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Avezzano di scena a Montorio

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L’Avezzano, rigenerato dal successo nel recupero contro l’Alba Adriatica e dall’avvento in panchina di Orazio Di Loreto, sarà di scena in casa del Montorio 88.
Trasferta che potrebbe riservare qualche insidia per i biancoverdi che specialmente con le avversarie di bassa classifica hanno palesato qualche volta dei problemi, di certo i lupi marsicani faranno pochi calcoli e al Pigliacelli andranno per vincere.
Dall’altra parte c’è un avversario che è in difficoltà ma che non deve assolutamente mollare né tantomeno smettere di sperare. Il pari di San Salvo ha dato fiducia e da quella si deve ripartire per fare uno sgambetto ai quotati avversari.
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Rinviato causa maltempo lo street food in programma a piazza Risorgimento

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Avezzano – Rimandato a data da destinarsi l’evento Buone Feste di Natale Street Food. “Il forte maltempo che si è abbattuto sulla nostra città purtroppo ha reso impossibile la realizzazione dell’evento. Tra le grandi difficoltà, anche l’impossibilità di collegare i gruppi elettrogeni nella piazza allagata. Inoltre, i truck provenienti da ogni parte d’Italia sarebbero venuti gratuitamente ad Avezzano, senza contributo dell’amministrazione, e dunque ho ritenuto opportuno rinviare l’evento, per non costringerli a un viaggio molto costoso per loro senza offrirgli la possibilità di vendere i loro prodotti. Spero che nel corso del calendario natalizio riusciremo a recuperare l’evento molto caratteristico”. E la dichiarazione dell’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano.
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Ernesto Di Renzo fa il bis con il premio nazionale per l’Ambiente 2018

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Avezzano – Lo scorso 13 dicembre a Roma, presso la sede vaticana di Palazzo Maffei Marescotti,  il prof. Ernesto Di Renzo ha ricevuto il Premio Nazionale per l’Ambiente 2018 intitolato alla figura di Gianfranco Merli, insigne politico  e promulgatore della legge 319/76 che rappresenta in Italia la prima disciplina organica in tema di protezione ambientale. La motivazione con la quale la giuria del premio ha conferito all’antropologo avezzanese l’importante riconoscimento è la seguente: “A Ernesto Di Renzo per la vasta pubblicistica e documentazione orientata all’antropologia nell’ambito della quale spiccano in particolare studi “sul Campo” inerenti l’alimentazione e i rapporti cultura-ambiente-società”. Ernesto Di Renzo, che già  lo scorso mese di novembre era stato insignito dall’Associazione della Stampa Estera in Italia del riconoscimento di Miglior Divulgatore della Cultura Alimentare del 2018, è docente di discipline antropologiche all’Università di Roma Tor Vergata, dove è anche coordinatore didattico del Master in Cultura alimentare e delle tradizioni enogastronomiche, Svolge costante attività di conferenziere in Italia e all’estero e si interessa della produzione di valori identitari attorno al cibo e della modificazione delle abitudini alimentari nella società contemporanea.

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Edilizia scolastica: fondi in arrivo per 4 scuole della Marsica destinati all’antincendio

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Marsica – Grazie ai nuovi fondi previsti nell’ambito del “Piano triennale regionale” per l’edilizia scolastica 2018/2020, diciassette nuovi edifici abruzzesi verranno adeguati alla normativa antincendio. Tra essi ci sono: la Scuola Secondaria di I Grado “I. Silonne” di Luco dei Mrasi; la Scuola Infanzia – Primaria e Secondaria di Ortucchio; la Scuola Primaria “L. Radice” di Sante Marie e la Scuola Infanzia – Frazione Roccavivi nel comune di San Vincenzo Valle Roveto. Interventi, questi, che si aggiungeranno ai primi ventuno già deliberati lo scorso 9 novembre Giunta Regionale. Ne dà notizia l’assessore regionale con delega all’Edilizia scolastica Lorenzo Berardinetti che si è mosso con grande determinazione per chiedere la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze, dando così, ai Comuni abruzzesi, la possibilità di utilizzare nel migliore dei modi le risorse assegnate dal Miur alla regione. Alla scadenza, fissata per il 26 novembre scorso, sono pervenute 21 istanze di contributo ed a seguito dell’istruttoria svolta dagli uffici, nel rispetto dei requisiti previsti all’art. 14 del richiamato avviso, sono risultati finanziabili 17 interventi antincendio su tutto il territorio regionale ai quali andranno contributi in conto capitale pari a circa 50 mila euro, per un totale di ulteriori risorse attivate dalla Regione Abruzzo per € 833.672,40. “Si tratta” afferma l’assessore Beradinetti di proposte per la realizzazione di piccoli ma significativi interventi, che prevedono esclusivamente opere per l’adeguamento antincendio, finalizzate all’ottenimento della relativa certificazione.  Una ulteriore buona notizia per i Comuni ed un altro passo verso una riqualificazione generale del patrimonio edilizio scolastico della nostra regione, che passa necessariamente attraverso la messa in sicurezza e l’adeguamento alle normative vigenti degli edifici, nei quali trascorrono le giornate i nostri studenti. La Regione Abruzzo, grazie ad un meticoloso lavoro di programmazione con gli enti locali e con il ministero, credo che abbia fatto un ottimo lavoro per ottenere scuole sicure, moderne ed efficienti”, conclude Berardinetti.  

COMUNE SCUOLA

oggetto di interventi

Contributo assegnato
1 CHIETI Scuola Primaria “Celdit” 50.000,00
2 LUCO DEI MARSI Scuola Secondaria di I Grado “I. Silonne” 44.546,71
3 VASTO Scuola Secondaria di I Grado “G. Rossetti” 50.000,00
4 CHIETI Scuola Primaria – Via Lanciano 50.000,00
5 CHIETI Scuola Primaria “Salvaiezzi” 50.000,00
6 ORTUCCHIO Scuola Infanzia – Primaria e Secondaria 45.477,35
7 ROCCA SAN GIOVANNI Scuola Infanzia – Primaria e Secondaria 50.000,00
8 TORINO DI SANGRO Scuola Primaria “Sant’Angelo” 46.800,00
9 TORNIMPARTE Scuola Infanzia “Hans Christian Andersen” 47.500,00
10 MOSCUFO Scuola Primaria “E. De Amicis” 50.000,00
11 SANTE MARIE Scuola Primaria “L. Radice” 49.918,02
12 TOSSICIA Scuola Infanzia – C.da Vicenne 50.000,00
13 SAN VINCENZO VALLE ROVETO Scuola Infanzia – Frazione Roccavivi 49.500,00
14 PIANELLA Scuola Secondaria di I Grado “Papa Giovanni XXIII” 50.000,00
15 PIANELLA Scuola Primaria – Frazione Cerratina 50.000,00
16 COLLECORVINO Scuola Primaria – Villa Barberi 50.000,00
17 VILLALFONSINA Scuola Infanzia e Primaria “M. Della Porta” 49.930,32
TOTALE €. 833.672,40
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Protezione dell’orso marsicano, volano gli stracci. Dal basso Lazio la rivolta contro il Piano

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Marsica – Una levata di scudi contro il PATOM dal basso Lazio: raccolta firme e pubblica assemblea, con la partecipazione del sindaco di Picinisco, Marco Scappaticci, e del sindaco Riccardo Frattaroli, sindaco di Settefrati, con altri amministratori del territorio e il comitato “Terra Nostra”, presieduto da Franco Frisone che ai microfoni della testata laziale TG24.Info ha spiegato come “A quanto sembra dagli studiosi si stia estinguendo e siamo preoccupati da questa estinzione dell’orso, ma siamo molto preoccupati soprattutto per i vincoli che ci verranno apposti nel nostro territorio con questo progetto, non comprenderanno solo la caccia ma anche zootecnia, edilizia, tutte le attività artigiane e ricettive che sono in questo territorio”. Insomma, per i vicini laziali, l’orso marsicano andasse a non estinguersi altrove, altrimenti, come specifica il sindaco Scappaticci, “Altri vincoli andrebbero a impoverire ancora di più le nostre piccole comunità montane”.

Alla rivolta risponde il Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise. “In riferimento alle manifestazioni di contrarietà rivolte, in maniera del tutto strumentale, al PATOM (Piano d’Azione nazionale per la tutela dell’Orso bruno Marsicano) che hanno avuto luogo nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e alle dichiarazioni del vice presidente, oggetto di polemiche e richiesta di dimissioni, il consiglio direttivo del Parco, all’unanimità, ha approvato il documento seguente.

Il PATOM è il principale protocollo per la definizione delle strategie di conservazione dell’Orso marsicano e rappresenta il documento programmatico di riferimento per il consiglio direttivo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che svolge la propria azione di organo di gestione dell’area protetta, finalizzata alla conservazione della specie. La sua redazione si è basata sulle migliori e più aggiornate conoscenze scientifiche e su un processo di ampia partecipazione per la definizione degli obiettivi, dei metodi e delle azioni necessarie a garantire un migliore stato di conservazione dell’Orso marsicano in tutto l’Appennino centrale.

Il PATOM è stato sottoscritto, già a partire dal 2006, da numerosi Enti (Ministero dell’Ambiente, Regioni, Province, Aree protette, ISPRA, Carabinieri Forestali), Università e organizzazioni non governative, che hanno sentito la necessità, condivisa, di intervenire in modo coordinato sul territorio, per il raggiungimento del comune obiettivo di tutela della specie.

Ogni indirizzo e decisione di questo Consiglio, rispetto alla gestione dell’Orso marsicano, si inserisce nelle linee di pianificazione individuate dal PATOM e dalle normative per la gestione della fauna. La tutela della popolazione residua di Orso marsicano, sottospecie unica al mondo, dallo straordinario valore conservazionistico, ecologico e simbolico, rappresenta una priorità nell’indirizzo di gestione ed è responsabilmente condivisa da tutti i membri del Consiglio.

L’iniziativa contro il PATOM, svoltasi nel Comune di Picinisco, è puramente strumentale e finalizzata evidentemente ad altri obiettivi, come quello di evitare qualsiasi controllo sull’attività dell’Azienda faunistica venatoria.

Quali limitazioni a zootecnia, selvicoltura, raccolta funghi, turismo montano, attività edilizie o artigianali, i territori hanno subito da quando il PATOM è in vigore? Quali sindaci hanno dovuto vietare in nome del PATOM queste attività?

Creare cortine fumogene per non affrontare i problemi non aiuta le comunità locali a difendere i propri interessi, come dimostrano le decisioni dei giudici amministrativi di questi ultimi 2 mesi sulla caccia in Zona di Protezione Esterna. Continuare ad attardarsi a rimettere in discussione la legittimità degli atti e l’autorità del Parco e del suo servizio di sorveglianza risponde ad interessi che non sono quelli dei cittadini che vivono nel Parco.

Una delle attività che nel territorio deve trovare una nuova e più efficace programmazione è sicuramente quella venatoria, ma per essa servono strumenti normativi, come l’istituzione dell’area contigua, che attende di vedere la luce dall’emanazione della Legge Quadro sulle Aree Protette. Nell’area contigua, l’attività venatoria viene esercitata dai cacciatori residenti e, dunque, per essi non si determina alcuna restrizione.

L’Ente Parco non si è mai sottratto all’ascolto e al dialogo con i territori e si mette a disposizione per incontrare e spiegare pubblicamente le decisioni gestionali intraprese, nella consapevolezza che un confronto costruttivo interessa la maggioranza dei cittadini. Pertanto, la chiarezza e correttezza sul PATOM, evitando messaggi non corretti, è utile a tutti.

Ancora una volta, i documenti, le norme, le indicazioni, hanno senso se trovano concretezza in chi li vede come un’opportunità di crescita e di confronto ed è disposto a raccogliere la sfida di rendere il territorio appenninico un modello di gestione delle aree protette.”

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Avezzano, gruppo di lavoro e un ufficio dedicato per il nuovo PRG

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Avezzano – “L’approvazione del piano regolatore, oltre che rappresentare uno degli obiettivi di mandato della mia amministrazione, segnerà una svolta epocale per il Comune di Avezzano. Abbiamo presentato il gruppo di lavoro che si occuperà di fornire alla città l’atteso strumento urbanistico”. Lo comunica l’Amministrazione di Avezzano, con una nota qui riportata integralmente. “Quello in vigore risale addirittura al 14 febbraio 2001 e il nuovo si è reso necessario per progettare lo sviluppo della città alla luce delle sopravvenute esigenze: dall’adeguamento alle nuove normative, con la necessaria semplificazione dei procedimenti burocratici, ad uno sfruttamento minore del territorio, mirato alla riqualificazione dell’esistente, al recupero e al riuso degli spazi, di contro alle politiche dell’espansione del passato che ormai da anni sono superate”, spiega il sindaco Gabriele De Angelis, “Viviamo una sana competizione tra territori e gli enti locali devono muoversi velocemente, anche come “facilitatori” di imprese che volessero insediarsi da noi. Nello stesso tempo, faremo partire anche il piano di viabilità, tema sinora affrontato a singhiozzo. Il nuovo piano regolatore sarà realizzato attraverso una partecipazione la più estesa possibile in un contesto di assoluta trasparenza, con il coinvolgimento allargato a tutte le componenti della città, anche attraverso l’Urban Center presieduto da Rocco Giancarlo Di Micco, organismo al cui interno ci confronteremo con associazioni e categorie.

L’amministrazione si è dotata di tre consulenze universitarie su aspetti specifici: la professoressa Rosalba D’Onofrio dell’Università di Camerino, la professoressa Simonetta Ciranna dell’Università di L’Aquila e Roberto Mascarucci dell’Università di Chieti Pescara, intervenuti anch’essi alla conferenza stampa. La professoressa D’Onofrio, in particolare, si è soffermata sull’importanza della comunicazione e della partecipazione, aspetti che rappresentano parte integrante del piano regolatore. La partecipazione, infatti, avrà un ruolo attivo, il che vuol dire non solo coinvolgere ma anche responsabilizzare i cittadini e in questo l’Urban Center avrà un ruolo strategico. Per la prima volta un processo così importante per il futuro della città sarà a guida femminile, con l’assessore all’Urbanistica Chiara Colucci e la presidente della Commissione Urbanistica Luigia Francesconi a dettare i tempi. Tempi che si prevedono brevi, appena due anni, grazie all’istituzione all’interno del settore urbanistico di un apposito Ufficio di Piano, diretto dall’archiettetto Mauro Mariani, dedicato esclusivamente a questo compito, per fare in modo che l’amministrazione abbia con i cittadini un rapporto più diretto”.

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Tribunali, Bonafede dice sì a Di Pangrazio: entro fine dicembre l’incontro con la Commissione

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Abruzzo – Il ministro Bonafede accoglie la richiesta del presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, e si impegna a un confronto con la Regione Abruzzo e la Commissione regionale entro fine dicembre.

Martedì scorso si è svolto a Roma l’incontro, promosso dal Ministro della Giustizia Bonafede, per la presentazione da parte del Governo degli “Uffici di prossimità”. Durante l’incontro è emerso che il progetto presentato affronta tematiche del tutto diverse da quelle urgenti relative alla salvaguardia dei Tribunali minori e delle Procure. Gli “Uffici di prossimità” svolgeranno esclusivamente funzioni amministrative e di relazione con il pubblico, senza l’attribuzione di alcuna giurisdizione nella funzione Giudiziaria spettante unicamente ai Tribunali e alle Procure. Nella riunione convocata dal Ministro non si è assolutamente fatto cenno all’urgenza di salvaguardia dei Tribunali minori soppressi e, per quanto riguarda la Regione Abruzzo, dei quattro presidi giudiziari in via di chiusura definitiva, Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto. Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio – che ha partecipato per la Regione Abruzzo – ha rappresentato al Ministro della Giustizia l’esigenza di un confronto immediato per valutare la proposta della Regione e della Commissione “Tribunali d’Abruzzo”. “Ho illustrato al Ministro Bonafede la situazione estremamente complessa dei circondari giudiziari abruzzesi e ho rappresentato le attese della popolazione di non vedersi privata dei presidi giudiziari attuali”. E’ quanto dichiara il presidente Giuseppe Di Pangrazio alla conclusione dell’incontro. “Ho informato, altresì, il Ministro della Giustizia delle concrete proposte scaturite dal lavoro della Commissione regionale. Ho inoltre ribadito l’impegno mantenuto dalla Regione all’atto della proroga intervenuta nel 2016. In quella occasione la Regione assunse l’impegno di una iniziativa legislativa e di una proposta progettuale di riorganizzazione. Quell’impegno è stato pienamente mantenuto con la conclusione dei lavori della commissione e l’inoltro al Ministro di tutti gli Atti e le proposte elaborate”. “Per questo motivo – continua Di Pangrazio – ho chiesto al Ministro, ottenendo la sua disponibilità, di voler indire subito, prima che si concluda l’anno 2018, l’incontro con la Regione Abruzzo e con la Commissione, al fine di affrontare le urgenti problematiche. In particolare si tratta di stabilire l’azione immediata per la salvaguardia dei quattro Tribunali Abruzzesi, come proposto dalla Commissione con i dovuti approfondimenti ed accordi che possono intervenire tra la Regione e il Ministero della Giustizia. Al fine di rafforzare l’interlocuzione con il Governo, ho convocato congiuntamente con il Presidente Lolli – come già avvenuto per mia iniziativa nel 2016 – un incontro della Commissione con le rappresentanze parlamentari, per una univoca e unitaria espressione di volontà orientata alla salvaguardia di tutti i Tribunali minori dell’Abruzzo, che possa produrre nel tempo più breve una conforme norma di salvaguardia”.

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Caro pedaggi, sindaci tenuti lontani dal Senato. Pezzopane: vergognoso

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Marsica – Sono stati confinati a Piazza Vidoni i sindaci di Abruzzo e Lazio che ieri sono tornati a protestare per scongiurare un ennesimo aumento dei pedaggi autostradali e per pretendere la messa in sicurezza dell’infrastruttura. Di fronte all’indifferenza del ministro Toninelli, i sindaci hanno deciso di spostare il fronte della protesta dal ministero al Senato, ma la questura non ha autorizzato il corteo e così i primi cittadini sono rimasti a piazza Vidoni sotto la pioggia. Il ministro si era impegnato ad approvare il Pef o ad intervenire in Legge di Bilancio per bloccare gli aumenti delle tariffe, ma, lamentano i sindaci, ad oggi non si è verificata nessuna delle due condizioni. Così si è tornati a manifestare per la presentazione e l’approvazione di un emendamento sul tema Autostrada dei Parchi (A24-A25) in materia di sicurezza. Dopo la fuga di Toninelli dal ministero, porte chiuse anche al Senato. Intanto, ieri, alla Camere dei Deputati l’onorevole Stefania Pezzopane ha denunciato “la assurda scelta di tenere distanti i sindaci d’Abruzzo e Lazio dal Senato dove era in discussione la legge di bilancio. Vergognoso il comportamento del governo. Toninelli continua a sfuggire il confronto ed a non mantenere gli impegni. Si avvicina il 31/12 e la mannaia degli aumenti”.

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