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Ambiente

Villavallelonga, D.F.P.: Lettera “Sull’asfaltatura della strada Prati d’Angro”

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“L’associazione di promozione sociale di Villavallelonga (D.F.P.) esprime profonda amarezza per quanto è accaduto e sta accadendo relativamente all’asfaltatura della strada dei Prati d’Angro. E’ nota a tutti l’attività di volontariato e promozione sociale svolta da moltissimi anni e la particolare attenzione riservata alla tutela delle risorse naturali (a nostro parere l’unica ricchezza per il Paese), alla sensibilizzazione dei cittadini e alla denuncia di ogni forma di abuso commesso sul territorio. Visti gli sviluppi della vicenda, per dovere di trasparenza e di informazione, ci è sembrato giusto condividere pubblicamente alcune considerazioni e porre alcune domande su svariati aspetti che non appaiono chiari. Quali sono i benefici attesi per la popolazione residente e per il territorio derivanti dalla strada?”

“Ad oggi sono noti solo gli elevati costi sostenuti per la realizzazione dell’opera (500.000 euro reperiti a titolo di debito da rimborsare in più di 20 anni e non a titolo di finanziamenti ricevuti), costi che potrebbero, a nostro avviso, addirittura raddoppiare o triplicare qualora venisse ordinato il ripristino della situazione originaria, il pagamento delle spese legali e dei risarcimenti delle parti civili che si sono opposte al progetto. Come si pensa di rimborsare tali spese? Come può una strada che conduce ad un “santuario naturale” favorire l’occupazione e contrastare lo spopolamento del Paese? Magari ci sono altri progetti futuri che verranno realizzati successivamente alla strada e dei quali la popolazione non è al corrente? E quanto costeranno? Perché spendere tutti questi soldi per asfaltare una strada che permetteva già comodamente di raggiungere il fontanile Aceretta anche con una semplice auto utilitaria? Non si poteva sistemare la strada esistente nei tratti maggiormente dissestati spendendo una cifra di gran lunga inferiore, anche per impedire che le macchine deviassero sui prati? Non è stato valutato il rischio di investimento che la maggiore velocità dei mezzi motorizzati, facilitata dall’asfaltatura, unitamente alla scarsa visibilità della strada, potrebbe determinare?”

“Perché non è stata adeguatamente informata la popolazione prima della realizzazione della strada,  organizzando ad esempio un comizio in piazza (come venne fatto ad esempio nel 1994 quando l’Amministrazione Comunale di allora voleva chiudere la stessa strada con la stessa sbarra) in modo da raccogliere le diverse opinioni dei cittadini e delle tante associazioni ambientaliste che hanno dichiarato la loro contrarietà al progetto? Un gesto di democrazia e di coinvolgimento attivo dei cittadini e di tutti i portatori di interesse avrebbe sicuramente evitato, a nostro avviso, che la situazione degenerasse e ridimensionato l’esborso economico sostenuto. La predetta cifra non poteva essere impiegata in altri progetti di investimento, magari concentrati sul centro storico del Paese oppure scelti insieme alla popolazione in base ai bisogni e alle esigenze collettive?”

“La messa in opera della sbarra (anzi delle sbarre) per la chiusura della strada in piazzale Madonna della Lanna (e degli accessi ai vari Valloni) era già chiaramente prevista nel primo nulla osta rilasciato dal Parco (in data 30 Gennaio 2015), allora come mai si è deciso di protestare solo adesso e a lavori iniziati? La popolazione era al corrente che la messa in opera della sbarra era già prevista all’inizio del 2015? Nel primo nulla osta era espressamente rappresentato come lo stesso “non costituisce autorizzazione alla realizzazione delle opere, e che, per poter realizzare le stesse dovranno essere acquisite tutte le altre autorizzazioni degli Enti competenti”. Come mai è stato deciso di asfaltare anche il tratto di strada che va dal Pozzo/Val Cervara al fontanile Aceretta quando era espressamente vietato dal secondo nulla osta rilasciato dal Parco (in data 29 Giugno 2016), quindi notificato prima dell’inizio dei lavori? Perché non sono state rispettare le prescrizioni delle Autorità competenti e non si è cercato di evitare l’avvio del procedimento istruttorio che ha portato al sequestro dell’area non autorizzata da parte della Magistratura?”

“Non si ritiene che l’asfaltatura della vecchia strada sia un’opera palesemente in contrasto con la politica di conservazione intrapresa in primis dall’illustre Botanico Loreto Grande (e al quale precedenti Amministrazioni Comunali hanno intitolato negli anni 80 un Giardino Botanico e da ultimo una Fondazione) e che è solo grazie a questa storica e gratuita azione di conservazione che potremmo ricevere un futuro riconoscimento da parte dell’Unesco? Non si pensa che quanto accaduto possa compromettere l’esito della candidatura richiesta dal Parco per la faggeta vetusta della Val Cervara? Non si è pensato che esistono dei vincoli ambientali sull’area interessata in quanto Sito di Interesse Comunitario della Rete Natura 2000 e che il Parco e le altre Autorità preposte stanno semplicemente facendo il loro lavoro tutelando interessi che non sono solo locali ma di carattere più generale?”

“La chiusura della strada inoltre è prevista dalla Legge Regionale 3/2014 (articolo 45) e quindi, di fatto, stiamo spendendo 500.000 euro per asfaltare una strada che dovrà comunque restare chiusa al traffico. Non si sta riflettendo sul danno di immagine e di reputazione causato al Paese dalle numerose foto pubblicate sui social network, dagli articoli apparsi anche su quotidiani nazionali, dai servizi dei telegiornali e dai tanti esposti presentati delle associazioni ambientaliste oltre che sul danno arrecato al paesaggio e all’ambiente (l’asfalto è ricavato con il petrolio quindi non basterà cambiare colore alla strada per trasformarlo in materiale ecologico)?”

“Il nostro Paese, insieme a Gioia e Lecce dei Marsi, è stato tra i primi, nel lontano 1922, a concedere in affitto i propri boschi dando origine al Parco Nazionale d’Abruzzo, il più antico d’Italia. Alcuni paventano la folle idea di uscire dal Parco, mentre i Paesi limitrofi farebbero di tutto per entrarvi per beneficiare così del sistema di valori conosciuto a livello internazionale, dei canoni di affitto dei boschi e dei finanziamenti europei previsti  a sostegno della Rete Natura 2000. Cosa si ci aspetta dal Parco oltre alle strutture e alla visibilità che ci ha offerto e che continua ad offrirci? Il Parco non ha certo erogato sussidi e contributi assistenziali, costruito alberghi, ristoranti, botteghe e altre strutture negli altri Paesi. Forse bisognerebbe impostare un clima di dialogo e di collaborazione con l’Ente nell’interesse collettivo, sfruttando al massimo la notorietà internazionale del suo marchio, piuttosto che farvi la guerra? Infine ci facciamo due ultime domande:

“Come si può pensare che la nostra Associazione non voglia il bene del Paese semplicemente perché non è a favore della strada? Bisogna avere rispetto per chi ha una opinione diversa, senza aggredire e offendere, magari confrontandosi per trovare un punto di incontro, valorizzando le differenze e non cercando di appiattire a tutti i costi i pensieri delle singole persone o delle associazioni. Siamo tutti sulla stessa barca, ben consapevoli che stiamo affondando! Non dimentichiamoci però che per anni la nostra Associazione ha raccolto rifiuti di ogni genere, cancellato scritte sulle pietre, cercato di impedire che le volpi venissero uccise, cercato di contrastare il randagismo, organizzato convegni scientifici e attività di educazione ambientale oltre ad aver ristrutturato i locali che ospitano l’attuale Biblioteca Comunale che gestiamo dal 2010, organizzato numerosi eventi e attività a sostegno del turismo, delle relazioni sociali, dei giovani e dei bambini, dell’arte e della cultura in generale. Questo non significa voler bene al Paese? Vogliamo chiudere questa nostra Lettera con una frase, con l’augurio che possa stimolare una comune riflessione su quanto accaduto e con la speranza che possa guidare i comportamenti e le azioni future di tutti noi: Dura Lex Sed Lex (Dura è la Legge ma è pur sempre la Legge)”. 

Associazione D.F.P. Villavallelonga 

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  1. Elke Colangelo

    27 luglio 2016 at 13:56

    Domande intelligenti da porsi sempre, quando accadono certi abusi edilizi!

    Complimenti per l’articolo!

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Abruzzo

Aironi e garzette migratori fanno sosta in Abruzzo, lo spettacolo della natura in una foto

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Pescara- “Settembre è il mese della migrazione degli uccelli e a Pescara, che si trova lungo la linea di costa seguita da molte specie per muoversi, si può assistere a veri e propri spettacoli della natura come quello immortalato in questi giorni da Pasquale Sergente: una ventina tra aironi cenerini e garzette in sosta per riposarsi e pulirsi sopra le scogliere antistanti la spiaggia. Non è inconsueto osservare ardeidi nella città adriatica, considerando anche la presenza del Fiume Pescara. Così sulla diga foranea svernano da anni diversi aironi cenerini che poi sorvolano la città per andare ad alimentarsi lungo il fiume. – A darne notizia è la SOA, Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS – Queste belle immagini testimoniano però una fase della vita degli animali molto intensa e faticosa, quella della migrazione. Servono luoghi di sosta e lungo la conurbazione costiera sono sempre più rari punti tranquilli dove fermarsi per cercare di riprendersi dalla fatica dei lunghi voli di spostamento tanto che in questo caso hanno scelto una scogliera artificiale per posarsi. Evidentemente le foci dei fiumi lungo la costa adriatica, di limitata estensione e circondate da strade e palazzi, sono sempre più disturbate. Ricordiamo che gli uccelli valutano continuamente la presenza ravvicinata di altri animali, tra cui l’uomo, e hanno distanze di fuga di decine di metri. Se un possibile predatore si avvicina oltre questa distanza prendono il volo. Per questo hanno scelto la scogliera e non la spiaggia per posarsi”.

“Si noterà -continua la nota dell’associazione ambientalista abruzzese – anche che molti degli individui sono intenti a sistemare il piumaggio, altro elemento fondamentale per poter avere un volo efficiente durante questa fase molto dispendiosa in termini energetici della loro vita. Non a caso le normative comunitarie, sulla carta, promuovono la tutela dei luoghi di sosta lungo le rotte di migrazione. L’Airone cenerino (nella foto si notano tre esemplari, di color grigio e di dimensioni maggiori) non frequenta l’Abruzzo solo in migrazione o in inverno in quanto diverse colonie riproduttive si sono insediate nella regione, dal Tirino alle Sorgenti del Pescara fino al FucinoLa Garzetta, invece, si riproduce più raramente ma è comune osservare la specie con singoli esemplari estivanti lungo i fiumi e i bacini della regione. Insomma, anche luoghi molto grigi possono riservare scorci di vita selvatica spettacolari e per questo ringraziamo ancora Pasquale Sergente per averci inviato queste belle immagini. Servono anche per ricordarci l’importanza di conservare o, se possibile, ricreare, aree umide utili a diventare punti di sosta tranquilli per queste ed altre specie di uccelli.”

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Abruzzo

 DISSESTO IDROGEOLOGICO, PREVISTI FONDI PER PAESI MARSICA

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I fondi per far fronte al dissesto idrogeologico in Marsica, dopo l’alluvione del 2016 che fece non pochi danni in Valle Roveto e nella piana del Fucino, sono stati stanziati dalla Regione Abruzzo. Il piano d’intervento ad ampio raggio sul tutto il territorio regionale si sviluppa in interventi tesi alla salvaguardia e alla messa in sicurezza di territori soggetti al dissesto idrogeologico.

“I fondi riservati alla Regione Abruzzo dal cosiddetto collegato ambientale (ddl ndr) voluto dall’allora ministro Galletti sono pari a 7.584.800,00 euro – ha spiegato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti –  e saranno necessari per favorire l’efficace avanzamento delle attività progettuali delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico, rendendo le stesse immediatamente cantierabili. Gli interventi finanziati,  già caricati sulla piattaforma Rendis (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo , ndr) nell’ottobre del 2016 alla luce della loro priorità, sono 45 per un totale di 6.516.169,61 euro; Avviata la procedura amministrativa per la valutazione degli interventi da parte del Ministero dell’Ambiente ed approvato l’elenco delle opere , si provvederà alla formalizzazione in Regione la quale porterà la prima quota di finanziamento – ha evidenziato l’assessore – e una volta conclusa questa fase si potranno stipulare con le amministrazioni comunali le convenzioni per i finanziamenti e avviare la progettazione esecutiva. Dal momento che i progetti finanziabili non coprono l’intero fabbisogno assegnato alla Regione Abruzzo ci siamo attivati per chiedere al ministero di volerci inviare un ulteriore elenco al fine di permetterci di poter finanziare altri interventi, consentendo la copertura dell’intero budget finanziario a disposizione” ha concluso infine Berardinetti.

I comuni interessati nel territorio sono Capistrello , Morino , San Vincenzo valle roveto , Balsorano ed Ortona dei Marsi.

 

foto TecnoAcademy

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Ambiente

In cammino con i pastori lungo i tratturi della transumanza

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Pescocostanzo. Passeggiata con il gregge lungo il tratturo per conoscere e vivere una parte importante del nostro passato. L’appuntamento è alle ore 10.00 al Colle di Santa Maria di Pescocostanzo, da dove partirà la transumanza.

Ad attendere la compagnia ci saranno il pastore e il gregge, con i quali, accompagnati da esperte guide, si muoverà verso il tratturello che attraversa il Quarto Grande, meraviglioso pianoro situato a nord-est dell’abitato di Pescocostanzo.

Il percorso, sarà allietato da musica, canti e racconti. Una giornata festosa a differenza di chi partiva un tempo, lasciando gli affetti e la propria terra. Così come allora, è prevista una sosta alla Fonte del Campo per una colazione del pastore a base di prodotti del mondo agropastorale.

Per le ore 13.00 l’arrivo all’Eremo di S. Michele che accoglierà la comitiva con i suoi dolci prati e il gregge verrà sistemato nello “mandruà” (stazzo) dal pastore. Qui sarà possibile consumare il pranzo a base di tipicità del posto e assistere e partecipare a tutte le iniziative nelle diverse aree tematiche tra canti, musiche e balli popolari.

Info e prenotazioni:

Ufficio informazioni turistiche

Via delle Carceri 4, (angolo Piazza Municipio) Pescocostanzo (AQ)

Tel. 0864 641440

Cell: 333 4291109

amatrekking@gmail.com

www.amatrekking.it

 

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Ambiente

Notti bianche della biodiversità nelle riserve naturali orientate “Monte Velino” e “Feudo Intramonti”, domani a Magliano

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Il 30 agosto e il 1 settembre prossimi le Riserve Naturali Statali accoglieranno il pubblico per scoprire insieme la bellezza della biodiversità

Marsica. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro, analogamente agli altri Reparti Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, ha organizzato due serate speciali all’interno delle Riserve Naturali Statali del Monte Velino, a Magliano de’ Marsi, e del Feudo Intramonti, a Civitella Alfedena, per avvicinare il pubblico, di tutte le età, al mondo della biodiversità, illustrata in tutti i suoi molteplici aspetti, diurni e notturni.

L’appuntamento dunque è per il 30 agosto a Magliano de’ Marsi e per il 1 settembre a Civitella Alfedena.

Gli esperti ecologi e gli interpreti del patrimonio dei Carabinieri Forestali, attraverso attività di educazione ambientale, proporranno esperienze ed attività interattive per conoscere piante, animali ed insetti che popolano micro i habitat e gli ecosistemi presenti nelle due aree protette, rivivere esperienze antiche attraverso un viaggio nella storia delle attività tradizionali e, ovviamente, riscoprire i cinque sensi.

Durante le ore diurne, dalle 18:00 alle 20:00, si esplorerà la flora e la vegetazione caratteristiche delle due Riserve percorrendo brevi sentieri naturalistici, per poi incontrare i primi animali crepuscolari, attivi soprattutto quando il giorno cede il passo alla notte. Col favore delle tenebre, tra le 21:00 e le 23:00, si scoprirà la bellezza e la ricchezza misteriosa della vita notturna degli ecosistemi, fatta soprattutto di suoni e odori, ma anche di sorprendenti luci. I partecipanti si sentiranno così realmente parte degli ecosistemi, si avvicineranno alla conoscenza della biodiversità e si innamoreranno della Natura, maturando così uno spontaneo rispetto ed una profonda coscienza dell’importanza della conservazione degli equilibri ecologici che reggono tutta la vita sul nostro pianeta, coscienza che è alla base di un’efficace prevenzione dei comportamenti negativi a danno degli ecosistemi.

Il 1° settembre, in occasione della manifestazione, saranno inaugurate anche le nuove strutture museali e divulgative del Centro Visite della Riserva Naturale del Feudo Intramonti, a completamento di un percorso didattico che consente di entrare nella storia del territorio, della tutela di uno degli angoli più preziosi del nostro Paese e nella meraviglia della Natura.

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, ma per motivi organizzativi è opportuno prenotare, indicando a quali degli eventi si intende partecipare, inviando un messaggio a utb.casteldisangro@forestale.carabinieri.it.

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Ambiente

Ortona dei Marsi, si cambia: al via le procedure per l’attivazione della raccolta porta a porta

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Ortona dei Marsi. Al via a Ortona dei Marsi le procedure per l’attivazione della raccolta porta a porta. Un’innovazione attuata dall’amministrazione guidata dal sindaco Manfredo Eramo in sinergia con Aciam, l’azienda consorziale marsicana presieduta da Lorenza Panei, che prenderà il via domani, lunedì 27 agosto, con la consegna dei kit per la raccolta alle utenze domestiche, e che sarà presentata ufficialmente nell’assemblea pubblica in programma per mercoledì, 29 agosto, nella sala consiliare del Comune di Ortona dei Marsi. Nei giorni scorsi gli addetti di Aciam hanno distribuito le attrezzature e il materiale informativo alle utenze commerciali e aziendali, consegnando il kit numero uno al sindaco Manfredo Eramo. Le utenze domestiche in attivazione nel comprensorio ortonese sono circa 1200, di cui oltre la metà non residenti, e 20 le utenze non domestiche. I kit per la raccolta, in distribuzione ai cittadini da domani, comprendono mastelli con codice univoco di riconoscimento e micro-chip per la piena tracciabilità dei materiali conferiti; sacchetti mater-bi per organico; opuscolo informativo sulle corrette modalità di raccolta e differenziazione; il calendario settimanale delle raccolte e, per le aziende, anche bidoni e cassonetti. Tra i servizi particolari previsti per i cittadini ortonesi, la raccolta a domicilio su prenotazione per rifiuti ingombranti; il compostaggio domestico, l’isola mobile domenicale per rifiuti ingombranti e l’isola di conferimento per non residenti, una scelta a piena salvaguardia dell’ambiente anche in considerazione del grande afflusso di presenze in alcuni periodi dell’anno. L’avvio del servizio, preceduto dalla rimozione dei cassonetti stradali, è previsto all’incirca per la metà di settembre e sarà comunicato preventivamente tramite locandine.
Il personale incaricato da Aciam consegnerà a domicilio i kit per le utenze domestiche da lunedì 27 a venerdì 31 agosto e da lunedì 3 a venerdì 7 settembre, sempre nella fascia oraria 9/13. Gli utenti non residenti potranno prenotare il proprio kit, contattando Aciam telefonicamente o via mail, e ritirarlo personalmente in Comune.
I punti informativi saranno attivi nel Comune di Ortona dei Marsi da lunedì 27 a venerdì 31 agosto con orario 14/15.30; da lunedì 3 a venerdì 7 settembre, nella fascia oraria 14.00/15.30; sabato, 1 settembre dalle 9 alle 13. Per informazioni e comunicazioni: Aciam Spa, 0863-441345 – info@aciam.it – www.aciam.it

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Ambiente

Aciam. Insieme per l’ambiente a Cappadocia

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Cappadocia. Giornata dedicata all’ambiente oggi, 25 agosto, a Cappadocia, dove si terrà la giornata ecologica organizzata in sinergia dal Comune di Cappadocia con Aciam, l’azienda consorziale presieduta da Lorenza Panei, e la Pro loco di Petrella Liri.

L’appuntamento è alle 8,30, nella piazza di Cappadocia, dove un addetto di Aciam terrà un incontro con i volontari per una breve esposizione sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio dei materiali; saranno illustrate modalità e finalità di questo tipo di gestione dei rifiuti e le buone pratiche da attuare per la piena realizzazione degli obiettivi, a tutela dell’ambiente, anche attraverso il corretto utilizzo delle risorse. A seguire saranno organizzati i gruppi di volontari cui saranno consegnate le attrezzature per effettuare la raccolta – materiale antinfortunistico, guanti e mascherine, scope, pale e sacchi – oltre che dei gadget per i più piccoli: matite, block-notes e segnalibro realizzati con materiali riciclati. Le operazioni di ripulitura interesseranno il borgo storico di Cappadocia e la zona alta della frazione di Petrella Liri.

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Ambiente

Dopo 40 anni torna la lontra nel Parco

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Accertata la presenza del mustelide insieme a una nuova stazione del gambero di fiume

Abruzzo. Buone notizie dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per la conservazione di due delle specie considerate dalla Direttiva Habitat come prioritarie. Nei giorni scorsi, infatti, grazie alle attività di monitoraggio autorizzate dall’Ente Parco, è arrivata la notizia della presenza di gambero di fiume lungo il corso del fiume Sangro. La specie, molto rara è stata segnalata in una località diversa da quella, nota da tempo, nella Piana di Opi. Ma le novità non sono finite qui: la notizia forse più importante è la presenza della Lontra lungo il fiume all’interno del territorio del Parco.

La lontra, come noto, è un mammifero carnivoro semiacquatico(7-12 kg di peso, con una lunghezza di 57-95 cm) con corpo allungato, pelliccia scura sul dorso, bianco-nocciola sul ventre, piedi palmati, coda larga e schiacciata in punta. Molto rara e minacciata, legata ai corsi d’acqua (fiumi, torrenti, aree umide) dove caccia pesci, ma anche piccoli uccelli e anfibi; presente in Italia con piccole popolazioni. Ha ricolonizzato negli ultimi dieci anni il fiume Sangro, dove la sua presenza era nota a valle della Foce di Barrea. La diga di Barrea sembrava costituire una barriera invalicabile per la specie viste le sue dimensioni e la collocazione in corrispondenza dell’imbocco della Foce dove le pareti verticali della gola stessa si reputavano un ostacolo difficile da superare.

Lo studio prodotto nell’ambito delle indagini su varie specie di direttiva, condotte per la redazione del Piano di Gestione dei siti della Rete Natura 2000 presenti nel Parco, aveva analizzato anche le possibili vie di penetrazione nel territorio del Parco stesso, individuando eventuali corridoi alternativi, che però apparivano molto problematici da utilizzare. Nelle settimane scorse, la dr.ssa Laura Lerone e dr. Simone Giovacchini, i due ricercatori dell’Università del Molise autorizzati a effettuare un ulteriore monitoraggio sulla lontra, previsto periodicamente dalla Direttiva Habitat, hanno comunicato al Servizio Scientifico di aver trovato, in alcuni punti lungo il tratto di fiume Sangro che ricade entro i confini del territorio del Parco, i tipici segni di marcatura della specie, i cosiddetti spraints (escrementi), che sono un segno distintivo della specie sia per l’aspetto che per l’odore inconfondibile. Potrebbe trattarsi di qualche individuo in esplorazione ma la sua rinnovata presenza ci dice che la diga di Barrea non costituisce evidentemente una barriera invalicabile e che le condizioni dell’ecosistema fluviale possono consentire alla specie una presenza stabile, come confermato anche dalla nuova stazione di gambero di fiume.

“Si tratta di 2 buone notizie: una nuova stazione di gambero di fiume e la presenza certa della Lontra, che è tornata a frequentare il territorio del Parco dopo oltre 40 anni dall’ultima segnalazione certa, che risale al lontano 1975 – dichiara il Presidente del Parco Antonio Carrara. Ringrazio i due ricercatori, Lerone e Giovacchini, e l’Università del Molise per il lavoro fatto. Le presenze rilevate impegnano il Parco a un lavoro più intenso per migliorare le condizioni dell’habitat del fiume Sangro e consentire alle 2 specie una presenza stabile. Gli interventi per rendere più efficiente la depurazione e per ricostituire la vegetazione ripariale in alcuni tratti del fiume vanno sicuramente in questa direzione”.

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