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Ambiente

ALLERTA METEO: APERTURA COC AD AVEZZANO

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https://www.comune.avezzano.aq.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_2357.html

Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis tenuto conto dell’allerta meteo
emanata dalla protezione civile regionale annuncia l’apertura del Centro operativo comunale nella sede del Comando di Polizia locale.

Il numero da contattare in caso di emergenza è 0863 43141.

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Abruzzo

Morino scelto tra i 120 comuni in cui si sperimenterà il 5G. Il Sindaco, Roberto D’Amico, dice no

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Come riportato da Marsicanews, il comune di Morino risulta essere tra i 120 comuni designati per la sperimentazione del 5G, una tecnologia che oltre a viaggiare ad un’elevata velocità espone la popolazione a potenti onde elettromagnetiche. Le autorizzazioni per le concessioni spettano al sindaco, Roberto D’Amico che, da sempre attento alla qualità della vita dei propri concittadini e alla salvaguardia dell’ambiente, rende noto che l’Amministrazione Comunale non rilascerà alcuna autorizzazione o concessione per l’installazione delle antenne necessarie alla sperimentazione.
“Non faremo da cavia e continueremo a proteggere la salute dei cittadini, la qualità della vita e dell’ambiente che, fortunatamente e incontaminato, ancora ci circonda. Il mio ruolo di primo cittadino mi impone prima di tutto la responsabilità di prendermi cura, ove possibile, dei miei concittadini pertanto volendo mantenere ora e preservare per chi verrà dopo di noi questi luoghi, non permetterò che il Comune di Morino prenda parte ad alcuna sperimentazione che possa danneggiarci. Come si può anche solo pensare che un Comune come quello di Morino, con una ricchezza ambientale come la Riserva Zompo lo Schioppo possa essere d’accordo e accettare volontariamente di deturpare l’ambiente e mettere a rischio la nostra salute, la purezza e la ricchezza che la natura ci ha offerto?”.

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Abruzzo

SPERIMENTAZIONE 5G: 3 COMUNI MARSICANI TRA LE CAVIE (IGNARE). I RISCHI PER LA SALUTE

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La notizia è che 120 piccoli comuni d’Italia (oltre ad alcune “smart cities”: Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari, cui si aggiungono Roma e Torino, dove erano già state avviate altre prove tecniche) saranno i primi sperimentatori dell’esposizione della popolazione alle tre bande della tecnologia 5G, una rete wireless di nuova generazione (ribattezzata “l’internet delle cose“) che renderà possibile le connessioni mobili superveloci: antenne, modem che verranno implementati sugli smartphone, base station che sui tetti diffonderanno il segnale.

Non è fantascienza ma realtà. E non è solo un fatto di velocità di connessione ma un passo avanti della tecnologia applicata alle comunicazioni che potrebbe permettere di superare le prestazioni dell’attuale ADSL e favorire l’utilizzo di servizi di streaming (video in particolare) soppiantando le connessioni in fibra. Potremo così giocare online senza la necessità di disporre di macchine potenti, essere sempre connessi senza più passare continuamente da Wi-Fi a rete mobile, videosorvegliare, guidare droni o auto senza conducente, leggere i sensori dei cassonetti dell’immondizia per sapere quando svuotarli, telecomandare i robot senza bisogno di cavi, consentire ai medici di curare un paziente anche a distanza, indicare i prodotti scaduti presenti nei nostri frigoriferi, permettere ai nostri orti di richiedere di essere annaffiati e chissà che altro.

Tecnologia al servizio dell’uomo.

Ma senza rischi?

Il 5G viaggerà su frequenze altissime e mai usate finora, fino a 27,5 GHz (mentre con il 4G si arriva al massimo a 2,6 GHz): un’energia 11 volte superiore, ma che ha una “durata” di viaggio limitata. Queste onde vengono infatti facilmente assorbite dal terreno e sono “riflettenti”, non attraversano i palazzi. Per poter connettere tra loro fino a un milione di oggetti per chilometro quadrato, bisognerà installare migliaia di piccole antenne che rilanceranno il segnale proveniente da un’antenna base più grande.
L’esposizione umana alle onde elettromagnetiche aumenterà così in modo esponenziale e i rischi per la salute aumenteranno altrettanto esponenzialmente, favorendo la possibile alterazione del funzionamento delle cellule: la prestigiosa rivista scientifica Lancet ha presentato uno studio importante che dimostra gli effetti biologici e sulla salute causati dall’esposizione dell’uomo ai campi elettromagnetici con un aumento “statisticamente rilevante” del numero dei tumori, rarissimi schwannomi, al cervello e al cuore.
A queste conclusioni è arrivato anche l’Istituto Ramazzini di Bologna.

Più di 180 scienziati e medici provenienti da 37 paesi hanno da tempo diffuso un appello per avvertire dei potenziali gravi effetti del 5G sulla salute umana e richiesto una moratoria: fermiamo lo sviluppo del 5G finché gli scienziati indipendenti non potranno garantire che 5G e il livello totale di radiazioni causati da RF-EMF (5G insieme a 2G, 3G, 4G e WiFi) non siano dannosi ai cittadini dell’UE, in particolare a neonati, bambini e donne in gravidanza, nonché all’ambiente.
La preoccupazione tra i cittadini sta crescendo e la neonata “Alleanza nazionale STOP 5G” ha organizzato lo scorso 2 marzo a Vicovaro (Roma) il primo meeting nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema e chiedere con forza una moratoria.

A fronte dei rischi, occorre registrare un’ulteriore situazione particolarmente sorprendente: molti dei 120 comuni selezionati a far da “cavie” non ne sanno nulla.

Se pensate che sia utile una vostra azione formale nei confronti di tutti i Sindaci dei comuni abruzzesi e marsicani compresi nell’elenco, è questo il momento di farlo.

Questo l’elenco dei comuni abruzzesi :

1 Gagliano Aterno L’Aquila
2 Civita d’Antino L’Aquila
3 Morino L’Aquila
4 Castiglione a Casauria Pescara
5 Brittoli Pescara
6 Canistro L’Aquila
7 Introdacqua L’Aquila
8 Barete L’Aquila
9 Tossicia Teramo
10 Montebello di Bertona Pescara
11 Fresagrandinaria Chieti

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Ambiente

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Procedono i lavori al parco retrostante il Castello Orsini. La ditta Vivai Santilli di Celano sotto la supervisione della Soprintendenza dei Beni culturali, va avanti
nella messa a dimora dei nuovi alberi che seguiranno tutto il perimetro
dell’area. Il parco, lasciato nel degrado per anni, era diventato il
ritrovo di spacciatori e persone che fanno uso di droga. Dopo
l’interdizione al pubblico, durante la bonifica, sono state ritrovate
decine e decine di siringhe usate.
“Sono stati tolti oltre 50 alberi e ne stiamo mettendo altrettanti”,
commenta l’assessore all’Ambiente Presutti “il parco, attraversato dal viale, sarà una vera sorpresa per i cittadini.
I 33 alberi, in onore dei Martiri di Capistrello, avranno la fioritura rosa
e susciteranno una sorta di Hanami, la suggestiva e storica tradizione
giapponese di contemplazione degli alberi in fiore. Su tutto il perimetro
ci sarà poi una distesa di tulipani colorati. Abbiamo già predisposto al
centro dell’area una siepe bassa. Tutti i lavori si vedranno dall’esterno
in quanto non ci saranno alberi alti, come quelli che c’erano, che
copriranno la vista dei passanti. Immaginiamo qui un’area anche dove poter
fare il cinema d’estate”.
Insieme all’assessore Presutti, ieri pomeriggio il sindaco Gabriele De
Angelis ha fatto un sopralluogo al quale ha partecipato anche il professore Marco
Fattoretti, che ha scritto la relazione sullo stato degli alberi.

Sul posto anche l’archeologo Carmine Malandra che
monitorerà tutti i lavori, in quanto sotto all’area ci sono le macerie del
terremoto del 1915.
“Il Castello Orsini Colonna è un monumento nazionale, da troppo tempo lasciato senza una corretta manutenzione esterna e interna”, il commento del sindaco De Angelis Sindaco

“il giardino circostante era nell’incuria da 20 anni, tanto da essere
diventato un ritrovo di spacciatori e drogati, lo dimostrano anche le
numerose siringhe ritrovate. Il Castello diventerà un nuovo parco urbano,
fruibile dalle famiglie, che in tutta sicurezza potranno goderne la
bellezza. Successivamente sono previsti anche un intervento sull’impianto
interno di riscaldamento, attualmente non pienamente efficiente e la
sistemazione della copertura in quanto da molti anni ci sono delle
infiltrazioni d’acqua piovana che stanno rovinando gli arredi. Il tutto per


una spesa già prevista nel piano delle opere pubbliche di circa 200 mila
euro.

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Abruzzo

LEGAMBIENTE ADERISCE AL SIT IN DAVANTI AL CIVETA

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Legambiente aderisce al Sit In che si terrà domani 16 marzo alle ore 10.00 davanti al CIVETA in loc. Valle Cena, per ribadire che il futuro della gestione dei rifiuti non è nelle discariche ma nell’economia circolare che mette al centro della discussione i temi della sostenibilità economica, sociale ed ambientale degli impianti. Un’iniziativa per chiedere anche a che punto è la realizzazione dell’impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani in grado di produrre biometano. Un progetto di economia circolare che rappresenta un miglioramento dell’impianto di compostaggio, vera ragione di vita del CIVETA, e che costituisce un anello fondamentale nella gestione dei rifiuti biodegradabili dell’intera Regione Abruzzo.

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Abruzzo

Annullate le prove su coturnice nell’areale dell’Orso Santilli: “Gli enti hanno dimostrato sensibilità. Si tratta di gare molto impattanti per gli habitat naturali e per la fauna selvatica”

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“Il WWF ringrazia il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) e l’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) Subequano per aver svolto un’attenta analisi delle problematiche territoriali e ambientali legate allo svolgimento delle prove su coturnice nei territori di Cocullo e Ortona dei Marsi”. Ad affermarlo è Antonello Santilli, Presidente della O.A. WWF Abruzzo Montano, il quale sottolinea come gli Enti pubblici, allertati dalla segnalazione inviata nei giorni scorsi, hanno dimostrato sensibilità ambientale, nonché attaccamento al territorio ed alla sua conservazione. Le prove su coturnice sono gare molto impattanti per gli habitat naturali e per le specie che li abitano. “La coturnice è considerata una specie vulnerabile ed è inserita nella Lista Rossa nazionale, in ossequio all’Allegato I della Direttiva 2009/147/CE ed all’allegato III della Convenzione di Berna” – prosegue Santilli – “In Abruzzo si registra un decremento della presenza di questo tipo di uccelli e, pertanto, ogni iniziativa che interferisca con il ciclo vitale o crei disturbo alla specie non può essere tollerata”. La manifestazione era programmata già per i giorni 2/3 marzo 2019, ma poi era stata rinviata al fine di permettere agli organizzatori di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Il PNALM dava parere negativo in considerazione del fatto che l’area oggetto della manifestazione è chiaramente utilizzata in questo periodo dall’orso bruno marsicano per lo svernamento, per cui la presenza di un elevato numero di persone e di cani poteva costituire fonte di disturbo in un momento dell’anno così delicato. L’ATC Subequano preferiva, invece, non concedere l’autorizzazione alla gara per non creare interferenze con il progetto di reintroduzione della starna nelle zone interessate. Venute meno, quindi, le autorizzazioni necessarie, l’Istituto Superiore per la Protezione e per la Ricerca Ambientale (ISPRA) decideva di non autorizzare tale manifestazione cinofila.

“Per cercare di fermare le gare già programmate dall’ENCI sono scese in campo diverse associazioni ambientaliste operanti sul territorio, che qui si ringraziano, tra cui va menzionata la Stazione Ornitologica Abruzzese (SOA) per il contributo dato. E’ fondamentale, infatti, l’opera di monitoraggio e di allerta svolta dai cittadini per aiutare gli Enti preposti a proteggere il nostro patrimonio naturalistico e ambientale.” conclude Santilli.

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Abruzzo

TUTTI IN PIAZZA CONTRO IL SURRISCALDAMENTO CLIMATICO

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Domani venerdì 15 marzo, in oltre 1300 diverse località di tutto il mondo, milioni di ragazzi scenderanno in piazza per sollecitare i governi ad agire contro il surriscaldamento climatico. Legambiente lancia 3 appuntamenti in Abruzzo:
– LANCIANO, oer 9.30, Scuola primaria Rocco Carabba
– PESCARA. ore 11.00, area Madonnina con la i ragazzi dell’Istituto Volta, azione ecologica sulla spiaggia con flash mob ‘No petrolizzazione’
– L’AQUILA, ore 13,30, a San Bernardino

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Abruzzo

CELANO. BONIFICATA DISCARICA ABUSIVA DI PNEUMATICI. SANTILLI:”L’AMBIENTE È DI TUTTI, VA SALVAGUARDATO”

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Le discariche abusive continuano ad essere un problema in tutta la Marsica e gli amministratori lottano contro l’inciviltà per cercare di eliminarle con un impegno economico da parte dell’ente e di conseguenza dei cittadini stessi. L’ultima bonificata in ordine di tempo si trova a Celano. La discarica era nata sulla strada che costeggia l’autostrada A24/A25 ed era formata da pneumatici di ogni genere e plastica in abbondanza.

“Ringrazio delle segnalazioni di queste inciviltà”, ha commentato il primo cittadino Settimio Santilli, “l’ambiente è di tutti, salvaguardarlo è un nostro dovere per i nostri figli. Si ricorda ai gentili concittadini l’uso del Centro di Raccolta per lo smaltimento di rifiuti ingombranti attraverso la Ecocard, per avere anche diritto alle detrazioni della Tari, nonché alle attività commerciali che i pneumatici fuori uso vengono ritirati gratuitamente dai consorzi preposti, in questo caso Ecopneus, tramite apposite convenzioni”.

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