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Ambiente

Arriva la sveltina elettorale contro l’orso bruno, altro che accordo Patom e impegno della Regione!

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“Ancora contro l’orso: altro che impegno per l’Orso, qui la Regione Abruzzo si attiva solo per fare gli interessi dei cacciatori a sfavore della specie simbolo della regione riducendone le tutele” è duro il commento di Salviamo l’Orso, Touring Club, Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, L.I.P.U. e ALTURA.

Domani torna in commissione regionale il regolamento sulla caccia agli ungulati (Cinghiale, Cervo e Capriolo) che non solo non cita neanche il PATOM, l’accordo firmato dagli enti compresa la regione per la tutela dell’Orso ma addirittura ne diminuisce le tutele.

Uno dei problemi più importanti per l’orso è il disturbo di una forma di caccia, la “braccata”, in cui decine di cani si lanciano dietro ai cinghiali spingendoli verso i cacciatori. Un disturbo insopportabile per l’orso in un periodo molto delicato come quello che precede il letargo, importante per gli animali che devono alimentarsi tranquillamente per accumulare energie per poter passare l’inverno. Il punto 5) dell’accordo Patom, sottoscritto dalla Regione Abruzzo, prevede quanto segue (si allega integralmente il testo):

2.2. Schema della strategia di conservazione

5) Attività venatoria: il potenziale impatto delle attività venatorie dirette sull’orso è limitato ad una pratica venatoria, la caccia al cinghiale in braccata. E’ necessario che questa pratica sia progressivamente vietata in tutto l’areale dell’orso, partendo immediatamente con le aree critiche di presenza. Restano invece ampiamente accettabili e talvolta anche espandibili le altre forme di caccia (girata al cinghiale, carabina su altri ungulati, ecc.), eventualmente contrattando flessibilità locali e limitate nel tempo per proteggere situazioni temporanee di criticità.

Pertanto la braccata doveva essere vietata “immediatamente” dalle aree critiche di presenza per poi estendere il divieto “progressivamente” a tutto l’areale dell’Orso, sostituita dalla meno impattante tecnica di caccia al cinghiale detta Girata (che utilizza 1-2 cani particolarmente addestrati tenuti al guinzaglio) Il PATOM è stato sottoscritto da ben 4 anni!

L’areale dell’orso va ben oltre il Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise e la sua Zona di Protezione Esterna, interessando vasti territori verso i Simbruini, l’area del Sirente-Velino, il Genzana e la Majella. Per la sopravvivenza della popolazione appenninica di orso è fondamentale garantire la connessione tra queste aree con corridoi ecologici facilmente utilizzabili dalla specie durante l’anno.

Invece nel Regolamento la Girata viene relegata alla sola Zona di Protezione Esterna del PNALM; dimenticando enormi territori in cui l’Orso è presente (basterà citare i Simbruini). La proposta “dimentica” i Siti di Interesse Comunitario in cui è presente l’Orso, facendo fare addirittura un passo indietro rispetto ai calendari venatori degli ultimi anni.

Si dovrebbe prevedere, come esige il PATOM il divieto di braccata per tutte le aree importanti per l’orso (la cosiddetta “Core area” così come definita dal PATOM, oltre a tutti i SIC in cui è segnalata la sua presenza), in cui il cinghiale dovrebbe essere cacciato esclusivamente con la girata oppure, ancora meglio, con la caccia di selezione da appostamento.

Nel Regolamento bisogna chiarire che, nelle more dell’approvazione del Piano Faunistico Venatorio, i piani devono essere sottoposti a Valutazione di Incidenza Ambientale di cui al D.P.R. 57/97 non solo per valutare gli effetti sull’orso ma anche il disturbo sulle altre specie (Lupo), sia per quanto riguarda la sottrazione di prede potenziali, sia per gli aspetti sanitari (si veda la questione delle vaccinazioni dei cani da caccia per malattie trasmissibili agli animali selvatici protetti), sia per gli aspetti di disturbo, sia per quanto riguarda le potenziali uccisioni per errore.

Per quanto riguarda Cervo e Capriolo, l’approccio dei proponenti è volto a “spezzettare” le competenze a livello provinciale e sub-proviciale (ATC), perdendo del tutto la visione a livello regionale di cosa accade a queste specie e permettendo poi l’apertura alla caccia attraverso un semplice tratto di penna sul prossimo Calendario venatorio Regionale. Va anche qui sottolineato che la gestione degli ungulati selvatici nelle aree protette nazionali e regionali non può essere “concordata ed attuata congiuntamente dagli Enti gestori delle aree protette, dalle Amministrazioni Provinciali e dagli ATC”. Non è infatti è accettabile (e probabilmente illegittimo sul piano del diritto) che enti con competenza sub-regionale abbiano competenza su aree dichiarate per legge di importanza nazionale o regionale.

Secondo le associazioni bisogna che :

a)i piani di gestione di cui all’art.6 della proposta non possono comunque portare all’apertura dell’attività venatoria a Cervo e Capriolo e devono essere esclusivamente propedeutici alla redazione del Piano Faunistico venatorio Regionale in cui dovrebbero confluire al fine di definire la densità presenti e ottimali e approfondire la questione dei danni. E’ necessario, infatti, avere una visione complessiva a scala regionale della presenza delle specie;

b) la regione si attivi con una pianificazione di dettaglio per la questione degli incidenti con la fauna selvatica, e’ di 2 giorni fa l’ennesimo investimento a Barisciano di una cerva gravida, rendendo obbligatorio per le province e gli altri enti:

-l’istituzione di una banca dati degli incidenti in cui siano localizzati con GPS i punti in cui avvengono i sinistri (con entità del danno; specie ecc.);

-privilegiare interventi di prevenzione del rischio con l’individuazione dei tratti stradali a maggiore rischio e con conseguenti contromisure di carattere strutturale o comportamentale.

In generale, poi, bisogna prevedere nel regolamento il coinvolgimento dei Gestori dei SIC e non solo dei gestori delle Aree Protette.

Infine vogliamo sottolineare la scarsa lungimiranza di chi ha proposto tale documento per cacciare queste due specie in quanto Cervo e Capriolo sono praticamente gli unici animali selvatici di grossa taglia facilmente osservabili in alcune aree protette dai turisti che con campagne stampa onerose cerchiamo di attrarre. Sparare a questi animali significa renderli sempre più timorosi e difficilmente osservabili.

E’ di pochi giorni fa il dato statistico che rileva come il PNALM sia l’area protetta che attira più turismo in Italia e questo principalmente per la facilita’ con cui si può osservare la fauna selvatica L’incontro nel bosco e l’osservazione di un cervo o di un un capriolo rimangono una delle esperienze più belle per le famiglie che vengono in Abruzzo per ammirarne gli scenari naturali e gli animali fanno la loro parte , aiutano anche la nostra economia, basta non ucciderli!

 

Firmato

Augusto De Sanctis Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus

Daniele Valfrè ALTURA Abruzzo

Stefano Orlandini SALVIAMO L’ORSO

Stefano Allavena LIPU Abruzzo

Bruno Petriccione referente ambiente Touring Club Italiano – Club di territorio Pescara

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Malori e puzza, corteo di protesta contro l’impianto di compostaggio a Massa d’Albe [FOTO]

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Massa d’Albe – Difendere il diritto alla salute e chiedere risposte agli enti preposti in merito alle presunte irregolarità nei permessi di costruzione e nel funzionamento dell’Impianto. Amministratori, attivisti e semplici cittadini hanno marciato con tanto di mascherine per protestare contro l’impianto di compostaggio Cesca di Massa d’albe. Il corteo è partito da Magliano de’ Marsi ed ha raggiunto la recinzione che delimita il sito. Nell’impianto di proprietà del Gruppo Contestabile viene “trattata la frazione organica della raccolta differenziata per la produzione di ammendante compostato misto” come da “autorizzazione regionale […] del 25 giugno 2014”. Sono circa quattro anni che i cittadini, residenti a Massa d’Albe e nei comuni adiacenti, lamentano un forte odore provenire dall’impianto che si propaga a chilometri di distanza fino a raggiungere gli abitati di Magliano de’ Marsi e Scurcola Marsicana. La popolazione delle zone limitrofe, inoltre, riferisce di accusare sintomi come nausea, mal di testa, bruciori di occhi e pelle.“Vogliamo tenere le finestre aperte”; “Stop alla puzza”; “ridateci l’aria”; “Noi vogliamo respirare aria pulita” sono stati alcuni degli slogan del corteo di protesta al quale, secondo le stime degli organizzatori, avrebbero partecipato circa in duecento. In testa al corteo il senatore Primo Di Nicola. Alla protesta hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci di Magliano de’ Marsi, Scuorcola Marsicana, Massa d’Albe e l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti. La protesta fa seguito ad un sit-in davanti al tribunale in cui gli stessi hanno manifestato contro i ritardi della Giustizia riguardo al ricorso presentato dai cittadini contro la ditta Contestabile Ambiente s.r.l. proprietaria dell’impianto. [Leggi qui]

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Su Play Store arriva l’app “Segen Informa”, azienda più smart e vicina ai cittadini

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Civitella Roveto – Novità in arrivo in casa Segen. E’ online e scaricabile sul Play Store di Google una nuovissima e
interattiva applicazione che darà un aiuto ai cittadini per una corretta raccolta differenziata. Il sistema del Porta a porta, che è esteso a tutto il comprensorio servito dall’azienda e che ha raggiunto come media generale dei comuni circa
70%, con comuni che hanno anche raggiunto il 75 %, sarà ancor più semplice e supportato da questa applicazione.

“La Segen SpA – dice l’Amministratore Fernando Capone – ha l’obiettivo di un continuo miglioramento dei servizi erogati ai propri utenti. Con il nuovo servizio di APP “Segen informa” si forniranno informazioni puntuali e veloci sul servizio di raccolta rifiuti porta a porta, sui centri di raccolta, sul calendario della raccolta e sul dizionario dei rifiuti.
Inoltre – continua Fernando Capone ­ nell’app verranno pubblicate le news e i comunicati e attraverso il servizio segnalazioni dell’applicazione si potrà inoltre comunicare con Segen SpA in maniera rapida e veloce. È una App
estremamente semplice e alla portata di tutti, scaricabile gratuitamente”. 

Ma non è questa l’unica novità che a breve sarà introdotta per venire incontro alle esigenze dei Cittadini. Sarà presente sul sito di Segen SpA una newsletter periodica con lo scopo di diffondere un insieme di informazioni sulle attività che l’azienda sta sviluppando per i Comuni Soci, con approfondimenti ed interviste. “Con la spinta delle nostre Amministrazioni stiamo portando avanti ­- conclude Fernando Capone -­ delle innovazioni, tecnologiche e operative, all’avanguardia nel panorama regionale abruzzese, e non solo, delle aziende che gestiscono servizi pubblici”.

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Sul Pizzo Deta con Ethnobrain Marsica, alla scoperta della seconda vetta più alta dei monti Ernici

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Valle Roveto – Sabato 13 ottobre Ethnobrain Marsica organizza un’escursione sul Pizzo Deta, la seconda vetta più elevata della catena dei monti Ernici ed è uno dei simboli della Valle Roveto. L’itinerario di ascesa è il più classico: con partenza da Rendinara, percorreremo tutta la stretta Valle del Rio fino alla vetta (2041 m.s.l.m.).

PROGRAMMA
Ore 7.00 ritrovo presso il Caffè Cavour, in piazza Cavour Avezzano
Ore 8.15 partenza escursione
Rientro previsto per le 16.30

INFO
Difficoltà: EE
Dislivello: 1100 m
Durata: 8 ore

EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO
Scarponi da trekking, pantaloni lunghi, giacca a vento, pile, mantellina anti pioggia, guanti, cappello, occhiali da sole, crema solare, borraccia.
Pranzo al sacco

L’evento è aperto a tutti i soci Ethnobrain. Per info su tesseramento 3471067619 oppure segreteria@ethnobrain.com L’Associazione si riserva il diritto di cambiare destinazione o annullare l’escursione in caso di condizioni sfavorevoli.

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No all’impianto Cesca, sit-in di protesta davanti al tribunale contro i ritardi della giustizia

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Avezzano – Sit in di protesta davanti al Tribunale di Avezzano contro l’impianto di compostaggio Cesca di Massa D’albe. In particolare gli amministratori di Magliano de’ Marsi manifestano contro i ritardi della Giustizia riguardo al ricorso presentato dai cittadini contro la ditta Contestabile Ambiente s.r.l. proprietaria dell’impianto. L’iniziativa è stata promossa dal consigliere di minoranza Sante Gentile. Presenti, dinanzi al presidio avezzanese, con diversi cittadini, il Comitato di Difesa del Territorio Equo, la sindaca di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi, la sindaca di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante, il sindaco di Massa d’Albe, Nazareno Lucci, con i passati amministratori di Magliano.

Sabato 13 ottobre è in programma una marcia di protesta che da Magliano de’ Marsi raggiungerà l’impianto.  Il Comitato in difesa del territorio Equo invita a manifestare i liberi cittadini, le associazioni, le amministrazioni  locali e le forze politiche per “la protezione della salute pubblica” ed “in merito alle presunte irregolarità nei permessi di costruzione e nel funzionamento dell’Impianto.

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Parte il servizio raccolta sorgenti luminose: consegnati i contenitori ai negozi, ecco quali

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Avezzano – Parte il servizio di raccolta delle sorgenti luminose nel Comune di Avezzano. Gli addetti Tekneko hanno consegnato alle attività commerciali della città aderenti all’iniziativa, degli appositi contenitori dove i cittadini potranno conferire gratuitamente le sorgenti luminose esauste – neon, lampade fluorescenti, led. La campagna di raccolta delle sorgenti luminose è stata voluta dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana in città per potenziare la differenziazione dei rifiuti e per evitare che lampadine, neo e led non vengano correttamente differenziati e gettati impropriamente nel secco indifferenziato o  abbandonati nell’ambiente.

Le attività che hanno aderito all’iniziativa: Pelino Snc – Via Xx Settembre, 394, Rematarlazzi Spa – Via Nuova, 7/A, Serafini Elettroforniture – Via Marconi, 27, Serafini Mario Sas – Via Galilei, Ferramenta Gentile – Via Roma, 52, Omg – Via Xx Settembre, 396, Electric Center – Via Xx Settembre, 220, Centro Elettronico Melchioni – Via Garibaldi, 196 e Sesm Fogeme 2.0 – Via Garibaldi, 235. La Tekneko ha consegnato loro dei contenitori che, una volta riempiti, saranno ritirati gratuitamente e sostituiti con dei nuovi. Le attività che hanno aderito alla campagna potranno essere individuabili dagli utenti anche attraverso un adesivo esposto nelle vetrine.

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A Carsoli è lotta agli zozzoni, raccolti oltre ventuno quintali di rifiuti abbandonati

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Carsoli – Quasi venti quintali di rifiuto indifferenziato, 310 kg di materiale legnoso, 70 kg di metallo, rifiuti tessili per 90 kg: questo il bilancio della giornata ecologica promossa dal Comune di Carsoli in cooperazione con Aciam, l’azienda consorziale ambientale marsicana presieduta da Lorenza Panei. Il servizio straordinario di rimozione rifiuti, attuato sabato scorso, ha riguardato le aree della Piana del Cavaliere tra Montesabienese, Villaromana, Le Ripi e la direttrice per Pereto e Rocca di Botte. “Organizziamo con assiduità giornate ecologiche e attività per il ripristino e la pulizia straordinaria delle aree del nostro comprensorio”, spiega Mario Mazzetti, assessore all’Ambiente del Comune di Carsoli, “Purtroppo lottiamo contro frange di inciviltà dura da debellare. Abbiamo usato persino lo scarrabile perché vi sono degli accumuli talmente stratificati e in zone tanto impervie che sarebbe stato difficile eliminarli diversamente. Continuiamo a operare a tutto campo per la tutela e il ripristino del territorio, soprattutto di quei luoghi straordinari quanto impervi spesso prediletti dagli “zozzoni”, che vanno ad abbandonarvi rifiuti di tutti i tipi, creando così mini discariche altamente dannose e difficili da eliminare, con l’auspicio che, in certa gente, finalmente attecchisca il senso civico al posto delle cattive abitudini. Ringrazio nell’occasione il personale di Aciam, sempre in prima linea, con noi, con professionalità e prontezza”.

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Giornata ecologica a Celano con gli studenti e le associazioni della città

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Celano – Anche quest’anno il Comune di Celano ha aderito alla campagna nazionale denominata “Puliamo il Mondo”, una delle maggiori campagne di volontariato ambientale che si propone di liberare dall’incuria e dai rifiuti giardini, parchi, strade e piazze. La giornata dedicata al decoro ed alla tutela dell’ambiente urbano ed extraurbano è prevista per sabato 6 ottobre quando a partire dalle 8,30 prenderà ufficialmente il via la Giornata ecologica promossa da Legambiente Italia, a cui parteciperanno le associazioni ambientalistiche con in prima fila una di quelle più attive e collaborative, ovvero “I Guardiani della natura” e di volontariato e le classi 1° e  2° dell’ITE di Celano. La stessa si concluderà con la visita al Centro di Raccolta in località San Marcello.

“Visti gli eccellenti risultati delle scorse edizioni – ha dichiarato il Sindaco Settimio Santilli – anche quest’anno confido nella essenziale ed attiva collaborazione delle associazioni, dei gruppi di volontari e dei cittadini, per poter raggiungere l’importante obiettivo che è quello di mantenere e rendere decorosa e vivibile non solo la nostra Città, ma tutto il territorio circostante. Ciò sarà possibile anche grazie al supporto che ci verrà fornito da Aciam e Tekneko e Ufficio manutenzione del Comune di Celano che metteranno a disposizione uomini, mezzi ed attrezzature”.

All’evento parteciperanno gli studenti del Biennio dell’ITE di Celano su invito dell’Aseessore all’Istruzione  Eliana Morgante, perché possano essere attori di un processo educativo che non può e non deve sottacere l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e dei valori ad essa legati. Il programma della giornata, come detto, prende il via alle ore 8,30 con il raduno in piazza IV Novembre (dinanzi al Municipio) per l’accreditamento dei partecipanti e per la consegna agli alunni ed ai partecipanti dei gadget e dell’attrezzatura necessaria per la bonifica. Alle ore 9 partenza per la bonifica di via Cicivette (scarpata che costeggia il Rio Foce) e la stradina sterrata in via Ignazio Silone. Alle ore 11,30 previsto il carico dei sacchi e materiale bonificato mediante mezzi ed operatori della Tekneko. Alle ore 12, a conclusione della manifestazione gli alunni saranno accompagnati per una visita didattica, a cura dell’Aciam, al Centro di Raccolta di San Marcello.

“L’appuntamento di sabato – conclude il Sindaco Santilli – riveste una particolare importanza per la futura gestione ambientale del nostro vasto territorio. Per questo è nostra intenzione non relegarla ad una occasione legata alla manifestazione nazionale, ma a renderla programmatica e pianificata in Città. Nei prossimi giorni, infatti, per rendere fattiva tale proposta si getteranno le basi, con tutte le associazioni ed i gruppi ambientalisti più attivi, per addivenire ad un protocollo d’intesa tra le parti per far diventare la giornata ecologica una consuetudine, magari mensile, e non solo un evento annuale”.

L’amministrazione ha rivolto un invito a partecipare  le associazioni: I Guardiani della Natura di Celano, le Guardie ambientali di Celano, la Protezione Civile di Celano, il CAI di Celano e l’Ass. Gli Amici della Montagna Roberto nel Cuore.

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