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Boom di richieste per il film su Stefano Cucchi, la proiezione si farà a Castello Orsini

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Avezzano – In virtù delle numerose richieste e attenzioni che hanno riguardato la proiezione del film “Sulla mie pelle” di Alessio Cremonini [leggi qui] con annesso dibattito insieme ai genitori di Stefano Cucchi, Giovanni e Rita Cucchi,  l’organizzazione ha scelto una location in grado di ospitare un maggior numero di spettatori rispetto a quella precedente. La proiezione di “Sulla mia pelle”, prevista per il prossimo 28 ottobre alle ore 18.15, avrà luogo presso il Castello Orsini Colonna ad Avezzano. Si ricorda che l’ingresso è libero e gratuito.

 

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Scioperano i sanitari della Asl1: investire su personale e macchinari, no a nuovo ospedale

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Avezzano – Il personale sanitario della Asl1, Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dice no al project financing per un nuovo ospedale nel capoluogo e rivendica investimenti su personale e servizi. Lo rende noto la Uil Fpl che per il giorno 23 novembre ha proclamato lo stato di agitazione del personale sanitario. “Sarà stato di agitazione di tutto il personale sanitario provinciale a partire dal 23 novembre, giorno dello sciopero dei dirigenti medici, se la Regione non farà un passo indietro rispetto alla richiesta fatta alle Asl abruzzesi di una parziale attuazione del piano assunzioni 2018 e di una riduzione del personale a tempo determinato per rientrare della spesa per il costo del rinnovo dei contratti – Lo annunciano il segretario provinciale della Uil Fpl, Antonio Ginnetti, e il responsabile provinciale Uil Fpl Medici, Antonello Fabbri, che ribadiscono, inoltre, un secco “no” all’ipotesi di un project financing per costruire un nuovo ospedale all’Aquila. “Sono già stati spesi 57 milioni per il ripristino dell’ospedale San Salvatore e non occorre spendere altre risorse per crearne un altro ex novo – aggiungono – E’ piuttosto di primaria importanza concentrare le risorse finanziarie disponibili per investimenti sul personale e su nuove tecnologie per garantire così servizi di qualità agli utenti. Per questo sosterremo lo sciopero dei dirigenti medici del prossimo 23 novembre per la carenza di personale e per il mancato rinnovo contrattuale e porteremo avanti con determinazione lo stato di agitazione oltre quella data con tutte le altre forze sindacali se le condizioni resteranno le stesse – concludono – Non abbasseremo la guardia sulle questioni di vitale importanza per la Asl provinciale come l’incremento del personale, il riconoscimento di una giusta retribuzione e il miglioramento dei servizi ai cittadini”.

Dello stesso avviso anche la Cgil. “Risulta pertanto assurdo il ricorso a un progetto di finanza per costruire un nuovo ospedale nel capoluogo regionale dopo che, solo negli ultimi anni, sono state spese ingenti somme per il ripristino dello stesso nosocomio (oltre 57 milioni per il ripristino strutturale e funzionale dell’ospedale San Salvatore, a tale somma vanno aggiunti altri 47 milioni per il risarcimento dei danni per eventi sismici che la Asl ha incassato).  Ci si chiede quindi, nel caso di realizzazione di un nuovo ospedale, che fine farebbe la struttura oggi esistente, sulla quale sono state investite tutte queste risorse. La vera esigenza invece è quella di portare a compimento i lavori di ristrutturazione, realizzare un piano che renda effettivamente efficiente e funzionale l’ospedale con il relativo adeguamento antisismico, e soprattutto utilizzare le eventuali risorse disponibili per investimenti sul personale e nuove tecnologie al fine di erogare servizi di qualità alla popolazione. La priorità per la Cgil è rimettere al centro il lavoro e i servizi che rendano attrattivo il Sistema sanitario provinciale pubblico. Infatti riteniamo prioritario e non più procrastinabile che si proceda definitivamente alla saturazione della dotazione organica del personale, che vede oltre 700 unità carenti; che si investa in nuove tecnologie che restituiscano alla sanità provinciale quella qualità e attrattività che i cittadini/utenti del territorio hanno il diritto di esigere. La Cgil ha già proclamato, unitariamente ad altre sigle sindacali di categoria, lo sciopero dei dirigenti medici per il giorno 23 novembre, rimettendo al centro della discussione le gravi carenze di personale, il rilancio della vertenza delle aree interne e il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro della Dirigenza medica, con un presidio che si terrà dinnanzi all’ospedale San Salvatore e che vedrà anche la partecipazione dei sindaci”. Lo hanno dichiarato Francesco Marrelli, Cgil provincia dell’Aquila; Athony Pasqualone, Fp provincia dell’Aquila;  Angela Ciccone e Anna Rita Gabriele, Fp Medici provincia dell’Aquila.

 

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Lfoundry, Fim Cisl: eccellenza tecnologica da preservare, Governo faccia la sua parte

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Avezzano – Il Segretario nazionale Fim Cisl, Nicola Alberta, è intervenuto in merito all’incontro che si è tenuto al Ministero del Lavoro sulla crisi aziendale dello stabilimento Lfoundry di Avezzano. Erano presenti: Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Abruzzo e l’Amministrazione locale di Avezzano, la Direzione LFoundry, le organizzazioni sindacali territoriali e nazionali e le RUS di stabilimento“L’incontro è stato convocato per discutere del piano industriale dell’azienda di microelettronica e semiconduttori controllata dal gruppo cinese Smic. L’azienda ha richiamato gli avvenimenti salienti dal 2013, anno che hanno visto il disimpegno dal sito abruzzese del gruppo americano Micron e il successivo subentro del gruppo cinese Smic accompagnato dal progressivo trasferimento e all’integrazione di tecnologie e prodotti sul sito di Avezzano e da aspettative importanti di rilancio produttivo. L’azienda ha vissuto dal 2013 alcuni anni positivi caratterizzati dalla crescita dei carichi di lavoro e da investimenti rilevanti in piattaforme tecnologiche e in innovazioni di prodotto. Nell’ultimo periodo da fine 2017 ad oggi, ha visto però deteriorarsi alcune condizioni di competitività con l’aggravarsi delle componenti di costo dell’energia e delle materie prime. A ciò si aggiungono le incertezze sulle scelte strategiche che intenderà intraprendere il gruppo Smic relativamente allo stabilimento di Avezzano e alla sua presenza in Italia e in Europa. Durante l’incontro abbiamo rimarcato l’esigenza di chiarezza sulle strategie e sollecitato risposte precise sulle prospettive dell’azienda e sugli impegni del Gruppo nel sito di Avezzano (AQ), richiamando la necessità di aggiornare il piano industriale in una logica di investimenti tecnologici e di rilancio produttivo del sito. Abbiamo inoltre richiesto al Governo precisi impegni di sostegno al settore della microelettronica, ricerca e formazione e investimenti; questo anche correggendo alcune ipotesi presenti del DEF che indicherebbero una taglio delle risorse su industria 4.0, credito d’imposta sulla formazione e sulla ricerca. Su quest’ultimo aspetto il Governo ha ribadito la volontà di rafforzare e ampliare le misure di industria 4.0 e di sostegno specifico al settore, e ha accolto l’invito ad appoggiare il processo di rilancio impegnandosi a riconvocare le parti per la verifica delle scelte industriali dell’azienda e del gruppo. LFoundry rappresenta un’azienda tecnologica fondamentale per il territorio, sul piano occupazione, economico e qualitativo, ma anche un’importante azienda per il settore della microelettronica nel nostro Paese. Per queste ragioni bisogna fare il massimo sforzo per tutelare il sito abruzzese e salvaguardare l’occupazione, il lavoro di qualità e la professionalità delle persone. Il nostro Paese ha una sola scelta, se vuole mantenere un ruolo protagonista nell’alta tecnologia e nel confronto con i sistemi industriali degli altri paesi, quella di sostenere con determinazione il rilancio delle proprie eccellenze industriali, LFoundry tra queste”.

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Orsi morti annegati, WWF: “Si convochino subito gli stati generali sull’Orso”

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Balsorano – Anche il WWF interviene duramente in merito alla morte dei tre orsi annegati in una vasca di raccolta delle acque all’interno di un fondo privato tra Balsorano e Villavallelonga. “La morte di tre individui di Orso Bruno marsicano tra i comuni di Balsorano e Villavallelonga, nella Zona di Protezione Esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, rappresenta un fallimento per tutti: nessuno che abbia una qualche responsabilità in campo ambientale può dirsi innocente. Come WWF – dichiara l’associazione – vorremmo guardare negli occhi il Ministro dell’Ambiente, i Presidenti delle Regioni dell’areale dell’Orso, prime fra tutte Abruzzo, Lazio e Molise, i tanti sindaci che amministrano questi territori, i responsabili delle aree protette a partire dallo storico Parco d’Abruzzo e via via tutti coloro che possono fare la differenza, come gli operatori delle forze di polizia, i magistrati, gli imprenditori, ecc. Vorremmo guardare tutti negli occhi e chiedere se veramente vogliamo salvare l’Orso bruno marsicano. Dobbiamo dircelo chiaramente – continua il WWF – perché non è possibile che tre Orsi muoiano per non aver messo in sicurezza una vasca di raccolta dell’acqua dove 8 anni fa erano morti altri due Orsi nello stesso identico modo. La responsabilità è veramente di tutti perché continuiamo ad approcciarci a questa specie come se non ne rimanessero solo 50 individui prima della sua definitiva estinzione. Tutti gli sforzi fin qui fatti vengono vanificati in una sola giornata in cui abbiamo perso il 5% della popolazione. Vogliamo veramente prenderci la responsabilità di distruggere in 50 anni uno dei più bei risultati dell’evoluzione del nostro Pianeta? Vogliamo veramente far scomparire il simbolo delle nostre montagne? – si chiede l’associazione ambientalista – Ad ogni Orso morto siamo qui a ripeterci che va cambiato passo, che non c’è più tempo da perdere, che tutti devono fare la loro parte… poi passa una settimana e ogni cosa riprende come prima: chi spara a un orso viene assolto in tribunale, la Regione Lazio non limita la caccia nelle zone dove è presente l’Orso e il TAR di Roma non interviene, si progettano nuovi (fallimentari) bacini sciistici o si asfaltano vecchie strade su montagne abruzzesi dove è accertata la presenza del plantigrado, si costituiscono addirittura comitati contro l’Orso e le norme che lo tutelano… Smettiamola di agire in questo modo. Forse è già troppo tardi, ma proviamo a fare qualcosa. Diamo concretezza a quanto dichiariamo nei convegni. Attuiamo quanto ci dice chi studia la specie da decenni e diamo un nuovo impulso alla conservazione dell’Orso e del suo habitat. Come WWF da più di un anno stiamo proponendo gli Stati generali dell’Orso, come momento di rilancio della battaglia per la sua tutela sull’Appennino e sulle Alpi. Mettiamo in campo le forze migliori, ma soprattutto facciamo quanto deve essere fatto, prima che sia troppo tardi” conclude.

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Dalla Provincia 440mila euro per il ponte sul fiume Giovenco

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Bisegna – La IV  Commissione  ‘Bilancio, Patrimonio, Personale’  della Provincia dell’Aquila, con la presidenza del consigliere Mauro Tirabassi,  su proposta del consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, ha dato il via libera alla variazione di bilancio per  che permette di stanziare 440.000 euro per la sistemazione del ponte di Bisegna. “Questo provvedimento – dichiara il Presidente della Commissione Viabilità Gianluca Alfonsi – è un ulteriore passaggio che consentirà di riaprire questa importante arteria di comunicazione tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con in territori della Marsica, frutto di un di un impegno costante e quotidiano sulla problematica. Esprimo, inoltre, il personale ringraziamento al consigliere Alfonsino Scamolla che, con il sottoscritto, ha sempre seguito tutta la vicenda”. E’ di questi giorni la notizia che l’area sottostante il Ponte sul fiume Giovenco verrà delimitata per consentire le operazioni di bonifica da ordigni inesplosi e residuati bellici. A seguire, grazie ai fondi stanziati con l’odierno provvedimento, unitamente alle somme già erogate dalla Regione Abruzzo (attraverso un’iniziativa consiliare del Presidente della Commissione Bilancio Maurizio Di Nicola), inizieranno i lavori di puntellamento per restituire immediata transitabilità in sicurezza e finalmente riaprire questa importante direttrice.”Inoltre, abbiamo già dato notizia dei lavori che stanno interessando alcuni tratti della strada, ovvero l’affidamento per la sistemazione e messa in sicurezza attraverso piantumazioni di essenze arboree sulla scarpata al km. 2+050 e il rifacimento del piano viabile in tratti alterni”.
Soddisfazione e apprezzamento è stata espressa dal Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, alla commissione per questa importante deliberazione  e al presidente della commissione viabilità  Gianluca Alfonsi per aver contribuito con il consigliere Alfonsino Scamolla alla ormai imminente soluzione del problema.

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Il KO Team di Maurizio Pollicelli fa il pieno di medaglie ai campionati regionali di Kick Boxing

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Trasacco – Il KO Team Organization delle palestre di Luco dei Marsi, Trasacco e San Benedetto dei Marsi, fa il pieno di medaglie ai campionati regionali di Kick Boxing di Abruzzo e Molise che si sono svolti a Fossacesia lo scorso 10 novembre. La KO team ha iscritto 45 atleti, un record storico che pone la societá al vertice per numero di atleti in attivitá. Tanti gli ori conquistati da Alice Venditti, Marco Sabatini, Cristian Favoriti, Simone Liberale, Carlo Di Cola, Tomas Baldassare e Claudio Palenca Tabulazzi. Si sono aggiudicata la medaglia d’argento Francesco Bruno, Omar Rancitelli, Martina Magnante, Ilaria Angelucci, Alessandro Bucci, Emilio Oddi, Mauro Taricone, Federica Presutti, Nicola Minini e Francesco Curti. Bronzo per Nicolas Caniglia, Maria Rosaria Civitareale, Edison Le Donne, Marco Leone e Asia Musti. Importante quarto posto per Federica Piccone, Cristel Di Gaetano e Thomas Salvi che garantisce loro l’accesso alle fasi interregionali. Tanti i giovanissimi nella sezione ” gioco sport” – Isabel Colangelo, Alessandro Iacutone, Stefano Andreas, Nicolò Tarquini e Gloria Piccone. “É stata una bella giornata di sport. Tanti giovanissimi debuttanti grazie al lavoro degli ottimi Claudio Palenca Tabulazzi ,Tomas Baldassare e Rona Musti. Qualche rammarico per l’esito di due finali oro : sinceramente, e per esperienza, l’oro era sicuramente dei miei atleti. Gli arbitri hanno deciso diversamente, suscitando anche le dure reazioni del pubblico presente “ è il commento del presidente e coach della KO Team Maurizio Pollicelli ” Il bilancio resta positivo in vista della fase interregionale di Roma”.
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Il dottor Marianetti porta a Detto Fatto il caso di una donna abruzzese affetta da malattia rara

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Avezzano – Il medico marsicano Tito Marianetti ha portato a Detto Fatto il caso di una donna abruzzese affetta da malattia rara. La protagonista del tutorial, andato in onda oggi pomeriggio nel programma di Rai 2, è Chiara Ronchi, una ragazza abruzzese di 30 anni affetta da Cutis Laxa, rarissima malattia che causa un invecchiamento precoce dei tessuti di tutto il corpo. Chiara è intervenuta in trasmissione nello spazio dedicato alla chirurgia estetica del volto a cura del dottor Marianetti di Avezzano. La ragazza si è sottoposta ad un intervento di lifting cervico facciale, per ritrovare l’aspetto congruo ad una donna della sua età. L’intervento della durata di cinque ore, trasmesso in diretta, è stato effettuato presso la clinica L’Immacolata di Celano. “Chiara meritava di tornare a guardarsi serenamente allo specchio – ha dichiarato il medico marsicano – è stato un’operazione lunga che ha ricollocato adeguatamente guance, tempie ed occhi: tutte le incisioni sono state nascoste tra la capigliatura e intorno all’orecchio, pertanto le cicatrici sono praticamente invisibili”. La trentenne di Pescara si è detta entusiasta dell’opportunità che la trasmissione le ha regalato: “Ringrazio infinitamente la generosità della trasmissione e del dottore che mi hanno permesso di potermi operare gratuitamente. Ho capito fin dal primo incontro che il dottor Marianetti mi avrebbe cambiato la vita, ora finalmente posso tornare a concepirmi come una ragazza della mia età”. La cutis laxa è una rarissima malattia (si stima che al mondo siano presenti solo 400 casi) ereditaria o acquisita del tessuto connettivo per la quale al momento non vi è una cura definitiva: Chiara Ronchi, sfortunatamente non ha mai incontrato nessuno in Italia affetto dalla sua stessa patologia: “spero che dopo la messa in onda della puntata di oggi, possa essere contattata da persone affette dal mio stesso problema, è molto importante condividere le paure di una malattia al momento ancora sconosciuta”. Nonostante le incertezze derivanti da una condizione così difficile, Chiara ha un incredibile grinta e determinazione: “voglio dar voce alla mia malattia, facendola conoscere in tutta Italia; Sto pensando di creare un’associazione che possa in qualche modo incentivare la ricerca ad occuparsi di questa patologia”.

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Orsi morti, Legambiente: denunciare proprietari del fondo, era già accaduto nel 2010

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BalsoranoLegambiente interviene duramente sulla morte dei tre orsi, una femmina e due cuccioli dell’anno, avvenuta ieri in Abruzzo tra i comuni marsicani di Balsorano e Villavallelonga in una zona esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, e lo fa chiedendo sanzioni per i responsabili, maggiori poteri al Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise oltre ad un impegno straordinario del Ministero per salvare l’Orso”. 
“Sono stati rinvenuti morti in una vasca per la raccolta dell’acqua piovana nella Zona di perimetrazione esterna del Parco d’Abruzzo tre orsi, una mamma adulta e due cuccioli nati nell’ultimo anno. Sconvolge la notizia dell’accaduto – tuona l’associazione – perché viene vanificato il lavoro di tanti anni di conservazione della specie, ma indigna il fatto che nella stessa vasca nel 2010 vennero trovati morti una mamma di orso e il suo cucciolo – sottolinea – Anche allora la modalità del rinvenimento e le causa della morte furono simili a quelle di ieri, come sono identiche le responsabilità’ degli dei proprietari del fondo, sempre gli stessi,  che non hanno custodito in maniera adeguata  e resa sicura un’area che si sapeva frequentata dagli orsi.  Anche l’Ente parco aveva più volte richiamato i proprietari dell’area ad ottemperare alle misure richieste per rendere più sicura la vasca di raccolta dell’acqua. Tutti richiami inascoltati, com’è stato un errore nel 2010 non denunciate alle autorità giudiziarie i proprietari della terra. Allora abbiamo chiesto – continua Legambiente – perché non si fosse proceduto contro chi, a nostro avviso, aveva una responsabilità oggettiva di quanto accaduto e ci aspettiamo che i vertici attuali dell’Ente parco non commettano lo stesso errore e procedano con una doverosa denuncia penale per accertare le responsabilità, ed io questo caso Legambiente sarà a fianco dell’Ente nell’azione giudiziaria. Quanto accaduto, inoltre, segnala un’altra urgenza e cioè la necessità  di assegnare al Parco ulteriori poteri e risorse  per intervenire in maniera più efficacemente nella Zona di perimetrazione esterna al Parco, la zona dove negli anni sono stati rinvenuti molti orsi deceduti, sono stati più frequenti gli incedenti e dove sono presenti molti fattori di rischio per la tutela della specie. Una prima azione che l’Ente parco potrebbe mettere in atto, d’intesa con il Ministero e le Regioni, è proprio il censimento delle strutture e infrastrutture pericolose presenti nella Zona di perimetrazione esterna, e una volta censite queste strutture, come l’inutile vasca di raccolta dell’acqua teatro dell’incidente, il parco o il Ministero devono poter intervenire per mettere in sicurezza o eliminare il pericolo. Spesso – conclude nella nota l’associazione ambientalista – si chiedono sforzi straordinari alle aree protette per tutelare questa specie a rischio di estinzione, ma in casi come questi occorre dare al Parco poteri speciali e risorse supplementari per risolvere i problemi, ridurre i rischi ed eliminare i detrattori ambientali presenti nel territorio”.

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