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Italia

Acciaierie Terni, il giorno più nero

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La rabbia degli operai delle acciaierie di Terni è tutta nelle parole furenti di Maurizio Landini che, nel giorno in cui una manifestazione che si annunciava pacifica si trasforma in un teatro di scontri, denuncia davanti alle telecamere le cariche della polizia contro i manifestanti scesi in piazza per difendere i loro diritti, facendo la conta dei lavoratori e dei sindacalisti feriti: «Dica una parola il presidente del Consiglio, invece di fare slogan del c… Questo Paese esiste perché c’è gente che paga le tasse. Altro che palle, Leopolde e c…. varie – protesta il segretario della Fiom – Basta slogan, hanno rotto. In un Paese di ladri, di corruzione, se la vengono a prendere con noi. Ero davanti anch’io a prenderle, non siamo delinquenti. Ci devono delle scuse». Le immagini delle manganellate e degli operai sanguinanti provocano una reazione a catena che arriva fino al vertice del ministero dell’Interno, costringendo il ministro Angelino Alfano, a cui tutti i partiti chiedono chiarimenti, a convocare in serata i leader sindacali al Viminale, mentre il bilancio si attesta a otto feriti: quattro manifestanti e quattro agenti. «È stata una brutta giornata per tutti» commenta il ministro davanti ai sindacalisti che chiedono a lui come al capo della Polizia Alessandro Pansa «la smentita» della ricostruzione della questura e «piena luce sui fatti». Sono ore convulse. Il premier Matteo Renzi parla a lungo al telefono con Alfano: chiede un’analisi dettagliata «per accertare le responsabilità», chiede di «abbassare i toni» per evitare che una crisi industriale possa provocare lacerazioni. Il ministero dell’Interno apre una inchiesta, mentre la procura di Roma, in attesa di una informativa della Digos, valuta un’indagine sui eventuali fatti penali. «Alfano ha garantito in poche ore tutta la documentazione» assicura il sottosegretario Graziano Delrio. La scintilla si accende in tarda mattinata, quando circa 600 lavoratori dell’Ast di Terni – dove la Thyssenkrupp ha dichiarato 537 esuberi – si raccolgono davanti all’ambasciata tedesca, in via San Martino della Battaglia. Dopo che una delegazione è stata ricevuta da un rappresentante diplomatico, gli operai decidono di spostarsi verso il ministero dello Sviluppo economico, vicino a via Veneto, dov’è in corso l’incontro governo-azienda. «Noi sindacalisti stavamo trattando con i dirigenti delle forze dell’ordine chiedendo di scortarci al Mise, quando siamo stati caricati senza motivo» racconta Cristiano Costanzi, segretario della Fillea Cgil di Terni, medicato per ferite da manganello alla testa e alla bocca con 20 punti di sutura. «La cosa più assurda è che poi la polizia ci ha scortato: non poteva deciderlo prima?». La versione della questura è diversa: nessuna carica, solo un’azione di «contenimento» dei manifestanti, che volevano trasformare il sit-in autorizzato in un corteo: «Hanno tentato di forzare il cordone per dirigersi verso la stazione Termini e occuparla». Le immagini diffuse dalla Fiom mostrano gli operai già a contatto con la polizia in assetto antisommossa, con urla e spintoni. I poliziotti cercano di respingere i lavoratori, volano oggetti sugli agenti, partono le manganellate. «Volevamo andare al Mise, non c’era alcun problema di ordine pubblico» dice il segretario Fim-Cisl Marco Bentivogli. La situazione resta tesa anche davanti alla sede del Mise, dove mentre una delegazione guidata da Landini viene ricevuta dal ministro Federica Guidi, che «rammaricata» decide di riconvocare per questa mattina i sindacati. Gli operai lanciano palline di gomma contro gli agenti gridando: «Andate a lavorare». La trattativa sulla vertenza intanto va avanti: viene annunciato per la prossima settimana un nuovo tavolo al ministero tra azienda e sindacati, mentre il governo intanto si impegna a far ripartire il pagamento degli stipendi. Sul piatto, annuncia Guidi alla Camera, c’è la richiesta del governo di ridurre gli esuberi al massimo a 290 unità, da gestire in 24 mesi, utilizzando la mobilità incentivata. Durante l’intervento del ministro in Aula, i deputati di Sel protestano sollevando cartelli: «Alfano dimettiti». La questura dice il falso, accusa Ciccio Ferrara. Da tutti i partiti, Pd in testa, solidarietà agli operai e richieste di chiarimenti», mentre il Nuovo centrodestra difende gli agenti: «Quattro feriti, e a nessuno importa». I sindacati vogliono risposte immediate. «Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro e che oggi sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo, e non di sciocchezze» chiede il segretario Cgil Susanna Camusso, che prima chiama Alfano, quindi si dirige verso l’ospedale Umberto I di Roma per visitare i feriti. Parole di sdegno dai leader di Cisl e Uil: «Un fatto incomprensibile e grave» dice Annamaria Furlan, mentre Luigi Angeletti parla di «carica inaccettabile». «I poliziotti sono lavoratori come noi: se il governo pensa che il diritto a manifestare sia un problema di ordine pubblico è grave» sottolinea Landini, che in serata finisce al centro di un piccolo giallo: «Ha parlato con Renzi» fa sapere Palazzo Chigi. Lui smentisce: «Ho sentito solo Delrio».

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Italia

… E gli italiani emigrano nei Paesi dove la vita costa meno

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Consumi, UECOOP: fuga verso i paesi dove la vita costa meno

Boom italiani in Marocco +149% e Thailandia +107,7% ma anche Portogallo e Malta

Abruzzo – Con 6 pensionati su 10 che prendono meno di 750 euro al mese sono sempre di più gli italiani che si trasferiscono in Paesi dove la vita costa meno e le tasse sono più basse come il Marocco dove la comunità tricolore è cresciuta del 149% negli ultimi 7 anni o la Thailandia che registra un incremento del 107,7%.

É quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop, su dati Aire, in relazione all’esigenza di rilanciare i consumi interni, scongiurando l’aumento dell’Iva, che inciderebbe sulla capacità di spesa delle famiglie in un momento in cui si avvertono preoccupanti segnali di stagnazione dell’economia con il calo del reddito e del potere d’acquisto secondo l’Istat. Fra carrello della spesa e bollette – sottolinea Uecoop – la vita in Italia è ormai una sfida quotidiana di sopravvivenza, soprattutto per i pensionati che sempre più spesso cercano nuovi posti dove vivere e soprattutto incassare l’assegno dell’Inps al lordo dei contributi o con una tassazione che, di solito, non supera il 20%, in modo da garantirsi una maggiore serenità nella vecchiaia e la possibilità di spendere qualcosa di più per le proprie esigenze personali e di salute.

Un movimento demografico verso l’estero che, dalla crisi economica internazionale del 2009 fino a oggi, ha coinvolto oltre un milione di italiani. Marocco e Thailandia le mete privilegiate, che contano insieme quasi 10mila espatriati, ma anche Malta, che schiera una comunità di oltre 4.500 italiani più che triplicata rispetto a 7 anni fa, mentre il Portogallo con oltre 6.500 persone ha registrato una crescita del 61,7%, oppure ci sono i circa 5.200 che hanno scelto la Tunisia, raddoppiati rispetto a 7 anni fa, o i 10.700 che hanno puntato sui Caraibi: 2 su 3 a Santo Domingo e il resto a Cuba con un aumento rispettivamente del 48% e del 77%.

La qualità della vita fra consumi e servizi diventa così uno dei principali parametri di valutazione anche per chi, conclusa la propria stagione professionale, deve decidere come organizzarsi il futuro, ma è chiaro – sottolinea Uecoop – che non tutti possono o vogliono trasferirsi all’estero lasciando casa, figli, nipoti o amici. E allora insieme a una crescita economica che favorisca la vita delle famiglie, in un Paese come l’Italia dove ci sono 13,5 milioni di persone sopra i 65 anni, destinate con gli anni ad aumentare – conclude Uecoop – la gestione della terza età diventa un punto fondamentale del welfare sia sul fronte pubblico che su quello privato con un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali che si occupano anche di assistenza sul territorio nazionale.

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Abruzzo

Operazione in corso a Gioia dei Marsi

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Operazione in corso della Guardia di Finanza. Riscontrata la presenza di diverse pattuglie della GdF tra Ortucchio e Gioia dei Marsi. Alcune autovetture sono state avvistate proprio nei pressi dell’abitazione di un imprenditore del settore sanitario già noto alle cronache giornalistiche degli ultimi mesi per essere stato denunciato dalla Procura di Avezzano per aver ottenuto una falsa invalidità.

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Abruzzo

Maxi operazione della Guardia di finanza nella Marsica

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Dalle prime luci dell’alba è partita una vasta operazione della Guardia di Finanza.  Sono state avvistate infatti numerose macchine della GdF che sfrecciavano con luci lampeggianti e sirene accese in direzione di vari centri della Marsica.

Più tardi saranno diffusi maggiori dettagli sull’operazione.

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Italia

Pasqua: Settimana Santa primaverile ma da venerdì torna maltempo

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L’alta pressione delle Azzorre continuera’ a dominare le nostre regioni almeno fino a venerdi’, poi cambiera’ tutto con l’arrivo di piogge e piu’ freddo. A comunicarlo e’ la redazione web del sito ilmeteo.it. Fino a venerdi’ santo il tempo sull’Italia sara’ molto buono e dominato dall’anticiclone delle Azzorre che mostrera’ qualche cedimento soltanto sulle Alpi, e localmente sul Friuli Venezia Giulia. Martedi’ sara’ la giornata piu’ calda del mese con temperature massime che potrebbero raggiungere anche i 23° su alcune regioni. Da mercoledi’ invece correnti piu’ fresche settentrionali faranno calare un pochino le temperature, anche se la differenza rispetto ai giorni precedenti sara’ esigua.

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Italia

Carburanti: gestori autostrade, sciopero fino a domani

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E’ iniziato dalla mezzanotte della scorsa notte lo sciopero nazionale dei benzinai sulla rete autostradale. La protesta, proclamata dalle organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio proseguira’ per 48 ore (fino alle 24 del 1 aprile). L’iniziativa, che fa seguito a quella gia’ effettuata il 4 e 5 marzo scorso, si legge in una nota “viene attuata a sostegno della vertenza aperta dalla categoria contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali (pedaggi e royalty) e per ottenere l’abbattimento dei prezzi dei carburanti e la tutela del servizio pubblico”.
Ieri i legali di Faib, Fegica e Anisa hanno depositato presso il Tar del Lazio il ricorso teso ad impugnare l’Atto di indirizzo firmato il 29 gennaio di quest’anno dai Ministri Lupi e Guidi. Oggi alle 17.30 le organizzazioni di categoria risponderanno alla convocazione del ministero dello Sviluppo economico giunta alla fine della scorsa settimana.

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Italia

Lavoro: Istat, disoccupazione giovani sale 42,6% a febbraio

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Il tasso di disoccupazione dei giovani di eta’ compresa tra i 15 e i 24 anni, cioe’ la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) e’ pari al 42,6%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Lo rileva l’Istat. Il numero di giovani disoccupati aumenta su base mensile di 11 mila unita’ (+1,7%).

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Italia

Albania: Di Pangrazio, ha un ruolo centrale in Macroregione

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“Un’occasione di confronto importante, con un Paese, come l’Albania, da sempre legato all’Abruzzo da intensi rapporti non solo commerciali, ma anche culturali e di amicizia”. Lo ha detto questa mattina a Pescara il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, che ha fatto parte della delegazione – insieme al vice presidente della Giunta Giovanni Lolli, al sindaco di Pescara Marco Alessandrini e al presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco – di accoglienza del premier albanese Edi Rama, in visita istituzionale nel capoluogo adriatico. “L’Albania – ha sottolineato Di Pangrazio – sta portando avanti le procedure d’ingresso nell’Unione Europea, iniziate nel 2009 e che lo scorso anno hanno portato alla concessione dello status di ‘Paese candidato’. Inoltre ha un ruolo centrale anche nel progetto della Macroregione Adriatico-Ionica. Per queste ragioni il rapporto privilegiato che la lega all’Abruzzo diventa strategico sia per la nostra regione, sia per l’Albania stessa, per consolidare e rafforzare i legami tra le due sponde dell’Adriatico”.

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