Cultura

Villa San Sebastiano, cinque appuntamenti con il cinema all’aperto

La Pro Loco di Villa San Sebastiano Nuova, in collaborazione con la Pro Loco di Tagliacozzo e l’associazione “Gli Amici” di Villa San Sebastiano, organizza il “Tagliacozzo in Film” 2016 a Villa. Saranno cinque gli eventi che si terranno presso Villa San Sebastiano.

Si comincia martedì 2 agosto, piazza Villa Nuova, Villa San Sebastiano, ore 21:15, con Mediterranea del regista Jonas Carpignano. Una storia di uomini e di immigrazione ispirata alle vicissitudini dell’interprete principale del film – l’intenso Koudous Seihon, immigrato in Italia dal Burkina Faso – e ai tragici fatti del 2010 di Rosarno, piccolo centro nella piana di Gioia Tauro, in Calabria, dove da anni gli immigrati che arrivano sono costretti a vivere in condizioni indicibili nelle tendopoli e a lavorare per una miseria nei suoi agrumeti. Accompagnato da un grande successo internazionale, dal progetto sviluppato nel laboratorio del Sundance Festival di New York al passaggio alla Sémaine de la Critique a Cannes, il film è stato presentato l’anno scorso nel Concorso Ufficiale e nell’ambito del Lux film Days al Medfilm Festival di Roma.

Venerdì 5 agosto, piazza Canova, Villa San Sebastiano, ore 21:15 Samsara Diary di Ramchandra Pace. Il regno dei sentimenti, l’inferno quotidiano per eccellenza, reale o virtuale che sia, resta la famiglia e le sue imprevedibili alchimie. Con SAMSARA DIARY arriviamo dritti alla storia delle storie, quella che lega un padre al figlio. Il film è un tuffo nell’immaginario personale del regista, dall’infanzia all’adolescenza, dove giungono nitidamente gli echi di momenti importanti della Storia del nostro paese, dalla fine degli anni ’70 in poi

Martedì 9 agosto, piazza Villa Nuova, Villa San Sebastiano, ore 21:15 If only i were that warrior di Valerio Ciriaci Sembra importante, oggi più che mai, nell’ambito di quella che in questi anni è segnalata come una rinascita del cinema documentario – ridefinito, forse in maniera più precisa, per la complessità delle forme in cui si esprime, “cinema del reale” – presentare un film che riesce ad affrontare temi legati alle pagine più controverse del passato del nostro Paese.

Giovedì 11 agosto, Piazza Villa Nuova, Villa San Sebastiano (Tagliacozzo), ore 21:15, Francofonia di Aleksandr Sokurov Presentato in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2015, Francofonia intreccia storia e finzione per interrogarsi sul valore dell’arte e sulla responsabilità di ciascuno nei confronti della sua sopravvivenza. Sokurov spalanca al pubblico le porte del Louvre, svelando il dietro le quinte di un incontro che si svolse nel 1943 durante il quale due uomini, Jacques Jaujard, direttore del Museo del Louvre di Parigi dal 1940 e il gerarca nazista Conte Wolff-Metternich, responsabile dei beni artistici nella Francia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale, decisero le sorti dell’arte e, in qualche modo, dell’umanità.

Giovedì 18 agosto, Piazza Canova, Villa San Sebastiano (Tagliacozzo), ore 21:15 Oggi insieme domani anche, film partecipato ideato e curato da Antonietta De Lillo. Cos’è un film partecipato? È un mosaico di sguardi, volti, storie raccolte da numerosi autori in giro per l’Italia ricondotti a un progetto cinematografico comune. Oida, attraverso frammenti di materiali diversi – documentari, inchieste, animazione, immagini di attualità e di repertorio -, compone un ritratto dell’amore ai nostri tempi. A 40 anni dal referendum sul divorzio, il film indaga il sentimento d’amore e racconta i cambiamenti del nostro Paese: lo sfaldamento dell’idea di matrimonio e di famiglia tradizionale, la crisi umana ed economica, la disoccupazione, l’immigrazione e la difficoltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra, il cambiamento dei costumi sessuali, la rivoluzione bio-tecnologica.

Due chicche: venerdì 5 e giovedì 18 agosto, prima dei film, verranno proiettati i due cortometraggi Se avessi le parole e Quasi eroi, diretti da Giovanni Piperno insieme con i ragazzi del Tor Sapienza Film Lab, progetto di inclusione sociale teso a insegnare ai ragazzi del quartiere della periferia di Roma ad usare gli strumenti del cinema, anche per raccontare se stessi.

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