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Cronaca e Giudiziaria

13 gennaio 1915, una cicatrice lunga un secolo. A Cese il ricordo delle vittime

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Condivisione e memoria. È ispirandosi a questi principi che la Pro Loco, le istituzioni locali e provinciali hanno congiuntamente lavorato affinché, ad un secolo dalla più grande tragedia marsicana, anche Cese potesse degnamente ricordare le proprie vittime in omaggio alle quali è stato inaugurato ieri un monumento commemorativo presso il cimitero del paese, «un monito per quanti» come ha dichiarato l’assessore provinciale alla cultura, Emilio Cipollone «passando in questo luogo non dimentichino chi ci ha preceduti».
Parti del vecchio lavatoio, cimeli dell’antico portale d’ingresso del cimitero e la prima stele cittadina dedicata dai cesensi ai loro caduti in guerra; pezzi di storia che salvati dall’oblio e magistralmente e premurosamente ricomposti dal ricercatore locale Osvaldo Cipollone sono stati riconsegnati alla memoria collettiva diventando appunto monumento e simbolo dell’anima cesense. A tirare il drappo e procedere allo svelamento è stata Maria Cosimati che, nel ricordo del figlio Alessio -vittima innocente del terremoto dell’Aquila- ha voluto lasciare parole di speranza seppur nel profondo dolore che lega l’afflizione di ieri con la sofferenza di oggi, l’indelebile ricordo del terremoto marsicano con la ferita ancora aperta di quello aquilano.

L’omaggio di Cese ai suoi caduti non si è però fermato qui. Sempre nel pomeriggio di ieri infatti i due ricercatori locali Osvaldo e Roberto Cipollone (padre e figlio) hanno presentato la loro ultima fatica letteraria scritta a quattro mani: “13 gennaio 1915. Una cicatrice lunga un secolo”, un libro che, come ha sottolineato il giornalista Di Marco, ha la capacità di trasportare il lettore nella tragicità dell’evento che ha cambiato per sempre il destino della Marsica. Nato secondo le dichiarazioni degli autori con l’intento di salvare la memoria storica del paese nel doveroso impegno di commemorarne le vittime, la pubblicazione focalizza l’attenzione sulla dimensione umana della tragedia basandosi su fonti documentali inedite pazientemente scovate e studiate dagli autori. All’evento, diffuso in diretta streaming, hanno preso parte tra gli altri Giovanbattista Pitoni, presidente dell’Istituzione Centenario del Terremoto, l’arcivescovo di Lanciano e Ortona Mons. Emidio Cipollone e l’ammiraglio Romano Sauro, nipote diretto del patriota Nazario che tanto si prodigò per le popolazioni terremotate della Marsica e per Cese in particolare. Da sempre legato alla terra marsicana sulla scia delle testimonianze tramandate del nonno, l’Ammiraglio Sauro ha voluto restituire alla popolazione, facendone dono alla Pro Loco, un personale ricordo di famiglia. A distanza di 100 anni è tornato quindi ieri in paese un vecchio compendio di italiano, scovato dal nonno Nazario tra le macerie della Cese che fu, gelosamente custodito per un secolo dalla famiglia Sauro.

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Marsicana stroncata dalla meningite

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Celano – Celano piange Iole Zaurrini, fiorista di 61 anni. Dolore e sgomento in città per l’improvvisa scomparsa della donna amata e stimata da molti che aveva una rivendita di fiori in via Roma. Come riporta Il Centro la 61enne sarebbe stata stroncata da una forma di meningite. Nei giorni scorsi la donna aveva accusato un malore e per questo si era recata presso l’ospedale di Avezzano, dove era stata dimessa. Ieri però la situazione è precipitata, la donna, in preda ad un nuovo malore, è tornata in ospedale dove questa mattina è sopraggiunto il decesso.

 

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Auto contro un albero: gravi due giovani marsicani

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Trasacco – Alle prime luci dell’alba due giovani di Trasacco di ventidue e diciotto anni a bordo di una Fiat Punto, sono usciti di strada finendo contro un albero nel tratto che collega Trasacco con Collelongo. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco di Avezzano per estrarre dall’abitacolo contorto i due passeggeri. I giovani, feriti in modo grave, sono stati trasportati in ambulanza presso l’ospedale di Avezzano. I vigili del fuoco hanno continuato la loro opera mettendo in sicurezza anche l’albero che a causa dell’urto rischiava di cadere sulla sede stradale.

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Si apre il processo “Capogna”: 24 rinviati a giudizio tra imprenditori e politici marsicani

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Avezzano – Si aprirà il 10 ottobre 2019 davanti al Collegio del Tribunale di Avezzano il processo che ha visto 26 persone, tra imprenditori e politici marsicani, coinvolte in un presunto giro di tangenti in materia di appalti pubblici in vari comuni della Marsica e accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta, estorsione, concussione, falso, riciclaggio, usura e responsabilità amministrativa del legale rappresentate della società in relazione al reato della corruzione [Leggi qui]. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Avezzano, infatti, ha rinviato a giudizio a vario titolo Bianchini Maurizio, Mariano Santomaggio, Salvatore Manfredo, D’Aurelio Federico, Salucci Angelo, Babusci Luigi, Di Cesare Martorano, Del Corvo Gianluca, Dominici Luca, Di Stefano Francesco, Tonelli Claudio, Manzoni Luca, Piccone Filippo, Gatti Mario,  Ciaccia Luigi, Quaglieri Paola, Marcelli Francesco Maria, Buccitti Fabio, Paolini Danilo, Santomaggio Mariano, Aureli Mario, Di Cesare Martorano, Tonelli Claudio, Palumbo Domenico, De Angelis Corrado, Del Corvo Gianluca. Per alcuni degli imputati che compariranno davanti al collegio il gup ha archiviato alcune accuse mosse dagli inquirenti.

Prosciolti dalle accuse, invece, Quaglieri Mario, Ermanno Bonaldi, Pignanacci Guido, Elio Morgante, Cesidio Piperni, Giampiero Attili, Aurelio Maurizi per intervenuta prescrizione; Frigioni Vittoriano e Venditti Paolo prosciolti nel merito dalle accuse.

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Incendio provoca l’esplosione di una bombola di gas, paura a Celano

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Celano – Due squadre dei vigili del fuoco di Avezzano stanno operando in un’abitazione del “Rione Crocifisso” a Celano interessata dallo scoppio di una bombola di gas. L’esplosione sarebbe avvenuta a causa di un incendio divampato in un magazzino annesso dove erano custodite diverse bombole di gpl. Fortunatamente solo una di esse è esplosa, ma senza provocare gravi danni. Il forte boato causato dalla deflagrazione è stato avvertito da molti residenti.

 

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Raffica di incidenti alle “curve di San Vincenzo”: mamma e bimba si ribaltano, l’assessore Angelucci sfonda il guardrail

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Luco dei Marsi – Raffica di incidenti stradali sulla Strada provinciale 22 nel tratto noto come le “curve di San Vincenzo”. Un’auto con a bordo una giovane mamma e la sua bambina si è ribaltata, probabilmente a causa del ghiaccio. E’ accaduto ieri, intorno alle 13. A bordo della Fiat Panda c’erano una giovane donna di Luco dei Marsi e la sua bimba di soli quattro anni, rimaste illese nonostante i danni ingenti riportati dall’auto. Mezz’ora prima nello stesso punto una Picasso grigia è uscita fuori strada sfondando il guardrail e restando in equilibrio sulla vegetazione verso la sottostante Circonfucense. Alla guida dell’auto l’assessore del comune di Luco dei Marsi, Valentina Angelucci, candidata alle elezioni regionali, che nell’incidente ha riportato lievi traumi ed è stata medicata al pronto soccorso di Avezzano.

 

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Cronaca e Giudiziaria

Ordigno inesploso rinvenuto ad Avezzano, artificieri sul posto

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Avezzano – I vigili del fuoco di Avezzano sono intervenuti in seguito ad una segnalazione per la presenza di un ordigno esplosivo, di cui si sta verificando la natura, rinvenuto nel pomeriggio di oggi nella zona nord di Avezzano. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona. Secondo i primi accertamenti potrebbe trattarsi di un fuoco pirotecnico di grande potenza inesploso. Sul posto anche carabinieri della locale stazione e gli artificieri della polizia.

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Cronaca e Giudiziaria

Aperta un’inchiesta sulla morte di Antonello Ferreri

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PescasseroliAntonello Ferreri, giovane chef di 35 anni, originario di Avezzano è morto in circostanze ancora tutte da chiarire, tanto che la Procura del Tribunale di Sulmona ha aperto un’inchiesta. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro.

Lo hanno trovato, questa mattina, riverso sulle scale dell’Hotel di Pescasseroli dove lavorava da qualche mese. Sono due al momento le ipotesi al vaglio degli inquirenti: il giovane chef potrebbe aver perso la vita per un improvviso malore che sarebbe risultato fatale, provocando la caduta, oppure la morte potrebbe essere subentrata dopo un incidente. Dubbi che dovranno essere chiariti dall’autopsia già disposta e che sarà affidata al medico legale già domani mattina. A ritrovare il corpo esamine del giovane cuoco sarebbe stato un collega che ha lanciato subito l’allarme e ha allertato i soccorsi. A constatare il decesso sono stati prima i sanitari del 118, e poi il medico legale fatto intervenire dai carabinieri per la prima ispezione cadaverica.

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