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Nuove Medicine

Bentornate nuove medicine!

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Ciao ragazzi, siamo finalmente tornati dopo più di un anno di attesa febbrile.Che dire! Sono accadute molte cose importanti nel mondo, nel bene e nel male, ma noi non siamo certamente rimasti a guardare alla finestra, aspettando passivamente lo scorrere degli eventi. In questo lungo periodo abbiamo elaborato e condiviso, insieme alla nuova redazione, molti progetti che vorremmo condividere con voi da subito. Uno ambizioso sarà quello di comunicare on line per parlare, raccontare e confrontarci con voi riguardo alle medicine non convenzionali e a tutti gli argomenti fuori dagli schemi di cui io sono riconosciuto interprete e narratore. Per coloro che per la prima volta sentano parlare di me apro una parentesi di presentazione. Sono un Osteopata con varie specializzazioni ed esperienze nell’ambito delle Medicine Naturali e non convenzionali: Omeopatia, Omotossicologia, Fitoterapia, Psicocibernetica (movimento del pensiero attraverso le onde del cervello Theta e Gamma), Tecniche Emozionali su punti di agopuntura con digitopressione. Esperto di Esoterismo, pratico e insegno Yoga da molti anni. Sono esperto di Astrologia Evolutiva centrata sull’Anima e Tecniche di visualizzazione guidata che permettono, attraverso un percorso interiore, l’interazione della persona con vite precedentemente vissute, che aiuteranno a sciogliere i nodi dell’esistenza in corso.

Sono ora di nuovo pronto per tenervi aggiornati ed informati su qualsiasi argomento susciti la vostra curiosità e catturi la vostra attenzione. Vi ricordo inoltre che potete interagire con me con i commenti e, se mai foste interessati a contattarmi personalmente, potete chiedere il mio numero di telefono o la mia e-mail alla redazione.

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3 Comments

3 Comments

  1. serena

    9 settembre 2013 at 12:59

    GRAZIE ALLA TECNICA DI VISUALIZZAZIONE GUIDATA SONO RIUSCITA AD ELIMINARE UN PROBLEMA CHE MI PORTAVO DIETRO DA ANNI LEGATO AD UNA ESPERIENZA VISSUTA IN UNA VITA PRECEDENTE. GRAZIE!

    • Carogna

      21 maggio 2014 at 0:20

      Grazie ad una serie di panzane guidate sono riusciti a raggirarti anche in una vita precedente.
      Ma tanto a che serve prenderti in giro se sarò censurato? tu puoi dire tutte le fesserie che vuoi!

  2. serena

    9 settembre 2013 at 12:59

    GRAZIE ALLA TECNICA DI VISUALIZZAZIONE GUIDATA SONO RIUSCITA AD ELIMINARE UN PROBLEMA CHE MI PORTAVO DIETRO DA ANNI LEGATO AD UNA ESPERIENZA VISSUTA IN UNA VITA PRECEDENTE. GRAZIE!

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Editoriale

Febbre? Sì grazie!

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E’ lontano il tempo in cui la febbre, e le complicazioni che portava, mieteva un altissimo numero di vittime. Quegli anni, passati ormai nel dimenticatoio, sono serviti all’uomo per migliorare in modo ragguardevole la qualità della vita grazie a farmaci in grado di debellare la febbre e le sue conseguenze. Oggi, purtroppo, di quei farmaci che tanto sono stati utili nel passato, se ne fa un eccessivo uso ed abuso. Ma da un punto di vista biologico-etico-scientifico è giusto tutto questo? Se partiamo dal mondo dell’uomo fisico-biologico-chimico-elettromagnetico, ci imbattiamo in aspetti poco conosciuti dei meccanismi di difesa e reazione del nostro corpo. Ma perché non entriamo allora più nel vivo di questo processo così tanto decantato, ma reso poco intelligibile e mai portato all’attenzione delle tante persone che non aspettano altro?
Molti tireranno in campo le logiche di mercato; altri leggi incalzanti poste a tutela del paziente; altri ancora la deontologia zelante e meticolosa che non lascia mai nulla al caso. Si direbbe: “E’ sempre meglio smorzare un fuoco all’origine che non rischiare un incendio indomabile. Esso indurrebbe un paziente a peggiorare il suo stato di salute, se da una modesta febbre si passasse ad una patologia più grave e pericolosa”. Sagge parole se non fosse per il fatto che secondo i medici di oggi il rischio di pandemia di “febbre da cavallo” sembra ogni anno dietro l’angolo. Volendo partire da un riscontro più obiettivamente scientifico, come da più parti si richiede legittimamente in casi come questo, dovremmo considerare studi specifici, legittimati da risposte congrue ed accettabili, senza ombre e dubbi …. leciti, come sempre. Infatti i riscontri arrivano da fonti di dubbia provenienza, che depistano il cittadino dalla verità. L’opportuna richiesta di prove scientifiche riguardo alle conseguenze che la febbre porterebbe, se non venisse soppressa immediatamente, è lontana anni luce dalla realtà e rischia di ottenere risposte prive di concretezza ed obiettività. Non si possono tantomeno accampare giustificazioni se si permette ai pochi di manipolare i molti. Oggi si deve ringraziare Internet perché molte notizie genuine ed “incontaminate” arrivano proprio da lì. Dieci anni fa e più, si avevano grosse difficoltà a trovare fonti veritiere e non manipolate nei confronti della ricerca, e coloro che avevano la fortuna di imbattersi dovevano fare attenzione a non divulgarle. Per fortuna le cose stanno cambiando! Torniamo alla scientificità!
Lo sapevate che non più tardi di quindici anni fa i bambini allergici erano poco più del 7%, mentre oggi il numero è drasticamente salito intorno al 35%? Sapete qual è il costo economico di tutto questo per una famiglia, che soffre seriamente di questo problema? E lo stato? Ne avete mai sentito parlare? Se è vero che aumentano in modo sconsiderato i numeri di bambini allergici (certamente non solo perché si sopprime la febbre, ma anche per motivazioni di altro genere), perché non si dice, ma soprattutto, non si fa nulla? Perché non si chiede ai governanti prove di scientificità anche in questo caso? Rispondendo lealmente con alto senso di responsabilità, moralità e dignità umana?
Nel caso della febbre molti studi nuovi hanno dimostrato che il volerla in tutti i modi sopprimere, porta a notevoli svantaggi nel tempo. Ricordate cosa si diceva molti anni fa riguardo alla febbre? “Lasciamo che arrivi, così aumenta la capacità di reazione del sistema immunitario”, ovvero, produce gli anticorpi.
Sia chiaro, ancora una volta, non voglio accusare chi fa uso di antipiretici (farmaci che “smorzano” il fuoco della febbre) e uso di cortisonici (prodotti che sopprimono la risposta immunitaria, e che portano con l’andare del tempo a patologie come: Diabete, Ipertensione, Osteoporosi), ma abuso certamente si.
Se si continua a dare ai nostri figli solo e, ribadisco per non essere frainteso, solo farmaci soppressivi, dove li porteremo nel tempo? Verso quali patologie li stiamo portando?

Parliamo un momento di come è fatto e di come funziona Il sistema immunitario, per cercare di capire qualcosa in più. Esso è composto da vari “piatti”. Il primo che riguarda la risposta infiammatoria, il secondo che riguarda la risposta anticorpale ed allergica ed altri ancora. Vi siete mai chiesti cosa accade se andiamo a sopprimere continuamente con farmaci “smorza febbre” il primo di questi? Se smorziamo continuamente l’infiammazione e non permettiamo la reazione a tale infiammazione, con il tempo si incentiva l’altro “piatto”, quello della risposta anticorpale, che potrebbe sfociare in risposte allergiche o risposte autoimmuni (il sistema immunitario che va contro sé stesso). Durante la soppressione del piatto di risposta infiammatoria, si annullano sia gli effetti di fattori immunologici (DHEA, GH, TNF, IFN gamma, IL-12 e molti altri), necessari alla reazione e alla normalizzazione di questo sistema, sia la funzione delle vitamine: Vitamina B 12, Vitamina A, Vitamina F, tutte indispensabili a processi ricostituenti nel nostro corpo. Esse vengono completamente distrutte senza essere reintegrate se non con un adeguato ripristino integrativo esterno che, generalmente, non viene quasi mai consigliato. Nel contempo si permette a parassiti extracellulari e a batteri, che fanno parte del “piatto” dell’allergia, di prendere il sopravvento nei confronti del mesenchima (esterno della cellula) ed avere quindi facile attecchimento nei vari tessuti fino a portare patologie fastidiose e di lunga definizione. In questi casi il Sistema Immunitario ha difficoltà a gestire il suo naturale equilibrio, ovvero l’omeostasi (condizione di stabilità del sistema corporeo, che rimane invariata anche con l’avvento di agenti esogeni o endogeni, permettendo il perfetto equilibrio funzionale del corpo). Sembrerà assurdo, ma, con la febbre, il nostro sistema immunitario viene rinvigorito. Le persone che “accettano” la febbre e non la sopprimono, hanno una marcia in più rispetto a coloro che son costretti a “rinunciarvi”. Mi si chiederà. Ma la febbre è pericolosa per i bambini e per gli anziani? Certo, questo è vero, ma esistono mille modi per affrontare la febbre con rispetto e professionalità, anticipandola o facendo prevenzione. In Omeopatia esistono decine di prodotti adatti a modulare la febbre. Per esempio i più conosciuti: Belladonna, Bryonia, Aconitum per quanto riguardo il farmaco unico; mentre esistono moltissimi farmaci compositi che lavorano ad ampio spettro: composti di belladonna ed echinacea (antibiotico omeopatico), che funzionano come eccezionali antipiretici ed antiinfiammatori; composti antivirali ad ampissimo spettro di risonanza per debellare virus di vari ceppi. Il tutto sempre con l’aiuto di vitamine, tantissime in questa fase, lattobacilli, oligoelementi e prodotti naturali tipo: ginseng, ginko biloba, pappa reale, vitamina c (alte dosi), e via dicendo.
Per partire con il piede giusto ogni famiglia dovrebbe avere nel proprio armadietto dei farmaci come: un Antibiotico Omeopatico, un Antivirale Omeopatico, un Antipiretico omeopatico e un Simil- cortisonico omeopatico ( Cardiospermum Halicacabum 12 o 30 ch granuli o gocce), oppure Ribes Nigrum T.M. Oligoelementi omeopatizzati o ponderali, ottimi per debellare l’infiammazione: Oro, Rame, Oro-Rame-Argento tutti antinfettivi e antiinfiammatori che possono essere usati sia per bocca (fiale da bere) o per Inalazione in caso di tosse, bronchite, raffreddore e sinusite cronica. Tutti i prodotti sono eccezionali, efficaci e senza alcuna controindicazione. Non ci dimentichiamo mai, specie per la prevenzione invernale, delle vitamine e dei fermenti lattici.
Ai primi sintomi di raffreddamento si parte con un Composto Omeopatico a funzione Antibiotica, insieme all’altro composto a funzione Antivirale e all’altro a funzione Antipiretica. Per gli adulti 15 gocce per prodotto in poca acqua per tre volte al dì, per i bambini, a seconda dell’indicazione del proprio pediatra competente. Si possono poi prendere vitamine, lattobacilli e oligoelementi, salvo in rarissimi casi ove fossero presenti patologie per le quali è necessario sempre interpellare il proprio medico. Spesso, con l’aiuto di questi prodotti, la febbre rimane stabilizzata e non aumenta quasi mai. Se questo dovesse accadere allora potrebbe essere giusto intervenire con Antipiretici o cortisonici classici, con la possibilità, in seguito, di poter disintossicare l’organismo dopo la loro assunzione. Per ovvie ragioni il mio è solo un consiglio. Per fare uso di questi prodotti bisogna sempre interpretare un medico competente o la vostra farmacia di fiducia. Buon Natale e Buon Anno a tutti.

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Editoriale

La sanita’ fa acqua da tutte le parti! Corsia medica d’emergenza. Il caso di un bambino a cui e’ stato evitato un intervento chirurgico

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Momento difficile per la sanità italiana e quella Abruzzese e Marsicana in particolare, ma non dico nulla di nuovo. La maggior parte dei politici ha fatto man bassa, sia metaforicamente che oggettivamente, di tutto ciò che è patrimonio comune, magnificando ed esaltando le proprie gesta, mentre gradualmente prosciugavano le casse dello stato, a scapito dei tanti servizi a cui ognuno avrebbe avuto diritto, non ultimo quello delle cure mediche che, prime fra tutte, uno stato civile non dovrebbe assolutamente negare ai propri cittadini. Gli “onorevoli”, così si fanno chiamare, dimostrano giornalmente la loro incompetenza pur dichiarandosi sereni, innocenti e casti, ma sempre al servizio del cittadino….. e così a noi, poveri illusi ad oltranza, non rimane che nutrire l’unica possibile speranza: che al più presto Papa Francesco si adoperi per riconoscere la santità ad ognuno di loro. Chissà perché poi i risultati e lo stato sociale del nostro bel paese dimostrano l’esatto contrario e, la Sanità, è decisamente il fiore all’occhiello (appassito evidentemente), che a nessun italiano, con un minimo di buon senso, verrebbe in mente di ostentare. Parlare di “Corsia medica d’emergenza” vuole essere una bella provocazione, chissà poi quante volte sarà davvero una soluzione per i pazienti scontenti, nei confronti del nostro sistema sanitario. Dopo le chiusure dei vari pronto soccorso marsicani, regionali e statali avvenute per tagliare le spese eccessive, i cittadini, che ancora non si rendono conto di cosa li attenda nel tempo a venire, continuano a votare ignari, garantendo agli “eletti” privilegi e pompe magne con cui continueranno a maturare sconfitte e risultati inadeguati in ogni ambito, pensando, come sempre, solo ai loro egoistici privilegi e tornaconti. La persone ormai vagano come automi attoniti, raggirate da false promesse e anestetizzate a tal punto da non riuscire a capire, attraverso quali prese per i fondelli, da destra, dal centro e da sinistra, siano manipolate. Esse aspettano invano come bambini “innocenti” regali da Babbo Natale, che, come ogni anno, il prossimo dicembre, tornerà ad elargirli sotto l’albero dell’inganno. Beati quelli che ancora ci credono! I politici giocano con la nostra pazienza e riescono ancora abilmente a manipolarci, abbindolandoci con chiacchiere con cui ottengono decisamente risultati oggettivi……….per sé stessi e solo per sé stessi, chiaramente! Fanno finta di schierarsi e ci fanno abboccare come pesci all’amo della menzogna, raccontandoci che esiste una qualche ideologia verso cui tendere, poi però cambiano partito ad ogni legislatura, così continuano a disorientare il popolino credulone, solo e soltanto per i loro assurdi e comodi vantaggi. Svegliamoci!! Le preghiere che un tempo venivano fatte a Dio e ai Santi, da un po’ di anni in Italia vengono rivolte ai politici, nella vana speranza che un giorno, una qualche intercessione, possa essere accolta. Certo se ognuno di noi agisse attraverso le proprie capacità non avremmo bisogno di genufletterci a questi signori del potere che una cosa certamente la sanno fare: pensare ai fatti propri con estrema eleganza e faccia tosta. Oggi i problemi di tipo sanitario che da tempo venivano tenuti nascosti, si stanno manifestando giorno dopo giorno. Questa, ovviamente, non è un problema solo Marsicano o Abruzzese, ma ovunque in Italia il dramma sembra accrescersi, assumendo dimensioni scioccanti. Ma tutti quelli che si sono susseguiti al governo centrale e regionale dicono di aver fatto il loro dovere!!! Quale!? Mi dispiace davvero per quei pochi medici che si stanno trovando nei pronto soccorso oberati da tantissimo lavoro e con scarsissime risorse ospedaliere, che vanno dall’insufficiente numero dei posti letto agli inadeguati presidi medici d’urgenza. Essi sono rimasti gli unici “parafulmini” di un sistema marcio ed mal funzionante. Gli interventi di pronto soccorso sembrano aumentare considerevolmente, la popolazione aumenta, i costi aumentano, le patologie aumentano…… i posti letto e gli operatori sanitari diminuiscono. La speranza è l’ultima a morire…..si, ma intanto il popolo soffre, si incazza e lui si che muore, viste le inadeguatezze strutturali e, ohimè, troppo spesso, anche professionali che drasticamente vengono pian piano alla luce.

In un momento in cui la sanità ha l’ossigeno, e la politica non riesce a garantirci un bene primario come questo, poche sono le alternative e meno le via d’uscita. Se questo stato non è in grado di garantirci il diritto alla salute figuriamoci il resto. E visto che il proverbio dice che è meglio un magro accordo che una grassa sentenza, le persone evidentemente cercano altrove le opportunità per migliorare la propria salute, intervenendo ahimè, di tasca propria.

“Corsia medica d’emergenza” è una nuova rubrica con la quale spero di soddisfare la vostra curiosità, descrivendo le mie ed altrui esperienze professionali con cui ho avuto modo di confrontarmi. Attraverso essa desidero percorrere strade nuove e certamente sconosciute ai più; la medicina ufficiale non ha mai permesso alle persone di trovare alternative o possibilità che non siano legate esclusivamente a percorsi medici preesistenti, troppo spesso da terzo mondo, obsoleti e inconsistenti che non portano sempre a risolvere i problemi dei pazienti in particolare di quelli che non si possono permettere Ospedali di lusso o cliniche private. Non ci si deve meravigliare allora se nel nostro bel paese tutto va a rotoli e funziona con modalità assolutamente deprecabili e non condivisibili con le quali  giornalmente siamo costretti ad imbatterci.

Il mio stupore nasce dal fatto che dalle nostre parti vige ancora un atteggiamento di sottomissione alle “figure” importanti, che certo non sono i saggi o gli anziani come accade nelle culture orientali in cui vengono giustamente rispettati e presi come esempi da imitare, ma, in ordine crescente, preti, politici, e medici. Certamente tra gli ecclesiastici è più facile trovarne con doti d’introspezione, elevata spiritualità, capacità di empatia, altruismo ed amore per il prossimo, mentre, tra le restanti figure di riferimento, è davvero difficoltoso individuarne, ma noi siamo positivisti nati e li stiamo aspettando con ardore! La maggior parte di essi palesano efficacemente il loro delirio d’onnipotenza e la loro arroganza e presunzione ad ogni occasione. Riconosciamo però che la colpa è soprattutto nostra! Perché dovremmo imporci e ad avere garantite per noi stessi spiegazioni e risposte degne di considerazione, che rendano giustizia, anzitutto alla nostra Anima e poi al nostroruolo di cittadini con diritti “eroicamente” acquisiti! In molti sanno quanto talune persone siano lontane da una presa di coscienza che tenda verso un’evoluzione e una consapevolezza del Sé. Il medico e il politico di turno hanno ancora un potere enorme sulle nostre coscienze, ma ancora non ci rendiamo conto del lavaggio del cervello che subiamo per questo. Posso pensare che una qualsiasi di queste figure risulti importante per noi se riuscissero a soddisfarci appieno e ci garantissero quel servizio e quei risultati  per cui si sono impegnati da un punto di vista professionale e deontologico, ma ahimè sappiamo che, troppo spesso, così non è. “Corsia medica di emergenza” vuole essere una rubrica che vi orienti adeguatamente e gradualmente verso le innumerevoli possibilità e alternative mediche esistenti verso cui la natura e Dio, ci guidano ogni giorno della nostra esistenza. La medicina ufficiale dà pochissime alternative curative alle numerosissime patologie e disfunzioni con le quali siamo abituati a confrontarci quotidianamente e quello che racconterò sarà l’esperienza mia personale attraverso la Medicina Osteopatica con cui lavoro ottenendo grandissime soddisfazioni e veri e propri casi di ripristino alla salute e normalità! Le persone che leggono da tempo gli articoli che scrivo probabilmente saranno curiose di conoscere le situazioni in cui mi sono sovente trovato, le problematiche che ho incontrato ed i vari tipi di approccio alla malattia con cui ho riempito le mie giornate nel rispetto, nell’affetto e nell’amore per la mia professione, ma soprattutto per le tante Anime che ho avuto la fortuna d’incrociare in questi anni. Questa idea nasce di getto, ma visto il successo che i miei articoli, che da più di un anno  propongo alla vostra illuminata attenzione, hanno avuto, ritengo giusto proporvi il mio vissuto professionale fatto di retroscena, speranze, timori e dubbi che ho potuto riscontrare tra le ormai innumerevoli persone che si sono avvicinate alle Nuove Medicine. Questa rubrica si alternerà ad articoli specifici come è stato fatto finora, riguardanti le modalità con cui alcuni disagi vengono affrontati in ambito terapeutico e professionale. Buon viaggio!

 

IL BAMBINO CHE HA RISCHIATO DI ESSERE INGIUSTAMENTE OPERATO.

Erano le 14 di un pomeriggio piovoso e, diversamente  dal solito, visto che a quell’ora spengo il mio cellulare, nel lasciarlo acceso, ricevo la telefonata di una mia amica, nonché paziente che ho avuto modo di visitare tempo prima. “Antonio, scusa l’ora, ma avrei un’urgenza! Sono stata chiamata da una mia carissima amica che è disperata per l’esito di una visita medica che è stata fatta a suo figlio proprio questa mattina a Roma. Lei sta piangendo disperatamente perché il chirurgo ha prospettato per il figlio di nove anni un intervento chirurgico da qui a poco. Potresti visitare il bambino? La mia risposta era lecita: “ Se il chirurgo ha detto questo evidentemente sarà così, perché pensi che si possa evitare questo intervento? Non so- rispose lei- vorrei che visitassi il bambino.

Accettai e trovai uno spazio per quello stesso pomeriggio, visto che mi trovavo in città. Alle sedici si presentarono la mia amica con la signora, il marito ed il bimbo. Il piccolo era impaurito e poi capirete il perché. Intenerito da quella tondeggiante faccina spaurita, con fare sereno, riuscii a rassicurarlo dicendogli che non gli avrei procurato alcun dolore durante la visita. Il bimbo annuì e, socchiudendo gli occhi con un gesto di tenerezza, accettò la mia proposta! Si tranquillizzò! Così non fu per la madre che invece era disperata e piena di timori, mentre il marito nascondeva, attraverso il suo volto emaciato, la preoccupazione per una mia eventuale conferma del precedente ed estremo verdetto pronunciato poche ore prima. All’esame radiologico al bimbo era stata riscontrata una Scoliosi dorsale. Con tale referto i genitori si recarono, insieme al figlio, presso un noto ospedale romano, specializzato per patologie dell’infanzia. Li il primario con la prosopopea tipica e gravosa di chi sa tutto lui iniziò a parlare: “Questo bambino ha grandi e gravi problemi, oltre alla scoliosi che si evidenzia con la lastra, presenta un’asimmetria dell’arto (una gamba più corta rispetto all’altra) e un gibbo (gobba) marcato, per questo motivo va assolutamente operato alla colonna vertebrale. L’intervento sarà fatto da me personalmente ed eviterà al bambino di avere ulteriori problemi in futuro”. I tratti incoerenti di un soggetto dedito ai fumi dell’ego, imbevuto di delirio d’onnipotenza, si manifestarono evidentemente forti e decisi, lasciando i genitori impauriti e frustrati per l’impossibilità di manifestare qualsiasi contraddittorio, lecito per l’occasione. Mentre il “Maestro” dall’alto della sua grazia e capacità relazionale parlava, il bambino dov’era? Ma li chiaramente! Proprio vicino a lui! La madre scoppiò a piangere e il bimbo….immaginate voi cosa può accadere al cuoricino di un bambino così piccolo con una madre che piange disperata. Ecco perché al mio cospetto il fanciullino era terrorizzato! E’ violenza questa? Fate voi! Il padre, più forte nella circostanza, mi disse che avrebbe fatto pazzie affinché quel “professore” evitasse di parlare in modo così duro ed ingrato davanti a quell’Anima innocente. Ma il “professore” non aveva avuto il necessario tatto per evitare di “trarre il dado”, traumatizzando il bambino! Giudicate voi! Impariamo a reagire e pretendiamo da chiunque, medico o politico che sia, il giusto rispetto e l’adeguata informazione di cui abbiamo diritto! Questo è un caso di violenza da Telefono Azzurro! Purtroppo ne esistono tante perpetrate in tal guisa, ma nessuno le considera e le punisce! In Italia si pensa a multare chi maltratta gli animali- giusto per carità- mentre si sorvola su questo tipo di violenza, che rimane, lo sapete perfettamente, sovente indelebile nel vissuto emozionale di un essere umano. Questo però non sembra essere così importante! Incredibili punti di vista! Comunque, tornando a noi, di primo acchito, non vedevo il bambino messo così male fisicamente, guardai la lastra, lessi il referto e mi cimentai curioso anche alla lettura della “sentenza” del primario. Da paura! Non ebbi parole! La lastra, comunque, evidenziava una Scoliosi Idiopatica (indica una malattia non dovuta a cause esterne note, ovvero senza causa apparente, che presenta un’eziopatogenesi nascosta), su cui personalmente non mi trovavo d’accordo, ma lo tenni per me. Il primario invece, secondo il mio punto di vista, aveva esagerato nel fare diagnosi. Mi venne immediatamente all’occhio un particolare interessante nel paziente: aveva problemi esasperati a livello occlusale, la chiusura delle arcate dentali non era fisiologica e presentava una posizione incoerente dei denti. Da un punto di vista diagnostico è fondamentale valutare se il paziente è affetto da scoliosi strutturale o da semplice atteggiamento scoliotico. Non bisogna sottovalutareil potenziale evolutivo di una scoliosi strutturata che può portare aconseguenze importanti; allo stesso modo scambiare un semplice vizio posturale per una scoliosi può portare a proporre terapie lunghe, costose e spesso inutili se non dannose. Feci la mia visita: importante atteggiamento scoliotico, con presenza di rotazione, anche se non grave, del tratto dorsale; piedi piatti in maniera evidente; era vero che si evidenziasse un arto più corto e uno più lungo, ma qui dissento alla grande riguardo ai sistemi da prima guerra punica che ancora si usano in Italia per diagnosticare una disfunzione simile!

Sono anni che noi Osteopati andiamo dicendo che questa asimmetria del’arto può essere tranquillamente normalizzata, spesso anche con una sola seduta (non in caso di una scoliosi importante ovviamente, ma in generale), in quanto essa è spessissimo il frutto di una posizione dell’osso sacro che non è in linea con le creste iliache e con la colonna vertebrale. (Leggasi miei articoli precedenti: Artrosi Coxo-femorale). Questa incoerenza degli arti può portare con il tempo ad un compenso della colonna vertebrale così da evidenziare attraverso esame radiografico la manifestazione di una atteggiamento scoliotico o di una scoliosi. Torno a precisare che nella scoliosi è presente anche la rotazione della colonna vertebrale, rispetto all’atteggiamento scoliotico in cui non si riscontra. Queste due disfunzioni, differenti in modo estremo fra loro, si possono spesso trattare con l’osteopatia con  risultati a volte sensazionali ed evidenti all’occhio! Lavorando nello stesso tempo sull’occlusione del paziente, ove se ne trovasse la necessità, attraverso un presidio odontoiatrico adeguato o anche sull’intestino per esempio, con Omeopatia o Fitoterapia si può aiutare in modo più consistente una persona. In molti casi di asimmetria dell’arto, in assenza di scoliosi, in ortopedia e medicina classica viene consigliato il “plantare”, blasfemo presidio, il cui elevatissimo costo- minimo 150 euro- non ne giustifica il valore, ma soprattutto non ne garantisce la funzionalità e l’efficacia in quanto non risolve proprio alcun problema di tal tipo. Infatti come si può pensare nel 2014 di compensare e tantomeno normalizzare un arto o una struttura come la colonna con una “zeppa” da manovale- consentitemelo-  senza trovare la causa del problema? Siamo portoni di legno o esseri umani con un corpo flessibile e capace di riadattarsi se “plasmato” da abili e flessibili mani? E poi quel plantare innesca un compenso neurovegetativo con tendenza a riadattamenti forzati che con il tempo possono portare a vere e proprie “lesioni osteopatiche”. Altra domanda! In casi come questo chi può stabilire se un arto è più corto, oppure è l’altro che è più lungo? Purtroppo per coloro che tendono a mantenere obnubilate le menti e a bloccare l’evoluzione, solo la Medicina Osteopatica può svelarvi l’arcano attraverso verifiche e misurazioni specifiche per individuare il tipo di disfunzione che è in atto e da quale parte del corpo deriva (può anche essere un problema derivante dalla testa per esempio). Se i vostri figli hanno un arto più “corto” non mettete mai il plantare, se non in caso di estrema necessità, almeno non prima di aver fato una visita da un Osteopata, diversamente, certamente non risolverete alcun problema! La famiglia del bimbo e la mia amica erano in attesa che mi pronunciassi! Come dicevo il paziente non presentava problemi così grandi, secondo il mio modesto parere, da dover intervenire chirurgicamente e fu questo che dissi al padre e alla madre, ma, come era chiaro, non fu sufficiente per risollevare gli animi. La violenza psicologica  perpetrata con classe e nonchalance era tale e tanta che non riuscii a convincerli. Così dissi loro: “Per me non ha alcun bisogno di intervento, state tranquilli e vi farò immediatamente vedere come cambiano le cose in pochi minuti”. Per alleggerire l’atmosfera coinvolsi il padre del bambino e gli feci verificare la differenza di lunghezza tra una gamba e l’altra, poi feci osservare i piedi come erano tendenti al piattismo e in seguito feci verificare il torace, che in realtà presentava una tendenza alla torsione verso sinistra con la spalla dello stesso lato più bassa, tanto da indurre il primario a dire che c’era un gibbo evidente. Individuai la direzione del sacro che presentava una torsione posteriore e con alcune manovre dolci ed indolori riallineai e normalizzai la lunghezza degli arti inferiori. Lavorai con tecniche strutturali e di Bilanciamento tensionale legamentoso sulle gambe e sui piedi ed individuai una costa (costola) destra bloccata in espirazione. Che significa? Questa disfunzione può sembrare una sciocchezza, mentre invece nasconde un aspetto che si dimostra incisivo per il paziente che la manifesta e per le diagnosi che vengono spesso fatte in casi del genere. Un blocco costale oltre a portare disfunzioni evidenziabili strutturalmente (gibbo, rotazione del torace e altro) può altresì portare a sintomi come un respiro corto o difficoltà di espansione toracica! In fase di inspirazione il torace non espande e quindi la persona ha la sensazione che non entri aria nei suoi polmoni e in più, il muscolo Diaframma (muscolo inspiratorio più importante) non esalta al massimo la sua espansione e la sua escursione funzionale è limitata. Altro punto importante da considerare: il  blocco di una costola porta spesso il torace a girare su sé stesso, facendo si che la colonna si adatti a tale torsione, così da portare con il passare del tempo un atteggiamento scoliotico che causa sintomatologie algiche su vari distretti della colonna e della gabbia toracica. Altro grave problema che sovente si evidenzia con una costola “bloccata” è un’aritmia cardiaca. I gangli spinali del Sistema Nervoso Simpatico che aiutano il ritmo del cuore potrebbero subire delle compressioni così da alterare il ritmo cardiaco con tachicardie o bradicardie che compaiono all’improvviso e, spesso, non vanno più via. Ancora vorrei evidenziare tanti altri problemi come quelli allo stomaco legati al reflusso gastroesofageo ed altro, ma mi fermo qui; la Medicina Osteopatica avrebbe ancora tanto da dire riguardo a questa “piccola” disfunzione costale che, evidentemente, tanto piccola non è, viste le ripercussioni sui vari distretti e organi, vicini e lontani. Il bambino in questione presentava un blocco costale che portava il torace verso la rotazione, così che nella lastra si evidenziava questa torsione che appariva come una scoliosi. Riportando lentamente, con manovre specifiche, la perfetta funzionalità e dinamicità bilanciata dell’osso sacro tra le ossa iliache, di tutte le costole e dello sterno del bambino insieme alla manipolazione della testa, potei finalmente ascoltare la “quiete” del suo corpo e il ritmo della normalizzazione; mentre tutto fluiva invitai il bimbo a scendere dal lettino. Questa “operazione” è durata circa quaranta minuti ed è stata incruenta e non invasiva. Chiedo a questo punto al padre del bimbo di verificare nuovamente la lunghezza degli arti inferiori e accoglie la mia richiesta. Con somma sorpresa le gambe erano “uguali”, avevano la stessa lunghezza. I piedi piatti che avevamo evidenziato inizialmente erano tenacemente migliorati ed il gibbo era come svanito nel nulla! Non c’era più! Va altresì evidenziato che con questa singola manipolazione osteopatica non avremmo risolto per sempre le sorti della colonna e dei piedi o delle gambe del paziente, perché nel frattempo il bambino doveva procedere con l’ortodonzia. Fu fatto! Nell’arco dell’anno al bambino fu messo un apparecchio modulare odontoiatrico con il quale gradualmente si correggeva la posizione dei denti e con sedute osteopatiche quindicinali e in seguito mensili si è arrivati dopo tre anni a normalizzare perfettamente tutto il corpo dell’adolescente. Sparito l’arto più corto, sparito il gibbo, spariti i piedi piatti! Magia!!! No, professionalità, abnegazione, studio, il tutto condito con amore per la verità, pazienza e tolleranza nei confronti di molti che ostacolano e rallentano le vera conoscenza e disorientano le persone misconoscendo diritti e volontà di scelta libera e incondizionata di cui hanno innegabile necessità. Vorrei ricordare a questi grandi “Maestri” di arte Medica che, quel che è giusto per un paziente non è dogmatico e prestabilito, visto che ogni paziente è una funzione specifica e a sé stante, ma ciò che dà risultati verificabili scientificamente. La scienza è conoscenza esatta e verificabile per cui se si accetta questa definizione bisogna accettare i risultati resi evidenti da fatti e non da chiacchiere, che sono quelle che sento fare giornalmente nei corridoi del presunto “sapere” da figure che detengono, purtroppo, ancora il potere sull’uomo e, peggio, sulla sua Anima. Se è vero che le chiacchiere se le porta il vento, chiedo al vento di portarsi via soprattutto chi le fa; la nuova umanità, quindi noi, abbiamo bisogno di fatti e non parole! Non si può più tollerare chi crede di fare le veci di Dio sulla terra, specialmente quando si tende verso un vicolo cieco, dove la luce della consapevolezza muore e non può alimentare più menti e Anime affini che anelano ad un mondo nuovo, fatto di risultati e atti tangibili e non di  chiacchiericci ingannevoli, falsi, presuntuosi e pretestuosi.

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Tecniche Emozionali!

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Le Tecniche Emozionali, o Lavaggi Emozionali, elaborate ed utilizzate da un po’ di anni a questa parte, si sono dimostrate efficaci e risolutive nel normalizzare stati emotivi e mentali delle persone che ne hanno usufruito. Efficaci anche sui bambini, che non hanno la benché minima consapevolezza che si stia lavorando su di loro (se mai qualcuno volesse pensare ad un effetto placebo o manipolativo), portano, a chi le utilizza, risultati sconfinati. Chi ha avuto la fortuna di sperimentarle si sente rigenerato e pronto ad affrontare la vita con più slancio e convinzione. I pazienti raccontano di sentirsi più consapevoli ed a loro agio nella quotidianità, vivendo con maggiore serenità e gioia. Esse vengono utilizzate per lavorare su fobie, traumi e paure di ogni genere. Paura! Essa è l’emozione tra le più sentite e subite dall’essere umano! La paura è quell’intenso turbamento, quel maledetto stato d’animo, quell’ ostacolo colmo di inquietudine e preoccupazione che ci allontana dalla qualità della vita, che ci condiziona in ogni momento, in ogni nostra decisione importante. Le paure sono tantissime e qui ne ricordo solo alcune: paura della morte, delle malattie, dei ragni come di altri animali; di sbagliare, di sporcarsi! Si vive la quotidianità con questa spada di Damocle sulla testa! La paura, come sentimento, aumenta pian piano che si va avanti nella vita. Come ci esprimevamo da adolescenti, il coraggio che avevamo e quello che facevamo rispetto a quando diveniamo adulti, sembrano episodi lontani e difficilmente riproponibili. Constatare con quale enorme differenza approcciamo alla quotidianità, ci fa sentire impotenti e depressi. Prima rischiavamo di più, eravamo decisamente più liberi da condizionamenti o fobie, e, come è ovvio che sia, ottenevamo maggiori gratificazioni e soddisfazioni. Chi non risica non rosica! Dice un famoso proverbio!

Potreste mai dargli torto? Purtroppo il nostro cervello limbico o emozionale, con l’andare degli anni cambia i suoi sistemi di difesa e di riferimento e, se non lo si allena a dovere, la paura si instilla gradualmente giorno per giorno nei nostri circuiti neurali, prendendo il sopravvento sulla consapevolezza e lasciandoci in balia di fobie ed irrequietezze. Per questo oggi si inculcano paure d’ogni tipo per avere l’opportunità di mantenere un controllo mirato sulla gente per portarla verso obiettivi precisi e destabilizzanti, traendone profitti economici e potere.

Basterebbe guardare la tivù per rendersi conto di quanta manipolazione siamo oggetto in ogni momento; purtroppo fino a che dormiamo un sì profondo sonno, saremo sempre sopraffatti da questo tipo di dominio. Quando erano adolescenti i nostri genitori, e parlo dei primi anni 50, oltre ai disagi esistenziali del dopo guerra, c’erano, solo per fare un esempio, le stesse identiche malattie di oggi, ma allora, tutto si affrontava con più coraggio e naturalezza. Ora invece si tende ad amplificare tutto ciò che ci gravita intorno; la vita è, per molti versi, più accettabile, ma tante situazioni, all’apparenza tranquille, vengono vissute con estremo disagio e paura. Se oggi un bambino ha la febbre subito si ricorre ai farmaci per “paura” si dice….ma di cosa? Con queste false convinzioni i potenti, e non mi riferisco ai politici, ma a quelli che detengono il potere economico in generale, si sono creati i presupposti per ottenere immensi tornaconti economici e popolarità, facendo il loro sporco comodo. Paura quindi! Paura! E su questa tragica parola (per noi) e magica (per i profittatori) si fondano i guadagni di pochi a scapito di molti. Ne avevate consapevolezza? Non credo! Non passa giorno che nel mio studio non entri un paziente che non abbia paura. Nove persone su dieci hanno paura di qualcosa! Intanto, mentre vivono una vita approssimativa e fuori da ogni consapevole controllo, si fanno instillare ogni sorta di falsa convinzione. Molti dicono, ho paura di morire di cancro! Perché? Chiedo. Perché sento che tanta gente ce l’ha e quindi potrei averlo anch’io. Magra considerazione e scarso senso pratico. Molti altri: “Ha sentito c’è in giro questa malattia e se la contraggo?” Ma perché la si dovrebbe contrarre? Certamente per me è più semplice parlare in questo modo senza essere coinvolto, ma vorrei che lo fosse per tutti. La paura si manifesta in una determinata parte del cervello Limbico (L’errore di Cartesio: Antonio Damasio. Alla ricerca di Spinoza: Antonio Damasio. Daniel Goleman: Intelligenza emotiva. Il Sé sinaptico: Joseph Le Doux: Scienze e Idee).

 

Esistono vari tipi di paura! Se vengo assalito da un cane, probabilmente la paura mi farà fuggire e mi salverà da un eventuale aggressione. Questo tipo di paura, chiamiamola reattiva (amigdala), è buona ed è innata in ogni essere vivente, persino nelle piante e ci salvaguarda da eventi che potrebbero arrecarci danno. Mentre invece la paura “pilotata” (ipotalamo e cortecce prefrontali) oltre ad essere autoalimentata giornalmente da persone incapaci di vivere con consapevolezza, in misura maggiore  è il frutto di atteggiamenti di vera e propria violenza psicologica da parte di un sistema che adotta metodi intelligenti per la manipolazione delle masse a scapito di vittime ignare. Si deve imparare a non aver paura che un’influenza virale ci possa aggredire solo perché in un ospedale di una qualsiasi città italiana sia morta una persona che ha contratto un virus particolare, senza conoscerne il suo stato fisico. Se ci dicessero che quella persona aveva già altre patologie importanti, non si incrementerebbero paure e tormenti inutili. Altra aspetto importante: la paura, come dicevo in precedenza, fa presa su persone che per vari motivi, non hanno la possibilità di informarsi dettagliatamente e sviscerare il problema ed è su questo che gli sciacalli del potere giocano. Il continuo martellare per esempio delle associazioni Onlus (alcune siano benedette per carità) per le ricerche su varie malattie ne sono la dimostrazione vivente; non passa giorno che su ogni rete televisiva non si parli di queste cose. Potrebbe essere giusto, ma sarebbe magari più logico incrementare la fiducia in noi stessi con campagne mirate verso il miglioramento delle nostra salute, della qualità di vita e dell’autostima, altro che parlare di malattie e di morte. Questo ci renderebbe più sicuri nell’approccio all’esistenza, rispetto al doversi difendere da fobie e paranoie che già per troppi altri motivi assillano gli italiani! Ed inoltre ci permetterebbe di aiutare il prossimo in modo più diretto e concreto senza dover avere il timore che quella patologia, per cui stiamo donando denaro, possa essere contratta se le ricerche non possono continuare a causa degli scarsi investimenti che rendono impossibili gli approfondimenti scientifici richiesti. E’ davvero assurdo che si faccia perno sui nostri sensi di colpa, che ci portano in automatico a colpevolizzarci se non sganciamo, udite udite…. denaro. Lo scopo è pilotarci verso donazioni di ogni tipo, che vengono automaticamente effettuate, perché il cuore degli italiani è immenso. Ma pensate invece per un solo attimo se è proprio questo cuore immenso che viene abilmente soggiogato e raggirato, nonché imbrogliato e imbrigliato nelle reti dei tanti burattinai che, mescolandosi fra i giusti, riescono ad ottenere tutto ciò che vogliono. E poi con la scusa di aver acquietato e zittito la nostra coscienza continuiamo a vivere un’esistenza approssimativa, incompleta e continuamente soggiogata dal volere degli altri. Dovremmo imparare ad avere cuore per noi stessi e non solo per gli altri. Torniamo alla paura! Oltre a questi tipi di paure ne esistono altre, diciamo così, ataviche, innate. Molti nascono già con determinate paure! Perché?  Certamente il DNA svolge un ruolo determinante in questi casi; si ereditano i geni della paura, come si ereditano i geni del coraggio. Ma molto accade anche al DNA dell’Anima, che, come io credo, ha attraversato altre vite in passato. Qui son certo di aprire la solita discussione, ma è giusto così. Se non accettiamo che ognuno di noi possa già aver vissuto, attraverso veicoli o corpi fisici diversi,  altre vite, oltre a questa, non riusciremo soventemente a risolvere i problemi dell’attuale esistenza. Oggi parlare di Metempsicosi o reincarnazione è molto più facile rispetto a solo cinque o sei anni fa, ma forse è finalmente giunto il momento per parlarne apertamente e senza “paure” consentitemi la trasposizione.Se consideriamo che esperienze acquisite in precedenti vite si riaffaccino continuamente attraverso la nostra Anima (sembra accertato da studi fatti: vedi più avanti), vuole dire che, sicuramente, qualcosa continua a bollire nella pentola della nostra esistenza. Ci sono lavori in Psichiatria (Brian Weiss: Molte vite, molti maestri. Ed altri libri. Angelo Bona: Nel nome dell’Uno- Oscar Mondadori), in cui attraverso l’Ipnosi regressiva i pazienti rivivono le situazioni e i traumi di vite precedenti e gli psicoterapeuti aiutano la persona coinvolta all’accettazione dell’evento esperito anche centinaia di anni prima. Anche attraverso queste Tecniche Emozionali, che pratico ormai da diversi anni, capita spesso di intercettare vissuti traumatici di vite precedenti che in seguito sono stati brillantemente risolti attraverso la consapevolezza acquisita da queste nuove modalità di approccio;  la loro efficacia si è rivelata fondata anche in questo caso. Ma parliamo invece di come si intercettano le paure e di come, attraverso la tecnica, si interviene.

TECNICA EMOZIONALE O LAVAGGIO EMOZIONALE. Questo lavoro è frutto di studi, approfondimenti, verifiche ed applicazioni pratiche che hanno portato a risultati riscontrabili scientificamente. Sono stati testati con macchine bioelettroniche i pazienti prima e dopo il trattamento e si è visto che esso ha dato risultati eccellenti; prima del trattamento i meridiani risultavano in caduta di energia, dopo il trattamento i meridiani riacquistavano l’energia e la mantenevano per giorni interi, fino a rimanere costantemente in equilibrio, mentre i pazienti cambiavano il loro atteggiamento nei confronti della vita e della quotidianità in modo altamente positivo. La loro vita è cambiata in meglio!

La tecnica: essa è un insieme di approcci che vanno dalla palpazione dei punti di agopuntura di alcuni meridiani, a parole e frasi precise e dettagliate, utilizzate per ogni specifico stallo emozionale. Esse non sono invasive e non lasciano alcuno strascico psicologico a chi ne usufruisce, anzi spesso spingono, le persone che le hanno conosciute, ad approfondire il tema con sedute dallo psicoterapeuta. La tecnica non si sostituisce quindi a sedute di psicoterapia, perché non ha nulla a che vedere con la psicoterapia. Essa viene effettuata su alcuni meridiani di agopuntura e sui punti di pieno o di vuoto che vengono intercettati sugli stessi. Questi elementi di medicina Cinese sono il passaggio determinante da considerare. La tecnica non si vuole sostituire all’agopuntura, poiché si usano le dita dell’operatore e non gli aghi. Essa è il frutto di anni di studi e approfondimenti da me condotti in Medicina Cinese, Elettroagopuntura, Kinesiologia Applicata, Meditazione Zen ed orientali differenti ed integrate fra loro; Psicocibernetica (capacità di veicolare il proprio pensiero attraverso specifici metodi o esercizi), lavoro in onde Theta e Gamma. La cosa certamente più difficile è “sentire” palpatoriamente (con l’uso delle mani e delle dita) la condizione fisica di alcuni meridiani. Nel meridiano del cuore per esempio, quando ci troviamo in presenza di un vissuto problematico legato ad una vita precedente, un punto in particolare del meridiano risulta bloccato. Questo aspetto è determinante, perché se la persona non riuscisse a risolvere quel vissuto, probabilmente non riuscirà mai a venire a capo dei propri disagi esistenziali/ emozionali.

 

Attraverso la tecnica si può facilmente “riattivare” il paziente, senza traumatizzarlo. Faccio l’esempio: paziente donna con una paura innata dei coltelli; la persona non ricorda di aver mai subito o visto subire, almeno consciamente, violenza con coltelli o oggetti appuntiti; forse la paziente in una vita precedente può aver avuto traumi legati ad armi affilate o coltelli? Ognuno è libero di credere ciò che vuole! In questo caso si intercettano tre meridiani in particolare e loro punti chiave e si chiede alla paziente: “Mi elenca le sue paure?” Lei: “ Ho paura del buio, delle formiche e dei coltelli o di qualsiasi cosa appuntita”. Ok – chiedo- mi permette di togliere queste paure? Si – risponde la paziente e si inizia a lavorare sui punti. Ad un certo momento, quando si individua una stasi energetica su un punto si chiede alla paziente: “Mi permette di togliere la paura del buio, delle formiche, di tutti gli oggetti appuntiti e dei coltelli in particolare? Si – risponde –  e così si effettua un certo grado di pressione sui punti intercettati.  Attraverso questa tecnica si possono risolvere e lasciarsi alle spalle problemi come: paure, dolore per la perdita di persone care, accettazione di un evento inatteso; paura di non farcela dopo una grave malattia (cancro); difficoltà nel superare esami o situazioni  in genere. Dopo solo due o tre sedute il paziente ha già una consapevolezza diversa del proprio corpo, delle proprie emozioni, di sé stesso e di come affrontare il mondo esterno in generale. Si lavora su aspetti come fiducia, amore per sé stessi, stima, valore delle proprie capacità e meriti che necessariamente abbiamo acquisito nel tempo. Si “eliminano” traumi che non si riesce a togliere normalmente. Punto importante: chi la pratica sui pazienti deve lavorare molto su se stesso giornalmente, cercando di individuare i propri blocchi o le proprie “paure”. La cosa migliore in questi casi è andare da colleghi per farsi aiutare. Questa tecnica è valida per convogliare le persone verso la Psicoterapia. Molti pazienti non amano andare dallo psicoterapeuta, mentre invece dopo questo approccio si sentono più sicuri di farsi aiutare da specialisti e accettano volentieri di sottoporsi a questo tipo di lavoro. Una cosa da non trascurare: se affiancata da una terapia di drenaggio generale con prodotti naturali porta a disintossicarsi dalle tossine psichiche e fisiche e a volte dimagrire in modo considerevole (disfunzioni endocrine, patologie gravi e soggetti costituzionalmente robusti a parte). Ricordiamo sempre che le tossine frutto di un’alimentazione sbilanciata e vissuti quotidiani emotivamente condizionanti, rimangono nel nostro corpo, nella mente e nel cervello e vanno assolutamente eliminate. Con questa tecnica si aumenta il numero delle endorfine e quello dei recettori per catturarle: (Candace PERT: Molecole di emozioni). Non mi rimane che dirvi: provare per credere, in fondo è giusto che si faccia qualcosa per noi, poiché amare se stessi è il primo passo per imparare ad amare anche gli altri.

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Infarto, cosa fare per evitarlo?

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Mamma che paura solo a sentirlo nominare……e noi si tende ad esorcizzare questo termine, come, in particolare la sua insorgenza, evitando di affrontare ogni argomento che lo riguardi. Sbagliato!!!! Ma è chiaro che mettere la testa sotto la sabbia, non evita a nessuno di sfuggire a questo confronto impari. Le percentuali di infarti sono considerevoli nel mondo, ma quello che va detto è che si fa davvero poca informazione per prevenirlo con convinzione ed efficacia. Si ritiene che chi subisca un infarto sia una persona che mangi male, che fumi tanto, o che svolga un tenore di vita che appesantisca e intossichi il corpo, ma non è sempre così. Infatti vi sono state persone in perfetta forma fisica che, comunque hanno avuto un infarto e molto spesso anche mortale. Non bisogna ricorrere a riti scaramantici, ma affrontare il tema come si deve. Intanto cosa significa Infarto: si intende infarto quel processo acuto di alcuni organi, in questo caso il cuore, in cui si verifica un mancato afflusso di sangue; alcuni distretti come arterie, vasi o il cuore stesso, vengono chiusi parzialmente o totalmente, da qualcosa che ostruisce il normale flusso sanguigno. L’improvviso blocco o restringimento di alcune pareti o vasi sono causati generalmente da trombi creati dal processo infiammatorio delle stesse (intima dell’Arteria in particolare), denominato ATEROSCLEROSI. Questa ATEROSLEROSI (che non è da confondere con l’ARTERIOSCLEROSI che è l’alterazione dei vasi- arterie- che si verifica a causa di processi degenerativi degli stessi, dovuti da vari fattori), porta spesso al restringimento del lume dell’Arteria o alla formazione di trombi che ostacolano il libero flusso sanguigno, provocando così l’infarto.. Esistono vari tipi di infarto che non sto qui a classificare, ma quello che importa invece è capire come ci si può arrivare.
CAUSE DI INFARTO SECONDO LA MEDICINA CLASSICA:
COLESTEROLO ELEVATO.
OMOCISTEINA ELEVATA.
ALTRE PATOLOGIE COME: DIABETE MELLITO, PRESSIONE ALTA (IPERTENSIONE), METABOLISMO CELLULARE RALLENTATO O INTOSSICATO DA ALIMENTAZIONE INIDONEA, FUMO, ALCOOL, DROGHE PESANTI E LEGGERE.
COLESTEROLO ELEVATO: va chiarito immediatamente che parametri di riferimento dei vari colesteroli spesso non sono in linea con tabelle generali di riferimento. Infatti in Italia si usano parametri completamenti diversi tra il Nord e il sud riguardo sia al Colesterolo che ad altri valori di esami del sangue. Esempio: i valori di riferimento del Colesterolo Totale vanno da 50 a 200 mg/dl, per cui se troviamo un colesterolo Totale a 230 mg/dl pensiamo subito che è alto. Va inoltre chiarito che se nel nostro sangue c’è il colesterolo, evidentemente a qualcosa serve e per questo argomento vi rimando alla mia Precedente Pubblicazione: “ Valori alti di colesterolo e trigliceridi”. E’ da chiarire subito che è importante il valore che si ottiene tra il Colesterolo Totale diviso il Colesterolo HDL (Colesterolo buono) che deve essere inferiore a 5. Perché questo? Perché molte persone hanno il Colesterolo Totale alto da sempre (congenito), ma compensano perfettamente con un Colesterolo HDL elevato. E se andiamo a fare la proporzione di cui sopra ci accorgeremmo che il valore finale è inferiore a 5, quindi, in questi casi, il Colesterolo Totale a 230 non sarà alto. Altro importane parametro è il Colesterolo Totale diviso i Trigliceridi che deve dare un valore inferiore a 2. Comunque il Colesterolo è uno dei fattori determinanti per stabilire il rischio d’infarto.

PRODOTTI NATURALI PER ABBASSARE IL COLESTEROLO NEL SANGUE:
Esistono prodotti in Medicina Naturale fantastici per abbassare il colesterolo. In Omeopatia si usa generalmente lavorare sul metabolismo del sangue, usando prodotti atti a sciogliere l’eccesso di lipidi. Altri prodotti sono quelli che tendono ad aumentare i recettori che catturano il colesterolo in eccesso, reso meno invasivo dagli stessi. OMEGA 3 E OMEGA 6, SLELENIO, VITAMINA E, AGLIO, sono prodotti ottimi per abbassare il Colesterolo. (Vi ricordo che informazioni più dettagliate le troverete in Pubblicazioni Precedenti: “Valori alti di colesterolo e trigliceridi”). Per informazioni personali potete contattarmi tramite la redazione.
OMOCISTEINA ELEVATA. L’Omocisteina è un amminoacido di grosso peso molecolare che si trova nei cibi ad alto contenuto proteico, come carni rosse, latte e latticini; se viene trovata in elevate quantità mg/dl nel sangue aumenta il rischio d’Infarto molto più del colesterolo stesso. E’ sempre buona cosa negli esami del sangue verificarne la quantità che non deve superare i 100 mg/dl ma dovrebbe rimanere per buona norma intorno a 50. Questi i valori di riferimento:
moderato (16-30 μmol/L)
medio (31-100 μmol/L)
severo (>100 μmol/L).
Attenzione perché l’eccessivo aumento di questo Amminoacido oltre a provocare patologie vascolari come prima accennato, può incidere notevolmente nel tempo sulla comparsa di patologie osteo articolari e vascolari cerebrali, in quanto compromette notevolmente la fluidità del sangue. Quindi patologie come fratture ossee, Alzheimer, senescenza precoce, demenza senile potrebbero essere state anticipate o causate dall’ Omocisteina elevata. La sua concentrazione ematica è sia di origine genetica sia direttamente proporzionale all’assunzione esagerata dei cibi di elevato valore proteico su riportati. Inoltre il suo valore si alza con l’assunzione di farmaci e con scarsa dieta a base di vegetali e fibre.
PRODOTTI NATURALI PER ABBASSARE L’ OMOCISTEINA NEL SANGUE:
Si è visto che l’aumento di Omocisteina nel sangue è dovuto dalla carenza di Vitamine del Gruppo B. In particolare la Vitamina B9 o Acido Folico. Per questo motivo aggiungere nella propria dieta alimenti contenenti Acido Folico o Vitamina B 9 è essenziale. Tra gli alimenti ricordo: Albume d’uovo, pesche, manzo, pollo, uva, crostacei, pesce, broccoli. Inoltre interessante è constatare che la birra (contiene Vitamina B 6) contrasta la produzione di Omocisteina. Questo dato viene dalla rivista scientifica Lancet, dove in uno studio si è visto che bere mezzo litro di birra al giorno induce ad abbassare il tasso di Omocisteina nel sangue. Altra Vitamine adatta è la B 12 che insieme al Resveratrolo e ad alcuni Oligoelementi come Magnesio, Zinco e Rame aiutano a disintossicare il sangue e ad abbassare i processi infiammatori relativi alle pareti delle Arterie.
ALTRE CAUSE: come su precedentemente elencato metterei in evidenza in prima linea il FUMO (droghe comprese), poi l’ALCOOL e in seguito l’ALIMENTAZIONE.

 

Questi per somme linee le cause conosciute che possono portare all’Infarto, ma molte volte si è assistito alla morte di persone che erano in perfetta forma fisica, non fumavano, non bevevano e svolgevano una vita sportiva ed alimentare altamente bilanciata e allora perché hanno avuto un Infarto?

PERCHE’ SI MUORE D’INFARTO ANCHE STANDO BENE?
La risposta c’è e si trova in due aspetti: il primo riguarda l’aspetto fisiologico e la funzione del cuore, mentre il secondo è forse quello meno considerato, ma altamente attendibile: l’aspetto emotivo legato agli affetti. Andiamo con ordine!
CUORE FISICO!
Come in tutte le manifestazioni dell’esistenza, ogni cosa deve essere fatta con equilibrio e ponderatezza. Come fa male magiare o bere tanto, così fa male fare molta attività fisica, anche se si ha un cuore da leoni. L’eccessiva attività fisica stressa notevolmente il sistema cardiaco e quindi un normale allenamento ci può stare, ma un eccesso di allenamento può portare, anche se fortunatamente in rari casi, ad avere un infarto. Due diversi enzimi cardiaci, quando un infarto miocardico è sospettato, vengono considerati: Creatinchinasi (CK), e Troponina (T). Il CK viene rilasciato nel flusso sanguigno 4 a 6 ore dopo i danni delle cellule del cuore, ed i livelli ematici di picco di CK sono considerati dopo 24 ore. Elevati livelli di CK di solito, ma non sempre, indicano un danno al muscolo cardiaco come anche di altre cellule.
La Troponina viene rilasciata nel flusso sanguigno 2 a 6 ore dopo che il danno cardiaco cellulare si è verificato e livelli ematici di picco da 12 a 26 ore. Elevati livelli di Troponina sono considerati come un indicatore più affidabile del danno del muscolo cardiaco rispetto ai livelli di CK. Entrambe queste proteine cardiache sono misurati di routine in pazienti con sospetto di infarto miocardico. Quindi ponderare l’attività fisica reintegrando quei sali minerali e elementi che si perdono durante lo sforzo.
CUORE EMOZIONALE!
Il cuore Emozionale è quella parte di noi che viene stimolata quando viviamo forti emozioni. C’è un collegamento tra ciò che noi viviamo emotivamente ed il cuore. Esso nelle Medicine Orientali viene considerato come unità fisico-emotiva; situato nel Quarto Chakra, rappresenta nella sua accezione migliore il coraggio e il distacco, mentre come contrapposizione riguarda la paura e il coinvolgimento. In effetti il coinvolgimento emotivo è un aspetto notevolmente negativo, poiché le persone che si fanno coinvolgere emotivamente hanno maggiori probabilità di aumentare la pressione arteriosa, il battito e il flusso di sangue nel cuore a scapito di una funzione cardiaca alterata. Ogni forte emozione, bella o brutta che sia, condiziona non poco il processo pressorio e i battiti cardiaci. In oriente ci si aiuta molto con la Meditazione, in quanto si riesce a controllare il battito cardiaco con grande padronanza di sé. Tra le emozioni che fanno bene al cuore c’è l’ Amore per un figlio/a, per un compagno/a per un amico/a o per un gatto, un cane. L’ideale è vivere in funzione di un rapporto reciproco che ci soddisfi a pieno, soprattutto nell’ambito emotivo. Quando si vivono situazioni disagevoli, affettivamente parlando, anche il cuore fisico ne risente. Vi sarà capitato tante volte sentire di persone che dopo aver subito un trauma emotivo a causa di una perdita di lavoro o di una persona cara, hanno avuto un infarto. Non sempre l’Infarto arriva immediatamente, ma anche dopo alcuni mesi le persone che han subito un disagio emotivo possono essere colpite da Infarto come da altre patologie del cuore, pericardite per esempio.
QUALE L’ATTEGGIAMENTO IDEALE PER VIVERE BENE?
Se partiamo dal presupposto che mangiare bene e avere pochi vizi è il modo migliore per aiutare il nostro cuore e tutto il nostro corpo, siamo già a buon punto. Altra cosa importante, imparare a farsi coinvolgere il meno possibile dagli eventi della vita, poiché comunque un evento che si è presentato alla nostra esistenza si è già di per sé verificato, quindi non possiamo fare nulla per modificarlo. A questo punto meno ci lasciamo coinvolgere meglio è per noi stessi e per il nostro cuore. Imparare il distacco attraverso la Meditazione, la preghiera o il contatto con la natura ci porta a vivere più a lungo.

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Ansia e depressione

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ANSIA: Stato d’animo che si orienta verso il timore, la preoccupazione, l’essere inquieti, angosciati. L’ansia colpisce il punto più fragile dell’essere umano: il petto sede del cuore e quindi coinvolge anche il chakra di questo organo. I sintomi sembrano verificarsi quando il soggetto si prepara ad un’emergenza che può essere consapevole o meno. Essi sono: aumento di pressione sanguigna e di frequenza cardiaca, sudore, tremore, sensazione di mancanza di ossigeno (ipossia), ridotte capacità di percezione e reazione agli eventi. I primi tessuti che risentono di questo stato sono quelli del cervello. Nello stato ansioso cambia la percezione visiva, quella dell’equilibrio (sensazione di svenire o di cadere); il respiro si blocca spesso dando la sensazione che l’ aria non riesca ad entrare nei polmoni. L’ansia si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore. I segni somatici sono una iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo “combatti o fuggi”.

DEPRESSIONE: La depressione è una patologia dell’umore, tecnicamente un disturbo dell’umore, caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’umore, compromettendo il “funzionamento” di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. Da Wikipedia.
C’è chiaramente una differenza sostanziale tra l’Ansia e la Depressione, anche se la prima potrebbe divenire gradualmente l’anticamera della seconda.

La domanda che sorge in casi di questo tipo è: Quali le cause dell’ Ansia?
Le risposte certamente non rientrano in precise logiche, poiché davvero l’Ansia è una patologia particolare. Si consideri che le crisi di Ansia possono verificarsi da una volta al mese a più volte al giorno, dipendentemente dalle situazioni e dagli eventi che le scatenano o le innescano. Certamente le probabili cause possono rientrare in quelle di seguito descritte:
 Attività lavorativa frenetica.
 Difficoltà a lasciarsi andare agli eventi. Episodi emozionali scatenanti.
 Alimentazione errata ricca prevalentemente di amidi e carboidrati.
 Dieta fai da te, senza idoneo controllo medico.
 Parassitosi intestinali.
 Eccesso di farmaci.
 Intossicazione da metalli pesanti: Piombo, Mercurio, Zinco e molti altri.
 Una delle cause di questi ultimi anni è data proprio dall’intossicazione da metalli pesanti. Essi li troviamo:
 Amalgama dentaria.
 Alimenti sofisticati da lavorazioni non conformi alla legge.
 Tinture per capelli, vernici per abitazione colori a spirito e a tempera.
 Indumenti di basso prezzo colorati con prodotti tossici.
Inizierei partendo dalla prima probabile causa!
Attività lavorativa frenetica!
Sembrerà assurdo, ma non troppo, ma il lavoro eccessivo, in particolar modo quello in cui è coinvolto il cervello e il Sistema Nervoso e non quello fisico, porta spesso ad avere Ansia. Mentre nel lavoro fisico si riscontrano patologie in altri sistemi e distretti come l’Apparato cardio- circolatorio, la colonna vertebrale, le articolazioni, in quello mentale è il cervello e il Sistema Nervoso che vengono maggiormente coinvolti. Vige presso di noi la convinzione che quando facciamo attività motoria o sportiva bisogna reintegrare quel che si perde (Sali minerali, proteine, vitamine) ed è giustissimo, mentre quando si lavora con la mente, il cervello, questo ripristino non lo consideriamo. I primi anni della mia attività i pazienti che venivano da me per problemi di ernie o protrusioni discali, credevo facessero lavori pesanti e massacranti, mentre con mia grande sorpresa verificavo puntualmente che questo tipo di paziente svolgeva un lavoro mentale (impiegati, ragionieri, managers e dipendenti di vario tipo).

Questo approfondimento era sfuggito ai testi universitari migliori, poiché quando si parlava di ernia al disco si pensava comunque ad un trauma e non ad uno stress graduale di tutto il sistema nervoso. Cosa accade in questi casi? Il midollo spinale contenuto nella colonna, i nervi e il Liquido Cefalorachidiano rappresentano un team affidabile di estrema sinergia funzionale. Le meningi che proteggono il midollo sono soggette insieme ai nervi a tensioni reciproche da stress; la loro funzione produce elevate tossine ed elementi di scarto, che vengono puntualmente immessi nel sistema linfatico e conseguentemente nel sangue venoso. L’eccesso di funzione di questi sistemi, senza adeguata produzione di energia che viene da vitamine, oligoelementi e enzimi a causa di una loro mancanza, porta ad una specie di rallentamento funzionale con eccessiva richiesta di aiuto che ci arriva da altri distretti. Tra quelli che più risentono di questo scambio troviamo i dischi intervertebrali che spesso tendono a disidratarsi, portando vari disagi e problematiche legate a protrusioni e ernie, con tutte le conseguenze che ne derivano (si legga mio lavoro: Ernia Discale). Questo eccesso funzionale senza reintegrazione energetico- enzimatica porta inoltre il cervello a funzionare al venti per cento delle sue possibilità. Ricordiamoci che quando pensiamo, miliardi di cellule e neuroni contribuiscono a svolgere questa funzione, se non li alimentiamo giornalmente e lo ribadisco con forte convinzione, giornalmente, il nostro corpo ci chiederà il conto finale. Le guaine mieliniche dei nervi, i nervi, le fasce muscolari e ogni organo adempiono a funzioni collegate fra loro e se un organo o apparato richiede maggiore energia e elementi per produrla, altri ne diverranno automaticamente carenti.

Questo per esempio potrebbe giustificare per chi svolge questo tipo di lavoro, piccoli sintomi legati a fastidi allo stomaco, a patologie come coliti, aerofagie, dolori di testa e altro. Uno fra i maggiori neurotrasmettitori coinvolti in un lavoro mentale è la Serotonina. Essa è un ormone che svolge molteplici ruoli all’interno del nostro organismo: è il precursore della Melatonina che viene utilizzata per espletare funzioni rallentando le fasi stressogene; la serotonina permette un migliore scambio a livello dei neuroni cerebrali ed è un valido supporto per la funzione dei villi intestinali, per l’assorbimento e per la peristalsi intestinale. Una carenza di Serotonina porta una persona verso un graduale peggioramento dello stato psichico – mentale. Il precursore della Serotonina è il triptofano che troviamo nell’organismo e che riesce a sintetizzare la vitamina B-3 la quale aiuta il nostro sistema nervoso, i nervi e la produzione appunto della Serotonina.

Se noi non riusciamo ad assimilare B-3 da ciò che mangiamo (tra alimenti contraffatti e cibi cotti e tenuti in frigorifero c’è enorme difficoltà a reperirla), siamo costretti a prenderla dall’esterno. Insieme alla B-3 importante per il nostro sistema nervoso sono tutte le altre vitamine, come B-6, B-9 (acido Folico), B-12, C, D, E e diverse altre. Non bisogna mai dimenticare che tutte queste vitamine le ritroviamo nel TH- 1 e TH- 2 del nostro Sistema Immunitario, per cui la loro necessità giornaliera è evidentissima. Le vitamine del gruppo B aiutano molto : il cervello per gli scambi Sinaptici, il Disco Intervertebrale, i Nervi, il Midollo, Spinale, la vista, la pelle, l’assimilazione intestinale e direi il 98% delle funzioni di ogni distretto del nostro corpo. Assumete vitamina B e non sbagliate mai! Attenzione! Importante! Si faccia estrema attenzione solo alla Vitamina B-6; in caso di tumore o altre gravi patologie, chiedete il parere del vostro medico! Una buona integrazione a base di Vitamine, enzimi ed oligoelementi (Litio in particolare) vi permetterà di reagire bene ad attacchi di Ansia.
Difficoltà a lasciarsi andare agli eventi. Episodi emozionali scatenanti.
Questo aspetto come si può immaginare racchiude molteplici manifestazioni di ordine emozionale. Si comprende che alcuni vissuti emotivi lasciano un segno spesso indelebile nel nostro Subconscio che riemerge consapevolmente e spesso inconsapevolmente durante la nostra esistenza. Lasciarsi andare al flusso della vita è per alcune persone difficoltoso e questo atteggiamento porta con il tempo a stati di ansia.

Alimentazione errata ricca prevalentemente di amidi e carboidrati.
Una dieta ricca di questi elementi è un fattore importante, anche se non determinante, nello scatenare crisi di Ansia. Perché? La produzione eccessiva di cataboliti in prevalenza dati da amidi e carboidrati, porta ad un eccesso di Anidride Carbonica che viene metabolizzata con difficoltà dal circolo sanguigno e i radicali liberi che questi elementi producono incidono notevolmente sulla fisiologia e sull’ossigenazione del sangue e dei tessuti del corpo. L’aumento di Anidride Carbonica porta come conseguenza una elevata diminuzione di Serotonina a scapito del sistema nervoso e della sua buona funzionalità. In casi come questi le persone le vediamo respirare con fatica, come se avessero difficoltà ad incamerare aria; l’ossigenazione attraverso il respiro è il leitmotiv della nostra esistenza e in casi come questi l’aria che incameriamo è sufficiente per riossigenare attraverso i polmoni i nostri tessuti. In questi casi un sano gesto sportivo unitamente ad un’alimentazione ricca di fibre come verdure e frutta (poco zuccherini per i diabetici ovviamente) aiutano a migliorare l’espulsione di anidride carbonica a favore di enzimocorrezione equilibrata che tende verso la miglior fisiologia.
Dieta fai da te, senza idoneo controllo medico.
Le diete fai da te, senza controllo medico, portano le persone che le praticano a patologie importanti che partono dall’Ansia fino a finire nell’Anoressia.
Parassitosi intestinali.
I parassiti intestinali sono fra le cause sconosciute e occulte dell’Ansia. I parassiti devono essere presenti nel nostro organismo in misura equilibrata. Quando si superano i parametri di riferimento, portano via energia e nutrimento. La parassitosi è oggi una delle cause maggiori di Ansia e altre patologie importanti come: cistiti, coliti, stomatiti e altro. Ogni anno ognuno di noi, specialmente se fa una vita di eccessi o di squilibri alimentari, dovrebbe fare una cura contro i parassiti intestinali. In medicina Naturale esistono molte possibilità che vanno Dall’Aglio M. G. al 10%: 50 gocce per tre volte al dì in poca acqua, ad altri prodotti omeopatici sinergici. L’Aglio oltre ad essere efficace per le parassitosi aiuta anche a mantenere fisiologico il tasso di colesterolo nel sangue ed è altamente efficace per bilanciare la pressione sanguigna. I parassiti sono spesso veicoli di patologie più importanti, proprio perché il loro eccesso nel nostro organismo ne diminuisce la reazione, permettendo l’instaurarsi di altre patologie infiammatorie. Uno dei sintomi della presenza massiva di parassiti è dato dalla sensazione di fame che si ripresenta già dopo pochi minuti aver finito di mangiare. Il paziente dice che dopo alcuni minuti ha voglia di tornare di nuovo a mangiare; questo è il primo campanello d’allarme in presenza di parassiti intestinali. Altro importante campanello d’Allarme è dato dal Bruxismo, patologia in cui il paziente durante la notte stringe i denti, rischiando di procurarsi seri danni agli stessi, alla guance e alla lingua. Molti bambini digrignano di notte e questo sintomo potrebbe farci pensare alla parassitosi intestinale.
Eccesso di farmaci.
Se da una parte è vero che i farmaci ci aiutano dall’altra è altrettanto vero che ci orientano verso varie disfunzioni. Quando in un organismo immettiamo alte dosi di farmaci si assiste sempre ad uno squilibrio dell’eubiosi (funzione fisiologica) dell’intestino. I farmaci sono molto distruttivi per l’intestino ed un’assunzione sfrenata porta spesso verso una difficoltà dello stesso a funzionare correttamente. I farmaci uccidono anche gli enzimi adatti per i processi ricostruttivi e energetici della cellula e le vitamine. E’ nel momento in cui trovano un organismo debilitato che i parassiti (candida per fare un esempio abbastanza noto) prendono il sopravvento. Quante volte dopo aver preso un antibiotico, le donne in particolare, hanno recidive di Candidosi o cistiti? Spesso e, se pensiamo che la soluzione a queste candidosi sono antibiotici ancora più forti, immaginate come verrà ridotto l’intestino della paziente in oggetto. I farmaci, soprattutto gli antibiotici e i cortisonici, creano danni importanti all’intestino. Spesso proprio durante l’assunzione di farmaci i pazienti lamentano ripetute crisi d’Ansia. Quando servono vanno presi, ma si aiuti il ripristino dell’Eubiosi intestinale con fermenti lattici, vitamine e oligoelementi.
Intossicazione da metalli pesanti: Piombo, Mercurio, Zinco e molti altri.
Questo argomento è stato ampiamente trattato nel miei articoli che potrete trovare cliccando su Pubblicazioni precedenti: “Omeopatia e astrologia- caso clinico” e “ Psoriasi e dermatite atopica”. Due parole per ricordare che l’intossicazione da metalli pesanti è tra le cause maggiori di Ansia e anche di Depressione; infatti rispetto alle cause precedenti un’intossicazione da Piombo o da Mercurio può portare in brevissimo tempo a crisi di Depressione e a Fobie importanti, che in genere non si erano mai manifestate prima. I metalli oggi si trovano dappertutto, nei cibi, nelle tinte per capelli, nelle vernici (Piombo), nei colori, nelle Amalgama per denti (Mercurio), negli indumenti prodotti all’estero (Nichel), negli scarichi delle auto e degli aerei (Bario, stagno) e in molte altre cose. (Negli articoli su citati viene spiegato in modo più specifico)
Cure per Ansia e Depressione. In Medicina Naturale molte sono le possibilità di curare e reprimere l’Ansia, attraverso prodotti mirati al ripristino delle funzioni metaboliche fisiologiche che vanno da una sana alimentazione ad un buon lavoro sull’intestino e, soprattutto, ad una riattivazione del metabolismo della cellula che è sempre al suo minimo di possibilità funzionale. Per la depressione è necessario sempre aiutarsi con psicoterapia mirata, magari intervenendo sul paziente insieme ad altri specialisti, concordando un protocollo da seguire, ma forse sto parlando di fantascienza. Una cosa fantastica sarebbe quella di avvicinarsi alla Meditazione e al lavoro su sé stessi, non sbagliereste mai. Altra ottima cosa sarebbe quella di svolgere attività sportiva come corsa o camminate veloci che ci costringono a respirare con maggiore vigore e con più atti respiratori al minuto. Queste alternative sono un vero toccasana per tali disagi!

Chiudo ricordando che purtroppo oggi la collaborazione fra le Nuove Medicine e quella classica è rarissima, ma confido che nel minor tempo possibile questo divario si colmi e ci si avvicini tutti a raggiungere uno scopo comune: la salute e la serenità di chi soffre veramente e ha tanto bisogno di aiuto, comprensione e considerazione!

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Editoriale

Cervicalgia, cause e rimedi

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La colonna cervicale è quel distretto del nostro rachide che causa, spesso e volentieri, disagi, fastidi e dolori di ogni tipo. Essa è composta da sette vertebre. L’importanza di questo segmento della colonna non risiede solamente nel fatto che essa racchiude importanti nervi che attivano muscoli del torace, delle braccia e delle mani, ma anche nella funzione che riveste riguardo tutto ciò che concerne la testa e il collo. Il nostro collo, la faccia e la testa accolgono arterie, vene, nervi, muscoli e tendini di importanza fondamentale per la postura, l’assetto e la qualità della risposta dinamica della colonna in generale. Una percentuale altissima della popolazione è costretta a vivere con cronici disagi e dolori di questa parte del corpo, che troppo frequentemente non riesce a guarire. Capita spesso, invece, di avere pazienti che lamentano dolori sulle spalle che, in verità, sono scambiati per dolori cervicali. Anche se molti dei nervi che innervano muscoli delle spalle come trapezio, sopraspinato, splenio del collo e diversi altri si diramano dalla colonna cervicale, i muscoli e le zone interessati dal dolore non possono essere dolenti solo per motivazioni legate alla stessa, ma anche per altre cause che si dovranno stabilire di volta in volta. Per questo vi parlerò di quei disagi che caratterizzano solo la Colonna Cervicale nello specifico.

CAUSE CHE PORTANO A CERVICALGIA

Le cause che ci orientano verso i disagi della colonna cervicale sono davvero moltissime e quindi ritengo utile sviluppare l’argomento elencandole partendo da una loro classificazione chiarificatrice. Partendo dall’apice della testa e scendendo progressivamente descriverò le parti e le disfunzioni che da esse originano. L’elenco dettagliato è il seguente:

Cranio che comprende le ossa craniche quali: Temporale, Occipitale, Frontale, Parietale e Sfenoide. Attraverso ognuna di queste ossa craniche si possono sviluppare disagi iniziali che in seguito portano a problemi cervicali. Osso Temporale: racchiude l’orecchio con tutte le sue strutture, muscoli e nervi che se attivati da un punto di vista neurovegetativo possono gradualmente condurre a dolori cervicali tremendi. Quindi Otiti, Sindrome di Meniere, Acufeni, giramenti di testa o sbandamenti si possono cristallizzare sulla colonna cervicale da un punto di vista adattivo compensativo, che con l’andare del tempo costringe il paziente ad assumere posizioni di stabilizzazione o di sicurezza che  stressano muscoli e legamenti di tutta la colonna cervicale. Osso Frontale: sotto di esso si trovano strutture come naso e bocca (osso mascellare),  che a causa di infezioni ripetute (rinite, ipertrofia turbinati, sinusite fronto mascellare) tende a destabilizzare la giusta funzione e il giusto movimento di tale struttura con ripercussioni su tutta la testa e la colonna; problemi legati all’arcata superiore dei denti (infiammazioni di importanti di nervi come il Trigemino e suoi collaterali), attaccatura dei muscoli degli occhi (problemi legati alla vista) possono evidenziare difficoltà di adattamento del sistema che si ritorce ancora una volta sulla colonna cervicale. Osso Occipitale e suoi collegamenti con Temporale e Prima vertebra cervicale l’Atlante possono portare a problemi della colonna cervicale. Osso Sfenoide che protegge, racchiudendola in una cavità detta Sella Turcica, un’importante ghiandola: l’Ipofisi e sotto il quale passano i Nervi Ottici; lo Sfenoide inoltre presenta importanti collegamenti con le altre ossa di cui sopra e con la Mandibola (legamento Stilo mandibolare) e con l’Osso Ioide (legamento Stilo Ioideo). Quest’osso è di rilevante importanza per la funzione di molti muscoli della masticazione e della deglutizione. Seguono poi la bocca con tutte le sue dinamiche legate ai denti e all’occlusone (giusta chiusura delle arcate dentali che permette un’idonea masticazione), che risultano essere fra le prime cause di grossi problemi cervicali. Spesso l’assenza di un dente che per necessità è stato estratto, lascia uno spazio vuoto all’interno del cavo orale, porta a problemi di adattamento cervicale (e non solo) notevoli. Moltissime volte pazienti che non hanno più quattro, cinque o più denti, si lamentano di atroci dolori cervicali. Un’altra importantissima disfunzione che porta a dolori cervicali è quella legata al Bruxismo o Digrignamento notturno. Anche in questi casi si dovrebbe intervenire con importanti correttori del sistemi come byte o altro per alleviare le tensioni causate dallo stress dei muscoli facciali e del collo che portano automaticamente a carichi stressanti per la colonna cervicale. Dentiere e presidi dentali usurati sono anch’essi causa di problemi cervicali.

Cause che partono dalle Vertebre cervicali:

Ogni singola vertebra cervicale racchiude un elevato grado d’importanza e di funzione per l’adattabilità di tutto il corpo. Partiamo dall’ Atlante! È la vertebra numero uno della nostra colonna ed è stata rappresentata con il nome del Titano che sorregge il mondo appoggiandoselo sul collo appunto.

 

Un problema di questa vertebra definito disallineamento o sublussazione, porta e veri e propri disagi adattivi che difficilmente si evidenziano in Medicina Classica. L’elenco vi lascerà sbalorditi: Emicrania. Cefalea. Torcicollo. Dolori al collo. Rotazione asimmetrica o limitata della testa, contratture e dolori muscolari persistenti. Vertigini, sbandamenti. Dolori alla cervicale. Dolori alle spalle, mal di schiena, lombalgia, colpo della strega. Nervi spinali compressi. Asimmetria del bacino. Asimmetria delle gambe (apparente). Protrusioni e ernie dei dischi intervertebrali. Dolori alle articolazioni dell’anca, dolori alle gambe alle ginocchia o ai piedi, ipotermia di mani e piedi. Disturbi del ritmo cardiaco. Pressione sanguigna alterata. Problemi digestivi. Costipazione o diarrea frequenti. Insonnia, stanchezza cronica. Depressione (se legata a dolori costanti post colpo di frusta).  Il disallineamento dell’Atlante può contribuire ampiamente ad alterazioni della postura come: iperlordosi; cifosi; scoliosi funzionale; perdita della lordosi fisiologica e ad un malfunzionamento dei vari sistemi del corpo. La seconda vertebra si chiama Epistrofeo e si accolla, oltre alla funzione  stabilizzatrice, quella di proteggere il centro primario della respirazione; infatti è quella famosa vertebra denominata volgarmente “osso del collo” che se traumatizzata può portare immediatamente a morte per mancanza di aria, dovuta dall’interruzione del segnale nervoso del centro della respirazione. Infatti dopo un trauma o un incidente si dice di non toccare la persona coinvolta proprio per tutelarla da un’eventuale conseguenza dovuta dal trauma di questa vertebra; la persona interessata non deve essere assolutamente toccata, ma bisognerà attendere l’arrivo di un medico del pronto soccorso che saprà come gestire il tutto. Altre vertebre importanti sono Cervicale due e tre. Da qui partono importanti nervi che innervano la parte posteriore del collo, la nuca e si portano anche fino alla parte superiore dell’osso frontale. Da qui nasce una delle patologie più dolorose e difficilmente riconducibile a norma: l’Infiammazione del nervo Occipitale di Arnold. E’ un dolore cronico causato da irritazione o danno del nervo omonimo che decorre bilateralmente da ciascun lato della nuca. Il dolore è fisso o pulsante e irradia verso la parte alta della testa e la fronte. Il dolore occipitale può essere scatenato da stress fisico, trauma, contrazioni ripetute dei muscoli del collo, malocclusione dentale e molti degli altri già descritti in precedenza. Esistono due nervi Occipitali di Arnold, il grande e il piccolo e poveri coloro che avranno la sfortuna di avere cronicizzazioni di queste infiammazioni, poiché ho visto ricondurle a guarigione solo dopo varie applicazioni sui punti di dolore e di agopuntura.

Vertebre cervicale 4, 5, 6 e 7. Da questa zona partono nervi che interessano braccia, mani e spalle. In questi punti si possono verificare vari problemi dovuti principalmente a traumi, incidenti (colpi di frusta) o stress adattivi di cui vi ho parlato in precedenza. Con l’andare del tempo con questi continui stress si può andare incontro a restringimento dei dischi intervertebrali a causa da disidratazione da stress reattivo che possono sfociare in vere e proprie Protrusioni o Ernie discali. I disagi causati da queste disfunzioni sono notevoli e solo dopo accurate diagnosi si potrà evincere come riportarle a norma.

RIMEDI

Come  poterci muovere e quali sono i rimedi che usualmente occorre utilizzare. Dopo accurata diagnostica si può decidere se andare dall’Ortopedico o dall’Osteopata. Le due figure sono differenti come anche le loro modalità d’intervento. Essendo Osteopata chiaramente descrivo come noi affrontiamo queste alterazioni. La prima domanda sarà: Posso mettere un collare? Molto spesso si consiglia al paziente l’uso del collare, ma dico subito che, tranne in caso di incidente o dopo un colpo di frusta, sarebbe buona cosa lasciare che i muscoli del collo lavorino e non si rilassino, onde peggiorare la situazione, quindi niente collare. Poi si cercherà di capire i motivi, le cause che hanno portato a cervicalgia e dopo averle trovate si cercherà di correggere il tiro e lavorare su di esse per permettere a quel sistema che si è scompensato di normalizzarsi. Le cause di problematiche cervicali le intercetto attraverso test di riferimento sia sulla colonna che sul resto del corpo. Verifico se il problema parte dall’alto, ovvero, occhi, bocca, cranio, collo, spalle o se parte dal basso caviglia, ginocchio, bacino o colonna lombare. Dopo aver trovato la causa normalizzo i distretti interessati con interventi di Osteopatia Fasciale o Biodinamica e, se occorre si potranno consigliare prodotti omeopatici o omotossicologici che oltre a calmare i dolori distendano e rilassino muscoli contratti e nervi infiammati, ridando elasticità a tutta la colonna e suoi annessi. Dopo aver stabilito le cause di tale disfunzioni si lavorerà se necessario insieme ad altri colleghi come Odontoiatri, Ortodontisti, Oculisti, Ortottisti o Agopuntori per ridare alla persona le giuste dinamiche e funzioni.

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Allergie, come curarle con l’omeopatia e l’omotossicologia!

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– Allergico, suo figlio è allergico e bisognerà curarlo per anni.

Ma come??? Quante volte sentiamo ripetere frasi di questo tipo? Molti operatori sanitari, dopo aver visitato i nostri figli, pronunciano, purtroppo, questo spiacevole verdetto. Da cosa nasce un’ allergia? Le cause dell’allergia sono diverse; a partire da un’alimentazione scompensata, che porta a problemi intestinali con conseguente sbilanciamento del S. Immunitario, per arrivare a stress da sovraccarico tossinico. E ancora: vaccinazioni sconsiderate o scarsamente controllate; inquinamento ambientale da scarichi tossici; intossicazioni da metalli: piombo, mercurio (purtroppo ancora presente in molte otturazioni odontoiatriche), bario e diversi altri.

L’assunzione di farmaci contraccettivi La predisposizione genetica, anche se la persona, in genere, non nasce allergica, a volte esiste, ma in linea di massima l’allergia si instaura nel tempo. Da studi recenti si evince che una mamma allergica può trasmettere l’allergia al bambino, ma va detto che il bambino comunque potrà guarire nel tempo, grazie alla capacità del suo S. Immunitario di potersi modulare e riadattare.  Fra le cause di maggiore sviluppo delle allergie si annovera quella d’assunzione eccessiva e mal gestita di farmaci come: Antibiotici, Antipiretici, Antinfiammatori e Cortisonici. Cosa significa Paziente Allergico. E quale è la differenza tra Intolleranza e allergia?

Prima di passare alla descrizione dei sintomi e delle reazioni del paziente allergico è importante fare questa distinzione. Intollerante è quella persona che, per vari motivi di carattere fisiologico, non sopporta bene un alimento, un profumo, un tessuto. Allergica invece è quella persona che, dopo aver assunto un farmaco, un alimento, o dopo aver respirato vicino ad un fiore o una pianta o in un luogo con  mix di polveri, ha una vera e propria crisi reattiva o crisi allergica.

La crisi allergica crea delle risposte importanti in un organismo; risposte che sono esacerbate da un’ alta reattività del sistema immunitario che produce fattori stressogeni (prostaglandine, bradichinine, etc.), che portano ad  alterare la normale funzione organica e creano disagi fisici attraverso crisi istaminiche con reazioni di gonfiore, prurito, starnuti, irritazione e altro ancora. Quindi per chiarire: nell’intolleranza il paziente dovrà eliminare per un periodo di tempo limitato, quattro-sei mesi, l’elemento responsabile del disagio, mentre nell’allergia il paziente deve evitare completamente l’assunzione o il contatto con il prodotto che causa la crisi allergica. Nell’allergia in definitiva c’è l’intervento del Sistema Immunitario, con importante interessamento del piatto TH2 della bilancia immunitaria; nell’intolleranza invece il S. Immunitario interviene creando i presupposti per potersi rimodulare, reagendo all’agente stressogeno, e bilanciandosi con gradualità fino a tornare in normale fisiologia.

Dove ci porta tutto questo? Ai giorni nostri purtroppo ci sono tantissime persone, soprattutto bambini ed adolescenti, soggette ad allergie vere e proprie, con manifestazioni che vanno dagli eritemi cutanei al gonfiore della glottide, degli occhi, ad arrossamenti delle congiuntive, spasmi broncopolmonari e altro. I fattori d’innesco dell’allergia sono molto conosciuti e studiati in Fitoterapia, Omeopatia e Omotossicologia e i casi di ritorno alla fisiologia completa se ne contano molti, pur occorrendo diversi mesi. Purtroppo oggi ci sono persone che presentano allergie davvero complesse. Spesso questi disagi sono causati dalle cure estreme che vengono consigliate in modo irresponsabile. Se alla minima febbre reagiamo assumendo Antibiotici, antipiretici e cortisonici, come potrà il nostro sistema immunitario essere reattivo come dovrebbe? Vi spiego  bene la funzione di questi prodotti.

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Antibiotico: significa “contro la vita”. L’antibiotico certamente serve per uccidere gravi forme batteriche, parassitarie e altro, ma se è contro la vita per questi aggressori, lo è anche per altri microorganismi del nostro corpo. Per esempio gli antibiotici alterano il metabolismo dei villi intestinali, uccidendo la flora batterica che a noi necessita. Non si dimentichi che nell’intestino avvengono scambi importanti e determinanti per la fisiologia del corpo. Inoltre l’intestino è un vero e proprio termometro per verificare l’andamento del S. Immunitario.  Quindi somministrare un antibiotico ogni volta che c’è un accenno di febbre, equivale a camminare  con un’automobile con il freno a mano inserito, creando forti disagi a tutto il sistema. Magari sarebbe idoneo consigliare, insieme agli antibiotici, almeno fermenti lattici per aiutare l’intestino a reagire al meglio e a proteggersi. Secondo prodotto: antipiretico. L’antipiretico è il prodotto che si usa per abbassare la febbre. L’innalzamento della temperatura corporea ci è dato proprio dalla reazione del sistema immunitario. Vi ricordate: “ La febbre riattiva il sistema immunitario”.

Se una persona prende un antipiretico con una febbre a 37 e mezzo, non fa altro che bloccare la reazione del sistema immunitario, che sta reagendo e producendo anticorpi proprio attraverso la febbre, permettendo al sistema immunitario di rafforzarsi e creare i presupposti per risolvere qualsiasi inconveniente con cui il sistema si sta confrontando. Terzo punto il cortisone. Premetto che il cortisone è un ottimo prodotto per salvare la vita di molte persone, grazie ad esso tante vite sono state salvate e si salveranno. Viva il cortisone! Ma, non si può pensare di dare il cortisone al primo sintomo di malattia. Se da una parte salva molte vite, dispensato coerentemente e giustamente, dato invece al minimo sintomo, con l’andare del tempo, crea notevoli disagi di adattabilità del Sistema Immunitario, poiché esso è un vero proprio immunosoppressore. Ogni volta che il paziente assume cortisone il suo sistema immunitario viene soppresso e gli occorrerà del tempo per ripristinare la fisiologia. A lungo andare l’assunzione esasperata di questi  prodotti  porta a sconvolgere il sistema immunitario, alterandone completamente le sue funzioni, portandolo a reagire in modo incoerente proprio per tutelarsi dalle continue aggressioni.

Oggi il 35 percento tra bambini e adolescenti in Italia è allergico e non certamente solo per l’alimentazione e la bassa qualità della vita. I sintomi dell’allergia sono evidenti sin dalle prime manifestazioni. Il piatto immunitario dell’allergia, TH2, rimane attivo ed impedisce agli altri piatti immunitari di intervenire in modo efficace e risolutivo. Ma la domanda sorge spontanea. Può la medicina classica curare l’allergia? La risposta purtroppo è NO! Si cerca in tutti i modi di tamponare la crisi con Antistaminici e Cortisonici bloccando reazioni eccessive e pericolose, ma non si riesce a venirne a capo ed il paziente continuerà ad avere problemi. Nonostante tutti questi disagi ci si ostina a pensare in modo irresponsabile, che non esistono vie d’uscita. Certo con le competenze attuali, che negano metodi non convenzionali o complementari per curare i pazienti, non andremo da nessuna parte.

Non si potrebbe magari incentivare le cure alternative che, male che vada non fanno male? Come mai non si cerca un orientamento nuovo e condiviso da tutti? Perché da noi vige la logica della “disinformazione”. Mi chiedo perché la disinformazione sia lecita e garantita, mentre informare obiettivamente rimanga non più un dovere deontologico del medico, soprattutto quello di base, ma una greve necessità da tempo abbandonata. Mi preme ricordare che le Medicine Non Convenzionali: Omeopatia, Omotossicologia, Osteopatia, Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Antroposofica, Medicina cinese e molte altre vengono riconosciute da anni dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per cui, prima di giudicare e dare voce a scempiaggini senza fondamento e figlie della più assurda e irriflessiva ignoranza, farei un modesto esame di coscienza chiedendomi se l’OMS è composta da medici incompetenti messi in quei ruoli per caso (ne dubito) o se invece è rappresentata da medici esperti, preparati, ma soprattutto aggiornati, saggi e umili.

Penso che sia più giusto riconoscere le competenze a chi le ha, e parlare dopo aver fatto esperienza rispetto a ciò che si giudica, ma soprattutto sia più giusto dare ai pazienti, alle persone che soffrono, alternative e libera scelta per cure che li orienterebbero verso una possibile risoluzione obbiettiva e non illusoria, come sovente si verifica attualmente. In fondo nel nostro paese i risultati in ambito sanitario fanno frequentemente cronaca. Lo studio di queste nuove medicine non è così scontato e semplice come si vuol far credere, perché un bravo medico non convenzionale deve studiare anni e, soprattutto deve conoscere a menadito materie come Chimica, Biologia, Fisica, Fisiologia e funzioni di centinaia di prodotti naturali, le loro caratteristiche e diluizioni e, soprattutto deve imparare ad integrare le sue competenze adattandole ad ogni singolo paziente.

Ogni essere umano è unico! Egli è un insieme di varie componenti che interagiscono e tendono a bilanciarsi fra loro: Psiche, Sistema Nervoso, Sistema Endocrino, Sistema Immunitario, EMOZIONI rappresentate nel Cervello o Sistema Limbico o EMOZIONALE. Le emozioni possono essere il primo tassello di una lunga lista di reazioni, positive o negative che determinano le risposte della persona in base alla loro azione e al loro impatto. Un altro forte disagio che si riscontra nel nostro paese è, oltre agli scarsi aggiornamenti in ambito medico-scientifico, una carente funzionalità e  operatività delle aziende ospedaliere statali e private. Potremmo migliorare questi aspetti attraverso analisi specifiche su alcune componenti del sistema immunitario. Pensate, esistono test di laboratorio che potrebbero orientarci proprio sui fattori del S. Immunitario, ma in Italia pochissimi ospedali li effettuano.

Purtroppo siamo ancora molto lontani da una sanità equilibrata e funzionante a causa di politici non autorevoli che non possono gestire cose di cui non hanno competenza. Se invece di pensare al clientelismo e pagare fior di quattrini figure professionali spesso inutili, investissimo qualche euro in più in macchinari idonei ed aggiornamenti medico-scientifici efficaci, la qualità della vita e la spesa sanitaria migliorerebbe notevolmente. Grazie agli esami di cui parlavo precedentemente, i medici potrebbero stabilire con largo anticipo quale fattore presenti anomalie (eccesso o difetto), e lavorare per migliorare questi aspetti.

Esiste, per esempio, un fattore citochinico chiamato TGF Beta, è un regolatore cellulare che, se si riscontra elevato può portare nel tempo alla ipertensione, se basso può portare ad osteoporosi. Certo non è solo con questo valore che possiamo classificare queste patologie, ma immaginate se trovassimo questo valore alto in un uomo di circa quarant’anni! Quale vantaggio avremmo abbassando il rischio di questo paziente riguardo all’ipertensione arteriosa? Come se dovessimo trovarlo basso in una donna di quarant’anni, ancora lontana dalla menopausa, esso ci farebbe capire che la donna è una paziente più a rischio riguardo all’osteoporosi e quindi potremmo lavorare per riequilibrare il TGF Beta e prevenire un’osteoporosi, limitando i rischi della paziente dandole una maggiore opportunità per allontanare i tempi della patologia in esame. La qualità di vita ne gioverebbe. Come possiamo curare l’allergia in medicina Omeopatica?

Esistono prodotti fantastici in Omeopatia e Omotossicologia. Essi non hanno alcun tipo di controindicazione, e portano il paziente verso una graduale normalizzazione. Un ottimo prodotto per diminuire le crisi istaminiche è il Ribes Nigrum M.G. 50 gocce in acqua per tre volte al dì. Ai bambini metà dose. Poi troviamo un antistaminico in granuli che è Histaminum in 5 CH granuli si può assumere tre o quattro granuli per tre volte al giorno. Esiste poi Apis Mellifica sempre 5 CH, e Ledum Palustre 5 CH. Un altro prodotto fantastico è Cardiospermum Halicacabum 5 CH granuli. Con questi prodotti si può stare tranquilli, ma vi ricordo sempre di chiedere il parere al vostro medico Omeopata. Insieme ad essi idoneo sarebbe un drenaggio mesenchimale (pulizia delle cellule) che aiuterà ad espellere tutti i residui tossici accumulati negli anni dal nostro corpo, riattivando gradualmente il metabolismo della cellula e riportandolo all’originale funzione.

Il viaggio è lungo, mi si dirà, ma nessuno guarisce in poco tempo da malattie del genere. Sento dire: l’Omeopatia è lunga. Vi chiedo. Quanto tempo occorre ad una patologia per instaurarsi? Mesi, anni! Allora come si pensa di guarire in pochi giorni? Se ho un mal di testa o un dolore di denti e prendo un antidolorifico elimino il sintomo, ma non la causa. Chi dopo aver avuto un forte dolore di denti prende solo la compressa senza poi andare dal proprio dentista a farsi controllare, curare o estrarre il dente interessato, sapendo perfettamente che il dolore potrebbe tornare da un momento all’altro e che un minimo disagio possa poi compromettere altri denti? Quindi una patologia acquisita negli anni ha bisogno di tempo per essere normalizzata e risolta.

Il nostro corpo è un tempio in cui miliardi di funzioni si scambiano a vicenda, coinvolgendo vari sistemi fra loro. Vi sembra possibile guarire ripristinando la norma degli stessi in pochi giorni? Facciamo le persone responsabili per favore e ammettiamo che siamo troppo superficiali riguardo a questi aspetti. Si sappia però che molte persone più furbe e lungimiranti giocano proprio sulla nostra superficialità per continuare a diffondere notizie false, tendenziose e fuorvianti. Dico sempre alle persone che non devono prendere per oro colato quel che si dice loro, ma devono fare esperienza diretta della vita in ogni campo di esistenza. Assumere informazioni sempre più innovative ed aggiornate in campo medico scientifico, dovrebbe essere la prima cosa da fare per un medico lungimirante; oltre che un innegabile dovere che tende al rispetto di sé stessi e della propria professione, è un aspetto deontologico che avvicina il terapeuta coscienzioso e consapevole verso pazienti sempre più bisognosi e disorientati.

Il nuovo paziente ha sete di conoscenza e verità ed è molto più propenso ad affrontare problemi di salute mettendoci molto di se stesso, senza lasciarsi “curare” passivamente come accadeva fino a qualche tempo fa. Ma se ognuno riuscisse ad andare oltre i propri limiti dettati da egoismo e vanagloria, si comprenderebbe che non esiste una medicina migliore di un’altra come non esiste un medico migliore di un altro e si capirebbe che lo scopo finale di tutte le medicine e di tutti i medici che operano attraverso le proprie competenze dall’una e dall’altra parte è quello di tendere verso la salute e il miglioramento della vita. Ogni essere umano, in verità, sta aspettando che questo divario si colmi, che queste diatribe si risolvano, che questa divisione, che non porta a nulla di buono, diventi invece una fusione di competenze bidirezionali e non unidirezionale. Dice Bruce H. Lipton,  scienziato biologo: “ Quando metto un elemento tossico nella cultura cellulare, esse si ritraggono e scappano; quando metto sostanze nutritizie esse si avvicinano, si amalgamano. Esse crescono e si riproducono”.

In natura tutto tende verso la fusione, verso l’integrazione e verso il raggiungimento comune di un obiettivo. Così in medicina tutti dovrebbero crescere insieme e amalgamarsi, anelando alla realizzazione di obiettivi comuni che lavorino all’unisono per l’evoluzione e per la crescita e la salvaguardia di ciò che si ottiene. La guarigione e la salute dell’essere umano dovrebbero essere un obiettivo comune per tutte le medicine; condiviso da più parti sarebbe la risposta idonea per ognuno. Se ci arrovelliamo il cervello per cercare di convincere il prossimo in modo presuntuoso che solo noi deteniamo la verità rispetto ad altri, che rappresentano e lavorano con medicine  di cui non abbiamo competenza, non arriveremo mai a nulla. In tutto ciò non esisterebbero né vincitori né vinti. E’ l’essere umano ad aver perduto!  YIn e Yang non combattono fra loro, essi rappresentano il divenire lineare tendente all’equilibrio, l’espansione mai immobile. La mente dovrebbe agire come l’universo: espandersi per non collassare! La mente dovrebbe tendere verso la conoscenza e non verso la cultura limitata dei preconcetti, alimentati da uomini che per paura di perdere le loro posizioni di prestigio danno voce a flebili ed inconsistenti lamenti.

 

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