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Cancro: si cura con il bicarbonato di sodio?

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Da alcuni giorni gira sul web e sulla carta stampata una notizia a dir poco sconcertante da un punto di vista medico e certamente illusoria, nonché chimerica, da un punto di vista umano. Premesso che su patologie degenerative come il cancro molti ci “inzuppano” alla grande, questa notizia sa davvero di assurdità. Il bicarbonato di sodio, di per sé, potrebbe anche essere efficace- ne parlerò più avanti- ma nel nostro bel paese delle meraviglie si approfitta troppo della disperazione della povera gente per raggiungere scopi di indubbio valore etico e professionale. Lo  scoraggiamento del demoralizzato popolo italiano, nei confronti di una sanità allo sfascio e totalmente paralizzata, si accompagna sovente a notizie di interlocutori senza scrupoli e totalmente privi di un minimo di preparazione professionale, che sparano fesserie senza senso.

 

Questa notizia per me è solo una notizia, ma, come è ovvio, per la persona che l’ha divulgata, doveva attirare molti consensi e c’è perfettamente riuscita! Complimenti! E cosa dire di un medico italiano che, dopo essere stato radiato dall’albo per aver consigliato bicarbonato di sodio ad alcuni suoi pazienti in seguito deceduti, è stato accolto all’estero dove continua ancora a dire e fare le stesse cose che faceva qui? Si faccia attenzione!

Ora però vorrei chiarire il ruolo del suddetto bicarbonato di sodio. Premesso che in Italia, come nel resto del mondo, non esistono studi scientifici e certificati riguardo a questa “terapia” a base di bicarbonato di sodio, va detto che in realtà alcuni benefici li apporta certamente. Ma tra questo, e il curare definitivamente un cancro… ce ne passa! Ma a cosa serve realmente il bicarbonato di sodio nel corpo umano? Esso viene generalmente utilizzato per vari scopi, dalla cucina per ottimizzare gli alimenti, all’uso personale per aiutare la fase digestiva dello stomaco che, grazie ad esso, attraverso reazioni biochimiche, riesce a digerire al meglio il cibo che in loco staziona. In realtà esso ha anche un’altra importante funzione; rende il sangue più alcalino e meno, diciamo così, intossicato. In medicina classica il cancro è un nemico abbastanza conosciuto, ma non così facile da debellare. In medicina Omotossicologica invece se ne conoscono bene i meccanismi attraverso  cui si palesa e si cerca di tenere il paziente il più lontano possibile da disagi di tal genere. Il pH esprime l’importanza del rapporto acido-basico nei sistemi biologici. “Il pH urinario riflette ed è correlato al pH della matrice extracellulare” Michael Worlitscheck. Per l’equilibrio vitale delle cellule il nucleo deve mantenere un ambiente acido ed il citoplasma basico o alcalino per consentire lo scambio di nutrienti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Se l’ambiente extracellulare aumenta la sua acidità relativa, rallenta lo scambio di informazioni e nutrienti, le cellule si deteriorano e possono evolvere in senso patologico. Nei processi degenerativi della cellula il ph dei pazienti è sempre molto acido. In questo “ambiente” acido i meccanismi metabolici della cellula si “ingrippano”, vanno letteralmente in tilt, così che la reazione del corpo, nello smaltimento “rifiuti”, è meno efficace e più lenta.

 

Cercherò di dirlo in un modo un pochino più scientifico: quando ci ritroviamo in presenza di un cancro i meccanismi di reazione della cellula sono “inceppati” come una pistola automatica. Se volessimo riattivare la funzione corporea in casi come questo le cose da fare sarebbero tante, difficili e spesso impossibili. La degenerazione della cellula è dovuta da un accumulo di tossine che dal mesenchima (esterno della cellula) sono passate nel parenchima (interno della cellula). La cellula, in diverso tempo, ha  “depositato” le tossine in un sito extracellulare (mesenchima) ed ora non avendo più spazio, compone le tossine all’interno di se stessa, mandando letteralmente in tilt i processi metabolico enzimatici che le competono. La Matrice Extracellulare (ME) (Sostanza Fondamentale o Mesenchima) è costituita da tessuto connettivo ed ha struttura di tipo colloidale ricca di mucopolisaccaridi, cellule reticolari o fibroblasti, liquido extracellulare, isole linfonodali (SRE), fibre nervose vegetative terminali.

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Attività enzimatica intra ed extra-cellulare

Transito e relazione intercellulare

Funzione di nutrimento, controllo e gestione cellulare e tissutale.

Funzione di “spugna metabolica” che immagazzina i prodotti di degradazione (cataboliti acidi) provenienti dal catabolismo organico per poi eliminarli attraverso l’attività degli organi emuntoriali: fegato e colecisti, che trasformano ogni elemento che transita nel nostro corpo. Sistema linfatico e reni.

Connessione tra le diverse strutture organiche: quando la matrice è deacidificata e quindi disintossicata tutte le informazioni possono circolare secondo flussi definiti. Tale processo è rallentato o non avviene quando la ME è in stato di iperacidificazione; si parla allora di mesenchimopatia: i cataboliti acidi provenienti da metabolismi alterati si riversano nella ME senza essere eliminati dal turn-over fisiologico. Questo ammassare le tossine comporta una graduale degenerazione cellulare che finisce poi per differenziarsi in neoplasia. Quando la cellula non riesce più a smaltire le tossine accumulate i processi di correzione enzimatica vanno in tilt e potrebbero, con il tempo, portare al cancro.

Il cancro non è altro che una reazione della cellula che però in realtà non riesce più a fare ciò che faceva prima: metabolizzare ed espellere tossine. Inquadrando meglio le funzioni e le fasi della cellula durante l’arco della intera giornata, ci facciamo un’idea più dettagliata di ciò che avviene nel nostro organismo in modo da rendere più equilibrato e fisiologico il metabolismo cellulare di ognuno.

 

 

FASE DIURNA ortosimpatica “acida” (circa dalle ore 3 alle 15) in cui nella ME sono raccolti metaboliti acidi provenienti dal fisiologico catabolismo cellulare e tissutale. Gli ormoni maggiormente presenti sono quelli tiroidei, sessuali e surrenalici. Lo stato di sol iniziale della matrice favorisce la progressiva raccolta e successivo smaltimento dei cataboliti acidi. La matrice si trasforma progressivamente in uno stato di gel che tende a mantenersi più acido rispetto al sangue.

 

FASE NOTTURNA parasimpatica “alcalina” (circa dalle ore 15 alle 3) di progressivo recupero della struttura reticolata, caratterizzata dagli ormoni  Gh e melatonina. La ME si trova in una fase di gel che gradualmente torna in sol, e diventa sede di una idrolisi enzimatica in grado di cedere le scorie acide agli organi emuntori. L’andamento fisiologico del pH urinario nell’arco delle 24 ore risulta speculare rispetto a quello della ME; ciò garantisce la corretta alternanza della fase sol (eliminazione dei cataboliti acidi attraverso gli emuntori) e gel (raccolta cataboliti acidi nella ME). Il blocco permanente allo stato di gel impedisce alla ME di scaricare soprattutto attraverso i reni le scorie acide che, in tal modo, aumenteranno causando una progressiva intossicazione acida sistemica. L’eccessiva acidità del pH urinario può essere correlata ad un sovraccarico mesenchimale di cataboliti acidi che impregnano i tessuti e perturbano le sue funzioni fisiologiche.

L’alimentazione influisce sul livello di produzione di acidi attraverso il metabolismo. La popolazione occidentale è passata da una media di acidificazione di -88 mEq/giorno a una media di +48 mEq/giorno a causa della moderna alimentazione. Le cellule vivono in un ambiente acido che favorisce l’invecchiamento cellulare.

 

CIBI ACIDIFICANTI

Zucchero – Legumi – Formaggi – Frutta oleaginosa – Carni – Pesci – Albicocche  – Crostacei – Prugne secche – Uova intere – Alcolici – Cereali – Caffè.

 

CIBI ALCALINIZZANTI

– Verdura – Frutta (escluse quelle citate prima) – Latte e yogurt – Mandorle- Acqua.

 

 

In questa ottica il bicarbonato di sodio  in che cosa potrebbe allora essere utile? Certamente aiutare ad alcalinizzare l’ambiente, in modo che la cellula possa riappropriarsi gradualmente della sua funzione primordiale, ma questo non vuole certamente dire che aiuterà a sconfiggere il cancro! Una cellula degenerata impiega molto tempo per riottimizzare la sua funzione e tutto questo in virtù di altri molteplici aspetti e funzioni ad essa legati. C’è poi un’ altra importante peculiarità da considerare: tutti possono assumere il bicarbonato di sodio senza interferire con patologie come ipertensione, sindromi metaboliche ed altro? Bisognerebbe saperle bene certe cose e, certamente, parlarne con il medico specialista che saprà meglio di chiunque altro lo stato di salute della persona interessata.

 

Comunque in Medicina Naturale esistono ottimi prodotti che sostituiscono perfettamente il bicarbonato di sodio, senza interferire minimamente con  patologie come ipertensione od altro, e vanno utilizzati per gran parte dell’anno. Essi contengono sali minerali perfettamente bilanciati che aiutano a rendere alcalino il ph cellulare e sanguigno e si assumono regolarmente senza controindicazioni. Inoltre nel caso in cui una persona che ha un cancro volesse utilizzare questi prodotti può farlo sotto la supervisione di un medico esperto.

Ma, come sempre, la mia domanda è: “Perché l’essere umano deve arrivare al cancro, potendo  invece tranquillamente evitarlo e tenerlo lontano?” Cerchiamo di vivere al meglio senza sforzi e rinunce, ove fosse possibile e, soprattutto, informiamoci e non crediamo ciecamente a tutto ciò che vogliono farci passare per buono.

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0 Comments

  1. flavia

    12 Settembre 2013 at 12:11

    BENTORNATO. Finalmente hai ripreso a scrivere e, considerando l’articolo appena letto, alla grande come sempre. Grazie x tutte le informazioni che ci dai.
    Speriamo che questa volta nn ci siano ostacoli e continuarti a leggere x sempre

  2. romolo

    12 Settembre 2013 at 12:19

    Grazie al Dottor Masella sono tanti anni che mi curo con i prodotti omeopatici.
    Ho ottenuto e continuo ad ottenere grandi risultati!
    Romolo.

  3. Irene

    13 Settembre 2013 at 12:32

    Bentornato dottor Masella ! Felice di poter continuare a leggere i Tuoi articoli pieni di informazioni ed entusiasmo della scienza e del lavoro che svolgi. Grazie.Irene

  4. Patrizia

    13 Settembre 2013 at 16:34

    Sempre preciso e puntuale! Articolo molto interessante e dettagliato, e’ sempre un piacere leggerLa, si imparano molte cose. Grazie

  5. Ely

    13 Settembre 2013 at 16:37

    Bentornato Dott Masella….come sempre i tuoi articoli suscitano un grande interesse….grazie mille !!!!

  6. Alberto

    16 Settembre 2013 at 13:05

    Ciao Antonio,
    bellissimo articolo denso di spunti di riflessione per il benessere di tutti. E’ sempre un piacere poterti leggere!

    Grazie

    Alberto

  7. ANTONIO MARIGNETTI

    16 Settembre 2013 at 22:10

    Grazie Antonio! Ora ti seguirò anch’io…
    Antonio Marignetti

  8. MARIO VITALE

    17 Settembre 2013 at 17:36

    GRAZIE DOTT ANTONIO COME SEMPRE I TUOI ARTICOLI SONO FONTE DI STIMOLO.SONO SICURO GRAZIE ANCHE AL TUO IMPORTANTE LAVORO MATURANO IDEE FECONDE.

  9. Tiziana Savini

    17 Settembre 2013 at 18:28

    Grazie caro dott. Masella!

  10. Martina

    18 Settembre 2013 at 14:40

    Grazie dottore!
    È la prima volta che leggo un suo articolo e lo ritengo davvero molto interessante!
    È bello vedere,nel mondo di oggi,qualcuno che vuole “informare” a suo piacere quest’Italia che oggi come oggi guarda solo da una parte!
    Continuerò sicuramente a seguirla e la ringrazio ancora perché di persone come lei ce ne sono ben poche! Questi articoli dovrebbe fare il giro del mondo,perché purtroppo,molto spesso,come nel suo caso,chi di dovere non si accorge che persone come Lei stanno “avanti” anche a molti altri che vengono visti come “Dei” ma che combinano soltanto disastri!
    Alla prossima.
    E grazie ancora!
    Martina

  11. ermetico

    20 Novembre 2013 at 12:24

    Il bicarbonato di sodio è da sempre utilizzato come antiacido .E’ recente (dopo anni di studi e miliardi di euro buttati al vento ) la “scoperta” che l’acidità favorisce il terrreno culturale per l’instaurarsi di batteri virus e sopratutto funghi come la candida albicans .Il dottor Simoncini che utilizzava una tecnica di “lavaggio” delle parti colpite da tumore , introducendo in un vena posta prima dell’organo malato , una certa quantità di bicarbonato di sodio con una soluzione fisiologica fortemente alcalina e tentava di recuperare dalla vena (i termini tecnici possono essere imprecisi) uscente dall’organo ) la maggior parte del bicarbonato di sodio in quanto dannoso se preso in eccesso :Farmaci antiacidi
    Bicarbonato di sodio

    Il più tradizionale è il bicarbonato di sodio – NaHCO3 – che non è certo l’antiacido migliore, anche se possiede il grosso vantaggio di agire rapidamente. Tra le caratteristiche negative ricordiamo innanzitutto la breve durata d’azione, con conseguente necessità di somministrazioni frequenti. La ripetuta ingestione di bicarbonato porta all’introduzione di quantità elevate di sodio, che viene facilmente assorbito creando una condizione (ipersodemia) pericolosa soprattutto per chi soffre di ipertensione.

    L’anidride carbonica che si sviluppa ( NaHCO3 + HCl → NaCl + H2O + CO2 ) procura inoltre un fastidioso senso di gonfiore. Dal momento che la secrezione gastrica è stimolata dalla dilatazione dello stomaco, la CO2 prodotta va ad innescare un meccanismo riflesso, mediato dall’ormone gastrina, che aumenta la produzione di acido cloridrico (è un po’ come il cane che si morde la coda).

    In definitiva, quindi, il bicarbonato di sodio può essere eventualmente utilizzato per ridurre in modo temporaneo l’acidità gastrica, ad esempio dopo un lauto pasto, ma il suo utilizzo non deve assolutamente trasformarsi in prassi comune. Peggio ancora se viene utilizzato come rimedio “fai da te” senza aver prima consultato un medico per accertarsi dell’origine del problema.
    Carbonato di calcio

    Il carbonato di calcio -CaCO3- possiede un’azione leggermente più duratura rispetto al bicarbonato di sodio; similmente ad esso, quando viene posto in ambiente acquoso, dà tuttavia origine ad anidride carbonica; inoltre un consumo prolungato può rallentare la motilità intestinale causando stipsi.
    Idrato di magnesio ed idrato di alluminio

    Altre basi deboli utilizzate come antiacidi sono l’idrato di magnesio Mg(OH)2 e l’idrato di alluminio Al(OH)3. Rispetto ai precedenti, questi farmaci antiacidi possiedono alcune caratteristiche vantaggiose, come la maggior durata d’azione (3-4 ore) de il ridotto assorbimento.

    I principali effetti collaterali sono dovuti alla loro capacità di influenzare negativamente la motilità intestinale, aumentandola, quindi scatenando una fastidiosa diarrea (idrato di magnesio) o inibendola causando stipsi (idrato di alluminio). Per questo motivo i due farmaci antiacidi vengono spesso adoperati contemporaneamente, in modo tale da bilanciarne gli effetti. Il prodotto più conosciuto che ne sfrutta l’azione è il MAALOX ®, dove MA sta per magnesio, AL per alluminio e OX per idrato.

    La dose di assunzione consigliata è di 400 mg di idrato di magnesio e di 400 mg di idrato di alluminio, per un totale di 800 mg a compressa, da assumersi una o due volte al giorno. I farmaci più adoperati sono le compresse masticabili o da sciogliere in bocca, anche se la forma più indicata è la sospensione orale, perché dotata di maggior velocità d’azione.” e comunque con questi prodotti da banco si può sviluppare una intossicazione da metalli pesanti quali gli idrati di alluminio , che può essere responsabile di malattie neurodegenerative .Il miglior “farmaco” antiacido rimane la vitamina c in succo di limone . Citare poi il latte e lo yogurt come alcalinizzante è un errore , ma forse sono stati inseriti nella casella sbagliata e sono fortemente acidificanti .Tutti i tipi di latticini e derivati sono grandi formatori di acidi. Soprattutto il formaggio fuso ed i formaggi gialli, ma anche i formaggi freschi e bianchi, in modo speciale i formaggi stagionati o fermentati, la panna, il burro e anche il latte stesso. Il caglio è anche acidificante. Lo yogurt fresco e magro è un’eccezione, essendo l’unica forma di proteina animale, che nutre senza produrre acidi.
    http://www.centrostudisalute.org/cibi_alcalinizzantii.htm

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Abruzzo

FESTA DEL PAPÀ : QUANDO LA LEGGE NEGA L’ESSERE PADRE

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Ci sono padri straordinariamente felici di essere padri e di fare da padri. Perché è l’esperienza più bella della loro vita. Perché il figlio è, la loro vita. Perché crescere, educare, giocare, gioire col proprio cucciolo nutre il cuore, la mente, l’anima.

Ci sono madri (non tutte chiaramente) che negano ai padri questo diritto. Negandogli così di vivere.

Ci sono padri che passano notti e settimane insonni; che subiscono: alienazioni genitoriali, telefonate interrotte con il figlio, figli manipolati, menzogne inculcate nel figlio e parole infamanti; assistono ad: accordi violati, aggressioni al patrimonio; vivono improvvisi sospetti imprevisti del figlio. Padri che vivono il figlio come un ostaggio, vile merce di scambio, corpo contundente, strumento di vendetta; arma non convenzionale. Ci sono padri che non vivono più serenamente, che non lavorano più serenamente, che non gioiscono più, che non riescono più ad immaginare il proprio futuro. Ci sono padri che si impoveriscono, aggrediti patrimonialmente. Che finiscono a fare la coda dai padri gesuiti o dormono in auto. Che hanno sconvolgimenti esistenziali non più riparabili, destinati a restare come inchiostro d’odio su candida seta. Ci sono padri negati.

Uno dei maggiori drammi della società moderna, nella quale una coppia su due è destinata a separarsi, riguarda i padri che si “separano”, ai quali si oppongono le madri con “violenza” negando loro l’esercizio della condivisione genitoriale nella crescita del figlio. La letteratura spiega che in una “separazione” (in un matrimonio o in una convivenza more uxorio) le donne tendono spesso a usare il figlio come arma e i padri invece strumentalizzano il mantenimento.

Diventa dunque essenziale il ruolo del giudice e degli avvocati che assistono le parti.

Occorre infatti che la legge venga applicata con equilibrio, saggezza e responsabilità, dai giudici minorili e che gli avvocati che assistono i genitori in tale delicato conflitto siano innanzitutto competenti, esperti e responsabili. Ho invece conosciuto tanti cialtroni che danneggiano le parti e soprattutto l’interesse dei minori arrecando danni irreparabili. Tali incompetenti andrebbero sanzionati con la radiazione o l’espulsione.

Il Tribunale per i Minorenni (T.M.) esercita nello spirito della realizzazione del migliore interesse del minore e ha giurisdizione penale, civile e amministrativa. E’ organo specializzato della giustizia, composto da quattro giudici (due togati e due onorari). In Italia ci sono 29 tribunali minorili, con 782 magistrati, dei quali circa 600 sono onorari. La selezione dei giudici andrebbe fatta col massimo rigore possibile poiché gestiscono situazioni di straordinaria importanza.

La competenza in materia civile non è esclusiva (concorrente con il tribunale ordinario e e il giudice tutelare) ma di assoluto rilievo, decidendo anche in tal senso: interventi a tutela dei minori i cui genitori non adempiono in modo adeguato o affatto ai doveri verso i figli (art. 147 cod. civ.); può limitare l’esercizio della potestà genitoriale, attivando l’intervento dei servizi socio-sanitari (art. 333 cod. civ.); può allontanare il minore dalla casa familiare (artt. 330, 333 e 336 cod. civ.); può dichiarare i genitori decaduti dalla potestà sui figli (art. 330 cod. civ.); può dichiarare lo stato di adottabilità del minore; regola l’affidamento dei figli di genitori non sposati, che hanno cessato la convivenza e che sono in situazione di conflitto rispetto all’esercizio della potestà genitoriale (art. 317 bis cod. civ.).

Ricordiamoci dunque che dove c’è un padre negato, c’è sempre un bambino negato.

STORIA DELLA FESTA DEL PAPÀ

La Festa del papà è celebrata in tutto il mondo, anche se in date differenti, e la tradizione vuole che i figli festeggino i papà con regali e biglietti pieni di sentimento. La storia di questa festa è piuttosto recente e risale precisamente al 5 luglio del 1908, giorno in cui venne festeggiata per la prima volta nella città di Fairmont, in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale in commemorazione della morte di oltre 360 uomini, 250 dei quali padri di famiglia, nel disastro di Monongah, la più grave sciagura mineraria degli Stati Uniti.

Successivamente, per la precisione il 19 giugno del 1910 a Spokane nello Stato di Washington, la Signora Sonora Smart Dodd, all’oscuro della celebrazione avvenuta a Fairmont e ispirata da un sermone ascoltato in chiesa per la festa della mamma del 1909, organizzò la prima festa del papà così come la conosciamo oggi e fece in modo che la ricorrenza venisse ufficializzata. Ancora oggi infatti diversi Paesi seguono la tradizione statunitense e festeggiano i propri papà la terza domenica di giugno. Nei Paesi cattolici invece, proprio come l’Italia, questa festa viene legata al giorno di San Giuseppe e celebrata quindi il 19 marzo.

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Bcc Roma, la proposta del sindaco De Angelis: “Soci nell’Urban Center”

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«Propongo alla Bcc di entrare a far parte dell’Urban Center. In questi
giorni l’Urban Center sta partendo operativamente, il Comune di Avezzano ne
è stato soggetto ispiratore. Ora, con la vostra partecipazione, potremmo
arrivare a una forma ibrida, tra il pubblico e il privato, finalizzata alla
promozione di progetti sociali». È la proposta avanzata dal sindaco di
Avezzano, Gabriele De Angelis, che ha portato i saluti a uno
dei tradizionali incontri della Banca di credito cooperativo di Roma che ha
visto la partecipazione dei soci delle nove agenzie che si trovano nella
Marsica.

«La Bcc Roma è la più grande Banca di Credito Cooperativo in Italia», ha
aggiunto il sindaco, «e ha la forza di unire l’efficienza con la
solidarietà, contribuendo allo sviluppo dei territori in cui è presente,
mettendo al centro, le persone, i giovani, le famiglie. Anche nella Marsica
e nella provincia aquilana in generale, la Bcc può essere il nucleo intorno
a cui costruire una grande rete per far nascere imprese che diano
occupazione, troppi giovani sono senza lavoro. Con l’Urban Center di
Avezzano, che nasce come il luogo di sintesi di tutte le associazioni e dei
civismi cittadini, si può puntare sull’elaborazione di condivisi progetti
sociali, culturali e di sviluppo economico, così come si è fatto a Torino e
a Bologna. Entrando nell’Urban Center la Bcc potrà proporre e realizzare
nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità e nuove idee
di sviluppo di impresa».

«Sul tema del credito», ha sottolineato De Angelis, «il nuovo governo
regionale ha assunto importanti impegni. Nel programma del presidente
Marsilio si prevede una profonda riforma della Fira, Finanziaria regionale
abruzzese, il cui ruolo sarà rilanciato nella funzione di assistenza alla
imprese interessate ad investire in Abruzzo, assumendo pure partecipazioni
nel loro capitale di rischio e garantendo un ritorno in termini di crescita
e valorizzazione delle eccellenze territoriali. La nuova Fira potrà
svolgere il ruolo di capogruppo di società di interesse strategico
regionale, alle quali fornisce i tipici servizi di
programmazione, di controllo, di amministrazione, servizi legali e
formazione. La Bcc Roma, per dimensione e qualità, per il suo essere
pienamente banca del territorio, potrà giocare un ruolo di primo
attore nel favorire lo sviluppo e il consolidamento delle aziende».
foto: Germana D’Orazio

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MERCATO DEL SABATO : L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONTINUA A VEDERE UNA REALTÀ DIVERSA DA QUELLA PALESE A TUTTI.

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Avezzano. È sempre polemica per il mercato del sabato ad Avezzano. Mentre gli ambulanti, ovvero gli attori protagonisti di questo “telefilm”, continuano a presentare le proprie lamentele e difficoltà per lo spostamento nella zona nord, dall’amministrazione comunale si continua a parlare e rilasciare dichiarazioni come se tutto quello che dicono o pensano gli ambulanti nom esista. Nel caso specifico è esplosa ancora una volta la polemica dopo le esternazioni a mezzo stampa del consigliere di maggioranza Alberto La Morgese, secondo il quale “

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Abruzzo

Consegnati i lavori per il nuovo plesso scolastico in via Puglie.

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Sono stati consegnati i lavori di realizzazione del nuovo complesso scolastico in via Puglie. Ad annunciarlo è l’assessore all’Edilizia scolastica, Chiara Colucci. “La nuova scuola”, spiega l’assessore, “ospiterà una scuola primaria di 10 classi, 250 alunni e una scuola media di 15 classi, 375 alunni, per un totale di 625 studenti”.

“L’edificio, che si estende su una superficie complessiva di circa 5.700 metri quadrati comprende spazi per aule didattiche, aule speciali e integrative, mensa, biblioteca, palestra e auditorium, oltre agli uffici amministrativi e alla presidenza”.

L’esecuzione è curata dall’associazione temporanea d’impresa aggiudicataria, composta dalle ditte Cobar Costruzioni Barozzi Spa di Altanura (Bari) e Upgrading Services Spa. La durata dei lavori è prevista in 360 giorni. “Con la consegna dei lavori alla scuola di via Puglie”, precisa il dirigente Sergio Pepe, “tutti i dieci interventi di edilizia scolastica programmati successivamente all’evento sismico del 6 aprile 2009, per un importo complessivo di 21.887.340 euro (di cui 18.291.341 euro sono fondi della ricostruzione, 1.879.370 euro sono fondi Miur e 1.716.629 euro sono fondi comunali), sono in fase di realizzazione. Quattro sono già conclusi”.

Sono già stati ultimati la demolizione e ricostruzione dell’ala sud della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.400.000 euro con fondi della ricostruzione, l’adeguamento sismico dell’ala nord della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.500.000 euro di cui 1.250.000 con fondi del Miur; l’adeguamento sismico della scuola materna della frazione di Paterno per un importo di 300.000 euro con fondi della ricostruzione, la demolizione e ricostruzione della scuola primaria di via Cairoli “A. Persia” per un importo di 2.850.000 con fondi della ricostruzione mentre è in fase di conclusione l’intervento di costruzione del nuovo edificio della scuola primaria “M. Pomilio”, per un importo di 2.100.000 euro di cui 1.680.000 con fondi della ricostruzione. Sono invece in avanzato stato di realizzazione la demolizione e ricostruzione della scuola materna di via De Gasperi per un importo di 700.000 euro di cui 370.000 con fondi della ricostruzione, la costruzione del nuovo edificio della scuola materna in via America per un importo di 1.220.000 euro di cui 1.629.370 con fondi del Miur.

“Sono orgoglioso che il programma di edilizia scolastica proceda speditamente verso l’obiettivo di assicurare massima sicurezza agli alunni che saranno finalmente in condizione di studiare in ambienti moderni e confortevoli “, il commento del sindaco Gabriele De Angelis, “a conferma del buon lavoro portato avanti da tutto il settore tecnico”.

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Abruzzo

LANCIANO: BIMBA DI 8 ANNI SI SVEGLIA DAL COMA : “NON SMETTETE MAI DI LOTTARE” (VIDEO)

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Diventa virale il video della piccola lancianese che lotta contro una malattia rara La gioia del papà: dopo aver sentito la musica della mamma è tornata alla vita.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJThttps://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJT
Ha aperto gli occhi e ha sorriso vedendo i genitori Serena e Filippo. Elisabetta ce l’ha fatta. Un’altra volta, l’ennesima volta ha riabbracciato la vita, a cui si aggrappa con tutte le sue forze da 8 anni.
Ha solo 8 anni infatti la bimba lancianese che lotta contro una malattia rara che anziché abbatterla l’ha resa una guerriera.
Con lei ci sono i genitori, le sorelle, i compagni di classe, la parrocchia di Sant’Antonio e una città intera. A raccontare il suo risveglio dal coma dopo un mese, che sa di miracolo, sono i genitori e un video che su Fanpage è stato visto migliaia di volte. Un video che è un messaggio di speranza e un inno alla vita. Un risveglio avvenuto dopo che la mamma Serena, ballerina, aveva danzato nell’ospedale di Ancona dove è ricoverata la bimba, con l’ex ballerino di Amici Ivan Cottini, affetto da sla. «Un caso, una coincidenza», commenta il papà Filippo, scenografo, «mia moglie Serena e Ivan stavano lavorando ad un videoclip di beneficenza con il comitato genitori dei bambini cardiopatici Torrette di Ancona. Ma Serena lo aveva avvisato che si fermava perché Elisabetta era in coma. Ivan allora le ha voluto fare una sorpresa. Si è presentato in ospedale per ridarle un sorriso grazie alla danza e hanno ballato emozionando tutti. Appena rientrata in stanza la sorpresa più grande: il cuore di Elisabetta aveva ricominciato a battere regolarmente e dopo un po’ lei è uscita dal coma lasciando increduli persino i medici».
Era in coma dal 1° febbraio, dopo un interminabile intervento al cuore. L’ennesimo, perché la piccola, affetta dalla sindrome di George che colpisce un bambino su quattromila, e una cardiopatia rara congenita aveva già subito altri 7 interventi. «I primi sei nel primo anno e mezzo di vita», riprende il papà, «che abbiamo vissuto qui all’ospedale di Ancora. Il 31 gennaio è stata sottoposta al nuovo intervento a cuore aperto: 36 ore interminabili ore di operazione con problemi infiniti e la sua piccola vita appesa ad un filo. Noi lì come sempre a sperare, pregare. Poi la sorpresa a Serena, la danza e il risveglio di Elisabetta e un recupero che i medici stentano a spiegare, anche se è ancora in terapia intensiva e i problemi non sono tutti risolti».
Elisabetta però lotta, non vuole saperne di stare allungata, si vuole sedere – cosa estremamente difficile da fare dopo quello che ha passato – guarda i disegni dei compagni di classe. È debilitata, scioccata, ma nonostante tutto, sorride alla vita.
«Lei è speciale», riprende il papà, «prima di entrare in sala operatoria ha indossato una maglietta con su scritto “buon lavoro a tutti”, ai medici che l’hanno operata. Viviamo giorno per giorno. Ci addormentiamo nella speranza che ci sia un domani, con le sue difficoltà, ma che ci sia. Ti confronti con altri genitori che sono qui, nel reparto di cardiochirurgia pediatrica diretto da Marco Pozzi, ti aggrappi alla speranza, alla fede, alla scienza e alla ricerca che va sostenuta. Grazie alla ricerca anche Elisabetta magari potrà ritardare gli interventi che dovrà fare e vivere meglio. Ai genitori che hanno figli malati vogliamo dire di non arrendersi, di continuare a sperare. La malattia di un figlio ti toglie il respiro, ti cambia il sorriso e ti spegne gli occhi ma il tuo cuore batte anche per quello del tuo guerriero, se serve. E quando tutto sembra essere perduto, la vita ti stupisce».

Fonte articolo: ilcentro.it

Fonte video : fanpage.it

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Altri articoli

IL DISTROFICO FELICE GRAZIE A DIO

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Evento: domenica 17 marzo alle 17

Marco Solimeo sarà ad Avezzano
e presenterà il suo libro Il distrofico felice grazie a Dio
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Insieme al vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, un pomeriggio di confronto sui temi legati alla vita, al dolore, alla malattia
,alla forza e all’amore, che alla fine è quello che vince su tutto.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Diocesi di Avezzano

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Abruzzo

Concorso di Poesia “Romolo Liberale” 2019

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Il concorso – articolato in tre sezioni e aperto a tutti – ha lo scopo di rendere omaggio alla
memoria di un poeta e scrittore di profonda sensibilità e di grande impegno, nelle cui
opere le difficoltà e le ingiustizie, che caratterizzano la condizione esistenziale e sociale
dell’uomo del nostro tempo, assumono particolari accenti lirici, solcati sempre dalla
speranza e dalla prospettiva del riscatto.

REGOLAMENTO
Il concorso è articolato in tre sezioni:
 Adulti
 Studenti delle scuole secondarie di secondo grado
 Studenti delle scuole secondarie di primo grado

La partecipazione è gratuita e si potrà concorrere con un massimo di tre poesie inedite a tema libero.
Le opere dovranno pervenire entro il 12 aprile 2019, al seguente indirizzo:
Segreteria del premio di poesia Romolo Liberale, Via America 60, 67051 Avezzano (AQ)
Gli elaborati saranno inviati in busta chiusa e NON dovranno essere firmati. In busta separata, inclusa quella contenente l’elaborato, dovrà essere inserita la scheda di partecipazione, firmata, contenete i dati del concorrente.
Gli elaborati e la scheda di partecipazione potranno essere inviati tramite e-mail al seguente indirizzo : e-mail: romololiberale@presenzaculturale.it
Per ciascuna delle tre sezioni in cui si articola il concorso, valutate da una selezionata giuria, saranno premiate tre poesie con opere artistiche elaborate dal Liceo Artistico “Vincenzo Bellisario” di Avezzano. In occasione della quinta edizione del premio la famiglia Liberale contribuisce con i seguenti premi:

1° classificato sezione adulti: 500 euro;
2° classificato sezione adulti: 300 euro;
3° classificato sezione adulti: 200 euro;

Primi tre classificati sezione scuole secondarie di secondo grado: 100 euro (in buono libri).
Primi tre classificati delle scuole secondarie di primo grado: 50 euro (in buono libri).

La cerimonia di premiazione si terrà nell’aula magna del liceo classico “Alessandro Torlonia” di Avezzano in data 25 maggio 2019

per info : romololiberale@presenzaculturale.it www.presenzaculturale.it

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