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Al Circolo Pd di Avezzano la mozione Zingaretti incassa il 57%

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Avezzano“Il risultato ottenuto oggi ad Avezzano dalla mozione Zingaretti rende l’idea di come noi donne del Comitato marsicano per Nicola Zingaretti siamo state in grado di ben lavorare in queste settimane, coinvolte ed incluse come siamo state nel discorso pubblico che Zingaretti porta avanti con convinzione, sui territori, tra la gente normale, quella delusa, quella preoccupata, quella bisognosa di identificarsi in un sinistra che sia vicina a chi è in difficoltà, vicina alle donne e ai diritti civili, contro il razzismo e per la dignità del lavoro. Questo è stato ed è per noi Nicola Zingaretti: uno stimolo a incontrare vecchi e nuovi iscritti del Partito Democratico, un pungolo rappresentato dalla società civile, dai corpi intermedi, dai movimenti che, pur non appartenendo (o non più) alla nostra comunità politica, si sono messi dalla parte di Nicola, convinti come lo siamo tutti e tutte, che possa rappresentare discontinuità, cambiamento ma soprattutto dialogo inclusivo. Come lui siamo stanche infatti della litigiosità interna, siamo davvero convinte che la relazione e l’ascolto diano una visione del mondo chiara e che siano soprattutto elementi di vera novità, di originalità nell’intendere la vita della nostra comunità politica – elementi desunti e caratteristici del pensiero delle donne e della differenza. Perché riteniamo ci sia molto da pensare intorno alle differenze che caratterizzano l’umanità, riconoscendone il portato, l’intrinseco e indiscutibile valore, a partire dallo stimolo a riflettere quando si parla di rapporti umani, di valori e di visioni del mondo che possono convivere solo a fronte di un dialogo costante e di un confronto franco, onesto, autentico”. Lo dichiara in una nota il Comitato Donne Marsica per Nicola Zingaretti.

 

Avezzano

ESPLODE PALAZZINA AD AVEZZANO

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Avezzano. Un boato ha scosso la cittadinanza. In via Alessandria, c’è stata un’esplosione, molto probabilmente causata da una fuga di gas, mentre all’interno c’erano delle persone.

Sul posto sono intervenuti subiti vigili del fuoco, il 118, i carabinieri, gli agente del commissariato e la polizia municipale per estrarre le persone dalla macerie.

Al momento sembra sia stato estratte tutte le persone coinvolte. I  feriti sono stati trasportati in ospedale

Nella palazzina viveva una famiglia di tre persone, ma sembra che al momento dell’esplosione, poco dopo le nove di questa mattina, ci fossero in casa solo due persone.

 

In giornata seguiranno aggiornamenti.

 

 

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Attualità

Comune di Avezzano. Un bel puzzle da (ri)comporre per il sindaco De Angelis

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Avezzano. Molti grattacapi e non pochi malumori sulla scrivania del primo cittadino di Avezzano.

Dal giorno della sua elezione non è mai passato un mese senza scossoni, cambi di casacca, malumori e polemiche. Ora quando sembrava aver trovato un minimo di stabilità, sono arrivate le elezioni regionali a rimettere tutto in gioco.

Infatti, se da un lato c’e l’ondata leghista ad alzare la voce, dall’altra c’è Forza Italia che è nettamente crollata insieme al suo pilastro Iampieri, appoggiato proprio da De Angelis. Se poi si aggiunge il malcontento della Cosimati e di Cipolloni che hanno rinunciato a fare campagna elettorale per se stessi puntando sull’aquilano Liris dopo la “marchetta” dell’altro “alleato” alle scorse comunali di De Angelis, ovvero Gerosolimo, il puzzle davanti al Sindaco è sicuramente difficile da ricomporre.

Proprio per questi motivi ed altri che questo pomeriggio alle 18.30 nella sala della giunta ci sarà il vertice di maggioranza, convocato dopo l’esito del voto, e spetterà proprio al sindaco fare un bilancio di quello che è accaduto ad Avezzano e poi ascoltare le intenzioni di ciascun esponente. Una resa dei conti, quindi, bella e buona che però potrebbe dare una mano al primo cittadino a limare le imperfezioni e a tirare dritto verso il secondo anno di mandato.

L’unica cosa certa è che la città nonostante proclami, sembra ferma e in balia degli eventi politici, dove i cittadini non sembrano ascoltati (vedi esempio degli ambulanti) e quelli che dovrebbero essere i loro rappresentanti giocano a farsi la guerra tra di loro.

 

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Abruzzo

Intervento innovativo per i malati di cuore portato a termine dal Dott. Stefano Guarracini

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Avezzano. Una innovativa tecnica di intervento per curare l’angina pectoris refrattaria. Un intervento è stato portato a termine dal reparto di Cardiologia della clinica Pierangeli di Pescara, guidata dal  dottor Stefano Guarracini, di Avezzano, e dalla sua equipe. L’intervento permette di far fronte a questa tipologia di problema che non  ottiene benefici tramite la terapia farmacologica.

In particolare si tratta del primo impianto in Abruzzo del dispositivo “Reducer di Neovasc” e a beneficiarne è stato un uomo di 61 anni con problemi di  rivascolarizzazione miocardica chirurgica e meccanica, con angina refrattaria nonostante terapia ottimizzata.

Il sistema Neovasc Reducer è un dispositivo impiantabile, creato per costituire un restringimento permanente e controllato del seno coronarico destinato a migliorare la perfusione nel miocardio ischemico in presenza di patologia cardiaca ischemica reversibile. Il Reducer™ è destinato a pazienti, spesso definiti “no option”, che presentano cioè angina pectoris refrattaria associata a provata ischemia miocardica reversibile, con limitate opzioni di trattamento (non più rivascolarizzabili, in terapia medica massimale).

«La quotidianità di questi pazienti», spiega il dottor Guarracini, «è spesso altamente compromessa dalla sintomatologia, e l’obiettivo della terapia dedicata loro deve essere prima di tutto diretta a migliorarne la qualità della vita. Ancora sono in corso vari trial clinici a riguardo e siamo fieri di poter contribuire con il nostro reparto alla ricerca in questo settore».

L’impianto avviene in  anestesia locale, mediante un catetere, attraverso la giugulare, in seno coronarico (una grossa vena che raccoglie il sangue refluo dalla circolazione coronarica del miocardio), assumendo una forma a clessidra a seguito del rilascio. Dopo circa uno-due mesi il dispositivo viene “endotelizzato”, creando un restringimento della vena. Il primario di Anestesia e rianimazione, dottor Marco Tarquini, ha introdotto questa terapia con il supporto del dottor Giannini, allievo del professor Colombo, guru dell’Emodinamica italiana, responsabile dell’Emodinamica al “Maria Cecilia Hospital”.

La quotidianità di questi pazienti è spesso altamente compromessa dalla sintomatologia e l’obiettivo della terapia dedicata loro deve essere prima di tutto diretta a migliorarne la qualità della vita. Nel corso degli anni, sono state testate un numero considerevole di terapie per trattare l’angina refrattaria, ma nessuna di esse ha avuto risultati concreti. I risultati dell’utilizzo del dispositivo Reducer mostrano che il 70–80% dei pazienti con angina refrattaria, a seguito dell’impianto hanno un miglioramento nei loro sintomi. Ad oggi, in Italia più di 250 pazienti sono stati selezionati e hanno ricevuto questa terapia.

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Spettacolo Sogno, 17 febbraio al Teatro dei Marsi

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Fontemaggiore

SOGNO

da“Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare 

con Daniele Aureli – Enrico De Meo – Greta Oldoni – Valentina Renzulli

drammaturgia e regia

Beatrice Ripoli

maschere a cura di Beatrice Ripoli

luci Pino Bernabei, Luigi Proietti

 

Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende.  Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco.
La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente.  Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale.
La commedia del “Bardo”, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo.

10 marzo-  TAM EATRO MUSICA –PICABLO dalle opere di Pablo Picasso Regia, scene, immagini Michele Sambin.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq)  Tel. 0863.411900 – 347.3360029 –  www.teatrodeicolori.it  e-mail: info@teatrodeicolori.it .

Prevendita: Punto informativo Largo “Mario Pomilio” – Corso della Libertà, Avezzano Biglietto unico € 5,00

Teatro dei Marsi – Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avezzano (Aq) tel. 0863.412909

Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle ore 15,30.

Le attività si svolgono con il contributo del  Comune di Avezzano e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Abruzzo e la partecipazione della Fondazione Carispaq.

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Altri Sport

ETHNOBRAIN

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Suggestiva escursione che dal paese di San Sebastiano ci porterà fino alla località Fonte Appia, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
CIASPOLE OBBLIGATORIE!

PROGRAMMA
Ore 7.00 ritrovo presso Caffè Cavour, piazza Cavour Avezzano
Ore 8.30 inizio escursione
Ore 16.30 rientro

INFO
Dislivello in salita: 600 m circa
Distanza percorsa A/R: 13 km circa
Livello difficoltà: EE

EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO
Scarponi da trekking, pantaloni lunghi, giacca antivento, pile,
mantellina antipioggia, guanti, cappello, occhiali da sole e crema solare, borraccia, CIASPOLE.
Pranzo al sacco.

N.B.
L’Associazione si riserva il diritto di cambiare destinazione o annullare l’escursione in caso di condizioni sfavorevoli. La partecipazione all’evento è aperta a tutti i soci Ethnobrain. Per info su tesseramento contattare il numero 3471067619 o scrivere a segreteria@ethnobrain.com

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Attualità

Prorogato il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti

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Come disposto dalla legge di bilancio 2019, il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti è stato prorogato anche per le nascite, le adozioni e gli affidamenti avvenuti nel 2019 e, sempre per il 2019, è stata confermata la possibilità di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo.

Il messaggio INPS 13 febbraio 2019, n. 591, fornisce indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda di congedo obbligatorio, aumentato a cinque giorni, da fruire entro i cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore.

Vengono puntualizzati, inoltre, i riferimenti operativi per la fruizione del congedo facoltativo 2019 e per il diritto al congedo obbligatorio relativo alle nascite avvenute nel 2018 e ricadenti nei primi mesi del 2019.

Tutti i dettagli sono riportati sul sito www.inps.it al seguente percorso: InpsComunica-Notizie-Congedi Papà: proroga e ampliamento per il 2019.

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Abruzzo

Laboratori del Gran Sasso, il comitato VIA il 21 febbraio decide sull’acceleratore del progetto Luna MV e relativo bunker

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Laboratori del Gran Sasso, il comitato VIA il 21 febbraio decide sull’acceleratore del progetto Luna MV e relativo bunker.

La Mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso invia le osservazioni: intervento contrario alla legge, non c’è neanche la messa in sicurezza.

Il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale si riunirà il prossimo 21 febbraio per valutare il progetto per la costruzione di un nuovo acceleratore con relativo bunker con pareti di cemento armato da 80 cm per schermare le radiazioni nella Sala B dei Laboratori, progetto denominato Luna MV.

Si tratta della procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, che si occupa di valutare l’eventuale impatto su fauna, flora ed habitat del Parco del Gran Sasso, che è classificato quale Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS).

La Mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso, con una lettera della SOA che ne fa parte, ha inviato alcune osservazioni contrarie all’intervento evidenziando le seguenti criticità:

1)l’acceleratore è una macchia radiogena essendo sottoposto alle norme sulla radioprotezione. Pertanto il suo posizionamento è in contrasto con le distanze fissate dal D.lgs.152/2006, art.94, dagli acquiferi che forniscono acqua potabile. Già nel 2013 l’Istituto Superiore di Sanità, interpellato sul progetto, sottolineò questa problematica in maniera inequivocabile;

2)per stessa ammissione della Regione che con la Delibera 33/2019 che ha chiesto interventi per ben 170 milioni di euro e sulla base degli atti della Procura, il sistema del Gran Sasso non è in sicurezza, anche per plurime omissioni da parte degli enti (mancanza, dal 2006, del Piano di Emergenza Esterno e della perimetrazione delle Aree di Salvaguardia per l’acquifero);

3)come ammesso dagli stessi proponenti, esistono diversi tipi di rischio connessi al progetto (rilascio di inquinanti, incendio, radiazioni). Secondo l’INFN sarebbero o “trascurabili” o “accettabili”, grazie anche a misure di prevenzione/mitigazione. A nostro avviso parlare di capacità di gestione dei rischi in un sistema che non è in sicurezza da anni e che ha visto diversi incidenti gestiti come minimo con improvvisazione (si veda il caso tragicomico del rilascio di diclorometano oppure l’incendio del 2016 che è stato comunicato da noi alle autorità!) è quanto meno inopportuno;

4)un eventuale incidente, come dimostrato dallo studio del 2003 con i traccianti, investirebbe non solo l’acqua potabile ma l’intero acquifero con conseguenze anche sulle sorgenti del versante teramano, con ovvie ripercussioni su fauna e flora;

5)in caso di incidente le acque potabili verrebbero rilasciate nelle acque superficiali, a scarico, con ovvie conseguenze sui fiumi;

6)nel 2013 in un laboratori giapponese all’avanguardia, il J-Parc, si verificò un incidente proprio con un acceleratore, con la dispersione di sostanze radioattive e l’irraggiamento, fortunatamente leggero, di una trentina di ricercatori. Anche lì sulla carta le misure di prevenzione e mitigazione avrebbero dovuto funzionare ma così fu (anzi, gli operatori con la loro reazione peggiorarono le cose!), con tanto di scuse e inchini imbarazzati da parte dei ricercatori. Almeno in questo sono stati differenti rispetto a quanto vediamo qui. L’impianto rimase chiuso per 2 anni. Cosa accadrebbe per captazioni idropotabili, ambiente e traffico autostradale in caso di incidente grave?

7)esiste il rischio terremoto, con la possibile dislocazione anche di 2 metri delle faglie che attraversano il massiccio. Un limite strutturale importante che non viene affrontato nonostante precise linee guida della Protezione Civile in materia di faglie attive e capaci.

Alla luce di tutte queste problematiche riteniamo che la Regione Abruzzo debba esprimersi negativamente.

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