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Allergie, come curarle con l’omeopatia e l’omotossicologia!

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– Allergico, suo figlio è allergico e bisognerà curarlo per anni.

Ma come??? Quante volte sentiamo ripetere frasi di questo tipo? Molti operatori sanitari, dopo aver visitato i nostri figli, pronunciano, purtroppo, questo spiacevole verdetto. Da cosa nasce un’ allergia? Le cause dell’allergia sono diverse; a partire da un’alimentazione scompensata, che porta a problemi intestinali con conseguente sbilanciamento del S. Immunitario, per arrivare a stress da sovraccarico tossinico. E ancora: vaccinazioni sconsiderate o scarsamente controllate; inquinamento ambientale da scarichi tossici; intossicazioni da metalli: piombo, mercurio (purtroppo ancora presente in molte otturazioni odontoiatriche), bario e diversi altri.

L’assunzione di farmaci contraccettivi La predisposizione genetica, anche se la persona, in genere, non nasce allergica, a volte esiste, ma in linea di massima l’allergia si instaura nel tempo. Da studi recenti si evince che una mamma allergica può trasmettere l’allergia al bambino, ma va detto che il bambino comunque potrà guarire nel tempo, grazie alla capacità del suo S. Immunitario di potersi modulare e riadattare.  Fra le cause di maggiore sviluppo delle allergie si annovera quella d’assunzione eccessiva e mal gestita di farmaci come: Antibiotici, Antipiretici, Antinfiammatori e Cortisonici. Cosa significa Paziente Allergico. E quale è la differenza tra Intolleranza e allergia?

Prima di passare alla descrizione dei sintomi e delle reazioni del paziente allergico è importante fare questa distinzione. Intollerante è quella persona che, per vari motivi di carattere fisiologico, non sopporta bene un alimento, un profumo, un tessuto. Allergica invece è quella persona che, dopo aver assunto un farmaco, un alimento, o dopo aver respirato vicino ad un fiore o una pianta o in un luogo con  mix di polveri, ha una vera e propria crisi reattiva o crisi allergica.

La crisi allergica crea delle risposte importanti in un organismo; risposte che sono esacerbate da un’ alta reattività del sistema immunitario che produce fattori stressogeni (prostaglandine, bradichinine, etc.), che portano ad  alterare la normale funzione organica e creano disagi fisici attraverso crisi istaminiche con reazioni di gonfiore, prurito, starnuti, irritazione e altro ancora. Quindi per chiarire: nell’intolleranza il paziente dovrà eliminare per un periodo di tempo limitato, quattro-sei mesi, l’elemento responsabile del disagio, mentre nell’allergia il paziente deve evitare completamente l’assunzione o il contatto con il prodotto che causa la crisi allergica. Nell’allergia in definitiva c’è l’intervento del Sistema Immunitario, con importante interessamento del piatto TH2 della bilancia immunitaria; nell’intolleranza invece il S. Immunitario interviene creando i presupposti per potersi rimodulare, reagendo all’agente stressogeno, e bilanciandosi con gradualità fino a tornare in normale fisiologia.

Dove ci porta tutto questo? Ai giorni nostri purtroppo ci sono tantissime persone, soprattutto bambini ed adolescenti, soggette ad allergie vere e proprie, con manifestazioni che vanno dagli eritemi cutanei al gonfiore della glottide, degli occhi, ad arrossamenti delle congiuntive, spasmi broncopolmonari e altro. I fattori d’innesco dell’allergia sono molto conosciuti e studiati in Fitoterapia, Omeopatia e Omotossicologia e i casi di ritorno alla fisiologia completa se ne contano molti, pur occorrendo diversi mesi. Purtroppo oggi ci sono persone che presentano allergie davvero complesse. Spesso questi disagi sono causati dalle cure estreme che vengono consigliate in modo irresponsabile. Se alla minima febbre reagiamo assumendo Antibiotici, antipiretici e cortisonici, come potrà il nostro sistema immunitario essere reattivo come dovrebbe? Vi spiego  bene la funzione di questi prodotti.

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Antibiotico: significa “contro la vita”. L’antibiotico certamente serve per uccidere gravi forme batteriche, parassitarie e altro, ma se è contro la vita per questi aggressori, lo è anche per altri microorganismi del nostro corpo. Per esempio gli antibiotici alterano il metabolismo dei villi intestinali, uccidendo la flora batterica che a noi necessita. Non si dimentichi che nell’intestino avvengono scambi importanti e determinanti per la fisiologia del corpo. Inoltre l’intestino è un vero e proprio termometro per verificare l’andamento del S. Immunitario.  Quindi somministrare un antibiotico ogni volta che c’è un accenno di febbre, equivale a camminare  con un’automobile con il freno a mano inserito, creando forti disagi a tutto il sistema. Magari sarebbe idoneo consigliare, insieme agli antibiotici, almeno fermenti lattici per aiutare l’intestino a reagire al meglio e a proteggersi. Secondo prodotto: antipiretico. L’antipiretico è il prodotto che si usa per abbassare la febbre. L’innalzamento della temperatura corporea ci è dato proprio dalla reazione del sistema immunitario. Vi ricordate: “ La febbre riattiva il sistema immunitario”.

Se una persona prende un antipiretico con una febbre a 37 e mezzo, non fa altro che bloccare la reazione del sistema immunitario, che sta reagendo e producendo anticorpi proprio attraverso la febbre, permettendo al sistema immunitario di rafforzarsi e creare i presupposti per risolvere qualsiasi inconveniente con cui il sistema si sta confrontando. Terzo punto il cortisone. Premetto che il cortisone è un ottimo prodotto per salvare la vita di molte persone, grazie ad esso tante vite sono state salvate e si salveranno. Viva il cortisone! Ma, non si può pensare di dare il cortisone al primo sintomo di malattia. Se da una parte salva molte vite, dispensato coerentemente e giustamente, dato invece al minimo sintomo, con l’andare del tempo, crea notevoli disagi di adattabilità del Sistema Immunitario, poiché esso è un vero proprio immunosoppressore. Ogni volta che il paziente assume cortisone il suo sistema immunitario viene soppresso e gli occorrerà del tempo per ripristinare la fisiologia. A lungo andare l’assunzione esasperata di questi  prodotti  porta a sconvolgere il sistema immunitario, alterandone completamente le sue funzioni, portandolo a reagire in modo incoerente proprio per tutelarsi dalle continue aggressioni.

Oggi il 35 percento tra bambini e adolescenti in Italia è allergico e non certamente solo per l’alimentazione e la bassa qualità della vita. I sintomi dell’allergia sono evidenti sin dalle prime manifestazioni. Il piatto immunitario dell’allergia, TH2, rimane attivo ed impedisce agli altri piatti immunitari di intervenire in modo efficace e risolutivo. Ma la domanda sorge spontanea. Può la medicina classica curare l’allergia? La risposta purtroppo è NO! Si cerca in tutti i modi di tamponare la crisi con Antistaminici e Cortisonici bloccando reazioni eccessive e pericolose, ma non si riesce a venirne a capo ed il paziente continuerà ad avere problemi. Nonostante tutti questi disagi ci si ostina a pensare in modo irresponsabile, che non esistono vie d’uscita. Certo con le competenze attuali, che negano metodi non convenzionali o complementari per curare i pazienti, non andremo da nessuna parte.

Non si potrebbe magari incentivare le cure alternative che, male che vada non fanno male? Come mai non si cerca un orientamento nuovo e condiviso da tutti? Perché da noi vige la logica della “disinformazione”. Mi chiedo perché la disinformazione sia lecita e garantita, mentre informare obiettivamente rimanga non più un dovere deontologico del medico, soprattutto quello di base, ma una greve necessità da tempo abbandonata. Mi preme ricordare che le Medicine Non Convenzionali: Omeopatia, Omotossicologia, Osteopatia, Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Antroposofica, Medicina cinese e molte altre vengono riconosciute da anni dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per cui, prima di giudicare e dare voce a scempiaggini senza fondamento e figlie della più assurda e irriflessiva ignoranza, farei un modesto esame di coscienza chiedendomi se l’OMS è composta da medici incompetenti messi in quei ruoli per caso (ne dubito) o se invece è rappresentata da medici esperti, preparati, ma soprattutto aggiornati, saggi e umili.

Penso che sia più giusto riconoscere le competenze a chi le ha, e parlare dopo aver fatto esperienza rispetto a ciò che si giudica, ma soprattutto sia più giusto dare ai pazienti, alle persone che soffrono, alternative e libera scelta per cure che li orienterebbero verso una possibile risoluzione obbiettiva e non illusoria, come sovente si verifica attualmente. In fondo nel nostro paese i risultati in ambito sanitario fanno frequentemente cronaca. Lo studio di queste nuove medicine non è così scontato e semplice come si vuol far credere, perché un bravo medico non convenzionale deve studiare anni e, soprattutto deve conoscere a menadito materie come Chimica, Biologia, Fisica, Fisiologia e funzioni di centinaia di prodotti naturali, le loro caratteristiche e diluizioni e, soprattutto deve imparare ad integrare le sue competenze adattandole ad ogni singolo paziente.

Ogni essere umano è unico! Egli è un insieme di varie componenti che interagiscono e tendono a bilanciarsi fra loro: Psiche, Sistema Nervoso, Sistema Endocrino, Sistema Immunitario, EMOZIONI rappresentate nel Cervello o Sistema Limbico o EMOZIONALE. Le emozioni possono essere il primo tassello di una lunga lista di reazioni, positive o negative che determinano le risposte della persona in base alla loro azione e al loro impatto. Un altro forte disagio che si riscontra nel nostro paese è, oltre agli scarsi aggiornamenti in ambito medico-scientifico, una carente funzionalità e  operatività delle aziende ospedaliere statali e private. Potremmo migliorare questi aspetti attraverso analisi specifiche su alcune componenti del sistema immunitario. Pensate, esistono test di laboratorio che potrebbero orientarci proprio sui fattori del S. Immunitario, ma in Italia pochissimi ospedali li effettuano.

Purtroppo siamo ancora molto lontani da una sanità equilibrata e funzionante a causa di politici non autorevoli che non possono gestire cose di cui non hanno competenza. Se invece di pensare al clientelismo e pagare fior di quattrini figure professionali spesso inutili, investissimo qualche euro in più in macchinari idonei ed aggiornamenti medico-scientifici efficaci, la qualità della vita e la spesa sanitaria migliorerebbe notevolmente. Grazie agli esami di cui parlavo precedentemente, i medici potrebbero stabilire con largo anticipo quale fattore presenti anomalie (eccesso o difetto), e lavorare per migliorare questi aspetti.

Esiste, per esempio, un fattore citochinico chiamato TGF Beta, è un regolatore cellulare che, se si riscontra elevato può portare nel tempo alla ipertensione, se basso può portare ad osteoporosi. Certo non è solo con questo valore che possiamo classificare queste patologie, ma immaginate se trovassimo questo valore alto in un uomo di circa quarant’anni! Quale vantaggio avremmo abbassando il rischio di questo paziente riguardo all’ipertensione arteriosa? Come se dovessimo trovarlo basso in una donna di quarant’anni, ancora lontana dalla menopausa, esso ci farebbe capire che la donna è una paziente più a rischio riguardo all’osteoporosi e quindi potremmo lavorare per riequilibrare il TGF Beta e prevenire un’osteoporosi, limitando i rischi della paziente dandole una maggiore opportunità per allontanare i tempi della patologia in esame. La qualità di vita ne gioverebbe. Come possiamo curare l’allergia in medicina Omeopatica?

Esistono prodotti fantastici in Omeopatia e Omotossicologia. Essi non hanno alcun tipo di controindicazione, e portano il paziente verso una graduale normalizzazione. Un ottimo prodotto per diminuire le crisi istaminiche è il Ribes Nigrum M.G. 50 gocce in acqua per tre volte al dì. Ai bambini metà dose. Poi troviamo un antistaminico in granuli che è Histaminum in 5 CH granuli si può assumere tre o quattro granuli per tre volte al giorno. Esiste poi Apis Mellifica sempre 5 CH, e Ledum Palustre 5 CH. Un altro prodotto fantastico è Cardiospermum Halicacabum 5 CH granuli. Con questi prodotti si può stare tranquilli, ma vi ricordo sempre di chiedere il parere al vostro medico Omeopata. Insieme ad essi idoneo sarebbe un drenaggio mesenchimale (pulizia delle cellule) che aiuterà ad espellere tutti i residui tossici accumulati negli anni dal nostro corpo, riattivando gradualmente il metabolismo della cellula e riportandolo all’originale funzione.

Il viaggio è lungo, mi si dirà, ma nessuno guarisce in poco tempo da malattie del genere. Sento dire: l’Omeopatia è lunga. Vi chiedo. Quanto tempo occorre ad una patologia per instaurarsi? Mesi, anni! Allora come si pensa di guarire in pochi giorni? Se ho un mal di testa o un dolore di denti e prendo un antidolorifico elimino il sintomo, ma non la causa. Chi dopo aver avuto un forte dolore di denti prende solo la compressa senza poi andare dal proprio dentista a farsi controllare, curare o estrarre il dente interessato, sapendo perfettamente che il dolore potrebbe tornare da un momento all’altro e che un minimo disagio possa poi compromettere altri denti? Quindi una patologia acquisita negli anni ha bisogno di tempo per essere normalizzata e risolta.

Il nostro corpo è un tempio in cui miliardi di funzioni si scambiano a vicenda, coinvolgendo vari sistemi fra loro. Vi sembra possibile guarire ripristinando la norma degli stessi in pochi giorni? Facciamo le persone responsabili per favore e ammettiamo che siamo troppo superficiali riguardo a questi aspetti. Si sappia però che molte persone più furbe e lungimiranti giocano proprio sulla nostra superficialità per continuare a diffondere notizie false, tendenziose e fuorvianti. Dico sempre alle persone che non devono prendere per oro colato quel che si dice loro, ma devono fare esperienza diretta della vita in ogni campo di esistenza. Assumere informazioni sempre più innovative ed aggiornate in campo medico scientifico, dovrebbe essere la prima cosa da fare per un medico lungimirante; oltre che un innegabile dovere che tende al rispetto di sé stessi e della propria professione, è un aspetto deontologico che avvicina il terapeuta coscienzioso e consapevole verso pazienti sempre più bisognosi e disorientati.

Il nuovo paziente ha sete di conoscenza e verità ed è molto più propenso ad affrontare problemi di salute mettendoci molto di se stesso, senza lasciarsi “curare” passivamente come accadeva fino a qualche tempo fa. Ma se ognuno riuscisse ad andare oltre i propri limiti dettati da egoismo e vanagloria, si comprenderebbe che non esiste una medicina migliore di un’altra come non esiste un medico migliore di un altro e si capirebbe che lo scopo finale di tutte le medicine e di tutti i medici che operano attraverso le proprie competenze dall’una e dall’altra parte è quello di tendere verso la salute e il miglioramento della vita. Ogni essere umano, in verità, sta aspettando che questo divario si colmi, che queste diatribe si risolvano, che questa divisione, che non porta a nulla di buono, diventi invece una fusione di competenze bidirezionali e non unidirezionale. Dice Bruce H. Lipton,  scienziato biologo: “ Quando metto un elemento tossico nella cultura cellulare, esse si ritraggono e scappano; quando metto sostanze nutritizie esse si avvicinano, si amalgamano. Esse crescono e si riproducono”.

In natura tutto tende verso la fusione, verso l’integrazione e verso il raggiungimento comune di un obiettivo. Così in medicina tutti dovrebbero crescere insieme e amalgamarsi, anelando alla realizzazione di obiettivi comuni che lavorino all’unisono per l’evoluzione e per la crescita e la salvaguardia di ciò che si ottiene. La guarigione e la salute dell’essere umano dovrebbero essere un obiettivo comune per tutte le medicine; condiviso da più parti sarebbe la risposta idonea per ognuno. Se ci arrovelliamo il cervello per cercare di convincere il prossimo in modo presuntuoso che solo noi deteniamo la verità rispetto ad altri, che rappresentano e lavorano con medicine  di cui non abbiamo competenza, non arriveremo mai a nulla. In tutto ciò non esisterebbero né vincitori né vinti. E’ l’essere umano ad aver perduto!  YIn e Yang non combattono fra loro, essi rappresentano il divenire lineare tendente all’equilibrio, l’espansione mai immobile. La mente dovrebbe agire come l’universo: espandersi per non collassare! La mente dovrebbe tendere verso la conoscenza e non verso la cultura limitata dei preconcetti, alimentati da uomini che per paura di perdere le loro posizioni di prestigio danno voce a flebili ed inconsistenti lamenti.

 

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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