la reazione del corpo, nello smaltimento “rifiuti”, è meno efficace e più lenta.

 

Cercherò di dirlo in un modo un pochino più scientifico: quando ci ritroviamo in presenza di un cancro i meccanismi di reazione della cellula sono “inceppati” come una pistola automatica. Se volessimo riattivare la funzione corporea in casi come questo le cose da fare sarebbero tante, difficili e spesso impossibili. La degenerazione della cellula è dovuta da un accumulo di tossine che dal mesenchima (esterno della cellula) sono passate nel parenchima (interno della cellula). La cellula, in diverso tempo, ha  “depositato” le tossine in un sito extracellulare (mesenchima) ed ora non avendo più spazio, compone le tossine all’interno di se stessa, mandando letteralmente in tilt i processi metabolico enzimatici che le competono. La Matrice Extracellulare (ME) (Sostanza Fondamentale o Mesenchima) è costituita da tessuto connettivo ed ha struttura di tipo colloidale ricca di mucopolisaccaridi, cellule reticolari o fibroblasti, liquido extracellulare, isole linfonodali (SRE), fibre nervose vegetative terminali.

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Attività enzimatica intra ed extra-cellulare

Transito e relazione intercellulare

Funzione di nutrimento, controllo e gestione cellulare e tissutale.

Funzione di “spugna metabolica” che immagazzina i prodotti di degradazione (cataboliti acidi) provenienti dal catabolismo organico per poi eliminarli attraverso l’attività degli organi emuntoriali: fegato e colecisti, che trasformano ogni elemento che transita nel nostro corpo. Sistema linfatico e reni.

Connessione tra le diverse strutture organiche: quando la matrice è deacidificata e quindi disintossicata tutte le informazioni possono circolare secondo flussi definiti. Tale processo è rallentato o non avviene quando la ME è in stato di iperacidificazione; si parla allora di mesenchimopatia: i cataboliti acidi provenienti da metabolismi alterati si riversano nella ME senza essere eliminati dal turn-over fisiologico. Questo ammassare le tossine comporta una graduale degenerazione cellulare che finisce poi per differenziarsi in neoplasia. Quando la cellula non riesce più a smaltire le tossine accumulate i processi di correzione enzimatica vanno in tilt e potrebbero, con il tempo, portare al cancro.

Il cancro non è altro che una reazione della cellula che però in realtà non riesce più a fare ciò che faceva prima: metabolizzare ed espellere tossine. Inquadrando meglio le funzioni e le fasi della cellula durante l’arco della intera giornata, ci facciamo un’idea più dettagliata di ciò che avviene nel nostro organismo in modo da rendere più equilibrato e fisiologico il metabolismo cellulare di ognuno.

 

 

FASE DIURNA ortosimpatica “acida” (circa dalle ore 3 alle 15) in cui nella ME sono raccolti metaboliti acidi provenienti dal fisiologico catabolismo cellulare e tissutale. Gli ormoni maggiormente presenti sono quelli tiroidei, sessuali e surrenalici. Lo stato di sol iniziale della matrice favorisce la progressiva raccolta e successivo smaltimento dei cataboliti acidi. La matrice si trasforma progressivamente in uno stato di gel che tende a mantenersi più acido rispetto al sangue.

 

FASE NOTTURNA parasimpatica “alcalina” (circa dalle ore 15 alle 3) di progressivo recupero della struttura reticolata, caratterizzata dagli ormoni  Gh e melatonina. La ME si trova in una fase di gel che gradualmente torna in sol, e diventa sede di una idrolisi enzimatica in grado di cedere le scorie acide agli organi emuntori. L’andamento fisiologico del pH urinario nell’arco delle 24 ore risulta speculare rispetto a quello della ME; ciò garantisce la corretta alternanza della fase sol (eliminazione dei cataboliti acidi attraverso gli emuntori) e gel (raccolta cataboliti acidi nella ME). Il blocco permanente allo stato di gel impedisce alla ME di scaricare soprattutto attraverso i reni le scorie acide che, in tal modo, aumenteranno causando una progressiva intossicazione acida sistemica. L’eccessiva acidità del pH urinario può essere correlata ad un sovraccarico mesenchimale di cataboliti acidi che impregnano i tessuti e perturbano le sue funzioni fisiologiche.

L’alimentazione influisce sul livello di produzione di acidi attraverso il metabolismo. La popolazione occidentale è passata da una media di acidificazione di -88 mEq/giorno a una media di +48 mEq/giorno a causa della moderna alimentazione. Le cellule vivono in un ambiente acido che favorisce l’invecchiamento cellulare.

 

CIBI ACIDIFICANTI

Zucchero – Legumi – Formaggi – Frutta oleaginosa – Carni – Pesci – Albicocche  – Crostacei – Prugne secche – Uova intere – Alcolici – Cereali – Caffè.

 

CIBI ALCALINIZZANTI

– Verdura – Frutta (escluse quelle citate prima) – Latte e yogurt – Mandorle- Acqua.

 

 

In questa ottica il bicarbonato di sodio  in che cosa potrebbe allora essere utile? Certamente aiutare ad alcalinizzare l’ambiente, in modo che la cellula possa riappropriarsi gradualmente della sua funzione primordiale, ma questo non vuole certamente dire che aiuterà a sconfiggere il cancro! Una cellula degenerata impiega molto tempo per riottimizzare la sua funzione e tutto questo in virtù di altri molteplici aspetti e funzioni ad essa legati. C’è poi un’ altra importante peculiarità da considerare: tutti possono assumere il bicarbonato di sodio senza interferire con patologie come ipertensione, sindromi metaboliche ed altro? Bisognerebbe saperle bene certe cose e, certamente, parlarne con il medico specialista che saprà meglio di chiunque altro lo stato di salute della persona interessata.

 

Comunque in Medicina Naturale esistono ottimi prodotti che sostituiscono perfettamente il bicarbonato di sodio, senza interferire minimamente con  patologie come ipertensione od altro, e vanno utilizzati per gran parte dell’anno. Essi contengono sali minerali perfettamente bilanciati che aiutano a rendere alcalino il ph cellulare e sanguigno e si assumono regolarmente senza controindicazioni. Inoltre nel caso in cui una persona che ha un cancro volesse utilizzare questi prodotti può farlo sotto la supervisione di un medico esperto.

Ma, come sempre, la mia domanda è: “Perché l’essere umano deve arrivare al cancro, potendo  invece tranquillamente evitarlo e tenerlo lontano?” Cerchiamo di vivere al meglio senza sforzi e rinunce, ove fosse possibile e, soprattutto, informiamoci e non crediamo ciecamente a tutto ciò che vogliono farci passare per buono.

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0 Comments

  1. flavia

    12 settembre 2013 at 12:11

    BENTORNATO. Finalmente hai ripreso a scrivere e, considerando l’articolo appena letto, alla grande come sempre. Grazie x tutte le informazioni che ci dai.
    Speriamo che questa volta nn ci siano ostacoli e continuarti a leggere x sempre

  2. romolo

    12 settembre 2013 at 12:19

    Grazie al Dottor Masella sono tanti anni che mi curo con i prodotti omeopatici.
    Ho ottenuto e continuo ad ottenere grandi risultati!
    Romolo.

  3. Irene

    13 settembre 2013 at 12:32

    Bentornato dottor Masella ! Felice di poter continuare a leggere i Tuoi articoli pieni di informazioni ed entusiasmo della scienza e del lavoro che svolgi. Grazie.Irene

  4. Patrizia

    13 settembre 2013 at 16:34

    Sempre preciso e puntuale! Articolo molto interessante e dettagliato, e’ sempre un piacere leggerLa, si imparano molte cose. Grazie

  5. Ely

    13 settembre 2013 at 16:37

    Bentornato Dott Masella….come sempre i tuoi articoli suscitano un grande interesse….grazie mille !!!!

  6. Alberto

    16 settembre 2013 at 13:05

    Ciao Antonio,
    bellissimo articolo denso di spunti di riflessione per il benessere di tutti. E’ sempre un piacere poterti leggere!

    Grazie

    Alberto

  7. ANTONIO MARIGNETTI

    16 settembre 2013 at 22:10

    Grazie Antonio! Ora ti seguirò anch’io…
    Antonio Marignetti

  8. MARIO VITALE

    17 settembre 2013 at 17:36

    GRAZIE DOTT ANTONIO COME SEMPRE I TUOI ARTICOLI SONO FONTE DI STIMOLO.SONO SICURO GRAZIE ANCHE AL TUO IMPORTANTE LAVORO MATURANO IDEE FECONDE.

  9. Tiziana Savini

    17 settembre 2013 at 18:28

    Grazie caro dott. Masella!

  10. Martina

    18 settembre 2013 at 14:40

    Grazie dottore!
    È la prima volta che leggo un suo articolo e lo ritengo davvero molto interessante!
    È bello vedere,nel mondo di oggi,qualcuno che vuole “informare” a suo piacere quest’Italia che oggi come oggi guarda solo da una parte!
    Continuerò sicuramente a seguirla e la ringrazio ancora perché di persone come lei ce ne sono ben poche! Questi articoli dovrebbe fare il giro del mondo,perché purtroppo,molto spesso,come nel suo caso,chi di dovere non si accorge che persone come Lei stanno “avanti” anche a molti altri che vengono visti come “Dei” ma che combinano soltanto disastri!
    Alla prossima.
    E grazie ancora!
    Martina

  11. ermetico

    20 novembre 2013 at 12:24

    Il bicarbonato di sodio è da sempre utilizzato come antiacido .E’ recente (dopo anni di studi e miliardi di euro buttati al vento ) la “scoperta” che l’acidità favorisce il terrreno culturale per l’instaurarsi di batteri virus e sopratutto funghi come la candida albicans .Il dottor Simoncini che utilizzava una tecnica di “lavaggio” delle parti colpite da tumore , introducendo in un vena posta prima dell’organo malato , una certa quantità di bicarbonato di sodio con una soluzione fisiologica fortemente alcalina e tentava di recuperare dalla vena (i termini tecnici possono essere imprecisi) uscente dall’organo ) la maggior parte del bicarbonato di sodio in quanto dannoso se preso in eccesso :Farmaci antiacidi
    Bicarbonato di sodio

    Il più tradizionale è il bicarbonato di sodio – NaHCO3 – che non è certo l’antiacido migliore, anche se possiede il grosso vantaggio di agire rapidamente. Tra le caratteristiche negative ricordiamo innanzitutto la breve durata d’azione, con conseguente necessità di somministrazioni frequenti. La ripetuta ingestione di bicarbonato porta all’introduzione di quantità elevate di sodio, che viene facilmente assorbito creando una condizione (ipersodemia) pericolosa soprattutto per chi soffre di ipertensione.

    L’anidride carbonica che si sviluppa ( NaHCO3 + HCl → NaCl + H2O + CO2 ) procura inoltre un fastidioso senso di gonfiore. Dal momento che la secrezione gastrica è stimolata dalla dilatazione dello stomaco, la CO2 prodotta va ad innescare un meccanismo riflesso, mediato dall’ormone gastrina, che aumenta la produzione di acido cloridrico (è un po’ come il cane che si morde la coda).

    In definitiva, quindi, il bicarbonato di sodio può essere eventualmente utilizzato per ridurre in modo temporaneo l’acidità gastrica, ad esempio dopo un lauto pasto, ma il suo utilizzo non deve assolutamente trasformarsi in prassi comune. Peggio ancora se viene utilizzato come rimedio “fai da te” senza aver prima consultato un medico per accertarsi dell’origine del problema.
    Carbonato di calcio

    Il carbonato di calcio -CaCO3- possiede un’azione leggermente più duratura rispetto al bicarbonato di sodio; similmente ad esso, quando viene posto in ambiente acquoso, dà tuttavia origine ad anidride carbonica; inoltre un consumo prolungato può rallentare la motilità intestinale causando stipsi.
    Idrato di magnesio ed idrato di alluminio

    Altre basi deboli utilizzate come antiacidi sono l’idrato di magnesio Mg(OH)2 e l’idrato di alluminio Al(OH)3. Rispetto ai precedenti, questi farmaci antiacidi possiedono alcune caratteristiche vantaggiose, come la maggior durata d’azione (3-4 ore) de il ridotto assorbimento.

    I principali effetti collaterali sono dovuti alla loro capacità di influenzare negativamente la motilità intestinale, aumentandola, quindi scatenando una fastidiosa diarrea (idrato di magnesio) o inibendola causando stipsi (idrato di alluminio). Per questo motivo i due farmaci antiacidi vengono spesso adoperati contemporaneamente, in modo tale da bilanciarne gli effetti. Il prodotto più conosciuto che ne sfrutta l’azione è il MAALOX ®, dove MA sta per magnesio, AL per alluminio e OX per idrato.

    La dose di assunzione consigliata è di 400 mg di idrato di magnesio e di 400 mg di idrato di alluminio, per un totale di 800 mg a compressa, da assumersi una o due volte al giorno. I farmaci più adoperati sono le compresse masticabili o da sciogliere in bocca, anche se la forma più indicata è la sospensione orale, perché dotata di maggior velocità d’azione.” e comunque con questi prodotti da banco si può sviluppare una intossicazione da metalli pesanti quali gli idrati di alluminio , che può essere responsabile di malattie neurodegenerative .Il miglior “farmaco” antiacido rimane la vitamina c in succo di limone . Citare poi il latte e lo yogurt come alcalinizzante è un errore , ma forse sono stati inseriti nella casella sbagliata e sono fortemente acidificanti .Tutti i tipi di latticini e derivati sono grandi formatori di acidi. Soprattutto il formaggio fuso ed i formaggi gialli, ma anche i formaggi freschi e bianchi, in modo speciale i formaggi stagionati o fermentati, la panna, il burro e anche il latte stesso. Il caglio è anche acidificante. Lo yogurt fresco e magro è un’eccezione, essendo l’unica forma di proteina animale, che nutre senza produrre acidi.
    http://www.centrostudisalute.org/cibi_alcalinizzantii.htm

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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