Cronaca e Giudiziaria

Vincenzo Santilli: una mente marsicana a Mosca e una speranza per il territorio

Si è aggiudicato la vittoria ad un prestigioso concorso internazionale di architettura ed è salito sul gradino più alto podio portando l’orgoglio marsicano oltre i confini d’Europa. È Vincenzo Santilli, giovane ingegnere architetto di origine Marsicana che, a trenta anni, ha orgogliosamente ricevuto la palma della vittoria della prima edizione del КОНЦЕПТ-ДОМ, CONCEPT HOUSE 2015, concorso internazionale di architettura organizzato a Mosca dall’associazione Russa Woodfocus con il proposito di stabilire il miglior concetto architettonico e filosofico di abitazione in Russia per l’anno 2015. Il progetto presentato dall’ing. Santilli e dalle società che lo hanno supportato (Santilli Ingegneria e l’ AprioriAlbero) ha infatti centrato l’obiettivo di questa prima edizione del concorso che mirava alla realizzazione di una casa eco-sostenibile ideata per un futuro dell’abitare più attento all’ambiente e alle persone grazie allo sviluppo di altissime tecnologie costruttive legate ad una filosofia architettonica dell’abitare moderno.
In un periodo particolare e critico della storia del nostro paese, dove una moltitudine di giovani cervelli si trova in situazioni di precariato o senza lavoro, dove giovani laureati che molto spesso non sono valorizzati nella loro zona di contesto rappresentano nella realtà dei fatti l’eccellenza europea o mondiale, l’ing. Santilli, quale giovane professionista attivo da sempre in realtà internazionali (Russia, Svizzera e Marocco), lancia -grazie a questa vittoria- un segnale a tutti quei ragazzi del territorio con enormi capacità intellettuali, ma purtroppo, forse, bloccati dalla situazione economica nazionale.

«La situazione italiana ed europea è ben nota, bisogna rialzarsi e ripartire» dichiara Santilli. «La mia idea è quella da ripartire dalla cultura perché sono sicuro che la ripresa della nazione e soprattutto della Nostra Marsica debba partire principalmente dal nostro patrimonio intellettuale. Ci rivolgiamo alle istituzioni, completamente assenti in campo lavorativo soprattutto a livello estero, e ci rivolgiamo alle università molto spesse chiuse nelle roccaforti della loro scienza. A questo motivo, vista la nostra esperienza all’estero, ci offriamo come possibile “ponte culturale e lavorativo” lanciando un annuncio alle istituzioni e soprattutto alle università, per un coinvolgimento delle stesse in ambiti di ricerca e sviluppo per gli studenti, per promuovere un progetto di coordinazione, per possibili collegamenti e sbocchi di mercato che non continui a sfornare giovani laureati disoccupati».

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top