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23° Festival di Avezzano e Premio Civiltà 2017: un nuovo trionfo!

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Avezzano-Grandissimo successo per il XXIII Festival di Avezzano e Premio Civiltà dei Marsi 2017. Cantanti ed ospiti di altissimo livello e un eccellente padrone di casa: Luca Di Nicola ideatore, organizzatore e conduttore di una bellissima kermesse nazionale di musica, arte e spettacolo che da 23 anni consegue successi crescenti. Sul podio un giovane di Tivoli: Alessandro Modesti assegnatario del Sipario d’Argento Perrone 2.0, ma anche del premio ‘miglior arrangiamento’ per lo splendido brano inedito ‘Barboni’.

Al 2°posto si sono piazzate la milanese Manuela Mannarino prodotta da Remo Elia e la marsicana Laura Fantauzzo protagonista prossimamente su Mediaset Extra. Le due artiste hanno conseguito il Premio Witel.it. Al 3° posto il duo composto da Adelaide Capasso ed Antonello Condoluci, lei di Pozzuoli e lui di Reggio Calabria: il duo ha avuto il Premio concessionaria GP. Altri premi speciali (Sabatini, 3store, Nuovo Ambiente, dott.sse Di Gregorio e Malandra) al trio Adriano Megna, Antonello Ciani e Luciano Leonzio, all’ortonese Luca Orlando e alle giovani interpreti Maria Luccitti di Celano e Stefania Giancarli. Straordinari anche gli ospiti: Enrica Bonaccorti che ha ricordato Domenico Modugno declamando i versi de ‘La lontananza’ (celebre canzone di Domenico Modugno scritta dalla conduttrice ligure), dopo aver ricevuto l’omaggio canoro dal bravo Enrico Mascetti che ha interpretato l’altra famosa canzone scritta dalla Bonaccorti per Modugno ‘Amara terra mia’. Sul palco del festival poi l’attrice Elena Sofia Ricci, il maestro Demo Morselli che ha anche diretto per due brani l’orchestra festivaliera e ancora, gli attori Marco Falaguasta della fiction ‘Carabinieri’, Giorgia Trasselli della sit com ‘Casa Vianello’ e Alessandro Cosentini della serie tv ‘Che Dio ci aiuti’. Fra gli ospiti d’onore anche il cantautore Massimo Di Cataldo che, accompagnato dalla grande orchestra del maestro Corrado Lambona e diretta magistralmente dal bravissimo maestro Tiziana Buttari ha cantato ‘Anime’. Applausi ed emozioni anche con il patron del festival di Castrocaro Dino Vitola, con l’attrice della soap opera mediaset ‘Centovetrine’ Barbara Clara, con il comico Sergio Friscia di ‘Mezzogiorno in famiglia’ e di Radio Dimensione Suono che ha divertito il folto pubblico con battute e gag e con l’attore e modello spagnolo Sergio Muniz accompagnato dall’impresario Matteo Rebuscini.

Sul palco anche la bravissima vocalist di Laura Pausini ed Eros Ramazzotti Monica Magnani che alla kermesse ha omaggiato le due star internazionali. Agli ospiti è stato conferito il prestigioso Premio Civiltà dei Marsi di cui è presidente onorario l’attore Lino Guanciale e che viene realizzato dagli studenti del Liceo Artistico V. Bellisario guidati dalla professoressa Stefania Ferella. Il prototipo d’argento dorato del premio invece è opera dell’orafo Giuliano Montaldi. Nello show si sono esibiti il corpo di ballo di Cinzia Cipriani, Jacopo Scotti ed Alessandra Verna con la ballerina Isabella Conti, la star del musical Chiara Costanzi e i bravissimi breakdancers Prisoners. Molto apprezzato anche l’intervento del direttore musicale del Festival di Sanremo il maestro Pinuccio Pirazzoli tornato al festival dopo essere stato premiato nel 2016. Belli anche i flash moda donna Dorabella di Tonia Della Campa e i defilè calzature e abbigliamento Geox di Antonio De Luca coreografati dal bravo Ivan Giampietro con il tocco magico del trucco di Antonio Pompilio e del make up di Sogia Anselmi e Giulia Alfidi.

Toccante inoltre lo spazio dedicato alle onlus ‘Amatrice siamo noi’ della presidente Susanna Lombardi, ‘Edoardo Marcangeli’ e al volontario-eroe sulmonese Pasquale Di Toro distintosi dopo il sisma di Amatrice. Organizzatore e storico direttore artistico dell’evento, istituzionalizzato nel 2011 dal Comune, Luca Di Nicola che si è confermato eccellente presentatore ed anchorman capace di imprimere ritmo e verve allo spettacolo. Tutte le belle canzoni del festival fanno parte della compilation edita dall’Underground Studio’s di Alfredo Diamanti. Regia di Giancarlo Di Pangrazio; direzione musicale e direzione d’orchestra M° Tiziana Buttari; ideazione della ‘Armelis Avezzano Festival Orchestra’ M° Corrado Lambona; direzione audio luci Ettore Malandra; direzione della fotografia Dino Paoloni. La kermesse è patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune, dalla Fondazione Carispaq, dalla Micron Foundation ed altri enti ed aziende fra i quali: Cooperativa di Garanzia Regione Abruzzo, Malandra Strumenti Musicali, Gruppo Sicurform, Gruppo D’Amore, Agenzia Bianchi Tour, Conapi L’Aquila, Confartigianato, Confcommercio, Musicomania, Armelis, PubbliLevel, Associazione I Girasoli.

Presenti al Festival il sindaco Giovanni Di Pangrazio, gli assessori Fabrizio Amatilli, Fabiana Marianella e Roberto verdecchia, il Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, il dirigente del settore cultura Tiziano Zitella, le senatrici Stefania Pezzopane e Maria Spilabotte. Fra i consiglieri comunali e provinciali presenti: Gianni Luccitti, Felicia Mazzocchi, Rocco Di Micco ed altri. Fotografi ufficiali dell’evento: Camerascura e Lorenzo Vicari. Componenti dello staff tecnico: Francesca Polidori, Giuseppe Angelosante, Simona Santullo, Rosario Idrofano, Luca Sorgi, Agostino Scipioni, Francesco De Santis, Benedetta Cerasani, Cristiana Zauri, Marco Simeoni, Alessandro Di Felice. Venerdì 21 e sabato 22 aprile alle 21 il festival sarà trasmesso in differita tv sul canale del digitale terrestre 119 Infomedianews diretto da Maurizio Di Cintio del gruppo Witel, sui canali 88 e 810 LaqTV diretti da Luca Bergamotto, sul canale 18 OndaTv diretto da Pasquina Schiappa e sul canale Sky 835 Ab Channel diretto da Marino Spada. Il festival sarà fruibile anche su www.infomedianews.it, sul sito www.festivaldiavezzano.it ideato da Tony Di Pietro e sulla piattaforma YouTube.

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Piedibus, per una classe della scuola Don Bosco il progetto è realtà

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Avezzano – Sono arrivati in Comune a piedi, partendo dalla loro scuola. Hanno camminato per la città, esattamente come fanno ogni mattina prima del suono della campanella.

Sono i bellissimi bambini della V A della primaria Don Bosco arrivati nel palazzo di Piazza della Repubblica, accompagnati insegnanti Cinzia Maceroni, Cristina Rodorigo e Enrica De Tiberis, per presentare il progetto “Piedibus”.

I giovani studenti hanno spiegato con una certosina presentazione in power point, agli attenti assessori Pierluigi Di Stefano, Crescenzo Presutti e Chiara Colucci, come hanno studiato e realizzato il progetto, per capire dove fissare il capolinea, quante tappe sarebbero state necessarie per tutti e quanto tempo avrebbero impiegato ogni giorno per raggiungere la scuola.

Hanno poi spiegato alle famiglie presenti quali sono i benefici dell’andare tutti insieme a piedi a scuola. I bambini hanno illustrato il punto di partenza, che è la scuola Don Bosco dove rientreranno al termine dei lavori di ristrutturazione, per partire alla volta della struttura Noesis, provvisoriamente sede attuale delle lezioni.

Gli studenti si sono definiti più autonomi, allegri di poter chiacchierare prima di entrare in classe e soprattutto felici di conoscere meglio la città.

I bambini hanno ricevuto il plauso dell’assessore Pierluigi Di Stefano, per loro “fonte di ispirazione” quando lanciò mesi fa l’idea dell’iniziativa: «State dando prova di essere più saggi degli adulti. Attenti alla vostra salute e all’ambiente».

«Spero che il progetto non sia solo una sporadica sperimentazione», ha aggiunto l’assessore Presutti, «ma continui nel tempo, guardando ad esempi più grandi ma sempre raggiungibili, che combattono pigrizia e cattive abitudini». «Siamo orgogliosi di accogliere oggi in Comune questi bambini», ha concluso l’assessore Colucci, «manca ancora qualche mese alla riconsegna della loro scuola che grazie ai lavori di adeguamento sismico tornerà più sicura e più bella».

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I bambini bielorussi nella Marsica, 120 giorni con le famiglie affidatarie

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Avezzano – Incontro multiculturale al Comune di Avezzano: il sindaco Gabriele De Angelis ha ricevuto la visita del console bielorusso in Italia, Dmitry Zakharchuk e i bimbi e ragazzi bielorussi che si trovano a passare del tempo insieme a famiglie affidatarie marsicane grazie all’associazione “Il sogno dei bambini” rappresentata dalla presidente Margherita Saracino. Presente anche il consigliere Donato Aratari, che ha riportato la testimonianza diretta di quello che sia adottare e far esperienza di affido tramite quest’unica associazione riconosciuta in Abruzzo dal governo bielorusso. La onlus “Il sogno dei bambini” si occupa di curare progetti di accoglienza in favore di minori che possono trascorrere qui 120 giorni l’anno. Il console ha voluto ringraziare personalmente le famiglie affidatarie presenti in sala consiliare per l’accoglienza e l’aiuto concreto che esse offrono ai bambini. “Lo scambio di culture arricchisce il tessuto sociale”, ha spiegato il sindaco De Angelis, rivolgendosi direttamente ai piccoli “spero e mi auguro che qui vi sentiate a casa”.

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Il prosciugamento del Lago del Fucino questa sera su Freedom Oltre il confine

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Marsica – La Marsica sarà protagonista questa sera della puntata di “Freedom Oltre il confine”, il programma di Roberto Giacobbo in onda in prima serata su Rete 4. L’episodio, dal titolo “Il lago scomparso”, è dedicato al prosciugamento del Lago del Fucino, la più grande opera idraulica della storia. La troupe di “Freedom Oltre il Confine” ha girato le riprese il 28 e il 29 settembre scorsi toccando i luoghi simbolo del prosciugamento del Lago del Fucino. Il viaggio parte dal castello Piccolomini di Ortucchio. Ad aprire le porte della fortezza medievale alle telecamere di Freedom ci ha pensato la proloco del posto che ha la custodia del castello oggi aperto per visite guidate, attività culturali, ma anche concerti e matrimoni. Da Ortucchio la troupe ha attraversato tutta la piana del Fucino fino a Borgo Incile dove ha sede il “Madonnone”, l’infrastruttura che unisce il canale collettore esterno all’emissario sotterraneo. Da qui Giacobbo e i suoi hanno raggiunto i vicini Cunicoli di Claudio, un sistema di sei cunicoli e trentadue pozzi che l’imperatore Claudio fece costruire tra il 41 e il 52 d.C. per prosciugare gran parte del lago. Ultima tappa del viaggio è stata l’Emissario Claudio-Torlonia di Capistrello, il canale sotterraneo scavato nel ventre del Monte Salviano nel quale le acque del lago defluirono fino al fiume Liri. Qui a far gli onori di casa ci hanno pensato gli “Amici dell’Emissario”. Roberto Giacobbo era venuto a conoscenza della storia legata al prosciugamento del Lago del Fucino in occasione della 13° edizione del Premio Internazionale Carlo D’Angiò che lo vide tra i premiati come divulgatore scientifico.

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A Pescasseroli il parroco suona 100 rintocchi per ogni nuovo nato

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Pescasseroli – “Da tempo a Pescasseroli non si sente niente altro che il rintocco delle campane che annunciano la scomparsa di un fedele. Per questo, prendendo spunto da una tradizione che è ormai consolidata in diverse parrocchie della nostra diocesi, ho deciso di suonare le campane ogni volta che nasce un bambino: suonerò le campane facendo 100 rintocchi, uno per ogni anno di vita, con l’augurio che il bambino possa arrivare alla soglia dei 100 anni”. Così don Andrea De Foglio, parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pescasseroli, tenta di far crescere il tasso di natalità in un comune dove, da ormai troppo tempo, la “cicogna” arriva al massimo due o tre volte l’anno. E ora nel Paese che conta più nascite di orsi che di bebè, si è aperta la sfida delle partorienti per aggiudicarsi il singolare premio.

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Voucher di 250 euro per donne disoccupate e non, requisiti e domanda…

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Avezzano – L’assessore al Sociale del Comune di Avezzano, Leonardo Casciere, rende noto che è stato emanato un avviso pubblico che prevede l’erogazione di voucher e altri interventi per la conciliazione, rivolto alle donne residenti ad Avezzano. Obiettivo del progetto è promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori. Il progetto “Tempo di welfare” prevede due diverse domande di partecipazione. Una rivolta alle donne disoccupate/inoccupate, una rivolta alle donne occupate. Per le donne disoccupate e inoccupate è necessario trovarsi nelle condizioni di dover assistere figli minori dell’età non superiore a 12 anni, compresi minori affidati conviventi o familiari a carico diversamente abili o anziani autosufficienti. Le beneficiarie saranno nove donne e i voucher di servizio non potranno superare il valore di 250 euro mensili, per un numero massimo di 12 mesi. Per le donne occupate, incluse lavoratrici autonome, anche con un contratto atipico, è necessario trovarsi nelle condizioni di dover assistere figli minori di età non superiore ai 12 anni, compresi minori affidati conviventi o familiari a carico diversamente abili o anziani non autosufficienti. Le beneficiarie saranno 21. Il valore dei voucher di servizio non sarà superiore ai 250 euro mensili per un massimo di 12 mesi. Le domande potranno essere presentate a partire dal 16 gennaio 2019 e dovranno pervenire entro il termine perentorio del 19 marzo 2019. Le istanze potranno essere presentate:

1) accedendo all’indirizzo www.pianidiconciliazione.it sulla base delle istruzioni ivi contenute;

2) mediante l’utilizzo della modulistica editabile allegata a questa pagina;

3) mediante l’utilizzo della modulistica ritirabile all’ufficio del segretariato sociale del Comune di Avezzano in Via Vezzia n. 32. Referenti: Cristina Ria e Vincenzina Franchi. Telefono: 0863 501377-501323. Email: cria@comuneavezzano.it; vfranchi@comuneavezzano.it

 

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Libera Marsica e Caritas Diocesana promuovono un incontro sull’emigrazione

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Avezzano – Sabato, 19 gennaio, alle 17,00, Libera Marsica e Caritas Diocesana promuovono un incontro sul tema dell’emigrazione che si terrà presso la sala Montessori, in Via Genserico Fontana. Interverranno don Aldo Antonelli, Ilio Leonio e Lidia Di Pietro. Gli attori dell’Associazione Lanciavicchio interpreteranno alcuni brani di migranti.

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Agricoltura, un futuro che viene da lontano: giovani, qualità delle produzioni, iniziative. L’INTERVISTA

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L’intervista ad Angelo Giommo, presidente Coldiretti L’Aquila

Marsica – Lo scatto verso il futuro arriva da lontano, dal lavoro antico della terra, e proprio il ritorno alla terra rappresenta la sfida più grande in un Paese che ha visto calare, in modo esponenziale e inarrestabile, la percentuale degli occupati in agricoltura, dall’oltre 44% del secondo dopoguerra fino all’attuale 4%. I problemi che affliggono il settore primario e lo rendono poco “appetibile” ai giovani, malgrado positivi segnali che fanno ben sperare per un effettivo e rilevante ricambio generazionale, sono molti e annosi, ma la produzione alimentare, in controtendenza rispetto al crollo generale, vola e fa registrare un balzo del 2,7%. Quella per l’agroalimentare è stata nel 2018 la voce più pesante del budget che le famiglie italiane hanno destinato alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,5 miliardi di euro, ed è stato record storico per il Made in Italy alimentare anche sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’export in aumento dell’1, sulla base delle proiezioni Coldiretti, relative al mese di dicembre 2018 su dati commercio estero dell’Istat. Dati che aprono prospettive incoraggianti anche per le Aziende e gli Agricoltori fucensi, motore dell’economia locale.

Ne abbiamo parlato con Angelo Giommo, da pochi mesi eletto presidente di Coldiretti L’Aquila. Imprenditore agricolo, Giommo è nato in una famiglia “dedita all’agricoltura da generazioni: la sua famiglia è originaria del teramano ed è una delle tante famiglie di “Coloni” arrivate nel Fucino subito dopo il prosciugamento del Lago”, spiega il Presidente, “Alla Famiglia Giommo allora fu assegnato, da parte del Principe Torlonia, un casolare e terreni adiacenti precisamente, a Strada 40 del Fucino, nel Comune di Luco dei Marsi, così come tanti altri casolari assegnati nella zona alle varie famiglie venute dal Teramano e non solo. Con il passare del tempo e con il susseguirsi di ricambi generazionali, nel 1997 sono subentrato a mio padre nella conduzione dell’Azienda che, come la quasi totalità delle Aziende del Fucino, produce Patate ed ortaggi vari”. In Coldiretti Angelo Giommo è stato attivo sin da giovanissimo, partecipando ai lavori dell’allora Movimento Giovanile, oggi Giovani Impresa, in cui ha ricoperto il ruolo di Delegato Provinciale del Movimento, dal 2002 al 2006, nel contempo assolvendo ad altri impegni ed incarichi al servizio dell’Organizzazione.

Dallo scorso anno è parte del Tavolo Verde permanente per l”Agricoltura, promosso e istituito dall’Amministrazione di Luco dei Marsi, guidata dalla sindaca Marivera De Rosa, con finalità di salvaguardia, tutela, sviluppo e valorizzazione dei settori agricolo e agroindustriale locali. L’Amministrazione, con il Tavolo Verde, ha realizzato nei mesi scorsi il primo “G7 dell’Agricoltura e del Cibo – quale agricoltura, quali tecnologie, quale cultura”, patrocinato dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dalla Regione Abruzzo. Il format ha visto l’avvicendarsi di seminari di alto profilo dedicati all’agricoltura, all’ambiente e al cibo, attività didattiche, eventi culturali ed enogastronomia: una prima edizione che ha catalizzato l’attenzione, in Abruzzo e non solo, su Luco dei Marsi e ha aperto interessanti scenari.

Signor Giommo, come nasce la candidatura alla guida di Coldiretti e qual è la sua idea di azione sul Territorio?

R: L’idea di candidatura a Presidente è generata dalla condivisione dapprima con gli imprenditori del territorio fucense e successivamente con gli imprenditori dell’Aquilano, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro e nell’ambito dell’Assemblea provinciale Coldiretti si è trovato una convergenza per la candidatura a presidente della Federazione Coldiretti L’Aquila. Il ruolo impone l’attenzione di tutto il territorio provinciale aquilano che presenta realtà diverse ed attività produttive tipiche dei vari comprensori: dall’allevamento delle zone montane a quelle ortive del Fucino alle produzioni di nicchia delle aree interne.

Quali sono le priorità e le urgenze per gli agricoltori marsicani e della provincia?

R: Il principale problema comune a tutte le produzioni agricole e quello di garantire la qualità e la distintività e riuscire ad ottenere un prezzo di mercato remunerativo. Ciò vale anche per le produzioni orticole fucensi che si devono affermare con l’uso dei marchi di denominazione ( IGP) per garantire la tracciabilità dei processi produttivi e la sicurezza alimentare dei consumatori. Inoltre bisogna lavorare per riuscire ad accorciare la filiera e portare il consumatore finale a diretto contatto con il produttore in modo da garantire un prezzo più remunerativo al Produttore e al consumatore finale la certezza di acquistare prodotti “Made in Italy”.

Come sono nati il G7 dell’Agricoltura e il Tavolo verde?

R: L’idea del G7 è nata con il lavoro del Tavolo Verde istituito dall’Amministrazione comunale di Luco dei Marsi, considerata la forte vocazione agricola del territorio comunale. Il G7 è stata la prima edizione di un appuntamento che mette l’agricoltura ed il mondo rurale in primo piano e lo sottopone all’attenzione della società civile ed in particolare al mondo della scuola. I giovani vanno educati al rispetto e conoscenza di questo settore e del territorio in cui vivono e vanno informati sulle caratteristiche e proprietà delle produzioni agricole che, che hai nostri tempi, è considerato CIBO e non più.

Durante l’intera manifestazione si sono toccati molti argomenti dall’ambiente, al problema idrico, PSR ecc. inoltre si è data la possibilità ai ragazzi della Scuola di Luco di conoscere e toccare con mano la storia del Territorio, ad esempio con le visite alle pompe di Ottomila dove ci sono le idrovore gestite dal Consorzio di Bonifica e la visita al Madonnone dell’Incile dove è stato possibile spiegare e far vedere dove le acque sono state convogliate dal Principe Torlonia per prosciugare il Lago e nello stesso tempo come viene gestito ad oggi il sistema idrico del Fucino. E’ evidente che c’è molto da lavorare per le tante problematiche che investono il mondo Agricolo, penso al problema dell’ambiente, al problema dell’irrigazione e al problema dell’infrastruttura viaria ecc., ma l’istituzione del Tavolo Verde permanente è un primo passo per dare il giusto peso al settore trainante dell’intera Marsica e non solo.

Sarà possibile secondo Lei far crescere sensibilmente la percentuale di giovani  che si avvicinano al settore?

R: Sicuramente sì. Già avviene! L’agricoltura è l’unico settore che aumenta di occupati e tra questi vi sono anche nuove imprese gestite da giovani imprenditori. Il problema che rallenta questo fenomeno è l’enorme burocrazia che ostacola i processi di gestione delle imprese e ritarda in modo compromettente le vicende di accompagnamento di nuovi insediamenti di giovani in agricoltura.

Uno sguardo al futuro del settore nella Marsica?…

R: Occorre migliorare i processi di filiera attraverso accordi che mettano al sicuro le imprese e consentano di programmare le attività aziendali con la garanzia di margini economici remunerativi. Inoltre vanno meglio pubblicizzati i nostri processi produttivi che ci consentono di ottenere produzioni di “qualità e salubri” a differenza di prodotti non “made in Italy” che vengono importati favorendo una concorrenza sleale ed un inganno ai cittadini-consumatori.

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