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Cam: Gianvincenzo Sforza parte di nuovo all’attacco

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Il sottoscritto Gianvincenzo Sforza in qualità di fondatore e portavoce del Comitato in testata, quale portatore di legittimi interessi collettivi, chiede alle S.S. V.V. copia delle comunicazioni ricevute dal Cam S.p.A. entro il 30 di novembre 2013 e quali le risoluzioni adottate nei suoi confronti dal Commissario Unico per la riforma del Servizio Idrico Integrato a seguito della comunicazione inviata dallo stesso Commissario in data 28/10/2013 Prot. N° 337/U.

Lo scrivente Comitato, a seguito di informazioni sommarie assunte, ritiene che il Cam S.p.A. non abbia rispettato i termini, ripristinato le condizioni per la conferma della concessione in House del servizio idrico a lui affidato e, pertanto, vadano adottate con urgenza le misure e i provvedimenti enunciati nella su richiamata nota.

A S.E. il Prefetto, a cui è già stata inviata precedentemente copia della comunicazione del Commissario Unico, si torna a chiede la convocazione di un apposito incontro urgente tra le parti, richiesto anche con nota del 13 dicembre U.S. dal Presidente della Provincia dell’Aquila,  per accertare che gli Enti regionali e il Commissario Unico abbiano rispettato e adottato i combinati del D.L. 179/2012 e della L. 221/2012.

Lo scrivente Comitato porta a conoscenza che sta procedendo, nel rispetto dei ruoli e delle sue prerogative, a presentare una apposita denuncia agli Uffici preposti della Comunità Europea per segnalare eventuali inadempienze sulle procedure di gestione del Servizio Idrico Integrato e chiedere l’apertura di una procedura di inflazione a carico della Regione Abruzzo.

All’uopo si precisa che analoga documentazione sarà inviata alla Procura Generale e Regionale della Corte dei Conti ed alle quali sarà rappresentata la responsabilità e l’ammontare del danno che ad oggi, specificatamente nel settore della gestione idrica, ascende a 350milioni di euro.

 

Gianvincenzo Sforza

(Portavoce del Comitato)

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  1. Franco Massimo Botticchio

    20 Dicembre 2013 at 14:10

    Non per fare i primi della classe ma una diffida in tal senso è già stata mossa all’ing. Caputi, per pec, oltre sei mesi fa:

    Spett.le
    Ente d’Ambito ATO 2 Marsicano – Avezzano
    Commissario Unico Straordinario ing. Pierluigi Caputi
    ato.marsicano@pec.atoabruzzo.it

    Egr. sig.
    Commissario dell’ATO Regionale ERSI
    ing. Pierluigi Caputi
    c /o ATO 5 Teramano
    info@pec.ato5teramo.it

    Oggetto: Consorzio Acquedottistico Marsicano S.p.A. (Avezzano). Adottando sedicente «Piano strategico 2013-2026»

    Lo scrivente – Franco Massimo Botticchio, nato a Pescina (AQ) il giorno 1 agosto 1969 / proprietario del foglio indicato in intestazione –, espone, in ordine all’oggetto, quanto segue.

    Premesso che:

    – è attualmente al vaglio dei soci del C.A.M. S.p.A. in vista della successiva sua adozione da parte dell’assemblea del Consorzio, già fissata per questa settimana, il «Piano strategico 2013-2026» proposto dall’Amministratore Delegato ingegner Luca Ciarlini;

    – che, come ben noto a codesto Commissario, in detto documento sono evidenziate criticità di gestione gravissime, buona parte delle quali emerse, formalmente, solo negli ultimi mesi, e assolutamente non desumibili dai bilanci e dai relativi documenti di accompagnamento prodotti dal passato management del Consorzio;

    – che il vigente “Regolamento per l’esercizio del controllo analogo” dell’ATO 2 Marsicano richiama espressamente la consolidata giurisprudenza secondo la quale «le decisioni più importanti devono essere sottoposte al vaglio preventivo dell’Ente affidante» (Consiglio di Stato, 2007) e conferisce all’Ente d’Ambito penetranti poteri di controllo preventivo, circostanza che non sembra si sia, ad oggi, per il Piano strategico de quo, verificata. Si segnala al riguardo l’evidente anomalia rappresentata dalla circostanza che tale Piano dovrebbe essere approvato dai consigli comunali dei comuni soci ma non lo sarebbe dall’Ente d’Ambito. Anomalia che si aggiunge – stando a quanto a nostra notizia – a quella dell’avvenuta adozione di un nuovo modello organizzativo (duale) e correlato statuto da parte del C.A.M. S.p.A. senza che l’Ente d’Ambito abbia asseverato – né in via preventiva, né in via successiva – tale passaggio, verificando che l’organo esecutivo del Consorzio non assumesse ulteriori poteri rispetto a quelli in precedenza attribuitigli. Peraltro tale modifica societaria è stata approvata dai soci senza alcun passaggio presso i rispettivi consigli comunali (passaggio che si chiede invece oggi per il Piano);

    – tra le criticità, che sono in ultimo alla base della necessità di dover procedere all’adozione di un nuovo Piano industriale, si segnalano, a titolo puramente esemplificativo, per come prospettate nel documento illustrato e consegnato ai soci nell’assemblea del 22 maggio u.s., le seguenti:

    # «si sono accumulate perdite per 27 mil € nel periodo in esame [2006-2011]» (pag. 4);

    # «le valutazioni in essere indicano in ca. un 72% del volume immesso come somma delle perdite tecniche e del sommerso equivalenti a ca.24,5 mil mc/annui, l’analisi per singolo comune del rapporto volume fatturato/volume immesso evidenzia una situazione variegata con 4 comuni oltre l’80%» (pag. 13);

    # «l’elevato consumo [di energia] è legato a sistemi di pompaggio obsoleti risalenti agli anni ‘60» (pag. 15);

    # «la difficoltà ad onorare i costi per energia ha costretto il CAM ha dover operare nell’ambito del mercato vincolato con costi superiori di ca il 20%/30% rispetto a quelli del mercato libero» (pag. 16);

    # «il deficit depurativo attuale e lo stato di vetustà degli impianti non consente il rispetto dei limiti allo scarico ed espone il gestore a sanzioni amministrative e penali» (pag. 18);

    # «nonostante il costante calo dell’organico, il numero di risorse presenti nel 2013 è ancora esuberante rispetto alle attività svolte, valutando il livello di produttività secondo metriche di efficienza per singolo processo» (pag. 19);

    # «il livello di morosità si è impennato a partire dal 2008 con 4,5 mil €, anche se già dal 2006 vi era stata una prima escalation con il raddoppio dei valori a 1,5 mil €, al netto della sub-distribuzione la morosità nel 2012 ha raggiunto il 20% […] L’affidamento a SOGET con gara europea (crediti dal 2009) non si è dimostrato pienamente efficace. Il contratto è stato anche usato come anticipo alla riscossione. Relativamente ai crediti ’10/’12 le utenze domestiche cumulano 4,0 mil € (66% inferiori ai 100 €) mentre quelle non domestiche 7,6 mil € (3,5 mil € al netto delle grandi utenze)» (pag. 21);

    # «il costante sbilanciamento finanziario di gestione ha comportato il progressivo indebitamento: carenza di incassi per mancanza di fatturato e per morosità, costi operativi non interamente coperti da tariffa, oneri finanziari. Gli investimenti sono stati inferiori al piano e sono stati sostituiti da manutenzione “straordinaria”.
    La parte principale è concentrata in 5 soggetti: Fornitori di energia e Unicredit per 35mil €, il debito cumulato verso ATO è 1,3 mil € e verso Comuni è pari a 6,1mil €.
    Il debito verso fornitori attivi è pari a 2,4 mil €.
    L’attivo disponibile è molto inferiore al debito, senza coperture di tariffa future per generare un gettito di cassa extra, l’indebitamento non è recuperabile senza un accordo con i fornitori come già riscontrato nel passato.
    La copertura attuale è pari al 50% del debito totale, che però si riduce considerando l’inesigibilità di parte dei crediti commerciali/diversi stimabile in 3-4 mil €» (pag. 25);

    # «il CAM doveva realizzare il programma previsto dal Piano d’Ambito 2010-2026 per 84,9 mil € per investimenti e 36,9 mil € per manutenzioni straordinaria, tale piano prevedeva per il 2010-2012 un valore di 15 mil € di investimenti e 6,5 mil € di manutenzione straordinaria. Questi valori, come quote di ammortamento e oneri finanziari, erano previsti in tariffa.
    Nel periodo 2009-2012 il CAM ha realizzato investimenti per 0,3 mil € e manutenzioni straordinarie per 12 mil €» (pag. 31);

    – che, nondimeno, in detta bozza di «Piano strategico 2013-2026», sono presenti prospettazioni per la futura azione del C.A.M. S.p.A. quali:

    # la proposta di «allungamento della durata [della convenzione in essere per la gestione del Servizio] di 10 anni sino al 2036» (pag. 46);

    # una ipotesi di addivenire a chiedere un “Concordato Preventivo in continuità”: «il deposito della domanda di concordato determina la cristallizzazione del passivo (i debiti anteriori non possono essere pagati se non in esecuzione della proposta concordataria una volta omologata – ipotesi di sconto del 60/80%, rischio di mancato accordo…» (pag. 55);

    # un piano di rientro ove «il conto finanziario è stato integrato da un ipotesi di piano di rientro del debito pregresso simulando una soluzione di continuità in bonis, utilizzando i crediti disponibili e i proventi da revisione tariffaria per assicurare il pagamento dei mutui Unicredit, dell’ATO e di erario e previdenza al 100% (da valutare ipotesi di concordato fiscale) e i fornitori con un tasso di sconto all’50%» (pag. 71);

    # «una ipotesi di ricapitalizzazione a 15 mil € + la trasformazione del debito netto dei Comuni» (pag. 74);

    – che a parere dello scrivente sono poco conferenti sia rispetto alla normativa che regola l’affidamento dei servizi locali di rilevanza economica che rispetto alle regole vigenti in materia di Servizio Idrico Integrato. Macroscopica l’aporia di prevedere un allungamento della concessione di affidamento del Servizio Idrico Integrato di dieci anni, che non è assolutamente nella disponibilità di C.A.M. S.p.A. o dei comuni soci;

    – inoltre, i criteri ispiratori per l’affidamento del S.I.I., stabiliti all’atto della stipula della convenzione, sono quelli «di efficienza, di efficacia e di economicità fermo restando altresì l’obbligo del Gestore del raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario della gestione»; ognuno può ben vedere quale corrispondenza trovino nella situazione attualmente in essere tali criteri.

    Alla luce di quanto premesso, lo scrivente

    diffida formalmente

    codesto Commissario Unico Straordinario dell’Ente d’Ambito ATO 2 Marsicano e dell’ERSI a pronunziarsi, nelle competenti sedi e nell’esercizio dei propri compiti istituzionali, con la maggiore sollecitudine:

    a) sulla sussistenza o meno dei requisiti minimi di legge in capo al C.A.M. S.p.A. per la permanenza nel ruolo di affidatario-gestore del S.I.I. nella Marsica; nel caso questa verifica dia esito negativo – ovvero non venga ritenuta sufficientemente garantita la continuità dell’erogazione del S.I.I. –, si chiede di pronunziare la relativa decadenza della concessione di affidamento, a garanzia dei cittadini;

    b) sulla praticabilità e sull’adottabilità del sedicente «Piano strategico 2013-2026» attualmente al vaglio dell’assemblea dei soci del C.A.M. S.p.A., con specifico riferimento anche alla richiesta di prolungamento del rapporto concessorio; e, ove non ritenga di pronunziarsi su detto Piano, su quale assunto normativo si fondi tale silenzio.

    Distinti saluti.

    il titolare del foglio
    Dott. Franco Massimo Botticchio

    —-

    Questo per dire che il problema, a questo punto, è “politico” nel senso più alto del termine…..

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Abruzzo

AIELLI: I CITTADINI RICORDANO I CADUTI DELLA GUERRA. DIMENTICANZA AVUTA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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Lo scorso 25 aprile per la ricorrenza della Liberazione l’Amministrazione Comunale di Aielli ha dimenticato ancora una volta di deporre un fiore al monumento dei caduti di Aielli Stazione dove inoltre non e’ stato eseguito “ l’alza bandiera”. Per questo motivo nella mattinata di Domenica 28 Aprile un gruppo di cittadini indignati si sono riuniti in piazza per deporre un fiore e ricordare i morti in battaglia. A parlare è stato Marco Barbieri che ha spiegato come, nonostante nel centro di Aielli Alto si fosse svolta una manifestazione ufficiale dell’amministrazione comunale in onore dei caduti, ad Aielli Stazione non è la prima volta che viene a mancare l’appuntamento con la deposizione di fiori e l’alza bandiera. Molti cittadini sono rimasti indignati poiche’ già l’anno scorso era stata segnalata la dimenticanza dell’amministrazione comunale la quale, avvisata con dovuto anticipo, non ha ritenuto comunque importante onorare i caduti ad Aielli Stazione. “Avremmo preferito che a farlo fosse stata l’amministrazione comunale il 25 aprile, sarebbe stata la cosa più giusta, se non altro per rispetto degli anziani di Aielli Stazione che da sempre hanno visto sventolare la bandiera italiana e sono sempre stati partecipi alla deposizione della corona. Data l’indifferenza siamo stati costretti a riparare domenica con la deposizione della corona. Purtroppo non è stato possibile invece eseguire l’alza bandiera per ovvi motivi istituzionali. Mi auguro che certi episodi non si protraggano per gli anni avvenire e che l’amministrazione possa essere più attenta e sensibile nel futuro”.

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Abruzzo

FESTA DEL PAPÀ : QUANDO LA LEGGE NEGA L’ESSERE PADRE

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Ci sono padri straordinariamente felici di essere padri e di fare da padri. Perché è l’esperienza più bella della loro vita. Perché il figlio è, la loro vita. Perché crescere, educare, giocare, gioire col proprio cucciolo nutre il cuore, la mente, l’anima.

Ci sono madri (non tutte chiaramente) che negano ai padri questo diritto. Negandogli così di vivere.

Ci sono padri che passano notti e settimane insonni; che subiscono: alienazioni genitoriali, telefonate interrotte con il figlio, figli manipolati, menzogne inculcate nel figlio e parole infamanti; assistono ad: accordi violati, aggressioni al patrimonio; vivono improvvisi sospetti imprevisti del figlio. Padri che vivono il figlio come un ostaggio, vile merce di scambio, corpo contundente, strumento di vendetta; arma non convenzionale. Ci sono padri che non vivono più serenamente, che non lavorano più serenamente, che non gioiscono più, che non riescono più ad immaginare il proprio futuro. Ci sono padri che si impoveriscono, aggrediti patrimonialmente. Che finiscono a fare la coda dai padri gesuiti o dormono in auto. Che hanno sconvolgimenti esistenziali non più riparabili, destinati a restare come inchiostro d’odio su candida seta. Ci sono padri negati.

Uno dei maggiori drammi della società moderna, nella quale una coppia su due è destinata a separarsi, riguarda i padri che si “separano”, ai quali si oppongono le madri con “violenza” negando loro l’esercizio della condivisione genitoriale nella crescita del figlio. La letteratura spiega che in una “separazione” (in un matrimonio o in una convivenza more uxorio) le donne tendono spesso a usare il figlio come arma e i padri invece strumentalizzano il mantenimento.

Diventa dunque essenziale il ruolo del giudice e degli avvocati che assistono le parti.

Occorre infatti che la legge venga applicata con equilibrio, saggezza e responsabilità, dai giudici minorili e che gli avvocati che assistono i genitori in tale delicato conflitto siano innanzitutto competenti, esperti e responsabili. Ho invece conosciuto tanti cialtroni che danneggiano le parti e soprattutto l’interesse dei minori arrecando danni irreparabili. Tali incompetenti andrebbero sanzionati con la radiazione o l’espulsione.

Il Tribunale per i Minorenni (T.M.) esercita nello spirito della realizzazione del migliore interesse del minore e ha giurisdizione penale, civile e amministrativa. E’ organo specializzato della giustizia, composto da quattro giudici (due togati e due onorari). In Italia ci sono 29 tribunali minorili, con 782 magistrati, dei quali circa 600 sono onorari. La selezione dei giudici andrebbe fatta col massimo rigore possibile poiché gestiscono situazioni di straordinaria importanza.

La competenza in materia civile non è esclusiva (concorrente con il tribunale ordinario e e il giudice tutelare) ma di assoluto rilievo, decidendo anche in tal senso: interventi a tutela dei minori i cui genitori non adempiono in modo adeguato o affatto ai doveri verso i figli (art. 147 cod. civ.); può limitare l’esercizio della potestà genitoriale, attivando l’intervento dei servizi socio-sanitari (art. 333 cod. civ.); può allontanare il minore dalla casa familiare (artt. 330, 333 e 336 cod. civ.); può dichiarare i genitori decaduti dalla potestà sui figli (art. 330 cod. civ.); può dichiarare lo stato di adottabilità del minore; regola l’affidamento dei figli di genitori non sposati, che hanno cessato la convivenza e che sono in situazione di conflitto rispetto all’esercizio della potestà genitoriale (art. 317 bis cod. civ.).

Ricordiamoci dunque che dove c’è un padre negato, c’è sempre un bambino negato.

STORIA DELLA FESTA DEL PAPÀ

La Festa del papà è celebrata in tutto il mondo, anche se in date differenti, e la tradizione vuole che i figli festeggino i papà con regali e biglietti pieni di sentimento. La storia di questa festa è piuttosto recente e risale precisamente al 5 luglio del 1908, giorno in cui venne festeggiata per la prima volta nella città di Fairmont, in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale in commemorazione della morte di oltre 360 uomini, 250 dei quali padri di famiglia, nel disastro di Monongah, la più grave sciagura mineraria degli Stati Uniti.

Successivamente, per la precisione il 19 giugno del 1910 a Spokane nello Stato di Washington, la Signora Sonora Smart Dodd, all’oscuro della celebrazione avvenuta a Fairmont e ispirata da un sermone ascoltato in chiesa per la festa della mamma del 1909, organizzò la prima festa del papà così come la conosciamo oggi e fece in modo che la ricorrenza venisse ufficializzata. Ancora oggi infatti diversi Paesi seguono la tradizione statunitense e festeggiano i propri papà la terza domenica di giugno. Nei Paesi cattolici invece, proprio come l’Italia, questa festa viene legata al giorno di San Giuseppe e celebrata quindi il 19 marzo.

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Bcc Roma, la proposta del sindaco De Angelis: “Soci nell’Urban Center”

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«Propongo alla Bcc di entrare a far parte dell’Urban Center. In questi
giorni l’Urban Center sta partendo operativamente, il Comune di Avezzano ne
è stato soggetto ispiratore. Ora, con la vostra partecipazione, potremmo
arrivare a una forma ibrida, tra il pubblico e il privato, finalizzata alla
promozione di progetti sociali». È la proposta avanzata dal sindaco di
Avezzano, Gabriele De Angelis, che ha portato i saluti a uno
dei tradizionali incontri della Banca di credito cooperativo di Roma che ha
visto la partecipazione dei soci delle nove agenzie che si trovano nella
Marsica.

«La Bcc Roma è la più grande Banca di Credito Cooperativo in Italia», ha
aggiunto il sindaco, «e ha la forza di unire l’efficienza con la
solidarietà, contribuendo allo sviluppo dei territori in cui è presente,
mettendo al centro, le persone, i giovani, le famiglie. Anche nella Marsica
e nella provincia aquilana in generale, la Bcc può essere il nucleo intorno
a cui costruire una grande rete per far nascere imprese che diano
occupazione, troppi giovani sono senza lavoro. Con l’Urban Center di
Avezzano, che nasce come il luogo di sintesi di tutte le associazioni e dei
civismi cittadini, si può puntare sull’elaborazione di condivisi progetti
sociali, culturali e di sviluppo economico, così come si è fatto a Torino e
a Bologna. Entrando nell’Urban Center la Bcc potrà proporre e realizzare
nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità e nuove idee
di sviluppo di impresa».

«Sul tema del credito», ha sottolineato De Angelis, «il nuovo governo
regionale ha assunto importanti impegni. Nel programma del presidente
Marsilio si prevede una profonda riforma della Fira, Finanziaria regionale
abruzzese, il cui ruolo sarà rilanciato nella funzione di assistenza alla
imprese interessate ad investire in Abruzzo, assumendo pure partecipazioni
nel loro capitale di rischio e garantendo un ritorno in termini di crescita
e valorizzazione delle eccellenze territoriali. La nuova Fira potrà
svolgere il ruolo di capogruppo di società di interesse strategico
regionale, alle quali fornisce i tipici servizi di
programmazione, di controllo, di amministrazione, servizi legali e
formazione. La Bcc Roma, per dimensione e qualità, per il suo essere
pienamente banca del territorio, potrà giocare un ruolo di primo
attore nel favorire lo sviluppo e il consolidamento delle aziende».
foto: Germana D’Orazio

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MERCATO DEL SABATO : L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONTINUA A VEDERE UNA REALTÀ DIVERSA DA QUELLA PALESE A TUTTI.

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Avezzano. È sempre polemica per il mercato del sabato ad Avezzano. Mentre gli ambulanti, ovvero gli attori protagonisti di questo “telefilm”, continuano a presentare le proprie lamentele e difficoltà per lo spostamento nella zona nord, dall’amministrazione comunale si continua a parlare e rilasciare dichiarazioni come se tutto quello che dicono o pensano gli ambulanti nom esista. Nel caso specifico è esplosa ancora una volta la polemica dopo le esternazioni a mezzo stampa del consigliere di maggioranza Alberto La Morgese, secondo il quale “

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Abruzzo

Consegnati i lavori per il nuovo plesso scolastico in via Puglie.

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Sono stati consegnati i lavori di realizzazione del nuovo complesso scolastico in via Puglie. Ad annunciarlo è l’assessore all’Edilizia scolastica, Chiara Colucci. “La nuova scuola”, spiega l’assessore, “ospiterà una scuola primaria di 10 classi, 250 alunni e una scuola media di 15 classi, 375 alunni, per un totale di 625 studenti”.

“L’edificio, che si estende su una superficie complessiva di circa 5.700 metri quadrati comprende spazi per aule didattiche, aule speciali e integrative, mensa, biblioteca, palestra e auditorium, oltre agli uffici amministrativi e alla presidenza”.

L’esecuzione è curata dall’associazione temporanea d’impresa aggiudicataria, composta dalle ditte Cobar Costruzioni Barozzi Spa di Altanura (Bari) e Upgrading Services Spa. La durata dei lavori è prevista in 360 giorni. “Con la consegna dei lavori alla scuola di via Puglie”, precisa il dirigente Sergio Pepe, “tutti i dieci interventi di edilizia scolastica programmati successivamente all’evento sismico del 6 aprile 2009, per un importo complessivo di 21.887.340 euro (di cui 18.291.341 euro sono fondi della ricostruzione, 1.879.370 euro sono fondi Miur e 1.716.629 euro sono fondi comunali), sono in fase di realizzazione. Quattro sono già conclusi”.

Sono già stati ultimati la demolizione e ricostruzione dell’ala sud della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.400.000 euro con fondi della ricostruzione, l’adeguamento sismico dell’ala nord della scuola secondaria di primo grado “Vivenza” per un importo di 1.500.000 euro di cui 1.250.000 con fondi del Miur; l’adeguamento sismico della scuola materna della frazione di Paterno per un importo di 300.000 euro con fondi della ricostruzione, la demolizione e ricostruzione della scuola primaria di via Cairoli “A. Persia” per un importo di 2.850.000 con fondi della ricostruzione mentre è in fase di conclusione l’intervento di costruzione del nuovo edificio della scuola primaria “M. Pomilio”, per un importo di 2.100.000 euro di cui 1.680.000 con fondi della ricostruzione. Sono invece in avanzato stato di realizzazione la demolizione e ricostruzione della scuola materna di via De Gasperi per un importo di 700.000 euro di cui 370.000 con fondi della ricostruzione, la costruzione del nuovo edificio della scuola materna in via America per un importo di 1.220.000 euro di cui 1.629.370 con fondi del Miur.

“Sono orgoglioso che il programma di edilizia scolastica proceda speditamente verso l’obiettivo di assicurare massima sicurezza agli alunni che saranno finalmente in condizione di studiare in ambienti moderni e confortevoli “, il commento del sindaco Gabriele De Angelis, “a conferma del buon lavoro portato avanti da tutto il settore tecnico”.

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Abruzzo

LANCIANO: BIMBA DI 8 ANNI SI SVEGLIA DAL COMA : “NON SMETTETE MAI DI LOTTARE” (VIDEO)

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Diventa virale il video della piccola lancianese che lotta contro una malattia rara La gioia del papà: dopo aver sentito la musica della mamma è tornata alla vita.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJThttps://youmedia.fanpage.it/video/aa/XH6cR-Sw9KuxdIJT
Ha aperto gli occhi e ha sorriso vedendo i genitori Serena e Filippo. Elisabetta ce l’ha fatta. Un’altra volta, l’ennesima volta ha riabbracciato la vita, a cui si aggrappa con tutte le sue forze da 8 anni.
Ha solo 8 anni infatti la bimba lancianese che lotta contro una malattia rara che anziché abbatterla l’ha resa una guerriera.
Con lei ci sono i genitori, le sorelle, i compagni di classe, la parrocchia di Sant’Antonio e una città intera. A raccontare il suo risveglio dal coma dopo un mese, che sa di miracolo, sono i genitori e un video che su Fanpage è stato visto migliaia di volte. Un video che è un messaggio di speranza e un inno alla vita. Un risveglio avvenuto dopo che la mamma Serena, ballerina, aveva danzato nell’ospedale di Ancona dove è ricoverata la bimba, con l’ex ballerino di Amici Ivan Cottini, affetto da sla. «Un caso, una coincidenza», commenta il papà Filippo, scenografo, «mia moglie Serena e Ivan stavano lavorando ad un videoclip di beneficenza con il comitato genitori dei bambini cardiopatici Torrette di Ancona. Ma Serena lo aveva avvisato che si fermava perché Elisabetta era in coma. Ivan allora le ha voluto fare una sorpresa. Si è presentato in ospedale per ridarle un sorriso grazie alla danza e hanno ballato emozionando tutti. Appena rientrata in stanza la sorpresa più grande: il cuore di Elisabetta aveva ricominciato a battere regolarmente e dopo un po’ lei è uscita dal coma lasciando increduli persino i medici».
Era in coma dal 1° febbraio, dopo un interminabile intervento al cuore. L’ennesimo, perché la piccola, affetta dalla sindrome di George che colpisce un bambino su quattromila, e una cardiopatia rara congenita aveva già subito altri 7 interventi. «I primi sei nel primo anno e mezzo di vita», riprende il papà, «che abbiamo vissuto qui all’ospedale di Ancora. Il 31 gennaio è stata sottoposta al nuovo intervento a cuore aperto: 36 ore interminabili ore di operazione con problemi infiniti e la sua piccola vita appesa ad un filo. Noi lì come sempre a sperare, pregare. Poi la sorpresa a Serena, la danza e il risveglio di Elisabetta e un recupero che i medici stentano a spiegare, anche se è ancora in terapia intensiva e i problemi non sono tutti risolti».
Elisabetta però lotta, non vuole saperne di stare allungata, si vuole sedere – cosa estremamente difficile da fare dopo quello che ha passato – guarda i disegni dei compagni di classe. È debilitata, scioccata, ma nonostante tutto, sorride alla vita.
«Lei è speciale», riprende il papà, «prima di entrare in sala operatoria ha indossato una maglietta con su scritto “buon lavoro a tutti”, ai medici che l’hanno operata. Viviamo giorno per giorno. Ci addormentiamo nella speranza che ci sia un domani, con le sue difficoltà, ma che ci sia. Ti confronti con altri genitori che sono qui, nel reparto di cardiochirurgia pediatrica diretto da Marco Pozzi, ti aggrappi alla speranza, alla fede, alla scienza e alla ricerca che va sostenuta. Grazie alla ricerca anche Elisabetta magari potrà ritardare gli interventi che dovrà fare e vivere meglio. Ai genitori che hanno figli malati vogliamo dire di non arrendersi, di continuare a sperare. La malattia di un figlio ti toglie il respiro, ti cambia il sorriso e ti spegne gli occhi ma il tuo cuore batte anche per quello del tuo guerriero, se serve. E quando tutto sembra essere perduto, la vita ti stupisce».

Fonte articolo: ilcentro.it

Fonte video : fanpage.it

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IL DISTROFICO FELICE GRAZIE A DIO

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Evento: domenica 17 marzo alle 17

Marco Solimeo sarà ad Avezzano
e presenterà il suo libro Il distrofico felice grazie a Dio
<https://www.facebook.com/MarcoSolimeo81/?__tn__=K-R-R&eid=ARCN8dFNcrZazT9fkxo_ps0KXGxo0e5sp0XtcaHy8mP5J60fhNjJyUvI8uHavl4jA1BUH_DDIN8FQO0i&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDeAeEJ6LfM7zViAuXHM7gN99UlBDFOi10gv2Ovq7AyeNq8sETfddtRZ4AW6oU269U5Yv8LfwwFQerFSU9UTkSSA2ZbvkGYknbk6I4Ur4XJrwo7CR7wr7qjYff5d76AH27WlAQsqzwpfJJ6Tm2fglF_CVIKmKt07ucpTSnwDS6Nob-qWy1wpc0x8yyTgJ3I_ZxAw1qMfTIg6jmwd47o3cJwFk1q2ZyAqz0Yx0tqJ5OnY4kSTZwAgwuCONDo53hysFzUDnJdqyrckWFlnve-Q1K0Q_py3dEdp-9hFryPI6D5FWZvKskePofte_SgGX8PC5A>
.
Insieme al vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, un pomeriggio di confronto sui temi legati alla vita, al dolore, alla malattia
,alla forza e all’amore, che alla fine è quello che vince su tutto.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Diocesi di Avezzano

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