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“Se non è wild non lo vogliamo”: Mountain Festival 2016 Ovindoli

Trionfo degli sport montani, colazione in aperta vallata ed un trattore vero e proprio, con rimorchio al seguito, utilizzato come bus-navetta: il Mountain Festival 2016 di Ovindoli non ha lasciato nulla al caso. Sabato 23 luglio mattina, 5000 presenze hanno riempito la zona della Pinetina e di Val D’Arano. Il festival è nato due anni fa per permettere a tutti coloro che sono curiosi della montagna di conoscere in che modo entrare meglio in confidenza con essa. Marmellate fatta in casa, forme di ricotta fresca, biscotti rustici: a partire dalla colazione in comitiva, presso l’area verde della Pinetina, per arrivare al trattore in formato bus/navetta per raggiungere Val D’Arano, in cui il gioco sportivo dell’arrampicata ha tolto il sonno ai partecipanti.

Per tutta la giornata di ieri, trekking all’aria aperta, lezioni di arrampicata, passeggiate a cavallo o in bicicletta o, semplicemente, corpi distesi al sole in attesa del loro turno per la realizzazione di un massaggio olistico o shiatsu. Tanto gli anziani del paese, poi, membri del Centro Anziani di Ovindoli, quanto i bambini più piccoli hanno collaborato assieme per permettere alle memorie storiche del borgo, legate ai campi, agli animali d’Abruzzo e alle vecchie leggende del posto, di tornare a far parte del presente attraverso una lunga serie di racconti recitati durante le varie ore del giorno. Ognuno, infatti, grazie alla maratona dell’Ovindoli Mountain Festival Summer Edition, ha potuto decidere un’attività speciale da praticare fra le numerose presenti in calendario. Tanta parte, poi, l’ha avuta la pratica dell’escursione, curata dall’accompagnatore di media montagna e maestro di escursionismo Matteo Lorenzoni:

“Abbiamo elaborato tre tipologie di escursioni da praticare all’interno del Festival di Ovindoli – ha detto – due sono laboratori per bambini dedicati alla cartografia, all’orientamento e a scovare le tracce degli animali sul posto; il terzo, invece, un laboratorio relativo ad un’escursione gratuita, rivolta ad pubblico più ampio, sia di esperti che di non esperti, il quale si è svolto accedendo alla parte alta del paesaggio montano tramite l’ovovia, giungendo, in questo modo, sino al rifugio di Telespazio”. L’accompagnatore di media montagna è l’unica figura ad oggi riconosciuta capace di accompagnare, in maniera professionale, le persone che vorrebbero avventurarsi in un sentiero di alta montagna. “Il camminamento più bello della nostra zona – ammette – è quello che da Fonte Canale porta sulla vetta del Sirente. Le Gole di Celano, poi, ed i Piani di Pezza fino a Punta Trento e Punta Trieste sono due altre gemme di grano di questo sterminato campo da lavoro che si chiama passione montana”.

 

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