Altri articoli

Vertenza Pittini: presidiato il Comune di Celano

IMG_0001Procede l’azione degli operai delle trafilerie Pittini da ieri riunite in presidio anche al Comune di Celano. L’obiettivo è dare forza alla protesta che da settimane portano avanti attraverso l’individuazione di nuove linee operative contro la rigidità dell’azienda friulana, responsabile di una chiusura “oggettivamente immotivata che getterà sul lastrico 86 famiglie”, questa la dichiarazione di Alfredo Fegatelli, segretario Fiom-Cgil, nella discussione di ieri mattina.

Un nuovo presidio operaio del tutto giustificato e soprattutto legale, testimonianza di un agire democratico e razionale da parte dei cittadini celanesi, secondo Antonello Tangredi, segretario Fim-Cisl.  “La Pittini ha dichiarato il falso ed il suo atteggiamento provocatorio non ci piace”, ha evidenziato Tangredi; l’azienda friulana ha infatti chiuso qualsiasi possibilità di trattativa mostrandosi indisponibile al dialogo ed esercitando con forza l’ingresso nello stabilimento, rifiutando la collaborazione operaia. Il sindacalista ha parlato dell’importanza del confronto in Ministero il prossimo 7 Ottobre, come dal comunicato delle r.s.u. , invitando gli operai a sollecitare Pittini alla partecipazione.

IMG_0006

L’azienda, a quanto pare,  non ha inoltre mantenuto fede all’accordo del 2010 secondo cui entro un anno avrebbe dovuto presentare un piano industriale e si propone in maniera ostile tanto da suscitare il dubbio di una chiusura premeditata. “Una decisione puramente razzista” ha proseguito Fegatelli, il sindacalista ha suggerito di procedere secondo un disegno razionale, nonostante il forte coinvolgimento emotivo degli operai, invitando ad organizzare una regolare manifestazione finanziata dal Comune di Celano ad Osoppo (UD), la cittadina sede dell’azienda di trafilerie, in cui trasferire la protesta al fine di rendere la cittadinanza friulana partecipe del disagio in cui stanno precipitando alcuni connazionali. L’invito da parte dei sindacati è quello di credere in un’azione collaborativa e ben meditata così da costruire un percorso che possa ricondurre gli operai al lavoro.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top