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Velino Sirente verso istituzione di Parco Nazionale: le iniziative in programma

Le amministrazioni comunali di Magliano de’ Marsi, Massa d’Albe e San Demetrio ne’ Vestini, appositamente consultate nei giorni scorsi, si sono dichiarate disponibili ad appoggiare o almeno ad approfondire la proposta di istituzione del Parco Nazionale del Velino Sirente, lanciata poche settimane fa dall’associazione “Appennino Ecosistema”. Istituito nell’ormai lontano 1989, il Parco del Velino Sirente, non è mai entrato compiutamente nella necessaria operatività, comportando soltanto vincoli subiti passivamente dalla popolazione, e soltanto l’approvazione del Piano del Parco, con la sua rigorosa zonazione, potrebbe lanciare una gestione del territorio scientificamente fondata ed adeguata da un lato alle sue qualità ecologiche, e dall’altro alle attività umane con queste compatibili.

Oltre a garantire la conservazione di un immenso patrimonio di biodiversità, l’istituzione del Parco Nazionale del Velino Sirente, consentirebbe di procedere alla gestione razionale del territorio, attraverso una zonazione che sottoponga alla massima tutela le aree A e B ove sono presenti ecosistemi e specie di elevatissimo valore e liberalizzi gli usi tradizionali e turistici nelle aree C di “pre-Parco” ove gli ecosistemi sono meno sensibili e di minore valore.

L’intenzione di “Appennino Ecosistema” è, infatti, di arrivare all’approvazione della zonazione, sulla base dei poderosi studi già esistenti e mai utilizzati, già nella fase di istituzione del nuovo Parco Nazionale che avverrebbe, come previsto dalla Legge n. 394/1991, con Decreto del Presidente della Repubblica. Una proposta compiuta di zonazione, elaborata sulla base dei due studi finalizzati alla redazione del Piano del Parco (completati nel 1998 e del 2010), sarà presentata e discussa con tutti i soggetti interessati nel corso di un convegno pubblico che si terrà a Lucoli sabato 21 maggio, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità proclamata dalle Nazioni Unite.

I sindaci di Magliano de’ Marsi e di San Demetrio ne’ Vestini hanno espresso il loro grande favore alla proposta di Parco Nazionale, mentre con il sindaco di Massa d’Albe si è convenuto di proseguire la discussione con tutti i cittadini, sottolineando che le zone di insediamento e di produzione agricola non potranno che essere comprese nella Zona C di “pre-Parco”. In merito alla posizione espressa dalla Regione Abruzzo tramite il vicepresidente Giovanni Lolli sulle nuove opere previste nel Parco Regionale, Appennino Ecosistema si dichiara disponibile a collaborare per definire, con la tecnica della concertazione, come annunciato da Lolli, un piano di interventi compatibili con la conservazione della biodiversità e con le normative europee e nazionali, mettendo cioè a confronto tutte le parti interessate, così come utilmente già avvenuto per il Gran Sasso.

In particolare, Appennino Ecosistema sottolinea come “i progetti appena finanziati nel comprensorio sciistico della Magnola non abbiano ancora tutte le necessarie autorizzazioni, in quanto mancano quelle relative alla VIA e alla Valutazione di incidenza ambientale (trattandosi di area protetta a livello europeo come ZPS). Riguardo i Piani di Pezza, occorre tener presente che tutto il pianoro è SIC e ZPS, ed anche la zona di Piedi di Pezza (oggetto del collegamento sciistico ipotizzato in una delle due ipotesi che circolano) è soggetta a Valutazione di incidenza, perché tutto il territorio del Parco è comunque ZPS. E in tutte queste aree, come ha affermato ieri giustamente Lolli, è molto difficile, spesso quasi impossibile, realizzare qualsiasi progetto che alteri l’ambiente in modo significativo”.

Sul sito web www.appenninoecosistema.org sono disponibili tutti i dettagli e saranno pubblicati tutti gli avanzamenti di questo grande progetto.

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